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Raffaello e Maria a Senigallia

22
maggio

Prima di raccontare il mio viaggio  a Senigallia (AN) vorrei illustrare in breve la storia di questa città che non tutti conoscono.

Senigallia, prima colonia romana sull’Adriatico, conosce momenti di grande fortuna e di profonda decadenza.

La sua rinascita certa è databile alla metà del XV secolo, quando Sigismondo Pandolfo Malatesti la fortifica e ripopola il suo territorio. Dopo la sua sconfitta ad opera di Federico da Montefeltro, la città viene data in vicariato ad Antonio Piccolomini dal papa Pio II e, in seguito ad alterne vicende, concessa da Sisto IV a suo nipote, Giovanni Della Rovere, destinato a sposare Giovanna, figlia di Federico da Montefeltro al quale il pontefice ha conferito, in quello stesso anno, il titolo di duca Giovanni, l’anno dopo, è anche nominato Prefetto di Roma e riceve in eredità dal cugino Leonardo il Ducato di Sora.

Giovanni ha a sua disposizione gli architetti di Federico da Montefeltro: Gentile Veterani progetta il rivellino; Luciano Laurana divide il corpo centrale della Rocca nel quale ricava appartamenti che accolgano la corte in caso di emergenza e fa anche il collegamento con la piazza antistante; Baccio Pontelli realizza i quattro massicci torrioni che inglobano la parte residenziale.

Signore di una piccola corte, segnata dall’austerità dei costumi e da una profonda religiosità, fa progettare da Baccio Pontelli per Senigallia il Convento e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Egli non vedrà la fine dei lavori della complessa struttura, iniziata nel 1491, certamente destinata a essere la tomba di famiglia e, forse, edificata per sciogliere il voto fatto alla Madonna e a San Francesco per ottenere la grazia di un figlio maschio. Francesco Maria nasce nel 1490 e, per l’estinzione della casata dei Montefeltro, diventa duca di Urbino nel 1508, primo della dinastia roveresca destinata a durare fino al 1631.

Città ricca continua la sua espansione dotandosi, nel XVI e nel XVII secolo, di altri monumenti tra i quali: il Palazzo comunale, il Palazzo del Duca, la Chiesa della Croce, ove è conservata la Deposizione di Federico Barocci, mentre dello stesso periodo è la bellissima Visita a Sant’Anna del Guercino, conservata nella Chiesa di San Martino. In età pontificia si trasforma da città-stato a città-mercato, anche nelle strutture architettoniche: i Portici sul lungofiume sostituiscono le potenti mura volute da Guidobaldo II a metà del XVI secolo. Quattordici consolati esteri proteggono gli interessi dei mercanti che accorrono nei giorni della celebre Fiera franca della Maddalena, mentre nel XIX secolo essere patria del papa Pio IX consente alla città di Senigallia di vivere ancora da protagonista nella storia.

Nei primi decenni del ‘900 si afferma l’immagine di Senigallia come sede privilegiata del nascente turismo balneare. Un monumento celebrò in modo splendido questa vocazione della città, la Rotonda a Mare inaugurata nel 1933.

Adesso inizio a raccontarvi il mio soggiorno a Senigallia.

Per i turisti in carrozzina (come me) vi dico subito che i marciapiedi non sono per niente accessibili, ci vuole sempre un aiuto. E’ bene ricordare che i soldi incassati dai comuni, per gli Oneri di Urbanizzazione, una percentuale deve essere usata per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Metto alcune foto per farvi capire come si sono impegnati Architetti, Geometri, Funzionari del Comune di Senigallia. Della serie “Siamo obbligati a farli e li facciamo come ci pare!”, in barba alle pendenze massime (8%) previste dalla normativa vigente, non contenti cosa hanno fatto? Sullo scivolo ci hanno messo i Sanpietrini, in alcuni casi non contenti li hanno fatti davanti ai tombini stradali o fuori dalle strisce pedonali!!

Vi allego le foto per rendere meglio l’idea!

Foto A) Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in prossimità di un piccolo dislivello in + i sanpietrini!

scivoli fatti male

Foto B)   Qui si vede come lo scivolo è stato fatto in diagonale, alla ricerca della buca!

foto scivolo con buca

Foto C) In questo caso lo scivolo è stato fatto fuori dalle strisce pedonali, ma sempre con i Sanpietrini!

scivoli marciapiedi

E’ una città che non offre solo mare e divertimenti ma anche Cultura e Storia. C’è la Rocca da Visitare, ci sono diverse Chiese importanti.

La Rocca è accessibile perché ha un Servoscala che ci consente di visitarla e di salire anche  sulla terrazza panoramica.

Ingresso della Rocca.

ingresso rocca

La Rocca con l’arcobaleno

arcobaleno

La rocca con il suo giardino, qui non ci si accede senza aiuto perché ci sono scale.

Rocca e Giardino

Foto scattate Terrazza della Rocca.

Terrazza

Un altro punto d’attrazione della Città è la Rotonda sul Mare costruita nel 1933 e dopo una lunga ristrutturazione, è stata riaperta qualche anno fa. Si dice che Fred Bongusto si è ispirato a questa terrazza per scrivere la canzone “Una Rotonda sul Mare”. E’ un luogo dove si svolgono diverse conferenze pubbliche e di passeggio per i turisti per fare delle belle foto. E’ tutta accessibile compreso i servizi igienici.

La Rotonda all’Alba.

Alba

La Rotonda sul mare.

La Rotonda sul mare

Il Palazzo Comunale

Palazzo Comunale

La Porta d’ingresso della Città

Porta d'ingresso della Città

I Portici che sono tutti accessibili, i locali un po’ meno.

Le Chiese non sono per niente accessibili, le pochissime hanno una rampa con una pendenza eccessiva.

Devo dirvi che nel centro i bar, ristoranti, negozi ecc. Se hanno gli scivoli, sono molto ripidi e ci vuole sempre un aiuto.

A pochi chilometri da Senigallia, precisamente a Saltara, c’è il museo della Fisica e il Planetario di Balì, è accessibile, l’ingresso per noi è a sx di questo palazzo (a parte un piccolo percorso con ghiaia), consiglio una visita.

Museo di Balì di Notte e di Giorno.

Museo Balì Notte

Museo Balì Giorno

A conclusione di questo mio racconto, 2 parole sull’Hotel City, dove ero alloggiato. Si trova sul Lungomare Levante è un 4 Stelle, all’ingresso ha uno scivolo. Le camere + grandi sono quelle un po’ più accessibili perché nel bagno ci si gira con la sedia a rotelle senza problemi. La doccia non ha scalino, non è il massimo ma ci si può adattare per 2/3 notti. L’hotel ha una terrazza panoramica per la colazione o per cenare che ha uno scalino e ci vuole un aiuto. Inoltre ha un Ascensore panoramico, dove c’entra tranquillamente anche la carrozzina elettrica. Qui sotto metto alcune foto.

Ingresso Hotel City

Ingresso Hotel

Il Bagno

bagno

Doccia

La Camera

camera

Camera

A parte i problemi che ho trovato nel salire/scendere i marciapiedi, devo dire che mi è piaciuta Senigallia. Consiglio una visita, magari in compagnia. Buon Viaggio!!


Vacanze in Egitto

21
dicembre

Il primo impatto con la città è stato positivo. Sharm El Sheikh possiede buone strade per la maggior parte asfaltate, dove è possibile camminare in carrozzina senza troppe difficoltà. L’unico inconveniente è rappresentato dal fatto che è molto raro trovare dei semafori: la segnaletica stradale è piuttosto carente e i soli cartelli abbastanza diffusi sono gli STOP. A ciò si unisce la guida spericolata dei tassisti, fatto questo che rende problematico l’attraversamento delle strade.

Essendo costretto dalla nascita su una sedia a rotelle, prima di partire per l’Egitto ho valutato i pro e i contro di vari resort del posto, per capire quale fosse il più adeguato alla mia condizione. Il villaggio vacanze Eden Village Amphoras è un posto magico e attraente, ma poco adatto ad una persona che ha delle esigenze speciali. La struttura non è dotata delle attrezzature necessarie ad accogliere un portatore di handicap: le camere, i bagni come anche le varie zone all’aperto non sono facilmente accessibili a chi si sposta con l’ausilio di una sedia a rotelle.

Così, dopo un’attenta valutazione, ho deciso che anziché andare all’Eden Village Amphoras sarebbe stato più opportuno, e soprattutto più pratico, trascorrere le vacanze al Tamra Beach, maggiormente adatto alle mie necessità. Il Tamra Beach, a differenza dell’Eden Villagge Amphoras, è dotato di servoscale per raggiungere ristoranti e piscine, camere al piano terra predisposte per l’accesso con la carrozzina e montascale con pedana per entrare nella hall.


Martina ci racconta le sue vacanza da disabile

18
novembre

I limiti culturali del nostro ridente e bel Paese ci sono tristemente noti. Ci siamo abituati alle critiche dei Paesi che si reputano più avanzati di noi e talvolta, ironicamente, ci auto critichiamo. All’estero ci conoscono per la pizza, il mandolino, la pasta … ma anche per la mafia e l’indolenza. L’Italia non è tutta così, è chiaro, si può dipingere a macchia di leopardo, ci sono posti dove l’efficienza e la precisione prevalgono e luoghi dove a prevalere sono altre logiche.

Il turismo in Italia dovrebbe essere un motore di traino economico e in effetti lo è su molti versanti, ma come capita in tutte le categorie e settori ci sono delle lacune evidenti che, come delle macchie o strappi che imbruttiscono e svalutano, sono imputabili all’incapacità di fare proprie delle normative già promulgate e stabili da anni. Qui si tratta non soltanto di ritardo culturale (cultural lag – Ogburn 1922) ma di vera e propria mancanza di volontà, spalleggiata e coperta da chi dovrebbe controllare e non lo fa.

Facciamo l’esempio delle normative per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la legge più nota è la famosa Legge 13 del 1989 ed estende la richiesta della sua osservanza a tutti gli edifici, privati e pubblici. Vi è addirittura un decreto che recita: … gli edifici balneari, di sport e cultura, e le strutture della società delle autostrade, devono essere adeguati ai sensi del Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 236/89, pena la chiusura degli stessi. Una persona diversamente abile queste normative le conosce molto bene perché “giornalmente” si “scontra” con l’inadempienza delle stesse. La situazione però diviene sconcertante quando alla persona disabile vengono proposte e vendute vacanze in luoghi magnifici e adeguati per portatore di handicap e all’arrivo trova situazioni tutt’altro che adeguate.

Grand Hotel Telese

La struttura di cui sto parlando si trova in provincia di Benevento ed è il Gran Hotel Telese a Telese Terme. Nel sito internet che lo presenta c’è la descrizione di un edificio bellissimo di fine XIX secolo, l’Hotel è a 4 stelle, la cucina è ottima ma il vecchio l’Hotel non è adeguato per portatori di handicap. La struttura principale ha dei vincoli patrimoniali e per ovviare a ciò è stata costruita una dependance di tre piani che fa “scadere” le stelle dell’Hotel. I servizi non sono che l’ombra di quello che si trova nella costruzione principale e soprattutto gli adeguamenti per disabili sono ridicolmente inesistenti.

Per accedere alle camere di ogni piano, il disabile deve valicare un doppio scivolo ripidissimo (e quindi potenzialmente pericoloso per chi è su una sedia a rotelle) che fa superare la struttura in ferro della porta d’ingresso. I pavimenti dei corridoi sembrano parquet di legno ma sono di linoleum (quindi non antiscivolo) e non hanno segnalazioni a terra per non vedenti. Le camere per disabili hanno letti troppo bassi (dovrebbero essere 50 cm da terra ma sono a 40 cm) e gli armadi sono impraticabili,  infatti è impossibile appendere alcunché stando seduti su una sedia a rotelle. Il bagno ha la porta che apre esternamente allo stesso, rendendo macchinoso l’accesso; la doccia è senza sedile a parete per il trasferimento della persona non deambulante e i maniglioni d’appoggio messi random (a caso). Il water non è per portatori di handicap ma per normodotati (è piccolo, non distanziato dal muro, basso), anche qui i maniglioni sono inutilizzabili perché posizionati in posti superflui, il bidet è attrezzato in modo tale che il disabile possa lavarsi da seduto sul water con un telefono doccia ridicolo (spruzzini che gettano pochissima acqua: bollente o fredda). Il lavandino è posizionato a 85-90 cm da terra e non è regolabile (l’altezza massima per legge è 80 cm), conseguentemente lo specchio risulta troppo alto e la persona seduta non si vede. Il fon a muro, in dotazione negli hotel a 4 stelle … non c’è.

L’accesso alle Terme si effettua dalla dependance con un ascensore che porta al piano -1 dove il disabile accede ad un corridoio che porta alla struttura per le cure termali, questo corridoio, nel suo primo tratto, è un cantiere. Le cure termali non sono dotate di attrezzature che permettano al disabile motorio di usufruirne e l’accesso è vincolato alla cortesia dei terapisti e dei medici in servizio. La piscina esterna è accessibile al disabile su sedia a rotelle attraverso una rampa non a norme ed è impossibile da praticare senza essere accompagnati (con fatica anche dell’accompagnatore). La piscina non ha facilitazioni per diversamente abili.

Una nota di merito va al personale dell’Hotel, tutti ma proprio tutti sono gentilissimi e disponibili ma tant’è che questo non basta a far superare le difficoltà a chi è “abile diversamente”.

L’aspetto straordinario di tutto ciò è che l’amministrazione dell’Hotel concorre a gare d’appalto promosse dai comuni, che le attivano per fare usufruire delle vacanze alle persone seguite dall’assistenza sociale e, cosa ancor più straordinaria, l’Hotel si presenta così bene da vincere. Così, il povero cliente/utente si trova imprigionato in un soggiorno che non ha scelto e che per accordi politici è ridotto ai minimi termini.

Naturalmente le cose non sarebbero diverse per il diversamente abile anche nel caso si organizzasse la vacanza termale da solo. Inoltre, e questo non è poca cosa, solitamente la persona diversamente abile non si muove da sola e chi ne paga le conseguenze non è solo il disabile ma tutta la sua famiglia. I luoghi vacanza non attrezzati non perdono solo il cliente disabile ma anche tutta la sua famiglia.

Credo che gli albergatori e gli organizzatori di eventi e vacanze del nostro Paese debbano cambiare mentalità e debbano cominciare a comportarsi con più dignità ed orgoglio per recuperare credibilità non solo al di fuori dell’Italia ma anche dai cittadini italiani stessi, normodotati e diversamente abili.

Dott.ssa Martina Zardini, sociologa, diversamente abile motoria da 21 anni.

 


Villa Leonardo accessibile a disabili nel cuore delle Marche

24
agosto

Villa Leonardo è una bellissima villa ristrutturata in maniera molto elegante, accogliente e dotata di numerosissimi confort. (Televisioni al plasma con satellite e DVD, pc con accesso ad internet gratuito, tavolo da biliardo, macchina da caffè, impianto hifi interno ed esterno, lavatrice, lavastoviglie, etc. L’ingresso è attraverso un cancello elettrico.

La proprietà completamente recintata è situata in un contesto molto tranquillo ed il  paesaggio circostante è caratterizzato da colline coltivate a vite ed ulivo. All’esterno un giardino molto curato ed una piscina con idromassaggio vicino allo spazio della scala, tra l’altro, non ripida e facilmente accessibile. Intorno alla villa un gazebo ed un pergolato per i momenti conviviali che possono essere allietati dalla musica dell’impianto hifi esterno.

L’accoglienza è su due piani ed il primo è raggiungibile tramite una scala interna o uno spazioso sollevatore elettrico. Al piano terra una cucina molto attrezzata con frigorifero, lavastoviglie, piano cottura, macchina da caffè; una lavanderia con lavatrice, ferro ed asse da stiro; un grande soggiorno con tavolo da biliardo e due camere matrimoniali di cui una per disabili con uno spazioso bagno interno ben attrezzato per le esigenze di persone su sedia a rotelle. Al primo piano un’altra cucina con frigorifero, lavastoviglie e forno, 3 camere doppie, una camera singola, e due bagni (uno dotato di doccia e l’altro di vasca).

villa accessibile

La proprietà dista appena 3 km da Mogliano nel cuore delle Marche. A soli 30 minuti dal mare e dal casello autostradale di Civitanova Marche, Villa Leonardo è l’ideale per chi vuole spostarsi agevolmente e visitare la regione. Il teatro romano di Urbisaglia a 10 min, Macerata con la stagione lirica dello Sferisterio a 20 min. I numerosi outlet del distretto calzaturiero più grande d’Europa a 20 min, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini a 40 minuti, le Grotte di Frasassi ed Ascoli Piceno ad un’ora.

ACCESSIBILITA’

Villa Leonardo è stata concepita in modo specifico per fruitori disabili in quanto gli spostamenti del proprietario, che l’ha costruita secondo le proprie esigenze, avvenivano su sedia a rotelle. Elenco degli accessori:

  1. Sollevatore esterno;
  2. Piscina con scala d’ingresso idromassaggio a 4 gradini facilmente accessibile;
  3. Pavimentazione esterna (giardino,piscina, zona BBQ) completamente accessibile;
  4. Ingresso della struttura senza barriere con un unico livello di pavimentazione;
  5. Porte camera e bagno scorrevoli;
  6. Bagno in camera;
  7. Sanitari per disabili con maniglione a parete e rubinetteria ad estrazione;
  8. Lavello ad altezza persona su carrozzina;
  9. Piano doccia a livello pavimentazione con seggiolino.

stanza e bagno e piscina accessibili

PREZZI AFFITTO SETTIMANALE IN EURO (Ricettività da 11 a 15 persone)

Luglio ed agosto 2.100 – Maggio, giugno e settembre 1.700

Ottobre, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, marzo ed aprile 1.500.

Massimiliano Mostardi C.da Coste 5/A Montelparo

0734 789093 – 335 8238774

 


Il «trimarano-taxi» naviga senza barriere

6
giugno

Oggi vi parliamo di un’idea venuta al nostro amico Mirco per trasportare persone in carrozzina sulle rive del Garda. Leggiamo l’articolo su di un giornale di Brescia:

Un trimarano di 7 metri e mezzo consentirà di trasportare sulle acque del Garda anche le persone con difficoltà motorie. È attraccato sul lungolago di Salò, pronto a iniziare la nuova avventura e navigare «senza ». L’IDEA è venuta a un motoscafista (Mirco Cavagnera), che ha coinvolto l’Unione italiana lotta alla di Bergamo (con la vicepresidente Manuela Cortinovis) e l’ ai Bernardo Berardinelli. In pochi mesi questa lodevole idea è diventata realtà.

Appassionato di , da tempo Cavagnera voleva andare incontro a chi è costretto sulla , allestendo una barca a tutti. E ha pensato di realizzare questo progetto. Spiega la Cortinovis sulla rivista Jolly:

«È un progetto che ho ritenuto subito molto interessante. Perchè avrebbe dato a noi una possibilità in più per provare l’emozione di solcare le magnifiche rotte del Garda, di condividere e apprezzare paesaggi unici. Cavagnera ha vinto la sua scommessa personale. Dopo molte difficoltà affrontate e superate, Salò è stata individuata come punto di imbarco e di stazionamento dell’imbarcazione, grazie all’amministrazione comunale, che si è dimostrata sensibile e collaborativa».

I collaudi del trimarano sono stati completati in ottobre. I tecnici dell’Uildm hanno dato indicazioni per attrezzare lo spazio destinato ad accogliere alcune , e posizionare le staffe di fissaggio, in modo da rendere sicura la navigazione panoramica. Ne è felice Berardinelli, assessore e presidente del Consorzio del Demanio.

«È la prima iniziativa del genere sul Garda. Siamo contenti di avere messo a disposizione un ormeggio in una buona posizione». Cavagnera ha già allestito un sito internet (www.beeboatservice.it) per raccogliere informazioni e prenotazioni.

Effettuerà escursioni per gruppi o famiglie, feste di compleanno, matrimoni, tour fotografici e naturalistici.

Tra le proposte: il giro delle isole del Garda e di S.Biagio, la rocca di Manerba, villa Feltrinelli.

Non c’è che l’imbarazzo della scelta. SE.ZA.

Trimarano


Viaggio in Finlandia: una ragazza disabile ci racconta

31
maggio

Sono appena tornata da un brevissimo, ma intenso, weekend in . Una mia amica si è trasferita lì di recente, e così ho deciso di andare a trovarla. Destinazione: Tampere il primo giorno, Helsinki a seguire.

racconti Finlandia

Che dire… in tre giorni scarsi è ben poco quello che si può “respirare” di un paese. Ciononostante, anche in un solo weekend, son riuscita a portare con me tanti ricordi finlandesi, in positivo e in negativo. Essendo su di una , guardo ormai ogni cosa, le città gli alberghi le strade…, con una lente ben precisa. Andando in Finlandia sinceramente ero abbastanza tranquilla: in genere più si va a nord, meglio ci si trova, quanto ad . Per alcuni versi mi son trovata a riconfermare le mie aspettative, per altri invece ho dovuto ammettere che, ovunque, ‘tutto il mondo è paese’, e vi spiegherò perché.

Cominciando dagli aspetti positivi, in questo scorso weekend mi son permessa di bere tutta l’acqua, il tè o il caffè che volevo, certa che pressoché in qualsiasi avrei trovato un bagno attrezzato per . In Italia al contrario quando esco la sera, o so di essere in giro per diverse ore, devo cercare di bere il meno possibile, proprio perché è abbastanza difficile trovare dei bagni adatti ad una carrozzina. Per correttezza e fair play, devo però precisare che anche ad Helsinki il nostro albergo aveva sì un bagno più ampio, adatto ad una carrozzina, ma il WC era troppo basso, creandomi non poche difficoltà…

Continuando con i pro della Finlandia, ho viaggiato agevolmente in treno, senza grossi problemi (se si esclude l’inconveniente che all’andata, Tampere – Helsinki, la rampa elettrica per superare i 4-5 gradini di accesso al treno non funzionava, perciò mi hanno dovuto issare a forza il controllore e la mia amica… ma shit happens, come dicono gli inglesi, può succedere…). Di seguito trovate alcune foto:

immagine treno

La rampa elettrica per salire sul treno e sotto l’ampio bagno, comodo anche peri bambino:

bagno accessibile

bagno accessibile

Sempre in tema di accessibilità dei trasporti urbani, ho avuto modo di prendere un autobus di linea (il n. 61, quello che collega l’aeroporto di Tampere al centro città), e anche lì sono salita comodamente. Il sistema è meccanico, come quello che ho visto sugli autobus in Germania: c’è una rampa a scomparsa, in corrispondenza di una porta dell’autobus – è sufficiente prendere un gancio ed aprirla per far salire la carrozzina, o il passeggino, per poi richiuderla.

Anche in questo caso però voglio essere sincera: l’autobus di linea era sì , ma l’abbiamo dovuto prendere perché la navetta della Ryanair invece non lo era. Peccato che siamo venute a sapere dell’impossibilità del mio accesso al suddetto autobus solo dopo aver pagato i 12 euro del biglietto per me e per la mia , e dopo aver aspettato una buona mezzora a vuoto. I soldi ci sono stati rimborsati, ma che nervoso!!! Mi avrà ben visto la receptionist cui chiesi se potevo prendere l’autobus dall’aeroporto al centro, no? E l’inglese lo parlo pure bene! Non ho detto, non dovrei aver detto, strafalcioni… Le persone superficiali insomma le si incontra dovunque!!

Ma tornando al ‘reportage’, altro mezzo di trasporto che non ho mancato di testare è stato il taxi. Nota di merito: ho visto circolare diverse vetture attrezzate con rampa posteriore, per accogliere sedie manuali o a motore. Nota di demerito: viaggiare con un taxi del genere e con la propria sedia a rotelle (rimanendo seduti su di essa, non trasferendosi sul sedile, e quindi richiedendo all’autista ‘lo sforzo’ di fissare la vostra sedia al pianale dell’auto e cingendovi a norma con delle cinture di sicurezza) costa un sovrapprezzo fisso di ben 14 euro!!!, indipendentemente dal tragitto. E questo, NB, solo per i turisti stranieri. I disabili residenti in Finlandia hanno invece delle agevolazioni, per cui possono viaggiare in taxi al costo di un autobus, vale a dire 2,50 euro a corsa. Bene per i disabili autoctoni, certo, ma non mi sembra affatto giusto, né etico, che un disabile turista debba pagare di più perché viaggia con la, e sulla, propria sedia a rotelle. Ancora una volta insomma un weekend che avrei voluto low cost è stato invece piuttosto oneroso…

Si riconfermano sempre le tesi di Wiebke Kuklys : un disabile, nella società occidentale quantomeno, per avere lo stesso livello di benessere di una persona normodotata deve spendere circa il 20% in più. Se contate che io non sono più autosufficiente e viaggio con un’assistente personale, fate presto a rendervi conto di quanto più costosa possa essere la mia vita…

‘Testati’ autobus, treni e taxi, non poteva mancare un’esperienza col tram, no? Bene, diciamo che si è trattato di un’esperienza ‘indiretta’, ma a mio giudizio alquanto singolare, perciò ve la racconto. Brevemente, questo è quanto è successo: io e la mia amica finlandese, che mi stava spingendo, decidemmo (sbagliando, lo so…) di fare un po’ le ‘trasgressive’, e di attraversare la strada anche se c’era rosso per i pedoni. La mia amica purtroppo accelerò un poco, e io non riuscii a tenermi a sufficienza ancorata alle maniglie laterali della mia carrozzina, e catapultai in avanti, a terra. Le rotelline davanti alla sedia, piccole e dannate, s’erano incagliate in uno dei binari a terra del tram. Per fortuna non mi son fatta molto male, solo un po’ di dolore alle ginocchia…considerato che sono anni che non faccio fisioterapia, mea culpa, i miei legamenti gridano vendetta…La cosa che però mi ha piuttosto scioccata è che nessuno dei presenti è venuto in mio soccorso, lasciando me e la mia amica a cercare di rimettermi sulla sedia, invano, in mezzo all’incrocio. Solo una volta scattato il verde i pedoni finlandesi son venuti a darci una mano. Forse era un modo per rimproverarci per essere passate col rosso, mi son detta. O forse hanno ritenuto che l’etica del rispetto delle regole (=non si deve MAI attraversare col rosso) fosse superiore a tutto il resto. Bah. Io comunque ci son rimasta un po’ male…sarei quasi tentata di fare una prova, ribaltandomi di nuovo in diverse città (non senza essermi imbottita le ginocchia e i gomiti, beninteso), come a Milano o Londra o Timbuctu o vattelapesca, per poter vedere che succede, se prevale il senso di rispetto del codice della strada, o se invece ha la meglio un istinto naturale ad aiutare chi è in difficoltà. Ma qui rischiamo di entrare nelle solite disquisizioni filosofiche: homo homini lupus, alla Hobbes, oppure uomini naturalmente buoni, alla Rousseau? Bravo chi trova una risposta certa…

Che dire del viaggio in generale? Mi son divertita, m’è piaciuto vedere un posto molto diverso dall’Italia, e da tanti altri paesi dove sono stata, anche se nel brevissimo weekend che ho trascorso in Finlandia quasi sono stata più tempo sul treno o sull’autobus, che non in giro a fare la turista :-)

Ad ogni modo, il mio consiglio per chi volesse andarci è di organizzare una bella crociera (anche se non so come siano messe le navi in fatto di accessibilità… bisognerebbe indagare!): ho scoperto di essere parecchio ignorante in geografia, perché dalla capitale finlandese in poche ore di navigazione si può essere a Tallin, San Pietroburgo, Stoccolma. Ottime destinazioni, non vi pare? Inoltre, ça va sans dire, la Finlandia è la meta perfetta per gli amanti della natura: è un paese praticamente ‘allagato’, perché son quasi più i laghi che la superficie calpestabile, e i boschi sono ovunque. A meno che non amiate il freddo (ma quello polare artico: in inverno le temperature a sud si aggirano intorno ai -30°, a nord ancora meno…brrr), la stagione migliore è l’estate. Non ci credo nemmeno io, ma in tre giorni scarsi mi son scottata!! I finlandesi infatti durante la stagione estiva cercano di fare ‘il pieno’ di sole, e quindi nessun bar o ristorante ha i tendoni, come da noi. Il sole si piglia in faccia, e si piglia fino a sera! In questi giorni c’era luce fino alle 11 di sera; presto il giorno durerà fino a 22 ore, con sole 2 ore di buio, prima di cedere il passo alla lunga notte invernale, quando sarà il contrario e già verso le due di pomeriggio scende l’oscurità.

Insomma, in conclusione, credo non ci vivrei. Non fosse altro che per il buio e il freddo invernale, e per il cibo! Di specialità non ce ne sono mica tante, a parte dell’ottimo salmone che ho mangiato sempre e in tutte le salse: i livelli di omega 3 nel mio sangue saranno piacevolmente alle stelle :-)

Una visita però la Finlandia direi che decisamente la vale: per i suoi boschi, i suoi laghi, per la pace e l’aria pulita che si respira persino nella capitale. Buon viaggio dunque, a chi deciderà di avviarsi al nord, e kiitos, grazie in finlandese, per l’attenzione!

Maddalena Botta


Bluerental: sensibilizzare i ragazzi alla barriere invisibili

30
maggio

Riportiamo una bella iniziativa in cui ha partecipato anche la , che noleggia auto per tutti, dove si mostrano gli ostacoli invisibili agli occhi di molti, ma purtroppo molto visibili per chi è in carrozzina. La manifestazione era all’interno della dimostrazione sulla guida sicura. Leggiamo:

27 maggio 2011 Cario Montenotte

Iniziativa promossa dal per sensibilizzare i ragazzi delle scuole sul problema della .

Presso l’Istituto Secondario Superiore Patetta di Cairo Montenotte è stato realizzato un “laboratorio” rivolto ai ragazzi di alcune scuole elementari medie e superiori, (una rappresentanza del Calasanzio di Carcare, e le Scuole Elementari di Carcare ed Altare) mattinata in cui hanno potuto assistere alle spiegazioni fornite dalle Scuola Guida VALBORMIDA e PIERO SALVI su come utilizzare al meglio e senza pericoli i veicoli (biciclette, motorini, autovetture) che circolano sulle nostre strade, ma soprattutto su come evitare o prevenire incidenti. Il tutto con un format giocoso e divertente che ha coinvolto tutti creando una sinergia tra le singole iniziative ed i singoli ruoli davvero entusiasmante.

Sono stati evidenziati gli effetti di oggetti “liberi” in auto in caso di frenata con un simulatore d’impatto a bassa velocità, gli sbandamenti di un percorso lievemente accidentato in bicicletta a causa di fossi e buche, un percorso in monopattino ed a piedi con il riconoscimento di segnali stradali, l’importanza dei sistemi di ritenuta ed il loro utilizzo. E’ stato approntato un gioco dell’oca con domande relative al tema della sicurezza, sono stati dimostrate le difficoltà e differenze di frenata di motocicli sul bagnato, il temibile angolo cieco sui mezzi pesanti che impedisce la vista di motocicli in determinate posizioni, si è utilizzato il simulatore di guida per le moto, è stato simulato un pronto intervento in soccorso di un incidente stradale in cui fosse coinvolto un veicolo a due ruote.

Inoltre, grazie a Bluerental di Vezzi Portio (SV), azienda autonoleggio “per tutti” di vetture con e senza conducente è stato realizzato un percorso ad ostacoli, che ostacoli normalmente non sono: un passaggio con la ghiaia, il transito su una grata, su mattonelle posizionate nei giardini con interspazio, la semplice salita su gradini alti pochi centimetri, la salita su rampe troppo inclinate. Tutti dettagli normalmente presenti sulle nostre strade, che non saltano all’occhio a chi non è costretto su una … come fare quindi per sensibilizzare i ragazzi sulle difficoltà altrui, sull’importanza della prevenzione o sulla necessità di adeguare le nostre città? Grazie alle 4 messe a disposizione dalla OffCarr di Padova, i ragazzi sono stati invitati al loro utilizzo e coinvolti in prima persona per alcune ore nella “mission impossible” che solo grazie ad alcuni accorgimenti e suggerimenti forniti da Fausto Ferraro titolare di Bluerental, sono stati in grado di portare a termine.

E’ stata inoltre mostrata ai ragazzi una vettura adattata alla guida per e tutte le difficoltà correlate per i loro utilizzatori, anche semplicemente per salire o scendere, evidenziando quindi la vitale importanza nel lasciare spazio adeguato ai lati quando ne notino la presenza su uno spazio appositamente contrassegnato o quando siano presenti i cartelli sulle vetture stesse.

bluerental

Grazie ai numerosi interventi, CROCE BIANCA di Cairo Montenotte, SER.T – USL di Savona, la Direzione ACI di Imperia e Savona, la Dirigenza del PRA di Savona, il COMUNE di Cairo Montenotte nella persona di Alberto Poggio Assessore alle attività produttive, la giornata formativa è perfettamente riuscita, l’obiettivo prefissato di cominciare a sensibilizzare le future generazioni sull’importanza di una guida sicura, controllata, nel rispetto delle regole e sull’attenzione alle difficoltà altrui, è stato centrato unitamente al riconoscimento della volontà e della necessità di cominciare ad agire per aumentare la consapevolezza nei giovani.

BLUERENTAL

www.bluerental.it

info@bluerental.it


Viaggio in Marocco Accessibile a Disabili

5
9
febbraio

Ecco i dettagli di un bellissimo viaggio in Marocco a in carrozzina.

TOUR NEL CUORE DELLE CITTA’ DELLE DINASTIE IMPERIALI

Esplorate queste antiche capitali delle dinastie del Marocco (tutte hanno preservato la loro medina e la città vecchia) nelle quali facciamo uno straordinario viaggio nel tempo.

Per le visite, soggetto a riconferma, ci sarà una guida locale che parla italiano.

Per il nostro tour possiamo prenotare voli regolari di linea o low cost con partenza per Marrakech o Casablanca da Bologna, Milano, Pisa e .

Al momento della prenotazione si chiede al vettore l’imbarco prioritario e l’assistenza per passeggeri che può variare a seconda delle esigenze del cliente:

  • Il passeggero viaggia con la propria e necessita di assistenza per raggiungere/allontanarsi dall’aeromobile e per salire/scendere dall’aeromobile
  • Il passeggero viaggia con la propria sedia a rotelle ma non necessita di assistenza per raggiungere/allontanarsi dall’aeromobile o per salire/scendere dall’aeromobile
  • Il passeggero viaggia con la propria sedia a rotelle e necessita di assistenza per raggiungere/allontanarsi dall’aeromobile ma non per salire/scendere dall’aeromobile
  • Il passeggero viaggia con la propria sedia a rotelle e richiede assistenza unicamente per salire/scendere dall’aeromobile

Le sedie a rotelle elettriche possono essere accettate unicamente a condizione che la batteria sia a secco o a gel e che le dimensioni della sedia chiusa non siano superiori a 81 cm (altezza), 119 cm (larghezza) e 119 cm (profondita). Il passeggero deve mostrare come isolare la corrente della batteria e garantire che i poli scoperti siano protetti dal corto circuito.

La nostra selezione di hotels prevede l’ per quanto riguarda camere, bagno ed aree comuni. Qualora in base a disponibilità o itinerari personalizzati che tocchino altre località e gli hotels non fossero ancora attrezzati per avere l’accesso facilitato, le camere saranno posizionate o al pian terreno o vicino all’ascensore ed il bagno sarà comunque adeguato alle esigenze. Saremo comunque in grado di fornire ogni specifica prima della partenza.

In pensione completa, hotels 4 o 5 stelle. Arrivi e partenze a/da Marrakech o Casablanca

Programma di viaggio

Esempi di Itinerari :

1° giorno Italia – Marrakech Hotel Kenzi Farah 5*

L’assistenza all’aeroporto di partenza e arrivo sarà come da richiesta specifica del passeggero

Una volta arrivati a Marrakech troverete ad attendervi all’aeroporto il minibus con aria condizionata ed attrezzato per la salita della sedia a rotelle che useremo per tutto il tour . Anche qui, a seconda dell’esigenza del passeggero, si potrà togliere un posto fisso nel minibus per far posto alla sedia a rotelle.

mezzo attrezzato per il marocco

Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.

2° giorno: Marrakech – Beni Mellal – Fès (494 km) Hotel Menzeh Zalagh 4*

Dopo colazione, si parte per Beni Mellal Immouizzer e si passerà dalla famosa foresta di cedri e querce. La strada arriverà a 2000 metri sopra il livello del mare attraversando questa foresta di cedri con forme bellissime e di grandezza imponente, alcuni arrivano a 60 metri di altezza ed a un diametro di 2 metri ed è ancora popolatissimo di scimmie. Il percorso odierno è il più lungo del nostro tour ma lo spezzeremo con una rinfrescante sosta a Beni Mellal, capoluogo di provincia e al centro di molte sorgenti e cascate. Dopo pranzo continueremo il nostro viaggio per Fès. Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno : Fès

Dopo colazione , la giornata sarà dedicata alla visita della capitale culturale, regno spirituale e gastronomico. Iniziamo immergendoci nella medina, la più grande del regno. Si visiteranno la mdersa Attraine, la piazza , la fontana Nejjarine , Karaouine, la famosa moschea, i souks dei conciatori, tintori di pelli e artigianato Fassi.

Pranzo in loco in un palazzo Arabo-Andaluso; visiteremo poi la mdersa Bounnania prima di lasciare la medina per un tour dei bastioni. Ci fermiamo alla Fortezza a nord da dove si può godere di una vista mozzafiato della medina; visiteremo il quartiere dei vasai/ceramisti e continueremo il nostro tour dei bastioni. Ci sarà una fermata alle tombe dei regnanti mérinides, dove potremo avere un’indimenticabile vista della Città Bianca. Rientro in albergo, cena e pernottamento.

4°giorno : Fès – Meknes – Rabat (260 km) Hotel Golden Tulip Farah 5*

Dopo colazione si parte per Meknes. Visiteremo la capitale di Ismaili e i famosi cancelli della città di Moulay Ismail, Bab El Mansour, Bab el khemis e il mausoleo di Moulay Ismail. Pranzo e partenza per Rabat , capitale della città imperiale e del regno. Qui si visiteranno la Torre di Hassan, il Mausoleo di Mohamed V, la tomba di Chellah, la casbah di Audayas e di Mechouar e L’esplanade del palazzo reale. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno Rabat – Casablanca (95 km) Hotel La Corniche 4*

Dopo colazione si partirà per Casablanca. Sistemazione in albergo e pranzo. Nel pomeriggio Tour della città, capitale economica del paese, con visita al palazzo Reale, il quartiere Habous, e la piazza Mohamed V . Cena e pernottamento.

6° giorno Casablanca – Marrakech (240 km) Hotel Kenzi Farah 5*

Prima colazione in hotel e partenza per Marrakech, il resto della giornata sarà dedicata alla scoperta della città rossa , conosciuta come “la perla del deserto”; pranzo in hotel. Questa è un’opportunità per vedere alcuni tra i più sontuosi palazzi di tutto il regno: il palazzo Bahia e Dar Si Said e di godere degli splendori dei Menara Gardens. La fine della giornata è il momento migliore per apprezzare l’eccitante e vivacissima piazza Jemaa el Fna, classificata come patrimonio dell’umanità nel Maggio 2001 dall’UNESCO. E’ un momento magico quando si scopre l’anima segreta di Marrakech con i suoi acrobati, gli incantatori di serpenti, i musicisti che la animano al tramonto. Cena show Fantasia. Pernottamento in hotel.

marrakech accessibile disabili

7° giorno : Marrakech

Dopo colazione ci tufferemo nella storia culturale del Marocco visitando madrasas ben Youssef e il museo di Marrakech . Cambiando completamente scenario, ci potremo immergere negli animatissimi souks prima del pranzo che sarà servito in un palazzoArabo-Andaluso nel cuore della medina.. Scopriremo poi prima dei bastioni le Saadians e si potrà passeggiare nel famoso palmeto di Marrakech. Cena e pernottamento in hotel.

8° giorno : Marrakech – Italia

Colazione in hotel e transfer in aeroporto secondo l’operativo voli con aiuto per il check in e l’imbarco.

TOUR NEL CUORE DELLE CITTA’ DELLE DINASTIE IMPERIALI

9 notti – 10 giorni pensione completa hotels 4/5 stelle – Arrivi e partenze a/da Marrakech o Casablanca

Fino al quinto giorno il tour è identico al 7 notti 8 giorni.

6° giorno Casablanca

Prima colazione in hotel.Tour orientativo della città, capitale economica del paese e pranzo. Nel pomeriggio visita al palazzo Reale, il quartiere Habous, e la piazza Mohamed V . Cena e pernottamento.

7° giorno Casablanca – Essaouira (359km) Hotel Atlas Essaouira

Partenza per Essaouira dopo colazione, cittadina con caratteristiche particolari come le case bianche decorate con motivi blu e la famosa fortezza portoghese che risale al XVIII secolo. Perfetta per un po’ di relax. Pranzo,cena e pernottamento.

8° giorno Essaouira – Marrakech (176km) Hotel Kenzi Farah 5*

Dopo colazione si partirà per Marrakech, il resto della giornata sarà dedicata alla scoperta della città rossa , conosciuta come “la perla del deserto”; pranzo in hotel. Questa è un’opportunità per vedere alcuni tra i più sontuosi palazzi di tutto il regno: il palazzo Bahia e Dar Si Said e di godere degli splendori dei Menara Gardens. La fine della giornata è il momento migliore per apprezzare l’eccitante e vivacissima piazza Jemaa el Fna, classificata come patrimonio dell’umanità nel Maggio 2001 dall’UNESCO. E’ un momento magico quando si scopre l’anima segreta di Marrakech con i suoi acrobati, gli incantatori di serpenti, i musicisti che la animano al tramonto. Cena show Fantasia. Pernottamento in hotel.

9° giorno : Marrakech

Dopo colazione ci tufferemo nella storia culturale del Marocco visitando madrasa ben Youssef e il museo di Marrakech . Cambiando completamente scenario, ci potremo immergere negli animatissimi souks prima del pranzo che sarà servito in un palazzoArabo-Andaluso nel cuore della medina.. Scopriremo poi, prima dei bastioni, le Saadians e si potrà passeggiare nel famoso palmeto di Marrakech. Cena e pernottamento in hotel.

10° giorno : Marrakech – Italia

Colazione in hotel. Transfer in aeroporto secondo l’operativo voli con aiuto per il check in e l’imbarco.

Per informazioni:

AGENZIA VIAGGI LA LUNA NEL POZZO

Via N. Sauro 71 bis, 54033 MARINA DI CARRARA

Tel. +390585634500; Fax 3905851980801;

mail@lunanelpozzo.com; www.lunanelpozzo.com


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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