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Carletta a Belgrado

6
agosto

Belgrado disabili

Appena tornata da 4gg. a Belgrado, meta insolita ma che vale la pena di prendere in considerazione!

Arrivata con Alitalia, l’aeroporto Tesla dista una mezz’ora dal centro dove abbiamo scelto di arrivare in taxi dato il prezzo veramente minimo della corsa (circa 12 euro che abbiamo diviso in 4. Non c’è euro, la moneta locale è il dinaro: si può cambiare già in aeroporto).

L’hotel che ho scelto on line si chiama Belgrade Art Hotel e mi ha pienamente soddisfatto: si trova nella strada principale, la knez Mihailova, tutta pedonale, liscia e piena di bellissimi palazzi, locali e negozi vari ma soprattutto vicina alle principali attrattive. L’ingresso è totalmente privo di scalini così come la hall da cui si accede direttamente all’ascensore. La stanza per disabili è una matrimoniale comoda con altrettanto comodo bagno (ovviamente niente bidet e niente doccina, io ne ho sempre una da viaggio con me), water rialzato e doccia. La colazione è abbondante e varia (con qualcosa di diverso ogni giorno) ed è inclusa nel prezzo.

foto bagno disabili

foto stanza 2

foto stanza accessibile disabili

Come dicevo la posizione è strategica: a circa dieci minuti a piedi si raggiunge la Cattedrale ortodossa che è bella e merita la visita, ha uno scivolo sull’ingresso laterale ma non l’ho utilizzato perché poi il portone era chiuso. Sull’ingresso principale ci sono 4/5 scalini e poi nessun altro ostacolo all’interno. Esattamente difronte la kafana (trattoria) più antica della città, si chiama ? e si mangia benissimo spendendo pochissimo (circa 10 euro a persona con tanta carne e birra, la media dei prezzi in giro è sempre questa!), c’è solo il rischio di non trovare posto essendo menzionata sul tutte le varie guide.

Poco più avanti, sulla sinistra, la casa della principessa Ljubica: ci sono alcuni scalini all’ingresso (che il ragazzo che lavorava lì come guida ci ha gentilmente aiutato a superare). Si può visitare il pian terreno (gratuitamente), per il piano superiore invece, troppe scale e niente ascensore.

Proseguendo, sempre a poca distanza, si arriva alla Fortezza: l’ingresso è un po’ scomodo poiché il fondo è fatto di ciottoli ed è in salita, ci vuole un aiuto; è collocata all’interno del parco di Kalemegdan che è molto grande e molto bello: si gira prevalentemente bene, in alcuni tratti è un po’ in salita ma la vista della confluenza dei fiumi Sava e Danubio vale sicuramente la fatica!

All’interno ci sono alcuni edifici che ospitano mostre varie (non ci sono stata, non ho notizie circa l’accessibilità) un ristorante con splendida vista, lo zoo e tantissimo spazio per passeggiare o sedersi a riposare sulle panchine.

Percorrendolo per intero, si può uscire dal lato opposto e ritornare sulla strada senza quindi dover tornare indietro: dall’uscita, a poca distanza si può visitare la piccola moschea Bajrakli, tra gli edifici più antichi della città: è posta qualche gradino al di sotto del piano della strada e poi ne ha altri per entrare però è carina e merita.

Dalla strada dell’hotel invece, scendendo verso sud, si fa una bella passeggiata: si incontra l’hotel Moscow, di fornte il Kasina (i più antichi e belli), i due palazzi reali (nuovo e vecchio), teatro, centro studentesco, e si arriva dopo una mezz’ora (marciapiedi larghi e lisci, niente scivoli, e qualche salitina ma nel complesso agevole e piacevole) al tempio si S.Sava (è grandissimo, ancora in costruzione ma merita). Ha uno scivolo all’ingresso posteriore ma anche qui portone chiuso e quindi un po’ di scalini all’ingresso ma tutto liscio dentro. Fuori, accanto, c’è un’altra piccola chiesetta dove celebrano i riti in attesa del completamento dell’altra: è molto bella, con uno scivolo (molto ripido) e qualche scalino: noi ci siamo trovati nel bel mezzo di un matrimonio!

Lungo il percorso di ritorno abbiamo, per via interna, raggiunto la chiesa di S.Marco che ho visto solo da fuori (bella) causa scalini, niente scivoli e interno in ristrutturazione. Giusto al lato, una piccola chiesetta russa davvero carina (un paio di scalini e tutto liscio). Proprio dietro, lungo la strada, la vecchia sede rai bombardata durante la guerra e così lasciata in memoria delle vittime. Da lì ritorno passando attraverso la piazza della Repubblica dove si possono guardare le facciate del museo e del teatro.

Altra cosa bella da fare è la piccola crociera sul fiume: per salire sulla barca però un muscoloso capitano ha dovuto prendermi in braccio (menomale che sono piccoletta) , farmi scendere una ripida scaletta senza corrimano e passare da una barca ad un’altra….un vero terrore! Però bello, dura 90 minuti e costa anche questo pochissimo.

Al ritorno eravamo in zona Savamala, e abbiamo approfittato per visitarlo: vecchio quartiere a ridosso del fiume Sava, dall’aspetto un po’ decadente ma suggestivo, regno della street art (che io amo) e di localetti alternativi. Da lì, sotto il ponte Brankow, si può prendere un ascensore comodo e tornare nella parte alta della città. La sera, dopo una bella cena da Vuk, nei pressi dell’hotel, passeggiata a Skadarlijia, una vecchissima strada piena di localetti (molto bella ma ci vuole un aiuto essendo la pavimentazione tutta di ciottoli!).

Ultimo giorno a Zenum, quartiere lontano ma particolare: sempre in taxi (con questi prezzi bassi!!), cambia totalmente paesaggio, è situato sulla riva del fiume (sul lato opposto) dove si può passeggiare o mangiare in uno dei tantissimi di localetti ed ha tutte case basse come se si fosse in montagna!

La principale attrazione è la torre posta sulla sommità della collina: è un bel posto con una bellissima vista (la sera d’estate in particolare, intorno è tutto illuminato) ma pensateci bene prima di avventurarvi perché la salita è davvero impegnativa e il fondo decisamente disagiato, ci vuole un valido aiuto.

Fine viaggio, nel complesso una città bella e molto varia: necessità di un po’ di aiuto (come sempre) per l’assenza di scivoli sui marciapiedi e per la presenza di tratti spesso in salita. Le distanze però sono contenute, i taxi super economici così come pure i ristoranti e gli acquisti vari. La scelta dell’hotel è stata perfetta perché mi ha consentito di programmare i vari giri tornando in camera per andare in bagno. Ci sono tantissimi e bellissimi locali pieni di gente a tutte le ore, l’atmosfera è tranquilla e rilassata e nessuno ci ha infastidito o impensierito. Si possono fare visite guidate anche gratuite o si può gironzolare liberamente come noi……ve la consiglio!!

Carletta.


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

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