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Viaggi Accessibili in Africa: Kruger N.P. and Sun City

3
agosto

Continuiamo con le offerte per i Viaggi Accessibili in Africa. Ecco una nuova proposta:

Questo tour tutto Sudafricano include una visita alla Riserva Faunistica più rinomata di tutto il Sud Africa, Il Kruger National Park, famosa per la diversità della sua fauna e del suo Habitat. Lungo la strada per il Parco Kruger avremo tempo per la visita dello spettacolare Blyde River Canyon, una delle meraviglie naturali dell’Africa. Per le 2 notti successive si soggiorna presso il Tshukudu Game lodge (5*). Questo lodge è piuttosto interessante in quanto nella riserva privata circostante è in atto un progetto di riproduzione di leoni, che ha lo scopo di accrescerne il numero per poi reintrodurli nelle varie riserve del Paese. Qui è possibile in oltre incontrare animali orfani e avere un contatto molto ravvicinato con loro per esempio Savannah, un piccolo ghepardo che vive in questo lodge o di accarezzare un gigantesco elefante. Dopo aver vissuto l’esperienza del safari a Mpumalanga, si sperimenta l’altra faccia del Sudafrica presso il complesso di Sun City, con la sua vasta gamma di ristoranti, parchi acquatici, negozi e intrattenimenti quali il giro in mongolfiera o una piacevole passeggiata con gli elefanti.

kruger park national park

Programma:

1° Giorno Johannesburg / Mpumalanga (Dinner, Bed and breakfast)

  • Arrivo allíaeroporto internazionale di Johannesburg e incontro con la guida locale. Si lascia subito la città di Johannesburg per il Mpumalnga. Si visitira’ la Panorama Route, Lydenberg fermandosi a vsitare Pilgrym’s Rest, dove avrete la possibiltia’ di esplorare questa storica citta’ di minatori d’oro.
  • Dopo pranzo si preoseguira’ fino alla vostra Guest House.

2° Giorno Mpumalanga (Dinner, Bed and breakfast)

  • Oggi si avra’ la possibilita’ di passare una giornata intera al Blyde River Canyon, alla “Finestra di Dio”, un luogo panoramico dal quale si può assaporare un paesaggio da sogno. Visita alle cascate Mac Mac e al Bourkeís Luck Potholes, le pentole bollenti del Sudafrica, crateri di acqua calda che si formano alla confluenza tra i fiumi Blide e Treur.
  • Ritorno alla vostra Guest House per cena.

3° Giorno Kruger NP (solo pernottamento)

  • Dopo colazione si parte alla volta del Kruger National Park.
  • Questo Parco fu fondato nel 1898 e si estende per 350km da Sud a Nord, lungo il confine con il Mozambico. Famosissimo per la varietà di habitat e della sua fauna, il Kruger offre ai visitatori di incontrare da vicino tantissimi animali selvatici, nel loro ambiente naturale.
  • Nel tardo pomeriggio, arrivo all’hotel, alle porte del Parco. Se si è in tempo, possibilità di fare un breve safari nel Parco.
  • Cena e pernottamento al Protea Kruger Gate.

4°-5° Giorno Kruger NP (solo pernottamento)

  • Giornate dedicate al safari nel Parco Naturale del Kruger, 2 safari al giorno, la mattina presto e la sera per il tramonto.
  • Relax durante le ore più calde. Pasti e pernottamenti all’Hotel Kruger Gate.

6° Giorno Kruger NP / Tshukudu (pensione completa)

  • Dopo una lauta colazione, si parte per Tshukudu. Lungo il tragitto, si percorre lo strabiliante attraverso la regione di Limpopo. Arrivo a Tshukudu, una bellissima riserva privata, dove ci si può godere un comodo pernottamento.

7° Giorno Tshukudu (pensione completa)

  • Safari nella riserva di Tshukudu. Questo lodge è piuttosto interessante in quanto nella riserva privata circostante è in atto un progetto di riproduzione di leoni, che ha lo scopo di accrescere il numero per poi reintrodurli nelle varie riserve del Paese. Qui è possibile in oltre incontrare animali orfani e avere un contatto molto ravvicinato con loro per esempio Savannah, un piccolo ghepardo che vive in questo lodge o di accarezzare un gigantesco elefante.

8° Giorno Tshukudu e Pretoria (pernottamento con prima colazione)

  • Trasferimento da Tshukudu a Pretoria.
  • Pomeriggio libero al vostro Hotel per rilassarsi.

9° Giorno Pretoria e Sun City (pernottamento con prima colazione)

  • Prima colazione e si parte per Sun City. Giornata dedicata alla visita di Sun City.
  • Cena e pernottamento al Sun City Hotel.

10° Giorno Sun City (pernottamento con prima colazione)

  • Giornata libera a Sun City, un complesso altamente civilizzato, dove si può fare qualsiasi genere di attività, dallo shopping, ai safari, alla visita al casinò, dai parchi acquatici ai giri in mongolfiera e tante altre opportunità.
  • Cena e pernottamento.

11° Giorno Sun City / Johannesburg

  • Dopo colazione partenza alla volta di Johannesburg.
  • Trasferimento allíaeroporto e coincidenza con i voli internazionali.

INFORMAZIONI:

Per dettagli ulteriori, date delle partenze e prezzi, scriveteci a questo indirizzo indicando il titolo di questo articolo:

admin@diversamenteagibile.it


    Lanzarote: Bungalows e Spiaggia Accessibili

    23
    luglio

    Viaggi Accessibili in Spagna. Proposta dei nostri amici della SOL ACCESS SERVICE S.L.L. Un alloggio in un’altra stupenda destinazione: Lanzarote.

    BUNGALOWS NAUTILUS – Matagorda

    lanzarote

    Questo bellissimo complesso di 70 confortevoli bungalow è situato in 12,000 m2 di panoramici giardini ombreggiati da palme ed è a solo 100 metri dalla spiaggia di Matagorda e dalla zona pedonale con le sue numerose vie con bar, ristoranti, e negozi.

    La direzione, veramente sensibile riguardo il tema dell’accessibilità, ha adattato un grande numero di bungalow per fare un complesso ideale per gli ospiti diversamente abili.

    bungalows accessibili

    I bungalow adattati hanno uno o due stanze da letto, un salottino, una cucina completamente equipaggiata, ed un perfetto bagno adattato, (una doccia girevole, con una sedia pieghevole, una toilette rialzata con appoggi laterali e un asciugacapelli) e una terrazza.

    Tv satellitare che riceve i canali nazionali e internazionali, una cassetta di sicurezza incassata nel muro, un telefono e una segreteria telefonica. La cucina ha un piano cottura di 4 fornelli e un forno a microonde, un frigorifero, un tostapane,un bollitore, un ferro ed un asse da stiro ed un equipaggiamento completo da cucina.

    piscina attrezzata disabili

    Servizi ed altri conforts:

    • Bar-ristorante con Wi-Fi e una TV grande schermo
    • Una piscina riscaldata con sollevatore per disabili
    • Special menu per diabetici (su richiesta)
    • Supermarket
    • Meeting room •
    • Massage room ( dalle 9 am alle 5 pm)
    • Internet
    • Servizio di lavanderia
    • Mini-golf
    • Ping pong

    Uno sguardo ad un bagno adattato:

    bagno accessibile

    Vantaggi:

    • Ottima posizione vicino alla spiaggia. • Un altissima fidelizzazione degli ospiti diversamente abili

    Svantaggi:

    • Un piccolo menu alla carta

    Riguardo l’accessibilità:

    Numero stanze accessibili

    • 28

    Misure dell’ascensore

    Larghezza della porta

    • 90 cm

    Misura dal vertice alto del letto al pavimento

    • 50 cm

    Misura dal vertice basso del letto al pavimento

    • 25 cm

    Larghezza della porta del bagno

    • 90 cm

    Altezza della toilette

    • 47 cm

    Per Tutte le informazioni e prenotazioni:

    SOL ACCESS SERVICE S.L.L. – C/ J. Glez. Glez. 20, 38626 Valle San Lorenzo Tlf. 922 765186

    E.mail: ic@solaccessservice.com

    www.solaccessservice.com

    Referente:

    Federico Merciaro: fmerciaro@yahoo.it

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    Safari Botswana e Cape Town Accessibile a Disabili

    23
    luglio

    Viaggi in Africa Accessibile a Disabili. Questo tour è adatto a chi esplora l’Africa Nera per la prima volta, in quanto combina 2 delle destinazioni più rinomate dell’Africa Australe. L’itinerario comprende 5 notti presso la riserva di Moremi in Botswana, situata in una delle aree più ricche e spettacolari per vedere gli animali, il Delta dell’Okavango, la più grande foce al mondo nell’entroterra e la più rinomata area faunistica del Botswana. Qui si vive la grande esperienza del bush, dormendo nei campi mobili tendati, immersi nella natura più selvaggia. 5 notti indimenticabili per poi proseguire a sud, alla volta della Città Madre del Sud Africa, Cape Town. Qui si soggiorna per 4 notti presso un hotel fornito di ogni comfort. Dopo la visita di questa splendida città si prosegue per la visita della Penisola del Capo, costeggiando l’oceano. Per ultimo non può di certo mancare la visita alle Table Mountain.

    africa accessibile

    Safari Botswana e Cape Town

    Programma per 11 Giorni:

    1° Giorno Delta dell’Okavango e Riserva di Moremi (pensione completa; bevande e entrate ai parchi inclusi)

    • Con Air Botswana si vola dallíaeroporto internazionale di Johannesburg alla volta di Maun, per poi raggiungere il famoso Delta dell’Okavango. All’arrivo all’aeroporto di Maun (Botswana) verrete accolti dalla guida locale!
    • Dopo lo sbrigo delle formalità doganali si parte per la riserva di Moremi, situata nella parte orientale del Delta dell’Okavango. La Riserva di Moremi si trova in una zona strategica per l’avvistamento della fauna locale. Non è una zona recintata quindi si possono ammirare gli animali nel loro ambiente naturale e i loro spostamenti e migrazioni stagionali. Paradiso per gli amanti del bird watching e per i tradizionali safari fotografici. La grande varietà di vegetazione fa di quest’area una zona davvero speciale. Già durante il trasferimento al al vosto campo è possibile vedere i primi animali.
    • Breve sosta lungo il tragitto per il pranzo al sacco. Proseguimento fino al campo dove si arriva nel tardo pomeriggio. Sistemazione nelle tende.
    • Dopo la cena momento magico di relax intorno al fuoco. Pernottamento in tende con bagno in camera.

    2° Giorno Delta dell’Okavango e Riserva di Moremi (pensione completa; bevande e entrate ai parchi inclusi)

    • Il primo risveglio nella savanna avverrà molto presto e dopo un buon caffè con i biscotti attorno al fuoco ammirando le prime luci dellíalba si parte alla volta del safari fotografico alla ricerca dei grandi predatori (come leoni, leopardi, ghepardi, licaoni, iene..), le antilopi (come impala, lechwe, reedbuck, tsessebe) e altri animali quali giraffe, zebre e le svariate specie di uccelli che abitano quest’area. Gli ippopotami abbondano nelle acque dell’Okavango.
    • Verso le 10.30 si torna al campo per il Brunch.
    • Per le ore più calde ci si lascia viziare dalla pace della savanna. E’ il momento ideale per rilassarsi, leggere un bel libro o riposasi un po’.
    • Nel pomeriggio, quando la temperatura comincia a calare, si riparte per il safari. Ritorno al campo dopo il tramonto. Tempo per una rinfrescata, cena e relax intorno al fuoco.
    • Pernottamento in tende con bagno in camera.

    3° Giorno Delta dell’OkavangoRiserva di Moremi (pensione completa; bevande e entrate ai parchi inclusi)

    • Si ripete il programma del giorno precedente, ma dedicando l’intera giornata alla scoperta della zona occidentale della riserva di Moremi. Ritorno al campo dopo il tramonto.
    • Tempo per una rinfrescata, cena e relax intorno al fuoco.
    • Pernottamento in tende con bagno in camera.

    4° 5° Giorno Delta dell’OkavangoRiserva di Moremi (pensione completa; bevande e entrate ai parchi inclusi)

    • In questa giornata si trasferisce il campo nell’area orientale della riserva. La giornata è dedicata al safari fotografico nel Parco. Le numerose lagune di quest’area fanno si che cresca una tenera erba di cui le antilopi vanno ghiotte, la concentrazione di antilopi attira inevitabilmente un grande numero di felini. Il fiume Khwai segna il confine settentrionale della riserva di Moremi e proprio in questa zona si concentra il nostro safari.
    • Ritorno al campo per la cena. Pernottamento.

    6° Giorno Maun – Johannesburg (pernottamento e prima colazione)

    • Prima colazione e partenza per l’aeroporto di Maun. Coincidenza con il volo per Johannesburg.
    • Trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere e cena.

    7° Giorno: Cape Town – Victoria & Alfred Waterfront (pernottamento e prima colazione)

    • Dopo colazione verrete trasferiti all’aeroporto OR Tambo di Johannesburg per prendere il vostro volo interno per Citta’ del Capo. Arrivo all’aeroporto internazionale di Cape Town e incontro con la guida locale.
    • Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Dopo un attimo di relax, con la guida ci si dirige verso il Victoria and Alfred Waterfront, diventato il più grande centro commerciale e di intrattenimento di tutta la zona; qui si pranza in uno degli svariati ristoranti locali.
    • Visita della città nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in hotel.

    8° Giorno: Capo di Buona Speranza (pernottamento e prima colazione)

    • Giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo.
    • Guida panotamica lungo la costa occidentale ammirando le spiagge di Clifton, Camps Bay fino a Hout Bay.
    • Escursione in barca all’Isola delle Foche per vedere le colonie delle Foche del Capo.
    • Arrivati alla riserva naturale del Capo di Buona Speranza si prende la funicolare che porta fino al faro della Punta del Capo. La vista sul mare e sulla penisola è sorprendente! Pranzo al sacco.
    • Nel pomeriggio visita alla Boulders Beach per ammirare la colonia dei Pinguini Africani.
    • Cena presso un ristorante locale e ritorno in hotel per il pernottamento.

    Attivita’ incluse: crociera all’isola delle foche, entrata al Parco di Cape Point, Funicolare e entrata al Boulders Beach

    9° Giorno: Giardini Botanici di Kirstenbosch e Table Mountain (pernottamento e prima colazione)

    • Dopo colazione si parte per l’escursione ai Giardini Botanici di Cape Town, i Kirstenbosch Botanical Gardens, dove si può ammirare una vasta gamma di fiori tropicali. Pranzo presso i Giardini.
    • Dopo pranzo ci si sposta verso la Table Mountains, una delle meraviglie naturali del mondo. Si comincia la salita fino alla cima del monte (tempo permettendo), che si eleva a 1086 m da dove la vista è spettacolare ed il panorama si estende su tutta la città.
    • Ritorno in hotel con tempo a disposizione per rilassarsi prima della cena.
    • Pernottamento in hotel.

    Attivita’ incluse:  Funivia per la Table Mountain, entrata ai giardini botanici

    10° Giorno: Cape Town / Terra dei vini (pernottamento e prima colazione)

    • Dopo colazione si parte alla volta delle regioni dei vini, Stellenbosh e Franschoek. Si assiste allíantico processo di lavorazione del vino e non mancherà la possibilità di degustare un buon bicchiere.
    • Pranzo presso un agriturismo locale.
    • Nel pomeriggio rientro all’hotel per la cena. Pernottamento.

    Attivita’ incluse: 2 degustazioni a persona dei vini

    11° Giorno Cape Town

    • Trasferimento all’aeroporto di Cape Town e coincidenza con il volo internazionale.

    INFORMAZIONI:

    Per dettagli ulteriori, date delle partenze e prezzi, scriveteci a questo indirizzo:

    admin@diversamenteagibile.it


      Vienna Accessibile ai disabili: ci racconta Riccardo

      1
      22
      luglio

      Caro lettore,

      sto per raccontarti la mia esperienza turistica in Vienna (Austria), da viaggiatore adulto in sedia a rotelle a spinta senza possibilità di alzarmi in piedi.

      Per scelta personale, anche sulla spinta della mia piccola esperienza di viaggiatore disabile motorio, ho deciso di tralasciare la maggior parte delle classiche informazioni turistiche reperibili on-line o in qualunque guida specializzata per lasciare spazio a quei piccoli particolari che possono essere di buona utilità ai “quadrupedi” come me.

      La mia permanenza è stata dal 13 al 20 maggio 2010, esclusivamente in Vienna città per tutto il tempo e utilizzando esclusivamente il trasporto pubblico cittadino.

      Finalmente partiamo da Bologna con volo Rayanair diretto a Bratislava, capitale della Slovacchia, acquistato in un periodo di offerta speciale ad un prezzo veramente irrisorio; in fondo le due città distano appena 60 km.

      Purtroppo quest’aeroporto….

      aereoporto

      …non è collegato con mezzi adattati al trasporto delle carrozzelle, né con il bus locale diretto alla città né con gli shuttles privati diretti a Vienna. Tantomeno i taxi tradizionali!

      Comunque bussando virtualmente (cioè tramite e-mail) a tante porte ho trovato un’associazione locale di disabili:

      Zvaz Telesne Postihnutej Mladeze – Union of Physically Disabled Youth

      Tel./Fax: 00421 / 2 / 5244 4710

      E-mail: ztpm@changenet.sk

      http://www.ztpm.s

      che, con estrema disponibilità, ha prenotato per conto mio il trasferimento dall’aeroporto all’hotel viennese con (pare) l’unico veicolo adattato.

      auto attrezzata per disabili

      Dall’aspetto non è particolarmente invitante, comunque ha fatto il suo servizio salendo a bordo mediante due rampe telescopiche removibili tramite l’ingresso laterale mostrato nella foto. Se qualcuno dovesse prenderlo è bene che si porti una cintura di sicurezza propria per il passeggero disabile, perchè all’interno non c’è! L’autista di quel giorno era comunque prudente nella guida, le strade in ottime condizioni ed è raro vedere qualcuno in eccesso di velocitè contrariamente a quanto accade in Italia.

      Purtroppo parlava anche tedesco correntemente, però solo poche parole d’inglese ma con la sua disponibilità siamo riusciti ad intenderci quanto basta.

      Dopo poco più di un’ora di viaggio siamo arrivati a destinazione:

      AUSTRIA TREND HOTEL BEIM THERESIANUM

      Verkehrsb¸ro Hotellerie GmbH

      A-1040 Wien, Favoritenstr. 52

      FN 37952m, Firmenbuchgericht HG Wien, Sitz: Wien

      Tel.: +43-1-505 16 06 Fax: +43-1-505 16 09

      Email: theresianum@austria-trend.at

      http://www.austria-trend.at/Hotel-beim-Theresianum

      Gli spazi corrispondono esattamente a quelli mostrati nelle fotografie sul loro sito Internet, perfetta pulizia, servizio cortese ma nessuno parla italiano. I prezzi ordinari sono molto elevati – perlomeno per le mie tasche – ma prenotando tramite Booking.com avevo trovato un’offerta eccezionale.

      La struttura è grande, divisa in due palazzi e per raggiungere quello più vecchio bisogna utilizzare un ingresso secondario dotato di rampa che permette di raggiungere l’ascensore evitando alcuni gradini. Purtroppo l’ingresso principale che conduce anche al banco del ricevimento non è comodissimo, perchè c’è un piccolo gradino all’entrata e le doppie porte a spinta. Attenzione all’ascensore, perchè è abbastanza spazioso però ha una forma quasi quadrata per cui una carrozzella per adulti potrebbe dover fare un po’ di contorsioni se ha bisogno di una profondità superiore a un metro.

      La posizione è strategica perchè a pochi metri dalla fermata del bus, a 250 metri dalla stazione metropolitana Sudtirolerplatz (l’accesso sarebbe a 50 metri, però l’ascensore si trova in uno slargo nella direzione opposta) con la quale si può raggiungere l’antico cuore della città in circa 8 minuti.

      A qualche centinaio di metri c’è la Sudbahnohf (stazione ferroviaria sud) quasi completamente chiusa per ristrutturazione (come la ovest) e a causa della ridotta operatività hanno spostato il carrello per l’imbarco delle sedie a rotelle alla ovest, togliendo ogni possibilit‡ di utilizzare i collegamenti da e per l’est Europa che transitano solo dalla sud.

      Per contenere le spese non abbiamo fatto colazione in hotel (Power breakfast al prezzo di Euro 15 per persona al giorno), dal momento che dalla parte opposta della strada a poche decine di metri dall’hotel stesso c’era un supermercato e qualche decina di metri prima dell’ascensore della metropolitana c’era un mini-market turco anche con prodotti tipici arabi a prezzi veramente bassi.

      • Per iniziare si parte alla scoperta dello splendido Stephansdom (Duomo di Santo Stefano)

      duoma di vienna

      situato nell’omonima piazza in cui si arriva direttamente anche in metropolitana.

      la piazza della cattedrale di vienna

      Come si puù vedere la cattedrale è altissima, in una piazza abbastanza piccola rispetto ad essa e ovviamente sempre affollata. La pavimentazione non èmolto dissestata considerando che era tutta pavimentata con lastre e ciottoli. Il versante dove parcheggiano le carrozze è un po’ più sconnesso, ma affrontabile (l’odore poco gradevole dei cavalli viennesi mi ha sorpreso parecchio!!).

      La cattedrale è perfettamente accessibile, molto molto affollata ma ben tenuta con il suo meraviglioso stile gotico. Il pavimento è assolutamente confortevole come si può vedere da questa foto:

      foto interna

      La navata centrale (punto da cui è stata scattata la foto) non è liberamente visitabile, ma tutta transennata con accesso a pagamento per gruppi esclusivamente con la guida. Avvicinandomi al banchetto d’entrata per chiedere informazioni allo staff sulle modalità di visita mi hanno fatto cenno di passare senza nemmeno farmi il biglietto e hanno detto qualcosa in tedesco: non ho capito se mi avessero preso per un cittadino locale e, per farmi una cortesia, mi hanno fatto passare senza essere in gruppo o sia la loro prassi con i visitatori disabili… fatto sta che abbiamo colto l’occasione al volo e ne è valsa assolutamente la pena!!!

      • Una visita merita assolutamente anche la Jesuitenkirche (chiesa dei gesuiti), nota anche come Universitatskirche (chiesa dell’università)

      chiesa di vienna

      foto chiesa vienna

      adiacente ad una facoltà universitaria. I dintorni hanno marciapiedi abbastanza alti, non sempre dotati degli opportuni scivoli e ci sono molti ciottoli per la strada ma è affrontabile. La rampa di accesso è ben nascosta sulla destra della facciata.

      Rimanendo sempre nell’antico cuore di Vienna mi sono riempito lo stomaco brontolante al ristorante Gutenberg

      http://www.citypension.at/index.html

      Scelto casualmente escludendo la maggior parte per i prezzi piuttosto alti, ma avendo comunque voglia di gustare una cucina tipica locale, si è deciso per quello. Ci sono alcuni tavoli all’esterno ma, nel mio caso, ho mangiato in quella che sarebbe una saletta per il caffè con divanetti di pelle e tavolini piccoli.

      All’entrata c’è uno scalino e dentro lo spazio non abbonda, però si mangia proprio bene (il listino era solo parzialmente tradotto dal tedesco all’inglese ed all’italiano, ma spesso le 3 traduzioni non coincidevano!). Il locale è abbastanza retrò, personale molto efficiente ma che non parla italiano, scendendo una scala ripidissima si può andare in una sala al piano interrato davvero molto elegante e stracolma di avventori durante la stagione dell’opera.

      Abbiamo dovuto aspettare parecchio per avere il posto e parecchio prima di mangiare, ma ho gustato la torta sacker migliore di tutta la vacanza…

      riccardo e la torta

      • Ed ora si passa a visitare il Belvedere, residenza imperiale costruita su una collina scoscesa.

      Si divide in due parti: superiore ed inferiore.

      A quello superiore si accede liberamente tramite la cancellata che delimita il parco visibile in questa foto:

      foto Belvedere

      posta di fronte alla struttura o, in alternativa, dalla strada laterale che costeggia tutta l’enorme residenza. In questo edificio vi sono esposte varie opere d’arte tipicamente austriache. La biglietteria si trova sulla sinistra della foto, ma presenta qualche gradino. Mentre l’entrata alle collezioni è situata nella parte posteriore dell’edificio visibile nella foto ed è raggiungibile passando lateralmente, anche se è presente una discesa piuttosto ripida. L’interno è perfettamente accessibile tramite rampe e ascensore.

      Fra l’edificio della parte superiore:

      foto parte superiore belvedere

      e quello inferiore (anticamente residenza estiva dell’imperatore) si distende un amplissimo parco:

      foto parco belvedere

      molto ben curato, tutto in pendenza proprio perchè si distende su una collina, percorribile solo lateralmente tramite la stradina visibile nella foto asfaltata e in ottimo stato.

      Circa alla metà del parco stesso c’è una scalinata ed una rampa nel mezzo di essa che, però, è assolutamente troppo ripida anche per un pedone.

      Se si desidera visitare sia la parte superiore che quella inferiore bisogna per forza percorrere la strada che costeggia tutta la residenza, che misura circa 1 km ed è anch’essa in pendenza.

      La parte inferiore è relativamente piccola se paragonata alle altre residenze imperiali, ma ospita un museo di alto valore artistico. In quella struttura solo il bar non è raggiungibile se non tramite le scale.

      • Irrinunciabile la visita al palazzo imperiale Hofburg

      palazzo imperiale Hofburg

      La pavimentazione dei cortili sono composte da ciottoli ben tenuti e non molto sconnessi. La struttura è completamente visitabile con l’ausilio di ascensore riservato e rampe. Perfettamente raggiungibile anche con minibus che collegano in maniera ottima tutto il centro storico e perfettamente accessibili con rampa manuale.

      • Medesimo discorso di ottima accessibilit‡ anche per Castello di Schˆnbrunn (Schloss Schˆnbrunn in tedesco), antica sede della casa imperiale d’Asburgo.

      Schˆnbrunn

      Schˆnbrunn foto giardino

      All’interno di un enorme parco di oltre 200 ettari, perfettamente curato, con ampi vialetti ed enormi spiazzi (come si può vedere dalla foto) ghiaiosi quanto basta per non ostacolare eccessivamente la sedia a rotelle.

      • Una visita merita anche la Chiesa più antica di Vienna, la Chiesa di S. Ruperto (“Ruprechtskirche”), benchè non sia affatto situata in un punto agevole da raggiungere per una carrozzella!

      chiesa di S. Ruperto Vienna

      » in una zona defilata della città, bisogna percorrere diverse viuzze ciottolate abbastanza sconnesse e che presentano alcuni tratti di forte pendenza.

      In generale il centro di Vienna è quasi sempre pavimentato con grandi lastre come in questa foto:

      centro di vienna

      ma ottimamente posate e custodite da non provocare scossoni a chi gira sulla carrozzella. Il marciapiedi, soprattutto nella parte più turistica ma in buona parte anche nei quartieri più periferici, è sempre raccordato alla strada piuttosto bene e gli scivoli sono frequenti (molto più che in Italia!!).

      In tutte le guide che ho consultato si consiglia di visitare il Naschmarkt, mercato stabile all’aperto esistente dal XVI secolo.

      mercato a vienna

      Come si può vedere è composto prevalentemente da grandi chioschi a vetri in cui si può trovare ogni tipo di alimento da quasi ogni parte del mondo: addirittura deliziosi mango freschi e maturi! Una parte è riservata alla ristorazione con sorte di birrerie-trattorie all’interno di questa che struttura vetrata, che quasi sempre hanno prezzi di molto inferiori ai locali tradizionali.

      Attenzione a visitarlo nell’orario di pranzo, perchè è un mercato veramente molto affollato!!

      • Nei pressi del Naschmarkt merita una visita il MuseumsQuartier

      Foto MuseumsQuartier

      Un grandissimo complesso culturalmente molto stimolante, che raggruppa vari musei, aree espositive e di intrattenimento per tutti i gusti, negozi di vario genere ecc. Tutto perfettamente accessibile, ma bisogna prestare attenzione a percorrere la strada che lo costeggia perchè la parte riservata ai pedoni era un po’ troppo ghiaiosa per le mie ruote e la parte asfaltata sarebbe riservata alla circolazione delle biciclette in senso unico… e molti non esitano a far valere le proprie ragioni con delle belle scampanellate!

      • Per finire questo mio racconto consiglio una visita al famoso Prater:

      Foto prater di Vienna

      grande parco pubblico ad accesso gratuito, ottimamente collegato con i mezzi pubblici, perfettamente accessibile e famoso per la sua grande ruota panoramica (anch’essa perfettamente accessibile con la sedia a rotelle, poichè si viene accompagnati ad una piattaforma idraulica che solleva fino al livello delle entrate delle cabine vetrate che contengono ognuna all’incirca 10 persone) dalla quale ho fatto questi scatti:

      Prater di Vienna

      Vista di Vienna dal Prater

      Conclusioni.

      La città è veramente una straordinaria destinazione per i viaggiatori disabili non deambulanti, ma anche per quelli con problemi visivi perchè sono presenti molti percorsi per non vedenti lungo la cittè e quasi tutti i semafori di ogni quartiere sono dotati di segnalatore acustico.

      Le persone sono veramente cordiali, sotto i 50 anni di età tutti (immigrati compresi, eccezione fatta per i turchi) parlano inglese e sono i primi ad avvicinarsi alle persone spaesate per offrire il proprio aiuto.

      Il sistema del trasporto pubblico è efficientissimo sia per la metro che per tram e bus. Tutte le stazioni sono accessibili, tranne la Karlsplatz della linea metropolitana. Hanno anche un’ottima calibrazione dei tempi di sosta per l’imbarco e lo sbarco (per quanto riguarda la metro bisogna calcolare 2 minuti fra una fermata e l’altra considerando il tempo di raggiungimento dalla superficie e quello di percorrenza in vettura).

      Gli unici due o tre barboni ubriachi li ho incontrati proprio nella fermata Karlsplatz, ma appena sedutisi sono stati immediatamente scacciati dall’efficiente polizia e, più in generale, la città Ë molto sicura e molto controllata da tantissime telecamere di sorveglianza.

      Al di là dei locali centralissimi – e di conseguenza costosi – la maggioranza presenta uno scalino all’entrata. A Vienna si usa frequentare le birrerie che spesso offrono birra artigianale di buon livello e cucina tradizionale prevalentemente basata su zuppe, salsicce di vario genere e cotolette varie; mediamente a persona si spende 15-20 Euro per un pasto completo.

      Sitografia.

      www.wien.info/it (ufficio del turismo di Vienna)

      www.wien.info/it/travel-info/accessible-vienna (ufficio del turismo di Vienna – pagina dedicata ai turisti con necessità speciali)

      www.wienerlinien.at/wl/ep/home.do?tabId=0 e www.wienplan.com/select/plaene_hs.html (azienda dei trasporti di Vienna)

      http://fruehwald.net/ (sanitaria presso cui è possibile noleggiare anche sollevatori)

      Autore: Riccardo Corradino.

      //////////////////////////////


      Parque Cristobal a Playa De Las Americas in Tenerife: Accessibile a Tutti

      17
      luglio

      Continua il nostro Viaggio Accessibile a Tenerife con i nostri amici di SOL ACCESS SERVICE S.L.L. che ci segnalano il PARQUE CRISTOBAL *** Hotel a PLAYA DE LAS AMERICAS perfettamente Accessibile a Tutti.

      Posizione

      Questo complesso di appartamenti è situato nel centro della Playa de las Américas, è all’interno dell’area pedonale con i suoi numerosi negozi e ristoranti, a 100 metri dal lungomare.

      Questo confortevole complesso fu totalmente rinnovato nel 2006. Sono un totale di 151 bungalows con corrispondenti giardini (30.000 m2). Inoltre, aria condizionata nella reception aperta 24 ore al giorno, ristorante ha la carte, ristorante a buffet, bar, e sono a portata di mano, relax, sala giochi e una sala TV. I gentili ospiti hanno anche la possibilità di usare Internet e un servizio lavanderia. Per i piccoli ospiti c’è un parco giochi e un miniclub.

      parque cristobal

      Descrizione delle camere: Il bungalow è formato da un salottino e da una o due stanze da letto, un bagno con un asciugacapelli, una cucina con frigo, forno a microonde, tostapane, caffettiera e bollitore, in più un telefono con linea diretta, la cassetta di sicurezza, un ventilatore, una terrazza e la TV satellitare sono inoltre equipaggiate di serie. I due bungalow accessibili hanno la doccia accessibile per la sedia a rotelle e hanno corrimano.

      hotel accessibile tenerife

      foto hotel

      Vantaggi:

      • Posizione eccellente e accessibilità del complesso
      • Esclusiva offerta di bungalow nel sud di Tenerife

      Svantaggi:

      • Entrambe le camere hanno letto matrimoniale

      stanza e piscina

      Accessibilità:

      Num. stanze accessibili

      • 5 (con 2 camere da letto)

      Larghezza della porta della camera

      • 90 cm

      Misura dal vertice alto del letto al pavimento

      • 53 cm

      Misura dal vertice basso del letto al pavimento

      • 24 cm

      Larghezza della porta del bagno

      • 90 cm

      Altezza della toilette

      • 38 cm

      Per Tutte le informazioni e prenotazioni:

      SOL ACCESS SERVICE S.L.L. – C/ J. Glez. Glez. 20, 38626 Valle San Lorenzo Tlf. 922 765186

      E.mail: ic@solaccessservice.com

      www.solaccessservice.com

      Referente:

      Federico Merciaro: fmerciaro@yahoo.it


      Hotel Zentral Center a Tenerife Accessibile

      2
      13
      luglio

      L’hotel Zentral Center si trova nel cuore di Playas de las Americas, nella costa sud di Tenerife. Essendo nel centro della località, i clienti dell’albergo posso trovare vicini numerosi negozi, ristoranti, bar e una grande varietà di intrattenimenti per la vita notturna, in più a breve distanza, molto facilmente raggiungibile a piedi, c’è la famosa spiaggia accessibile Las Vistas perfettamente attrezzata.

      Questo moderno hotel di 4 stelle offre eccellenti stanze vicino ai servizi del luogo di villeggiatura.

      Foto entrata

      Le eleganti e spaziose stanze hanno finestre panoramiche, aria condizionata, minibar, TV, telefono, la cassetta di sicurezza (extra) e il bagno con l’asciuga capelli. Alcune di queste stanze sono completamente accessibili con la sedia a rotelle.

      La piscina è situata nel tetto dell’albergo, ed è equipaggiata con un sollevatore ed offre un fantastico panorama.

      Uno sguardo ad un bagno adattato e ad una doccia…

      foto bagno accessibile

      Vantaggi:

      • Eccellente posizione centrale vicino alla spiaggia adattata • Bagni veramente spaziosi (40m2)

      Svantaggi:

      • Le stanze adattate hanno finestre panoramiche e non balconi • Non ha un programma di animazione

      INFORMAZIONI ACCESSIBILITA’

      Numero stanze accessibili

      • 11(piano terra)

      Misure dell’ascensore

      • 80 X 140 cm

      Larghezza della porta

      • 80 cm

      Misura dal vertice alto del letto al pavimento

      • 50 cm

      Misura dal vertice basso del letto al pavimento

      • 30 cm

      Larghezza della porta del bagno

      • 90 cm

      Altezza della toilette

      • 47 cm

      PER ULTERIORI INFORMAZIONI, ORGANIZZAZIONE E PRENOTAZIONE:

      SOL ACCESS SERVICE S.L.L. – C/ J. Glez. Glez. 20, 38626 Valle San Lorenzo Tlf. 922 765186

      E.mail: ic@solaccessservice.com

      www.solaccessservice.com

      Referente:

      Federico Merciaro: fmerciaro@yahoo.it


      Spagna: destinazioni Accessibili

      7
      luglio

      Sono lieto di annunciarvi l’unione al nostro gruppo di Viaggi Accessibili a Tutti di un insieme di persone specializzate alle Vacanze Accessibili a tutti in Spagna. Ecco la loro presentazione:

      La Sol Access Service è un insieme di persone poliglotte e professionali, altamente qualificate, con 20 anni di esperienza nel mondo del turismo accessibile, offre la possibilità di organizzare in Spagna delle vacanze non solo liberi dalle barriere ma anche dalle preoccupazioni.

      La nostra specializzazione nell’accessibilità ci permette di garantire ai nostri clienti, una perfetta comprensione delle proprie necessità, una conoscenza profonda della destinazione e i prezzi più competitivi del mercato.

      Ci prendiamo cura di tutti gli aspetti relativi alle vacanze, occupandoci di tutti i dettagli:

      I nostri servizi sono:

      • Alloggio: disponiamo di un amplia varietà di hotel, appartamenti, bungalow e ville perfettamente accessibili, che nella maggior parte hanno una gru per accedere alla piscina.
      • Gruppi : ci adattiamo integralmente al bilancio e alle necessità. Trasferimenti nei veicoli adattati Escursioni per persone disabili alle maggiori attrazioni delle isole Noleggio di attrezzature di assistenza Servizio di assistenza personale Affitto di auto adattati a trasportare una sedia a rotelle Guide multilingue.
      • Le nostre principali proposte sono: Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria, Fuerte Ventura, ma non solo le isole Canarie, proponiamo anche le isole Baleari con destinazioni come Palma di Maiorca.

      Tra le nostre mete accessibili merita una menzione Arona che si trova nel sud di Tenerife, che con la Florida (Usa), riceve il maggior numero dei visitanti in sedia a rotelle a livello mondiale.

      L’amministrazione della località ha deciso di aumentare il livello della qualità della vita e delle persone disabili e per questo si è concentrata nei seguenti aspetti :

      • Urbano: con una esemplare eliminazione di barriere architettoniche a livello di vie pubbliche.
      • Trasporti: incentivando le imprese di trasporto che dispongono di veicoli adattati e taxi.
      • Appoggio a imprese private nell’organizzazione delle attività di ozio per le persone disabili.

      Una citazione speciale la merita la spiaggia de “Las Vistas” (Playa de Las Vistas), con un’area di servizio e libera di barriere, creata specificamente per i diversamente abili, con un livello comparabile a migliori spiagge europee. In questa area corrisponde una zona dove si può prendere il sole, delle docce e delle cabine con uso riservato per le persone con mobilità ridotta, e sedie a rotelle da spiaggia che con con l’aiuto del personale del comune danno la possibilità di fare il bagno.

      foto spiaggia accessibile

      Il municipio ha poi partecipato ad un nuovo sistema di “chiave Europea”, introdotta e conosciuta grazie ai paesi di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera), ed è un sistema che permette di avere un uso esclusivo di bagni pubblici accessibili per le persone disabili, negli edifici e autostrade pubbliche.

      Per le persone che non dispongono di questa chiave c’è la possibilità di conseguirla in forma gratuita in determinati punti a seguito di un deposito.

      Trasporti: Arona si raggiunge in veicoli adattati di differenti grandezze dall’aeroporto del Sud (15 km)

      foto tenerife accessibile

      ECCO LE PRIME METE DISPONIBILI:

      Hotel Zentral Center – Tenerife-accessibile

      Parque Cristobal a playa de las americas – Tenerife – Accessibile

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      PER ULTERIORI INFORMAZIONI, ORGANIZZAZIONE E PRENOTAZIONE:

      SOL ACCESS SERVICE S.L.L. – C/ J. Glez. Glez. 20, 38626 Valle San Lorenzo Tlf. 922 765186

      E.mail: ic@solaccessservice.com

      www.solaccessservice.com

      Referente:

      Federico Merciaro: fmerciaro@yahoo.it

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      Cercando un altro Egitto: cronistoria di un folle viaggio all’ombra delle Piramidi

      30
      giugno

      La nostra amica reporter Simona Coppola ci racconta come in certi luoghi essere disabili diventa una vera e propria avventura, nel bene e nel male. Ecco il suo Viaggio in Egitto.

      foto egitto

      Sul delta del Nilo.

      Palme da dattero a perdita d’occhio, minareti in lontananza e palazzoni moderni nei pressi del porto. Osservo il panorama dall’ultimo ponte della nave e non riesco ancora a credere ai miei occhi. Sono ad Alessandria d’Egitto! Ma è davvero questa la città leggendaria, dove riposano le spoglie mortali di Alessandro Magno, teatro suggestivo degli amori sventurati di Cleopatra e tempio di quella antica sapienza custodita nella Biblioteca, andata letteralmente in fumo secoli or sono? La sosta egiziana si risolverà in poco meno di 48 ore. E l’indomani sarà la giornata interamente dedicata all’escursione, per cui oggi resteremo sulla nave, giusto il tempo per acclimatarmi alle temperature del luogo, per l’appunto africane.  Sono sul bordo della piscina, questa volta tutta per noi perchè il grosso della ciurma è sceso per le numerose gite in programma, a godermi un the freddo, il sole e la fresca brezzolina.  Se domani il tempo e le condizioni climatiche saranno le medesime, credo che ce la farò a sopportare il viaggio le Piramidi! La sera, a tavola, sono tutt’orecchi. I nostri compagni di tavola sono scesi ed hanno visitato Alessandria. Mi aspetto racconti da mille e una notte ed invece raccolgo solo commenti deludenti. “C’è puzza ovunque! Da sentirsi male!”-“Poche cose da vedere e tutte di corsa!”-“Avete fatto bene a restare sulla nave!”. Resto un po’ allibita, a sentire i loro discorsi. Anche loro s’immaginavano un Egitto diverso. Spero che domani le mie attese per l’escusione tanto agognata non siano deluse!

      Port Said.

      Port Said un tempo era una delle più belle città dell’Egitto, strategicamente situata tra il Mediterraneo ed il Canale di Suez. Di quei palazzi dall’architettura elegante e ampie balconate, restano solo gli scheletri che portano i segni dei bombardamenti che la città ha subito in diverse occasioni, nel corso delle guerre contro Israele. L’ultimo conflitto causò tantissimi profughi, che si rifugiarono poi a Il Cairo. Il nostro pullmann percorre lentamente i viali che ci consentono di raggiungere l’autostrada mentre la guida parla e parla di date, battaglie e leader egiziani. Più osservo quei palazzi sventrati, cercando di ritrovare la loro bellezza di un tempo in tanta desolazione, più mi convinco della sporca inutilità dei conflitti bellici. Il pullman improvvisamente inizia a correre, segno che abbiamo imboccato l’autostrada. E la guida inizia il suo abile mercanteggiare. Un mercanteggiare che dura il tempo del nostro viaggio lungo il deserto tagliato a metà dalla strada asfaltata: ovunque sbirciassimo al di là dei finestrini potevamo vedere solo terra sassosa di colore giallastro, non le cinematografiche dune stile Laurence d’Arabia come invece ci aspettavamo. Però il nome della guida è da Mille e una notte: si chiama Alì e come ho già detto è un vero asso nel farci assistere ad una vera e propria ”televendita” di oggetti tipici e souvenirs efiziani . Nelle due ore di viaggio che ci separavano da Il Cairo ci propose a più riprese:

      • T-shirt  in cotone egiziano con geroglifici ricamati.
      • Cartigli in oro o argento con simboli della fortuna egizia.
      • L’immancabile papiro con certificato della sua originalità.
      • Un libro in italiano sull’Egitto.

      Alì andava avanti e indietro per lo stretto corridoio dell’autobus, con in una mano il prodotto in vendita e nell’altra una cartellina dove segnare i capi venduti. Dell’Egitto e della sua storia millenaria pochissime notizie: qualche riferimento all’attuale governo, scarse informazioni su faraoni e monumenti ancora in piedi.

      Intanto l’autobus correva spedito, anzi a razzo, con i freni messi a dura prova dalle improvvise frenate, incurante delle auto e dei passanti… I passanti sull’autostrada? sembrerebbe una follia, ma in Egitto c’è l’usanza di attraversare l’autostrada come se fosse una via cittadina, perchè non esistono sottopassaggi o cavalcavia. A causa di questi attraversamenti gli incidenti sono all’ordine del giorno: all’andata ne ho contati almeno cinque. Arrivati a Il Cairo la guida spericolata del nostro autista non sembra avere un freno, anzi l’uomo al volante diventa ancora più eccitato dal traffico caotico e senza regole della città: il Codice Stradale non è rispettato, con sorpassi azzardati a destra e a sinistra, litigi in mezzo alla strada, frenate talmente brusche che i freni fischiano in modo assordante. Perfino Alì sbianca dalla paura!

      Il Cairo.

      Siamo nel traffico congestionato della capitale egiziana, Il Cairo. Più o meno tutti tiriamo un sospiro di sollievo perché i semafori costringono il nostro autista ad una andatura più rallentata. Perfino Alì riprende l’uso della parola, riaccende il microfono e inizia a descrivere il quartiere che vediamo dai finestrini: palazzoni moderni, poco ma curato verde pubblico. “Questa è la zona ovest della città quella moderna, dove c’è pura la residenza del nostro amato presidente!” Ma la zona che più colpisce l’immaginazione mia e quella degli altri turisti è la visione della Citta dei Morti: un esteso e antico agglomerato cimiteriale, utilizzato però dai vivi come loro dimora. Perché lì – spiega la guida – trovarono rifugio i profughi di Port Said dopo gli ultimi bombardamenti. E tu non puoi non restare impressionato al solo vedere quell’ammasso di casupole marrone scuro, cresciuto a dismisura in quell’area della città. L’autobus poi arriva finalmente dopo tre ore e passa di viaggio attraverso il deserto africano, alla parte antica de Il Cairo, la Cittadella del Saladino. Ora questa famosa Cittadella sorge, come tutte le roccaforti, su una collina ricca di storia e monumenti e moschee. Dopotutto a Il Cairo se ne contano più di mille e come potevamo non visitarne una? E così scendiamo per una veloce puntatina alla moschea turca, una delle più importanti della città.

      Scendo sicura di me e della mia fedele stampella: mi hanno assicurato che la gita è a misura di disabile, voglio godermi questa giornata da egittomane! Ma, (come in tutte le storie c’è un ma) dopo nemmeno un paio di marciapiedi mi si para davanti il primo ostacolo: una scalinata! E la guida è già lassù, che declama la bellezza del monumento marmoreo, mentre io arranco passo dopo passo su quei gradini segnati dal tempo e sbrecciati in più punti!
      Arrivata non so come in cima, mi avvicino ad Alì e mostrandogli la stampella gli dico, incavolata ma ancora col sorriso sulle labbra: ”per cortesia al ritorno facciamo un percorso alternativo? Per me le scale sono impegnative!”
      “ok-ok” mi dice appena in un sussurro, proseguendo nella sua spiegazione. Fa caldo, maledettamente caldo. Tuttavia resisto perché le Piramidi sono lontane. Se mi lascio abbattere alla prima difficoltà, posso anche ritenere preclusa qualsiasi altra escursione! Perciò stringo i denti e vado avanti!

      …vado avanti per modo di dire, perché il selciato in pessime condizioni mi fa inciampare malamente e cado come corpo morto cade (perdonatemi la citazione dantesca!) spaventandomi alquanto. Una bella caduta, magistrale, da stunt-man! Solo che le controfigure non si fanno un graffio, io invece resto a terra, nella polvere, col ginocchio sbucciato e senza fiato.
      Accorre mio marito, che un secondo prima mi aveva vista all’in piedi, un secondo dopo spiaccicata al suolo. Accorre anche un’altra coppia di turisti in mio soccorso. Io mi rialzo, tranquillizzo tutti i presenti, e riprendo stoicamente la marcia verso la moschea, bramando un po’ di frescura e soprattutto una sedia.

      Della guida, che avrebbe dovuto soccorrermi ed assistermi, nemmeno l’ombra.

      La crociera sul Nilo.

      Dell’interno della moschea ho un vago ricordo: enormi tappeti stesi per terra, un certo odorino di piedi sudati, ghirlande di lampade appese al soffitto. Più che ammirare il luogo di culto ero intenta ad osservare la stoffa del mio pantalone che proprio sul ginocchio, da beige cominciava a diventare rosso sangue. Sollevo con crescente preoccupazione la gamba del calzone ed osservo, nella penombra della moschea, lo scempio del ginocchio.  E mi sale una rabbia, ma una rabbia! Perchè con me non ho nulla, nemmeno un cerottino, devo rimandare le medicazioni necessarie a quando risalirò sulla nave, in serata! Ma per fortuna esistono anche gli angeli custodi. Il mio personalissimo angelo custode si è presentato con le sembianze di una dolcissima mamma dall’accento toscano, anche lei crocerista come me. Sorridente e premurosa, dice che ha tutto il necessario per il pronto soccorso nello zaino, dal disinfettante al cerotto spray!  La ringrazio  infinite volte mentre mi dà una mano a medicarmi, fuori dalla moschea. Alì intanto prosegue nelle spiegazioni ignorando l’accaduto e poi facendo avviare il nostro gruppo verso l’uscita. Uscita cono sorpresa: perchè la guida completamente dimentica della promessa fattami all’andata, mi fa rifare lo stesso percorso, con tanto di scale! Scale che sono costretta a fare, per necessità altrmenti all’autobus come ci sarei arrivata? E le faccio con un misto di sofferenza fisica e morale, un senso di umiliazione e di inettitudine che lascia l’amaro in bocca. Vai a fidarsi dei tour operator!

      Per fortuna ho accanto a me mio marito che vigila ogni mio singolo passo ed alla fine riusciamo a raggiungere il pullmann senza ulteriori sorprese…“Adesso, signore e signori, stiamo per raggiungere il fiume Nilo per la vostra crociera sul battello, con pranzo e spettacolo dal vivo!” Alì, col microfono in mano si pavoneggia per l’andamento della gita “Tutto in perfetto orario! Dopo il Nilo vedremo finalmente le Piramidi e infine vi riporterò di nuovo sulla nave!” Sul molo un battello dalle enormi vetrate attende il nostro arrivo. Arrivo come al solito condito dall’ennesima scalinata sia esterna  che interna (comincio seriamente a pensare di essere stata truffata, perchè sul depliant c’era scritto a chiare lette che l’escursione era garantita ai disabili motori!) che devo fare per forza di cose! Il battello inizia la navigazione sulle acque millenarie del Nilo, mentre tutti i turisti si accomodano nella sala a nostra disposizione, dove c’è anche un buffet con specialità tipiche egiziane. Dai vetri godiamo del paesaggio nilotico, rinfrescandoci con acqua rigorosamente in bottiglia e scattando foto ricordo. Il benvenuto a bordo ce lo dà un band vestita all’occidentale, che diffonde le prime strofe di Hotel California!

      Non riesco a credere alle mie orecchie! Hotel California sulle sponde del Nilo, quando si dice la globalizzazione! Intanto il battello prosegue il suo viaggio mollemente sulle acque del Nilo, mentre i turisti affamati si precipitano sulle specialità egiziane. Improvvisamente la musica cambia e compare al centro della sala una giovane e bellissima donna vestita come un’odalisca peccaminosa, che fa ondeggiare languidamente il suo ventre attirando gli sguardi di tutti i presenti! inutile dire che il suo show riscuote un enorme successo, con richieste di bis da parte del pubblico affascinato dalle sue movenze, bis purtroppo non effettuato perchè la danzatrice doveva dare spazio (ah! il tempo era tiranno!) al successivo spettacolo: viene infatti sostituita da uno pseudo derviscio roteante, che gira forsennatamente su se stesso, facendo gonfiare il suo costume multicolore, accompagnato da una musica tribale. Gira anche tra i tavoli, coinvolgendo il gruppo e facendosi scattare numerossissime foto. Intanto la crociera sul Nilo è quasi giunta al termine: dalle vetrate avvistiamo nuovamente il molo dal quale siamo partiti, mentre i camerieri si affrettano a sgomberare i tavoli e riordinare la sale. pazientemente in fila indiana lungo la scala del battello ritorniamo al pullmann verso la nostra prossima tappa: le Piramidi!

      foto piramidi

      All’ombra delle Piramidi.

      Il primo ad avvistarle, al di là del parabrezza azzurrino dell’autobus, fu mio marito. Improvvisamente il loro millenario ed inconfondibile profilo si stagliava di netto contro l’orizzonte. Vederle ed esclamare :”Le Piramidi! Le Piramidi!” fu un tutt’uno e grazie a quel richiamo gli altri partecipanti all’escursione si affrettarono, fotocamera alla mano, a seguire beatamente con lo sguardo l’indice puntato del maritozzo.

      Emozionati e felici come bambini, eravamo talmente impazienti di raggiungere le Piramidi che quasi non ci accorgevamo delle frenate brusche dell’autista, delle acque limacciose del Nilo e delle povere case con i mattoni a vista. Alì intanto forniva scarne informazioni sul sito che stavamo per raggiungere :”Cheope, Chefren, Micerino tutti parenti. A scoprire la camera sepolcrale del faraone Cheope fu un italiano, un certo Belzoni” commento sprezzante “la solita fortuna degli avventurieri italiani!”.

      Avevo per mia fortuna portato con me un vecchio libro tascabile sull’Egitto, che risolse a me e agli altri viaggiatori numerosi dubbi sulle Piramidi, mentre Alì pensava alla fortuna sfacciata del Belzoni. “Arriveremo prima alla spianata, dove è possibile vedere il panorama dall’alto, poi scenderemo verso le Piramidi. Anche lì potete scendere per una foto ricordo e per toccare da vicino il granito, con cui sono fatti i cubi delle Piramidi”. Si sentiva dalla voce che Alì era stanco ed assonnato, forse anche a causa della pausa-pranzo nilotica alla quale aveva partecipato. Arrivati al primo parcheggio panoramico, la maggior parte dei turisti scese dal pullmann, per risalire dopo pochi minuti zuppi di sudore (persino i capelli!) ed il viso stravolto dal caldo. Per quanto mi riguarda, ero rimasta prudentemente all’interno dell’autobus, protetta dall’aria condizionata, a rimirare le Piramidi dal finestrino. Maestose, imponenti non c’è che dire. Dopo tanti anni di studio, vederle così da vicino è una soddisfazione personale. D’altra parte ho potuto, con questa escursione, eliminare il più piccolo dubbio che ancora aleggiava nella mia mente sul “mestiere dell’archeologa”: troppo massacrante resistere a quelle temperature africane! Di conseguenza non riuscivo più ad immaginarmi sotto un sole impietoso, a sudare sette camicie per riportare alla luce i resti di un glorioso passato…Mentre rimuginavo tra me e me, tornavano alla spicciolata sul pullmann i turisti più avventurosi di me, avendo dovuto affrontare l’assalto dei beduini, dei cammellieri e dei cammelli, in cerca di affari. Mio marito era sceso con il manipolo di turisti, per scattare qualche foto; risalì con un espressione che non dimenticherò – tra lo stupore e la soddisfazione. “Il posto merita, ma bisogna stare attenti ai beduini!” In effetti Alì era stato chiaro riguardo la sosta alle Piramidi, soprattutto sull’insistenza dei beduini.

      L’autobus, una volta riempitosi, riprende la strada panoramica: costeggiamo una ad una le Piramidi e raggiungiamo la Sfinge accoccolata nei pressi.”Benebenebene” esordisce Alì “chi vuole può scendere e scattare qualche altra foto alla Sfinge, poi raggiungerete l’autobus a piedi al parcheggio, perchè non può sostare in questo punto.Ci vediamo là tra un quarto d’ora!” Alcuni turisti, non paghi delle foto precedenti e della calura sopportata, riscendono per ulteriori scatti digitali. E male fecero perchè il tragitto verso il parcheggio, alle due del pomeriggio e superati i 40°, fu parecchio pesante, mentre la Sfinge sogghignava enigmaticamente ed Alì si godeva furbescamente della frescura dell’aria condizionata dell’autobus.

      In conclusione.

      Dopo l’avventura egizia, la nave salpò verso nuovi ed entusiasmanti approdi. Ma, il segno indelebile dell’Egitto sulla mia pelle – leggi: ginocchio devastato da una caduta rovinosa – dicevo, quel segno indelebile contribuì a non farmi gioire appieno del successivo scalo.  Impossibilitata a muovermi, restai in cabina mentre il marito scese a terra avendo pagato l’escursione e non potendo essere rimborsato…Per cui, il mio saggio consiglio  è quello di verificare quanto siano realmente adatte ad un pubblico disabile le escursioni programmate da qualsiasi tour operator, perchè non basta una brochure carina a far sembrare tutto fattibile. Si ha bisogno di guide turistiche all’altezza del compito, di percorsi mirati ed alternativi, di kit di primo soccorso a portata di mano, perché non si sa mai! Questo è quello che posso dire a chiare lettere attraverso la mia personalissima esperienza su una nave da crociera dalle ottime credenziali, almeno al momento della prenotazione del viaggio.


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      “Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

      In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

      Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

      Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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