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Quando scegliere un montascale a poltroncina

13
settembre

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Sicuramente abbellenti, ma, a volte, insicure e scomode, le scale rappresentano una delle prime barriere architettoniche delle nostre case, specie se ad abitarle sono persone anziane o disabili, per le quali vige la necessità di adeguare al proprio stato di difficoltà ogni momento della vita, ancor di più nell’ambito familiare, dove si consuma cioè buona parte della loro giornata.

Un’importante mano per soluzioni ottimali in tal senso ci viene dal montascale, strumento fondamentale per superare questa barriera: parliamo, nello specifico, del tipo “a poltroncina”, semplice da installare e da utilizzare, anche perché non richiede opere murarie o edilizie.

In pratica, il montascale a poltroncina – che può essere operativo dopo sole poche ore dall’inizio dei lavori di montaggio da parte di aziende specializzate – funziona come un mini ascensore, tramite comodi sedili su cui far accomodare la persona disabile, o l’anziano che, in questo modo, non avrà più difficoltà a salire o scendere i piani della propria abitazione, spostandosi in totale autonomia e senza fatica.

Vediamo come funziona, analizzando il modello di più ampia diffusione, quello cioè da posizionare lungo il lato interno della scalinata, che copre di solito il percorso più breve:

viene installato proprio a ridosso della parete, con il vantaggio quindi di non occupare tutta la superficie della scala, ma lasciando il resto dei gradini libero per la salita e discesa delle altre persone. Al meccanismo di movimento vengono abbinati vari tipi di sedute, in grado di soddisfare le esigenze dell’utilizzatore in base al suo peso, alla corporatura, alla postura necessaria, ecc.

Sono solitamente presenti 3 telecomandi, per avere sotto controllo tutti i movimenti: il primo è installato all’inizio della scala, il secondo al termine della stessa e l’ultimo sui braccioli della poltroncina, rivestita di materiale resistente, antimacchia e idrorepellente, personalizzabile per adattarsi a qualsiasi tipo di arredamento e che può raggiungere la portata massima di 125 kg.

L’utilizzatore dovrà soltanto mettersi a sedere, allacciare la cintura di sicurezza ed azionare il telecomando per il movimento, con la certezza che, qualora durante il tragitto si dovessero presentare degli ostacoli, il montascale a poltroncina rallenterà gradatamente sino a fermarsi per permettere di rimuovere l’impedimento.

Mai come in questo caso, la tecnologia viene in aiuto delle persone con problematiche così importanti e, proprio per la necessità oggettiva di strumenti di ausilio riconosciuti come tali,  segnaliamo, come buona nota che forse non tutti conoscono, che sono previsti sgravi fiscali sull’acquisto di un montascale, del 19 o addirittura del 50%, secondo disposizioni stabilite dalla L.104/92, che regolarizza la materia del riconoscimento di disabilità, indipendentemente dal fatto che la persona richiedente fruisca o meno dell’assegno di accompagnamento.

È bene sapere che tutti i montascale in commercio possono disporre di pedane poggiapiedi, sedute e braccioli completamente pieghevoli, al fine di consentire il minimo ingombro quando non vengono usati, lasciando la scala sempre accessibile.

Per quanto riguarda i prezzi, non è possibile fornirli in maniera standard, poiché ogni scala è diversa dall’altra e i modelli sono tutti personalizzabili. Inoltre, molto dipende dalla lunghezza e/o dalla eventuale curvatura della scala (è possibile, infatti, persino l’installazione di un montascale su scala a chiocciola), dal modello che si sceglie e dai vari optional che si desiderano per corredarlo.

Ovviamente, nella scelta, suggeriamo di rivolgersi a ditte consolidate ed affidabili, garanzia di tecnologie d’avanguardia e ottimizzazione dei sistemi produttivi.

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