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Sciare diventa accessibile a tutti

29
dicembre

Le idee nate da sogni sono quelle che portano i risultati migliori. Come quella che ha condotto a Scie di passione, un’associazione di maestri di sci qualificati ad insegnare alle persone con disabilità.

Era un abbozzo di sogno, un desiderio di poter tornare a scivolare sulla neve fra gli alberi, sentire il vento, pungente da gelido, sul viso, scendendo da una vetta innevata. Era l’utopia di avere specifiche attrezzature vicino a casa, con la possibilità di usufruirne in ogni momento, per condividere con altri l’amore per lo sport invernale d’eccellenza. Un’idea che è giunta all’organizzazione di una giornata per gli studenti delle scuole superiori del Campus di Schio (VI), in primis quelli affetti da una disabilità motoria, sensoriale o cognitiva, attorniati dagli amici e dai compagni. Una giornata di quelle memorabili, con il sole che sembrava splendere più ancora del normale, all’insegna della gioia, dello stare assieme praticando uno sport. Da lì, come un torrente che scende da un ripido pendio e non fa che aumentare la sua forza, si sono succedute una serie di iniziative, tutte belle e coinvolgenti, che hanno visto nascere il primo team di Scie di passione, con, fra gli altri, il primo maestro per disabili disabile lui stesso.

La creazione di una sede stabile a Folgaria (TN), con noleggio attrezzatura specializzata (dualsci, monosci, etc), i maestri formati appositamente, le strutture accessibili. Scie entra a far parte del circuito di gare Autodrive Ski Cup, con alcune tappe verificate dal Comitato Scientifico, un organo preposto per verificare agibilità e possibilità per le persone disabili, per atleti sia agonisti che dilettanti. È a Bologna, Padova e Verona con Ski Magic, una pista artificiale montata su un camion che permette di provare lo sci in ambiente non ostile, al riparo dal freddo. È a San Marino per la celebrazione dei cinque anni dalla nascita di Snowsport Academy, associazione di maestri di sci che supporta e forma anche i ragazzi di Scie. È sulle piste del comprensorio di Folgaria (TN) per mettersi in gioco e avvicinare tanti alla meravigliosa esperienza dello sci. Sapendo che questo è un passo importante per il progresso e il futuro: condividere e vivere le proprie passioni, concretizzandole in progetti futuri. Sognare insomma. E dare la possibilità ad altri di farlo, sempre.

Chiara Lucchini.

 


A Milano la prima fiera-evento per il mondo dei disabili

22
novembre

Presentata Reatech Italia, in programma dal 24 al 27 maggio 2012.

Un evento unico:

non solo mostra commerciale ma anche ambito di promozione dell’inclusione e di diffusione della cultura della disabilità. Nonchè la prima manifestazione che Fiera Milano importa dall’estero (dalla controllata brasiliana Cipa)

Nasce in Italia per iniziativa di Fiera Milano una fiera per il mondo della disabilità diversa da ogni altra finora sperimentata: Reatech Italia, in calendario nel quartiere espositivo di Rho dal 24 al 27 maggio 2012.

L’iniziativa è stata presentata oggi alla stampa alla presenza di Enrico Pazzali Amministratore delegato Fiera Milano SpA, Giulio Boscagli Assessore alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia; Pietro Barbieri Presidente FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Walter Ferrari presidente ANMIL Lombardia (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e membro del direttivo di Fand (Federazione tra Associazioni nazionali Disabili); Stefano Venturini Amministratore di Guidosimplex.

Sulla base degli ultimi dati Istat disponibili, la disabilità in Italia interessa 2 milioni 800 mila persone, pari al 4,8% della popolazione. Oltre due milioni di famiglie hanno al loro interno una o più persone con disabilità e circa 200mila sono gli individui residenti in presidi socio-sanitari. In Europa invece la disabilità interessa direttamente 80 milioni di persone, mentre su scala mondiale la percentuale si attesta al 13% della popolazione.

“Reatech – ha spiegato Enrico Pazzali – è una fiera molto particolare. Ha evidentemente una dimensione commerciale, alla quale però affianca l’ambizione di divenire un’opportunità di integrazione sociale e un contributo alla diffusione della cultura della disabilità, che manca, ma è il presupposto di una reale valorizzazione della ricchezza per la società rappresentata dai disabili. In certo modo questa iniziativa rientra anche in una riflessione generale, che i tempi rendono quanto mai necessaria: la consapevolezza del fallimento del fine ultimo e unico del profitto finanziario e la necessità di ridare spazio ad un’etica dell’economia. Ma non c’è solo questo. Reatech è anche il primo caso di una manifestazione che Fiera Milano importa dall‘estero, per l’esattezza dalla sua controllata brasiliana Cipa, che da diversi anni ormai organizza una mostra per disabili di grande successo. Così opera una vera società internazionale, quale Fiera Milano vuole essere”.

“Bisogna rompere lo schema che queste tematiche riguardino soltanto alcune persone e un evento del genere puo’ aiutare in tal senso”, ha aggiunto l’assessore Giulio Boscagli, sottolineando come in Lombardia “sono 365 mila le persone in condizioni di disabilità”.

In questo senso Reatech si rivolge al disabile e alla sua famiglia, ma anche a tutti coloro che operano nel campo della disabilità e della riabilitazione, nei diversi ruoli: istituzioni e associazioni, produttori e distributori di ausili, operatori del turismo accessibile, mondo dello sport, operatori sanitari, pedagogisti e ricercatori. Obiettivo: contribuire ad una società completamente accessibile, capace di includere tutti e consentire a chiunque un progetto di vita autonoma.

Accanto alle tradizionali “aree espositive” articolate in settori specifici, ci saranno convegni  workshop e iniziative formative e ancora aree dedicate allo sport, al turismo e al tempo libero.

L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dal mondo associativo, che ha ribadito il suo sostegno attraverso il presidente di FISH Pietro Barbieri il quale ha affermato: “Per la prima volta affianchiamo il nostro brand a un’iniziativa fieristica e lo facciamo perché non si tratta semplicemente di un evento B2B, ma di un luogo di consapevolezza che vuole far incontrare e dialogare istituzioni, profit e non profit, abbattendo compartimentazioni che ci impediscono di fare sistema e che alimentano la frammentazione di questo nostro mondo”. Analoghe le valutazioni di Walter Ferrari che ha sottolineato la concretezza di un progetto che si propone di dare risposte ai disabili e alle famiglie in un’ottica di  inclusione e autonomia in ogni settore della vita personale e sociale.

Stefano Venturini, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di una manifestazione in grado di valorizzare l’eccellenza dell’offerta italiana di ausili e servizi per i disabili.

Ufficio stampa Fiera Milano

Sergio Pravettoni +39 0249977428  sergio.pravettoni@fieramilano.it

Fabio Pandolfini , +39 0249977676 fabio.pandolfini@fieramilano.it

 


Terme Accessibili in Slovenia

3
12
settembre

Vi riportiamo oggi un racconto di una nostra cara amica, Valentina, che ci parla della sua esperienza in Slovenia.

Eccomi di ritorno da una tre giorni alle terme di Čatež, in Slovenia. La consiglio vivamente è il più grande villaggio della salute Sloveno, un’oasi di pace, verde e relax in cui tutti comprese noi persone con disabilità possiamo sguazzare tranquilli, infatti sono previsti anche programmi riabilitativi specifici da studiare con il medico, per chi ha traumi da incidenti stradali, malattie degenerative, osteoporosi ecc. Da unirsi a bagni in piscine con acqua termale calda 365 giorni l’anno cosa che ignoravo essendo partita per puro svago.

terme in slovenia

terme accessibili slovenia

Vi sono piscine esterne con acqua calda termale con scivoli e attrazioni per bambini di ogni età dai neonati ai più grandiceli, a cui si ha accesso illimitato . Una piscina è provvista di sollevatore per disabili e inoltre vi sono miriadi di piscine interne con idromassaggio termale, saune, bagni turchi etc etc. Se si vuole accedere a tutte le piscine ce la si può fare con l’aiuto di un accompagnatore e di personale disponibilissimo. Come in ogni resort termale potete trovare molte offerte di benessere, come massaggi plantari, linfodrenanti, antistress il tutto effettuato su comodi lettini regolabili in altezza adeguati per chi ha delle difficoltà di movimento.

Vi sono infine campi da golf, tennis, basket, un percorso da poter effettuare in bici.

Oltre a varie offerte di hotel presenti nel villaggio termale Čatež ( hotel terme, hotel Čatež, hotel troplice, ) che vanno dalle 3 alle 5 stelle, vi è la possibilità di trovare appartamenti oppure il villaggio indiano e quello dei pirati. Il villaggio indiano, consiste in 25 tende indiane (tee-pee), ognuna con quattro letti, per vivere da veri indiani: andare in canoa sul lago, trascorrere il tempo libero nel parco.

Il Golfo dei Pirati è il posto ideale per le vacanze avventuriere. Il complesso di 20 casette galleggianti è sito sul lago artificiale ed è collegato con la terraferma tramite il ponte di legno. Le casette sono costruite coi materiali naturali creando così una sensazione del tutto familiare, mentre il terrazzo in legno con una incantevole vista sul lago offre il relax totale ed il piacere della vita all’aperto. Ogni casetta è adatta per 4-5 persone.

Il Golfo dei Pirati trovasi nelle vicinanze immediate del Villaggio Indiano, del Campeggio, degli appartamenti e della Riviera Termale Estiva ed è adatto alle famiglie con bambini, coppie romantiche, e per tutte le persone alla ricerca delle vacanze un po’ insolite.

L’arredamento delle casette galleggianti:

  • dimensioni: 5m x 5m
  • angolo cottura, mini-frigorifero
  • letto matrimoniale con un letto supplementare ed un letto a due piazze soppalcato
  • terrazzo in legno con un tavolino e delle sdraie

I sanitari nelle vicinanze del complesso. I nodi sanitari sono atrezzati di categoria 5* e dotate di lavastoviglie, lavatrice ed essicattore.

Non adatto a tutte le disabilità.

bagno

doccia

Tutto ciò tutto a modiche cifre una bellissima esperienza che rifarei assolutamente.

Valentina Boscolo.

Ci teneva a sottolineare che il bagno non ha maniglioni e sedia nella doccia e che ha faticato non poco per avere uno sgabello.


Il video del funerale dei disabili

1
settembre

Il titolo può sembrare macabro e che riporti a situazioni molto dolorose. Per fortuna il termine “funerale” non è inteso nel significato stretto della parola, ma la motivazione di questo video è comunque grave. Si parla delle manovre del Governo ed i tagli che ne stanno uscendo. E’ stato deciso quindi questa forma forte di protesta contro i tagli a tutto il mondo della disabilità, dall’assistenza, alle strutture, etc.

Ecco quindi il ” Funerale dei Disabili ” inscenato a Pescara. Vediamo il video e sentiamo le interviste:


Bologna: Stars Hotel raccontato da Claudio

4
aprile

I nostri amici Claudio e Anna ci raccontano la loro esperienza a dove hanno soggiornato allo Star Hotels.

foto carrozzina

Viaggio a Bologna

Ciao sono ancora Claudio ed eccomi a raccontare di un viaggio di un solo giorno che ho fatto a Bologna con la mia fidanzata Anna il 26 e 27 febbraio. A titolo strettamente informativo ho utilizzato la mia per muovermi.

Siamo partiti da Milano il 26 febbraio con il Frecciarossa delle ore 11:15 e ovviamente sono stato caricato sul treno con il solito carrello che è utile ma veramente arcaico. Ora mi chiedo e chiedo a Trenitalia:

ma cosa ci vuole a mettere una carrozza senza gradini anche con una manuale come quella degli autobus di Milano? Sarebbe esteticamente migliore e darebbe la sensazione di essere meno di quello che si è. Vabbè siamo in Italia.

Ho prenotato allo Star Hotels di Bologna che è accessibilissimo. Io con la mia carrozzina elettrica. Non ho avuto alcun problema ad entrare nell’ascensore con la carrozzina elettrica e a portarla in camera visto che era molto grande.

Adesso però passo a descrivere con l’aiuto delle foto la stanza di questo hotel.

Il bagno

Il bagno è molto largo ed ha il maniglione omologato a sinistra del water.

foto bagno

Come si noterà il lavandino non è quello che bascula su un binario permettendo alla persona disabile orientare il lavandino e di lavarsi da solo ma è fisso al muro.

foto lavabo

La doccia ha un maniglione per reggersi e un seggiolino pieghevole per sedersi mentre ci si lava ed è coperta da una tenda per evitare di bagnare il pavimento circostante. Come noterete non ci sono gradini per accedere alla doccia.

doccia accessibile

La camera

Come ho già detto prima la camera è molto larga e abbiamo la carrozzina in camera. (foto in alto)

Con la carrozzina si può entrare agevolmente anche in bagno:

accesso stanza

Come noterete nelle foto successive la camera è molto larga ma forse lo spazio per mettersi a letto sul lato sinistro è comunque poco. Personalmente non ho avuto problemi a mettermi a letto perchè scendo dalla carrozzina e lo spazio c’è, tuttavia alcune persone potrebbero trovare difficoltà per lo spazio.

Per alcune persone che necessitano di andare con la carrozzina di fianco al letto per coricarsi sul letto non essendoci molto spazio d’avanti al letto ci si può coricare di li e poi strisciare fino al cuscino. Questa operazione potrebbe essere un po’ difficoltosa.

hotel bologna

hotel bologna

star hotel bologna

Considero un ottimo hotel dove ho soggiornato con Anna anche perché è proprio di fronte all’uscita della stazione ferroviaria di Bologna.

Da una scala da 1 a 5 per il mio tipo di questo hotel è da 5 quindi il massimo, tuttavia per chi ha bisogno di un lavandino basculante o uno maggiore per accedere al letto il voto oggettivo scenderebbe a 3,5, sempre ottimo ma non perfetto.

Girare Bologna

Bologna è molto accessibile, non abbiamo avuto problemi per girala a piedi, o meglio io in carrozzina elettrica e il mio amore a piedi :-) . Sabato sera faceva freddino mentre domenica nevicava, avevamo un itinerario più o meno pianificato che ovviamente non abbiamo seguito lasciandoci catturare dalla bellezza della città. L’unico posto che non siamo riusciti a visitare è stata la pinacoteca nazionale perché utilizzava un ascensore esterno e visto che siamo andati di domenica e visto che nevicava, questo tipo di ascensori non li fanno usare se c’è cattivo tempo.

Incontro con Max ed Enza

Il sabato sera ho avuto il piacere e l’onore di conoscere Max ed Enza che sono una coppia fantastica, ci siamo scambiati un po’ di esperienze personali. La storia stra me ed Anna e la storia tra Max ed Enza sono diverse tuttavia hanno delle caratteristiche a tratti simili, abbiamo chiacchierato di tante cose a 360 gradi per circa 3 ore. Sono una coppia incredibile ed affiatata, a noi ci sono piaciuti molto speriamo di rivederli presto :-)

Goodbye

Un caro saluto a tutti da Claudio e Anna a presto per altre avventure.

Claudio e Anna

Per info Hotel:

link Stars Hotel Bologna


AirportHotel a Verona: accessibile a Disabili

1
12
dicembre

Grazie al gentile Staff vi segnaliamo questo Hotel a a Verona: AirportHotel. In seguito dettagli generici, le foto della , del bagno attrezzato a disabili e la scheda d’ compilata per i dettagli.

Calore, fascino, raffinatezza e relax:

Benvenuti all’ Verona Congress & Relax,

In posizione perfetta, a pochi minuti dall’aeroporto, estremamente comoda per raggiungere lo splendido centro storico di Verona, il lago di Garda  ed i suoi famosi parchi divertimento, il nuovo design Hotel  con centro benessere è ideale per chi vuole abbinare un soggiorno di alta qualità ad un servizio che coccola il cliente.

La moderna struttura  dispone di 148 camere spaziose,  junior suite e family suite, completamente anallergiche, ed è dotata di tutti i comfort:

  • connessione internet ADSL gratuita in camera
  • connessione wi-fi gratuita nella hall
  • internet point
  • ampio centro congressi
  • american buffet breakfast dalle 6 del mattino
  • ristorante che propone piatti mediterranei preparati con prodotti di stagione (specialità di pesce)
  • bar con terrazza esterna
  • un piacevole centro benessere con piscina coperta, sauna, bagno turco, docce aromatiche
  • sala fitness e roof garden solarium
  • un ampio parcheggio gratuito
  • garage interno
  • servizio navetta gratuito da e per l’aeroporto Valerio Catullo ed il centro città
  • servizio biglietteria parchi e Verona card

L’ è completamente privo di , tutti i servizi sono facilmente fruibili dai clienti e dispone di 8 camere dedicate.

La struttura ecofrendly, concepita e gestita nel rispetto dell’ambiente, adotta molte soluzioni e tecnologie per il risparmio energetico.

Vediamo alcune foto:

Alcune misure:

- le misure dell’ascensore, entrata + interno

  • 80 cm. entrata 90 cm. interno

- le misure della porta di entrata della camera e del bagno

  • 80 cm. porta camera, 80 cm. porta bagno

Sotto potete leggere la tabella dell’accessibilità per tutte le zone dell’Hotel:

hotel accessibile verona

CLICCA sulla Tabella per scaricare il PDF con le note

AirportHotel Verona

Via Monte Baldo, 2

37069 – Dossobuono di Villafranca – VR

Tel. +39 045 861 33 99

Fax +39 045 861 31 99

www.airporthotelverona.itinfo@airporthotelverona.it

Note della nostra Redazione:

Ringraziamo lo Staff dell’AirportHotel di Verona per la disponibilità. Ricordiamo che ogni disabile ha le sue esigenze, anche con disabilità simili, quel che può andar bene ad uno non è detto vada bene all’altro. L’importante è avere i dettagli dell’accessibilità per dare una scelta più accurata al cliente con disabilità. La piscina non ha un sollevatore ma uno scivolo.


Un Disabile a Parigi: Continua Fabio

3
24
settembre

Dopo la prima parte del racconto di Fabio ecco il continuo del suo viaggio a Parigi, vediamo quanto sia per un disabile questa splendida città.

Una mattinata più soleggiata delle altre ci accompagna alla tour Eiffel e al Trocadero. Dalla terrazza del Trocadero la vista è meravigliosa, si può ammirare la tour Eiffel al di là della Senna, i giardini di Marte sembrano essere infinitamente lunghi. Fatte le foto di rito, la missione ora era salire sulla torre.

Vista da vicino sembra davvero mastodontica, il caos che regna sotto di essa ti fa rendere conto di essere in uno dei posti “importanti” del mondo… un po’ di confusione per capire da dove si può accedere con la carrozzina ma, come provato già in altre occasioni, la cosa più importante è chiedere al personale. Quello che ho notato durante l’intero viaggio è stato l’alto grado di disponibilità da parte di tutti quelli che si occupano di ricettività. È una prassi accompagnarti fino nel momento in cui si raggiunge il luogo desiderato. Anche sulla tour Eiffel è stata la stessa cosa.

Dopo aver domandato semplicemente se fosse necessario acquistare il biglietto, ecco arrivare puntuale un addetto che ci spiega tutto in modo molto semplice.

L’accesso alla tour Eiffel con la carrozzina è possibile dalla torre ovest, bisogna avvisare il personale che, fortunatamente, fa saltare un po’ la coda degli altri turisti. È possibile salire fino al secondo piano con un ascensore, una volta giunti al secondo piano è possibile ammirare uno spettacolo che non credo abbia eguali.

Parigi è tutta sotto di noi. Si nota in lontananza la cupola d’oro dell’Hopital des Invalides, il palazzo del Louvre e, piccolo piccolo ma tutto bianco, sulla collina di Montmartre, il Sacre Coeur.

Essere qui con la persona amata è davvero la realizzazione di un sogno.

Visto che la giornata è nel segno dei simboli di Parigi era venuto il turno della visita a Notre Dame. Anche qui un po’ di pavée dissestato sul sagrato ma sicuramente nulla di difficoltoso. Dopo un po’ di coda siamo riusciti ad entrare nella cattedrale, nessuno scalino all’esterno. C’è la possibilità di percorrere le navate, non è possibile però completare l’intero giro della chiesa perché all’altezza dell’altare ci sono tre gradini che impediscono la continuazione del tour. L’altare però è visibile dalla navata centrale.

La bellezza di Montmartre visto dalla tour Eiffel ci carica di nuove energie, decidiamo di andare a visitare il quartiere e arrivare a piedi sino al Sacre Coeur. Dopo esserci avvicinati un po’ al quartiere con l’auto ci arrampichiamo per la strada che porta sulla collina. Questo percorso può essere però molto difficoltoso, la pendenza della strada e il fondo fatto di sampietrini non sempre allineati renderà la salita alquanto lunga. Una volta raggiunta però la vetta della collina si respira davvero l’aria parigina, luoghi frequentati da artisti come Picasso si susseguono lungo la strada, pittori e musicisti fanno vivere l’arte dandole quasi una corporeità.

La chiesa del Sacre Coeur non è accessibile, io ho mandato Laura a visitarla e, come poi risulta scritto in molte guide, al suo interno non esistono grandi opere d’arte… vista da fuori con il turbine d’arte che le circola attorno però è davvero una meta da raggiungere.

Un’intera giornata abbiamo deciso di dedicarla alla visita della reggia di Versailles … quale luogo più adatto per portare la propria regina?

Per raggiungere l’entrata la pavimentazione, con i soliti ciottoli, rende il percorso un po’ lento… attraversando però il parcheggio per i pullman, fondo di terra battuta, si agevola il percorso. Devo dire però che camminare molto lentamente davanti ad uno spettacolo simile permette di gustare ogni piccolo particolare di questa immensa reggia. Delle indicazioni segnalano il percorso adatto alle persone con , una volta varcato il cancello completamente d’oro, si accede all’interno della reggia passando per un’entrata laterale. Anche qui ricordo che è molto importante chiedere al personale in quanto, vi saranno aperte delle porte di stanze che spesso gli altri turisti non possono vedere.

Una prima visita all’interno della reggia ci ha permesso di ammirare una serie infinita di quadri rappresentanti la famiglia reale, poi è toccato alle stanze frequentate abitualmente dalla regina e dal re. Il livello artistico della reggia rimane impresso, lo sfarzo è davvero degno di una famiglia reale.

Le finestre che illuminano le sale fanno scorgere già da dentro il palazzo l’immensità dei giardini che circondano la reggia. Passando per dei corridoi riservati arriviamo finalmente in mezzo a tutto quel verde. All’interno dei giardini si possono ammirare moltissime statue e moltissime fontane ognuna con il proprio nome e la propria leggenda. Gli alberi e le siepi sono tagliate come delle vere e proprie sculture d’erba. Viste le dimensioni davvero importanti, è possibile noleggiare anche delle carrozzine per coloro che hanno difficoltà di deambulazione, se si vuole davvero evitare ogni piccola fatica è possibile noleggiare addirittura delle auto da golf. Appena entrati è importante ricordarsi di prendere la cartina per orientarsi all’interno dei giardini (gratuita) nella quale è segnalato anche un percorso per le carrozzine. Personalmente non l’ho seguito e non ho incontrato difficoltà di nessun tipo.

Dato che il cielo minacciava tempesta abbiamo deciso di dirigerci verso la macchina. Piccolo giro per la cittadina incontrando ovviamente gente vestita da nobiluomini e nobildonne di un’altra epoca. Appena saliti in auto ecco la pioggia.

A Versailles abbiamo trovato un che aveva nel cartello oltre al classico simbolo con la carrozzina anche la frase “se prendete il suo posto prendete anche il suo ”.

Una mattina un po’ più uggiosa mi ha fatto venire in mente che forse era il caso di andare a trovare un amico che non ho mai conosciuto, che però ha sempre avuto un ruolo importante nel mio percorso interiore: James Douglas Morrison, da tutti conosciuto come Jim Morrison, il Re Lucertola.

Sono andato quindi a trovarlo nel cimitero di Pere Lachaise. Il cimitero è immerso, si trovano trombe di personaggi molto importanti da Chopin sino alla Callas… con molta calma, andando davvero piano a causa del selciato non molto praticabile con la carrozzina, sono arrivato fin vicino alla tomba di Jim. Non è possibile andarci in quanto, per raggiungerla, vi sono da superare tre grandi scalini. Essere già lì vicino comunque mi ha permesso di fargli un saluto recitando nella mia testa versi di sue poesie.

Dopo aver visto un po’ di cimitero ci siamo recati ancora verso il centro città per salire sulla tour Montparnasse.

Questa torre, alta cinquantanove piani, è proprio attaccata alle Gallerie Lafayette.

Trovato parcheggio nella zona, dopo un po’ di strada a piedi siamo arrivati nella zona delle Gallerie; qualche problema per capire da che parte entrare, visto che ci sono pochi ascensori e poco segnalati che permettono l’ingresso. Il nostro obiettivo però era quella di salire sulla tour Montparnasse. Dopo aver capito l’ingresso più adatto, siamo riusciti a prendere posto nella fila per salire sull’ascensore che ci avrebbe portato sino al 56º piano. L’ascensore in questione è il più veloce d’Europa, decisamente una bella esperienza! Dall’alto ancora una volta si poteva dominare tutta Parigi.

Di ritorno piccolo giro delle Gallerie Lafayette e poi una serata in una brasserie.

L’ultimo giorno in terra parigina lo abbiamo passato passeggiando tra le boutiques di Place de Vendome, il mercato di Place de la Bastille e l’Opera di Parigi.

Qualche inconveniente lo abbiamo incontrato per entrare all’Opera di Parigi.

Una volta fatti i biglietti abbiamo infatti scoperto che per prendere accedere al teatro era necessario superare tre scalini, parlando con l’addetto all’ingresso abbiamo capito che un’altra entrata senza scalini esisteva… lo stesso addetto ha chiamato un responsabile e, facendosi sostituire, ci ha accompagnati fuori dal teatro, ci ha fatti rientrare passando dagli uffici dell’amministrazione, qualche molto solida per superare i gradini e poi… magia eravamo dentro all’Opera passando dai camerini degli artisti!

Una volta arrivati al piano del teatro è stato possibile usare l’ascensore e muoversi per l’intero edificio.

Ancora una passeggiata per la città, ancora una volta davanti a Notre Dame e lungo la Senna.

Ancora un cielo uggioso e qualche goccia di pioggia che ci ha fatto salutare una Parigi che ha soddisfatto tutta la voglia che avevamo di vederla!


Handyturismo: sportello informativo Turismo Accessibile a Roma

10
agosto

è uno – sul a - e nasce dall’esperienza da noi acquisita nel settore dell’informazione sulla e del turismo e, dalla convinzione che il , nelle sue finalità di promozione dell’estensione dei diritti dei cittadini e di sviluppo di forme di socializzazione ed integrazione, rientri nell’insieme delle attività socialmente utili e finalizzate alla promozione umana.

logo handyturismo

Il diritto al godimento del tempo libero è riconosciuto come elemento fondamentale delle relazioni umane, questo porta alla necessità di creare le migliori condizioni pratiche che permettano l’accesso alla vacanza, al soggiorno, o semplicemente alla visita di una mostra, a tutti i cittadini senza alcuna discriminazione.

Handyturismo quindi è un servizio che prevede sia la gestione di uno sportello informativo sul turismo accessibile e sulla disabilità, che la creazione di un portale (www.handyturismo.it) con le finalità di informare sull’ delle strutture turistiche e ricettive di Roma; promuovere percorsi ed itinerari turistici, visite guidate, eventi e manifestazioni in programmazione nella capitale; informare sulle risorse presenti nel Comune per organizzare il proprio tempo libero; orientare i turisti con disabilità per arrivare, muoversi o soggiornare nella nostra città.

I contenuti di Handyturismo sono reperiti, inseriti nel database ed aggiornati da operatori con disabilità.

Il servizio è realizzato per conto del Comune di Roma su finanziamento “Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute  U.O. Disabilità e Disagio Mentale”.


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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