Il progetto, il primo in Italia, vuol creare un luogo di conoscenza e divulgazione delle tematiche sulle relazioni tra persone disabili e non disabili. Al termine della lavorazione sarà attivo il sito ufficiale.
Ci saranno varie sezione che ci aiuteranno a conoscere queste storie, gli amori, i desideri, le solitudini.
Troppi tabù ci sono in quest’argomento, troppe retoriche.
Vogliamo persone che non temono il mostrare le proprie debolezze, ma anche le proprie straordinarie capacità, troppo spesso dimenticate.
Le sezioni del sito saranno così suddivise:
- Spazio Racconti (Story Ability). Persone che raccontano le proprie storie. Coppie “disabile-nondisabile” o entrambi disabili. Il loro incontro, come lo vivono, ecc. Ci sarà poi un “Book Ability” con foto di coppie.
- Spazio Dating (Daiting Ability). Disabili single che si presentano e raccontano nella speranza di colpire al cuore qualche lettore/lettrice di passaggio.
- Spazio News (News Ability). Notizie che raccontano di persone disabili che nella propria vita sono riuscite a fare qualcosa d’importante in qualche campo. (sport, lavoro, etc)
- Spazio “Sweet Ability“. Chi ricerca una “coccola”, un po’ di compagnia.
E’ iniziata una campagna per aiutarci nel progetto. Chi vuol prenotare una quota (ogni quota è di 10 euro) può andare a questo sito:
http://www.produzionidalbasso.com/pdb_910.html
e premere sul tasto “SOSTIENI”. Basterà riempire i campi e decidere quante quote prenotare. Le quote saranno pagate solo a raggiungimento di 200 quote entro fino Marzo.
Le quote andranno a sostenere le spese di creazione grafica del portale, il suo mantenimento e le iniziative di divulgazione.
Presentata Reatech Italia, in programma dal 24 al 27 maggio 2012.
Un evento unico:
non solo mostra commerciale ma anche ambito di promozione dell’inclusione e di diffusione della cultura della disabilità. Nonchè la prima manifestazione che Fiera Milano importa dall’estero (dalla controllata brasiliana Cipa)
Nasce in Italia per iniziativa di Fiera Milano una fiera per il mondo della disabilità diversa da ogni altra finora sperimentata: Reatech Italia, in calendario nel quartiere espositivo di Rho dal 24 al 27 maggio 2012.
L’iniziativa è stata presentata oggi alla stampa alla presenzadiEnrico Pazzali Amministratore delegato Fiera Milano SpA, Giulio Boscagli Assessore alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia; Pietro Barbieri Presidente FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Walter Ferrari presidente ANMIL Lombardia (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e membro del direttivo di Fand (Federazione tra Associazioni nazionali Disabili); Stefano Venturini Amministratore di Guidosimplex.
Sulla base degli ultimi dati Istat disponibili, la disabilità in Italia interessa 2 milioni 800 mila persone, pari al 4,8% della popolazione. Oltre due milioni di famiglie hanno al loro interno una o più persone con disabilità e circa 200mila sono gli individui residenti in presidi socio-sanitari. In Europa invece la disabilità interessa direttamente 80 milioni di persone, mentre su scala mondiale la percentuale si attesta al 13% della popolazione.
“Reatech – ha spiegato Enrico Pazzali – è una fiera molto particolare. Ha evidentemente una dimensione commerciale, alla quale però affianca l’ambizione di divenire un’opportunità di integrazione sociale e un contributo alla diffusione della cultura della disabilità, che manca, ma è il presupposto di una reale valorizzazione della ricchezza per la società rappresentata dai disabili. In certo modo questa iniziativa rientra anche in una riflessione generale, che i tempi rendono quanto mai necessaria: la consapevolezza del fallimento del fine ultimo e unico del profitto finanziario e la necessità di ridare spazio ad un’etica dell’economia. Ma non c’è solo questo. Reatech è anche il primo caso di una manifestazione che Fiera Milano importa dall‘estero, per l’esattezza dalla sua controllata brasiliana Cipa, che da diversi anni ormai organizza una mostra per disabili di grande successo. Così opera una vera società internazionale, quale Fiera Milano vuole essere”.
“Bisogna rompere lo schema che queste tematiche riguardino soltanto alcune persone e un evento del genere puo’ aiutare in tal senso”, ha aggiunto l’assessore Giulio Boscagli, sottolineando come in Lombardia “sono 365 mila le persone in condizioni di disabilità”.
In questo senso Reatech si rivolge al disabile e alla sua famiglia, ma anche a tutti coloro che operano nel campo della disabilità e della riabilitazione, nei diversi ruoli: istituzioni e associazioni, produttori e distributori di ausili, operatori del turismo accessibile, mondo dello sport, operatori sanitari, pedagogisti e ricercatori. Obiettivo: contribuire ad una società completamente accessibile, capace di includere tutti e consentire a chiunque un progetto di vita autonoma.
Accanto alle tradizionali “aree espositive” articolate in settori specifici, ci saranno convegni workshop e iniziative formative e ancora aree dedicate allo sport, al turismo e al tempo libero.
L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dal mondo associativo, che ha ribadito il suo sostegno attraverso il presidente di FISH Pietro Barbieri il quale ha affermato: “Per la prima volta affianchiamo il nostro brand a un’iniziativa fieristica e lo facciamo perché non si tratta semplicemente di un evento B2B, ma di un luogo di consapevolezza che vuole far incontrare e dialogare istituzioni, profit e non profit, abbattendo compartimentazioni che ci impediscono di fare sistema e che alimentano la frammentazione di questo nostro mondo”. Analoghe le valutazioni di Walter Ferrari che ha sottolineato la concretezza di un progetto che si propone di dare risposte ai disabili e alle famiglie in un’ottica di inclusione e autonomia in ogni settore della vita personale e sociale.
Stefano Venturini, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di una manifestazione in grado di valorizzare l’eccellenza dell’offerta italiana di ausili e servizi per i disabili.
Resoconto di 3 improbabili volontarie partite per il campo estivo a Follonica.
Sono le 23:43 del 19 Agosto, mentre mi lavo i denti in testa ho solo un pensiero “Cavolo, ma perché ci vado??”.
Tutte le mie ragioni, la sera prima della partenza, vacillavano.
Il giorno dopo saremmo partiti, non conoscevamo ancora bene tutti i volontari per non parlare dei ragazzi di cui avevamo visto le foto e di cui ben poco sapevamo. Non avevo un’idea precisa su come comportarmi, se sarei stata simpatica a qualcuno ed ero sicura che sarei stata impacciata, quantomeno nei primi giorni.
Puoi studiare e conoscere a menadito tutti i problemi medici della patologia ma nella realtà ti trovi di fronte persone diverse, ognuna caratterizzata di infinite sfumature.
Nonostante queste piccole apprensioni il giorno dopo siamo partiti.
Arrivati al villaggio abbiamo conosciuto tutti i ragazzi che ci hanno subito accolto con un sorriso e chiesto una spinta per uscire dal ghiaino. Dopo 2 minuti stavamo già ridendo e scherzando, la qual cosa si è dilungata nel montare la tenda (noi 3 e altre 2 impavide ragazze abbiamo sfidato i capricci del tempo!) che nonostante i pezzi numerati e ad incastro, siamo riusciti a rompere!
Il primo ragazzo che ho conosciuto del gruppo della Strada per l’Arcobaleno dopo una prima occhiata mi ha detto, sue testuali parole, “e poi dovremmo essere noi i disabili!”. Ripensandoci non è che avesse poi tutti i torti…
Il motto della settimana è stato “Autonomia!” e ci siamo cimentati sia noi volontari che i ragazzi come cuochi e camerieri, i risultati sono stati ottimi! Diciamo che nessuno è morto di fame, anche se siamo tornati tutti dimagriti!
Abbiamo coperto diverse mansioni, qualcuno cucinava, qualcun’altro riordinava e uno o due ragazzi erano sempre coinvolti. Molti erano contenti ed entusiasti di lavorare (con diversi gradi di sincerità…).
Abbiamo poi avute l’occasione di fare due gite turistiche per con mete Siena e Firenze. Due giornate belle ma un po’ provanti; i ragazzi tuttavia sono stati molto contenti per cui siamo convinte che ne sia valsa la pena, nonostante le carrozzine che si incastravano nei tombini e qualche rischio di forare.
Tuttavia non ci sono stati solo i momenti ilari e quelli belli, ma si è cercato di rendere più autonomi i ragazzi, anche organizzando dei gruppi di discussione tenuti dalla dott.ssa Dott.ssa Psicologa Daniela Murolo e da Roberto Romano che affrontavano i temi rispettivamente dell’affettività e dell’autonomia.
Nel primo sono stati toccati argomenti di cui di solito non si discute, perché considerati disdicevoli. I ragazzi hanno potuto confrontarsi tra loro e con noi volontari, ci siamo scambiati esperienze e consigli su come affrontare situazioni per molti ritenute imbarazzanti.
Roberto invece ha esordito chiarendo come il concetto di “normalità” sia molto relativo e di come dipenda da noi scegliere di essere più o meno autonomi, al massimo delle nostre capacità.
Oltre tutto ciò, la cosa veramente bella che ha lasciato un segno indelebile, è stata la costruzione di queste nuove amicizie tra di noi, sia ragazzi che volontari (che sono stati tutti veramente splendidi!) nate non soltanto dalle circostanze ma da un reciproco affetto sincero. Ognuno di noi è tornato a casa con 28 nuovi amici ed un bellissimo ricordo nel cuore. E’ stato un momento formativo tanto dal punto di vista interpersonale quanto dal punto di vista della conoscenza di sé stessi. Durante questa vacanza siamo tornati tutti un po’ bambini, ci siamo sentiti molto più liberi. Non c’è stata una persona che non sia stata l’oggetto di qualche scherzo! Si sono annullate le differenze di età e di carattere e nonostante alcuni alti e bassi è stata una vacanza veramente indimenticabile.
Sono molte le cause che possono portare un uomo sulla sedia a rotelle:
genetiche o acquisite. Stando a uno studio dell’ospedale “Bambino Gesù” di Roma sono proprio quelle acquisite a essere le più frequenti, in modo particolare quelle causate da incidenti domestici.
In realtà quale sia stata la causa di questa condizione poco importa: forza, volontà e coraggio sono gli unici mezzi per affrontarla; ma questi, purtroppo, non sempre sono sufficienti quando la società è impreparata a interfacciarsi con le esigenze di queste persone.
Per fortuna se da un lato le istituzioni sembrano non far nulla a riguardo, le piccole attività (sì, anche il panettiere sotto casa tua) sembrano essere sempre più sensibili a questa tematica: non è raro trovare negozi costruiti con porte larghe e senza gradini, ristoranti con ampi spazi tra i tavoli e piccoli negozianti che piazzano rampe di legno davanti alle entrate delle proprie botteghe (non saranno a norma ma il gesto è indubbiamente apprezzabile).
Fortunatamente con il tempo e con molta fatica si apprende come muoversi all’interno della nostra città, ma il problema s’ingigantisce quando dobbiamo spostarci per necessità o per vacanza.
Vacanze… a ruota libera!
Grazie al web pensare alle vacanze non è più un problema. E’ sempre più facile, infatti, trovare informazioni sulla struttura della città e su come negozi, hotel, privati siano attrezzati così da permettere un soggiorno piacevole e accessibile.
In particolare, merita un gran riconoscimento, l’iniziativa di Riccione “spiaggialiberAtutti”: la prima destinazione turistica d’Europa a esser dotata di una spiaggia interamente accessibile ed eco-sostenibile con sedie job, ampi bagni, larghe pedane, indicazioni e informazioni scritte in Braille. A quest’iniziativa hanno aderito 5 stabilimenti balneari situati vicino a molti hotel di Rimini e Riccione.
Di sicuro quest’iniziativa è lodevole, ma lo sarà maggiormente quando sarà estesa a tutto il Paese e soprattutto alle città, dando così la possibilità a chiunque di vivere con uguale dignità la realtà che ci circonda.
Riportiamo una bella iniziativa in cui ha partecipato anche la Bluerental, che noleggia auto per tutti, dove si mostrano gli ostacoli invisibili agli occhi di molti, ma purtroppo molto visibili per chi è in carrozzina. La manifestazione era all’interno della dimostrazione sulla guida sicura. Leggiamo:
Presso l’Istituto Secondario Superiore Patetta di Cairo Montenotte è stato realizzato un “laboratorio” rivolto ai ragazzi di alcune scuole elementari medie e superiori, (una rappresentanza del Calasanzio di Carcare, e le Scuole Elementari di Carcare ed Altare) mattinata in cui hanno potuto assistere alle spiegazioni fornite dalle Scuola Guida VALBORMIDA e PIERO SALVI su come utilizzare al meglio e senza pericoli i veicoli (biciclette, motorini, autovetture) che circolano sulle nostre strade, ma soprattutto su come evitare o prevenire incidenti. Il tutto con un format giocoso e divertente che ha coinvolto tutti creando una sinergia tra le singole iniziative ed i singoli ruoli davvero entusiasmante.
Sono stati evidenziati gli effetti di oggetti “liberi” in auto in caso di frenata con un simulatore d’impatto a bassa velocità, gli sbandamenti di un percorso lievemente accidentato in bicicletta a causa di fossi e buche, un percorso in monopattino ed a piedi con il riconoscimento di segnali stradali, l’importanza dei sistemi di ritenuta ed il loro utilizzo. E’ stato approntato un gioco dell’oca con domande relative al tema della sicurezza, sono stati dimostrate le difficoltà e differenze di frenata di motocicli sul bagnato, il temibile angolo cieco sui mezzi pesanti che impedisce la vista di motocicli in determinate posizioni, si è utilizzato il simulatore di guida per le moto, è stato simulato un pronto intervento in soccorso di un incidente stradale in cui fosse coinvolto un veicolo a due ruote.
Inoltre, grazie a Bluerental di Vezzi Portio (SV), azienda autonoleggio “per tutti” di vetture con e senza conducente è stato realizzato un percorso ad ostacoli, che ostacoli normalmente non sono: un passaggio con la ghiaia, il transito su una grata, su mattonelle posizionate nei giardini con interspazio, la semplice salita su gradini alti pochi centimetri, la salita su rampe troppo inclinate. Tutti dettagli normalmente presenti sulle nostre strade, che non saltano all’occhio a chi non è costretto su una sedia a rotelle… come fare quindi per sensibilizzare i ragazzi sulle difficoltà altrui, sull’importanza della prevenzione o sulla necessità di adeguare le nostre città? Grazie alle 4 carrozzine messe a disposizione dalla OffCarr di Padova, i ragazzi sono stati invitati al loro utilizzo e coinvolti in prima persona per alcune ore nella “mission impossible” che solo grazie ad alcuni accorgimenti e suggerimenti forniti da Fausto Ferraro titolare di Bluerental, sono stati in grado di portare a termine.
E’ stata inoltre mostrata ai ragazzi una vettura adattata alla guida per disabili e tutte le difficoltà correlate per i loro utilizzatori, anche semplicemente per salire o scendere, evidenziando quindi la vitale importanza nel lasciare spazio adeguato ai lati quando ne notino la presenza su uno spazio appositamente contrassegnato o quando siano presenti i cartelli sulle vetture stesse.
Grazie ai numerosi interventi, CROCE BIANCA di Cairo Montenotte, SER.T – USL di Savona, la Direzione ACI di Imperia e Savona, la Dirigenza del PRA di Savona, il COMUNE di Cairo Montenotte nella persona di Alberto Poggio Assessore alle attività produttive, la giornata formativa è perfettamente riuscita, l’obiettivo prefissato di cominciare a sensibilizzare le future generazioni sull’importanza di una guida sicura, controllata, nel rispetto delle regole e sull’attenzione alle difficoltà altrui, è stato centrato unitamente al riconoscimento della volontà e della necessità di cominciare ad agire per aumentare la consapevolezza nei giovani.
Eccoci di ritorno da un grande momento di emozioni, condivisioni e nuove interessanti conoscenze: il B.T.O. di Firenze, la III° Edizione tenuta alla Stazione Leopolda. Noi eravamo presente per la seconda volta a offrire una vetrina in cui strutture accessibili, portali che si occupano di ricerca Hotel, B&B, Agriturismo e ogni operatore del settore che in qualche modo possa avere sinergie con il nostro obiettivo, possano farsi vedere dai nostri visitatori OnLine.
Condivisione, questo è sicuramente uno dei termini più adatti per questa manifestazione nata soprattutto pensando al web e quale miglior campo d’internet può essere veicolo di condivisione.
Abbiamo avuto un notevole riscontro, anche più dell’anno precedente. Vedere proprietari e addetti di strutture ricettive accessibili venire da noi senza che li abbiamo cercati, vuol dire che qualcuno incomincia a capire quanto possa offrire questo mercato. A noi sta bene. Se l’offerta aumenta, aumentano anche le possibilità di scelta da parte di persone disabili.
Non sta a me giudicare come sia andata la mia presenza ma dai contatti successivi direi bene.
Sotto tutti i numeri della rassegna e nei prossimi giorni speriamo di pubblicare molte novità, collaborazioni, nuove strutture accessibili, viaggi e sorprese. Grazie di cuore a tutto lo staff del B.T.O. e tutti i nostri lettori, soci, sponsor!
2.911 i partecipanti, 44 relatori, 42 FREE Training Session con 2.810 partecipanti, 112 giornalisti accredidati, 60 tra Bloggers e Evangelists 2.0, 4 Televisioni impegnate durante l’evento, i media partners Wired.it e intoscana.it, grazie grazie a ObiettivoTre, al MarketPlace 38 Portali Online, al Club degli Espositori 39 aziende, l’hashtag più twittato in Italia il 18 e 19 Novembre #bto2010, la diretta più seguita al mondo Giovedì 18 Novembre su Livestream.com BTO – Buy Tourism Online 2010 Day ONE, la diretta più seguita al mondo il Venerdì 19 Novembre su Livestream.com BTO – Buy Tourism Online 2010 Day TWO, i minuti su Livestream.com visti dalla somma degli utenti durante il live streaming dell’evento 965.420, dibattiti, keynote e interviste registrate in Main Hall 17 ore.
La più ammirata Monica Fabris, il più saggio Rodolfo Baggio, il miglior inglese parlato quello di Giulia Eremita, la più fastidiosa Costanza G., la più tedesca Renate Goergen, il più inglese Jerome Touze, il più americano Josiah Mackenzie, la più gradita sorpresa gli amici di Web [Travel] Marketing, quello con più tesi Gianluca Diegoli, il più gradito ritorno Patrick Landman, i più coraggiosi i 6 Speakers per un Giorno, il più diretto Claudio Velardi, i più “complicati” gli amici di Zoes.it, il più in tutto Max Ulivieri, il più e basta Marco Monty Montemagno, il più amato da tutti Paolo Iabichino aka IABicus, il più “cattivo” Roberto Frua – TripAdvisor, il più buono Max Ventimiglia, la più dolce Elena Tubaro, il più ermetico Roberto Brenner – Google, il rubino più prezioso [ per noi di BTO Educational ] Elena Grassi – Expedia, quello sempre con l’ipad Mirko Lalli, la Blogger sempre più “famosa” Nelli, il più straordinario Professor Dimitrios Buhails, il più fotografato Matteo Renzi, il più bravo tappabuchi Paolo Chiappini, i più social i Bloggers, chi c’è mancato di più il cartello We Love Internet, i più tecnici Expomeeting, i più pazienti e disponibili i ragazzi e le ragazze del Prof. Eliodoro, il più appetitoso Lo Scalco, i più straordinariamente professionali i Crews, le Training più affollate Augmendy, Zoover e Google Advanced.
….e inoltre un video che dimostra quanto si può essere professionali senza perdere l’autoironia
Ieri sera è andato in onda un bellissimo servizio di “Striscia la Notizia” a Lignano Sabbiadoro dove erano presenti le famiglie con i loro bambini affetti da Atrofia Muscolare Spinale. Un Corso denominato “Mio figlio ha 4 ruote” in cui bambini e adulti imparavano a utilizzare e rendere giocosa l’andare in carrozzina. A dire il vero i bambini si trovano subito a loro agio, i genitori sono più pericolosi
Stringe veramente il cuore vederli sfrecciare con le loro “macchinine”…
…e il nostro compito è quello di trovare loro sempre più luoghi accessibili dove poter correre…a modo loro.
Con gioia e diciamolo, con orgoglio, vi annuncio che diversamenteagibile.it sarà presente alla Terza Edizione del BTO di Firenze, Stazione Leopolda, il 18 e 19 Novembre. La rassegna più importante dei maggiori operatori nel settore Turismo, con l’attenzione soprattutto a chi utilizza e sfrutta al massimo il Web.
Il Turismo Accessibile a Tutti sta diventando sempre più una realtà e chi ha una mente “fresca” e ben ricettiva alle novità del settore, non può non accorgersene. Ringrazio lo Staff che ha scelto noi per rappresentare questa fetta del mercato. Sotto un breve filmato di presentazione:
Saremo circondati dai nomi più importanti del settori, nomi che contatteremo per avere nuove prospettive di sviluppo del Turismo Accessibile e renderlo ancor più per TUTTI. Intanto sotto vedete la squadra scelta dagli organizzatori per rappresentare le novità più importanti…
Direi che siamo in ottima compagnia che dite? QUI trovate anche tutto il programma.
Naturalmente aspettatevi un ricco reportage e nuove mete da visitare con nuove collaborazioni.
“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.
In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).
Ecco l'idea creare questo sito/blog doveraccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi.La collaborazione è il cuore di questo progetto.
Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...