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Fiera Gitando a Vicenza: foto e video

1
4
aprile

Ecco a Voi un breve resoconto fotografico e un video della Fiera di Vicenza, il Gitando, dedicata in gran parte al Turismo Accessibile grazie alla collaborazione con Roberto Vitali di villageforall. Non solo, al suo interno abbiamo trovato molte tipologie di auto adattate, camper, autobus e attività sportive, ragazzi che giocavano a Tennis e Basket, insomma, merita davvero una visita.

In seguito alcune foto:

auto adattate a disabili

foto camper accessibili

L’autobus Gran Turismo accessibile è fantastico, possiede pure il bagno accessibile all’interno. I posti per la carrozzina sono 4. Molto interessante anche il Camper accessibile. Sotto un breve video di auto adattata per far entrare comodamente la carrozzina.

Nel caso di questo allestimento, mi è piaciuto la cura degli interni, gli accessori. Porta borse laterali, porta bibite ecc. Finalmente basta con essere reclusi dietro come un pacco da trasportare.

Di tutto ciò che vedete in questa pagina abbiamo i contatti dei produttori, quindi se volete notizie basta chiedere ;-)


Auto Guidata con Joystick per disabili dalla Germania in Italia

34
15
marzo

Finalmente in Italia si potrà vedere per la prima volta un Auto guidata con Joystick per i disabili con malattie tali da non poter usare il classico volante. Quello che vi stiamo per raccontare è un vero evento per l’Italia e speriamo possa essere la svolta per l’accettazione totale di questa tecnologia, finalmente omologata la guida con joystick.

Innanzitutto ringraziamo il pioniere di tutto ciò, colui che dopo 9 anni di battaglia è riuscito a far accettare questa tecnologia e poter prendere la patente per l’Italia. Lui, il nostro piccolo grande eroe (perchè in Italia per certe cose bisogna essere eroi) si chiama Giuseppe Sanfilippo e vive a Santa Margherita di Belice in Sicilia.

guidare auto con joystick

Leggiamo intanto un articolo sulla sua battaglia burocratica vinta:

Grazie all’intervento del presidente del Senato Renato Schifani, un diversamente abile di Santa Magherita di Belice riesce a conseguire la patente di guida ed ora è al volante di un’auto realizzata in Germania con una tecnologia completamente digitale. Finalmente potrà andare a trovare la sua ragazza a Brescia, da solo ed in piena autonomia.

Giuseppe Sanfilippo, 22 anni, affetto da atrofia muscolare spinale, dopo un calvario durato 9 anni, ha coronato il suo sogno di essere completamente autonomo. A valutare la sua brillante guida è stato il dirigente della motorizzazione civile di Agrigento Filippo Collura, che ha consegnato al giovane la patente.

“Ha guidato meglio di tanti altri” ha evidenziato il funzionario della motorizzazione nel momento della firma del verbale di esame. Si conclude così una lunga storia che ha visto Giuseppe scontrarsi con la burocrazia da diversi anni. Una burocrazia che da un lato ostacolava l’immatricolazione dell’auto tedesca e dall’altro il rilascio della patente. Ma ad accogliere la richiesta di aiuto di Giuseppe Sanfilippo, è stato il presidente del Senato Schifani, che “prendendo a cuore con alta sensibilità il caso”, ha smosso i funzionari del Ministero dei Ttrasporti.

“Ho incontrato Giuseppe, il suo desiderio è diventato il mio – dice il Presidente del Senato – e così ho sollecitato ripetutamente il Ministero per trovare una soluzione alla richiesta del giovane margheritese. Appreso l’esito dell’esame mi sono sincerato con Giuseppe per il risultato conseguito per una battaglia vinta assieme”. Una “sponsorizzazione” che ha avuto successo. Oggi, infatti, l’auto acquistata da Giuseppe, una Kia Carnival appositamente allestita in Germania con una tecnologia completamente digitale, è l’unica circolante in Italia.

Un caso che ha suscitato l’interesse di altri migliaia di disabili che intravedono la possibilità di acquisire la completa autonomia. Giuseppe ha conseguito la patente all’autoscuola Ciaccio. Da oggi non vive più sotto il pietismo sociale. E’ un giovane come tutti, impegnato nello studio universitario, nel lavoro, nello sport (infatti fa parte della nazionale italiana di hockey in carrozzina elettrica), e nel sociale.

“E’ stata dura a livello burocratico – ha detto – ma con la volontà, l’aiuto di mio padre Salvino e del presidente Renato Schifani alla fine l’abbiamo spuntata ad avere l’omologazione dell’auto ed adesso la patente. Da oggi inizia una nuova vita di indipendenza e libertà”.

di Francesco Graffeo
Fonte: agrigentonotizie.it/

Adesso dopo questa bellissima notizia sarete tutti curiosi di vedere con occhi questa favola divenuta realtà, vi accontentiamo subito con un video in anteprima esclusiva fornito da Giuseppe:

Sembra fantascienza vero? sì, forse per l’Italia lo è, o almeno lo era fino ad adesso, visto che la tecnologia esiste già da qualche anno ma non poteva o non si voleva utilizzare nel nostro paese. Adesso le domande sono molteplici e lecite, perchè le nostre aziende non hanno ancora prodotto questo tipo di guida per disabili? come mai in Italia è stato così difficile poterla omologare? sono forse più permissivi in Germania? siamo troppo burocratici noi? In alcuni articoli di qualche mese fa qui su questo sito, parlavamo dell’argomento joystick per guidare l’auto, abbiamo avuto risposte anche del tipo “non è possibile ancora…” oppure che è pericoloso e non può funzionare oltre i 50-60 km. orari…

Ormai però le chiacchere non servono più, grazie a Giuseppe adesso ci sono i fatti, ora ci aspettiamo le risposte dalle case costruttrici italiane, ora i loro marchingegni sono di un palese ritardo rispetto a ciò che abbiamo visto, ora non potranno più dirci che non è possibile… rievocando un brano dei Depeche Mode… ” Nothing is possible…

La sfida è lanciata, chi sarà ad accoglierla?

kia carnival guidata con joystick

auto guidata con joystick kia carnival

Come avete visto anche nel video, la tecnologia non è solo nel joystick ma anche nel sistema di bloccaggio della carrozzina e nel metodo alternativo alla cintura di sicurezza.

Per informazioni, spiegazioni, tutto ciò di cui avete bisogno, chiedete pure nei commenti e sicuramente Giuseppe vi risponderà.

AGGIORNAMENTI:

Per chiarimenti su come contattare la ditta costruttrice e le necessità burocratiche, il contatto di Giuseppe è:

email di Giuseppe


Tecnologia al servizio dei disabili e Trenitalia

4
26
ottobre

La tecnologia è utile per l’essere umano comune e direi quasi indispensabile per i disabili. Grazie ad essa nel tempo si è potuto accedere a servizi prima inaccessibili. Uno di questi è sicuramente il treno. Sotto vediamo come l’avanzamento tecnologico renda di enorme semplicità e comodità il salire sul treno regionale di Campiglia M.mma verso Pisa:

Che ne dite? lo so, non immaginavate che già adesso si potesse usufruire di tali tecnologie, vi abbiamo stupito ;-) La manovella è veramente da stazione spaziale!

Parlando seriamente, un grazie va all’uomo e la signora che fanno assistenza con grande gentilezza e attenzione, oltre che essere spiritosi, da buoni toscani. ;-)


La video prova della Quickie Shark: carrozzina – bici

7
settembre

Ieri ero a Follonica (GR) e nel pomeriggio ho conosciuto un tipo tosto e simpatico, soprattutto per il suo accento romano preso dalla compagna. Ho avuto modo così di riprendere in video la sua prima volta sopra alla Quickie Shark, una carrozzina a 3 ruote che fa da bicicletta, ovviamente non si pedala con le gambe ma con le braccia. Dopo un inizio a prendere confidenza con il nuovo mezzo, il mio nuovo amico piano piano ha aumentato la velocità e nel finale del filmato se ne va, veloce come il vento…mo non esageriamo, diciamo più veloce di me ;-) e chi lo ripiglia più!!!

Ecco il video del “Ciclone”, così la chiamano..


Bagni accessibili a Roma: la lista di Claudio

4
settembre

Il nostro amico Claudio, quello del viaggio in Thailandia, ha avuto una utilissima idea, quella di segnalare su Google Maps tutti i bagni accessibili che ha trovato. Spero questa lodevole iniziativa possa essere copiata da molti altri e ovviamente non solo a Roma ma in tutta Italia.

La premessa di Claudio:

Altro problema sono i bagni pubblici, ho visto sul sito della azienda della nettezza urbana che li gestisce, che ce ne sono solo 3 in tutta Roma accessibili. Allora bisogna andare a cercarli nei McDonald’s, negli ospedali, nei centri commerciali etc…Tra l’altro sto preparando un elenco di bagni accessibili situati dentro strutture varie, pensavo di metterlo nelle mappe di Google, per ora l’ho aggiunti al navigatore (ho il telefonino col navigatore) e pure quello potrebbe essere utile, poi te li passo.
Ho censito 92 posti dove poter trovare un bagno, e devo dire che li ho utilizzati quasi tutti sai…alla mia età la prostata comincia a farsi sentire L’altro giorno ne ho scoperto uno pulitissimo in Via del Corso non lontano da Fontana di Trevi, una meraviglia, mancava come al solito la tavoletta, fortunatamente non era troppo ampio il water da caderci dentro…….

Altro problema sono i bagni pubblici, ho visto sul sito della azienda della nettezza urbana che li gestisce, che ce ne sono solo 3 in tutta Roma accessibili. Allora bisogna andare a cercarli nei McDonald’s, negli ospedali, nei centri commerciali etc…Tra l’altro sto preparando un elenco di bagni accessibili situati dentro strutture varie, pensavo di metterlo nelle mappe di Google, per ora l’ho aggiunti al navigatore (ho il telefonino col navigatore) e pure quello potrebbe essere utile, poi te li passo….

Ho censito 92 posti dove poter trovare un bagno, e devo dire che li ho utilizzati quasi tutti sai…alla mia età la prostata comincia a farsi sentire ;-) L’altro giorno ne ho scoperto uno pulitissimo in Via del Corso non lontano da Fontana di Trevi, una meraviglia, mancava come al solito la tavoletta, fortunatamente non era troppo ampio il water da caderci dentro… ;-)

Cliccate sulla cartina che vi porterà nella lista dei bagni:

bagni accessibili a roma

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza dell’autore del reportage di darci altre informazioni se in suo possesso.

Grazie.


Able To Enjoy: una visione nuova

7
10
agosto

Chi segue il nostro progetto conosce il motto con cui l’ho presentato: “Il miglior recensore di un servizio è colui che ne usufruisce” per intendere che nessuno meglio di un disabile può descrivere e dare un opinione sulle strutture accessibili o segnalate come tali.

Questo però non vale solo per l’accessibilità delle città, come gli hotel, le attrazioni locali, i ristoranti, vale anche per i mezzi di trasporto tipo gli autobus, i treni e cosi via…ma qual’è il mezzo di trasporto principale e di cui non possono farne a meno i disabili? semplice: la carrozzina, che sia elettrica o manuale.

Vi racconto un breve aneddoto.

Qualche anno fa un rappresentante di una ditta costruttrice mi portò in visione un modello di carrozzina elettrica, permetteva di salire i marciapiedi grazie ad una leva posta sotto i piedi che faceva tipo trampolino quando ti accostavi al marciapiede. Fin qui buona idea, niente di geniale ma buona idea. Il grottesco però si presentò al primo esperimento, uno scalino di 10 cm. che con quella leva poteva essere facilmente superabile, peccato però che le pedane dei piedi erano basse e non regolabili, quindi picchiavano nel marciapiede prima che ci potesse arrivare la leva!!

Imbarazzo generale. Il rappresentante chiamò la ditta e innervosito dalla pessima figura, ci litigò.

La dimostrazione del mio pensiero, i normodotati sono più bravi a costruire macchine piuttosto che ausili per disabili. Salvo eccezioni, ovviamente.

Tutta questa premessa per parlarvi di Danilo Ragona, dirige l’azienda “Able to enjoy – liberi di essere” che progetta, costruisce e commercializza ausili per la mobilità realizzati con materiali superleggeri e riciclabili, unendo tecnologia e design. Belle e funzionali. Certo, perchè un disabile non può avere anche ausili belli da vedersi? Si che può..

Danilo è uno di “noi”, un ragazzo che all’improvviso si è ritrovato sulla sedia a rotelle. Danilo è uno di “noi” che ha trasformato la sua sfortuna in un qualcosa di prezioso e realmente utile ai disabili ma non solo, a tutti quelli che non sanno affrontare le difficoltà, Danilo è la risposta, una delle tante risposte date da persone con forza e ingegno.

Danilo ha inventato una carrozzina “geniale” per la sua praticità, multifunzionalità ed estetica:

B-FREE MULTIFUNCTION

La carrozzina B-Free Multifunction è un prodotto rivoluzionario sia dal punto di vista estetico sia da quello funzionale. Concepita come un vero e proprio oggetto di design è bella da vedere, pratica da usare e pensata per la massima autonomia.

Il progetto nasce dall’intuito di un giovane designer e imprenditore, egli stesso in carrozzina, che alla luce della propria esperienza personale e professionale ha saputo reinterpretare le esigenze delle persone diversamente abili.

Il valore intrinseco del prodotto è la multifunzionalità, in quanto al modello base è possibile aggiungere con facilità diversi accessori, come il sistema di scampanatura delle ruote posteriori indispensabile per giocare a tennis, la ruota antiribaltamento, le ruote tassellate per lo sterrato e quelle specifiche da spiaggia.

 Telaio pieghevole, superleggero in alluminio
 Parafanghi in carbonio ad alta efficienza
 Pedane il lexan trasparente o in carbonio
 Sistema multiregolazione ruote anteriori e posteriori

La carrozzina B-Free ha un design accattivante ed è altamente personalizzabile, oltre ai 4 allestimenti B-Free Beach, B-Free 4X4 e B-Free Sport, permette di scegliere fra diversi colori e modelli di cerchioni.

Guardate anche il bellissimo video di presentazione:

L’idea è quella di avere un’unica carrozzina che ci permetta di affontare i terreni più diversi, anche la spiaggia o la neve, solo con gli accessori intercambiali…tipo le ruote doppie…

versione da spiaggia

…e poi la carrozzina dove la mettiamo? semplice, in una borsa!!!

tutta smontata in una borsa

Insomma, l’azienda “Able to enjoy – liberi di essere” ci piace ma soprattutto ci piace Danilo e la sua bellissima invenzione. Non è l’unica e siamo sicuri ne verranno molte altre…

Potete avere tutti i dettagli e vedere il resto delle idee di Danilo nel sito dell’Azienda: “Able to enjoy – liberi di essere”

Danilo mi ha promesso che verrà per una dimostrazione, ma soprattutto avrò il piacere di conoscerlo…magari gli suggerisco se mi disegna una carrozzina elettrica nuova ;-)


Quando cuore e fantasia ti fanno scalare le montagne

1
9
agosto

Di luoghi difficilmente accessibili ce ne sono nel mondo per i disabili, a volte neanche tanto lontani, in qualche caso pure davanti casa propria. Se poi volessimo stilare una classifica dei posti più difficili da raggiungere per un disabile, si può sicuramente mettere tra questi la montagna. Quante volte riferendosi ad una barriera architettonica anche piccola si dice che per un disabile è come scalare una montagna, ma sei qualcuno volesse realmente scalare una montagna???!!

Il titolo di questo post non è solo un immagine poetica per descrivere come alcuni componenti dell’essere umano possono farti superare ogni ostacolo, è proprio testualmente così…che intendo? guardate intanto questa foto:

giadainmontagna

Lei è la nostra Giada e loro tanti piccoli angioletti che donano ali a chi per natura non le ha…questo è il cuore delle persone che poi si aggiunge alla fantasia di uomini come il padre di Giada che ha creato per lei una carrozzina trasportabile nei sentieri di montagna…

giadamontagna

Visto? questo è il cocktail che ti permette ogni cosa, cuore, fantasia, ingegno, collaborazione, amore e perchè no, un pizzico di follia.

giadamontagna amici

Pensare che solo ieri si parlava di negozi inaccessibili per via di uno o due scalini e nessuno che si preoccupi di fare un misero scivolo da mettere e togliere, ci manderei le ruspe. Che dici Giada? ah, facci una cortesia la prossima volta, se trovi qualche porcino mandacelo!!! ;-)

Bello iniziare la giornata con queste immagini. Un abbraccio a Giada ed i suoi angeli e complimenti al padre, anche per la bella figlia ;-)


Auto guidata con joystick per disabili

18
4
agosto

La tecnologia facilità la vita a tutti, in alcuni casi forse un po’ troppo, è vero, può fare diventare anche pigri. Se ci pensate bene ogni invenzione sembra proprio orientata a diminuire le nostre fatiche fisiche e mentali, potrebbe essere anche un male in futuro, chissà. La tecnologia però diventa fondamentale per le persone disabili, può realmente aiutare a vivere meglio. Pensate solo al fatto che senza tecnologia non avremo le carrozzine elettriche che permettono di uscire senza l’aiuto di nessuno! Nel 700 come avremmo fatto? con un calesse?

Di esempi che provano quanto possa essere importante la tecnologia per i disabili, ce ne sono a decine. Oggi parliamo di poter guidare l’auto, anche per chi ha poca forza nelle mani, tipo i distrofici. Ci sono alcune proposte in Italia ma sinceramente nessuna mi ha convinto. L’unica, la più ovvia, sarebbe il Joystick, lo stesso che si usa per guidare una carrozzina elettrica. Direte voi, l’auto è un altra cosa!! Certo, ma credete sia impossibile? allora guardate questi video:

Visto? non sembra affatto così impossibile! tranne che in Italia e sicuramente in altre nazioni, ma adesso c’interessa la nostra. Come mai in Italia no? sembra per questioni di sicurezza, che ad una certa velocità l’auto possa sbandare. Dal filmato non sembra, certo se vai a 200 allora non lo so…

Perchè allora in Italia ancora non c’è la possibilità di guidare con il joystick?


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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