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Raffaello e Maria a Senigallia

6
22
maggio

Prima di raccontare il mio viaggio  a Senigallia (AN) vorrei illustrare in breve la storia di questa città che non tutti conoscono.

Senigallia, prima colonia romana sull’Adriatico, conosce momenti di grande fortuna e di profonda decadenza.

La sua rinascita certa è databile alla metà del XV secolo, quando Sigismondo Pandolfo Malatesti la fortifica e ripopola il suo territorio. Dopo la sua sconfitta ad opera di Federico da Montefeltro, la città viene data in vicariato ad Antonio Piccolomini dal papa Pio II e, in seguito ad alterne vicende, concessa da Sisto IV a suo nipote, Giovanni Della Rovere, destinato a sposare Giovanna, figlia di Federico da Montefeltro al quale il pontefice ha conferito, in quello stesso anno, il titolo di duca Giovanni, l’anno dopo, è anche nominato Prefetto di Roma e riceve in eredità dal cugino Leonardo il Ducato di Sora.

Giovanni ha a sua disposizione gli architetti di Federico da Montefeltro: Gentile Veterani progetta il rivellino; Luciano Laurana divide il corpo centrale della Rocca nel quale ricava appartamenti che accolgano la corte in caso di emergenza e fa anche il collegamento con la piazza antistante; Baccio Pontelli realizza i quattro massicci torrioni che inglobano la parte residenziale.

Signore di una piccola corte, segnata dall’austerità dei costumi e da una profonda religiosità, fa progettare da Baccio Pontelli per Senigallia il Convento e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Egli non vedrà la fine dei lavori della complessa struttura, iniziata nel 1491, certamente destinata a essere la tomba di famiglia e, forse, edificata per sciogliere il voto fatto alla Madonna e a San Francesco per ottenere la grazia di un figlio maschio. Francesco Maria nasce nel 1490 e, per l’estinzione della casata dei Montefeltro, diventa duca di Urbino nel 1508, primo della dinastia roveresca destinata a durare fino al 1631.

Città ricca continua la sua espansione dotandosi, nel XVI e nel XVII secolo, di altri monumenti tra i quali: il Palazzo comunale, il Palazzo del Duca, la Chiesa della Croce, ove è conservata la Deposizione di Federico Barocci, mentre dello stesso periodo è la bellissima Visita a Sant’Anna del Guercino, conservata nella Chiesa di San Martino. In età pontificia si trasforma da città-stato a città-mercato, anche nelle strutture architettoniche: i Portici sul lungofiume sostituiscono le potenti mura volute da Guidobaldo II a metà del XVI secolo. Quattordici consolati esteri proteggono gli interessi dei mercanti che accorrono nei giorni della celebre Fiera franca della Maddalena, mentre nel XIX secolo essere patria del papa Pio IX consente alla città di Senigallia di vivere ancora da protagonista nella storia.

Nei primi decenni del ‘900 si afferma l’immagine di Senigallia come sede privilegiata del nascente turismo balneare. Un monumento celebrò in modo splendido questa vocazione della città, la Rotonda a Mare inaugurata nel 1933.

Adesso inizio a raccontarvi il mio soggiorno a Senigallia.

Per i turisti in carrozzina (come me) vi dico subito che i marciapiedi non sono per niente accessibili, ci vuole sempre un aiuto. E’ bene ricordare che i soldi incassati dai comuni, per gli Oneri di Urbanizzazione, una percentuale deve essere usata per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Metto alcune foto per farvi capire come si sono impegnati Architetti, Geometri, Funzionari del Comune di Senigallia. Della serie “Siamo obbligati a farli e li facciamo come ci pare!”, in barba alle pendenze massime (8%) previste dalla normativa vigente, non contenti cosa hanno fatto? Sullo scivolo ci hanno messo i Sanpietrini, in alcuni casi non contenti li hanno fatti davanti ai tombini stradali o fuori dalle strisce pedonali!!

Vi allego le foto per rendere meglio l’idea!

Foto A) Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in prossimità di un piccolo dislivello in + i sanpietrini!

scivoli fatti male

Foto B)   Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in diagonale, alla ricerca della buca!

foto scivolo con buca

Foto C) In questo caso lo scivolo è stato fatto fuori dalle strisce pedonali, ma sempre con i Sanpietrini!

scivoli marciapiedi

E’ una città che non offre solo mare e divertimenti ma anche Cultura e Storia. C’è la Rocca da Visitare, ci sono diverse Chiese importanti.

La Rocca è accessibile perché ha un Servoscala che ci consente di visitarla e di salire anche  sulla terrazza panoramica.

Ingresso della Rocca.

ingresso rocca

La Rocca con l’arcobaleno

arcobaleno

La rocca con il suo giardino, qui non ci si accede senza aiuto perché ci sono scale.

Rocca e Giardino

Foto scattate Terrazza della Rocca.

Terrazza

Un altro punto d’attrazione della Città è la Rotonda sul Mare costruita nel 1933 e dopo una lunga ristrutturazione, è stata riaperta qualche anno fa. Si dice che Fred Bongusto si è ispirato a questa terrazza per scrivere la canzone “Una Rotonda sul Mare”. E’ un luogo dove si svolgono diverse conferenze pubbliche e di passeggio per i turisti per fare delle belle foto. E’ tutta accessibile compreso i servizi igienici.

La Rotonda all’Alba.

Alba

La Rotonda sul mare.

La Rotonda sul mare

Il Palazzo Comunale

Palazzo Comunale

La Porta d’ingresso della Città

Porta d'ingresso della Città

I Portici che sono tutti accessibili, i locali un po’ meno.

Le Chiese non sono per niente accessibili, le pochissime hanno una rampa con una pendenza eccessiva.

Devo dirvi che nel centro i bar, ristoranti, negozi ecc. Se hanno gli scivoli, sono molto ripidi e ci vuole sempre un aiuto.

A pochi chilometri da Senigallia, precisamente a Saltara, c’è il museo della Fisica e il Planetario di Balì, è accessibile, l’ingresso per noi è a sx di questo palazzo (a parte un piccolo percorso con ghiaia), consiglio una visita.

Museo di Balì di Notte e di Giorno.

Museo Balì Notte

Museo Balì Giorno

A conclusione di questo mio racconto, 2 parole sull’Hotel City, dove ero alloggiato. Si trova sul Lungomare Levante è un 4 Stelle, all’ingresso ha uno scivolo. Le camere + grandi sono quelle un po’ più accessibili perché nel bagno ci si gira con la sedia a rotelle senza problemi. La doccia non ha scalino, non è il massimo ma ci si può adattare per 2/3 notti. L’hotel ha una terrazza panoramica per la colazione o per cenare che ha uno scalino e ci vuole un aiuto. Inoltre ha un Ascensore panoramico, dove c’entra tranquillamente anche la carrozzina elettrica. Qui sotto metto alcune foto.

Ingresso Hotel City

Ingresso Hotel

Il Bagno

bagno

Doccia

La Camera

camera

Camera

A parte i problemi che ho trovato nel salire/scendere i marciapiedi, devo dire che mi è piaciuta Senigallia. Consiglio una visita, magari in compagnia. Buon Viaggio!!


Martina ci racconta le sue vacanza da disabile

18
novembre

I limiti culturali del nostro ridente e bel Paese ci sono tristemente noti. Ci siamo abituati alle critiche dei Paesi che si reputano più avanzati di noi e talvolta, ironicamente, ci auto critichiamo. All’estero ci conoscono per la pizza, il mandolino, la pasta … ma anche per la mafia e l’indolenza. L’Italia non è tutta così, è chiaro, si può dipingere a macchia di leopardo, ci sono posti dove l’efficienza e la precisione prevalgono e luoghi dove a prevalere sono altre logiche.

Il turismo in Italia dovrebbe essere un motore di traino economico e in effetti lo è su molti versanti, ma come capita in tutte le categorie e settori ci sono delle lacune evidenti che, come delle macchie o strappi che imbruttiscono e svalutano, sono imputabili all’incapacità di fare proprie delle normative già promulgate e stabili da anni. Qui si tratta non soltanto di ritardo culturale (cultural lag – Ogburn 1922) ma di vera e propria mancanza di volontà, spalleggiata e coperta da chi dovrebbe controllare e non lo fa.

Facciamo l’esempio delle normative per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la legge più nota è la famosa Legge 13 del 1989 ed estende la richiesta della sua osservanza a tutti gli edifici, privati e pubblici. Vi è addirittura un decreto che recita: … gli edifici balneari, di sport e cultura, e le strutture della società delle autostrade, devono essere adeguati ai sensi del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89, pena la chiusura degli stessi. Una persona diversamente abile queste normative le conosce molto bene perché “giornalmente” si “scontra” con l’inadempienza delle stesse. La situazione però diviene sconcertante quando alla persona disabile vengono proposte e vendute vacanze in luoghi magnifici e adeguati per portatore di handicap e all’arrivo trova situazioni tutt’altro che adeguate.

Grand Hotel Telese

La struttura di cui sto parlando si trova in provincia di Benevento ed è il Gran Hotel Telese a Telese Terme. Nel sito internet che lo presenta c’è la descrizione di un edificio bellissimo di fine XIX secolo, l’Hotel è a 4 stelle, la cucina è ottima ma il vecchio l’Hotel non è adeguato per portatori di handicap. La struttura principale ha dei vincoli patrimoniali e per ovviare a ciò è stata costruita una dependance di tre piani che fa “scadere” le stelle dell’Hotel. I servizi non sono che l’ombra di quello che si trova nella costruzione principale e soprattutto gli adeguamenti per disabili sono ridicolmente inesistenti.

Per accedere alle camere di ogni piano, il disabile deve valicare un doppio scivolo ripidissimo (e quindi potenzialmente pericoloso per chi su una sedia a rotelle) che fa superare la struttura in ferro della porta d’ingresso. I pavimenti dei corridoi sembrano parquet di legno ma sono di linoleum (quindi non antiscivolo) e non hanno segnalazioni a terra per non vedenti. Le camere per disabili hanno letti troppo bassi (dovrebbero essere 50 cm da terra ma sono a 40 cm) e gli armadi sono impraticabili,  infatti è impossibile appendere alcunché stando seduti su una sedia a rotelle. Il bagno ha la porta che apre esternamente allo stesso, rendendo macchinoso l’accesso; la doccia è senza sedile a parete per il trasferimento della persona non deambulante e i maniglioni d’appoggio messi random (a caso). Il water non è per portatori di handicap ma per normodotati (è piccolo, non distanziato dal muro, basso), anche qui i maniglioni sono inutilizzabili perché posizionati in posti superflui, il bidet è attrezzato in modo tale che il disabile possa lavarsi da seduto sul water con un telefono doccia ridicolo (spruzzini che gettano pochissima acqua: bollente o fredda). Il lavandino è posizionato a 85-90 cm da terra e non è regolabile (l’altezza massima per legge è 80 cm), conseguentemente lo specchio risulta troppo alto e la persona seduta non si vede. Il fon a muro, in dotazione negli hotel a 4 stelle … non c’è.

L’accesso alle Terme si effettua dalla dependance con un ascensore che porta al piano -1 dove il disabile accede ad un corridoio che porta alla struttura per le cure termali, questo corridoio, nel suo primo tratto, è un cantiere. Le cure termali non sono dotate di attrezzature che permettano al disabile motorio di usufruirne e l’accesso è vincolato alla cortesia dei terapisti e dei medici in servizio. La piscina esterna è accessibile al disabile su sedia a rotelle attraverso una rampa non a norme ed è impossibile da praticare senza essere accompagnati (con fatica anche dell’accompagnatore). La piscina non ha facilitazioni per diversamente abili.

Una nota di merito va al personale dell’Hotel, tutti ma proprio tutti sono gentilissimi e disponibili ma tant’è che questo non basta a far superare le difficoltà a chi è “abile diversamente”.

L’aspetto straordinario di tutto ciò è che l’amministrazione dell’Hotel concorre a gare d’appalto promosse dai comuni, che le attivano per fare usufruire delle vacanze alle persone seguite dall’assistenza sociale e, cosa ancor più straordinaria, l’Hotel si presenta così bene da vincere. Così, il povero cliente/utente si trova imprigionato in un soggiorno che non ha scelto e che per accordi politici è ridotto ai minimi termini.

Naturalmente le cose non sarebbero diverse per il diversamente abile anche nel caso si organizzasse la vacanza termale da solo. Inoltre, e questo non è poca cosa, solitamente la persona diversamente abile non si muove da sola e chi ne paga le conseguenze non è solo il disabile ma tutta la sua famiglia. I luoghi vacanza non attrezzati non perdono solo il cliente disabile ma anche tutta la sua famiglia.

Credo che gli albergatori e gli organizzatori di eventi e vacanze del nostro Paese debbano cambiare mentalità e debbano cominciare a comportarsi con più dignità ed orgoglio per recuperare credibilità non solo al di fuori dell’Italia ma anche dai cittadini italiani stessi, normodotati e diversamente abili.

Dott.ssa Martina Zardini, sociologa, diversamente abile motoria da 21 anni.


Spiaggia Accessibile a Tutti a Riccione

29
luglio

“SpiaggialiberAtutti” La prima spiaggia d’Europa interamente accessibile ed ecosostenibile realizzata a Riccione.

logo iniziativa

A partire da Giugno 2007 a Riccione, la prima destinazione turistica in Europa ad essere dotata di una spiaggia interamente accessibile ed ecosostenibile, il Bagno Giulia n°85 di Riccione.

Il Bagno Giulia n°85 di Riccione è la prima “SpiaggialiberAtutti”, un progetto pilota nell’ambito dell’accessibilità delle strutture balneari: un’opportunità di adeguamento degli stabilimenti verso un’offerta di qualità, dove spiaggia e mare siano sinonimi di turismo ecosostenibile ed accessibile. Il progetto coniuga la sostenibilità ambientale e la sostenibilità sociale, privilegiando l’uso di materiali eco-compatibili, fonti energetiche alternative e la creazione di un ambiente che sostiene la condivisione di strutture e spazi, senza “ghettizzare” persone ed esigenze.

La nuova “Spiaggia LiberAtutti” ha inaugurato un percorso di modernizzazione delle strutture ricettive balneari nell’ottica di un turismo europeo, sia sostenibile che accessibile, attento al contenimento degli impatti ambientali (sostenibilità ambientale) quanto all’abbattimento delle barriere architettoniche (sostenibilità sociale). Infatti, gli interventi ed opere sono stati attuati per garantire un’ampia accessibilità a 360° a tutti i servizi dello stabilimento dando opportune garanzie e supporti ai diversabili per le attività di balneazione.

Ogni diversamente abile sarà libero di poter scegliere il proprio stabilimento balneare valutando la qualità dei servizi offerti senza dover dipendere, come oggi accade, dalla necessaria quanto vincolante assistenza di una persona.

Per maggiori informazioni:

arch. Massimo Briani
Unità Sviluppo Sostenibile
Provincia di Rimini
tel.: 0541716321/317
fax.: 0541716305
e-mail:
turismosostenibile@provincia.rimini.it
siti web:
www.turismosostenibile.provincia.rimini.it
www.turismo-sostenibile.org

foto spiaggia accessibile

STABILIMENTI BALNEARI ADERENTI AL PROGETTO

“SPIAGGIALIBERATUTTI” NELLA PROVINCIA DI RIMINI

N° Stabilimento Balneare / Comune

  • Bagni 33 – Cattolica
  • Bagno Secondo 32 – Riccione
  • Bagno Giulia 85 – Riccione
  • Bagno 27 – Rimini
  • Bagno Egisto 38 – Rimini nord

TOTALE

n°5 Stabilimenti Provincia di Rimini

ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA ADERENTI AL PROGETTO

“SPIAGGIALIBERATUTTI” NELLA PROVINCIA DI RIMINI

Nome Cooperativa Bagnini / Comune

  • Consorzio Operatori Marina Riminese – Rimini
  • Società Cooperativa Nautilus – Misano Adriatico
  • Cooperativa Marinai Salvataggio Misano – Misano Adriatico
  • Cooperativa Bagnini di Bellaria-Igea Marina – Bellaria-Igea Marina

TOTALE

n°4 Associazioni di Categoria Provincia di Rimini

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brochure


Casa Vacanze attrezzata per Disabili vicino Sassari

2
13
aprile

Vi riportiamo le informazioni e foto di una Casa Vacanza attrezzata per Disabili gestita dall’U.I.L.D.M. di Sassari in Sardegna:

La “Casa Vacanze per Disabili” della U.I.L.D.M. di Sassari sorge in località Platamona, a 12,7 km da Sassari. E’ stata oggetto di lavori di ampliamento e ristrutturazione per renderla ancora più confortevole ed accessibile.

I lavori, realizzati grazie al contributo del Comune di Sassari e dell’Ente Scuola Edile Provinciale, sono stati condotti nel rispetto delle prescrizioni richieste per legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Ora la struttura dispone di tre grandi camere con 12 posti letto, tre bagni, un’ampia cucina con annesso vano lavanderia, un comodo soggiorno e un locale impianti. All’esterno è circondata da un ampio “pergolato”, schermato da stuoie, per la sosta e il riposo in zona ombreggiata e per godere della fresca ventilazione marina.

La costruzione, che la U.I.L.D.M. ha in uso dal Comune di Sassari, ha una superficie di circa duecentoventi metri quadrati e dista appena una settantina di metri dal mare, con accesso alla spiaggia assicurato da una A.B.A.F. – Area Balneare ad Accesso Facilitato, realizzata dalla Vo.S.Ma. grazie al Comune di Sassari. Nelle immediate vicinanze sono presenti la guardia turistica (per i mesi estivi), un Centro Balneare Salute ed un Centro di Medicina Iperbarica.

L’edificio è inoltre dotato di impianto di climatizzazione centralizzato e di tutti quegli accorgimenti tecnici e tecnologici che consentono alle persone disabili una sufficiente indipendenza e una più consona qualità di vita, oltre che un periodo di vacanza confortevole.

A partire dal 2009, per venire incontro alle esigenze delle persone disabili che desiderano fare una vacanza accessibile, il costo di soggiorno è stato ridotto a € 20,00 al giorno a persona.

Chi fosse interessato ad informazioni sulle modalità di prenotazione e soggiorno può contattare la Sezione Uildm di Sassari scrivendo a uildmsassari@tiscali.it

Sotto alcune foto dell’accessibilità della struttura:

foto casa vacanze disabili

Per ulteriori informazioni e modalità di richiesta potete visitare questa pagina:

Casa Vacanze UILDM a Sassari


Montesilvano abbatte le barriere per i disabili

8
marzo

Tra tutte le problematiche per rendere decente il Turismo Accessibile a Disabili, ci sono realtà in Italia che vanno prese ad esempio, una di queste è Montesilvano, provincia di Pescara. E’ arrivata una segnalazione in redazione che rendiamo pubblica con piacere:

Speriamo di farLe cosa gradita, ma soprattutto utile, inviandoLe la newsletter dell’Ufficio DisAbili della Città di Montesilvano . Tra le numerose iniziative, oltre all’attività di costante aggiornamento del sito, l’Ufficio offre anche un servizio di informazione giornaliero sugli eventi più significativi dedicati alla disabilità. Attraverso una e-mail, le persone iscritte a www.ufficiodisabili.it ricevono notizie relative al mondo della disabilità.

E’ uno strumento utile per tutte le persone con disabilità, ai loro familiari, alle associazioni, agli operatori del settore a tutti quelli che operano a favore dei diritti e del miglioramento della vita delle persone con disabilità.

Claudio Ferrante – Responsabile dell’Ufficio DisAbili

Nel sito troverete molte iniziative lodevoli riguardo l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’ottimizzazione dei servizi utili a rendere la vita di un disabile più fluida nella città, nel turismo, sulle spiagge. A tal proposito vi mostro uno dei video presenti nel sito che riguardano le spiagge accessibili a Montesilvano con le pedane e carrozzine job utili agli spostamenti sulla sabbia e pure per andare in acqua.

Ci sono molte altre iniziative a Montesilvano, vi consiglio quindi di visitare l’utilissimo sito: www.ufficiodisabili.it e iscrivervi alle loro newsletter.

Ringraziamo Claudio per la segnalazione e l’impegno.


Diego Cerina ci presenta la sua rivista sul mondo disabili

1
16
dicembre

Un nostro lettore di Livorno mi ha scritto questa e-mail che vi faccio leggere:

Ciao Maximiliano, sono Diego Cerina l’Editore di Livorno. Ti scrivo perchè ho visto che hai parlato della tua esperienza nella provincia di Livorno. Una realtà molto frammentaria nella cultura della ricettività e dell’accoglienza, forse anche perchè sussiste ancora oggi molta improvvisazione da parte del privato mente le istituzioni spesso rimangono a guardare assecondando questa mentalità. Non mi meraviglio se il turismo a Livorno e provincia non va bene, come potrebbe altrimenti in una città dove il turista è quasi percepito come un disturbo e un elemento estraneo?

Personalmente mi sto occupando della vivibilità della città, ma di questo avevo già accennato in un commento sull’autonomia. I trasporti pubblici, la viabilità e i percorsi da rendere agibili o da mettere in sicurezza per quanto riguarda la mobilità urbana, oltre all’abbattimento delle barriere architettoniche il cui completamento dovrebbe avvenire entro il 2015. E nel frattempo? Senza contare che ci sono zone periferiche che sono state escluse dal piano di risanamento (eppure sono zone turistiche e quindi molto frequentate), la logica con cui è stato fatto il piano quinquennale di abbattimento delle barriere architettoniche non tiene conto delle priorità nè dell’urgenza, cosa che sto cercando di inserire all’interno dei piani di intervento. La cosa positiva è che è stata chiesta la partecipazione dei cittadini nella raccolta del materiale fotografico che documenti le singole situazioni. Ma Livorno è una città tosta, è difficile far ragionare più cervelli allo stesso modo quando ognuno sembra tirare l’acqua al proprio mulino. Speriamo di fronte all’obbiettività di smuovere le cose, ma spesso i progetti migliori naufragano risultando essere meravigliose cattedrali nel deserto. Ciò che serve è sempre la partecipazione, perchè più voci si fanno sentire meglio di una. Ma questa volta sono molto ottimista.

Ti ho allegato qui il pdf (di cui consiglio la visione con il Reader a pagine affiancate a schermo intero) del primo numero della rivista che dirigo e che l’A.N.M.I.C. di Livorno fa stampare. Nell’editoriale iniziale a pagina 3 spiego la filosofia di fondo di un progetto di questo genere che fa affidamento esclusivamente sulla partecipazione, l’unica risorsa che alimenta questa pubblicazione con i suoi costi dovuti alla stampa. Ma una pubblicazione sulla disabilità che voglia parlare veramente di nuove prospettive deve parlare dalla penna di chi vive la disabilità in maniera diversa, positiva e costruttiva. Sono convinto che il contributo dei disabili sia la chiave sulla quale costruire una società più giusta, più attenta, più solidale. E che i disabili debbano rappresentare quell’esempio di coesione che mai si è visto tra le persone sino ad oggi. Del resto gettare la spugna significa perdere sicuramente, mentre invece è importante cominciare ad immaginare un percorso da fare insieme. E la pubblicazione vuole rappresentare quello spazio neutro all’interno del quale pensare le cose in maniera condivisa per creare i presupposti per qualsiasi tipo di collaborazione futura. Fammi sapere cosa ne pensi.

Questo il PDF della rivista.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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