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Residence Golfo Gabella vicino Lago Maggiore

5
agosto

Trovare una struttura adatta alle vacanza di chi è portatore di un gravissimo handicap fisico certamente non è semplice. Per le mie tante esigenze, soprattutto perché sono costretto a portarmi dietro apparecchiature importanti, come un respiratore automatico in quanto portatore di tracheostomia, ho dovuto per forza considerare luoghi senza barriere, moderni e in un ambiente tranquillo. Nel 2013 ho pensato quindi ad una vacanza con mia moglie sul lago, dove avrei potuto passeggiare e respirare aria fresca senza il caos di spiagge affollate, senza però rinunciare ad un bel paesaggio da godermi a qualsiasi ora.

Dopo ricerche e verifiche soprattutto in Internet , ho scelto un bel posto sul lago Maggiore, precisamente a Maccagno (VA), a pochi chilometri dalla Svizzera. Abbiamo affittato un piccolo appartamento del residence Golfo Gabella, il quale è situato proprio sul lungolago ed essendo di recente costruzione offre tutti i comfort mettendo a disposizione alcuni appartamenti privi di barriere.

Il nostro bilocale per due persone era al piano terra senza nemmeno uno scalino ed era raggiungibile con l’auto fino alla porta d’ingresso principale. All’interno era spazioso, con porte larghe, con aria condizionata in ogni stanza, cucina completa di elettrodomestici e il wi-fi Internet. La sala era ampia unita alla cucina, e avevamo anche un bel portico affacciato sul giardino, per il quale era stato montato un piccolo scivolo utile a superare lo scalino della porta balcone. La camera da letto matrimoniale era anch’essa ampia sia per muovermi con la carrozzina, sia per tenere accanto al letto tutte le apparecchiature necessarie. Il bagno era corredato di maniglioni e di sanitari per disabili, inoltre essendo vasto si poteva ben entrare e muoversi con la sedia a rotelle.

All’interno del complesso residenziale si potevano percorrere tutti i vialetti e si poteva accedere anche attraverso un apposito elevatore alla moderna piscina privata del residence, dalla quale si poteva ammirare lo splendido lago circondato dalle sue colline.

Subito fuori dal residence, a pochi metri di distanza c’erano 2 ristoranti, uno dei quali era completamente privo di scale ed era pure un pub dove potevamo disporre a richiesta di un servizio di take-away per la cena, inoltre si poteva fare una po’ di vita mondana ad esempio per un aperitivo in compagnia.

Subito fuori dal complesso abitativo potevamo costeggiare, passeggiando con la carrozzina, tutta l’elegante  e tranquilla riva del lago con un clima sempre ventilato e piacevole, mentre per raggiungere gli altri servizi del piccolo paese bastava percorrere 200-300 metri e si potevano così ammirare anche le colline circostanti.

E’ stata certamente un’ottima scelta, e l’unica piccola difficoltà è stata l’utilizzo un po’ troppo complesso dell’elevatore per recarsi alla piscina, ma avendo segnalato il problema alla reception hanno programmato l’installazione di una rampa mobile per superare l’unico scalino da oltrepassare, così da ridurre il fastidio senza adoperare l’ascensore.

Per altri dettagli, prezzi e disponibilità potete visitare il loro sito web www.golfogabella.it o meglio alla url dell’appartamento da noi affittato con delle buone foto http://www.golfogabella.it/accommodations-filter/e002.aspx  Dal sito si può inviare una mail e ricevere abbastanza in fretta una risposta, almeno così è stato per me durante la prenotazione e comunque è davvero un posto che mi sento di consigliare anche solo per un breve periodo di relax.

SALVATORE

foto di salvatore


Il cammino di Santiago su 4 ruote

2
4
novembre

Chiara a Santiago

IL CAMMINO DI SANTIAGO SU 4 RUOTE

 Premesse (tecniche e meno):

– il Cammino – per qualunque motivo lo si faccia: religioso, per trekking, con amici, per scommessa o altro – è un’avventura che coinvolge senza mezze vie: se si accetta di viverlo fino in fondo, con i ritmi e sostando nei luoghi degli antichi “pellegrini”, si accettano anche situazioni inedite e non sempre agili. Di conseguenza, e anche per chi non viaggia su una sedia a rotelle o comunque non convive con una disabilità, bisogna prima di tutto capire che cosa si è pronti a vivere e quanto ci si intende mettere in gioco.

– esistono molteplici vie per giungere a Santiago, diversi cammini che interessano zone geografiche differenti e dunque presentano peculiarità e difficoltà non uguali. Qui io parlo solamente del Cammino Francese (quello per intenderci che parte dalla cittadina francese di St. Jean Pied de Port).

– soprassiedo e non tratto della parte “normodotata” del Cammino (quella, per capirci, che comprende le notti molto rumorose in camerate numerose, il cameratismo e quindi le chiacchiere e le risate con gli altri pellegrini, la sorpresa di chi ti vede arrivare su una carrozzina e vuole una foto con te). Questo perché è la magia del Cammino stesso, che ognuno a parer mio deve poter sperimentare in prima persona. Mi limito pertanto alle note tecniche sulla fruibilità dei luoghi.

Modalità:

– la modalità del Cammino di cui racconto è un po’ inedita: sono molte le persone disabili che lo affrontano con l’handbike seguendo l’itinerario delle biciclette, non avendo però io la forza per usare uno di questi strumenti (ho una malattia neurodegenerativa), l’ho percorso con una carrozzina a spinta assieme ad altre persone che si davano il cambio e a momenti si aiutavano con una corda legata ai poggiapiedi e utilizzata da traino. Avevo provvisto la carrozzina (pieghevole) di ruote offroad posteriori e ruotini un po’ più grandi del normale per agevolare i tratti di sterrato. In effetti la scelta è stata azzeccata, anche se l’ideale sarebbe stato montare davanti un unico ruotino più grande. Ho escluso l’uso della carrozzina elettronica con la quale solitamente mi muovo per due motivi: non sapevo se avrei potuto sempre caricarla e questo sarebbe stato un bel problema in caso negativo; non sapevo poi dove avrei alloggiato e la conformazione di ogni luogo che avrei visto e attraversato. Ora, la decisione è stata azzeccata: avrei sempre trovato una presa libera per la carica, ma di certo avrei avuto non pochi problemi di accesso e transito. Non sempre abbiamo seguito il percorso per le bici (che è spesso lungo la statale) e il fondo del Cammino è a tratti davvero scosceso e accidentato con gradini, ponti, sassi etc., inoltre dove abbiamo dormito e i luoghi visitati durante il giorno, nonché i bagni utilizzati, spesso presentavano barriere architettoniche (dalle porte strette, ai gradini, etc).

– Siamo partiti in 5 persone, in una Fiat Multipla a metano (poche le stazioni attrezzate in Spagna, ma benzina molto economica) con i cinque zaini, la carrozzina e le ruote di riserva, la chitarra di mio fratello e Molekola (http://tecnothon.telethon.it/product/molekola). Dalla provincia di Vicenza in cui abitiamo abbiamo raggiunto in due giorni (con tappa notturna ad Arles, Francia) Roncisvalle (il passo St. Jean Pied de Port – Roncisvalle è un passo montano impraticabile con la carrozzina e molto arduo anche per chi cammina). Dopodiché dei 790 chilometri fino a Santiago ne abbiamo fatti 240 circa, scelti a tratti e alternati ad altri tratti in auto. Tutte le più aggiornate guide sul Cammino Francese (in particolare quella dell’editrice Terre di Mezzo) presentano la spiegazione delle varie tappe e ancor di più chiedendo di volta in volta ai locali si ottengono informazioni molto dettagliate: è quindi possibile “costruire” il proprio Cammino anche sul momento, di giorno in giorno. Abbiamo quindi raggiunto Santiago in 11 giorni in cui camminavamo in media una ventina di chilometri al giorno, passando per i luoghi più caratteristici e importanti della tratta. Se volete informazioni più precise sulle tratte percorse a piedi e su ruote contattatemi. Non mi dilungo perché dipende tantissimo da ognuno, dalle possibilità di chi è sulla carrozzina e di chi spinge.

Santiago de Compostela

Siamo poi tornati passando per Finisterre e Muxia (i “chilometri 0” del Cammino), quindi per Oviedo, Bilbao e Nimes, con soste notturne e visite culturali.

Alloggio (parte che mi premeva di più divulgare data la totale assenza di informazioni trovata mentre organizzavamo il viaggio):

– ci sono diverse possibilità di alloggio lungo il cammino: quella tipica (e pertanto da noi scelta) è quella degli Albegue, rifugi/ostelli solo per i pellegrini con la credenziale (da ottenere prima di partire, basta cercare su internet, che “tiene traccia” del proprio Cammino tramite timbri e permette di accedere alla Compostela, il documento ufficiale che attesta il pellegrinaggio, storico “bottino” per chi va a Santiago e che presume almeno gli ultimi 100km fatti a piedi e senza interruzioni, ad eccezione dei disabili che basta ne abbiano 100 in totale). Sono luoghi spesso piuttosto spartani, con prezzi bassissimi che vanno dai 5 ai 10€ massimo e prevedono un letto con cuscino, bagni e acqua calda nelle docce, spesso uso cucina, possibilità di lavare e mettere a stendere la propria biancheria (in genere con lavatoi, le lavatrici sono invece a pagamento). Altrimenti c’è sempre la possibilità delle pensioni (Hostal) o degli hotel, che però non hanno nulla a che vedere con l’atmosfera che si crea negli Albergue ogni sera, l’ospitalità e l’umanità che si respirano lì.

– su internet si trovano poche informazioni in generale, pochissime per quanto riguarda l’accessibilità. Dove riuscivamo abbiamo prenotato (non tutti, anzi pochi, hanno la possibilità di riservare il posto, mentre in alcuni casi viene riservato quello per la persona disabile e basta), per qualcuno abbiamo telefonato chiedendo maggiori informazioni, in altri casi ci siamo affidati alla provvidenza che quasi tutti i casi si è rivelata sorprendente. È fondamentale armarsi di tanta pazienza e accontentarsi di quello che si trova, nel caso di necessità particolari (larghezza porte/letti singoli piuttosto che a castello/bagni con conformazioni “accessibili”/etc) è meglio chiamare e farsi spiegare bene o farsi mandare le foto per evitare, dopo chilometri e chilometri sulle ruote, di trovare brutte sorprese. Fortunatamente io, con l’aiuto degli altri, sono riuscita ad arrivare ovunque e senza troppa fatica, ma so che può non essere sempre così.

– spesso ho trovato nelle docce degli sgabelli in plastica non troppo resistenti, pertanto consiglio a chi abbia poco equilibrio o stazze imponenti di portarsi dietro (se si ha la macchina di appoggio è un attimo) una sedia da campeggio di quelle pieghevoli che si possono bagnare senza problemi. In casi in cui il bagno era posizionato in modo da consentirlo ho fatto la doccia seduta sul water, così da evitare brutti scivoloni.

– ho promosso la Spagna per due motivi: non esistono turche, perciò un water lo si trova sempre. Inoltre anche i water dei bagni “accessibili” sono nella maggioranza dei casi (ma non sempre) water ad altezza normale e senza buco (in cui immancabilmente cado dentro).

Hanno solo il brutto vizio di fare, quando non c’è il bagno adatto, i box water (sicuramente per questione di privacy e comodità in presenza di numerose persone) che non sono facilmente agibili per tutti.

– segue lista dettagliata e con piantina del bagno degli Albergue da noi utilizzati tappa per tappa.

  • 1° tappa: Roncisvalle, Albergue de peregrinos [10€, prenotabile tramite bonifico con l’intera quota]

Accesso: sterrato / ciottolato sconnesso / ghiaia. Punto di passaggio pericoloso perché l’intersezione fra ghiaia e asfalto è sconnesso. C’è un gradino all’ingresso.

Camere: accesso tramite ascensore, letti a castello molto nuovi organizzati in box da quattro posti.

Bagno: molto accessibile con doccia.

Cucina/refettorio: a piano terra, facilmente raggiungibili.

  • 2° tappa: Cizur Menor, Albergue de Maribel [10€, prenotabile: meglio specificare l’arrivo in carrozzina per accedere alla camerata senza scale]

Accesso: accessibile, senza particolari ostacoli.

Camere: una camerata con tre letti a castello e due singoli a piano terra (quelli a castello sono parecchio bassi).

Bagno: a piano terra, ma non di facile accesso.

Cucina/refettorio: a piano terra, facilmente raggiungibili. La cucina è parecchio stretta.

  • 3° tappa: Puente la Reina, Albergue de peregrinos de los Padres Reparadores [5€, non prenotabile. È consigliabile arrivare presto, prima di pranzo, perché in breve tempo è al completo]

Accesso: gradino piuttosto alto all’ingresso.

Camere: parecchie e di diverse dimensioni a piano terra. Tutti letti a castello.

Bagno: quasi perfetto. Box water adattato e quindi più largo, mentre box doccia no (ci stanno a fatica sedia in plastica + carrozzina).

Cucina/refettorio: a piano terra, cucina molto grande. Per il giardino prima un gradino e poi tre di fila, ma ne vale la pena per un bel “descanso” (riposino).

  • 4° tappa: Logroňo, Check in La Rioja [11€, prenotabile. Eccellente l’ospitalità]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: camerata unica, tutti letti a castello. Con possibilità di richiedere il letto singolo.

Bagno: accessibile e con doccia. Molto carino.

Cucina/refettorio: a piano terra, di facile accesso. Attenzione: manca il fornello.

  • 5° tappa: Santo Domingo de la Calzada, Confradìa del Santo [6€, non è stata verificata la prenotabilità, ma ha un sacco di posti]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: camera privata da tre letti singoli, accessibile. Anche i dormitori, tutti letti a castello, sono comunque raggiungibili tramite ascensore.

Bagno: attrezzato quello privato per la camera da tre.

Cucina/refettorio: tutto accessibile tramite ascensore. Cucina grande.

  • 6° tappa: Burgos, Albergue Municipal [5€, non è stata verificata la prenotabilità, ma ha un sacco di posti]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: dormitorio al 5° piano con due letti singoli riservati a portatori di handicap e letti a castello.

Bagno: accessibile e con doccia.

Cucina/refettorio: accessibile, a piano terra. Attenzione: mancano fornello e frigorifero.

  • 7° tappa: Fròmista, Albergue Estrella del Camino [8€, non è stata verificata la prenotabilità, quando siamo andati noi non c’era moltissima gente]

Accesso: un gradino basso per l’ingresso, un gradino molto alto per accedere alle camerate e un altro (sempre molto alto) per accedere ai bagni.

Camere: tre dormitori con letti a castello tutti allo stesso piano.

Bagno: a box sia per la doccia che per il water. Non accessibili. Sgabello molto instabile per la doccia.

Cucina/refettorio: no uso cucina, possibilità di prendere da mangiare per la presenza di una sorta di “locale” con menù del dia e pizze surgelate, anche colazione su prenotazione.

  • 8° tappa: La Virgen del Camino, Albergue Don Antonino y Doňa Cinia [6€, prenotabile]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: due camerate con letti a castello.

Bagno: sia in quello delle donne che in quello degli uomini bagno attrezzato con doccia. Rischio allagamento per scarico doccia poco efficace. L’ho fatta stando seduta sul water.

Cucina/refettorio: a piano terra, facilmente raggiungibile.

  • 9° tappa: Astorga, Albergue Publico de peregrinos [5€, non è stata verificata la prenotabilità]

Accesso: porta principale con scalinata, ma c’è l’ingresso laterale per le biciclette con rampa che conduce al piano interrato da dove si raggiungono tutti i servizi necessari.

Camere: camerate con letti a castello, una delle quali nel piano interrato.

Bagno: accessibile, chiuso a chiave.

Cucina/refettorio: al piano interrato, facilmente accessibile. Terrazza invece raggiungibile con cinque gradini piuttosto alti.

  • 10° tappa: Ponferrada, Albergue San Nicolas de Flue [donativo, prenotabile. Per piccoli gruppi può essere assegnata una camera unica]

Accesso: un gradino nel cancello piccolo, accanto c’è però un cancello più grande che può essere aperto e non ha ostacoli. Ghiaia.

Camere: diverse camere di differenti dimensioni tutte con letti a castello.

Bagno: si trova nella zona riservata agli hospitaleros, sicché viene utilizzato come lavanderia, ma c’è ed è accessibile.

Cucina/refettorio: accessibile, a piano terra.

  • 11° tappa: O Pedrouzo, Arca, Albergue Municipal di O Pino [5€, prenotabile: occhio perché prenotano il posto per disabili e per gli accompagnatori un po’ come gli viene. Noi eravamo cinque e ci hanno tenuto quattro letti: abbiamo dormito in tre su due letti uniti]

Accesso: c’è il simbolo dell’accessibilità, ma per accedere all’Albergue c’è prima una rampa decisamente pendente e lunga che lo collega alla strada, poi un bel gradino d’ingresso.

Camere: camera riservata su prenotazione con due letti singoli accessibile. Sempre a piano terra ci sono due camerate a letti a castello.

Bagno: accessibile e a piano terra, usato come sgabuzzino.

Cucina/refettorio: accessibili a piano terra, molto spaziosi.

  • 12° tappa: Santiago, Hospederia Campus Stellae [18€, non è stata verificata la prenotabilità. Da casa avevamo prenotato, pagando, nell’Albergue del Seminario Menor, chiedendo dell’accessibilità senza ottenere risposta. All’arrivo abbiamo scoperto che oltre alla scalinata all’ingresso, c’erano poi quattro piani di scale da percorrere. L’hospitalero però, gentilissimo, ci ha indicato e accompagnato in quest’altro posto gestito da suore a 15 min a piedi dalla cattedrale]

Accesso: rampa, nessuna barriera.

Camere: camera privata a due o tre letti con bagno in camera.

Bagno: molto comodo, accessibile. Per la doccia sgabello un po’ instabile.

Cucina/refettorio: su prenotazione e a pagamento cena e colazione, ma si è a Santiago sicché è più bello uscire!

altri posti in cui abbiamo dormito:

  • Arles, Auberge de la jeunesse: 19€, prenotabile. Meglio dire della carrozzina.

Accesso: rampa, nessun gradino.

Camere: due camere (una con 1 letto singolo e 1 a castello, l’altra con 1 letto a castello) a piano terra.

Bagno: a piano terra, ma non accessibile. Docce solo al primo piano senza ascensore.

Cucina/refettorio: a piano terra.

  • Oviedo, Albergue Municipal: 5€, impossibile mettercisi in contatto da casa.

Accesso: due gradini d’ingresso.

Camere: una camerata con tre letti a castello a piano terra. Molto stretta e molto sporca.

Bagno: a piano terra collegato con la camerata, non accessibile e soprattutto molto sporco.

Cucina/refettorio: a piano terra. Attenzione: manca il fornello.

  • Nimes, Appart City Nimes: prenotabile online. Comodo e molto nuovo. Forse chiedendo telefonicamente è presente un appartamento accessibile, in ogni caso c’è rampa e ascensore e bagno con vasca abbastanza agibile.

Conclusioni:

– se mi metto a pensare nel dettaglio alle barriere, alle difficoltà rispetto all’accessibilità in confronto alle città spagnole (alcune anche visitate lungo il Cammino) in effetti non è stato un viaggio facile. Ma vi assicuro che ora, tornata, quello che ricordo è la bellezza dei paesaggi, la quiete e il silenzio lungo la strada, la straordinaria ospitalità e accoglienza delle persone del luogo e dei volontari, la gente che mentre camminavamo ci chiedeva se poteva aiutarci, gli incontri. Come sempre, il bello di ciò che si è vissuto. E lungo il Cammino di Santiago, il bello è davvero sterminato.

Chiara Lucchini

Santiago con Chiara


Nautilus Lanzarote

30
agosto

Nautilus Lanzarote Bungalows, in Lanzarote Zona Matagorda ( Puerto del Carmen ) alle Isole Canarie. Un incantevole complesso di appartamenti che dista pochi passi dalla spiaggia di 70 appartamenti di cui 47 adattati per persone con problemi di mobilità .

piscina accessibile

Il Nautilus Lanzarote occupa una posizione tranquilla e vanta 2 piscine all’aperto con lettini e in una delle due piscine un ascensore idraulico . L’intera struttura è accessibile alle persone su sedia a rotelle.

Da qui potrete raggiungere facilmente a piedi le vicine spiagge tra cui una accessibile  o fare una passeggiata sul lungo mare con la sedia a ruote o uno scooter.

IMMEDIATE VICINANZE DELLO STABILIMENTO

La strada di accesso è ampia, piana e sgombra di ostacoli con una larghezza libera di passo superiore ai 1,20 m.

ACCESSO

  • L’entrata principale è accessibile, non ha scale ne difficoltà di accesso
  • La porta di accesso alla reception è aparta continuamente dalle ore 8.00 alle 23.00, ed ha una larghezza libera di 1,1
  • Il campanello di chiamata della reception in orario notturno (23.00 – 8.00) è situato ad una altezza di 1,20 m.

PARCHEGGIO

  • Esiste un parcheggio sulla strada, immediatamente prossimo alla entrata principale, con quattro posti riservati a persone con mobilità ridotta
  • L’itinerario dal parcheggio all’interno del complesso è accessibile, senza gradini o recessi di passo stretto

ASCENSORI PER ACCEDERE AL PIANO -1

  • Lo stabilimento dispone di un ascensore adattato, che comunica con il patio inferiore (supermercato, area per esposizioni, e bagno adattati)
  • La porta dell’ascensore ha una larghezza di entrata di 90 cm., e l’altezza del pulsante di chiamata è di 1,05 – 1,2′ m.
  • La cabina è livellata con un ripiano e misura internamente 1,10 m di larghezza per 1,40 m. di profondità
  • La cabina dispone di uno specchio interno

PISCINA

  • Piscina totalmente accessibile, in zona piana, senza gradini ne ostacoli
  • Vasca della piscina accessibile mediante elevatore idraulico que sostiene sino a 130 kg. di peso
  • Docce senza scale e di facile accesso a fianco della piscina
  • Bagni adattati vicino alla piscina

Foto Appartamenti Nautilus Lanzarote

Per info:

www.nautilus-lanzarote.com


La Casa dell’Olmo a Pisa

21
maggio

La casa dell’ Olmo sorge in zona san Biagio vicino all’ Ospedale di Cisanello e a tutti i principali punti di collegamento stradali godendo di una posizione isolata in campagna , ma collegata da autobus con cui e’ possibile raggiungere in 10 minuti il centro storico e i maggiori luoghi d’interesse artistico di Pisa, l’aeroporto, la stazione .

Attraverso un’ attenta ristrutturazione di tutto l’edificio  abbiamo cercato di conservare e valorizzare  l’estetica tipica  del vecchio cascinale toscano negli infissi e nella scelta dei materiali e nel mantenimento dei volumi esistenti e della vecchia scala in pietra che e’ ancora uno dei punti d’accesso assieme all’ascensore  x le camere degli ospiti del piano superiore cercando di creare un ambiente caldo e familiare per chiunque si trovi a soggiornare a Pisa x qualche giorno .

Crediamo che il turismo debba essere alla portata di chiunque x questo abbiamo scelto di rendere tutti gli ambienti accessibili dotando la struttura di un ascensore che permette di  raggiungere il primo piano dove si trovano le camere degli ospiti eliminando le preesistenti  barriere architettoniche  in un’ottica dell’accessibilita’ che fa parte del nostro” sentire” e della nostra  personale storia come famiglia .

(ascensore)

ascensore disabili

Le 3 camere doppie sono poste al primo piano e sono raggiungibili tramite ascensore, la numero 2 e la numero 3 sono dotate di bagno comune accessibile e la numero una di bagno privato non accessibile   , wi fi gratuito, riscaldamento autonomo e di una libreria fornita di libri che mettiamo a disposizione  degli ospiti .

La tv si trova al piano terra della casa nella sala che mettiamo a disposizione degli ospiti dotata di camino che crea nelle fredde giornate invernali un’atmosfera familiare calda e piacevole che desideriamo accompagni i nostri ospiti nel loro soggiorno.

Mettiamo a vostra disposizione materiale informativo sui principali siti d’interesse e altre notizie a voi utili che vi permettano di conoscere e scoprire una Pisa diversa ed accessibile .

colazioneLa colazione e’ a buffet e a self service: cercheremo di farvi gustare prodotti locali e a km 0 pregandovi di segnalarci al momento della vostra prenotazione  eventuali  esigenze alimentari , intolleranze e allergie alimentari x rendere il piu’ possibile rispondente alle vostre esigenze il soggiorno

Nella bella stagione sara’ piacevole soggiornare nell’ampio giardino immergendosi nei profumi e nei colori  delle nostre piante .Troverete rose , camelie , gelsomini ed erbe aromatiche ad accogliervi x regalarvi conforto all’anima . Inoltre x la preparazione di prodotti freschi  abbiamo  il nostro orto e il nostro frutteto.

Servizi gratuiti:

  • accesso animali domestici (ogni animale e’ il benvenuto e confidiamo nell’educazione dei proprietari affinche’ il soggiorno sia all’insegna del rispetto e della buona convivenza x tutti)
  • trasporto disabili: da e x l’aereoporto, la stazione previo accordo al momento della prenotazione segnalando orario di arrivo e partenza (x il trasporto disabili verso mete turistiche o shopping vedi servizi a pagamento)
  • parcheggio

Servizi a pagamento

  • trasporto disabili (verso mete turistiche e shopping) vi forniamo contatti con associazioni addette al trasporto sociale/ sanitario che svolgono il servizio sul territorio urbano per le tariffe si fa riferimento alla loro tabella prezzi
  • servizio baby sitter (costo orario a partire dalle ore 21 fino alle 6 am/10 euro -8. 50 am/pm)
  • noleggio bicicletta (5 euro al giorno con cauzione di 30 euro)
  • pranzo e cena su prenotazione

Sull’importo giornaliero a persona (comprensivo di colazione a buffet e a self service e tassa di soggiorno) x soggiorni a partire da tre notti si applica uno sconto del 10% sull’importo

I bambini fino a 3 anni non pagano

Per soggiorni superiori alle 3 notti  sara’ applicato ulteriore sconto del 5 %

Tariffe

Il costo e’ di 30 euro a persona.

foto camere ed esterno

Info e prenotazioni:

Emanuela Bristot
via di piaggia, 2

56124 Pisa
cell. 346-0229992
email: emanuela.bristot@tin.it


Elogio a Parigi

2
21
febbraio

Ho recentemente passato una settimana di vacanza a Parigi ed è stata una esperienza estremamente positiva.

Non voglio dilungarmi sulla infinita varietà di attrazioni turistiche, storiche e artistiche che la città offre in quanto esistono centinaia di guide che le illustrano molto meglio di quanto potrei farlo io. Voglio però riportare le informazioni relative alla mobilità di una persona in carrozzina perchè sono un esempio di come il problema sia stato affrontato e risolto in maniera egregia.

In primo luogo i dettagli sul viaggio per e da Parigi.

Per la prima volta ho deciso di utilizzare il treno, anche per sperimentare personalmente il famoso TGV francese.

Io abito a Sanremo e ho deciso, per limitare il numero di cambi, di partire direttamente da Nizza.

Esistono due siti dai quali è possibile prenotare i biglietti.

Il sito internazionale accessibile anche in italiano (www.tgv-europe.it ) dal quale è possibile prenotare anche le tratte internazionali ma non di specificare le necessità di un disabile, e quello francese (www.sncf.com ) dal quale è possibile invece prenotare il posto per disabili.

Esiste poi un contatto mail (accesplus@sncf.fr) che, anche in inglese, fornisce tutta l’assistenza necessaria per la prenotazione dei biglietti e dei servizi di supporto nelle varie stazioni.

Contattando in primo luogo questo indirizzo ed esprimendo i propri desideri è possibile organizzare in modo efficiente il proprio viaggio, fornendo tutte le informazioni necessarie per mezzo di un questionario che viene inviato via mail.

Io ho fatto così e ho trovato, sia alla stazione di Nizza che a quella di arrivo a Parigi (Gare de Lyon) funzionari capaci e puntuali ad aiutarmi.

Al ritorno ho voluto sperimentare anche il servizio italiano e ho prenotato sia i biglietti che il servizio di supporto fino a Ventimiglia, con un cambio a Nizza previsto con solo 30 minuti di tempo.

Ebbene: a Nizza sono stato prelevato dal treno in arrivo e accompagnato direttamente a quello in partenza e a Ventimiglia il supporto italiano (prenotato attraverso il servizio delle sale blu di Trenitalia) è stato puntualissimo. Quindi nessun problema.

Sui TGV i disabili viaggiano in prima classe pur pagando il biglietto di seconda e l’accompagnatore viaggia gratuitamente, ma gli spazi sono piuttosto limitati, come ho potuto verificare nel viaggio di ritorno nel quale era presenta un altro disabile: l’incrocio di due carrozzine è possibile solo con l’aiuto del personale che è comunque molto gentile.

La toilette accessibile, in verità un po’ stretta e con la tazza che rimane sulla destra della carrozzina il che è un problema per chi usa sedie elettriche, è a pochi metri dai posti riservati. Le varie porte sono ad apertura automatica ma i pulsanti di comando si sono rivelati troppo duri per le mie capacità.

A Parigi ho scelto un albergo con struttura moderna per poter contare sulla piena accessibilità. L’hotel IBIS Bastille di rue de Breguet si è rivelato molto comodo: stanza con spazi sufficienti, toilette larga, doccia a raso pavimento, posizione strategica sia perchè molto vicina ad una zona che di sera si anima in maniera incredibile, sia perchè molto ben servita dai servizi pubblici.

E qui viene la nota più interessante: la mobilità dei disabili a Parigi, essendo le stazioni della metropolitana spesso non accessibili, è assicurata dalla rete degli autobus che sono tutti accessibili per mezzo di un piccolo scivolo azionato elettricamente dall’autista. I passaggi degli autobus sono molto ravvicinati e la rete è estremamente capillare. Difficilmente capita di dover aspettare più di 10 minuti ad una fermata e con non più di due autobus si attraversa la città in meno di mezz’ora in quanto la rete è organizzata su un numero limitato di punti nei quali si incrociano molte linee (place de la Bastille è uno di questi).

Il servizio è molto migliore di quanto gli stessi operatori turistici non sappiano: l’ufficio turistico della Gare de Lyon mi aveva scoraggiato all’arrivo consegnandomi una cartina con una selezione molto ridotta di autobus accessibili, ma l’informazione si è rivelata del tutto sbagliata.

Spesso invece i locali pubblici quali bar e ristoranti non sono accessibili a causa di uno scalino all’ingresso. Per questo problema è utile portare con sè una piccola rampa (40 cm di lunghezza sono sufficienti nella maggior parte dei casi).

Allo stesso modo sono rari i locali dotati di servizi accessibili ma il problema è superato dai moltissimi servizi pubblici che si trovano lungo i grandi viali. L’accesso è regolato da un sistema automatico che tra un utente e l’altro igienizza l’ambiente per cui sono tutti abbastanza puliti.

Quasi tutti i miei obiettivi di visita si sono rivelati accessibili:

-la Sainte Chapelle (con l’esclusione dei giorni festivi perchè l’ascensore è posto nell’annesso palazzo di giustizia)

-il museo di storia e cultura ebraiche

-il Musee d’Orsay

-il centro di cultura islamico

-il cimitero di Pere Lachaise (con qualche problema per il fondo acciottolato)

Ho trovato problemi solo all’espace Dalì di Montmartre (non accessibile) e alla Promenade Plantee (vecchio tratto ferroviario sopraelevato) che, come ho scoperto solo successivamente, è servita da ascensore unicamente all’estremità dei Jardin de Reuilly.

I movimenti pedonali sono inoltre molto agevolati in quanto tutti i marciapiedi sono raccordati al piano stradale in corrispondenza degli attraversamenti e degli incroci e passeggiare per Parigi, girando tra piazze, antichi mercati alimentari, mercati etnici dei quartieri periferici, parchi lussureggianti e curatissimi è veramente un piacere imperdibile.

In conclusione: se cercate una vacanza affascinante e spensierata nonostante la carrozzina, Parigi fa per voi!

Mirko Ferranti.


San Vito Lo Capo

5
10
ottobre

Ciao a tutti, sono Claudio, sono di Milano e vi scrivo questa recensione sulla mia vacanza estiva a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani con la mia fidanzata Anna.

Il viaggio

Essendo prevalentemente in carrozzina elettrica ho dovuto portare con me la macchina e imbarcarla a Genova. Da Genova a Palermo l’unica compagnia che ha in mano questa rotta è Grandi Navi Veloci, la nave che ci è stata assegnata è la Excelsior. Ho prenotato a marzo telefonicamente al numero del costumare care che è 010-20.94.591 per farmi riservare la cabina per disabili. Ho pagato attraverso il costumare care con la carta di credito e ho dovuto inviare la scansione del certificato d’invalidità per confermare che effettivamente avevo diritto a una cabina per disabile in quanto effettivamente disabile. Sulla nave sono riuscito a girare in carrozzina elettrica e anche ad entrare in cabina con qualche manovra di troppo, ma ce l’ho fatta 🙂

Il servizio spiaggia.

Arrivato a San Vito Lo Capo, sono stato positivamente sorpreso dalla spiaggia attrezzata, li ho visto 2 job e una carrozzina che va sulla sabbia. Per la cronaca le carrozzine job, galleggiando sopra l’acqua agevolano l’ingresso e l’uscita dal mare con l’aiuto dei bagnini che erano perfettamente formati su come aiutare la persona disabile.  Questa spiaggia è gestita da una associazione di disabili che si chiama “disabili no limits” e questo è il loro link http://www.disabilinolimits.it/

La toilette

Di fronte alla spiaggia per disabili c’è un bar-ristorante che ha il bagno accessibile, il servizio è offerto gratamente a tutti i clienti del bar ma se non si consuma nulla, il costo è di 1 euro per ogni volta che si usa la toilette per disabili. Certamente non la trovo giusta questa cosa, spero che per persone disabili la renderanno gratuita, si tratta di auspicio, ovvio, ma per ora si paga.

la spiaggia accessibile

I locali

I negozi generalmente non erano attrezzati per far fare shopping a noi persone disabili, tuttavia i ristoranti, pub, gelaterie e negozietti di dolci (buonissimi) erano quasi totalmente accessibili. Facendo una veloce statistica direi che il 60-70% di questo tipo di locali erano accessibili. Anche le farmacie e la polizia avevo le rampe per accedere. Mi piacerebbe che questa attenzione all’accessibilità fosse estesa a tutta Italia e al tutti i tipi di locali non solo “dove si mangia”.

Locali accessibili a san vito lo capo

Escursioni

Io e Anna abbiamo fatto anche un escursione alla riserva dello Zingaro con il catamarano Buona Vida (http://www.buenavida.it/) che è l’uno di San Vito con una gruetta solleva persone per fare entrare in acqua la persona con disabilità. Ahimè quel giorno la gruetta non funzionava per cui vi scrivo che c’è questo servizio  ma non posso certificarlo. Ho visto che c’era l’attrezzatura non l’ho vista in funzione.

Abbiamo fatto anche un escursione a Erice e Trapani visitando il bellissimo borgo medievale che non è esattamente accessibilissimo perché la strada è fatta di ciottolato. Per fortuna questo tipo di ciottolato è “quasi piano” ma per chi va in carrozzina manuale è veramente difficile spingersi ed essere spinti. Suggerisco o una carrozzina elettrica, oppure un forzuto :-). Mentre di Trapani abbiamo visto la cattedrale, il centro e zona portuale che sono molto accessibili, con scivoli e pavimentazione molto buona.

Un’altra escursione che abbiamo fatto stata alla valle dei Templi di Agrigento. Anche li non ci sono difficoltà perché è pavimentata bene e molto accessibile. All’interno della valle dei Templi c’è un bar con un bagno perfettamente accessibile.

L’ultima escursione che abbiamo fatto è stata Palermo con la magnifica cattedrale di stile Normanno molto accessibile e veramente da visitare perché merita.


My London: la Londra Accessibile (Prima Parte)

3
2
agosto

Eccomi a raccontarvi del nostro viaggio a Londra.

Partenza da Bologna con la Ryanair e arrivo all’aeroporto di Standed.

Tempo: 1 ora e 15 minuti.

Londra è certamente una città molto accessibile per chi è in sedia a rotelle, ma l’arrivo non è dei più felici. Non so da cosa dipende, mi era già capitato quando ci sono stato 10 anni fa. Parlo dell’arrivo all’aeroporto di Standed. L’assistenza sembrava sorpresa dal fatto che non potevo scendere da solo e dopo alcuni minuti di discussione, ecco che mi viene (come la volta precedente) presentato la solita sedia a 3 ruote per scendere la scalinata. Niente sollevatori. Non sapeva neanche che fossero. Al punto che alla mia perplessità: no elevator?? L’assistente si è fatta una grassa risata. Per farvi capire come sono sceso dall’aereo, ecco il video che parla meglio di quanto si possa scrivere.

Questo sarà l’unico momento di dubbia accessibilità di Londra.

Dall’aeroporto per arrivare all’Hotel dobbiamo prendere il Treno.

Treno

Il treno veloce Stansted Express collega la stazione di Liverpool Street (nord-est della zona 1) con l’aeroporto in 45 minuti, con una frequenza di 15-30 minuti dalle 5:30 alle 00:30. Il costo è di £18 solo andata a persona, se volate con la Ryanair, potete acquistare il biglietto a bordo, risparmiando qualche sterlina. Anche acquistandolo on-line c’è la possibilità di ricevere uno sconto di circa £1.

Al ritorno per l’aeroporto Gatwick abbiamo prenotato il giorno prima la navetta dall’Hotel (£ 25 a persona, 1,5 ora di auto) con il taxi si spendeva circa 90£.

La stazione di Liverpool Street si trova nella zona finanziaria di Londra (la City).

Accessibilità: appena arrivate al treno, fatevi vedere dal capo treno. Chiamerà l’assistenza che prenderà una pedana posta in un armadietto dentro il treno. Comodissimo e veloce.

pedana treno

Da Liverpool Street Station potrete prendere anche molti bus che vi porteranno ai diversi quartieri di Londra. Ecco le linee che partono/arrivano da qui:

8, 11, 23, 26, 35, 42, 47, 48, 78, 100, 133, 135, 149, 153, 205, 214, 242, 271, 344, 388,

night routes N8, N11, N26, N35 and N133.

Questa è la distanza dal nostro hotel “IBIS LONDON CITY” alla Liverpool Street (11 minuti a piedi):

mappa dalla stazione all'hotel

Vicino il nostro Hotel c’è la linea 67 che porta qui:

mappa bus

Link per ricerca tappe bus: www.tfl.gov.uk

Questa è la distanza dal nostro hotel alla stazione dei seguenti bus: (2 minuti a piedi)

linee bus vicino hotel

Sugli autobus il disabile non paga. Il biglietto sull’autobus o nelle macchinette costa £ 2,40. Noi  abbiamo comprato il pass per 15 corse £ 25 mi pare!

I negozi rimangono aperti dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 17.30. Il mercoledì ed il giovedì molti grandi magazzini restano aperti fino alle 18.00, altri fino alle 19.00 o fino alle 20.00. Inoltre i grossi negozi sono aperti anche la domenica dalle 10.00 alle 18.00. I negozi in Oxford Street, Regents Street e altre vie del centro solitamente restano aperti fino alle 19.30-20.00.

Si consiglia di andare a cena verso le 20. 

Linea 15 per centro + per Piccadilly Circus + per Trafalgar Square + Cattedrale Saint Paul

fermate bus 15

Linea 25

autobus linea 25 fermate londra

TAPPE:

1° GIORNO GIOVEDI’

La torre di Londra (Tower of London), ci siamo arrivati a Piedi

Dal 1 marzo al 31 ottobre: lunedì-sabato 9 – 18; domenica 10 – 18.

£ 17 (intero) – £ 9,50 (ridotto)

Conviene entrare dentro dopo le 15, meno gente.

14 minuti a piedi

torre di londra

Tower Bridge, il ponte (si va piedi)

Apertura: marzo-ottobre 10:00-18:00 – Adulti: £10,70 (gratis x noi)

Per raggiunge Tower Bridge la via più caratteristica è sicuramente il “path” che costeggia il Tamigi. Proseguendo, sulla vostra destra troverete la Hay’s Galleria. Ora è un punto di ristoro, ma un tempo era la sede di attracco delle navi di Tè provenienti dall’India e dalla Cina.

C’è anche un ascensore che ti porta sotto il ponte.

Da Torre di Londra 9 minuti a piedi

Tower Bridge

finisce la prima parte del racconto…


Raffaello e Maria a Senigallia

6
22
maggio

Prima di raccontare il mio viaggio  a Senigallia (AN) vorrei illustrare in breve la storia di questa città che non tutti conoscono.

Senigallia, prima colonia romana sull’Adriatico, conosce momenti di grande fortuna e di profonda decadenza.

La sua rinascita certa è databile alla metà del XV secolo, quando Sigismondo Pandolfo Malatesti la fortifica e ripopola il suo territorio. Dopo la sua sconfitta ad opera di Federico da Montefeltro, la città viene data in vicariato ad Antonio Piccolomini dal papa Pio II e, in seguito ad alterne vicende, concessa da Sisto IV a suo nipote, Giovanni Della Rovere, destinato a sposare Giovanna, figlia di Federico da Montefeltro al quale il pontefice ha conferito, in quello stesso anno, il titolo di duca Giovanni, l’anno dopo, è anche nominato Prefetto di Roma e riceve in eredità dal cugino Leonardo il Ducato di Sora.

Giovanni ha a sua disposizione gli architetti di Federico da Montefeltro: Gentile Veterani progetta il rivellino; Luciano Laurana divide il corpo centrale della Rocca nel quale ricava appartamenti che accolgano la corte in caso di emergenza e fa anche il collegamento con la piazza antistante; Baccio Pontelli realizza i quattro massicci torrioni che inglobano la parte residenziale.

Signore di una piccola corte, segnata dall’austerità dei costumi e da una profonda religiosità, fa progettare da Baccio Pontelli per Senigallia il Convento e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Egli non vedrà la fine dei lavori della complessa struttura, iniziata nel 1491, certamente destinata a essere la tomba di famiglia e, forse, edificata per sciogliere il voto fatto alla Madonna e a San Francesco per ottenere la grazia di un figlio maschio. Francesco Maria nasce nel 1490 e, per l’estinzione della casata dei Montefeltro, diventa duca di Urbino nel 1508, primo della dinastia roveresca destinata a durare fino al 1631.

Città ricca continua la sua espansione dotandosi, nel XVI e nel XVII secolo, di altri monumenti tra i quali: il Palazzo comunale, il Palazzo del Duca, la Chiesa della Croce, ove è conservata la Deposizione di Federico Barocci, mentre dello stesso periodo è la bellissima Visita a Sant’Anna del Guercino, conservata nella Chiesa di San Martino. In età pontificia si trasforma da città-stato a città-mercato, anche nelle strutture architettoniche: i Portici sul lungofiume sostituiscono le potenti mura volute da Guidobaldo II a metà del XVI secolo. Quattordici consolati esteri proteggono gli interessi dei mercanti che accorrono nei giorni della celebre Fiera franca della Maddalena, mentre nel XIX secolo essere patria del papa Pio IX consente alla città di Senigallia di vivere ancora da protagonista nella storia.

Nei primi decenni del ‘900 si afferma l’immagine di Senigallia come sede privilegiata del nascente turismo balneare. Un monumento celebrò in modo splendido questa vocazione della città, la Rotonda a Mare inaugurata nel 1933.

Adesso inizio a raccontarvi il mio soggiorno a Senigallia.

Per i turisti in carrozzina (come me) vi dico subito che i marciapiedi non sono per niente accessibili, ci vuole sempre un aiuto. E’ bene ricordare che i soldi incassati dai comuni, per gli Oneri di Urbanizzazione, una percentuale deve essere usata per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Metto alcune foto per farvi capire come si sono impegnati Architetti, Geometri, Funzionari del Comune di Senigallia. Della serie “Siamo obbligati a farli e li facciamo come ci pare!”, in barba alle pendenze massime (8%) previste dalla normativa vigente, non contenti cosa hanno fatto? Sullo scivolo ci hanno messo i Sanpietrini, in alcuni casi non contenti li hanno fatti davanti ai tombini stradali o fuori dalle strisce pedonali!!

Vi allego le foto per rendere meglio l’idea!

Foto A) Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in prossimità di un piccolo dislivello in + i sanpietrini!

scivoli fatti male

Foto B)   Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in diagonale, alla ricerca della buca!

foto scivolo con buca

Foto C) In questo caso lo scivolo è stato fatto fuori dalle strisce pedonali, ma sempre con i Sanpietrini!

scivoli marciapiedi

E’ una città che non offre solo mare e divertimenti ma anche Cultura e Storia. C’è la Rocca da Visitare, ci sono diverse Chiese importanti.

La Rocca è accessibile perché ha un Servoscala che ci consente di visitarla e di salire anche  sulla terrazza panoramica.

Ingresso della Rocca.

ingresso rocca

La Rocca con l’arcobaleno

arcobaleno

La rocca con il suo giardino, qui non ci si accede senza aiuto perché ci sono scale.

Rocca e Giardino

Foto scattate Terrazza della Rocca.

Terrazza

Un altro punto d’attrazione della Città è la Rotonda sul Mare costruita nel 1933 e dopo una lunga ristrutturazione, è stata riaperta qualche anno fa. Si dice che Fred Bongusto si è ispirato a questa terrazza per scrivere la canzone “Una Rotonda sul Mare”. E’ un luogo dove si svolgono diverse conferenze pubbliche e di passeggio per i turisti per fare delle belle foto. E’ tutta accessibile compreso i servizi igienici.

La Rotonda all’Alba.

Alba

La Rotonda sul mare.

La Rotonda sul mare

Il Palazzo Comunale

Palazzo Comunale

La Porta d’ingresso della Città

Porta d'ingresso della Città

I Portici che sono tutti accessibili, i locali un po’ meno.

Le Chiese non sono per niente accessibili, le pochissime hanno una rampa con una pendenza eccessiva.

Devo dirvi che nel centro i bar, ristoranti, negozi ecc. Se hanno gli scivoli, sono molto ripidi e ci vuole sempre un aiuto.

A pochi chilometri da Senigallia, precisamente a Saltara, c’è il museo della Fisica e il Planetario di Balì, è accessibile, l’ingresso per noi è a sx di questo palazzo (a parte un piccolo percorso con ghiaia), consiglio una visita.

Museo di Balì di Notte e di Giorno.

Museo Balì Notte

Museo Balì Giorno

A conclusione di questo mio racconto, 2 parole sull’Hotel City, dove ero alloggiato. Si trova sul Lungomare Levante è un 4 Stelle, all’ingresso ha uno scivolo. Le camere + grandi sono quelle un po’ più accessibili perché nel bagno ci si gira con la sedia a rotelle senza problemi. La doccia non ha scalino, non è il massimo ma ci si può adattare per 2/3 notti. L’hotel ha una terrazza panoramica per la colazione o per cenare che ha uno scalino e ci vuole un aiuto. Inoltre ha un Ascensore panoramico, dove c’entra tranquillamente anche la carrozzina elettrica. Qui sotto metto alcune foto.

Ingresso Hotel City

Ingresso Hotel

Il Bagno

bagno

Doccia

La Camera

camera

Camera

A parte i problemi che ho trovato nel salire/scendere i marciapiedi, devo dire che mi è piaciuta Senigallia. Consiglio una visita, magari in compagnia. Buon Viaggio!!


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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