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San Vito Lo Capo

5
10
ottobre

Ciao a tutti, sono Claudio, sono di Milano e vi scrivo questa recensione sulla mia vacanza estiva a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani con la mia fidanzata Anna.

Il viaggio

Essendo prevalentemente in carrozzina elettrica ho dovuto portare con me la macchina e imbarcarla a Genova. Da Genova a Palermo l’unica compagnia che ha in mano questa rotta è Grandi Navi Veloci, la nave che ci è stata assegnata è la Excelsior. Ho prenotato a marzo telefonicamente al numero del costumare care che è 010-20.94.591 per farmi riservare la cabina per disabili. Ho pagato attraverso il costumare care con la carta di credito e ho dovuto inviare la scansione del certificato d’invalidità per confermare che effettivamente avevo diritto a una cabina per disabile in quanto effettivamente disabile. Sulla nave sono riuscito a girare in carrozzina elettrica e anche ad entrare in cabina con qualche manovra di troppo, ma ce l’ho fatta 🙂

Il servizio spiaggia.

Arrivato a San Vito Lo Capo, sono stato positivamente sorpreso dalla spiaggia attrezzata, li ho visto 2 job e una carrozzina che va sulla sabbia. Per la cronaca le carrozzine job, galleggiando sopra l’acqua agevolano l’ingresso e l’uscita dal mare con l’aiuto dei bagnini che erano perfettamente formati su come aiutare la persona disabile.  Questa spiaggia è gestita da una associazione di disabili che si chiama “disabili no limits” e questo è il loro link http://www.disabilinolimits.it/

La toilette

Di fronte alla spiaggia per disabili c’è un bar-ristorante che ha il bagno accessibile, il servizio è offerto gratamente a tutti i clienti del bar ma se non si consuma nulla, il costo è di 1 euro per ogni volta che si usa la toilette per disabili. Certamente non la trovo giusta questa cosa, spero che per persone disabili la renderanno gratuita, si tratta di auspicio, ovvio, ma per ora si paga.

la spiaggia accessibile

I locali

I negozi generalmente non erano attrezzati per far fare shopping a noi persone disabili, tuttavia i ristoranti, pub, gelaterie e negozietti di dolci (buonissimi) erano quasi totalmente accessibili. Facendo una veloce statistica direi che il 60-70% di questo tipo di locali erano accessibili. Anche le farmacie e la polizia avevo le rampe per accedere. Mi piacerebbe che questa attenzione all’accessibilità fosse estesa a tutta Italia e al tutti i tipi di locali non solo “dove si mangia”.

Locali accessibili a san vito lo capo

Escursioni

Io e Anna abbiamo fatto anche un escursione alla riserva dello Zingaro con il catamarano Buona Vida (http://www.buenavida.it/) che è l’uno di San Vito con una gruetta solleva persone per fare entrare in acqua la persona con disabilità. Ahimè quel giorno la gruetta non funzionava per cui vi scrivo che c’è questo servizio  ma non posso certificarlo. Ho visto che c’era l’attrezzatura non l’ho vista in funzione.

Abbiamo fatto anche un escursione a Erice e Trapani visitando il bellissimo borgo medievale che non è esattamente accessibilissimo perché la strada è fatta di ciottolato. Per fortuna questo tipo di ciottolato è “quasi piano” ma per chi va in carrozzina manuale è veramente difficile spingersi ed essere spinti. Suggerisco o una carrozzina elettrica, oppure un forzuto :-). Mentre di Trapani abbiamo visto la cattedrale, il centro e zona portuale che sono molto accessibili, con scivoli e pavimentazione molto buona.

Un’altra escursione che abbiamo fatto stata alla valle dei Templi di Agrigento. Anche li non ci sono difficoltà perché è pavimentata bene e molto accessibile. All’interno della valle dei Templi c’è un bar con un bagno perfettamente accessibile.

L’ultima escursione che abbiamo fatto è stata Palermo con la magnifica cattedrale di stile Normanno molto accessibile e veramente da visitare perché merita.


Raffaello e Maria a Senigallia

6
22
maggio

Prima di raccontare il mio viaggio  a Senigallia (AN) vorrei illustrare in breve la storia di questa città che non tutti conoscono.

Senigallia, prima colonia romana sull’Adriatico, conosce momenti di grande fortuna e di profonda decadenza.

La sua rinascita certa è databile alla metà del XV secolo, quando Sigismondo Pandolfo Malatesti la fortifica e ripopola il suo territorio. Dopo la sua sconfitta ad opera di Federico da Montefeltro, la città viene data in vicariato ad Antonio Piccolomini dal papa Pio II e, in seguito ad alterne vicende, concessa da Sisto IV a suo nipote, Giovanni Della Rovere, destinato a sposare Giovanna, figlia di Federico da Montefeltro al quale il pontefice ha conferito, in quello stesso anno, il titolo di duca Giovanni, l’anno dopo, è anche nominato Prefetto di Roma e riceve in eredità dal cugino Leonardo il Ducato di Sora.

Giovanni ha a sua disposizione gli architetti di Federico da Montefeltro: Gentile Veterani progetta il rivellino; Luciano Laurana divide il corpo centrale della Rocca nel quale ricava appartamenti che accolgano la corte in caso di emergenza e fa anche il collegamento con la piazza antistante; Baccio Pontelli realizza i quattro massicci torrioni che inglobano la parte residenziale.

Signore di una piccola corte, segnata dall’austerità dei costumi e da una profonda religiosità, fa progettare da Baccio Pontelli per Senigallia il Convento e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Egli non vedrà la fine dei lavori della complessa struttura, iniziata nel 1491, certamente destinata a essere la tomba di famiglia e, forse, edificata per sciogliere il voto fatto alla Madonna e a San Francesco per ottenere la grazia di un figlio maschio. Francesco Maria nasce nel 1490 e, per l’estinzione della casata dei Montefeltro, diventa duca di Urbino nel 1508, primo della dinastia roveresca destinata a durare fino al 1631.

Città ricca continua la sua espansione dotandosi, nel XVI e nel XVII secolo, di altri monumenti tra i quali: il Palazzo comunale, il Palazzo del Duca, la Chiesa della Croce, ove è conservata la Deposizione di Federico Barocci, mentre dello stesso periodo è la bellissima Visita a Sant’Anna del Guercino, conservata nella Chiesa di San Martino. In età pontificia si trasforma da città-stato a città-mercato, anche nelle strutture architettoniche: i Portici sul lungofiume sostituiscono le potenti mura volute da Guidobaldo II a metà del XVI secolo. Quattordici consolati esteri proteggono gli interessi dei mercanti che accorrono nei giorni della celebre Fiera franca della Maddalena, mentre nel XIX secolo essere patria del papa Pio IX consente alla città di Senigallia di vivere ancora da protagonista nella storia.

Nei primi decenni del ‘900 si afferma l’immagine di Senigallia come sede privilegiata del nascente turismo balneare. Un monumento celebrò in modo splendido questa vocazione della città, la Rotonda a Mare inaugurata nel 1933.

Adesso inizio a raccontarvi il mio soggiorno a Senigallia.

Per i turisti in carrozzina (come me) vi dico subito che i marciapiedi non sono per niente accessibili, ci vuole sempre un aiuto. E’ bene ricordare che i soldi incassati dai comuni, per gli Oneri di Urbanizzazione, una percentuale deve essere usata per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Metto alcune foto per farvi capire come si sono impegnati Architetti, Geometri, Funzionari del Comune di Senigallia. Della serie “Siamo obbligati a farli e li facciamo come ci pare!”, in barba alle pendenze massime (8%) previste dalla normativa vigente, non contenti cosa hanno fatto? Sullo scivolo ci hanno messo i Sanpietrini, in alcuni casi non contenti li hanno fatti davanti ai tombini stradali o fuori dalle strisce pedonali!!

Vi allego le foto per rendere meglio l’idea!

Foto A) Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in prossimità di un piccolo dislivello in + i sanpietrini!

scivoli fatti male

Foto B)   Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in diagonale, alla ricerca della buca!

foto scivolo con buca

Foto C) In questo caso lo scivolo è stato fatto fuori dalle strisce pedonali, ma sempre con i Sanpietrini!

scivoli marciapiedi

E’ una città che non offre solo mare e divertimenti ma anche Cultura e Storia. C’è la Rocca da Visitare, ci sono diverse Chiese importanti.

La Rocca è accessibile perché ha un Servoscala che ci consente di visitarla e di salire anche  sulla terrazza panoramica.

Ingresso della Rocca.

ingresso rocca

La Rocca con l’arcobaleno

arcobaleno

La rocca con il suo giardino, qui non ci si accede senza aiuto perché ci sono scale.

Rocca e Giardino

Foto scattate Terrazza della Rocca.

Terrazza

Un altro punto d’attrazione della Città è la Rotonda sul Mare costruita nel 1933 e dopo una lunga ristrutturazione, è stata riaperta qualche anno fa. Si dice che Fred Bongusto si è ispirato a questa terrazza per scrivere la canzone “Una Rotonda sul Mare”. E’ un luogo dove si svolgono diverse conferenze pubbliche e di passeggio per i turisti per fare delle belle foto. E’ tutta accessibile compreso i servizi igienici.

La Rotonda all’Alba.

Alba

La Rotonda sul mare.

La Rotonda sul mare

Il Palazzo Comunale

Palazzo Comunale

La Porta d’ingresso della Città

Porta d'ingresso della Città

I Portici che sono tutti accessibili, i locali un po’ meno.

Le Chiese non sono per niente accessibili, le pochissime hanno una rampa con una pendenza eccessiva.

Devo dirvi che nel centro i bar, ristoranti, negozi ecc. Se hanno gli scivoli, sono molto ripidi e ci vuole sempre un aiuto.

A pochi chilometri da Senigallia, precisamente a Saltara, c’è il museo della Fisica e il Planetario di Balì, è accessibile, l’ingresso per noi è a sx di questo palazzo (a parte un piccolo percorso con ghiaia), consiglio una visita.

Museo di Balì di Notte e di Giorno.

Museo Balì Notte

Museo Balì Giorno

A conclusione di questo mio racconto, 2 parole sull’Hotel City, dove ero alloggiato. Si trova sul Lungomare Levante è un 4 Stelle, all’ingresso ha uno scivolo. Le camere + grandi sono quelle un po’ più accessibili perché nel bagno ci si gira con la sedia a rotelle senza problemi. La doccia non ha scalino, non è il massimo ma ci si può adattare per 2/3 notti. L’hotel ha una terrazza panoramica per la colazione o per cenare che ha uno scalino e ci vuole un aiuto. Inoltre ha un Ascensore panoramico, dove c’entra tranquillamente anche la carrozzina elettrica. Qui sotto metto alcune foto.

Ingresso Hotel City

Ingresso Hotel

Il Bagno

bagno

Doccia

La Camera

camera

Camera

A parte i problemi che ho trovato nel salire/scendere i marciapiedi, devo dire che mi è piaciuta Senigallia. Consiglio una visita, magari in compagnia. Buon Viaggio!!


Breve racconto su Barcellona

7
novembre

Carlo Maria ci racconta il suo breve ma positivo viaggio a Barcellona:

barcellona accessibile

Ho prenotato un volo di linea da Milano a Barcellona dal sito di Alitalia, il viaggio era superscontato e quindi poco più costoso di un low cost.

Ho fatto la telefonata di rito per richiedere l’assistenza, ho la carrozzina ma uso un po’ anche le stampelle, e mi sono fatto compilare dal medico il modulo reperibile sul sito Alitalia dal medico.

Quando sono arrivato al check in mi hanno detto che il modulo non serviva nel mio caso e che quindi avevo solo perso tempo nel farlo fare. Ho chiesto per la tessera di Disabile Frequent Flyer, ma sembra che a Milano Linate non l’abbiano mai vista. Criteri misteriosi.

Mi hanno caricato in aereo con il pulmino elevatore ma dalla porta dell’aereo al posto ho usato le stampelle.

La carrozzina l’hanno caricata al momento nella stiva.

Viaggio comodo, aereo semivuoto, arrivo a Barcellona senza problemi.

Sono atterrato all’aeroporto El PRAT, centrale e nuovissimo.

E’ venuto a prendermi sulla porta dell’aereo uno spagnolo che mi ha fatto prendere la carrozzina e mi ha accompagnato a prendere la valigia.

Avrei potuto chiamare AMICO TAXI (taxi per carrozzine) ma c’era da aspettare mezzora.

Ho notato che c’erano dei taxi molto grandi e quindi ne ho preso uno dove la carrozzina c’e stata senza smontarla e abbiamo speso la metà.

Avevo prenotato l’Hotel NH Numancia tramite booking.com , chiedendo una camera per disabili. L’hotel è zero barriere e le camere sono molto grandi. Ci sono altri hotel della catena NH ma non sono così agibili.

Comunque depositate le valigie siamo andati a prendere la metrò, molte stazioni hanno l’ascensore, ma non tutte, meglio procurarsi su Barcellona accessibile la mappa stazioni agibili, comunque le carrozze del metro da usare sono la prima e l’ultima del treno, cinque minuti dopo uscivo sulle Ramblas !

La colazione in albergo è cara meglio prenderla al bar dell’angolo dove è anche più buona.

Il mattino dopo COSMOSCOOTER mi a consegnato in albergo una carrozzina elettrica J3 con la quale ho visitato i monumenti e le opere di Gaudì, è stata utile perche il concetto di RAMPETA, ovvero rampa, è un po’ più ripido del nostro e in più di un caso non ce l’avrei fatta a salire. In genere verso le quattro del pomeriggio si esauriva la batteria e dovevo tornare in albergo a prendere la manuale.

Dato che la città scende verso il mare è meglio usare i mezzi pubblici per salire e la carrozzina a per scendere verso il mare, i marciapiedi sono grandi e le velocità che si possono raggiungere necessitano di attenzione.

Conclusione: una città molto vivibile e con pochi problemi nella parte moderna.


Amore senza barriere: viaggio in Inghilterra

3
9
giugno

Rolando è un ragazzo tetraplegico, che per amore se n’è venuto fin qui da solo, superando oltre alle barriere architettoniche, quelle dell’inglese e quindi della comunicazione.

amore e disabili

E’ partito dall’aeroporto di Venezia Treviso, dove era stato accompagnato. Come la maggior parte degli aeroporti (se non tutti) era accessibile ed aveva un servizio assistenza disabili, che prevedeva, come ben sapete, l’accompagnamento e la sistemazione sull’aereo. L’arrivo a Leeds prevedeva lo stesso servizio d’assistenza (se non fosse stato che per un errore di comunicazione tra hostess di volo e assistenti di terra lo avevano dimenticato 20 min sull’aereo. povero.. eh eh), con accompagnamento fino alla macchina (nel caso se ne avesse una), bus o taxi.

Io sono andata a prenderlo lì e per raggiungere Hull abbiamo preso il pullman 757 che collega l’aeroporto alla stazione, con posto riservato a disabili e rampa (si dovrebbe avere un certificato che rilasciano in uk, ma se spieghi che sei italiano e hai la 104 o semplicemente riconoscono la tua condizione, non ti fanno pagare.. a volte non ho pagato neanche io come accompagnatrice, ma questo dipende dalla simpatia dell’autista).

Da Leeds stazione abbiamo preso il treno per Hull. Anche questo con rampa posti riservati. I tizi consigliano di prenotare prima in modo da essere preparati all’assistenza e verificare che ci sia la disponibilità, ma noi non avevamo mai prenotato (incoscienti) e abbiamo trovato comunque persone molto gentili e disponibili che ci hanno aiutato (anche se si era fatto complicato quando una volta c’era un altro disabile e una bicicletta -che va nello stesso scompartimento- )

Arrivati ad Hull io avevo prenotato un albergo abbastanza economico, L’IBIS (38 pounds a notte una camera matrimoniale), che si trova a meno di cinque minuti a piedi dalla stazione (di alberghi accessibili ce ne sono diversi, uno anche attaccato alla stazione, ma era più caro). Cosa molto interessante, all’uscita della stazione ci sono i classici taxi inglesi, alcuni hanno il simbolo da disabile e infatti mantengono le stesse caratteristiche dei taxi tradizionali, ma hanno una rampa per facilitare l’accesso in carrozzina (quindi non siete esclusi dalla tradizionale corsa nel taxi inglese)

L’albergo ha 2 camere per ogni piano destinate ai disabili. L’ascensore ha un touch screen molto sensibile, ma, cosa proprio non intelligente (per chi non ha l’uso delle mani) l’accesso in camera avviene strusciando la carta magnetica.

La nostra stanza era abbastanza spaziosa (non tutte erano uguali), ma forse per le carrozzine più larghe non era il massimo. Divertente il fatto che ci fosse uno spioncino ad altezza disabile, ma nn abbiamo capito se era stato fatto apposta per disabili o per i guardoni (dato che se anche un disabile guarda non può riconoscere qualcuno in base al pacco che ha).

Il bagno aveva i maniglioni, a detta di Rolando un pò bassi, ma quelli affianco alla doccia si alzavano se non ci facevi pressione e non era il massimo. Il seggiolino per la doccia era abbastanza largo (in altre stanze aveva anche un buco sotto), ma il gabinetto era troppo a ridosso del muro e non aveva la classica forma, quindi era un po’ difficoltoso da usare..

Hull non è una grande città, ma la maggior parte delle attrazioni sono gratuite e a parte qualche casa di scrittore e un museo di dinosauri tutto era agibile e gratuito. Hull ha una caratteristica caccia al tesoro per turisti, in cui si cercano delle orme di pesce sul pavimento, e seguendole visiti tutta la città.. Purtroppo la città vecchia è piena di san pietrini, quindi poco accessibile, ma l’ufficio informazioni, che sta proprio al centro, offre dei percorsi alternativi (al massimo si perderà qualche pesce per strada).

L’albergo offre un servizio ristorante aperto 24/7 ma anche molti posti sono agibili tipo Stanley’s brasserie (andateci di giorno perchè di sera i prezzi raddoppiano), che è sulla strada dall’albergo alla stazione o Zest che è in Newland avenue (zona universitaria, un po’ fuori dal centro) dove fanno una pizza a volte migliore di quella italiana. I pub più vecchi di solito hanno gli scalini, ma è facile trovarne di accessibili. P.s. mangiate presto perchè il centro alle 20.00 muore.

Ad hull c’è il DEEP che è un acquario… questo ha l’accesso per disabili (che pagano, l’accompagnatore no), ma ha molte stradine in discesa quindi va bene se si ha qualcuno con braccia forti (io non sembra ma sono una piccola braccio di ferro) o la carrozzina elettrica. All’interno ci sono parti con scalini, ma basta chiamare un tipo che vi accompagna su un piccolo montacarichi (che loro chiamano ascensore) e nessuna parte vi sarà preclusa.

Antonia e Rolando.

hotel accessibile


Bologna: Stars Hotel raccontato da Claudio

4
aprile

I nostri amici Claudio e Anna ci raccontano la loro esperienza a Bologna dove hanno soggiornato allo Star Hotels.

foto carrozzina

Viaggio a Bologna

Ciao sono ancora Claudio ed eccomi a raccontare di un viaggio di un solo giorno che ho fatto a Bologna con la mia fidanzata Anna il 26 e 27 febbraio. A titolo strettamente informativo ho utilizzato la mia carrozzina elettrica per muovermi.

Siamo partiti da Milano il 26 febbraio con il Frecciarossa delle ore 11:15 e ovviamente sono stato caricato sul treno con il solito carrello che è utile ma veramente arcaico. Ora mi chiedo e chiedo a Trenitalia:

ma cosa ci vuole a mettere una carrozza senza gradini anche con una pedana manuale come quella degli autobus di Milano? Sarebbe esteticamente migliore e darebbe la sensazione di essere meno disabili di quello che si è. Vabbè siamo in Italia.

Ho prenotato allo Star Hotels di Bologna che è accessibilissimo. Io con la mia carrozzina elettrica. Non ho avuto alcun problema ad entrare nell’ascensore con la carrozzina elettrica e a portarla in camera visto che era molto grande.

Adesso però passo a descrivere con l’aiuto delle foto la stanza accessibile di questo hotel.

Il bagno

Il bagno è molto largo ed ha il maniglione omologato a sinistra del water.

foto bagno

Come si noterà il lavandino non è quello che bascula su un binario permettendo alla persona disabile orientare il lavandino e di lavarsi da solo ma è fisso al muro.

foto lavabo

La doccia ha un maniglione per reggersi e un seggiolino pieghevole per sedersi mentre ci si lava ed è coperta da una tenda per evitare di bagnare il pavimento circostante. Come noterete non ci sono gradini per accedere alla doccia.

doccia accessibile

La camera

Come ho già detto prima la camera è molto larga e abbiamo la carrozzina in camera. (foto in alto)

Con la carrozzina si può entrare agevolmente anche in bagno:

accesso stanza

Come noterete nelle foto successive la camera è molto larga ma forse lo spazio per mettersi a letto sul lato sinistro è comunque poco. Personalmente non ho avuto problemi a mettermi a letto perchè scendo dalla carrozzina e lo spazio c’è, tuttavia alcune persone potrebbero trovare difficoltà per lo spazio.

Per alcune persone che necessitano di andare con la carrozzina di fianco al letto per coricarsi sul letto non essendoci molto spazio d’avanti al letto ci si può coricare di li e poi strisciare fino al cuscino. Questa operazione potrebbe essere un po’ difficoltosa.

hotel bologna

hotel bologna

star hotel bologna

Considero un ottimo hotel dove ho soggiornato con Anna anche perché è proprio di fronte all’uscita della stazione ferroviaria di Bologna.

Da una scala da 1 a 5 per il mio tipo di disabilità questo hotel è da 5 quindi il massimo, tuttavia per chi ha bisogno di un lavandino basculante o uno maggiore per accedere al letto il voto oggettivo scenderebbe a 3,5, sempre ottimo ma non perfetto.

Girare Bologna

Bologna è molto accessibile, non abbiamo avuto problemi per girala a piedi, o meglio io in carrozzina elettrica e il mio amore a piedi :-) . Sabato sera faceva freddino mentre domenica nevicava, avevamo un itinerario più o meno pianificato che ovviamente non abbiamo seguito lasciandoci catturare dalla bellezza della città. L’unico posto che non siamo riusciti a visitare è stata la pinacoteca nazionale perché utilizzava un ascensore esterno e visto che siamo andati di domenica e visto che nevicava, questo tipo di ascensori non li fanno usare se c’è cattivo tempo.

Incontro con Max ed Enza

Il sabato sera ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Max ed Enza che sono una coppia fantastica, ci siamo scambiati un po’ di esperienze personali. La storia stra me ed Anna e la storia tra Max ed Enza sono diverse tuttavia hanno delle caratteristiche a tratti simili, abbiamo chiacchierato di tante cose a 360 gradi per circa 3 ore. Sono una coppia incredibile ed affiatata, a noi ci sono piaciuti molto speriamo di rivederli presto :-)

Goodbye

Un caro saluto a tutti da Claudio e Anna a presto per altre avventure.

Claudio e Anna

Per info Hotel:

link Stars Hotel Bologna


PERMOBIL is on a POWER TRIP! Video carrozzine elettriche

2
16
marzo

Ecco il nuovo video spot della Permobil, azienda internazionale di produzione carrozzine elettriche. Vi ricordiamo che grazie agli amici di Disabili Abili chi desidera provare una delle carrozzine prodotte dalla Permobil, se richiesto tramite il nostro sito come soci, può avere la possibilità di provarla per 1 settimana gratuitamente! (leggi info). Così ha fatto la nostra amica Paola che ci ha raccontato della sua esperienza e della nuova fiammante carrozzina elettrica. (leggete l’articolo).


Paola ci racconta la sua nuova carrozzina elettrica Permobil

3
24
febbraio

Cari lettori, tempo fa vi avevamo annunciato l’accordo con gli amici di Disabili Abili distributori della Permobil in Italia. Potete leggere l’articolo seguendo il link. Grazie a questo accordo i nostri soci possono avere una carrozzina elettrica Permobil in prova per 1 settimana, gratuitamente! Così ha fatto la nostra amica e socia Paola che ora ci racconta l’arrivo della sua nuova fiammante carrozzina elettrica Permobil. Leggiamo.

Venerdì 11 mi hanno consegnato il nuovo “mezzo”, dopo varie peripezie burocratiche. La mia vecchia carrozza mi aveva abbandonata ad agosto, ma in qualche modo sono riuscita a “metterci una pezza” e a farla tirare avanti fino all’arrivo della nuova. Avevo una Quantum 600 della Pride, ma non essendomici trovata troppo bene soprattutto per quel che riguarda l’assistenza, ho deciso di prendere una Permobil. Ammetto che i vari video visti online e l’aver sentito parlare bene della Disabili Abili S.r.l. mi ha convinta ancora di più nella scelta! Quindi a fine Novembre li ho chiamati e sono subito stata messa in contatto con Antonio, il responsabile per il Lazio. Qualche scambio di telefonate ed email per definire i miei bisogni e la mia condizione fisica (con tanto di foto e schede da compilare!) e i primi di Dicembre abbiamo fatto la prova.

Purtroppo abituata al modo di fare delle Ortopedie della mia zona, che fanno di tutto per rifilarti il primo e il più costoso prodotto che hanno per le mani, puoi immaginare la mia incredulità nel constatare con quanta professionalità e dedizione lavora la Disabili Abili! Dopo aver valutato le notizie raccolte, Antonio ha ritenuto opportuno farmi provare una Permobil K300 PS Junior: in una parola, perfetta!!! Con una seduta adatta alle mie dimensioni ridotte (peso 36 Kg.) e con una “spinta” laterale adatta, non solo riesco a mantenere una postura molto più corretta senza l’utilizzo di cuscini e cuscinetti vari, ma addirittura mio padre riesce a sedermi a primo colpo e senza dover stare 10 minuti a dire “un po’ più su, un po’ più giù, un po’ più di là…”. Per me, una vera conquista!

Anche come funzioni, la K300 è super; è ovviamente una carrozza da esterno e quindi non manca di potenza, ma essendo molto compatta, non crea problemi nell’utilizzo casalingo. Del resto, almeno per me, sarebbe impensabile cambiare mezzo ogni volta che mi va di entrare-uscire di casa! La seduta è leggermente più bassa rispetto al normale, ma è dotata delle funzioni elettroniche di sollevamento e basculamento: una bella sensazione ritrovarsi a parlare con le persone alla loro altezza, senza che queste debbano accovacciarsi per guardarti negli occhi!

Il tocco glamour?! La scocca rosa shocking!!! :D Mi sento davvero di consigliare spassionatamente a tutti sia la Permobil che la Disabili Abili: anche solo per un parlare, vale la pena ogni tanto parlare con gente che ne capisce qualcosa! Grazie anche a Diversamenteagibile.it che mi ha consigliato questo staff e la possibilità di averla in prova per 1 settimana!

carrozzina permobil

n.d.r.

Ringraziamo Paola per la lettera e Disabili Abili per l’attenzione e la collaborazione. Chi fosse interessato a provare un modello Permobil ci può scrivere a questa email: admin@diversamenteagibile.it lasciando anche un recapito telefonico.


La Barcellona di Lucia

8
13
febbraio

Ecco il racconto di Lucia, ragazza disabile in carrozzina, che ci descrive il viaggio a Barcellona e l’accessibilità di questa splendida città. Ecco il racconto:

Dato che non sarò né la prima, né l’ultima,  a riportare feed-back positivi dalla splendida capitale catalana ti racconterò soprattutto le parti del mio viaggio che si differenziano dai racconti degli altri viaggiatori.

Innanzi tutto l’alloggio: ho prenotato una camera doppia con bagno attrezzato presso l’Hostal Barcelona.

www.barcelonahostal.com

La camera era molto spaziosa, c’erano addirittura 4 letti.

Il bagno, spazioso, presentava un piccolo lavandino, il gabinetto senza doccetta, un ampia doccia a pavimento. Nel sito si può vedere la foto del bagno.

La camera era al primo piano, per salire l’ascensore è abbastanza spazioso.

La sala della prima colazione è nel seminterrato non accessibile ma era possibile consumare la colazione nella sala comune dove c’erano divani, tavolini, televisione e connessione wi-fi. La sala comune è accessibile con una comoda rampa.

L’entrata dell’hostal non presenta gradini.

Dato che a Barcellona ci sono arrivata in aereo a brodo della mia carrozzina manuale ho pensato bene di noleggiarne una elettrica. Non poteva venirmi idea migliore, anche perché dopo pochi giorni di vacanza la mia compagna di viaggio si è ammalata (tonsillite catalana) e senza la carrozzina elettrica non avrei goduto di nessuna autonomia. Invece per 4 giorni me ne sono andata in giro a scorazzare sola soletta per la città, visitando musei e addirittura prendendo l’autobus da sola!

Ma andiamo per ordine: la carrozzina elettrica l’ho noleggiata via mail su questo sito.

www.cosmoscooter.com

La consegna è avvenuta a domicilio, presso l’hostal. In perfetto orario come concordato è entrata nella sala comune dove stavo facendo colazione una sorridente ragazza a bordo della “silla de ruedas elèctrica” per me. Ho strisciato la carta di credito e mi sono accordata per la riconsegna: l’ultimo giorno sono venuti a ritirare la carrozzina nella hall dell’hostal mentre io me ne stavo tranquillamente in camera a dormire, senza nessun problema.

carrozzina elettrica noleggio barcellona

Insieme alla carrozzina mi hanno consegnato un utile promemoria con i numeri di telefono di emergenza, tra cui il numero della compagnia di taxi attrezzati per il trasporto disabili. Basta prenotare la corsa e sei tranquillo di poter andare ad esempio all’aeroporto senza staccare il sedere dalla tua carrozzina. Servizio leggermente costoso ma molto efficiente.

www.taxi-amic-adaptat.com

Mi accomodo a bordo della poltroncina elettrica, che si regola anche in altezza.

Per andare sul Monjuic, la strada è piuttosto in salita ma il mio bolide a noleggio l’affronta senza problemi.  Sconsiglio di farla a piedi con una carrozzina manuale.

Il museo della Fondazione Mirò è totalmente accessibile, ci sono rampe dappertutto. Buono anche il ristorante del museo.

Merita una breve visita il centro commerciale  Mare Magnum, completamente accessibile.

maremagnum accessibile

Altri musei che ho visitato senza problemi con la carrozzina elettrica:

  • Museo Picasso: piano terra senza gradini, primo piano con ascensore
  • Museo Nazionale Arte Catalana: da là il panorama è stupendo ma come per il Museo di Mirò per arrivarci a piedi bisogna fare una bella camminata in salita. Per entrare ci sono dei montascale molto comodi azionati da gentili operatori. Basta rivolgersi al personale di sorveglianza.
  • Centro de Arte Santa Monica: anche qui non mancano rampe e ascensori.
  • Museo Arte Contemporanea Barcelona MACBA: super accessibile, merita anche solo per la struttura architettonica perché non ci sono le scale per salire ai piani superiori ma delle infinite rampe; in alternativa, per risparmiare fatica o energia elettrica della carrozzina , c’è un comodo ascensore.
  • Museo di Catalogna: innanzi tutto è gratis sia per le persone disabili che per gli accompagnatori, totalmente accessibile fin su alla terrazza panoramica. Davvero interessante.

Inoltre sono riuscita a visitare:

Il Parlamento Catalano, all’interno della Ciutadella

Parco Guel, anche se presenta qualche problema di accessibilità

Centro Commerciale  Corte Inglès: 7 piani di shopping, in Plaça Catalunya

Infine mi sono goduta una bellissima passeggiata sul lungomare di Barceloneta, dove le carrozzine si muovono liberamente, fino a raggiungere quasi la riva del mare grazie alle passerelle in legno.

Spiagge Accessibili

Gli autobus accessibili di Barcellona:

Foto autobus accessibili Barcellonan.d.r

Ringraziamo Lucia per le preziose informazioni e stimoliamo tutti i nostri lettori a mandarci i loro racconti.


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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