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Costa Crociera: Racconto di Silvia in Carrozzina Elettrica

2
26
luglio

La nostra amica Silvia ci fa leggere la sua Crociera sulla Nave con una . Vediamo com’è andata. Grazie Silvia.

NAVE: SERENA

ITINERARIO: PANORAMI D’ORIENTE: VENEZIA, BARI, , SMIRNE, , DUBROVNIK

Mezzo utilizzato: carrozzina elettrica

arrivo in nave

L’entrata all’interno della nave non presenta alcun problema in quanto all’imbarco a Venezia si trova una lunga passerella con angoli a gomito per ammorbidire la pendenza che sarebbe davvero eccessiva. Al termine della passerella si trova un piccolo gradino facilmente superabile con un piccolo scivoletto di legno preparato dal personale.

La nave è completamente accessibile ed è provvista di una quindicina di ascensori al cui interno c’è spazio per due carrozzine.

La cabina per è piuttosto spaziosa con i due letti ad angolo retto che permettono la creazione di un piccolo vano dove si può girare la carrozzina anche di 360 gradi. Il bagno è spazioso, all’incirca sui 2 metri per tre. Il water è piuttosto basso e privo di maniglioni e doccetta mentre il lavandino ha una piccola colonna centrale che impedisce di avvicinarsi se non si tolgono le della carrozzina. Inoltre il lavandino è scomodo in quanto il lavello in porcellana rende difficile la manovra di avvicinamento al rubinetto. Il sedile per la doccia fissato al muro è largo ma privo di braccioli per cui io ho optato per una sedia di metallo che hanno prontamente fatto arrivare in camera.

La discesa a Bari, Smirne e Istanbul è stata effettuata tramite una passerella di metallo (utilizzata da tutti i passeggeri) piuttosto ripida: per sicurezza qualcuno si deve mettere davanti a voi ed accompagnare lentamente la carrozzina nella discesa. Ad ogni modo per scendere c’erano sempre due o tre componenti dell’equipaggio pronti ad aiutarvi anche se ovviamente dovete spiegare di non toccare assolutamente il comando e dove mettere le mani sulla carrozzina.

A Olimpia invece abbiamo avuto una brutta sorpresa: alla fine della passerella di metallo c’erano ben tre gradini, per cui consiglio vivamente di mandare qualcuno a vedere l’ della passerella in quanto per il personale dell’equipaggio è tutto fattibile mentre noi sappiamo bene quel che si può fare con la carrozzina, specialmente se elettrica.

A Dubrovnik le cose sono state leggermente più complicate in quanto la nave attracca al largo e poi si raggiunge la costa con le scialuppe di salvataggio o le lance. Il dislivello per salire sulla piccola imbarcazione ha superato abbondantemente il mezzo metro, ma io e i miei amici con un pizzico di incoscienza abbiamo tentato lo stesso: i ragazzi dell’equipaggio ci hanno letteralmente sollevato da terra. Un po’ più drammatico è stato il ritorno: infatti il mare era mosso, per cui la lancia si alzava ed abbassava al ritmo delle onde. Ovviamente abbiamo beccato il momento in cui l’onda saliva per far alzare la carrozzina e rientrare all’interno della nave da crociera, ma ammetto che è stato piuttosto rischioso (con applauso dei passeggeri che guardavano basiti le nostre manovre). Io sono stata contentissima di aver deciso di scendere perchè Dubrovnik pur essendo piccolina è splendida, ma bisogna ‘sentirsela’. :-)

Quando si rientra a Venezia lo sbarco è molto meno elegante dell’andata in quanto si scende di nuovo tramite la solita passerella metallica, mentre ovviamente la lunga passerella con angoli a gomito è riservata per chi si imbarca in attesa della partenza.

foto dalla nave

Silvia


Una Crociera non molto Accessibile

5
20
luglio

Ci è arrivato un racconto di una Crociera non molto Accessibile a , vi riportiamo la lettera:

msc crociere

Sono stata sulla “Musica” con mio marito, disabile costretto sulla , e la signora che si occupa di lui per una crociera in Grecia e Croazia.

E’ stata la nostra prima esperienza di crociere e dico subito che non sceglierò un’altra volta la MSC. La nostra esperienza è stata diversa da quella di Enrico e Cinzia.

A parte una discreta accoglienza alla partenza, e la cabina agevole, tutto si ferma qui. All’arrivo, a Bari, siamo scesi senza l’aiuto che ci era stato dato, in verità, tutte le altre volte che eravamo scesi a terra, da una passerella abbastanza ripida e mi è stato impedito di arrivare con l’auto abbastanza vicino per far salire mio marito (i taxi invece erano tutti là pronti …), con tutto il bagaglio scaricato sul molo senza un solo carrello per il trasporto bagagli nelle vicinanze.

Ma la “chicca” è un’altra. Nel “Tour magazine” redatto dalla famosa compagnia di crociere consegnatoci alla partenza, le escursioni non , anzi “non consigliabili agli ospiti con problemi motori e/o in sedia a rotelle”, sono segnalate con il logo classicamente usato per indicare la disabilità! Certo sarebbe stato meno bello da vedersi, ma sicuramente più veritiero, aggiungere sopra al suddetto logo una bella croce (politicamente scorretto?). Praticamente 29 delle 30 escursioni proposte erano “non consigliabili”.

L’unica in cui mancava il suddetto logo è una escursione panoramica in autobus del Pireo (“…Una escursione consigliata ad ospiti con problemi motori e che vogliono avere un approccio con la capitale greca” recitava il Tour Magazine), che ho pagato per tutti e tre, ma che non abbiamo potuto fare (mi è stata, bontà loro , rimborsata la quota di mio marito) perché i pullman predisposti non hanno per far salire a bordo i disabili!

La “gentilissima” signorina addetta alle escursioni, ha avuto il coraggio di dire che “dovevo informarmi prima” e che in nessun posto, lei che ha girato il mondo, ha mai visto pedane simili.

Ritengo che predisporre almeno un pullman con possibilità di accesso ai portatori di non sarebbe poi una grande complicazione e farebbe la differenza!

Certo, ci si può organizzare con i taxi, come abbiamo fatto, quindi preventivatelo comunque. I posti sono belli (Katakolon, Atene, Corfù, Dubrovnik), Santorini è altrettanto bella, ma la nave si ferma in rada e trasbordare in sedia a rotelle su una lancia non si può.

Sulla “Musica” si è davvero in troppi (a volte ci sembrava di essere in un centro commerciale in un’ora di punta!) e sicuramente questo peggiora il servizio, nonostante tutto si paghi profumatamente (acqua compresa).

Se faremo un’altra crociera sceglieremo una nave più piccola ed un’altra compagnia.

Laura Gabrielli – Bari


Enrico e Cinzia in Crociera su MSC

2
10
maggio

Riecco i nostri amici Enrico e Cinzia che ci raccontano come possono vivere una Crociera delle persone in carrozzina. Leggiamo il racconto.

Una crociera con la MSC l’avevamo fatta già 3 anni fa con molta soddisfazione perciò quest’anno abbiamo voluto farne un’altra sempre con la MSC con una nave più piccola che avrebbe toccato porti diversi della precedente. La partenza da Genova prevedeva un viaggio di avvicinamento che abbiamo ritenuto opportuno effettuare in treno anche per provare il servizio che Trenitalia offre alle persone con disabilità.

Fatta la prenotazione per tempo sia per la Crociera sia per il viaggio di andata e ritorno in treno abbiamo concentrato in pochi bagagli l’occorrente e siamo partiti. Alla stazione di Vicenza il servizio di assistenza disabili (SAD) ci ha fatto salire sull’Eurostar per Milano in una zona della carrozza predisposta molto comoda e pure vicina al bagno all’occorrenza. Dopo un ora e 40 siamo arrivati a Milano dove il locale SAD ci ha trasferiti nell’Intercity diretto a Genova. In un’ora e mezza siamo arrivati a Genova prontamente assistiti dal SAD che ci ha accompagnati per un percorso tortuoso (la stazione di Genova è vecchia e sotto il livello stradale e per salire abbiamo utilizzato un montacarichi!) in superficie dove subito abbiamo chiamato un taxi che ci ha portato in albergo (Novotel Genova Ovest accessibile e abbastanza economico). L’indomani lo stesso taxi ci ha accompagnato nella stazione marittima dove subito siamo stati accolti dal personale della MSC per le procedure di imbarco sulla nave Melody (ndr: la stessa attaccata dai pirati in Somalia dell’inverno scorso).

Cinzia ed io abbiamo avuto il privilegio di salire per primi sulla magnifica nave che pur essendo una delle prime è perfettamente accessibile a differenza di alcune navi dell’altra compagnia di bandiera. Da un assistente siamo stati accompagnati nella cabina sufficientemente comoda con l’oblò e con il bagno largo e funzionale. La cabina era situata molto vicino all’ascensore e al centro della nave in modo da risentire minimamente delle eventuali oscillazioni dovute al mare mosso. In attesa dell’arrivo dei bagagli (ci vuole qualche ora) siamo andati al ristorante per il pranzo. La cucina della nave è varia e per il pranzo si può scegliere se andare al ristorante o se salire al ponte più alto dove funziona un buffet self-service. Nei giorni successivi saremmo sempre saliti al self-service sia per la varietà di scelta sia per la possibilità di ammirare il paesaggio esterno.

foto crociera

La nave è una piccola città dove funzionano diversi bar, negozi, sala giochi, casinò, palestra, sala dei ricevimenti e spettacoli, biblioteca, piscine, salotti; la Melody è più piccola della Sinfonia dove abbiamo effettuato la prima crociera non per questo è meno curata e accessibile, anzi vorrei dire che per alcuni particolari la Sinfonia (anche se meno vecchia) presentava delle difficoltà. Tornati nella nostra stanza abbiamo trovato il cabinista che ci ha sistemato i bagagli (nel frattempo arrivati) e dato alcune informazioni importanti sull’ubicazione dei vari servizi. La partenza dal porto è sempre affascinante e dal porto di Genova lo è ancor di più dato che si può ammirare il Porto Antico, la Lanterna, l’Acquario e le meravigliose strutture realizzate in occasione delle Colombiadi del 1992. Il programma di partenza era stato modificato per il mare mosso forza 7 che nonostante la mole della nave si è fatto sentire. Per la cena nel nostro tavolo eravamo assieme a una splendida famiglia di Asti con la quale abbiamo subito preso confidenza e il nostro cameriere (Antonio di Napoli) ci ha consigliato, per evitare il mal di mare, di bere pochi liquidi.

Questa è stata la nostra prima giornata sulla Melody, ne sono seguite altre 7 una più meravigliosa dell’altra toccando i porti rispettivamente di Tolone (F), Olbia, Tunisi, Catania, Salerno, Aiaccio (F) e infine Genova. Se un appunto si deve fare alla MSC questo riguarda le escursioni, nessuna delle quali era accessibile alle persone con disabilità. Poco male perchè ci siamo organizzati al momento trattando con il taxista di turno e spendendo anche meno delle escursioni organizzate; certo però che le pari opportunità non sono state rispettate e di questo ne faremo presente tramite il nostro tour operator. Chi si accontenta gode! ..e noi ce la siamo ben goduta la crociera al punto che stiamo già pensando alla prossima!

Enrico Agosti

Delegato C.I.P. Provincia di Vicenza
Presidente On. H81 VI
Presidente Co.Re.Mi. Veneto
Membro C.E.R.P.A. Italia

henryago@yahoo.it


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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