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San Vito Lo Capo

5
10
ottobre

Ciao a tutti, sono Claudio, sono di Milano e vi scrivo questa recensione sulla mia vacanza estiva a San Vito Lo Capo in provincia di Trapani con la mia fidanzata Anna.

Il viaggio

Essendo prevalentemente in carrozzina elettrica ho dovuto portare con me la macchina e imbarcarla a Genova. Da Genova a Palermo l’unica compagnia che ha in mano questa rotta è Grandi Navi Veloci, la nave che ci è stata assegnata è la Excelsior. Ho prenotato a marzo telefonicamente al numero del costumare care che è 010-20.94.591 per farmi riservare la cabina per disabili. Ho pagato attraverso il costumare care con la carta di credito e ho dovuto inviare la scansione del certificato d’invalidità per confermare che effettivamente avevo diritto a una cabina per disabile in quanto effettivamente disabile. Sulla nave sono riuscito a girare in carrozzina elettrica e anche ad entrare in cabina con qualche manovra di troppo, ma ce l’ho fatta 🙂

Il servizio spiaggia.

Arrivato a San Vito Lo Capo, sono stato positivamente sorpreso dalla spiaggia attrezzata, li ho visto 2 job e una carrozzina che va sulla sabbia. Per la cronaca le carrozzine job, galleggiando sopra l’acqua agevolano l’ingresso e l’uscita dal mare con l’aiuto dei bagnini che erano perfettamente formati su come aiutare la persona disabile.  Questa spiaggia è gestita da una associazione di disabili che si chiama “disabili no limits” e questo è il loro link http://www.disabilinolimits.it/

La toilette

Di fronte alla spiaggia per disabili c’è un bar-ristorante che ha il bagno accessibile, il servizio è offerto gratamente a tutti i clienti del bar ma se non si consuma nulla, il costo è di 1 euro per ogni volta che si usa la toilette per disabili. Certamente non la trovo giusta questa cosa, spero che per persone disabili la renderanno gratuita, si tratta di auspicio, ovvio, ma per ora si paga.

la spiaggia accessibile

I locali

I negozi generalmente non erano attrezzati per far fare shopping a noi persone disabili, tuttavia i ristoranti, pub, gelaterie e negozietti di dolci (buonissimi) erano quasi totalmente accessibili. Facendo una veloce statistica direi che il 60-70% di questo tipo di locali erano accessibili. Anche le farmacie e la polizia avevo le rampe per accedere. Mi piacerebbe che questa attenzione all’accessibilità fosse estesa a tutta Italia e al tutti i tipi di locali non solo “dove si mangia”.

Locali accessibili a san vito lo capo

Escursioni

Io e Anna abbiamo fatto anche un escursione alla riserva dello Zingaro con il catamarano Buona Vida (http://www.buenavida.it/) che è l’uno di San Vito con una gruetta solleva persone per fare entrare in acqua la persona con disabilità. Ahimè quel giorno la gruetta non funzionava per cui vi scrivo che c’è questo servizio  ma non posso certificarlo. Ho visto che c’era l’attrezzatura non l’ho vista in funzione.

Abbiamo fatto anche un escursione a Erice e Trapani visitando il bellissimo borgo medievale che non è esattamente accessibilissimo perché la strada è fatta di ciottolato. Per fortuna questo tipo di ciottolato è “quasi piano” ma per chi va in carrozzina manuale è veramente difficile spingersi ed essere spinti. Suggerisco o una carrozzina elettrica, oppure un forzuto :-). Mentre di Trapani abbiamo visto la cattedrale, il centro e zona portuale che sono molto accessibili, con scivoli e pavimentazione molto buona.

Un’altra escursione che abbiamo fatto stata alla valle dei Templi di Agrigento. Anche li non ci sono difficoltà perché è pavimentata bene e molto accessibile. All’interno della valle dei Templi c’è un bar con un bagno perfettamente accessibile.

L’ultima escursione che abbiamo fatto è stata Palermo con la magnifica cattedrale di stile Normanno molto accessibile e veramente da visitare perché merita.


Vel Marì: casa per ferie accessibile ad Alghero

2
16
febbraio

Vel Marì è una casa per ferie ad Alghero, incastonata tra l’ultimo lembo della spiaggia di Maria Pia e la foce del Rio Barca. La sua eccellente posizione, unita agli splendidi paesaggi della costa di Alghero, rendono questa residenza il luogo ideale per trascorrere una vacanza indimenticabile all’insegna del relax e dell’accoglienza.

La struttura è completamente accessibile alla disabilità motoria e costruita sul mare con camere e ambienti completamente accessibili.

La spiaggia è dotata di passerelle per sedie a rotelle e passeggini che conducono agli ombrelloni e al mare.

Servizi e confort che rendono la Casa per Ferie Vel Marì adattissima a persone disabili, anziani e famiglie con bambini.

spazie esterni

spiaggia accessibile

Questa la camera:

camera accessibile

bagno accessibile alghero

Per informazioni:

Vel Marì
S.S. 127 Bis – Ponte Calik, Fraz. Fertilia
07041 Alghero (SS) – Italia
Tel.: (+39) 392 5052625

Sito Web: www.velmari.it

E-mail: info@velmari.it


Hotel Expo Verona: accessibile a disabili

19
gennaio

Hotel Expo Verona è un hotel quattro stelle, vicino all’aeroporto Valerio Catullo, a 6 km dalle uscite autostradali di Sommacampagna (A4) e Verona Nord (A22). Il centro città e la fiera di Verona distano circa 12 km.

Le nostre 113 camere, tra cui 2 suite e 10 junior suite, sono caratterizzate da un arredamento elegante, confortevole e rilassante; sono inoltre dotate di minibar, casetta di sicurezza, easy business desk, connessione wi-fi, TV satellitare, asciugacapelli e impianto di condizionamento autonomo. Disponiamo di spazi congressuali funzionali e tecnologicamente avanzati che possono ospitare fino a 210 persone, di una zona fitness con vasca whirpool aperta 24 ore al giorno, di parcheggio esterno non custodito e di garage coperto custodito a pagamento.

Il ristorante, “Numero Dieci”, con i suoi 300 coperti, propone deliziosi piatti della tradizione oltre agli intramontabili classici internazionali.

Luoghi di interesse:

Verona, dichiarata dall’Unesco patrimonio storico e culturale dell’umanità, offre ai suoi visitatori innumerevoli luoghi e aree d’interesse, a partire dal centro storico fino a spaziare nell’immediata periferia. L’Arena, Piazza delle Erbe, la torre dei Lamberti, la casa di Giulietta e Romeo, la Tomba di Giulietta, il Teatro Romano, Castel S. Pietro, Castelvecchio, la Basilica di S. Zeno.

Le aree circostanti: il Lago di garda, la Valpolicella, il Monte Baldo, la Lessinia. I parchi tematici: Gardaland, parco Giardino Sigurtà, Canevaworld, Parco Natura Viva. Le Terme:  terme di Sirmione (Aquaria), terme di Colà (Villa dei Cedri) e Gardacqua. A poche centinaia di metri dall’Hotel si trova il Museo Nicolis, una magnifica raccolta di pezzi rari di antiquariato automobilistico e non solo.

hotel expo verona

Tot. Camere accessibili: 6

le misure dell’ascensore, entrata + interno Larghezza porta ascensore: 1 metro – Interno ascensore: 1,50 mq

le misure della porta di entrata della camera e del bagno Larghezza porta camera e bagno (porta scrigno): 0,90 cm – Ampiezza bagno: 3,70 mq – Ampiezza camera da letto: 16 mq

Scheda d’accessibilità:

Terreno circostante di materiale liscio: si

Entrata struttura rasoterra: si

Parcheggio Privato accessibile: si

Giardino accessibile: si

Piscina accessibile: no, non esiste la piscina

Ascensore ampio: si , apertura porta: 1 mt

Ristorante accessibile: si

Bar accessibile: si

Sala Colazioni accessibile: si

Salotto o zona relax accessibile: si

Sala conferenza accessibile: si

Camera ampia accessibile: si

Bagno accessibile: si

Bagno con doccia munita di sedia ribaltabile: no

Foto stanza accessibile:

Hotel Accessibile Verona

hotel expo verona bagno accessibile

Contatti:

Via Portogallo, 1/p

37069 Villafranca di Verona

Tel +39 045 92020 Fax +39 045 9202122

Tel. diretto +39 0459202106

www.hotelexpoverona.it



Hotel Lago Losetta al Sestriere

11
novembre

L’Hotel è situato a Sestriere in zona campi sportivi.

HOTEL LAGO LOSETTA accessibile a disabili

Dispone di:

  • 20 CAMERE
  • 3 JUNIOR SUITE
  • SALA CONFERENZE da n°70 persone dotata di sistemi audio e videoproiettore
  • SALA RICREATIVA BAMBINI
  • RISTORANTE INTERNO
  • BAR
  • SOLARIUM
  • SALA TV
  • GARAGE INTERNO RISCALDATO
  • AMPIO PARCHEGGIO ESTERNO

camera hotel

Servizio Navetta con veicolo attrezzato.

Tutte le stanze dell’Hotel hanno la stessa conformazione di accessibilità e fruibilità e quindi anche adatte a gruppi.

bagno hotel

Tutto l’hotel è accessibile .. dalla rampa di ingresso.. al garage e a tutti gli spazi comuni.. dotato di ascensore per il 1° piano e per il garage,

Ci occupiamo anche di sport per persone con disabilità (tutte le disabilità fisiche, intellettive relazionali e sensoriali …anche non autonome) per informazioni:

www.freewhite.it

www.freewhiteonlus.org

Ci occupiamo in esclusiva di alcune attrezzature sportive adattate per il Downhill Bike:


www.gdg-dis-sport.it

Per informazioni:

Hotel Lago Losetta Melvin Jones

Strada Azzurri d’Italia

410058 SESTRIERE (TO)

tel +39 (0)122 754041

fax +39 (0)122 755107

mobile +39 393 9317821

@ gianfranco@hotellagolosetta.it

web www.hotellagolosetta.it


Grand Hotel Garden Lido con stanza e spiaggia accessibile

3
12
luglio

A Loano, in provincia di Savona, c’è il Grand Hotel Garden Lido che dispone di stanza accessibile e nelle vicinanze una spiaggia attrezzata per disabili in carrozzina.

Garden Lido di Loano da 40 anni è sinonimo di turismo, mare e relax nella Riviera delle Palme.

L’ospitalità è altamente curata con l’attenzione professionale propria di una struttura quattro stelle.

L’albergo, recentemente ristrutturato, gode di una perfetta location fronte mare, tra il porto turistico e la passeggiata delle Palme, vicino al centro storico di Loano.

Il ristorante “Anfitrione” propone menu classici italiani rivisitati attraverso i sapori della cucina ligure.

Il complesso offre, oltre al giardino alberato con piscina, un’ampia spiaggia con ristorante, bar e parcheggio privato. Gli ambienti dell’albergo, eleganti ed accoglienti, attraggono per la luminosità ed i colori del sole e del mare che filtrano dalla peculiare struttura. Tutta le struttura è facilmente accessibile agli ospiti diversamente abili.

camera

bagno attrezzato per disabili

Tutti i servizi sono accessibili senza ostacolo, nel senso che al ristorante, bar, veranda, sala tv ci si puo’ accedere senza alcuno scalino ,tutti sono allo stesso piano.

La struttura è ad 1 chilometro dalla stazione.

Per andare in spiaggia si accede con 2 rampe.

pedana spiaggia

spiaggia accessibile

spiaggia con rampe

Contatti:

Lungomare Nazario Sauro, 9 • 17025 Loano (SV)
Tel. +39 019 669666 • Fax +39 019 668552
Email: info@gardenlido.com

Web: www.gardenlido.com

Come raggiungere l’hotel

In auto:

Autostrada A10 GENOVA – VENTIMIGLIA, uscita al casello di Pietra Ligure. Raggiunta l’Aurelia svoltare a destra; dopo 900 metri girare a sinistra dal passaggio a livello e proseguire sul lungomare.

In aereo:
Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova (68 km).
Aeroporto Nice Côte d’Azur (120 km).

In treno:
Stazione ferroviaria di Loano


La Londra di Lucia

6
luglio

Non sono la prima, non sarò l’ultima, a godere dell’accessibilità di Londra in tutte le sue espressioni.

Partiamo dall’Hotel.

Ho dormito all’Ibis London City. Ho prenotato una camera con bagno attrezzato. Eccone le foto:

Ovviamente accesso all’Hotel e ascensore sono assolutamente comodi e i prezzi sono ragionevoli.

Per raggiungere l’Hotel, arrivando all’aeroporto di Gatwick, ho preso il treno fino a London Bridge e poi il taxi.

Per quanto riguarda il treno posso dire che la stazione vicina all’aeroporto di Gatwick si raggiunge molto comodamente con lo shuttle assolutamente accessibile e veloce.

Alla stazione mi sono rivolta al banco informazioni per richiedere l’assistenza. Avevo in precedenza inviato una mail avvertendo del mio arrivo. Mi hanno accompagnata ad acquistare i biglietti e mi hanno fatto salire in treno con l’aiuto di una rampa. All’arrivo a London Bridge Station c’era l’assistenza pronta a farmi scendere e ad accompagnarmi ai taxi. Tutti i taxi londinesi cab (quelli neri) sono accessibili alle carrozzine.

Nei giorni in cui sono stata a Londra, ho girato per lo più in autobus. Trovi l’indicazione di accessibilità alla fermata del bus. Se la metropolitana è più veloce, il bus ti permette di godere del panorama.

London offre tante occasioni per godere gratuitamente dell’arte. In particolare segnalo la National Gallery, gratuita per tutti e assolutamente accessibile, così come la Tate Modern, cui si può arrivare percorrendo il meraviglioso Millennium Bridge, pedonale e privo di barriere architettoniche, e infine la Saatchi Gallery, una galleria d’arte contemporanea meno conosciuta ma che merita un giro.

VEDUTA PANORAMICA DALLA TERRAZZA DELLA TATE. RAGGIUNGIBILE CON COMODO ASCENSORE

Sono molte le cose che offre Londra e che possono visitare senza problemi tutti i wheelchair user. A voi il gusto della scoperta. Ovunque non mancano ristorantini e caffè dove poter rifocillarsi.

L’ultimo giorno, dato che pioveva tanto, ho visitato il Tower Bridge. La visita è gratuita per i disabili e i loro accompagnatori. Un ampio ascensore porta fino alle passerelle superiori e un altro riporta giù, dove seguendo un percorso segnalato sul pavimento e facendo un giro un po’ più largo si possono raggiungere comodamente le sale macchine che attivano il ponte, spettacolo immancabile per gli appassionati d’ingegneria.

Lucia


Denis ci racconta le sue vacanze nella Repubblica Dominicana

1
13
giugno

La mia meta di quest’anno è stata la Repubblica Dominicana, per l’esattezza il Bavaro Barcelo Premium di Punta Cana.

Qualche breve appunto sulla meta; l’isola dominicana offre 3 aeroporti; il principale in capitale, uno a Punta Cana e uno alla Romana. Nel periodo nostro invernale c’è un clima secco e caldo, i mesi da maggio (più verso la fine del mese) a settembre si rischi di trovarsi immersi nella pioggia torrenziale tipica dei caraibi…

Il volo dura circa una decina di ore, ma molto dipende se si viaggia con un charter, un volo di linea, se si fanno soste intermedie e quant’altro.

La discesa dall’aereo, nell’aeroporto di Punta Cana e della Romana, avviene tramite la forza delle “8 braccia” di 4 ragazzotti dominicani che, una volta che mi hanno fatto accomodare su un’apposita sedia omologata per il passaggio nei corridoi dell’aereo, effettuano la discesa dall’aereo (e la salita al ritorno). L’aeroporto di Punta Cana offre poi servizi igienici per disabili puliti e attrezzati e un personale sempre molto cordiale e disponibile.

Il trasferimento da aeroporto a villaggio di solito è compiuto da pullman, ma nel caso di un disabile, meglio prendere in considerazione l’uso di un taxi concordando il prezzo al momento (sempre da trattare) oppure organizzandosi prima della partenza.

Il villaggio dall’aeroporto della Romana dista circa 1 ora e 40/50 minuti. Molto più vicino l’aeroporto di Punta Cana.  Circa due ore di viaggio attraversando il traffico selvaggio dei piccoli centri abitati che s’incontrano lungo la strada.

La struttura:

Dopo il viaggio si arriva finalmente al villaggio, la struttura è imponente e curatissima. Di recente ristrutturazione è ancora in fase di espansione, in quanto, alle estremità del Barcelò Bavaro saranno ristrutturate le altre due strutture Casinò e Beach che compongono l’intero villaggio della catena Barcelò.

La struttura si sviluppa parallelamente alla spiaggia, oltre alla reception si possono trovare all’interno: ristoranti di vario genere quali, cucina messicana, cucina spagnola, cucina francese, cucina italiana, sea food, steak house e due ristoranti a buffet di cui uno con cucina tipica domenicana (il Bohio domenicano) e un ristorante fronte spiaggia, La Brisa.

Barcelo Bavaro offre poi diversi locali quali Lobby o bar, in uno dei quali si consumano prettamente caffè e rum (il viagra dominicano, com’è definito dai dominicani stessi) e nel quale è anche permesso di fumare.

Grazie ai potenti impianti d’aspirazione, chi non sopporta il fumo passivo non viene quasi per nulla infastidito dal fumo degli altri clienti (salvo trovare una concentrazione di fumatori di sigaro e allora…).

Si trova poi un pub, lo Striker, aperto 24 ore su 24 che trasmette ogni tipo di appuntamento sportivo nazionale e non attraverso i sui 10 e più schermi e un maxischermo con tanto di divanetti modello di “sala da cinema extra lusso”.

Troviamo una palestra, un centro SPA, un casino con slot machine, roulette, tavoli da black jack e texas old’em, una discoteca aperta dalle 23 alle 3 del mattino, un teatro per gli spettacoli serali, vari negozi di ogni genere, una farmacia, uno studio medico (a pagamento).

Per i più piccoli esiste un Kids Club gestito da un gruppo di ragazze. Il Kids Club rimane aperto tutto il giorno fino a tardi, escludendo un’ora e trenta minuti circa per la pausa pranzo.

Le strutture contenenti le camere sono disposte ai lati della struttura centrale. Disposte in edifici di due o tre piani, dipendono dal tipo di camera prenotato, sono tutte molto curate, pulite, eleganti e ben arredate.

La prima camera assegnatami era una camera a piano terra (le camere ai piani superiori sono dotate di ascensore) ma con due posti letto, peccato che noi eravamo in 3 persone! Nonostante l’agenzia che ha curato il viaggio avesse trasmesso ai responsabili tutte le informazioni concernenti, le mie necessità, abbiamo dovuto ridiscutere l’assegnazione della camera e cercare una soluzione.

Una cosa che ho imparato e che con i dominicani bisogna sempre essere pronti a dover trattare (dall’acquisto di un prodotto, al prezzo del taxi, tutto)! Bisogna sempre trattare e scendere a compromessi,  avere anche un poco di pazienza perché i loro ritmi non sono per nulla come i nostri, anzi…

Trattato per il cambio della camera sono stato sistemato nella zona delle famiglie; camera al piano terra, due camere da letto, bagno attrezzato per disabili e largo abbastanza per non aver nessun problema di movimento con la carrozzina.

I letti sono molto alti rispetto ai nostri, addirittura il mio era circa 6/9 centimetri più alto della mia carrozzina (una progeo joker) perciò, per alcuni, potrebbe risultare un poco faticoso il passaggio carrozzina letto.

Il bagno ha una porta scorrevole come anche le stanze interne, i lavandini sono appoggiati su di un piano in modo tale che ci si possa infilare sotto con la carrozzina e non aver nessun problema nell’utilizzo.

Il wc ha un maniglione fissato a muro e a terra e la doccia ha un seggiolino richiudibile fissato a muro con un maniglione vicino (ho visto un’altra camera disabili non nella zona famiglia era in sostanza uguale). Non vi è la presenza di doccino in tutti i bagni che ho potuto controllare.

Vedi foto allegate x bagno

Tutte le strutture ospitanti, le stanze da letto sono unite tra di loro da una passeggiata coperta (non proprio tutte ma una media di circa l’85% – 90% delle stanze) il che, aiuta anche quando piove (ricordatevi che siamo ai tropici e può succedere che ogni tanto arrivi uno scroscio di acqua e che dopo qualche minuto se ne vada) a non bagnarsi troppo, almeno che non vi becchiate un tipico acquazzone tropicale…

Vedi foto percorso x passeggiata coperta

Oltre al percorso coperto interno al villaggio, la spiaggi è costeggiata da un percorso che unisce tutte le strutture, percorre per lungo la spiaggia portando ad esempio a un ristorante che si affaccia alla spiaggia, e che porterà alle nuove strutture quando saranno terminate, sbuca da fronte alle piscine del villaggio etc.

Vedi foto percorso esterno

Fronte struttura principale troviamo lo spazio dedicato alle piscine. 3 piscine di varie metrature e profondità fronte spiaggia. Tutto lo spazio delle piscine, bar compresi, è percorribile agilmente perché si tratta di una superficie piana e regolare. Nella zona piscine troviamo un bar, una struttura, dove sono effettuati giochi e attività ludiche e di gruppo, due aule per corsi di sub, un piccolo negozio di costumi, creme etc.

Tutto lo spazio è agibile e accessibile.

Nella zona piscine vi sono presenti servizi igienici ma non per disabili, i bagni sono abbastanza ampi ma non proprio accessibili. Problema poco rilevante comunque, perché poco distante, ci sono bagni per disabili accessibili.

Tutta la struttura comunque è fornita di bagni accessibili ovunque, al teatro, al casino, al bar, al ristorante a buffet, qualche ristorante ha il bagno accessibile, gli altri bisogna utilizzare quelli esterni.

Tutti i bagni distribuiti all’interno del villaggio sono pulitissimi. Nessuno fornito di doccino.

Sono raggiungibili attraverso delle rampe che portano al bar della piscina ed anche ai ristoranti a buffet.

Le rampe del villaggio

Quasi la totalità del villaggio è al piano, troviamo 2 rampe che dall’entrata principale scendono verso il percorso che porta alle piscine e 3 rampe che dai ristoranti a buffet portano al bar e alle piscine.

Le 2 rampe principali hanno una pendenza abbastanza alta, mi permetto di dire che mentre per scendere, scendono anche i sassi, per salire (se si è soli) bisogna essere in forma…

Meno complicata è la situazione delle rampe che portano dai ristoranti a buffet, dove è servita anche la colazione (e di solito utilizzati dai più per i pranzi), alla piscina e alla spiaggia. Trattasi di tre rampe più brevi e con pendenza più lieve.

Vedi foto rampe bar

Puntualizzo che la zona piscine è comunque raggiungibile dalle camere passando dal percorso parallelo la spiaggia senza dover salire o scendere rampe…

La spiaggia

Purtroppo la spiaggia non è ancora accessibile. La sabbia è abbastanza dura ma difficile attraversare la spiaggia e arrivare al bagnasciuga se non accompagnati… non c’è presenza, almeno fino al mese scorso, di sedie Job, percorsi in spiaggia o quant’altro possa essere utile per l’accesso alla spiaggia…

Per il resto cosa dirvi, il personale del posto è sempre disponibile e molto carino. Ricordatevi che è gente dai ritmi moooolto lenti e perciò se dovrete risolvere un problema, insistete e non mollate.

Cibo e quant’altro è tutto ottimo e abbondante. Spero che qualcuno possa passare una vacanza come la mia.

Rimango disponibile comunque per comunicarvi altre informazioni via mail o telefono nel caso qualcuno avesse delle domande.

Denis

bagni accessibilipiscina


Viaggio in Finlandia: una ragazza disabile ci racconta

31
maggio

Sono appena tornata da un brevissimo, ma intenso, weekend in Finlandia. Una mia amica si è trasferita lì di recente, e così ho deciso di andare a trovarla. Destinazione: Tampere il primo giorno, Helsinki a seguire.

racconti Finlandia

Che dire… in tre giorni scarsi è ben poco quello che si può “respirare” di un paese. Ciononostante, anche in un solo weekend, son riuscita a portare con me tanti ricordi finlandesi, in positivo e in negativo. Essendo su di una sedia a rotelle, guardo ormai ogni cosa, le città gli alberghi le strade…, con una lente ben precisa. Andando in Finlandia sinceramente ero abbastanza tranquilla: in genere più si va a nord, meglio ci si trova, quanto ad accessibilità. Per alcuni versi mi son trovata a riconfermare le mie aspettative, per altri invece ho dovuto ammettere che, ovunque, ‘tutto il mondo è paese’, e vi spiegherò perché.

Cominciando dagli aspetti positivi, in questo scorso weekend mi son permessa di bere tutta l’acqua, il tè o il caffè che volevo, certa che pressoché in qualsiasi locale pubblico avrei trovato un bagno attrezzato per disabili. In Italia al contrario quando esco la sera, o so di essere in giro per diverse ore, devo cercare di bere il meno possibile, proprio perché è abbastanza difficile trovare dei bagni adatti ad una carrozzina. Per correttezza e fair play, devo però precisare che anche ad Helsinki il nostro albergo aveva sì un bagno più ampio, adatto ad una carrozzina, ma il WC era troppo basso, creandomi non poche difficoltà…

Continuando con i pro della Finlandia, ho viaggiato agevolmente in treno, senza grossi problemi (se si esclude l’inconveniente che all’andata, Tampere – Helsinki, la rampa elettrica per superare i 4-5 gradini di accesso al treno non funzionava, perciò mi hanno dovuto issare a forza il controllore e la mia amica… ma shit happens, come dicono gli inglesi, può succedere…). Di seguito trovate alcune foto:

immagine treno

La rampa elettrica per salire sul treno e sotto l’ampio bagno, comodo anche peri bambino:

bagno accessibile

bagno accessibile

Sempre in tema di accessibilità dei trasporti urbani, ho avuto modo di prendere un autobus di linea (il n. 61, quello che collega l’aeroporto di Tampere al centro città), e anche lì sono salita comodamente. Il sistema è meccanico, come quello che ho visto sugli autobus in Germania: c’è una rampa a scomparsa, in corrispondenza di una porta dell’autobus – è sufficiente prendere un gancio ed aprirla per far salire la carrozzina, o il passeggino, per poi richiuderla.

Anche in questo caso però voglio essere sincera: l’autobus di linea era sì accessibile, ma l’abbiamo dovuto prendere perché la navetta della Ryanair invece non lo era. Peccato che siamo venute a sapere dell’impossibilità del mio accesso al suddetto autobus solo dopo aver pagato i 12 euro del biglietto per me e per la mia accompagnatrice, e dopo aver aspettato una buona mezzora a vuoto. I soldi ci sono stati rimborsati, ma che nervoso!!! Mi avrà ben visto la receptionist cui chiesi se potevo prendere l’autobus dall’aeroporto al centro, no? E l’inglese lo parlo pure bene! Non ho detto, non dovrei aver detto, strafalcioni… Le persone superficiali insomma le si incontra dovunque!!

Ma tornando al ‘reportage’, altro mezzo di trasporto che non ho mancato di testare è stato il taxi. Nota di merito: ho visto circolare diverse vetture attrezzate con rampa posteriore, per accogliere sedie manuali o a motore. Nota di demerito: viaggiare con un taxi del genere e con la propria sedia a rotelle (rimanendo seduti su di essa, non trasferendosi sul sedile, e quindi richiedendo all’autista ‘lo sforzo’ di fissare la vostra sedia al pianale dell’auto e cingendovi a norma con delle cinture di sicurezza) costa un sovrapprezzo fisso di ben 14 euro!!!, indipendentemente dal tragitto. E questo, NB, solo per i turisti stranieri. I disabili residenti in Finlandia hanno invece delle agevolazioni, per cui possono viaggiare in taxi al costo di un autobus, vale a dire 2,50 euro a corsa. Bene per i disabili autoctoni, certo, ma non mi sembra affatto giusto, né etico, che un disabile turista debba pagare di più perché viaggia con la, e sulla, propria sedia a rotelle. Ancora una volta insomma un weekend che avrei voluto low cost è stato invece piuttosto oneroso…

Si riconfermano sempre le tesi di Wiebke Kuklys : un disabile, nella società occidentale quantomeno, per avere lo stesso livello di benessere di una persona normodotata deve spendere circa il 20% in più. Se contate che io non sono più autosufficiente e viaggio con un’assistente personale, fate presto a rendervi conto di quanto più costosa possa essere la mia vita…

‘Testati’ autobus, treni e taxi, non poteva mancare un’esperienza col tram, no? Bene, diciamo che si è trattato di un’esperienza ‘indiretta’, ma a mio giudizio alquanto singolare, perciò ve la racconto. Brevemente, questo è quanto è successo: io e la mia amica finlandese, che mi stava spingendo, decidemmo (sbagliando, lo so…) di fare un po’ le ‘trasgressive’, e di attraversare la strada anche se c’era rosso per i pedoni. La mia amica purtroppo accelerò un poco, e io non riuscii a tenermi a sufficienza ancorata alle maniglie laterali della mia carrozzina, e catapultai in avanti, a terra. Le rotelline davanti alla sedia, piccole e dannate, s’erano incagliate in uno dei binari a terra del tram. Per fortuna non mi son fatta molto male, solo un po’ di dolore alle ginocchia…considerato che sono anni che non faccio fisioterapia, mea culpa, i miei legamenti gridano vendetta…La cosa che però mi ha piuttosto scioccata è che nessuno dei presenti è venuto in mio soccorso, lasciando me e la mia amica a cercare di rimettermi sulla sedia, invano, in mezzo all’incrocio. Solo una volta scattato il verde i pedoni finlandesi son venuti a darci una mano. Forse era un modo per rimproverarci per essere passate col rosso, mi son detta. O forse hanno ritenuto che l’etica del rispetto delle regole (=non si deve MAI attraversare col rosso) fosse superiore a tutto il resto. Bah. Io comunque ci son rimasta un po’ male…sarei quasi tentata di fare una prova, ribaltandomi di nuovo in diverse città (non senza essermi imbottita le ginocchia e i gomiti, beninteso), come a Milano o Londra o Timbuctu o vattelapesca, per poter vedere che succede, se prevale il senso di rispetto del codice della strada, o se invece ha la meglio un istinto naturale ad aiutare chi è in difficoltà. Ma qui rischiamo di entrare nelle solite disquisizioni filosofiche: homo homini lupus, alla Hobbes, oppure uomini naturalmente buoni, alla Rousseau? Bravo chi trova una risposta certa…

Che dire del viaggio in generale? Mi son divertita, m’è piaciuto vedere un posto molto diverso dall’Italia, e da tanti altri paesi dove sono stata, anche se nel brevissimo weekend che ho trascorso in Finlandia quasi sono stata più tempo sul treno o sull’autobus, che non in giro a fare la turista 🙂

Ad ogni modo, il mio consiglio per chi volesse andarci è di organizzare una bella crociera (anche se non so come siano messe le navi in fatto di accessibilità… bisognerebbe indagare!): ho scoperto di essere parecchio ignorante in geografia, perché dalla capitale finlandese in poche ore di navigazione si può essere a Tallin, San Pietroburgo, Stoccolma. Ottime destinazioni, non vi pare? Inoltre, ça va sans dire, la Finlandia è la meta perfetta per gli amanti della natura: è un paese praticamente ‘allagato’, perché son quasi più i laghi che la superficie calpestabile, e i boschi sono ovunque. A meno che non amiate il freddo (ma quello polare artico: in inverno le temperature a sud si aggirano intorno ai -30°, a nord ancora meno…brrr), la stagione migliore è l’estate. Non ci credo nemmeno io, ma in tre giorni scarsi mi son scottata!! I finlandesi infatti durante la stagione estiva cercano di fare ‘il pieno’ di sole, e quindi nessun bar o ristorante ha i tendoni, come da noi. Il sole si piglia in faccia, e si piglia fino a sera! In questi giorni c’era luce fino alle 11 di sera; presto il giorno durerà fino a 22 ore, con sole 2 ore di buio, prima di cedere il passo alla lunga notte invernale, quando sarà il contrario e già verso le due di pomeriggio scende l’oscurità.

Insomma, in conclusione, credo non ci vivrei. Non fosse altro che per il buio e il freddo invernale, e per il cibo! Di specialità non ce ne sono mica tante, a parte dell’ottimo salmone che ho mangiato sempre e in tutte le salse: i livelli di omega 3 nel mio sangue saranno piacevolmente alle stelle 🙂

Una visita però la Finlandia direi che decisamente la vale: per i suoi boschi, i suoi laghi, per la pace e l’aria pulita che si respira persino nella capitale. Buon viaggio dunque, a chi deciderà di avviarsi al nord, e kiitos, grazie in finlandese, per l’attenzione!

Maddalena Botta


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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