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Oktoberfest con Rossella e Francesco

15
ottobre

Questa volta siamo andati ad avventurarci all’Oktoberfest a Monaco. Come al nostro solito siamo andati in auto, abbiamo prenotato in un grazioso paesino a 40km da Monaco, Weilheim, presso l’Hotel Vollmann

La camera è molto spaziosa, la doccia enorme e senza scalino, purtroppo come al solito il wc è senza doccetta e il lavandino leggermente troppo alto. Per noi molto disagevole è stata la moquette in terra!!!

Accessibile la sala per la colazione e la reception con un piccolo dislivello di un paio di cm.

Per arrivare all’Oktoberfest ho letto che c’è la possibilità di andare con i mezzi pubblici ma non abbiamo verificato, la macchina ormai viene con noi ovunque!

Tantissima gente, accessibili tutti gli stand delle birrerie, un’esperienza da fare assolutamente.

Da casa avevo prenotato per andare a visitare il Castello di Neuschwantein con relativa visita accessibile, ma la sorpresa è stata molto negativa quando una volta alla biglietteria ci hanno detto che l’unico modo per arrivare al castello è la carrozza con i cavalli…ovviamente non accessibile, a meno che siate in compagnia di Maciste che vi prende in braccio e vi mette sopra, o se pesate come una piuma!!! E’ un controsenso che il castello sia totalmente visitabile ma non ci sia modo per arrivare là, a meno di farsi una passeggiata di un’ora in salita.

L’arrabbiatura è passata andando a visitare il paese di Oberammergau, tipico per le case dipinte. Anche lì birra e brezel in piazza e visita alla Reptilhaus, un piccolo rettilario “casalingo”.

Abbiamo fatto anche una sosta a Fussen, centro turistico molto curato e fiorito, e a Dachau, al campo di concentramento.

Il tempo è tiranno e tre gg sono pochi, ma si cose da vedere ce ne sono!!!

Alla prossima gita!!

Rossella e Francesco

Oktoberfest e disabili


Marianna e Stefano a Barcellona – Parte 1

10
settembre

Quando ho deciso di organizzare questa breve vacanza a Barcellona, ero un po’ in ansia, nonostante ci fossimo già stati (ma solo per poche ore) in occasione di una recente crociera nel Mediterraneo. Ho cominciato a “studiare” la città più di 2 mesi prima della partenza, ho letto guide, internet, racconti di viaggio, ho chiesto consigli a chi è abituato a viaggiare (grazie Francesco!) e alla fine sono riuscita a far quadrare tutto. Il risultato? Tutto molto più semplice di quello che mi aspettavo!

L’ intento del mio racconto non è quello di descrivere le bellezze dalla città, ma di parlare del tipo di difficoltà incontrate e di dare più particolari possibili riguardo all’accessibilità, perché viaggiare è bellissimo, e ancora di più è farlo senza ansie e preoccupazioni. Spero di non risultare noiosa!

Dopo essermi abbondantemente informata, prenoto un volo low cost su internet, premurandomi di chiamare la compagnia aerea per comunicare che c’è un passeggero WHEELCHAIR che ha bisogno di accompagnamento fino al posto a sedere. Premetto che io sono una “normodotata” e che mio marito Stefano è paraplegico e ipovedente: lui si affida a me ed io faccio in modo che tutto sia perfetto (o almeno ci provo!).

Poi cerco un hotel. Un po’ più complicato, perché nonostante che i siti internet ti assicurino l’ accessibilità poi non è sempre così. Seleziono alcuni hotel, chiedo informazioni più dettagliate tramite e-mail (per fortuna perché alcuni avevano la vasca da bagno, altri parti comuni della struttura non accessibili) e alla fine la nostra scelta cade sull’ Hotel Catalonia Avinyò (Carrer d’Avinyò 16) nel Barri Gotic, subito dietro Plaça Reial (avrei preferito nei pressi di Plaça de Catalunya, ma non ho trovato niente che soddisfacesse le mie necessità, un po’ per i prezzi troppo alti, un po’ per il periodo, pochi posti rimasti).

VENERDì 07 GIUGNO 2013

Tutto pronto. Arriva il giorno della partenza, mi organizzo con una sola valigia (più borsa per me e zainetto per Stefano), così da avere una mano libera per aiutare Stefano, e si parte.Arriviamo all’ aeroporto di Pisa con netto anticipo, come richiesto dalla compagnia aerea, ma dobbiamo aspettare. Facciamo il check-in, viene “etichettata” anche la carrozzina di Ste (che andrà in stiva) ed un assistente viene a prenderci subito, ci fa fare un percorso diverso passando da un metal detector “a mano”, e ci troviamo davanti al gate. Manca ancora un po’ di tempo all’imbarco, quindi l’ assistente ci lascia. Appena viene annunciato l’ imbarco, un altro assistente viene a prenderci, ci fa passare subito e ci porta su un pulmino “speciale”, che ci solleva fino all’altezza del portellone dell’aereo. A questo punto aiutano Stefano ad andare sullo “scoiattolo”, una specie di mini carrozzina con sole 2 routine dietro, che serve a passare nel corridoio stretto dell’aereo. Lo portano fino alla suo posto, lo fanno sedere e ci augurano buon viaggio.

Arriviamo a Barcellona, stesso procedimento, gli assistenti vengono a prendere Ste con lo “scoiattolo”, passaggio sulla propria carrozzina e ci accompagnano fino all’uscita.

Usciamo e appena fuori c’è l’ aerobus, il pullman che per 5,90 € a testa ci porta direttamente in centro. Io faccio presente al ragazzo che fa il biglietto che con me c’è una persona in carrozzina (come per chiedere se ci son problemi a salire sul bus, abituati agli standard italiani!!!), e lui mi guarda come per dire: “Ho visto che siete in 2!”, come se la disabilità di Ste non esistesse proprio. Già amo Barcellona!!! In meno di mezz’ora siamo in Plaça Catalunya, e ci dirigiamo a piedi verso l’ hotel.

Arrivati constatiamo che è tutto perfettamente accessibile, ascensore per andare ai piani, alla sala colazione, e sulla terrazza dove si trova la piscina (di cui non abbiamo usufruito per mancanza di tempo). La camera che ci è stata assegnata (come richiesto alla prenotazione e confermato telefonicamente) è al piano terra ed è abbastanza spaziosa per muoversi, il letto è ad altezza carrozzina, il bagno ha i maniglioni al wc e alla doccia, il lavandino è rialzato, e la doccia a pavimento ha il sedile e il saliscendi dell’acqua è abbassato. Ottima scelta, unico neo, la finestra con vista sulla saletta relax dell’hotel! In compenso il personale è gentilissimo e disponibile, ci danno consigli su dove mangiare bene a buon prezzo e dritte sui pullman da prendere. Approfittiamo subito di quei consigli e visto che sono già le 22,00, usciamo a mangiare Tapas allo Xaloc (Carrer de la Palla). Dopo cena passeggiata nel Barri Gotic e La Rambla. Già da subito Stefano riesce a gestirsi da solo nonostante l’ipovedenza, non ci sono gradini né buche, è tutto liscio e provvisto di rampe e di scivoli. E’ tardissimo, andiamo a dormire.

Fine prima parte.

Foto Hotel


Manerba del Garda Resort

29
agosto

Foto Residence

La struttura offre ai suoi clienti meravigliosi bilocali e trilocali immersi nel verde, per chi vuole trascorrere con la famiglia momenti di pace lontani dallo stress di tutti i giorni.

I nostri bilocali sono dotati di una camera matrimoniale, un bagno fornito di lavatrice, un soggiorno con angolo cottura e divano letto e un fresco patio con barbeque per le calde serate estive, dove è possibile godere del fresco del parco mentre i trilocali dispongono di una seconda camera da letto.

Gli appartamenti sono affittabili con diverse modalità, dal solo appartamento, alla formula hotel che offre la colazione o la mezza pensione compresa nel prezzo, per chi vuole davvero rilassarsi nelle meritate vacanze!

Il nostro resort è al confine tra Moniga e Manerba, a meno di un chilometro dal centro di Moniga, a metà strada tra Desenzano e Salò.

Arrivando dall’autostrada A4 uscire a Desenzano.

Serguire la statale in direzione Salò. Dopo circa 15 km svoltare a destra in direzione Moniga del Garda.

Superare il centro di Moniga del Garda, vedrete una farmacia sulla sinistra, e la successiva strada girare a destra, proprio di fronte alla pizzeria “Tre santi”. Proseguire in via San Sivino e svoltare la seconda strada a sinistra, in via dei Riali.

Proseguire per circa un chilometro, tenendo sempre la sinistra. La strada finisce proprio davanti al Manerba del Garda Resort.

Siamo ben nascosti dalla strada principale, per garantire ai nostri clienti pace e relax, non esitate a chiamarci se perdete la strada!

Abbiamo due appartamenti accessibili a disabili.

Foto della stanza e del bagno

Per info:

www.manerbadelgardaresort.it


La Casa dell’Olmo a Pisa

21
maggio

La casa dell’ Olmo sorge in zona san Biagio vicino all’ Ospedale di Cisanello e a tutti i principali punti di collegamento stradali godendo di una posizione isolata in campagna , ma collegata da autobus con cui e’ possibile raggiungere in 10 minuti il centro storico e i maggiori luoghi d’interesse artistico di Pisa, l’aeroporto, la stazione .

Attraverso un’ attenta ristrutturazione di tutto l’edificio  abbiamo cercato di conservare e valorizzare  l’estetica tipica  del vecchio cascinale toscano negli infissi e nella scelta dei materiali e nel mantenimento dei volumi esistenti e della vecchia scala in pietra che e’ ancora uno dei punti d’accesso assieme all’ascensore  x le camere degli ospiti del piano superiore cercando di creare un ambiente caldo e familiare per chiunque si trovi a soggiornare a Pisa x qualche giorno .

Crediamo che il turismo debba essere alla portata di chiunque x questo abbiamo scelto di rendere tutti gli ambienti accessibili dotando la struttura di un ascensore che permette di  raggiungere il primo piano dove si trovano le camere degli ospiti eliminando le preesistenti  barriere architettoniche  in un’ottica dell’accessibilita’ che fa parte del nostro” sentire” e della nostra  personale storia come famiglia .

(ascensore)

ascensore disabili

Le 3 camere doppie sono poste al primo piano e sono raggiungibili tramite ascensore, la numero 2 e la numero 3 sono dotate di bagno comune accessibile e la numero una di bagno privato non accessibile   , wi fi gratuito, riscaldamento autonomo e di una libreria fornita di libri che mettiamo a disposizione  degli ospiti .

La tv si trova al piano terra della casa nella sala che mettiamo a disposizione degli ospiti dotata di camino che crea nelle fredde giornate invernali un’atmosfera familiare calda e piacevole che desideriamo accompagni i nostri ospiti nel loro soggiorno.

Mettiamo a vostra disposizione materiale informativo sui principali siti d’interesse e altre notizie a voi utili che vi permettano di conoscere e scoprire una Pisa diversa ed accessibile .

colazioneLa colazione e’ a buffet e a self service: cercheremo di farvi gustare prodotti locali e a km 0 pregandovi di segnalarci al momento della vostra prenotazione  eventuali  esigenze alimentari , intolleranze e allergie alimentari x rendere il piu’ possibile rispondente alle vostre esigenze il soggiorno

Nella bella stagione sara’ piacevole soggiornare nell’ampio giardino immergendosi nei profumi e nei colori  delle nostre piante .Troverete rose , camelie , gelsomini ed erbe aromatiche ad accogliervi x regalarvi conforto all’anima . Inoltre x la preparazione di prodotti freschi  abbiamo  il nostro orto e il nostro frutteto.

Servizi gratuiti:

  • accesso animali domestici (ogni animale e’ il benvenuto e confidiamo nell’educazione dei proprietari affinche’ il soggiorno sia all’insegna del rispetto e della buona convivenza x tutti)
  • trasporto disabili: da e x l’aereoporto, la stazione previo accordo al momento della prenotazione segnalando orario di arrivo e partenza (x il trasporto disabili verso mete turistiche o shopping vedi servizi a pagamento)
  • parcheggio

Servizi a pagamento

  • trasporto disabili (verso mete turistiche e shopping) vi forniamo contatti con associazioni addette al trasporto sociale/ sanitario che svolgono il servizio sul territorio urbano per le tariffe si fa riferimento alla loro tabella prezzi
  • servizio baby sitter (costo orario a partire dalle ore 21 fino alle 6 am/10 euro -8. 50 am/pm)
  • noleggio bicicletta (5 euro al giorno con cauzione di 30 euro)
  • pranzo e cena su prenotazione

Sull’importo giornaliero a persona (comprensivo di colazione a buffet e a self service e tassa di soggiorno) x soggiorni a partire da tre notti si applica uno sconto del 10% sull’importo

I bambini fino a 3 anni non pagano

Per soggiorni superiori alle 3 notti  sara’ applicato ulteriore sconto del 5 %

Tariffe

Il costo e’ di 30 euro a persona.

foto camere ed esterno

Info e prenotazioni:

Emanuela Bristot
via di piaggia, 2

56124 Pisa
cell. 346-0229992
email: emanuela.bristot@tin.it


San Vito Lo Capo

5
10
ottobre

Ciao a tutti, sono Claudio, sono di Milano e vi scrivo questa recensione sulla mia vacanza estiva a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani con la mia fidanzata Anna.

Il viaggio

Essendo prevalentemente in carrozzina elettrica ho dovuto portare con me la macchina e imbarcarla a Genova. Da Genova a Palermo l’unica compagnia che ha in mano questa rotta è Grandi Navi Veloci, la nave che ci è stata assegnata è la Excelsior. Ho prenotato a marzo telefonicamente al numero del costumare care che è 010-20.94.591 per farmi riservare la cabina per disabili. Ho pagato attraverso il costumare care con la carta di credito e ho dovuto inviare la scansione del certificato d’invalidità per confermare che effettivamente avevo diritto a una cabina per disabile in quanto effettivamente disabile. Sulla nave sono riuscito a girare in carrozzina elettrica e anche ad entrare in cabina con qualche manovra di troppo, ma ce l’ho fatta 🙂

Il servizio spiaggia.

Arrivato a San Vito Lo Capo, sono stato positivamente sorpreso dalla spiaggia attrezzata, li ho visto 2 job e una carrozzina che va sulla sabbia. Per la cronaca le carrozzine job, galleggiando sopra l’acqua agevolano l’ingresso e l’uscita dal mare con l’aiuto dei bagnini che erano perfettamente formati su come aiutare la persona disabile.  Questa spiaggia è gestita da una associazione di disabili che si chiama “disabili no limits” e questo è il loro link http://www.disabilinolimits.it/

La toilette

Di fronte alla spiaggia per disabili c’è un bar-ristorante che ha il bagno accessibile, il servizio è offerto gratamente a tutti i clienti del bar ma se non si consuma nulla, il costo è di 1 euro per ogni volta che si usa la toilette per disabili. Certamente non la trovo giusta questa cosa, spero che per persone disabili la renderanno gratuita, si tratta di auspicio, ovvio, ma per ora si paga.

la spiaggia accessibile

I locali

I negozi generalmente non erano attrezzati per far fare shopping a noi persone disabili, tuttavia i ristoranti, pub, gelaterie e negozietti di dolci (buonissimi) erano quasi totalmente accessibili. Facendo una veloce statistica direi che il 60-70% di questo tipo di locali erano accessibili. Anche le farmacie e la polizia avevo le rampe per accedere. Mi piacerebbe che questa attenzione all’accessibilità fosse estesa a tutta Italia e al tutti i tipi di locali non solo “dove si mangia”.

Locali accessibili a san vito lo capo

Escursioni

Io e Anna abbiamo fatto anche un escursione alla riserva dello Zingaro con il catamarano Buona Vida (http://www.buenavida.it/) che è l’uno di San Vito con una gruetta solleva persone per fare entrare in acqua la persona con disabilità. Ahimè quel giorno la gruetta non funzionava per cui vi scrivo che c’è questo servizio  ma non posso certificarlo. Ho visto che c’era l’attrezzatura non l’ho vista in funzione.

Abbiamo fatto anche un escursione a Erice e Trapani visitando il bellissimo borgo medievale che non è esattamente accessibilissimo perché la strada è fatta di ciottolato. Per fortuna questo tipo di ciottolato è “quasi piano” ma per chi va in carrozzina manuale è veramente difficile spingersi ed essere spinti. Suggerisco o una carrozzina elettrica, oppure un forzuto :-). Mentre di Trapani abbiamo visto la cattedrale, il centro e zona portuale che sono molto accessibili, con scivoli e pavimentazione molto buona.

Un’altra escursione che abbiamo fatto stata alla valle dei Templi di Agrigento. Anche li non ci sono difficoltà perché è pavimentata bene e molto accessibile. All’interno della valle dei Templi c’è un bar con un bagno perfettamente accessibile.

L’ultima escursione che abbiamo fatto è stata Palermo con la magnifica cattedrale di stile Normanno molto accessibile e veramente da visitare perché merita.


La lotta continua tra disabili e autobus

5
20
luglio

autobus disabili

Mi chiamo Maddalena, ho 29 anni, e a causa di una malattia neuromuscolare degenerativa sono su di una sedia a rotelle da diverso tempo. Di solito uso la mia sedia a motore, e così riesco ad andare al lavoro da sola, e a girare giorno e notte quanto mi pare e piace.

Proprio al ritorno da uno di questi miei giri per la città ho conosciuto una ragazza straordinaria, Felicité, come me disabile, che pure si muove con una sedia a motore. E’ stato una specie di “colpo di fulmine”! Entrambe eravamo sulla via di casa; ci siam viste da lontano; ci siamo squadrate (un po’ come nei film western prima di un duello…); ci siamo stupite della presenza di un altro essere umano in sedia a motore, in giro per le strade di Brescia; infine, credo di poter dire che entrambe morissimo dalla voglia di parlarci! Alla fine io ero quasi alla porta d’ingresso, quando decisi di tornare sui miei passi (per così dire 🙂 ) e di avvicinarmi a Felicité, che, accompagnata da un’amica, s’era saggiamente appostata a 10 metri da me, aspettando solo che le rivolgessi la parola.

Insomma, non la faccio lunga: ci siam presentate,  e paradossalmente scoprimmo di conoscerci già, almeno “ per sentito dire”. Entrambe infatti siamo state aiutate dalla stessa equipe di professionisti, il CTVAI (Centro Territoriale per la Vita Autonoma e Indipendente- ente GRANDIOSO che colgo qui l’occasione di ringraziare per averci permesso di costruire la nostra vita in autonomia!!).

Et bien, il tempo di un sorriso, di una stretta di mano, ed eravamo già amiche per la pelle!Nonostante all’apparenza sembriamo molto diverse- lei scura scura, viene dal Chad, io bianca abbagliante, bresciana- da subito ci siam rese conto che qualcosa di profondo e di vero ci unisce.

Ora Felicité è qui accanto a me. Abbiamo scoperto infatti di essere vicine di casa, e così ogni tanto lei passa a trovarmi.

Tra una chiacchiera e l’altra, un sorso d’acqua ghiacciata per rinfrescarsi dall’arsura di questi giorni, e una cucchiaiata di budino al cioccolato, ho ascoltato le sue disavventure. In molte mi sono riconosciuta, inutile dirlo, ma alcune storie mi hanno davvero sconvolta e sconcertata. Perciò ho deciso di prestarle la mia “penna”, e di darle voce in questa denuncia.

Felicité si muove quando può con l’accabus. Si tratta di un servizio di autobus solo per disabili residenti nel comune di Brescia (cosa che secondo me è ghettizzante), che però funziona solo in certi orari, e spesso costringe ad aspettare molto tempo perché si devono incastrare le richieste di molte persone. Quando l’accabus non c’è si prendono gli autobus di linea. E qui nascono i problemi.

La mia amica del Chad mi ha raccontato che una volta, sulla linea 3, il conducente s’è rifiutato di farla salire sul bus, insultandola, dicendole che LEI E LA SUA SEDIA A MOTORE PESAVANO TROPPO,  e di NON ROMPERE I COGLIONI. Altre volte, in situazioni simili, l’autista non ha voluto aiutare Felicité ad aprire la rampa per accedere al mezzo, nonostante si tratti di un dito!! Tanto basta, un dito, per aprire la parte superiore della rampa, fatta a portafoglio, che si va ad appoggiare sul marciapiede.

Come se non bastasse, cosa che mi ha amareggiata ancor di più, nessuno degli altri passeggeri sull’autobus in nessuna delle situazioni di cui sopra si è mai offerto di dare una mano.

CHE SCHIFO!

Se Felicité non è accompagnata dalla sua amica Sabine 9 VOLTE SU 10 NON PRENDE L’AUTOBUS!! O deve aspettare in grazia di trovare un autista più gentile , di solito donna, che le fa “il favore” di farla salire sul bus. Come se non fosse suo diritto…

Ancora, se sulla vettura c’è già una sedia a rotelle, Felicité non può salire. Le è stato detto, in malo modo, che c’è posto per un solo disabile. E che non rompesse le scatole, ancora una volta.

E’ questa l’Italia che vogliamo?

Io stessa posso raccontare di simili disavventure che farebbero vergognare Trenitalia, ATM  (l’azienda trasporti milanesi), Trenord. Sono stata 5 giorni a Milano per un seminario di teatro. Seminario stupendo; muoversi a Milano un incubo. Mentre le persone “normali” possono prendere treni e metropolitane all’ultimo minuto, io per Trenitalia devo prenotare 24 ore prima, per Trenord addirittura 48 ore in anticipo. Per cosa poi? La mia prenotazione con Trenitalia del ritorno sparì misteriosamente, e dovettero rifarmela (SENZA DISGUIDI DI SORTA) last minute in Stazione Centrale a Milano, domenica sera, per il rientro a Brescia. Quanto a Trenord, l’unica volta che prenotai, l’addetto all’assistenza disabili non fu in grado di aprire la rampa d’accesso al vagone, né le porte d’uscita, all’arrivo in stazione. Per quest’aiuto devo chiamare 48 ore prima? Mi son sempre arrangiata molto meglio da sola. Come per chiunque, mi è difficile pianificare con esattezza le mie giornate, e la mia vita- voglio darmi la possibilità di prendere un aperitivo all’ultimo minuto con amici, o di andare al cinema, o di cambiare programmi senza avere l’angoscia di un treno che ti aspetta… Basterebbe tanto poco: segnalare sui tabelloni, anche di giorno in giorno, quali mezzi sono accessibili.

Ancora, una sera chiamai il centralino ATM per avere informazioni sull’accessibilità di un tratto della linea gialla della metropolitana, Affori Nord- Stazione Centrale. Per tutta risposta mi dissero di CHIAMARE LA MATTINA DOPO, appena prima di prendere la metro, perché poteva essere che se anche il montascale in questione la sera funzionava, di notte ci sarebbe potuto essere un guasto. Si sa mai… grrrrrrrrrrrrrr…

Infine, presa la tanto agognata metro, il montascale non lo trovo, perché le indicazioni fanno schifo. Chiamo un addetto, che chiama un suo superiore “così coglie l’occasione per fargli vedere come funziona il montascale”. Il tale, di grado superiore, mi chiede quanto pesiamo, io e carrozzina: “Perché sa, questi montascale li hanno costruiti quando ancora non c’erano queste COSE TECNOLOGICHE” (riferendosi alla mia sedia a motore)… Poi mentre io salgo lentamente la rampa di scale, sul montacarichi, il “superiore” anziché dare una mano alla mia assistente e al collega pieni zeppi di bagagli, mi sta accanto e osserva, accertandosi che il montascale non dia segni di fatica…

E ancora potrei scrivere tutta notte di altre storie, più o meno simili, più o meno spiacevoli, più o meno umilianti. Ma mi fermo qui. Spero soltanto di aver suscitato un po’ della vostra indignazione.

Seduti su una sedia a rotelle, a motore o manuale, rimaniamo sempre e soprattutto PERSONE,  e come tali chiediamo di essere trattate.

Conlcudo, anzi concludiamo, con una proposta: un corso di formazione per tutti i dipendenti delle aziende di trasporto pubblico, per sensibilizzare alla disabilità. Una settimana di viaggio IN  CARROZZINA, nessuno escluso. Io mi offro per prestarvi la mia.

Grazie dell’attenzione

Felicité Toubemne e Maddalena Botta


Vacanze in Egitto

2
21
dicembre

Il primo impatto con la città è stato positivo. Sharm El Sheikh possiede buone strade per la maggior parte asfaltate, dove è possibile camminare in carrozzina senza troppe difficoltà. L’unico inconveniente è rappresentato dal fatto che è molto raro trovare dei semafori: la segnaletica stradale è piuttosto carente e i soli cartelli abbastanza diffusi sono gli STOP. A ciò si unisce la guida spericolata dei tassisti, fatto questo che rende problematico l’attraversamento delle strade.

Essendo costretto dalla nascita su una sedia a rotelle, prima di partire per l’Egitto ho valutato i pro e i contro di vari resort del posto, per capire quale fosse il più adeguato alla mia condizione. Il villaggio vacanze Eden Village Amphoras è un posto magico e attraente, ma poco adatto ad una persona che ha delle esigenze speciali. La struttura non è dotata delle attrezzature necessarie ad accogliere un portatore di handicap: le camere, i bagni come anche le varie zone all’aperto non sono facilmente accessibili a chi si sposta con l’ausilio di una sedia a rotelle.

Così, dopo un’attenta valutazione, ho deciso che anziché andare all’Eden Village Amphoras sarebbe stato più opportuno, e soprattutto più pratico, trascorrere le vacanze al Tamra Beach, maggiormente adatto alle mie necessità. Il Tamra Beach, a differenza dell’Eden Villagge Amphoras, è dotato di servoscale per raggiungere ristoranti e piscine, camere al piano terra predisposte per l’accesso con la carrozzina e montascale con pedana per entrare nella hall.


L’accessibilità in condominio è garantita: arriva il primo mini ascensore totalmente finanziabile di ThyssenKrupp Encasa

5
dicembre

Le scale, tante o poche che siano, rappresentano un problema per la libera mobilità delle persone.

Per chi ha difficoltà di movimento dovute all’età, a un problema di salute o ad un handicap o anche semplicemente per una neomamma alle prese con il passeggino, un ascensore rappresenta un radicale cambiamento di vita.

E ThyssenKrupp Encasa, che ha fatto dell’accessibilità la sua mission, lo sa bene, tanto da aver realizzato dei mini ascensori che possono essere installati in qualsiasi contesto architettonico, sia interno che esterno, inseriti perfino in una stretta tromba delle scale.

I mini ascensori Orion e Gulliver infatti necessitano di una larghezza minima di soli 66 cm e ciò li rende posizionabili in ogni condominio. L’installazione richiede alcuni giorni di lavoro ma il beneficio sarà eterno: la semplice pressione di un pulsante permetterà di salire e scendere in modo silenzioso, senza alcuna fatica e nella massima sicurezza. Inoltre l’installazione di un ascensore è un beneficio per ciascun condomino e aggiunge valore a tutti gli appartamenti.

E a proposito di importanti benefici, la novità più rilevante per i condomini e gli amministratori di condominio è rappresentata da una speciale iniziativa.

Da oggi infatti e per la prima volta è possibile acquistare un mini ascensore con un finanziamento da 12 a 48 rate, riducendo di gran lunga l’impatto sull’economia dei condomini che ne fanno richiesta.

Un esempio: un condominio di 12 famiglie acquista un Gulliver con una spesa mensile di 35 euro ciascuna per 24 rate; in questo modo si potranno garantire da subito la mobilità senza preoccuparsi dell’aggravio sulle spese di casa. A questo si aggiunge la consulenza tecnica di ThyssenKrupp Encasa, forte di oltre 40.000 installazioni, l’Iva al 4% e gli sgravi fiscali previsti.

ThyssenKrupp Encasa è vicina alle persone e con questa importante iniziativa ha voluto rispondere ad una necessità di carattere finanziario proprio per agevolare la risoluzione di un problema di mobilità comune a più famiglie.

In questo modo intende perseguire lo scopo di migliorare in modo concreto e tangibile, attraverso i propri prodotti e servizi, la qualità della vita delle persone.

Per maggiori informazioni consultare:

www.encasa.it

ThyssenKrupp Encasa:

Leader nella tecnologia per le piattaforme elevatrici e per gli ascensori residenziali, ThyssenKrupp Encasa è oggi una realtà che combina una forte propensione all’innovazione e un occhio attento in fatto di tendenze di design. Impiega oltre 100 collaboratori presso la sede produttiva e gli uffici italiani e si avvale di una  rete capillare di consulenti. La Divisione R&D è centro di competenza mondiale per gli ascensori residenziali nell’ambito del gruppo multinazionale ThyssenKrupp Access GmBH. ThyssenKrupp Access fa parte di ThyssenKrupp Elevator AG,  una delle compagnie leader nel settore degli ascensori, che conta 44.000 impiegati, vendite per 5,2 miliardi di euro nell’anno fiscale 2009/2010 e clienti in 150 paesi. Il portfolio prodotti include ascensori e montacarichi, scale e marciapiedi mobili, ponti di imbarco passeggeri, montascale e piattaforme elevatrici così come soluzioni di ciascun prodotto realizzate su misura. 900 sedi in tutto il mondo costituiscono un network di vendita e assistenza per garantire uno stretto contatto con i clienti.

Contact:

ThyssenKrupp Encasa

Barbara Zucchi
Via S. Cannizzaro 2
56121 Pisa

Tel.: +39 050 955.111

Mail: b.zucchi@encasa.it

Press contact:

CBO Communication By Objectives

Amina Piciotti
Via V. Foppa 19
20144 Milano

Tel.: +39 02 85458311
Mail: amina.piciotti@cbopr.com


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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