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Una Vacanza Accessibile a Firenze: il racconto di Carla

23
dicembre

La nostra cara amica Carla ci racconta della sua vacanza a Firenze sotto l’aspetto accessibilità disabili. Firenze accessibile a tutti? leggiamo.

E’ STATO BELLISSIMO, DI PIU’!!!!!

Dal 21 al 27 giugno 2010 una settimana di vacanza a Firenze. Una meta che sognavo da un po’ di tempo ma che rimandavo da qualche anno per pigrizia. Non ci si può improvvisare turisti se si è in carrozzina, bisogna preparare prima il tour informandosi sull’accessibilità e sul tipo di barriere che si possono incontrare. E così è deciso: quest’anno si va a Firenze con due accompagnatori amici, la carrozzina elettrica e la mia Kangoo attrezzata. Vado in internet e cosa ci trovo? Il sito: www.diversamenteagibile.it

E’ stato un valido aiuto ed anche Max (Project Manager del sito) è stato disponibile sia telefonicamente sia attraverso e-mail. Prima cosa trovare un albergo o un alloggio accessibile e che accetti gli animali: ho un gatto. Avevo tre o quattro alberghi e Borgo Elisa a 25 km da Firenze immerso nel verde del Mugello. Scegliamo Borgo Elisa perché è gestita da un’associazione che si occupa di disabili, perché sarà senz’altro “attrezzato” (solo chi vive il disagio capisce veramente e trova le soluzioni giuste) e perché sarà un posto tranquillo. Prenoto, preparo il tour e si parte. Siamo accolti con calore, simpatia e disponibilità come spesso succede nel mondo del sociale. Camere e bagni sono grandi e comodissimi anche per chi come me deve portarsi parecchi ausili.

Ci viene detto che ogni giorno prima di partire per Firenze è meglio telefonare alla ZTL per segnalare la macchina e poter così circolare liberamente anche in centro senza prendere multe (naturalmente bisogna avere il cartellino per il permesso di parcheggio).

  • Santa Maria Novella è accessibilissima sia come ingresso sia all’interno anche se una semplice pedana messa di fianco all’altare principale, permetterebbe anche a noi di andare sul retro dello stesso a vedere tutte le opere d’arte. Una semplice pedana renderebbe questo luogo totalmente accessibile.
  • Santa Maria del Fiore è accessibilissimo sul fianco destro ma non sono riuscita a capire se esiste un ascensore per salire sulla cupola. Qualcuno lo sa?
  • Accessibile pure il Battistero.
  • Il campanile di Giotto si guarda dall’esterno.
  • Piazza della Signoria ci accoglie senza problemi come pure tutto l’interno di Palazzo Vecchio.

Si percorre poi con non poca fatica per il ciottolato, tutto il Ponte Vecchio ovviamente limitandomi a guardare le gioiellerie dall’esterno per gli ingressi troppo piccoli.

  • Il giardino di Boboli ci ho rinunciato, gli addetti ci hanno sconsigliato perché impraticabile.
  • Bellissima e interessante la visita a Santa Croce, dove ci sono le tombe dei “grandi”.
  • A San Lorenzo si trovano due gradini bassi all’ingresso ma superabili con facilità. Perché non eliminare questi ostacoli con la solita semplice pedana?
  • Piazzale Michelangelo invece offre una veduta dall’alto della città da mozzafiato !!!!!

Da rilevare assolutamente i marciapiedi che se hanno lo scivolo in salita dovrebbero averlo anche in discesa (o sbaglio)?

Per non parlare dei cestini dello sporco fissati sui marciapiedi che ti costringono a scendere in mezzo alla strada.

Posso dire che comunque nonostante il ciottolato delle vie e delle piazze che ti distrugge il collo, la schiena e i marciapiedi, Firenze è una città che merita di essere visitata. E’ un gioiello d’arte che ti porti nel cuore per  tanto tempo.

Carla Montanari



Firenze accessibile a disabili: racconto di Chiara

7
23
marzo

Per il Turismo Accessibile non si può non parlare i Firenze. Vediamo grazie alla nostra amica Chiara quanto Firenze sia accessibile a disabili.

FIRENZE: PER FORTUNA CHE CI SONO GLI AMICI!

amici firenze

Meta di questo nuovo viaggio è Firenze, gita scolastica di 1° liceo (ovvero terza superiore per noi “classici”). Partiamo con l’idea di arrangiarci: treno e ostello, così da non aver legami e orari per cena e simili. Per motivi assicurativi scolastici dobbiamo però rivolgerci ad un’agenzia viaggi. Alla fine, si viaggerà in treno, ma si pernotterà e cenerà in un hotel. Sorvolando sui particolari emotivi e didattici, segue un riassunto dei tre giorni.

VIAGGIO

La partenza è da Schio (VI) alle ore 7.03 con un treno regionale che poi cambierà a Vicenza e a Padova. A Padova si prenderà la Freccia Argento diretta a Roma, ma con tappa a Firenze (S.M.N.). Per i treni, l’assistenza è a dir poco impressionante: ogni volta che il treno si ferma un assistente già mi aspetta per il cambio di carrozza e quindi di binario. Per i primi due treni la rampa non è necessaria perché a filo con la banchina, per la Freccia Argento quando arrivo è già pronta. Sempre per la tratta Padova-Firenze sono “costretta” a viaggiare in prima classe, mentre il resto della comitiva è in un’altra carrozza, ma il controllore non ci fa storie quando alcuni amici vengono a trovarmi. Nel viaggio di ritorno stessa storia, solo il treno Padova-Vicenza non è quello previsto e devo viaggiare nel vano biciclette, non passando la carrozzina dalle porte (foto). Nessun ritardo (riusciamo addirittura, con le dovute corse, a prendere una coincidenza appena 6 minuti dopo il nostro arrivo) e viaggio veramente ottimo.

TRASPORTI E SELCIATO

Dalla stazione (che fortunatamente è in centro città) prendiamo subito l’autobus (linea 1) attrezzato con pedana che ci porta nei pressi dell’hotel. Nei due giorni seguenti riprendiamo altre due volte gli autobus (linea 1 e 7), non sempre la pedana funzionava, ma i miei compagni mi hanno sempre caricata senza alcun problema.

Nota: i tram elettrici (nel nostro caso C3), che ci avevano assicurato essere accessibili, si sono rivelati un po’ problematici. Se ne vedevano con rampa, ma quello che abbiamo dovuto prendere noi ne era sprovvisto e un palo divideva l’entrata: senza un poggia-piede e parecchio ad incastro ci sono comunque stata.

Non si può essere così contenti invece della pavimentazione della città: sarà che sono abituata alla mia carrozzina elettrica (mentre qui sono andata con quella manuale) che attutisce certamente di più le buche, ma al ritorno ero piuttosto dolorante un po’ ovunque. Il selciato è vecchio: sampietrini e pietre assai malmesse, gli amici che mi spingevano erano spesso costretti a tenermi sulle due ruote posteriori.

Stessa storia per i gradini: frequenti e non sempre con una possibilità d’accesso ulteriore. Tutto comunque superabile con un po’ di buona volontà.

SISTEMAZIONE E PASTI

hotel accessibili firenze

stanza disabili hotel meridiana

foto bagno accessibile

L’hotel in cui alloggiavamo (Hotel Meridiana, via Don Minzoni) era abbastanza scomodo dal centro città. Essendo una gita di classe avevo richiesto una camera almeno da 3 persone, ma quelle accessibili erano solamente da due. Comoda, spaziosa, il bagno forse non accessibile a tutti (vedere foto): io ho risolto sedendomi sul water di lato. Essendo affacciata su una strada la camera era un po’ rumorosa, ma devo ammettere di esserci stata ben poco. La sala per la colazione era raggiungibile con l’ascensore, al piano sotto la hall.

Le cene, comprese nel prezzo, erano ubicate in un ristorante a parte, dall’altra parte della città. Non accessibile: un gradino all’ingresso e quattro dentro. Subito segnalato all’agenzia, con protesta. I pranzi, in autonomia, sono stati rapidi e in giro per la città.

MUSEI E VISITE VARIE

Tutti i musei e i luoghi che abbiamo visitato erano stati prenotati o c’era comunque stato un contatto telefonico per definire l’accessibilità e la possibilità per l’intera classe.

Santa Maria Novella è totalmente accessibile.

Palazzo Medici-Riccardi, dimora della famiglia fiorentina, è dotato di un ingresso laterale attrezzato, un ascensore e un montascale (come sempre molto traballante) per raggiungere le varie sale.

La Galleria dell’Accademia (dove c’è il David di Michelangelo, per intenderci) ha un gradino all’ingresso, ma dentro c’è ascensore e bagno accessibile.

Il Battistero di San Giovanni (di fronte a Santa Maria del Fiore) ha un gradino, ma poi è su un piano.

Il Duomo (Santa Maria del Fiore) è totalmente accessibile.

San Lorenzo (con la Sagrestia Vecchia di Brunelleschi) ha due gradini all’entrata, ma la sagrestia e la cripta sono attrezzate (pedana e montascale).

La chiesa di Orsanmichele ha tre gradini, pure scomodi da fare.

La chiesa di Santo Spirito è attrezzata con rampa laterale e Santa Maria del Carmine invece ha una bella rampa di scale sia per la chiesa che per la Sagrestia di Michelangelo.

La biblioteca Laurenziana è spettacolare, sul serio, ma preceduta da due rampe non indifferenti di scale (la prima stretta e assai ripida, la seconda con gli scalini stondati).

La cappella Brancacci, assolutamente da vedere, è raggiungibile dalla chiesa di Santa Maria del Carmine, mentre l’ingresso privato ha degli scalini più stretti. Mi spiego meglio: la cappella fa parte del transetto destro della chiesa, ma è gestita da un’associazione privata con entrata autonoma. Telefonicamente ci è stata detta totalmente inaccessibile, ma quando siamo entrati in chiesa un frate ci ha fatti passare dall’altare (tre gradini) e ce l’ha fatta visitare.

Gli Uffizi sono accessibili, rampa e ascensore (con porte strettine).

Il museo del Bargello (David di Donatello e altro) ha un gradino anche per raggiungere l’ascensore (un po’ un controsenso, ma fa niente).

Palazzo Vecchio è accessibile e molto bello, come anche il Convento di San Marco, con gli affreschi del Beato Angelico: da vedere assolutamente. Ponte Vecchio è facilmente percorribile.

Palazzo Pitti è accessibilissimo, i Giardini Boboli un po’ meno (foto in testa all’articoli). Le cappelle Medicee sono tremende: scale, scale e scale, ma molto belle da vedere, soprattutto la parte di Michelangelo.

Santa Croce, con le tombe dei Grandi italiani, è anch’essa comoda da visitare (entrata a destra) e la Cappella Pazzi si raggiunge da sinistra.

CONCLUSIONI

Firenze è una città spettacolare; la gente che la abita ancor di più; personalmente adoro il dialetto toscano. Fossi venuta con la carrozzina elettrica probabilmente avrei visto molto meno di quanto invece ho potuto visitare. Per fortuna tutti i miei compagni di classe si sono resi disponibili a spingermi e farmi salire i gradini quando ce n’era bisogno. Ridendo e scherzando alla fine abbiamo fatto cose veramente incredibili. Quindi, se avete voglia di veder tutta Firenze dotatevi degli amici giusti e di un po’ di spirito di sacrificio per la schiena che dopo giorni di buche, salti e gradini è distrutta!

Buon viaggio, Chiara

Note della redazione:

Le foto sono state ritoccate oscurando il volto perchè minorenni. Grazie di Cuore a Chiara per il racconto.


Borgo Elisa: un mondo intorno ai diversamente abili

5
11
dicembre

Cari amici, oggi vi parliamo di un luogo speciale, fatto da persone speciali per persone altrettanto speciali. E’ il “Borgo Elisa” o come preferiscono chiamarlo i proprietari: “Pianeta Elisa – Un Mondo diverso per diversamente abili“. E’ proprio così questa splendida realtà immersa nel verde del Mugello in Toscana, tutta creata per offrire la reale accessibilità ai disabili, ma non solo il “Borgo Elisa” è accessibile, offre anche molte situazioni che lo rendono realmente un Mondo “diverso”.

Leggiamo dalle parole di Gianna Banci quel che offre questo piccolo paradiso:

pianeta elisa

CHI SIAMO

L’Associazione nasce nel 1999 dall’esperienza di Elisa, una ragazza affetta da tetraparesi spastica, dalla sua voglia di vivere, dal suo amore per i cavalli, dall’impegno e dall’amore dei familiari e di tutte le persone incontrate strada facendo…

“Pianeta Elisa” vuole essere uno spazio aperto a persone disabili e non, intende promuovere una cultura dell’integrazione, non della tolleranza, vuole rappresentare un’occasione di incontro e di conoscenza dell’handicap, un “laboratorio” per sviluppare potenzialità, progetti, iniziative.

DOVE SIAMO

A pochi Km da Borgo S. Lorenzo (FI), immerso nella verde campagna mugellana, sorge Il “Borgo di Elisa“, centro di socializzazione e di riabilitazione. Grazie al sostegno e alla fiducia di volontari, istituzioni e aziende private, una vecchia casa di campagna è divenuta un’accogliente struttura, priva di barriere architettoniche; il terreno circostante è oggi un bel giardino curato, dove giocare, rilassarsi e fare festa; il campo adiacente è un maneggio sempre più frequentato, in cui istruttori equestri svolgono quotidianamente lezioni di ippoterapia e di avvicinamento al cavallo.

COSA FACCIAMO

  • Oltre alla riabilitazione equestre (ippoterapia), le attività che offriamo sono molteplici:
  • Esperienze di vita indipendente per persone diversamente abili presso la struttura “Durante e Dopo di Noi” (all’interno de Il Borgo di Elisa, inaugurata nell’estate 2006);
  • Corsi di informatica, danza integrata, cucina toscana, lingua inglese e spagnola;
  • Corsi di formazione per volontari;
  • Soggiorni, periodi di vacanze, casa ferie per persone normodotate e non;
  • Gite a cavallo, pesca sportiva, escursioni, fisioterapia e massaggi;
  • Location per seminari, convegni, riunioni aziendali, feste private (compleanni, battesimi, anniversari, Prime Comunioni, Cresime, ecc.), meeting, formazione.

COSA ABBIAMO INTENZIONE DI FARE

Oltre ad assecondare le richieste che di volta in volta ci vengono presentate dagli operatori e dai familiari dei ragazzi disabili, i progetti che intendiamo realizzare e che ci stanno più a cuore sono i seguenti:

  • Maneggio coperto…per poter svolgere le lezioni di ippoterapia con regolarità, anche quando le condizioni atmosferiche ce lo impedirebbero;
  • Piscina coperta e riscaldata…per sviluppare l’acquaticità in un ambiente a misura di disabile, con ausili all’avanguardia e con una temperatura dell’acqua tale da agevolare le pratiche riabilitative;
  • Progetto “TR-Handy”…una linea di moda che tenga conto delle difficoltà motorie dei ragazzi e delle ragazze disabili, senza rinunciare al gusto estetico dei capi e soddisfare al contempo il loro legittimo desiderio di sentirsi a proprio agio nelle molteplici occasioni di vita quotidiana.

borgo elisa mugello

Niente da eccepire su questo grande esempio di volontà, attenzione e solidarietà. Siamo ben felice di renderlo ancor più visibile.

Contatti:

La sede legale dell’Associazione è a Firenze in via de Sanctis, 27. “Pianeta Elisa Onlus” opera dal 2003 all’interno del “Il Borgo di Elisa”, centro di riabilitazione e di socializzazione nella verde campagna del Mugello, nel comune di Borgo S. Lorenzo (Località Larciano, Via di Faltona) e a soli 25 km da Firenze, facilmente raggiungibile in auto.

Tel. 0558456975

Cell. 3483348892

Fax. 0558468235

Email: gianna.banci@pianetaelisa.it

Note della Redazione:

Per ogni ulteriore informazione potete contattare la Sig.ra Gianna che vi risponderà sicuramente quanto prima. Appena avremo il tempo sarà nostro gradito compito far visita personalmente alla struttura e darvi ulteriori dettagli. Grazie a Stefania Bucelli per la segnalazione.


Hotel River a Firenze accessibile a disabili

4
28
settembre

Ecco l’esempio di collaborazione richiesta dal nostro progetto. Quando siamo nati dicevamo che chiunque può contribuire, non solo i disabili ma anche le strutture stesse. Basta poco, solo un minimo d’impegno per fare un qualcosa che non solo aiuta le persone in carrozzina a scegliere una struttura o no, ma è anche un ritorno d’immagine alla struttura stessa e un completamento del servizio offerto.

Perchè avere l’accessibilità della proprio struttura e poi non descrivere testualmente e soprattutto visibilmente tale accessibilità? Molti Hotel sono accessibili ma se vai a vedere il loro sito l’unica prova della propria accessibilità è la scritta “accessibile”. Un po’ poco non vi sembra? Per questo noi sfruttiamo i reportage dei nostri amici disabili ma quando non ne conosciamo uno che ha visitato tale struttura? come facciamo? Semplice, chiediamo a nome del nostro progetto di aiutaci a dare più informazioni possibili riguardo l’accessibilità dell’Hotel o altre tipologie di alloggi.

Nessun problema no? invece sorgono problemi anche in questo, non tutte le strutture si adoperano a far questo passo verso di noi, anche se tutte dicono si, poi passa il tempo e non si sentono più, salvo alcune per fortuna 😉

Vorrà dire che a fine anno faremo una lista delle pecore nere 😉

Oggi invece parliamo di chi ha compreso l’importanza di questo progetto, sia per noi che per loro stessi. E’ l’Hotel River di Firenze.

Iniziamo con la loro descrizione:

L ‘Hotel River, 4 stelle raffinato e prestigioso, si trova nel centro storico di Firenze, in riva all’Arno, di fronte al Piazzale Michelangelo e a due passi da Piazza Santa Croce.

Il palazzetto in stile fiorentino che ospita l’ Hotel River è stato perfettamente restaurato lasciando intatto il fascino di una dimora tradizionale di fine ottocento abbinato ai confort della modernità, come il WIFI gratuito nelle aree comuni.

38 camere, terrazza sull’Arno, patio e giardino d’inverno, bar e sala lettura caratterizzano l’ Hotel River come uno degli alberghi più tipicamente fiorentini.

Perchè scegliere l’ HOTEL RIVER ? Ecco 5 buone ragioni

1) Posizione perfetta. Centrale ma libero dal caos e dal traffico, l’Hotel River si trova a pochi passi da tutti i principali monumenti di Firenze, fuori dalla Zona Traffico Limitato e vi permette di arrivare tranquillamente con la vostra auto.

2) L’ Hotel River è uno dei pochi edifici pubblici a Firenze che possono vantare la fantastica terrazza con vista Arno, dove potrete rilassarvi ammirando la Basilica di San Miniato e tutta la zona Oltrarno. Una vista unica che renderà indimenticabile il vostro soggiorno.

3) L’ Hotel River è uno degli hotel storici di Firenze e al suo interno trovate una felice combinazione di innovazione e tipico stile fiorentino. A vostra disposizione, all’interno, un museo gratuito: alle pareti una splendida collezione di foto firmate Alinari che vi faranno conoscere una Firenze com’era.

4) L’ Hotel River vi propone varie tipologie di camera da scegliere in base ai vostri gusti e alle vostre e esigenze, dalle Classic con tutti i confort alle Superior con spazi più ampi fino alle meravigliose Camere con Vista Arno, di cui 2 con balcone privato.

5) All’ Hotel River sarete accolti e coccolati con tutta l’attenzione e la cura che LHP HOTELS dedica ai propri clienti

Per quanto riguarda l’accessibilità è garantita praticamente in ogni ambiente dell’ Hotel che dispone inoltre di 2 camere accessibili.

Hotel River foto interni e terrazza

Sotto le foto di una delle stanze accessibili:

bagni accessibili hotel river

Ringraziamo lo Staff dell’ Hotel River per la disponibilità e speriamo che molte altre strutture seguano il loro buon esempio e magari di avere qualche riscontro da parte di disabili 😉

Lo Staff inoltre si è reso disponibile a fornirci altre informazioni se necessarie.

Per contatti:

info@hotelriver.com

Tel: +39 055.2343529 – Fax: +39 055.2343531

Web Site | Hotel River

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dalle fonti citate nell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza dell’autore dei reportage di darci altre informazioni se in suo possesso.


Grand Hotel Adriatico a Firenze

2
26
agosto

Nel proseguire la nostra ricerca di strutture accessibili a disabili, ci siamo imbattuti nel Grand Hotel Adriatico di Firenze.

grand hotel adriatico accessibile disabili

Grazie alla cortesia del Sig.re Emanuele Mansueti siamo riusciti a ottenere anche le foto dei bagni accessibili, che come sappiamo sono estremamente importanti perchè non tutti i disabili hanno le stesse esigenze e quindi è bene poter avere anche immagini da osservare.

Gentile Sig Ulivieri,

innanzitutto la volevo ringraziare per la Sua cortese email e per l’interesse dimostrato per il Grand Hotel Adriatico di Firenze.

Da sempre, ma sopratutto dopo l’ultima ristrutturazione del 2007, il Grand Hotel Adriatico di Firenze è stato elogiato dalle persone disabili per l’assoluta accessibilità con la sedia a rotelle alle camere – completamente equipaggiate dei servizi necessari – nonché a tutte le aree comuni: Bar, Sala Colazioni, Parcheggio, Lobby e Centro Congressi.

Per questo motivo saremmo molto onorati a poter essere inseriti nel Vostro portale, proponendo le nostre offerte in aggiunta a tutti i servizi informativi utili che già fornite.

Il Grand Hotel Adriatico si trova in una posizione di assoluto privilegio: a 300 metri dalla stazione ferroviaria Santa Maria Novella e dai terminal delle navette per l’aeroporto di Firenze, è a 300 metri dallo splendido complesso monumentale di Santa Maria Novella e dal Museo Nazionale della Fotografia Alinari.

L’ hotel è anche a 10 minuti di passeggiata da Duomo, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria ecc., e dalle rinomate vie dello shopping (via Tornabuoni, Borgognissanti, via della Vigna Nuova ecc.). Il Palazzo degli Affari, il Centro Congressi e la Fortezza da Basso sono a poco più di 500 metri.

hall grand hotel adriatico a firenze

Il bar Vespucci, i ristoranti I Delfini e La Vela, il delizioso giardino interno che con la bella stagione accoglie per la prima colazione e per un drink nei momenti di relax della giornata, sono gli spazi dedicati dal Best Western Grand Hotel Adriatico alla ristorazione.

Piacevole luogo di ritrovo per i clienti dell’albergo, il Vespucci è un american bar che offre oltre ai cocktail e ai drink preparati dal barman, anche piccoli snack e la tipica caffetteria italiana (caffè espresso, cappuccino, ecc.).

Il ristorante Opera è dedicato esclusivamente agli ospiti del Best Western Grand Hotel Adriatico e il ristorante La Vela è aperto ai clienti esterni, ai gruppi, a colazioni e cene di lavoro per riunioni aziendali in hotel a Firenze.

Come nei migliori alberghi 4 stelle di Firenze, la cucina di entrambi i ristoranti spazia da quella internazionale a quella classica italiana e propone anche piatti tipici della tradizione fiorentina e toscana. Gli ospiti che hanno esigenze alimentari particolari (di dieta, vegetariani, ecc.), trovano nel menù le pietanze più adatte alle loro necessità. Un’ampia scelta di vini del Chianti e delle altre regioni d’Italia completa la proposta di ristorazione del Best Western Grand Hotel Adriatico.

bagno accessibile hotel adriatico

camera grand hotel adriatico a firenze

Tutte le camere hanno finestre e pareti insonorizzate per assicurare agli ospiti riposo e relax, aria condizionata, telefono, adsl (a pagamento), televisore LCD satellitare con canali pay per view, frigobar, cassaforte elettronica e stirapantaloni elettrico.

doccia accessoriata disabili hotel adriatico firenze

Parcheggio interno, anch’esso accessibile, 20,00 euro al giorno.

Per informazioni:

Grand Hotel Adriatico

Via Maso Finiguerra 9 – Firenze

Tel. +39.055.27931 – Fax +39.055.289661

LINK | www.hoteladriatico.it

Foto Gallery | Grand Hotel Adriatico

AGGIORNAMENTI:

Siamo stati personalmente noi dello Staff a realizzare un Reportage Video che potete visionare a questa pagina.

note-della-redazione

I dati e le immagini sono stati forniti dallo staff dell’hotel e al momento non abbiamo un riscontro da parte di persone disabili che hanno potuto verificare personalmente l’accessibilità della struttura. Facciamo anche presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni alla struttura stessa, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza nel rispondervi che è stata concessa a diversamenteagibile.it e di avvisarci di ulteriori informazioni.

Grazie.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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