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Carletta ad Amsterdam

2
ottobre

Appena rientrata dalla bellissima Amsterdam!

Arrivate all’aeroporto di Eindhoven abbiamo scelto di noleggiare un’auto per avere maggiore libertà (circa un’ora e mezzo di strada comoda per coprire i 120 km di distanza ).

Essendo Amsterdam davvero molto cara, abbiamo scelto di pernottare in una cittadina vicina, Haarlem (deliziosa).

L’hotel che abbiamo scelto si chiama Joops City Centre ed è nel centro storico, a pochi metri dalla Cattedrale: in realtà è una dependance dell’hotel Ambassador dove c’è la reception e si fa il check in (nessuna barriera, aperto h 24 per cui si può arrivare a qualsiasi ora).

La sistemazione è decisamente spartana (eppure ci è costata 70 euro a notte a persona…): l’ingresso ha un piccolissimo scalino, una porta pesante da aprire e un ascensore comodo.

Ho chiesto una stanza per disabili ma in effetti non lo era: non molto grande, bagno altrettanto piccolino, senza maniglie, con vano doccia ma senza seggiolino, water difronte al lavandino (quasi attaccato, comodo per collegare una doccina da viaggio), niente spazio per le gambe sotto il lavandino e piccolissimo scalino all’ingresso.

Comunque mi ci sono adattata, io e la mia carrozzina siamo piccoline (taglia 36…), in bagno non uso maniglie ed era pulito.

Essendo in posizione centralissima si trovano tantissimi localetti dove mangiare e bar dove fare la colazione che non è inclusa nel prezzo ( prima delle nove è tutto chiuso!)

Il fondo stradale non è liscissimo ma neanche poi tanto male, io sono riuscita a muovermi da sola.

Non ha il garage, nei paraggi si trovano dei posti auto per disabili gratuiti ma tutto sommato non è comodo rientrare la sera e doverli cercare..

Ad Amsterdam abbiamo girato due giorni, arrivando abbiamo subito lasciato l’auto nel parcheggio pubblico P1 (proprio accanto alla stazione centrale) prenotato on line a 25 euro al giorno (altrimenti il costo è di 5 euro l’ora!), ci sono anche i posti gratuiti per disabili ma sconsiglio di perdere tempo a scovarli rischiando di perdersi!

Proprio difronte alla stazione c’è l’ufficio informazioni turistiche (dove prendere una mappa) e poco oltre sulla destra un chiosco dove prenotare il giro tra i canali (obbligatorio!).

C’è una barca attrezzata che loro stessi segnalano che non presenta alcuna difficoltà (il personale è pratico e gentile), il giro dura un’ora abbondante e costa 15 euro (niente sconti!).

Abbiamo poi visitato il museo Van Gogh, anche in questo caso zero problemi, ha un posto auto gratuito giusto all’ingresso (la zona è un pochino distante dal centro), nessun ostacolo all’interno, il biglietto costa 15 euro e l’accompagnatore non paga.

La città si visita con facilità, è bello girare tra i canali scoprendo sempre nuovi scorci: i quartieri sono abbastanza vicini e non abbiamo mai avuto bisogno di un mezzo.

Ci sono chiese, musei (in kalverstraat nell’Amsterdam Museum, all’intero del bar un bagno perfettamente accessibile al costo di 50 cent), mostre, locali per tutti i gusti (compresi i coffee shops, gay e luci rosse nell’apposito quartiere) negozietti, il mercato dei fiori e mercatini vari nei diversi giorni…. ognuno può creare il SUO itinerario personalizzato!

Lungo i canali pieno di bar e ristoranti per pause “rigeneranti”: attenzione agli orari , cena entro le 22.00 e la maggior parte delle visite da effettuare entro le 17.00

Per una pipi’si può andare nella bellissima stazione centrale dove al primo piano c’è un bagno accessibile (si chiede la chiave e non fanno neanche pagare i famosi 50 cent).

Non ho avuto alcun problema nè bisogno di grande aiuto, giusto qualche salitina per attraversare un ponte e un pò di attenzione ai milioni di ciclisti che sfrecciano velocissimi! Il fondo è prevalentemente

comodo e (con attenzione) a tratti si può approfittare della pista ciclabile.

In compenso niente auto, smog, rumore, casino…una vera pace!

L’ultimo giorno abbiamo fatto anche una fuga verso il mare del nord, a Zandvoort, una ventina di minuti ad ovest di Haarlem, dove abbiamo cenato al tramonto in un bellissimo localetto giusto sulla spiaggia…

Il quarto giorno rientro, mollata l’auto e ritorno a casa….assolutamente consigliata…..ciao a tutti!

hotel amsterdam


Disabili ad Amsterdam: Rita ci racconta

18
29
gennaio

Per il nostro Turismo Accessibile, ecco ancora Rita che ci racconta del suo viaggio ad Amsterdam.

La città: notizie utili

Non è una città facile, (più comoda di Roma!) l’asfalto riveste solo le strade periferiche o quelle più trafficate, per il resto ci sono dei mattoni stretti, spesso divelti e avvallati. In compenso non ci sono marciapiedi rialzati e comunque sempre con gli scivoli, una città che si sposta quasi solo in bicicletta, non può che averne. Le uniche salite sono per andare sui ponti che attraversano i canali. Con poche auto che girano la città è silenziosa e tranquilla; i mezzi pubblici sono prevalentemente tram doppi, ho visto che sono predisposti per la salita delle carrozzine, ma non li ho provati. Io ho sempre girato “a piedi”, mai preso un mezzo o un taxi, se non da e per l’aeroporto, la città non è molto grande, i disabili olandesi li ho visti tutti dotati di carrozzina elettrica, anche loro faranno uso saltuario dell’automobile. Il clima è piovoso e umido, ma io in aprile ho incontrato sempre il sole. I servizi igienici si trovano sempre nei musei e per fortuna la città ne ha molti. L’allarme nei bagni non è come da noi una cordicella da tirare di solito nei pressi del water, bensì una corda che distanziata pochi centimetri dal suolo e dal muro, corre tutt’intorno al perimetro del bagno, cosicché in qualsiasi punto del locale si cade o si ha bisogno, l’allarme è a portata di mano. Bella trovata, direi! I locali del centro sono abbastanza piccoli, se pensate o vedrete la case caratteristiche capirete il motivo, sfido dunque a trovare servizi igienici comodi, nella mia guida c’era scritto che solo un bar in centro città ne aveva uno accessibile.

Cenni storici, culturali e curiosità

Gli olandesi vanno in bici come noi andiamo in macchina, ho visto un parcheggio per bici a tre piani tipo silos, negli appositi cassonetti sul davanti delle biciclette, ci caricano di tutto spesa e/o bambini e con tutti i climi. Le strade sono di due tipi, quelle col canale al centro hanno dopo il nome la desinenza gracht (canale), quelle senza la desinenza –straat (strada). I canali sono la caratteristica principale, costeggiati da strade ad una corsia, con alberi, e la pista ciclabile. Nel centro città i canali sono tutti disposti a ferro di cavallo, intorno alla foce del fiume Amstel, da qui il nome.

Gli olandesi sono cordiali, gentili e tranquilli, amano stare all’aria aperta a prendere il sole, si mettono a leggere sul marciapiede davanti alla porta di casa; se sei al bar e al tuo tavolo ci sono posti liberi, loro ti chiedono se possono sedersi, così come al ristorante si mangia a volte con gente estranea di fianco; sono tutti molto giovani e anche quelli più anziani, appaiono giovani lo stesso. Le case hanno tutte una forma caratteristica, perché sono state concepite come case/magazzini.

I tre musei principali, il Rijksmuseum, lo Stedelijk e il Van Gogh sono concentrati in un quartiere sorto alla fine dell’ottocento, nei pressi di un grande parco, il Vondelparck, ottimo per una siesta post-visita. Tutti i musei sono accessibili, tranne il museo/casa di Anna Frack ma l’interminabile fila all’entrata è un disincentivo.

Tra una visita culturale l’altra ci si riposa uno dei numerosi bar che sono dappertutto, hanno anche tavoli all’aperto e offrono di tutto a tutte le ore. Per cenare non fate troppo tardi, verso le dieci di sera si chiude e se è un giorno feriale, vanno tutti a letto, ma il fine settimana si scatenano. I locali sono tutti molti carini, arredati in modo originale, spesso con mobili e oggetti riciclati. Ci sono anche tantissime librerie, di libri vecchi e nuovi, eppoi fiori, fiori e colori ovunque, tutti i più piccoli ritagli di terra sono coltivati dai cittadini nei pressi delle loro abitazioni. Non mancate di far visita anche al noto mercato dei fiori, dove i tulipani sono ovviamente i padroni.

Vademecum, ovvero io ho fatto così

L’aereo l’ho prenotato sul sito della compagnia olandese KLM, poiché era quella più competitiva economicamente. Ho successivamente telefonato per indicargli che ero un passeggero “speciale”. Quando dovete tornare in Italia considerate che l’aeroporto di Amsterdam è enorme, e si impiega del tempo per arrivare all’imbarco. Comunque nessun inconveniente né all’arrivo né alla partenza. L’albergo era comodo, bello e in ottima posizione.

L’entrata con un montacarichi di lato a quella principale, camera confortevole, bagno grande, dotato di una sedia apposita per fare la doccia e di maniglioni al water. Caro, però, come tutti gli alberghi di Amsterdam.

L’albergo si chiama NH CITY CENTER HOTEL Spuistraat 288-292, tel. 0204204545 oppure potete contattare l’agenzia olandese KEYTOURS dam 19, tel. 0205200080.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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