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Vacanza in Maremma di Enrico e Cinzia

1
31
agosto

Ecco i nostri Amici Enrico e Cinzia che raccontano la Maremma Accessibile a Disabili:

Dopo la recensione del Podere Tuscania, come promesso, vi relazioniamo la nostra breve vacanza in Maremma Toscana.

Il giorno dell’arrivo al Podere, dopo aver pranzato ed esserci riposati per il viaggio abbiamo contattato l’amico Max Ulivieri che ci ha invitati a passare la serata a Piombino. Guidati dalla moglie Enza abbiamo parcheggiato comodamente in Piazza Dante (ottimi parcheggi riservati a spina di pesce) e poi ci siamo avviati verso il centro storico di Piombino che si stava preparando per la Notte Bianca (foto 1).

A parte il ciotolato e alcuni tratti in forte pendenza il luogo merita una visita soprattutto nella zona del faro da dove si può ammirare l’Isola d’Elba (foto 2). L’accessibilità per chi è in carrozzina manuale è molto condizionata soprattutto per le pendenze mentre per chi si muove con ausili elettrici non vi sono problemi. La bella serata passata con Max ed Enza ci ha confortati e caricati per l’indomani pieno di interessanti programmi. L’idea era quella di informarci sugli orari delle partenze per l’Elba.

Giunti a Piombino in piazzale Falcone e Borsellino dove si trova la biglietteria per i traghetti abbiamo trovato facilmente un parcheggio riservato e delle chiare indicazioni sul percorso accessibile per arrivare all’imbarco (foto 3). Constatata la facilità e la disponibilità di compiere l’attraversata non abbiamo esitato oltre e ci siamo muniti dei biglietti necessari e avviati al molo dove il personale di servizio ci ha accompagnati all’ascensore del traghetto per salire sul ponte della nave (foto 4). Ad essere sinceri l’accessibilità sui traghetti Moby non si può considerare tale ma il personale ti assiste con cortesia e riguardo.

In un’ora siamo arrivati a Porto Ferraio che ha un centro storico molto bello e interessante. Abbiamo trovato un ristorantino sul porto con il bagno attrezzato ma non accessibile in quanto per arrivarci bisogna superare un bel gradino (foto 5). I marciapiedi sono a norma e molti negozi sono ben raccordati (foto 6),. La nostra visita si è limitata al centro storico non abbiamo visto la casa dove stava in esilio Napoleone e la tanto decantata spiaggia delle Ghiaie per mancanza di tempo, ma questo sarà il motivo per ritornarci.

Il giorno successivo abbiamo visitato Castiglione della Pescaia che si trova a una cinquantina di chilometri passando per Follonica e per Punta Ala.  Il centro storico, dove abbiamo parcheggiato l’auto, è zona a traffico limitato per cui abbiamo avvisato i vigili tramite un numero verde chiaramente indicato ai margini e poi attraverso Piazza della Libertà (foto 7) siamo arrivati a un ristorante che ahimè non aveva un bagno accessibile (questa è una grave mancanza soprattutto nei luoghi turistici). Successivamente abbiamo trovato un posto di emergenza medica con un bagno attrezzato  in Piazza Orsini. Da li inizia il lungomare pedonale con molti bagni privati aventi il simbolo dell’accessibilità, abbiamo trovato una rampa di accesso alla spiaggia senza continuazione verso il bagnasciuga (foto 8).

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato al relax nella spiaggia vicina al podere. A parte il percorso in alcuni punti troppo ripido (ricordo che la pendenza massima per il percorsi non deve superare il 5 %) la spiaggia è accogliente con dei servizi igienici accessibili e con la possibilità di noleggiare ombrelloni e lettini che possono essere posizionati su delle piattaforme in plastica (foto 9).

passerelle sulla sabbia

La spiaggia si fregia del simbolo di accessibilità che comunque anche in questo caso è un po’ condizionata. Non è presente una carrozzina del tipo Job per poter essere accompagnati in acqua.

Che dire alla fine di questa esperienza. I luoghi sono molto belli, l’accessibilità è discreta ma i colleghi disabili della zona (Max in testa) devono darsi da fare per migliorarla soprattutto a livello informativo per inquadrarne bene il concetto: l’accessibilità non è solo un simbolo ma una serie di attenzioni che devono mirare alla completa autonomia delle persone con disabilità. Alla prossima.

foto della maremma accessibile


Giada a Rimini: un mare di amicizia

3
16
agosto

E noi aggiungiamo anche un Mare Accessibile! Eccoci a riportarvi il racconto di Giada per il Turismo Accessibile a Rimini e soprattuto la sempre meravigliosa emozione della vera amicizia.

Estate!! Voglia di mare e di vacanze…  un sabato sera io e  una mia amica usciamo. Una serata comune, ma divertente… pizza e poi a sentire le canzoni di battisti. Ci hanno fatto comprare un biglietto che andrà in beneficienza per i non vedenti. Mah si andiamo!!!!! E cosi tra una chiacchierata e l’altra le chiedo:

Giuly che fai quest’estate?

“ niente di particolare, dovevo andare in Germania ma penso salti…. Però cavoli ho bisogno di vacanze….

Cosi decidiamo che vogliamo organizzare un viaggio insieme… non sappiamo ancora bene né quando, ne dove ne come ma siamo certe di voler partire…

“ dai… domani vieni da me cosi mi aiuti a studiare, convinco mio padre, e poi vediamo tutto…

La domenica vado da Giulia, studiamo insieme, parliamo con i suoi, all’inizio sono un po’ titubanti… ma poi si convincono….

Dove andiamo?

So di un posto in Liguria che ha pure la job (una carrozzina x la spiaggia…)

In liguria non hanno posto…ed è anche caro….

Che casino Giuly…. Non so se riusciamo a organizzare tutto cosi in fretta…è il 4 e partiamo il 10. Dopo il 20 abbiamo entrambe da fare. Tu lavori e io parto in montagna. Manca poco tempo:

“ ma io voglio andare, si fa!!!!”guardiamo altri posti!!!!

Cosi cercando su internet, troviamo posto a rivabella (rimini) in hotel accessibile e poco costoso…

Voilà, il grosso è fatto… una telefonata veloce e l’albergo è prenotato… non ci crediamo ancora…

La spiaggia è accessibile… ma non conoscono la job…. Decido di ordinarla il lunedi… il mercoledi’ mi arriva!!! Che bello….

Non faremo troppa fatica… la Vacanza è tale x entrambe ed è giusto rilassarsi e divertirsi insieme senza stancarsi eccessivamente…

Ok… si parte!!!! Il treno è attrezzato, l’assistenza disabili ci aiuta con tutti i bagagli e arriviamo a destinazione…. Come da accordi all’arrivo ci viene a prendere il personale dell’hotel che è molto gentile e disponibile….

L’hotel Marylise è confortevole ed effettivamente accessibile.

stanza

bagno accessibile

Quando andiamo in spiaggia la gente ci guarda… tutti pensano che siamo sorelle, o che Giulia sia volontaria e tutti i giorni la risposta è “ no siamo amiche”

Giulia riflette con me sul fatto che la gente ragiona cosi perché si vedono in giro pochi disabili con amici….

Ci divertiamo in acqua… abbiamo job e materassino… è tutto semplice e sicuro… Giulia è un po’ pazza… pazza come me… in acqua è uno spasso… “ ti faccio saltare dai”…  con certe persone senti davvero che la disabilità non è un problema…. Facciamo il bagno 2 volte al giorno… (anche tre se è troppo caldo) e non è stancante…

Con la job possiamo girare l’intera spiaggia… andiamo dappertutto, partecipiamo all’acqua gym e i balli di gruppo.  I nostri vicini di ombrellone sono gentili e se abbiamo bisogno ci aiutano. “ vedi che bello, al mare con te, non faccio nulla, ci danno sempre una mano!!!! Il secondo giorno conosciamo federica e stefania, 2 sorelle di torino con le quali diventiamo amiche e con loro decidiamo di andare in pedalò e usciamo ogni sera.

Un giorno io e Giulia decidiamo di andare a oltre mare x vedere i delfini… il bus non è attrezzato ma Giulia non si ferma!!! L’autista non ci aiuta ma con fatica saliamo lo stesso…

L’amicizia supera tutto…. Fatica e scortesie delle persone.

Giulia alla fine di quella giornata è stanca ma felice perché ho realizzato un mio piccolo sogno e crede che insieme ne possiamo realizzare altri… noi sappiamo che “ il futuro è di chi crede nella bellezza dei propri sogni… decidiamo anche di andare a monte bello, una gita turistica. Questa volta la giornata scorre più facilmente. Ci aiutano di più.

E cosi tra mille risate, tanto divertimento e continue dimostrazioni d’amicizia E Certo, anche un po’ di fatica condivisa che sapevamo essere parte dell’avventura, sono trascorsi 10 giorni stupendi.

Dobbiamo tornare a CASA… UFFA….MA SIAMO PRONTE A RIPARTIRE…

Il ritorno è tutto un programma…

Il treno ha 80 minuti di ritardo… perdiamo la coincidenza e i nostri genitori ci devono  venire a prendere a Piacenza. Anche questo fa parte del gioco.

Grazie di tutto Giuggy

Grazie per esserci sempre…

Un’amica è cosi… proprio come te….

Ti voglio bene,

Giada

fumetti diversamenteagibile


Roxi a Cremona e dintorni

4
giugno

La nostra cara amica Roxi, ormai fidata reporter, ci racconta di Cremona accessibile e dintorni. Leggiamo e ringraziamo:

foto locanda

…proprio vicinissima alla città ma in piena campagna, ci sta una graziosa piccola locanda che si chiama “al carrobbio“. Per arrivarci bisogna proprio percorrere una strada nella campagna, con piccoli canali ai lati della strada e ponticelli per attraversarli. Questo è il paesaggio calmo e antico che sta intorno alla locanda che è una casa di campagna con fienile e cascine immersa e quasi persa nella campagna cremonese. Un ottimo punto di partenza per visitare la città, un luogo magico per noi cittadini milanesi, un luogo di silenzio assoluto interrotto dai canti degli uccellini al mattino un luogo dove fare sosta e rilassarsi per qualche giorno. La locanda è gestita da un’intera famiglia madre padre tre sorelle gentili e simpatiche e vari nipotini arrivati e in arrivo…una dolcissima gatta che cerca le coccole e un cagnolino un po’ birichino…un ristorante, con una bellissima veranda che viene aperta in estate, dove si gusta un’ottima cucina casalinga e al mattino una bella colazione con dei biscottini indimenticabili. Inoltre si possono comprare mostarde marmellate e quei deliziosi biscottini tutti fatti da loro.

La locanda ha anche una camera attrezzata per disabili dove abbiamo dormito io e Giorgio in questa nostra puntata a Cremona. La camera è abbastanza grande con un bagno grande e senza bidet ma attrezzato con doccino vicino al water, doccia a livello pavimento senza però il seggiolino…insomma credo abbastanza accessibile. Inoltre si parcheggia la macchina vicino all’entrata delle camere, infatti insieme alla chiave della camera viene data anche quella del cancello elettrico così si è liberi di tornare quando si vuole.

Per tutte le informazioni si può chiamare al numero 0372 560963 oppure visitare il sito w.w.w.carrobbio.com

la città di Cremona, come tutte le nostre città di provincia, conserva ancora quella qualità della vita che in città piu grandi si è quasi del tutto persa. La gente è rilassata, parla volentieri e passeggia nel centro storico tutto pedonale. La piazza del duomo di Cremona è una tra le più belle d’italia e con la cattedrale affiancata dal famoso torrazzo, c’è anche il bel battistero. La cattedrale è accessibile lateralmente con una rampa, ed è bellissima anche all’interno completamente affrescata. La grandiosa controfacciata presenta due grandi affreschi del Pordenone la Crocifissione e la Deposizione, molto belli ed espressivi. Peccato che per via del risparmio o per la giornata nuvolosa l’interno era molto buio ed era difficile vederli bene.

Il Battistero a pianta ottagonale è sormontato da una volta la cui tecnica di costruzione anticipa di due secoli quella del duomo di Firenze. Purtroppo per entrare nel battistero ci sono 3 o 4 gradini.

Il torrazzo che è il simbolo di Cremona è completamente out per noi perchè è alto 110,96 metri e per arrivare in cima bisogna fare qualcosa come 400 gradini. Però si può ammirare sulla sua facciata uno splendido orologio rinascimentale che indica le fasi lunari le eclissi e persino i segni zodiacali. Di fronte alla cattedrale come in tutte le piazze medievali c’è il palazzo comunale, che ancora oggi è sede del Comune. custodisce una serie di dipinti e nell’ex cappella che ora si chiama sala dei violini sono custoditi capolavori dei famosi liutai cremonesi da Antonio Stradivari alla famiglia Amati. Il palazzo comunale è completamente accessibile e il biglietto è omaggio per i disabili e accompagnatori. La liuteria è una tradizione ancora viva a Cremona, ci sono tante botteghe in città e alcune sono veri laboratori dove gli artigiani costruiscono gli strumenti ad arco proprio sotto i vostri occhi.

foto orologio

C’è anche il museo stradivariano che è situato nel museo civico ala ponzone, dove oltre a vedere altri violini viole etc. Sono mostrate anche le tecniche di costruzione dei vari strumenti ad arco. Il museo è accessibile ed ha un’ottima pinacoteca con tele di vari autori tra cui un Caravaggio “s. francesco in meditazione”. anche in questo caso il biglietto è omaggio.

Poi abbiamo visitato la chiesa di S. Sigismondo che è la chiesa più ricca di opere d’arte dopo la cattedrale ed è situata fuori dalla città, fu costruita per commemorare il matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza celebrato il 20 ottobre 1441. Pare che proprio in quell’occasione fu inventato il torrone come dolce per quel matrimonio. Ci sono due gradini all’entrata ma vale la pena perchè la chiesa è tutta affrescata e in gran parte dalla famiglia Campi, pittori di Cremona che vissero nel ‘500.

Come in tutta italia anche a cremona si mangia molto bene e se passate di lì vi dò un piccolo suggerimento, se siete in prossimità del museo Ala Ponzone cercate l’Hosteria 700 che è lì vicino, un localino molto carino con diverse sale e dove si mangia benissimo.

foto cremona accessibile


La nostra presenza ad exposanita’: ecco le prime foto

2
giugno

Eccoci a mostrarvi le prime immagini della nostra presenza ad exposanità in quel di Bologna, fiera ricca di attrezzature varie per il mondo della disabilità e non solo.

Le ore sono passate in fretta e sinceramente sarei rimasto anche un giorno in più, se non fosse stato per l’appuntamento a “Terra Futura” di Sabato pomeriggio e Domenica mattina con 2 eventi importanti di cui vi parlerò. La fiera di Bologna oltre che interessante per scoprire e provare le novità del settore ci ha permesso di rivedere amici e farne di nuovi, di discutere su argomenti importanti e prendere contatti con persone interessate al nostro progetto.

Il nostro diversamenteagibile.it sta diventando sempre più conosciuto e richiesto, le proposte di collaborazione aumentano e questo mi rallegra il cuore per tutto il lavoro fatto.

foto expo

Uno dei nostri “diversamente fumetti” con cui ci piace raccontarci in maniera scherzosa, la vita è già fin troppo seria 😉

Dall’alto si può vedere nell’ordine:

Il sito di Danilo Ragona, www.thinkinclusive.it, di cui Danilo ci parlerà nei dettagli a breve. Già avevamo parlato di lui in un articolo sulla sua azienda di splendide carrozzine, lo trovate a questo link.

Proseguiamo con Peter della Paravan, azienda tedesca di cui abbiamo parlato riguardo il joystick per la guida da parte di persone disabili, in questo link potete leggere l’articolo. Accanto vedete quella mattacchiona di Mary. Continuando nei fumetti arriviamo al grande Roberto Vitali di villageforall.net e Claudio Puppo dell’associazione nazionale guida legislativa andicappati trasporti (ANGLAT) e infine gli stand della Permobil dei nostri amici “disabili abiliCarlo e Betina nostri sponsor.

Il bello di queste rassegne è proprio la possibilità di conoscere persone straordinarie e ampliare le proprie collaborazioni.


La Barcellona vissuta da Roxi

3
27
dicembre

Per me come per qualsiasi altra persona con problemi di movimento, Barcellona è “un’esperienza” con le virgolette. Trovarsi in una città che ha fatto di tutto e di più per renderti libero di visitarla, ti fa sentire come se stessi per sfondare una porta e la trovassi improvvisamente aperta, per noi contratti disabili italiani, che giustamente quando ci muoviamo ci aspettiamo il peggio, Barcellona è un grande respiro di sollievo. Tra le città al Top per il turismo accessibile. E’ la consapevolezza che è possibile rendere una città accessibile a tutti. basta volerlo e fare scelte lungimiranti ma, come sapete, su questa riva del mediterraneo è tutto molto più difficile e per molti versi impossibile.

Inizio di novembre e io e Giorgio siamo a Barcellona, una città “muy especial por los discapacitados” come ci dice subito il simpatico tassista che ci porta dall’aereoporto al nostro albergo che sta nel Barrio Gotico, a due passi dalla cattedrale da una parte e a due passi dall’altra da Plaça Catalunya dove ci sono taxi e autobus. Si chiama Catalonia Albinoni, avinguda portal de l’angel, 17 una strada pedonale piena di bei negozi da Benetton a Cartier a le Corte Ingles i grandi magazzini di Barcellona. una strada piena di gente, musica e movimento fino a tarda ora, una strada che sfocia nei tanti vicoli dell’isola pedonale dove trovare ristorantini caratteristici non per turisti.

E’ un albergo accessibile, c’è l’ascensore e la stanza per disabili è spaziosa con un grande bagno senza bidè con la vasca; ci sono solo dei maniglioni intorno al water e un maniglione alla parete della vasca, per me che cammino con le stampelle va benissimo, non so se è abbastanza per chi non può scendere dalla carrozzina. Lo segnalo comunque per l’ottima posizione (è a pochi passi anche dalle ramblas), al porto si può andare a piedi in un quarto d’ora e così anche al passeig de gracia (Casa Batllo e casa Milà) e pur essendo in mezzo al casino è silenziosissimo visto che avevamo la finestra della camera sul cortile interno. Abbiamo fatto delle ottime dormite perchè il letto è comodissimo e il cuscino pure tanto che me lo volevo portare, è la metà dei nostri come larghezza e così non l’ho mai visto da noi. L’unica cosa che vi consiglio è di non fare colazione lì perchè costa lo sproposito di 16 euro a testa, mentre appena fuori ci sono bar di tutti i tipi e gusti dove potrete fare colazione a prezzi normali.

Il capolavoro di Barcellona è la “sagrada familia” la chiesa più particolare d’europa dove il genio di Gaudì si è espresso al massimo. Lui ci ha abitato per 14 anni e lì nella cripta è anche la sua tomba. Essendo ancora in costruzione è difficile rendersi conto di quanto sia originale e minuto il suo lavoro, si ammira la totalità ma Gaudì ha studiato anche il minimo particolare e tutto ha un significato religioso filosofico e molto ispirato alla natura. Ovviamente è accessibile ma essendo molto frequentata dai turisti e l’interno occupato da gru e quant’altro la nostra visita è stata abbastanza veloce e su percorsi obbligati. Comunque il fascino di questa chiesa è indimenticabile!!! un altra opera importante di Gaudì da vedere a barcellona (oltre alla famosa casa batllò della quale vi ha già parlato Max) è casa Milà o la Pedrera un’edificio che non ha una sola parete diritta. E infatti la casa dà la sensazione di essere formata da una serie di onde di pietra. La famiglia Milà abitava in un appartamento al primo piano che è visitabile ed è molto carino, un appartamento cristallizzato all’inizio del ‘900 dallo studio alla camera da letto al bagno con tutti mobili e suppellettili dell’epoca. All’ultimo piano c’è un museo dove si possono vedere modelli e spiegazioni dell’opera di Gaudì. Ma il punto forte della Milà, a differenza di casa batllò, è che si può arrivare con l’ascensore fino al tetto. A dire il vero una volta usciti dall’ascensore si rimane lì in un piccolo spazio, mentre intorno a voi si elevano scale e i terrificanti camini chiamati ” espantabruixas” spaventastreghe. anche se non ci si può spostare più di tanto, è divertente la vista.

Un’altra opera di Gaudì da non perdere è Parc Gùell, dal nome di un grande amico e mecenate di Gaudì. Bisogna entrare dall’ alto in maniera che si scende invece di salire, visto che ci sono parecchie scale. E’ un’opera progettata come città-giardino, rimasta incompiuta ma è uno degli spazi verdi più originali con colonne doriche, una piazza con una grande panchina multicolore a serpentina, un drago coloratissimo alla sommità di una grande scalinata e due casette di marzapane (così le ho chiamate io!) che sembrano uscite dalle fiabe e sono in realtà le case del custode.

A Barcellona ci sta una collina che si chiama montjuìc che è un punto panoramico della città, dove ci sono diversi musei e cose da vedere. Noi abbiamo visitato la fondazione Joan Mirò. questo artista di barcellona inventò e sviluppò uno stile surrealista particolarmente legato al mondo onirico e nella sua fondazione, un edificio bianco totalmente accessibile, ci sono le sue bellissime opere: quadri sculture e arazzi molto colorati e particolari, affascinanti. Appena fuori dalla fondazione, a breve distanza c’è un bel ristorante che si chiama el xalet e lo segnalo perchè oltre a mangiare benissimo ha una spettacolare vetrata panoramica dalla quale si vede tutta la città. Unico neo, non è molto economico!!

A montjuìc c’è anche una teleferica che scende fino a Barceloneta e ci sarebbe piaciuto prenderla, è accessibile alle carrozzine, ma dopo aver girato molto per cercarla abbiamo scoperto che non funzionava! Peccato sarà per la prossima volta!

Tornando in città siamo tornati sulle ramblas, era sera ormai, e siamo andati a vedere il mercato de la boqueria che resta aperto fino a tardi con i suoi banchi di pesce e molluschi, di frutta e generi alimentari. Abbiamo comprato qualcosa, tra i quali i fichi per scoprire che sono un po’ diversi dai nostri, buoni ma meno dolci. Andare in vacanza significa anche scoprire nuovi sapori, provare qualcosa di nuovo. Per esempio, alla taverna basca, un ristorantino all’interno dell’isola pedonale del barrì gotic io ho mangiato funghi con creste di gallo!! non avrei mai pensato di poterle mangiare, e invece erano buone. Tornando alla boqueria, attraversando la rambla proprio di fronte al mercato si trova il museo dell’erotica e rimaniamo in tema, perchè amore e cibo vanno bene insieme! Il museo ha una scala ripida sulla parte che dà sulla rambla ma non preoccupatevi che è accessibile perchè vi fanno fare il giro nella viuzza dietro, e si sale con un montacarichi. E’ un museo molto serio, che ripercorre l’erotismo nelle varie culture attraverso statuette quadri e disegni.

Rimanendo in tema di musei un po’ particolari a Barcellona c’è anche il museo delle carrozze funebri, ma non ricordo più dov’è perchè non è segnalato da nessuna guida. Giorgio l’ha scoperto sulla cartina dell’albergo e siamo andati a vederlo. E’ un museo che sta nel sotterraneo di una grande azienda nel tema. Infatti per portarci giù nel museo ci hanno fatto entrare negli uffici dove gli impiegati stavano lavorando e tutti ci hanno salutato cordialmente.

Il museo diciamo ripercorre le usanze di trasporto all’ultima dimora nel tempo, e così ci sono carrozze, automobili etc.

Un altro museo particolare sta nella stessa via del museo picasso, ed è il museo del souvenir…sono esposti in modo molto creativo oggetti e creazioni che vengono venduti nei vari paesi del mondo.

Una delle cose che volevamo fare a Barcellona era andare a vedere il museo Dalì a figueras. Figueras è a circa due ore di treno da Barcellona e prima di partire mi sono informata sul sito delle ferrovie spagnole che si chiamano renfe e ho visto che tutti i giorni partono dalla stazione saints di barcellona diversi treni accessibili che si chiamano catalunya espress. Nel sito era anche specificato che se si aveva bisogno di assistenza bisognava informare prima e chiamare un numero telefonico. io ho preso nota ma poi non abbiamo chiamato…e come ho già detto, ho fatto il viaggio in treno più rilassato della mia vita. Non solo la stazione non ha un gradino ma un’ascensore trasparente usata da tutti vi porta al binario di partenza e il treno che arriva ha un vagone disabili che ha una rampetta che dà accesso a un grande scompartimento con due sedili e il posto dove ancorare la carrozzina. Una meraviglia!!!

La stazione di figueras è molto piccola e per raggiungerla una volta scesi dal treno, bisogna attraversare i binari attraverso una rampa fatta apposta e anche qui non ci sono difficoltà. Al ritorno invece, della serie non può essere tutto così facile, il catalunya express che ci aspetta sui binari non ha il vagone disabili e bisogna fare i soliti gradini. Chiediamo informazioni al capotreno e dal nulla si materializzano due o tre persone, personale della ferrovia, per aiutarci…una volta sul treno ci hanno messo nell’angolo dell’entrata, proprio di fronte al bagno che aveva il simbolo disabili sulla porta, che era il più grande bagno che ho mai visto su un treno ma comunque una carrozzina non entra, e il vagone aveva lunghi tavoli fra i sedili dove la gente attaccava i portatili e quindi nemmeno lì poteva entrare una carrozzina. Il capotreno poi ci ha chiesto di scendere a saints e lui ha avvisato del nostro arrivo e quando siamo arrivati a Barcellona, ci sono venuti a prendere con un aggeggio manuale che formava una rampa e dopo qualche difficoltà e di fronte a un pubblico non pagante, sono trionfalmente sbarcata a barcellona.

Il museo Dalì a Figueras non è molto lontano dalla stazione e si può andare a piedi; è un museo fantasmagorico come il suo autore e purtroppo non è tutto accessibile, ma quello che potete vedere è assolutamente sufficiente…e inoltre vi fanno pagare un solo biglietto!!! dalì era nato a figueras e nel 1974 trasformò il teatro della città che era in rovina nel suo museo e lì ora è anche la sua tomba. All’entrata nel cortile principale c’è una cadillac che è chiamata taxi plujòs (taxi piovoso) perchè se mettete una moneta scende pioggia dentro la cadillac.

Tutto il museo è particolare ed eccentrico come il suo autore ed è un’esperienza che davvero consiglio. si possono vedere molte sue opere superando qualche gradino e anche la sua tomba circondata da sei serpenti d’oro da lui disegnati. sembra di nuovo un teatro ma un teatro surrealista…il luogo giusto per capire questa terra e i suoi artisti.Per finire parliamo un po’ del port vell e dell’acquario. Tutto è accessibile al punto che lì al porto non c’è la pista ciclabile come da noi, ma c’è la pista carrozzine…una pista con disegnato sopra il simbolo disabili!! ovviamente l’acquario è accessibile e ricorda un pò quello di Genova, l’unica grossa differenza è lo spettacolare tunnel dove gli squali e gli altri pesciotti vi nuotano sulla testa.

Un’altra cosa che potete fare al porto è prendere una golondrinas (rondini), così sono chiamati i battelli a due piani che vi portano a fare un giro di un’ora dal porto alla costa di Barcellona. Noi l’abbiamo preso perchè volevamo fare un giro sul mare dopo tanti musei, ma vi avviso che la vista non è proprio indimenticabile. non c’è molto da vedere, ma il mare è il nostro vecchio mediterraneo ,il vento il sole e i gabbiani ci sono tutti…


Reportage sulla nostra presenza al BTO di Firenze

11
21
novembre

Eccoci a parlarvi della bellissima e utile partecipazione del nostro progetto al B.T.O di Firenze, diventata la rassegna più importante d’Italia riguardo il turismo sviluppato online.

Il tutto è iniziato in estate quando Laura (Staff B.T.O) mi ha contattato per invitarmi alla manifestazione, con mia grande sorpresa, visto che eravamo online da poco tempo. L’idea però era già stata adocchiata e piaciuta, soprattutto perchè riempe un vuoto importante, quello delle informazioni sul turismo accessibile.

Accettata con entusiasmo la proposta ci tuffiamo in quella che risulterà un’esperienza oltre che bellissima anche molto utile al nostro progetto.

foto bto di firenze

Visto? la location è splendida, molto curata e professionale. Il personale preparato e attento ad ogni particolare e gli organizzatori sono fantastici! Giancarlo, Robert e tutto lo Staff, serietà ma anche sapersi prendere in giro e dimostrare che si può essere a grandi livelli di professionalità senza perdere la sobrietà, il sorriso e il contatto anche giocoso con il mondo del marketing… basta guardarli nel video di presentazione:

Che mattacchioni! consideriamo anche che questo è un ottimo modo per promuovere un evento, in gergo si chiama “video virale”, un qualcosa di divertente che per questo viene passato rapidamente da persona a persona, da blog a blog.

Grazie a questo evento abbiamo avuto modo d’incontrare molti rappresentanti di strutture alberghiere accessibili, agriturismo accessibili, case vacanze accessibili ecc. e pure i grandi portali del turismo online, da expedia a toscanaeturismo. Abbiamo raggiunto accordi per sinergie e collaborazioni e soprattutto scoperto nuove strutture molto belle e accessibili da poter recensire e inserire!

Sotto un breve video di alcuni momenti al B.T.O

Tutto questo è la dimostrazione che con un po’ di fantasia e faccia tosta si può organizzare realtà utili e importanti per il mondo dei disabili. L’importante però è anche la collaborazione tra i disabili stessi, altrimenti si perde molto di quell’energia con cui viaggia il nostro progetto.

Noi facciamo il possibile, il resto tocca anche a Voi.

Un grazie anche a Simona e Sara


Ecco il fumetto di Chiara e Davide a Venezia

1
5
novembre

chiara e davide


Stefano con gli amici a Barcellona: diversamente fumetti

10
17
settembre

Il nostro amico Stefano tempo fa ci ha raccontato del suo viaggio a Barcellona e ora vi mostriamo come nostra usanza fare il “Diversamente Fumetto” della sua bella avventura.

stefano a barcellona prima partestefano a barcellona parte 2


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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La nostra visita alle cantine di Montalcino al Castello Banfi
Alle Cantine di Montalcino