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La nostra presenza ad exposanita’: ecco le prime foto

2
giugno

Eccoci a mostrarvi le prime immagini della nostra presenza ad exposanità in quel di Bologna, fiera ricca di attrezzature varie per il mondo della disabilità e non solo.

Le ore sono passate in fretta e sinceramente sarei rimasto anche un giorno in più, se non fosse stato per l’appuntamento a “Terra Futura” di Sabato pomeriggio e Domenica mattina con 2 eventi importanti di cui vi parlerò. La fiera di Bologna oltre che interessante per scoprire e provare le novità del settore ci ha permesso di rivedere amici e farne di nuovi, di discutere su argomenti importanti e prendere contatti con persone interessate al nostro progetto.

Il nostro diversamenteagibile.it sta diventando sempre più conosciuto e richiesto, le proposte di collaborazione aumentano e questo mi rallegra il cuore per tutto il lavoro fatto.

foto expo

Uno dei nostri “diversamente fumetti” con cui ci piace raccontarci in maniera scherzosa, la vita è già fin troppo seria 😉

Dall’alto si può vedere nell’ordine:

Il sito di Danilo Ragona, www.thinkinclusive.it, di cui Danilo ci parlerà nei dettagli a breve. Già avevamo parlato di lui in un articolo sulla sua azienda di splendide carrozzine, lo trovate a questo link.

Proseguiamo con Peter della Paravan, azienda tedesca di cui abbiamo parlato riguardo il joystick per la guida da parte di persone disabili, in questo link potete leggere l’articolo. Accanto vedete quella mattacchiona di Mary. Continuando nei fumetti arriviamo al grande Roberto Vitali di villageforall.net e Claudio Puppo dell’associazione nazionale guida legislativa andicappati trasporti (ANGLAT) e infine gli stand della Permobil dei nostri amici “disabili abiliCarlo e Betina nostri sponsor.

Il bello di queste rassegne è proprio la possibilità di conoscere persone straordinarie e ampliare le proprie collaborazioni.


Il costo della propria indipendenza

4
14
agosto

“Il denaro non fa la felicità” questo è ciò che si dice sempre e direi che in molti casi posso anche concordare. Ci sono innumerevoli esempi di persone senza problemi finanziari che sono state infelici e hanno finito tristemente la propria esistenza. Al limite il denaro può dare un po’ di serenità o comunque eliminare meno problemi materiali, cosi da darti più tempo per coltivare ciò che ti far star bene, ma non la certezza della felicità.

Certo, è una frase più facile da sentire da un ricco che da un povero, ma molti sono giustamente convinti di questo.

Propongo però una questione diversa, se l’accostiamo alla propria indipendenza, si potrebbe fare la stessa equazione? Esplico meglio il dilemma analizzando la mia vita e le difficoltà che può comportare non abbondare di denaro.

Carrozzina Meyra

2 anni fa sono stato costretto a cambiare la mia carrozzina elettrica, l’altra non ne poteva più, dopo 10 anni. Fino a 20 anni fa le U.S.L passavano l’intera somma per acquistare una carrozzina del genere, apprescindere dal modello scelto. Poi gli italiani si sa come sono, quando c’è qualcosa che si può ottenere gratis ne approfittano eccessivamente e fioccavano richieste di modelli spropositati per l’esigenze di alcuni. Cosi decisero di mettere un tetto, più di una certa cifra non veniva più erogata, il resto uno doveva e deve ancora metterlo da solo.

Direte voi, e quanto mai può costare un mezzo del genere? bè, quella che vedete in foto costava 6,900 euro, praticamente il prezzo di un utilitarià. Però non ho l’aria condizionata, i vetri elettrici e manco lo stereo.

L’elevata somma non è certo data dal valore reale del mezzo. L’essere un derivato dell’ortopedia e ovviamente non prodotto in larga scala, come può accadere ad un auto, fa si che il prezzo salga…

Un giorno un assistente sociale mi disse: “nella vita bisogna anche sapersi accontentare...” Non penso certo di non averlo fatto nella mia vita, anzi, mi sono dovuto forzatamente accontentare di molte cose. In questo caso però gli risposi: “mia cara, accontentarsi? sarebbe come dirle di camminare con una gamba sola per risparmiare sulle scarpe…”

Si, perchè la differenza tra un mezzo e l’altro è proprio questa. Quelli più performanti e costosi, ovviamente ti permettono più libertà e di superare svariate barriere architettoniche, che purtroppo abbondano ovunque. In poche parole, dove vai con una non vai con l’altra.

Questa volta mi è andata sicuramente meglio della precedente, in quell’occasione costava ancor di più e fui costretto a mettere 5 milioni delle vecchie lire di tasca mia, tasca mia si fa per dire, presi un prestito.

Comunque le U.S.L passavano 4,500 euro e il resto mi fu concesso dalla regione come aiuto personale. Somma che si può richiedere solo ogni tanto, non sempre c’è denaro disponibile e le richieste sono tante.

Torniamo alla questione iniziale, applichiamo l’equazione a chi la natura gli da in eredità limiti fisici. Facciamo finta io sia ricco. Cosa cambierebbe?

Potrei evitare di dover aspettare di entrare in casa, se non c’è mia moglie, sperando passi qualcuno che mi apra il portone. Da solo non riesco. Un congegno elettronico, un telecomando e via.

Potrei evitare di sperare sempre in qualcuno se vogliamo farci un viaggio e ci serve un passaggio alla stazione o aeroporto. Un auto nostra e via. Molti disabili Eviterei potrebbero smettere di ricordarsi che gran parte del mondo non lo vedranno mai. Direte voi, ma questo vale per tutti, anche chi non ha problemi fisici senza soldi non viaggia. Vero, ma c’è 2 differenze. La prima è che non si tratta di andare alle maldive, ma anche solo semplicemente uscire dalla propria città. La seconda è che se pur complesso e difficile, chi non ha limiti fisici possiede sempre un opzione in più, quel tocco di pazzia che potrebbe dirti: “ok, prendo uno zaino, un treno e fuggo…”

Uno potrebbe evitare di farsi lavare su una sedia come una macchina all’autolavaggio, visto che non magari non ha la vasca attrezzata.

Si potrebbe avere una casa domotica, di quelle tutte automatizzate.

La lista potrebbe continuare, ma credo basti questi esempi per capire che purtroppo il denaro conta e la sua assenza può enfatizzare i propri limiti fisici.

La tecnologia dovrebbe essere alla portata di tutti coloro a cui aiuterebbe a vivere meglio, sennò a che cavolo serve o no?


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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