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Resoconto di 3 volontarie al campo estivo con disabili

1
9
novembre

Resoconto di 3 improbabili volontarie partite per il campo estivo a Follonica.

Sono le 23:43 del 19 Agosto, mentre mi lavo i denti in testa ho solo un pensiero “Cavolo, ma perché ci vado??”.

Tutte le mie ragioni, la sera prima della partenza, vacillavano.

Il giorno dopo saremmo partiti, non conoscevamo ancora bene tutti i volontari per non parlare dei ragazzi di cui avevamo visto le foto e di cui ben poco sapevamo. Non avevo un’idea precisa su come comportarmi, se sarei stata simpatica a qualcuno ed ero sicura che sarei stata impacciata, quantomeno nei primi giorni.

Puoi studiare e conoscere a menadito tutti i problemi medici della patologia ma nella realtà ti trovi di fronte persone diverse, ognuna caratterizzata di infinite sfumature.

Nonostante queste piccole apprensioni il giorno dopo siamo partiti.

Arrivati al villaggio abbiamo conosciuto tutti i ragazzi che ci hanno subito accolto con un sorriso e chiesto una spinta per uscire dal ghiaino. Dopo 2 minuti stavamo già ridendo e scherzando, la qual cosa si è dilungata nel montare la tenda (noi 3 e altre 2 impavide ragazze abbiamo sfidato i capricci del tempo!) che nonostante i pezzi numerati e ad incastro, siamo riusciti a rompere!

Il primo ragazzo che ho conosciuto del gruppo della Strada per l’Arcobaleno dopo una prima occhiata mi ha detto, sue testuali parole, “e poi dovremmo essere noi i disabili!”. Ripensandoci non è che avesse poi tutti i torti…

Il motto della settimana è stato “Autonomia!” e ci siamo cimentati sia noi volontari che i ragazzi come cuochi e camerieri, i risultati sono stati ottimi! Diciamo che nessuno è morto di fame, anche se siamo tornati tutti dimagriti!

Abbiamo coperto diverse mansioni, qualcuno cucinava, qualcun’altro riordinava e uno o due ragazzi erano sempre coinvolti. Molti erano contenti ed entusiasti di lavorare (con diversi gradi di sincerità…).

Abbiamo poi avute l’occasione di fare due gite turistiche per con mete Siena e Firenze. Due giornate belle ma un po’ provanti; i ragazzi tuttavia sono stati molto contenti per cui siamo convinte che ne sia valsa la pena, nonostante le carrozzine che si incastravano nei tombini e qualche rischio di forare.

Tuttavia non ci sono stati solo i momenti ilari e quelli belli, ma si è cercato di rendere più autonomi i ragazzi, anche organizzando dei gruppi di discussione tenuti dalla dott.ssa Dott.ssa Psicologa Daniela Murolo e da Roberto Romano che affrontavano i temi rispettivamente dell’affettività e dell’autonomia.

Nel primo sono stati toccati argomenti di cui di solito non si discute, perché considerati disdicevoli. I ragazzi hanno potuto confrontarsi tra loro e con noi volontari, ci siamo scambiati esperienze e consigli su come affrontare situazioni per molti ritenute imbarazzanti.

Roberto invece ha esordito chiarendo come il concetto di “normalità” sia molto relativo e di come dipenda da noi scegliere di essere più o meno autonomi, al massimo delle nostre capacità.

Oltre tutto ciò, la cosa veramente bella che ha lasciato un segno indelebile, è stata la costruzione di queste nuove amicizie tra di noi, sia ragazzi che volontari (che sono stati tutti veramente splendidi!) nate non soltanto dalle circostanze ma da un reciproco affetto sincero. Ognuno di noi è tornato a casa con 28 nuovi amici ed un bellissimo ricordo nel cuore. E’ stato un momento formativo tanto dal punto di vista interpersonale quanto dal punto di vista della conoscenza di sé stessi. Durante questa vacanza siamo tornati tutti un po’ bambini, ci siamo sentiti molto più liberi. Non c’è stata una persona che non sia stata l’oggetto di qualche scherzo! Si sono annullate le differenze di età e di carattere e nonostante alcuni alti e bassi è stata una vacanza veramente indimenticabile.

Anita, Marta, Susanna


Le nostre interviste: Enzo di Giugliano (NA)

1
31
luglio

Continuiamo le nostre interviste a persone con disabilità, dopo Fabio oggi tocca a Enzo:

interviste

1. Come ti chiami?

–       …Enzo.

2. Quanti anni hai?

–       …30.

3. Che tipo di disabilità hai?

–       …100% in Carrozzina (Distrofia Muscolare Becker).

3. Sei sposato o fidanzato??

–       …Non Ancora.

4. Dove abiti? La tua casa è accessibile? Come?

–       …Giugliano (Napoli). La mia casa è accessibile dato che abito a piano rialzato e grazie ai lavori svolti dal Comune (Politiche Sociali di Giugliano), hanno costruito una rampa in cemento.

5. Con chi vivi?

–       …Con la mia famiglia.

6. Hai un assistente/accompagnatore? Se si, per quante ore al giorno?

–       …Non ho “Assistente Accompagnatore” (per ora i miei accompagnatori sono i miei genitori).

7. Come ti sposti in casa?

–       …Con una “Normale Sedia da Ufficio Girevole” (con le ruotine) perché riesco a muovermi con le gambe e quindi “da seduto” mi sposto rendendomi al 40% autonomo.

8. Quando esci nella tua città vai da solo? Se no, con chi?

–       …Non esco quasi mai nella mia città; quando esco, mi sposto quasi sempre nella città di Napoli con la famiglia o con gli amici.

9. Ritieni la tua città accessibile?

–       …Purtroppo No!

10. C’è un luogo (es. piazza, giardino, parco…) o struttura (bar, ristorante, negozio…) che vorresti rendere accessibile? Se si, indica quali.

–       …Milioni di piazze, giardini ed altro in tutta Italia.

–       Nella mia città non tutte le strutture sono accessibili. Alcuni tra Bar, Ristoranti e Negozi lo sono, ma statisticamente parlando non si è raggiunto ancora un numero cospicuo.

11. C’è qualche accessorio/strumento ideato per disabili che non sopporti? E quale vuoi fosse inventato?

–       …Beh, la tecnologia sta aiutando molto le persone diversamente abili, ma bisogna ancora migliorare.

–       Non credo ci siano strumenti che non sopporto anche perché non ne ho mai fatto uso a parte la “Sedia Elettronica”.

–       P. S. Ci vorrebbe l’invenzione di uno strumento capace di togliere le barriere architettoniche mentali, ma purtroppo non esiste ancora (per ironizzare).

12. Hai una vita sociale? Hai amici?

–       …Si posso dire che ho una vita sociale abbastanza normale;

–       Anche grazie ai miei carissimi amici ereditati dalle scuole superiori, dall’Università e da conoscenze personali.

13. Fai parte di un’associazione? Se si, quale?

–       …Si, la Pro-Handicap nel comune di Bacoli (Napoli), che da oltre 10 anni organizza soggiorni marino-elio terapici con alto deficit motorio nello specchio d’acqua misenese. Servizio Spiaggia con Volontari che ti immergono in mare con lettini muniti di ruote. Spiaggia organizzata su tutti i fronti, con servizi specifici.

14. Hai mai fatto un viaggio? Se si, dove sei andato?

–       …Si, molti viaggi tra Italia, Europa ed Africa. In Europa sono stato in posti come Principato di Monaco (dove ogni anno mi reco): Qui c’e un “Servizio in Spiaggia da Personale Autorizzato” con particolari sedie denominate “Tiralo” (fabbricate in Francia) che ti permettono di fare il bagno in Mare con “Assistente Volontario”; servizio Doccia Calda con “Assistente Volontario” giovane vicino. Il tutto gratis;

–       Francia (dove ogni anno mi reco). Ho visitato molte città tra cui Carcassonne, Toulouse, Nevers, Lourdes, Nice, Cagnes-sur-Mer… ecc.;

–       Spagna (Barcellona e Costa Brava con servizio identico al “Principato di Monaco);

–       Portogallo (Lisbona, Fatima ed altre città);

–       Croazia (Dubrovnik);

–       Grecia (isole greche tra cui Rodi);

–       Cipro.

–       Poi sono stato nel “Continente Africano” e per la precisione in Egitto (città di Alessandria e Il Cairo). Ho visitato le Piramidi nella “Piana di Giza” e la Grandissima Sfinge.

15. Ti piacerebbe fare un viaggio? Se si, dove?

–       …Mi piacerebbe ogni giorno viaggiare.

–       Ho mete ancora da visitare: Mi piacerebbe andare in Messico, India e Australia, ma il mio sogno si chiama Giappone.

16. Esprimi in breve uno o più desideri…

–       …Beh il mio desiderio è vivere giorno per giorno con speranza, gioia e con un po’ più di integrazione sociale.

–      Mi piacerebbe un lavoro dignitoso e magari una famiglia


Le nostre interviste: Fabio

4
luglio

Il segreto del successo del nostro progetto è sicuramente racchiuso in una parola: condivisione. Una parola che spesso viene utilizzata ma troppo poco resa viva e vera, soprattutto in contesti come il nostro. Stiamo dimostrando quanto tutto risulti più semplice se ognuno di noi condivide ciò che ha dentro di se, parlo delle proprie esperienze, della propria quotidianità, delle proprie idee. Ci piace guardare ogni singola persona, non solo i gruppi, le categorie, ma i singoli che le formano.

Cosa significa Turismo Accessibile se poi non si parla di ciò che forma il Turismo: le persone! Sono loro che creano il Turismo e allora perché non conoscerle ad uno ad uno? Ecco quindi che iniziamo un lungo ma importante cammino verso questa conoscenza condivisa che siamo certi ci porterà molto materiale utile al nostro progetto e soprattutto aumenterà l’unione tra chi vive le stesse difficoltà, ricordandoci però come sottolineiamo spesso che non tutti i disabili sono uguali e per questo tutti vanno ascoltati.

interviste

Ecco quindi delle brevi interviste che pubblicheremo, semplici domande che ci avvicinano tra noi.

Fatta questa doverosa premessa, iniziamo subito dal grande amico Fabio Pir.!

Ecco la sua intervista:

  1. Come ti chiami?

–       Fabio Pir.

  1. Quanti anni hai?

–       31

  1. Che tipo di disabilità hai?

–       Motoria (SMA tipo I)

  1. Sei sposato o fidanzato??

–       Sposato

  1. Dove abiti? La tua casa è accessibile? Come?

–       Landriano un paese in provincia di Pavia. La mia casa è accessibile in quanto è a piano terra ed è sviluppata orizzontalmente.

  1. Con chi vivi?

–       Vivo con mia moglie Laura, nostra figlia Andra (12 anni), mia madre e il nostro cane Baldo

  1. Hai un assistente/accompagnatore? Se si, per quante ore al giorno?

–       Utilizzo, quando ci sono i volontari del Servizio Civile UILDM Pavia, circa 3 ore al giorno ma non tutti i giorni.

  1. Come ti sposti in casa?

–       Con la carrozzina elettronica

  1. Quando esci nella tua città vai da solo? Se no, con chi?

–       Non vado da solo ma o con i volontari del Servizio Civile UILDM Pavia o amici o famigliari…il mio è un paesino di 6000 anime

10. Ritieni la tua città accessibile?

–       Sì, abbastanza

11. C’è un luogo (es. piazza, giardino, parco…) o struttura (bar, ristorante, negozio…) che vorresti rendere accessibile? Se si, indica quali.

–       Aumentare l’accessibilità di qualche bar e della farmacia (un gradino per entrare, fattibile ma scomodo)

12. C’è qualche accessorio/strumento ideato per disabili che non sopporti? E quale vuoi fosse inventato?

–       Ho capito che ogni ausilio ha la sua reale funzione, spesso non possiamo immaginare i livelli di gravità di alcune disabilità. Mi piacerebbe un esoscheletro per amplificare la forza residua. La cosa che però vorrei di più negli ausili e, anche in chi li utilizza, un po’ di discrezione.

13. Hai una vita sociale? Hai amici?

–       Sì, non molti ma la cosa non la lego alla disabilità

14. Fai parte di un’associazione? Se si, quale?

–       Sì, faccio parte di UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) per quanto riguarda il settore disabilità ma poi sono Socio fondatore di MusicalMente (associazione che promuove la cultura musicale)

15. Hai mai fatto un viaggio? Se si, dove sei andato?

–       Parecchi: oltre ad aver visitato molti posti in Liguria, Lombardia, Toscana, Emilia, Trentino, Umbria, Campania e Sicilia, i viaggi intesi come tali sono stati in Austria (Graz-Vienna); la Francia: Alta Savoia, Provenza, Bretagna-Normandia-Finisterre e tutta la costa ovest atlantica.

16. Ti piacerebbe fare un viaggio? Se si, dove?

–       Sì, posto che Parigi la vedrò quest’estate…un viaggio che programmerò è un Coast to Coast negli USA sulla route 66 e poi uno a Mosca

17. Esprimi in breve uno o più desideri…

–       Lasciare il segno nelle persone e continuare ad essere rocker

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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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