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Una vacanza accessibile con CavaFelix

1
5
settembre

Introduzione:

La Cooperativa CavaFelix esiste solo da due anni e mezzo: all’inizio del 2014, un gruppo di amici, decisero di prendere in mano il loro futuro e provare a inventarsi un lavoro che calzasse non solo con gli studi che avevano fatto ma anche con la loro indole. Ecco, Cava Felix è formata da nove soci, professionisti sensibili alle tematiche sociali, con la voglia di affermare e consolidare il potere turistico del Sud Italia, consapevoli di vivere in una miniera d’oro. Ci siamo dati un compito: renderla accessibile, a tutti, perché il Diritto di scegliere come e dove andare in vacanza, è di tutti! INALIENABILE!!! Progettare una vacanza accessibile richiede impegno e dedizione. Innanzitutto il concetto di accessibilità è inteso a 360°; parliamo di accessibilità economica, sociale, culturale e non solo in termini di barriere architettoniche. In Italia pochissime strutture sono realmente prive di barriere, ma molte si stanno adeguando, evolvendo, proprio perché la domanda sta crescendo! La Cooperativa fornisce personale qualificato, impiega soci disabili applicando tecniche di auto-mutuo-aiuto all’interno del gruppo che porta in vacanza, garantendo “l’accessibilità assistita”. Tirando fuori da ognuno le proprie capacità residue, per fare vacanza, in gruppo sì, ma in piena autonomia. Ad esempio, durante le vacanze, del nostro gruppo facevano parte, tra gli altri, un ragazzo con sindrome di down, un uomo affetto da glaucoma ed una ragazza in carrozzina affetta da spina bifida, spesso si aiutavano a vicenda, i limiti dell’altro venivano superati dalle potenzialità comuni, e quindi hanno fatto vacanza praticamente gestendosi da soli; certo noi della cooperativa eravamo lì come supervisori, abbiamo fatto vacanza CON loro, ma infondo hanno fatto da soli. Ecco, questo è il nostro piccolo segreto, facciamo CON loro e non PER loro; le vacanze le organizziamo mettendoci letteralmente nei panni di chi ci sceglie, siamo noi i primi fruitori dell’offerta. Cerchiamo di portare in vacanza persone con disabilità, SENZA GENITORI, né accompagnatori abituali, laddove possibile, per stimolare la scelta e non “subire” la solita vacanza per gli handicappati! Sono delle vere e proprie vacanze in autonomia. Ovviamente, non senza difficoltà, di ogni genere!

Per cominciare, noi offriamo una vacanza di qualità, sempre in periodi di alta stagione, pur applicando prezzi modici, poiché pratichiamo la vera inclusione e, che si sappia, tutte le strutture sono pronte ad accogliere gruppi di disabili a settembre, ma poche sono disponibili a farlo a giugno, luglio ed agosto

Le vacanza:

La nostra prima settimana quest’anno l’abbiamo fatta a cavallo tra giugno e luglio, l’Hotel Diecimare/Montecaruso era pieno di stranieri: francesi, olandesi, tedeschi… consumavamo le cene nella sala, tutti insieme, e tutti insieme abbiamo guardato gli Europei di calcio! Immaginate che enorme soddisfazione per noi, che divertimento per gli ospiti.

La seconda vacanza l’abbiamo trascorsa a Paestum, sul finire d’agosto, l’Hotel Delfa per buona parte accessibile, è convenzionato con un lido anch’esso accessibile, il Lido Venere, con passerella in lastroni perfettamente eco-compatibile che arriva fin quasi alla battigia, praticamente alle spalle della postazione dei bagnini. Noi eravamo lì, con tutti gli altri, insieme a chi aveva prenotato e pagato la prima fila. Certo, non è semplice come raccontarla, ma si può fare: tra i vari accorgimenti, ad esempio, i soci disabili testano sempre l’accessibilità di bagni, camere e spazi comuni, e cercano possibili soluzioni per tutte le esigenze in collaborazione con l’Hotel scelto, in un mix di relax e divertimento per tutti. La vacanza di Paestum ha avuto come apice, come momento più bello ed interessante, la visita al Parco archeologico che da giugno 2016, grazie al nuovo Direttore Gabriel Zuchtriegel, è accessibile poiché è stato realizzato un percorso sperimentale che ha abbattuto le barriere architettoniche consentendo a tutti di entrare nel tempio di Hera; così per cominciare; è stata avviata una buona prassi! La passeggiata archeologica è stata resa ancor più interessante grazie ad un divulgatore d’eccellenza nella persona del dott. Marco Vasile, che ha spiegato con linguaggio semplice ed efficace, nonché accattivante, tutta la storia dall’insediamento greco. Queste sono le nostre vacanze! Questa è inclusione! Questa è crescita personale, emancipazione sociale!

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APPROFONDIMENTI:

L’Hotel Diecimare by Montecaruso, situato in una zona collinare alla periferia di Cava de’ Tirreni, è costruito su tre terrazzamenti. Infatti, è possibile accedere direttamente alle camere al primo piano arrivando con l’auto fino alla porta, i terrazzi e le sale sono sempre accessibili dalla strada o da viottoli esterni (accessibilità assistita). L’hotel è dotato di ascensore (vecchio e stretto) ma comunque utile. I bagni della sala sono accessibili grazie ad una rampa e vi è anche un bagno per disabili. La piscina è accessibile dalla strada e dal viottolo (accessibilità assistita). Non ci sono particolari sollevatori o attrezzature ma tutto lo staff è stato sempre disponibile a dare una mano, soprattutto se i nostri operatori erano in difficoltà.

L’Hotel Delfa di Paestum più che un albergo è un vero e proprio plesso alberghiero, le sale sono completamente accessibili, i bagni al piano seminterrato, sono raggiungibili con ascensore moderatamente ampio, lo stesso ascensore porta alle camere al primo piano, alcune di esse però hanno uno scalino che si supera con pedana di legno removibile. Le camere bungalow in giardino sono ampie e accessibili direttamente da vari cancelli disposti sui quattro lati dell’area, i bagni sono abbastanza ampli, consentono alle carrozzine di entrare e girare. In entrambi gli hotel, la cucina è ottima, prodotti freschi e ben cucinati rendono splendidi anche i piatti più semplici. Per tutto il resto visitate i loro siti, aggiornati e gradevoli.

Anna Ferrara

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Teatro senza limiti

28
luglio

Vi presento questa bella iniziativa per rendere le opere teatrali godibili da tutti:

L’Audiodescrizione Plautus Festival

MARTEDÌ 2 AGOSTO, ALLE ORE 21.30

La Commedia degli Errori

William Shakespeare
con Peppe Barra, regia di Leo Muscato

ARENA PLAUTINA – SARSINA (FC)

In occasione della cinquantunesima edizione del Plautus Festival il Comune di Sarsina aderisce al progetto “Un Invito al Teatro No–Limits”, promosso dal Comune di Forlì in collaborazione con il Centro Diego Fabbri di Forlì e dall’associazione “Occhi Parlanti”, il coinvolgimento del Teatro Diego Fabbri, dei Comuni di Predappio e Sarsina e del Fondo per la Cultura di Forlì.

Si tratta di un’importante iniziativa di ambito provinciale che, con i contributi della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena, avvia un’esperienza estremamente interessante: portare l’audiodescrizione a Teatro.

Grazie al supporto dell’audiodescrizione è possibile rendere “visibili” tutti quei particolari silenziosi quali dettagli scenografici, aspetto fisico e costumi dei personaggi, movimenti degli attori ed espressioni del volto, componenti fondamentali e significative di qualunque opera teatrale. Vengono inoltre fornite informazioni aggiuntive storico-culturali, critico- letterarie e di qualunque altro genere che possa aiutare a comprendere appieno il significato dell’opera. Tale servizio viene effettuato dotando il pubblico non-vedente di cuffie wireless collegate alla sala di regia, dalla quale una voce narrante guida gli utenti lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo. Il testo dell’audiodescrizione si integra con il copione teatrale senza mai sovrapporsi ai dialoghi e alla colonna sonora.

BIGLIETTO € 12,00,
SIA PER IL PUBBLICO NON-VEDENTE CHE PER GLI EVENTUALI ACCOMPAGNATORI.

TOUCH TOUR

In aggiunta a tale offerta, per valorizzare maggiormente l’intero progetto e permettere una completa fruibilità dello spettacolo è previsto il Touch Tour (visita guidata con esplorazione tattile delle scenografie e i costumi dello spettacolo);
Il Touch Tour avrà inizio alle ore 19,00 del giorno stesso di spettacolo e terminerà verso le ore 19,45, per permettere, eventualmente, ai partecipanti di recarsi nella zona bar/ristoro dell’arena, prima dell’avvio dello spettacolo.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

CENTRO DIEGO FABBRI
Tel. 0543/374846 – e mail info@centrodiegofabbri.it


Per la prima volta una disabile arriva alla Grotta Bianca

29
dicembre

Dopo approfondite ricerche negli archivi delle grotte, il dato è stato confermato: sabato 27 Novembre 2010 un diversamente abile ha percorso tutti i 1500 metri previsti dalla visita, raggiungendo, per la prima volta nella storia delle grotte, la spettacolare Grotta Bianca, definita “la più splendente al mondo”.

Non era mai accaduto che una persona in carrozzina arrivasse fino a quello che viene definito uno dei luoghi più belli al mondo, ma Paola Benvenuti, questo il nome della pioniera, è arrivata alla meta. Tutto ciò è stato possibile grazie agli organizzatori del corso ‘Disabilità e Turismo’ che hanno invitato la signora Benvenuti ad intervenire al corso per portare la propria testimonianza diretta di viaggiatrice disabile. Nel pomeriggio, infatti, tutti i cinquantacinque corsisti sono stati ospitati in una delle sale della scuola Giacomo Tauro, grazie alla disponibilità della Dirigente Scolastica  professoressa Anna Maria Pugliese, avendo l’occasione di assistere a vari filmati di viaggi attorno al mondo, alcuni dei quali promossi e vissuti in prima persona dalla donna e da altri componenti dell’associazione Strabordo, con sede a Fabriano, di cui fa parte.

Alla fine dell’incontro, arricchito anche dalla presenza delle famiglie e dei ragazzi dell’associazione ‘Fiorire Comunque Onlus’ di Castellana Grotte e del loro presidente Franco Tricase, alcuni dei corsisti insieme agli organizzatori hanno sperimentato la visita guidata delle grotte al buio, muniti solo della luce del caschetto da speleologi, un’attività che si ripete più volte durante l’anno grazie all’evento Speleonight ideato dalla Grotte S.r.l..

In questo contesto, Paola Benvenuti è scesa dapprima nella Grave per poi attraversare le altre caverne con l’ausilio del dott. Francesco Manfredi, direttore del corso, e del dott. Sergio Carpinelli, ideatore ed organizzatore del corso nonché guida turistica e speleologo. Emozionante l’arrivo in Grotta Bianca, quando, all’accendersi delle luci, il bianco delle stalattiti e stalagmiti ha riempito lo sguardo di tutti gli intervenuti.

Grande anche l’emozione di Paola Benvenuti, la prima persona disabile ad ammirare un luogo unico al mondo.  Questa prima esperienza è esattamente in linea con l’obiettivo del primo corso base pratico-teorico organizzato dal Consorzio C.A.S.A., Grotte S.r.l. e Comune di Castellana, a cui hanno preso parte educatori, guide turistiche, tecnici sportivi, operatori del settore, ovvero riuscire a ideare pacchetti turistici e itinerari rivolti ad un turismo integrato ed accessibile a tutti.

Ancora due record per le Grotte di Castellana, quindi, che hanno accolto questo corso e tutti i partecipanti, ma, soprattutto, per aver reso possibile l’accesso ad un mondo sotterraneo ad una persona disabile per la prima volta nella storia.

Qui sotto un momento della discesa nella grotta:

grotta accessibile disabili

Paola Benvenuti nella grotta Bianca:

paola benvenuti nella grotta biancaIl gruppo di corsisti e organizzatori:

la grotta bianca

  • foto di Serena Greco

Valerio De Luca

Ufficio stampa Grotte di Castellana – www.grottedicastellana.it

FREE TRADE di Melina Cavallaro  – www.freetrade.it

Tel diretto 06 69304177 – Mobile 320 8116879

valerio@freetrade.itufficio.stampa@grottedicastellana.it

Via Nizza, 63 – 00198 Roma


Corso di Formazione su Turismo e Disabilita’ alle Grotte di Castellana

7
4
novembre

Vi giro un invito che mi è arrivato riguardo un corso su Turismo e Disabilità che si terrà alle Grotte di Castellana (BA), bellissimo posto.

C.A.S.A. Consorzio Attività Specialistiche per le diverse Abilità

e

Grotte di Castellana

Con il patrocinio di: Comune di Castellana Grotte, Associazione onlus Fiorire Comunque presentano:

DISABILITA’ E TURISMO

Oltre ogni barriera: nelle Grotte, nella terra delle grotte

Corso base teorico-pratico

Direttore del corso dott. Francesco Manfredi

rivolto a educatori, animatori, guide turistiche, escursionisti,

tecnici sportivi, operatori del settore

numero massimo di partecipanti: 50

Il corso sarà articolato in 32 ore teorico-pratiche e in 28 di tirocinio. Si svolgerà presso il Museo Speleologico “Franco Anelli” (Grotte di Castellana), il sabato pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e la domenica mattina dalle 9.00 alle 13.00 nelle seguenti date: 13-14, 20-21, 27-28 novembre e 4-5 dicembre 2010.

Finalità del corso sarà la formazione di una nuova figura professionale per l’accompagnamento di persone disabili in contesti ricreativi e turistici.

Programma

Modulo I: Introduzione al corso Disabilità, turismo e sport Storia e turismo alle Grotte di Castellana

Modulo II: Disabilità fisica, mentale e sensoriale: l’approccio integrato, l’approccio adeguato

Modulo III: Cenni di carsismo: genesi delle grotte e biologia ipogea Sicurezza in grotta e logistica –introduzione pratica alla discesa in grotta

Modulo IV: Psicologia della comunicazione Disabilità in grotta GUIDA pratica

Modulo V: Non solo grotte: i dintorni; civiltà della pietra e turismo; Alberobello, Polignano ed altri siti turistici di rilievo. Disabili e turismo: organizzazione di un pacchetto turistico dedicato

Modulo VI: Ascolto, percezione e relazione Progettazione di visita dedicata (parte pratica nel sito ipogeo) Laboratori

Modulo VII: Attività esperienziali con turisti con disabilità: esigenze a confronto Attività esperienziali: cosa chiedono le famiglie Modulo VIII: Simulazione pratica di visita in “carrozzina” e/o in joelette

Modulo IX: Tirocinio pratico: 28 ore

Sono ammesse assenze in percentuale non superiore al 20%. Nei primi 5 moduli, comunque, la percentuale non potrà essere superiore al 10%. Sull’attestato finale del corso, saranno evidenziate le EFFETTIVE ore di presenza.

Le lezioni teoriche si svolgeranno nella “sala Castellani” del Museo Speleologico “Franco Anelli” e quelle pratiche all’interno del percorso carsico delle Grotte di Castellana.

Le date ed i luoghi utili al tirocinio saranno comunicate durante il corso.

La quota di iscrizione “simbolica” è assolutamente non commisurata al valore del corso stesso ( a copertura delle principali spese).

Il contributo fissato ammonta a 50€ per l’intero corso di formazione.

Per iscrizione inviare curriculum vitae via email a:

grotte.casa@libero.it

specificando nell’oggetto : “Iscrizione Corso Disabilità e Turismo”, entro il 7 novembre 2010.

Il Consorzio “C.A.S.A.” (Consorzio Attività Specialistiche per le Diverse Abilità)fondato dalle Associazioni di famiglie, Mano a Mano di Bari e A.So.Tu.Dis. di Gioia del Colle, in collaborazione con la srl “Grotte di Castellana” organizza il corso di formazione “Disabilità e Turismo – oltre ogni barriera: nelle Grotte, nella terra delle grotte”. Il Consorzio, ha lo scopo di promuovere un cambiamento culturale sul concetto diffuso di diversità, viste le notevoli richieste emerse delle famiglie di persone disabili e le esigenze al livello nazionale e internazionale di un “turismo per tutti”, propone la valorizzazione di un percorso “dedicato” delle Grotte di Castellana e delle attrattive turistiche del circondario (Polignano e Valle d’Itria).

Il corso di formazione si fonderà su un’opportuna base teorica, che comprenda tutti gli elementi materiali connessi al servizio non prescindendo dalle numerose implicazioni psicologiche, educative, sociali e ambientali che l’esperienza turistica determina; sarà articolato in 32 ore teorico-pratiche e in 28 di tirocinio. Si svolgerà presso il Museo Speleologico “Franco Anelli” (Grotte di Castellana), il sabato pomeriggio dalle ore 15.30 alle ore 19.30 e la domenica mattina dalle 9.00 alle 13.00 nelle seguenti date: 13-14, 20-21, 27-28 novembre e 4-5 dicembre 2010.

Il corso indirizzato ad educatori, animatori, guide turistiche, tecnici sportivi e operatori del settore, è finalizzato a formare accompagnatori turistici per disabili specializzati al contesto Grotte di Castellana e zone limitrofe. La possibilità di rendere fruibile il sito ipogeo a turisti che presentano “esigenze speciali” (offrendo un servizio ad hoc) promuoverebbe la “cultura dello svago” anche per disabili o per famiglie con membri disabili.

Con la formazione di personale specializzato si propone di garantire un’esperienza turistica di qualità in un sistema turistico accessibile che valorizzi la singolarità di ogni individuo.

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Nota: Il Consorzio “C.A.S.A.” propone attività che rispondono alle effettive esigenze della persona e della sua famiglia attraverso la realizzazione del “Progetto di vita” nei vari momenti, da quelli educativi, riabilitativi, di integrazione sociale, fino all’inserimento lavorativo e all’accoglienza in centri diurni o anche centri residenziali per coloro che sono privi di sostegno familiare. La qualità dei servizi offerti è arricchita da attività integrative e collaborazioni con Associazioni di famiglie, di volontariato, Sportive affiliate al CIP –Comitato Italiano Paralimpico (ex FISD-Federazione Italiana Sport Disabili).


Vienna Accessibile ai disabili: ci racconta Riccardo

2
22
luglio

Caro lettore,

sto per raccontarti la mia esperienza turistica in Vienna (Austria), da viaggiatore adulto in sedia a rotelle a spinta senza possibilità di alzarmi in piedi.

Per scelta personale, anche sulla spinta della mia piccola esperienza di viaggiatore disabile motorio, ho deciso di tralasciare la maggior parte delle classiche informazioni turistiche reperibili on-line o in qualunque guida specializzata per lasciare spazio a quei piccoli particolari che possono essere di buona utilità ai “quadrupedi” come me.

La mia permanenza è stata dal 13 al 20 maggio 2010, esclusivamente in Vienna città per tutto il tempo e utilizzando esclusivamente il trasporto pubblico cittadino.

Finalmente partiamo da Bologna con volo Rayanair diretto a Bratislava, capitale della Slovacchia, acquistato in un periodo di offerta speciale ad un prezzo veramente irrisorio; in fondo le due città distano appena 60 km.

Purtroppo quest’aeroporto….

aereoporto

…non è collegato con mezzi adattati al trasporto delle carrozzelle, né con il bus locale diretto alla città né con gli shuttles privati diretti a Vienna. Tantomeno i taxi tradizionali!

Comunque bussando virtualmente (cioè tramite e-mail) a tante porte ho trovato un’associazione locale di disabili:

Zvaz Telesne Postihnutej Mladeze – Union of Physically Disabled Youth

Tel./Fax: 00421 / 2 / 5244 4710

E-mail: ztpm@changenet.sk

http://www.ztpm.s

che, con estrema disponibilità, ha prenotato per conto mio il trasferimento dall’aeroporto all’hotel viennese con (pare) l’unico veicolo adattato.

auto attrezzata per disabili

Dall’aspetto non è particolarmente invitante, comunque ha fatto il suo servizio salendo a bordo mediante due rampe telescopiche removibili tramite l’ingresso laterale mostrato nella foto. Se qualcuno dovesse prenderlo è bene che si porti una cintura di sicurezza propria per il passeggero disabile, perchè all’interno non c’è! L’autista di quel giorno era comunque prudente nella guida, le strade in ottime condizioni ed è raro vedere qualcuno in eccesso di velocitè contrariamente a quanto accade in Italia.

Purtroppo parlava anche tedesco correntemente, però solo poche parole d’inglese ma con la sua disponibilità siamo riusciti ad intenderci quanto basta.

Dopo poco più di un’ora di viaggio siamo arrivati a destinazione:

AUSTRIA TREND HOTEL BEIM THERESIANUM

Verkehrsb¸ro Hotellerie GmbH

A-1040 Wien, Favoritenstr. 52

FN 37952m, Firmenbuchgericht HG Wien, Sitz: Wien

Tel.: +43-1-505 16 06 Fax: +43-1-505 16 09

Email: theresianum@austria-trend.at

http://www.austria-trend.at/Hotel-beim-Theresianum

Gli spazi corrispondono esattamente a quelli mostrati nelle fotografie sul loro sito Internet, perfetta pulizia, servizio cortese ma nessuno parla italiano. I prezzi ordinari sono molto elevati – perlomeno per le mie tasche – ma prenotando tramite Booking.com avevo trovato un’offerta eccezionale.

La struttura è grande, divisa in due palazzi e per raggiungere quello più vecchio bisogna utilizzare un ingresso secondario dotato di rampa che permette di raggiungere l’ascensore evitando alcuni gradini. Purtroppo l’ingresso principale che conduce anche al banco del ricevimento non è comodissimo, perchè c’è un piccolo gradino all’entrata e le doppie porte a spinta. Attenzione all’ascensore, perchè è abbastanza spazioso però ha una forma quasi quadrata per cui una carrozzella per adulti potrebbe dover fare un po’ di contorsioni se ha bisogno di una profondità superiore a un metro.

La posizione è strategica perchè a pochi metri dalla fermata del bus, a 250 metri dalla stazione metropolitana Sudtirolerplatz (l’accesso sarebbe a 50 metri, però l’ascensore si trova in uno slargo nella direzione opposta) con la quale si può raggiungere l’antico cuore della città in circa 8 minuti.

A qualche centinaio di metri c’è la Sudbahnohf (stazione ferroviaria sud) quasi completamente chiusa per ristrutturazione (come la ovest) e a causa della ridotta operatività hanno spostato il carrello per l’imbarco delle sedie a rotelle alla ovest, togliendo ogni possibilit‡ di utilizzare i collegamenti da e per l’est Europa che transitano solo dalla sud.

Per contenere le spese non abbiamo fatto colazione in hotel (Power breakfast al prezzo di Euro 15 per persona al giorno), dal momento che dalla parte opposta della strada a poche decine di metri dall’hotel stesso c’era un supermercato e qualche decina di metri prima dell’ascensore della metropolitana c’era un mini-market turco anche con prodotti tipici arabi a prezzi veramente bassi.

  • Per iniziare si parte alla scoperta dello splendido Stephansdom (Duomo di Santo Stefano)

duoma di vienna

situato nell’omonima piazza in cui si arriva direttamente anche in metropolitana.

la piazza della cattedrale di vienna

Come si puù vedere la cattedrale è altissima, in una piazza abbastanza piccola rispetto ad essa e ovviamente sempre affollata. La pavimentazione non èmolto dissestata considerando che era tutta pavimentata con lastre e ciottoli. Il versante dove parcheggiano le carrozze è un po’ più sconnesso, ma affrontabile (l’odore poco gradevole dei cavalli viennesi mi ha sorpreso parecchio!!).

La cattedrale è perfettamente accessibile, molto molto affollata ma ben tenuta con il suo meraviglioso stile gotico. Il pavimento è assolutamente confortevole come si può vedere da questa foto:

foto interna

La navata centrale (punto da cui è stata scattata la foto) non è liberamente visitabile, ma tutta transennata con accesso a pagamento per gruppi esclusivamente con la guida. Avvicinandomi al banchetto d’entrata per chiedere informazioni allo staff sulle modalità di visita mi hanno fatto cenno di passare senza nemmeno farmi il biglietto e hanno detto qualcosa in tedesco: non ho capito se mi avessero preso per un cittadino locale e, per farmi una cortesia, mi hanno fatto passare senza essere in gruppo o sia la loro prassi con i visitatori disabili… fatto sta che abbiamo colto l’occasione al volo e ne è valsa assolutamente la pena!!!

  • Una visita merita assolutamente anche la Jesuitenkirche (chiesa dei gesuiti), nota anche come Universitatskirche (chiesa dell’università)

chiesa di vienna

foto chiesa vienna

adiacente ad una facoltà universitaria. I dintorni hanno marciapiedi abbastanza alti, non sempre dotati degli opportuni scivoli e ci sono molti ciottoli per la strada ma è affrontabile. La rampa di accesso è ben nascosta sulla destra della facciata.

Rimanendo sempre nell’antico cuore di Vienna mi sono riempito lo stomaco brontolante al ristorante Gutenberg

http://www.citypension.at/index.html

Scelto casualmente escludendo la maggior parte per i prezzi piuttosto alti, ma avendo comunque voglia di gustare una cucina tipica locale, si è deciso per quello. Ci sono alcuni tavoli all’esterno ma, nel mio caso, ho mangiato in quella che sarebbe una saletta per il caffè con divanetti di pelle e tavolini piccoli.

All’entrata c’è uno scalino e dentro lo spazio non abbonda, però si mangia proprio bene (il listino era solo parzialmente tradotto dal tedesco all’inglese ed all’italiano, ma spesso le 3 traduzioni non coincidevano!). Il locale è abbastanza retrò, personale molto efficiente ma che non parla italiano, scendendo una scala ripidissima si può andare in una sala al piano interrato davvero molto elegante e stracolma di avventori durante la stagione dell’opera.

Abbiamo dovuto aspettare parecchio per avere il posto e parecchio prima di mangiare, ma ho gustato la torta sacker migliore di tutta la vacanza…

riccardo e la torta

  • Ed ora si passa a visitare il Belvedere, residenza imperiale costruita su una collina scoscesa.

Si divide in due parti: superiore ed inferiore.

A quello superiore si accede liberamente tramite la cancellata che delimita il parco visibile in questa foto:

foto Belvedere

posta di fronte alla struttura o, in alternativa, dalla strada laterale che costeggia tutta l’enorme residenza. In questo edificio vi sono esposte varie opere d’arte tipicamente austriache. La biglietteria si trova sulla sinistra della foto, ma presenta qualche gradino. Mentre l’entrata alle collezioni è situata nella parte posteriore dell’edificio visibile nella foto ed è raggiungibile passando lateralmente, anche se è presente una discesa piuttosto ripida. L’interno è perfettamente accessibile tramite rampe e ascensore.

Fra l’edificio della parte superiore:

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e quello inferiore (anticamente residenza estiva dell’imperatore) si distende un amplissimo parco:

foto parco belvedere

molto ben curato, tutto in pendenza proprio perchè si distende su una collina, percorribile solo lateralmente tramite la stradina visibile nella foto asfaltata e in ottimo stato.

Circa alla metà del parco stesso c’è una scalinata ed una rampa nel mezzo di essa che, però, è assolutamente troppo ripida anche per un pedone.

Se si desidera visitare sia la parte superiore che quella inferiore bisogna per forza percorrere la strada che costeggia tutta la residenza, che misura circa 1 km ed è anch’essa in pendenza.

La parte inferiore è relativamente piccola se paragonata alle altre residenze imperiali, ma ospita un museo di alto valore artistico. In quella struttura solo il bar non è raggiungibile se non tramite le scale.

  • Irrinunciabile la visita al palazzo imperiale Hofburg

palazzo imperiale Hofburg

La pavimentazione dei cortili sono composte da ciottoli ben tenuti e non molto sconnessi. La struttura è completamente visitabile con l’ausilio di ascensore riservato e rampe. Perfettamente raggiungibile anche con minibus che collegano in maniera ottima tutto il centro storico e perfettamente accessibili con rampa manuale.

  • Medesimo discorso di ottima accessibilit‡ anche per Castello di Schˆnbrunn (Schloss Schˆnbrunn in tedesco), antica sede della casa imperiale d’Asburgo.

Schˆnbrunn

Schˆnbrunn foto giardino

All’interno di un enorme parco di oltre 200 ettari, perfettamente curato, con ampi vialetti ed enormi spiazzi (come si può vedere dalla foto) ghiaiosi quanto basta per non ostacolare eccessivamente la sedia a rotelle.

  • Una visita merita anche la Chiesa più antica di Vienna, la Chiesa di S. Ruperto (“Ruprechtskirche”), benchè non sia affatto situata in un punto agevole da raggiungere per una carrozzella!

chiesa di S. Ruperto Vienna

» in una zona defilata della città, bisogna percorrere diverse viuzze ciottolate abbastanza sconnesse e che presentano alcuni tratti di forte pendenza.

In generale il centro di Vienna è quasi sempre pavimentato con grandi lastre come in questa foto:

centro di vienna

ma ottimamente posate e custodite da non provocare scossoni a chi gira sulla carrozzella. Il marciapiedi, soprattutto nella parte più turistica ma in buona parte anche nei quartieri più periferici, è sempre raccordato alla strada piuttosto bene e gli scivoli sono frequenti (molto più che in Italia!!).

In tutte le guide che ho consultato si consiglia di visitare il Naschmarkt, mercato stabile all’aperto esistente dal XVI secolo.

mercato a vienna

Come si può vedere è composto prevalentemente da grandi chioschi a vetri in cui si può trovare ogni tipo di alimento da quasi ogni parte del mondo: addirittura deliziosi mango freschi e maturi! Una parte è riservata alla ristorazione con sorte di birrerie-trattorie all’interno di questa che struttura vetrata, che quasi sempre hanno prezzi di molto inferiori ai locali tradizionali.

Attenzione a visitarlo nell’orario di pranzo, perchè è un mercato veramente molto affollato!!

  • Nei pressi del Naschmarkt merita una visita il MuseumsQuartier

Foto MuseumsQuartier

Un grandissimo complesso culturalmente molto stimolante, che raggruppa vari musei, aree espositive e di intrattenimento per tutti i gusti, negozi di vario genere ecc. Tutto perfettamente accessibile, ma bisogna prestare attenzione a percorrere la strada che lo costeggia perchè la parte riservata ai pedoni era un po’ troppo ghiaiosa per le mie ruote e la parte asfaltata sarebbe riservata alla circolazione delle biciclette in senso unico… e molti non esitano a far valere le proprie ragioni con delle belle scampanellate!

  • Per finire questo mio racconto consiglio una visita al famoso Prater:

Foto prater di Vienna

grande parco pubblico ad accesso gratuito, ottimamente collegato con i mezzi pubblici, perfettamente accessibile e famoso per la sua grande ruota panoramica (anch’essa perfettamente accessibile con la sedia a rotelle, poichè si viene accompagnati ad una piattaforma idraulica che solleva fino al livello delle entrate delle cabine vetrate che contengono ognuna all’incirca 10 persone) dalla quale ho fatto questi scatti:

Prater di Vienna

Vista di Vienna dal Prater

Conclusioni.

La città è veramente una straordinaria destinazione per i viaggiatori disabili non deambulanti, ma anche per quelli con problemi visivi perchè sono presenti molti percorsi per non vedenti lungo la cittè e quasi tutti i semafori di ogni quartiere sono dotati di segnalatore acustico.

Le persone sono veramente cordiali, sotto i 50 anni di età tutti (immigrati compresi, eccezione fatta per i turchi) parlano inglese e sono i primi ad avvicinarsi alle persone spaesate per offrire il proprio aiuto.

Il sistema del trasporto pubblico è efficientissimo sia per la metro che per tram e bus. Tutte le stazioni sono accessibili, tranne la Karlsplatz della linea metropolitana. Hanno anche un’ottima calibrazione dei tempi di sosta per l’imbarco e lo sbarco (per quanto riguarda la metro bisogna calcolare 2 minuti fra una fermata e l’altra considerando il tempo di raggiungimento dalla superficie e quello di percorrenza in vettura).

Gli unici due o tre barboni ubriachi li ho incontrati proprio nella fermata Karlsplatz, ma appena sedutisi sono stati immediatamente scacciati dall’efficiente polizia e, più in generale, la città Ë molto sicura e molto controllata da tantissime telecamere di sorveglianza.

Al di là dei locali centralissimi – e di conseguenza costosi – la maggioranza presenta uno scalino all’entrata. A Vienna si usa frequentare le birrerie che spesso offrono birra artigianale di buon livello e cucina tradizionale prevalentemente basata su zuppe, salsicce di vario genere e cotolette varie; mediamente a persona si spende 15-20 Euro per un pasto completo.

Sitografia.

www.wien.info/it (ufficio del turismo di Vienna)

www.wien.info/it/travel-info/accessible-vienna (ufficio del turismo di Vienna – pagina dedicata ai turisti con necessità speciali)

www.wienerlinien.at/wl/ep/home.do?tabId=0 e www.wienplan.com/select/plaene_hs.html (azienda dei trasporti di Vienna)

http://fruehwald.net/ (sanitaria presso cui è possibile noleggiare anche sollevatori)

Autore: Riccardo Corradino.

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Affresco da “toccare”: un progetto archeologico per non vedenti a Pompei scavi.

1
16
maggio

La nostra cara amica Simona ci scrivi un nuovo articolo riguardo l’archeologia accessibile a tutti.

foto scavi pompei

A chi non piacerebbe essere catapultati nella mitologia antica, tra capricciose divinità ed eroi senza macchia e senza paura, il cui unico desiderio è quello di guadagnarsi un posto nell’immortalità? Da oggi è possibile realizzare questo tuffo nel passato, grazie ad un progetto volto a rendere accessibile gli scavi di Pompei anche per le persone disabili.

Sebbene l’area archeologica degli scavi risulti al momento inaccessibile ai visitatori disabili, non solo per le caratteristiche morfologiche proprie della città antica, ma anche per l’inadeguatezza dei servizi e per le condizioni impervie del fondo stradale, è nostro dovere segnalare che la Soprintendenza ha attuato una serie di progetti per consentire una maggiore fruibilità del sito anche per i portatori di handicap. E’ stato infatti avviato un progetto di ricerca che prevede la realizzazione di un percorso privilegiato lungo le vie della città antica – settore sud degli scavi – per tre diverse categorie di utenza: disabili visivi, non udenti e con difficoltà motorie.

Il progetto prevede una serie di interventi riguardanti essenzialmente i percorsi pedonali all’interno dell’area archeologica; per i non vedenti è stato proposto di utilizzare delle mappe tattili, corredate di scritte in Braille.

foto modello tattile

Per consentire anche ai disabili visivi la fruizione delle pitture che anticamente decoravano le pareti delle case pompeiane, è stato ideato un pannello tattile-sinestetico: un progetto che, proprio a causa della sua natura particolarmente innovativa, andremo a descrivere nei dettagli.

Permettere ai non vedenti di “vedere” un dipinto attraverso il tatto: è questo l’obiettivo della sperimentazione pompeiana. A tale scopo il famoso affresco di “Eracle infante che strozza i serpenti”, pertinente alla decorazione parietale della Casa dei Vettii, è stato reso tattilmente percepibile attraverso una trasposizione a rilievo su resina, in modo tale, però che si possa toccare solo una porzione degli oggetti rappresentati e si debba perciò ricostruire il resto mentalmente.

La soluzione tattile non è ovviamente disponibile per il colore, che è una qualità esclusivamente ottica. Per rendere questo aspetto, è stata sfruttata la “sinestesia” il fenomeno per cui, in tutti gli individui, un tipo di stimolo percettivo ne evoca spontaneamente un altro, come quando, ad esempio, diciamo che un colore è “caldo” o “freddo”, associando una percezione tattile ad una visiva. Una tipica associazione sinestetica è quella tra colori e suoni: tale associazione è stata utilizzata per il modello tattile. Per ciascun possibile colore è stato associato un suono musicale in modo sistematico: in modo tale che ad ogni variazione del colore corrispondesse una identica variazione del suono musicale.

Affinché il non vedente percepisca insieme forma e colore con questo sistema, è necessario stabilire una corrispondenza tra il tatto e il suono musicale in modo che il suono corrisponda a quello del colore del punto della forma tattile che il soggetto sta toccando in quel momento. Questo è stato ottenuto attraverso un tracciatore tridimensionale miniaturizzato che il non vedente indossa sul dito ed esplora la forma. Il tracciatore comunica istantaneamente la posizione del dito nello spazio e quindi sulla forma del quadro: alla sua posizione corrisponde un determinato colore ed istantaneamente viene prodotto il suono musicale corrispondente al colore toccato.

Grazie a questa nuova tecnologia, toccare fisicamente l’immagine di una pittura pompeiana può aiutare il visitatore disabile degli scavi a comprendere la cultura del periodo romano attraverso l’esplorazione di un’antica rappresentazione mitologica.

Simona Coppola

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Informazioni utili:

Competenza: Soprintendenza archeologica di Pompei.

Indirizzo: Via Villa dei Misteri, 2.

Contatti: 081.8575347.


Museo e area Archeologica di Sperlonga: quanto accessibile?

21
aprile

Diciamo la verità, parlare di archeologia e Turismo Accessibile può sembrare a molti un utopia. Capita fin troppo spesso di trovare difficoltà architettoniche in città anche moderne, figuriamoci in contesti così antichi quante speranze uno può avere…non sempre però è così, ma soprattutto vogliamo parlare anche di un mondo che può sembrare spesso inaccessibile ai disabili, ma ha il suo fascino anche per noi, come per tutti il cultori del genere, quindi perché dovercene privare? Ci possono e ci sono situazioni in cui l’accessibilità è buona e altre in cui si può lottare per migliorarla.

Affrontiamo dunque questo settore del Turismo grazie ad una nostra nuova amica che si chiama Simona Coppola, esperta in materia ed a cui la disabilità non ha spento il suo desiderio d’esplorazione in questo campo. Oggi iniziamo con lei questo tortuoso ma affascinante percorso: “altrArcheologia-scavi e musei a portata di tutti”.

Alla scoperta dell’Antro di Tiberio

A breve distanza dalla congestionata vita metropolitana di tutti i giorni, rintanato in un cantuccio del litorale laziale tanto caro agli antichi eroi letterari di una volta, sorge un piccolo gioiello archeologico che vale la pena di visitare senza affanni o difficoltà di sorta in poco meno di mezza giornata, grazie ad una struttura museale completamente accessibile per i turisti diversamente abili. Stiamo parlando del museo e dell’area archeologica di Sperlonga, nella ridente provincia di Latina.

Le rovine archeologiche di quest’antica dimora romana, amato rifugio dell’imperatore Tiberio, che faceva la spola tra Capri e Sperlonga, un po’ restio alla mondana e frenetica vita di Roma, furono scoperte a partire dagli anni ’50 del secolo scorso. Approfittando di una scenografica grotta naturale, a picco sul mare, gli architetti e gli scultori al soldo dell’imperatore avevano ricostruito una vera e propria Odissea di marmo, con gruppi scultorei di origine ellenistica, ricchi di quel vivo pathos che era appunto la cifra di quel periodo stilistico dell’arte antica.

Il museo di Sperlonga è piccolo, a pianta romboidale frastagliata, con l’ingresso dotato di una pedana per l’accesso ai disabili su sedia a ruote; all’interno del museo nei mesi estivi è prevista l’aria climatizzata. Le sale sono spaziose, ampie ed ariose, al centro delle quali sono collocati i due gruppi scultorei principali, quello di Scilla che assalta la nave di Ulisse e quello con l’accecamento di Polifemo. I reperti, esposti in teche ben illuminate, recano pannelli didascalici di chiara comprensione e di facile lettura. Unico neo, alcuni gradini da superare tra una sala e l’altra, ostacoli tuttavia facilmente superabili grazie alla presenza del personale tecnico museale. Leggermente più difficoltosa l’esplorazione delle rovine archeologiche, sia per la naturale conformazione del terreno, che per la dislocazione delle stesse su vari livelli, con salti di quota.

museo di sperlonga

archeologia accessibile

Informazioni utili:

Indirizzo:

Museo ed area archeologica di Sperlonga.
Via Flacca Km 16,300

Telefono:
0771/54028

Competenza:
Soprintendenza archeologica del Lazio.


Raffaele e Pasquale ci segnalano la Reggia di Caserta

4
7
settembre

Ecco un luogo sicuramente da visitare per tutti e per fortuna anche accessibile ai disabili. Parlo della bellissima Reggia di Caserta consigliata per la sua accessibilità dagli amici Raffaele e Pasquale.

Raffaele:

I disabili entrano con la macchina nel parco che è lungo 3 km dal cancello alla cascata, un piccolo problema solo l’accesso nei giardini inglesi ma con un accompagnatore si supera abbastanza facilmente i lunghi scalini bassi, per il resto è tutto accessibile. Il Martedì la Reggia e chiusa. Ci sono bagni per disabili sia nel palazzo reale sia nei giardino sopra la cascata.

Reggia di CasertaPasquale che è di Caserta, si rende disponibile per qualsiasi informazione e aggiunge che pure nel Palazzo ci sono bagni accessibili e in più per l’immenso parco ci sono minubus con le rampe per salirci in carrozzina.

Sotto un video con foto bellissime:

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dalle fonti citate nell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza dell’autore dei reportage di darci altre informazioni se in suo possesso.

Grazie.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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