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Enrico ci racconta la sua vacanza a San Giovanni Rotondo

19
aprile

Un nuovo caro amico è tra noi, si chiama Enrico Agosti, in realtà già si aggirava nel nostro sito ma ora ci darà anche il piacere di leggere suoi articoli. Uno di questi è un viaggio a San Giovanni Rotondo che vi riportiamo in seguito:

Una vacanza indimenticabile (o da dimenticare)

Sono oltre 400 i chilometri che separano Nocera Umbra da San Giovanni Rotondo e la partenza è fissata per le 8, per poter arrivare in tempo per il pranzo, la vettura già caricata la sera prima è pronta. La giornata si prevede molto calda ma l’itinerario scelto ci porta agli ottocento metri di Colfiorito con clima e paesaggio ideali. Non c’è fretta perciò ci gustiamo lo splendido panorama immerso nel verde umbro marchigiano. L’idea di fare una vacanza “diversa” ci era venuta ancora in primavera quando incuriositi dalle notizie dell’imminente santificazione di Padre Pio avevamo pensato di visitare quei posti mistici e allo stesso tempo interessanti dal punto di vista turistico. Il Gargano con le sue meraviglie ci affascinava e San Giovanni Rotondo ne era proprio al centro, quindi ideale punto di partenza per le possibili escursioni. Cinzia, esperta in prenotazioni alberghiere, aveva provveduto a trovare un albergo accessibile e non molto costoso.

Imboccata la A14 (adriatica) il paesaggio è passato dalle diverse tonalità di verde della Val di Chienti al blu intenso del mare Adriatico, sulla sinistra e al rosa degli oleandri alternato dal giallo dei campi arsi sulla destra. Di tanto in tanto squarci di panorami mozzafiato si aprono sulla sinistra offrendoci le cime più alte degli Appennini nella loro maestà. Dopo quasi tre ore dalla partenza, confortati dal climatizzatore dell’abitacolo, ci apprestiamo ad entrare nelle Puglie che si presentano con vasti cumuli sassosi quasi privi di vegetazione. Lasciamo l’autostrada e il paesaggio si fa ancor più suggestivo con muretti ai lati della strada e tanto giallo nei campi.

san giovanni rotondo accessibile

Il promontorio del Gargano è davanti a noi e pochi chilometri ancora ci separano dalla meta. San Giovanni Rotondo ci si presenta sulla sinistra inspiegabilmente disteso su una costa montuosa arida e deserta (probabilmente uno dei tanti miracoli di Padre Pio) sovrastato dall’imponente Ospedale. Troviamo facilmente l’albergo e parcheggiamo nel cortile interno. Faccio scendere con la consueta abile manovra la carrozzina e una vampata di calore ci investe informandoci subito della temperatura esterna. Cinzia come di consueto si appoggia alle maniglie del mio ausilio e insieme entriamo nella hall dell’albergo sotto gli occhi sbarrati della signora addetta alla Reception. Alla nostra richiesta di aiuto per poter scaricare i bagagli ci viene risposto: perché non lo poteva fare il nostro autista? Cinzia, alla quale la battuta non manca, risponde che l’autista l’avevamo mandato in ferie e purtroppo eravamo da soli. La sorpresa della nostra interlocutrice aumenta quando io, lasciata Cinzia su una poltroncina, impenno le ruotine davanti e faccio dietro front per dirigermi verso la vettura a recuperare autonomamente il bagaglio. Cinzia chiede il perché di tanto stupore e la signora della Reception risponde che non aveva mai visto disabili così “gravi” senza accompagnatori. Cinzia per tutta risposta le dice che ancora non avevamo fatto a tempo recarci da Padre Pio e le nostre condizioni erano quelle che erano! La signora quindi ci fa accompagnare nella camera a noi destinata e sorpresa: l’inaccessibilità era perfetta sia in camera che nel bagno. Facciamo venire la signora per chiedere spiegazioni e quindi ci indirizza nella camera “attrezzata” al mezzanino.

Dobbiamo farci aiutare per superare la ripidissima rampa in marmo di Carrara e senza corrimano che non sappiamo quale norma rispetti. La camera è ampia e anche il bagno e finalmente possiamo distenderci per riposare. Fra di noi meditiamo sul da farsi poiché il disagio della rampa è tale che siamo intenzionati a cercare qualche altra soluzione. E’ ora di cena e dopo aver attirato l’attenzione di un cameriere per scendere la rampa al 45% lo stesso ci invita a seguirlo nell’ascensore al secondo piano, altra rampa, questa volta meno ripida: 30% e dopo un lungo corridoio, altro ascensore per scendere nella sala pranzo. La cena è buona e il servizio pure … meno male! Siamo distrutti e comunque non abbiamo alternative: in camera per dormire che domani ci aspetta Padre Pio (sperando in un miracolo) e la ricerca di un altro albergo.

La giornata è splendida e si preannuncia molto calda, il Santuario di Padre Pio è posto nella parte alta del paese e fortunatamente riusciamo a trovare un parcheggio riservato libero. Il luogo è pieno di pellegrini che fanno la fila per entrare nella Chiesa che esternamente non è molto bella, ci apprestiamo ad entrare in tandem (come al solito: Cinzia attaccata alle maniglie della mia carrozzina) e improvvisamente un volontario apparso dal nulla scosta Cinzia lasciandola pericolosamente senza appoggi e inforcata la carrozzina mi spinge con energia all’interno del luogo sacro; Cinzia è nel panico e io blocco il cortese ma inutile “buon samaritano” ritornando su di lei in modo che riconquisti la sicurezza con la presa delle maniglie del mio attrezzo (carrozzina). Scampato il pericolo perlustriamo il Santuario molto ricco internamente e pieno di ex voto; il luogo è discretamente accessibile e mediante un ascensore possiamo visitare la tomba del futuro Santo. Incontriamo un simpatico frate che ci fa da cicerone e infine ci benedice.

Usciamo entrambi con l’aureola in testa carichi di fede e devozione; acquistiamo qualche souvenir nelle bancarelle appena fuori dall’ingresso e saliamo in macchina per avviarci alla ricerca di un nuovo albergo. L’idea è di andare verso la costa per vedere il mare e con un po’ di fortuna raggiungere il nostro scopo. Fuori dall’abitato il paesaggio è brullo e arido ma affascinante, arriviamo a Manfredonia che ci risulta poco interessante per cui puntiamo subito su Vieste. La strada che imbocchiamo non è quella costiera e ci addentriamo subito nella famosa Foresta Umbra. Chilometri e chilometri di verde, alberi e silenzio senza case e nemmeno copertura per il cellulare: solo noi e il nastro stradale.

foto foresta umbria

Incrociamo le dita per scongiurare guasti meccanici e incontri indesiderati e dopo oltre due ore scorgiamo le prime case di Vieste. Il centro è suggestivo e il mare è profondamente blu. Chiediamo in qualche villaggio turistico se c’è disponibilità di soggiorno ma tutti sono completi e quindi ci informiamo presso un’agenzia turistica che come unica soluzione ci trova un hotel a Pugno Chiuso che cortesemente rifiutiamo dato il prezzo proibitivo. Ci consoliamo gustandoci il paesaggio meraviglioso e proviamo a chiamare il numero verde disposto dal Ministero dei Servizi Sociali che risulta sempre occupato e quindi tentiamo di contattare certi nostri amici che ci indicano come posto più vicino di loro conoscenza Roseto degli Abruzzi (a 200 km.). A questo punto decidiamo di tornare all’albergo di San Giovanni Rotondo e annunciare la nostra partenza per il giorno successivo. Per arrivare a Roseto ci portiamo sulla strada litoranea che dopo molti scorci pittoreschi e i grossi centri di Termoli, Vasto, Ortona e Pescara arriviamo a destinazione. L’hotel non è grande ma è vicino alla spiaggia e saliti nella piccola ma sufficiente camera apprezziamo l’ampio bagno attrezzato e dopo averci rinfrescati scendiamo per la cena. L’indomani tentiamo di andare in spiaggia nel posto riservato compreso nel prezzo dell’albergo; il percorso è facile e quando arriviamo ci accoglie il bagnino che prima ci indica dov’è il bagno accessibile e poi ci chiede dove vogliamo appostarci; scelto il posto ci chiede di attendere qualche minuto e quindi torna con una carriola carica di materiale: posiziona alcune mattonelle, poi i lettini e l’ombrellone.

Incredibile! In cinque minuti avevamo il nostro posto spiaggia preferito accessibile. Forse eravamo capitati finalmente nel luogo giusto o forse eravamo in un sogno; fatto sta che ci trovavamo a nostro agio e per qualche giorno ancora saremo rimasti a gustarci quella libertà che qualche giorno prima ci sembrava solo un miraggio.

(il racconto risale al 1998 si parla della santificazione di Padre Pio)

Enrico Agosti

Delegato C.I.P. Provincia di Vicenza
Presidente On. H81 VI
Presidente Co.Re.Mi. Veneto
Membro C.E.R.P.A. Italia

henryago@yahoo.it


Hotel Sovestro a San Gimignano con 2 camere accessibili

2
22
febbraio

Nella ricerca di hotel per disabili oggi andiamo in provincia di Siena a San Gimignano. L’Hotel accessibile ha due camere con bagno attrezzato di maniglioni e seggiolino nella doccia, si chiama Hotel Sovestro.

Il Sig.re Sergio è stato così cortese da fornirci le foto delle stanze accessibili.

Cominciamo con una breve descrizione della struttura:

Situato in posizione ridente, ad appena 2 Km dalle torri dell’antica città di San Gimignano, il complesso degli edifici dell’HOTEL SOVESTRO si stende, orizzontale, in un vasto parco di pini, costeggiato da vigne, ulivi e lussureggiante vegetazione tosco-mediterranea.

L’ospitalità proposta dall’HOTEL SOVESTRO è quella raffinata, caratteristica della tradizione locale, la cui vocazione all’arte, alla natura, alla partecipazione gestionale dell’intero nucleo familiare tanto ha permetato di sè le numerose testimonianze disseminate nella storia, nella gente e nel profilo di queste colline

Grazie all’operosa professionalità dello staff ed alla costante presenza dei proprietari, i signori Alfredo, Sergio e Lucia Failli con le loro figlie, qui il soggiorno offerto è all’insegna del massimo relax. E immutato fino ai giorni nostri, ci raggiunge tutto il sapore ed il colore di un territorio generoso con l’umanità già dalle stagioni degli Etruschi, dei grandi pellegrinaggi medioevali, del Rinascimento…

Terre d’accoglienza, quelle di questa parte di provincia senese, cui la presenza dell’HOTEL SOVESTRO, con il suo comfort, con i suoi servizi da albergo di prim’ordine, conferisce un tocco particolare che coniuga modernità e funzionalità degli ambienti con il rispetto di forme abitative tradizionali, dall’arredamento sobrio ed elegante.

Anche i materiali costruttivi, le pietre a vista, le monocotture, i legni pregiati ed i tessuti dei tendaggi, evocano, nell’insieme, la calda atmosfera delle rustiche care dimore di un tempo! E tutto è qui visibilmente orientato a soddisfare le varie esigenze degli ospiti: qualsiasi sia il periodo dell’anno in cui essi desiderino soggiornare.

Vediamo adesso le foto delle camere accessibili a disabili:

Le varie zone della struttura sono accessibili, come il ristorante, il cocktail-bar, la sala colazioni.

Per avere ulteriori informazioni e dettagli:

Sito Web:

www.hotelsovestro.com

Tel: +39 0577 943153 – Fax: +39 0577 943089 –

E-mail: info@hotelsovestro.com

Note della Redazione:

Queste informazioni sono state inviate dai gestori della struttura, per cui per ogni dubbio è sempre bene contattarli prima. Ogni disabile ha le sue esigenze e le richieste possono essere soggettive. La struttura è fornita anche di piscine, non hanno barriere ma è bene precisare che non sono attrezzate con particolari macchinari affinché l’accesso al disabile sia facilitato.

Ringraziamo ancora Sergio per la collaborazione.


Hotel Accessibile a Firenze: Orto de’ Medici

16
gennaio

Per gli Hotel Accessibili a disabili a Firenze oggi parliamo dell’Hotel “Orto de’ Medici” che abbiamo avuto il piacere di vedere personalmente all’inaugurazione dei sui nuovi interni. Veramente un gran bell’Hotel che unisce l’antico di classe alla modernità di arredi disegnati da grandi architetti. La cosa che sorprende di più piacevolmente è il percorso che ci troviamo davanti dall’entrata (accessibile) fino ai giardini, la fontana, passando dal salotto, tutto molto curato.

L’Hotel Orto de’ Medici a Firenze è situato in un palazzo dei primi dell’800 in una strada tranquilla nel centro di Firenze, nei pressi della Galleria dell’Accademia e a circa cinque minuti a piedi dal Duomo e dalla Fortezza da Basso. Un servizio di parcheggio custodito è a disposizione dei clienti. La posizione privilegiata ne fa un ottimo punto di partenza per le visite culturali nel cuore della città di Firenze, per lo shopping e per la partecipazione a fiere e congressi.

Le 42 camere dell’ Hotel, classic, deluxe o junior suite, sono arredate con gusto ed eleganza. Dalle finestre di molte stanze è possibile ammirare un magnifico panorama sui tetti medievali di Firenze.

Si accede alla hall del palazzo attraverso un suggestivo corridoio affrescato che introduce alla scala in pietra serena che collega i 4 piani dell’Hotel.

Proseguendo sul corridoio invece si arriva al grazioso giardino interno, custode di un prestigioso passato: alla fine del Cinquecento, Lorenzo de’ Medici, “il Magnifico”, allestì a Firenze una scuola per scultori, riconosciuta come la prima Accademia d’arte d’Europa. Tra i primi allievi Michelangelo Buonarroti, il quale apprese qui le tecniche artistiche che gli permisero di creare, pochi anni dopo, i suoi grandi capolavori che ancora oggi richiamano un gran numero di turisti verso Firenze. Oggi un camminamento lastricato in pietra serena, coperto da una struttura in ferro e vetro, permette un comodo accesso alle nuove camere deluxe, sfiorando i vialetti bordati da siepi geometriche e da alberelli. Al centro del giardino si trova una fontana, sormontata da un putto in bronzo (copia del Verrocchio).

Al primo piano dell’ Hotel sono a disposizione due ampie sale lettura con soffitti affrescati e pavimento in parquet. La bella sala colazioni, decorata da paesaggi floreali, confina con la grande terrazza fiorita dove si può fare colazione all’aperto e, la sera d’estate, rilassarsi al bar “La Terrazza dell’Orto” per un drink.

Tutte le zone praticamente sono accessibili, ci sono solo delle scale se si vuole accedere dal giardino alla terrazza ma si può ovviare passando da sopra con l’ascensore. Queste le foto di una delle stanze accessibili:

Lo stile di questo hotel varia nelle altre stanze, si passa a d uno stile più moderno ma sempre di classe, così da poter dare opportunità a gusti diversi. La stanza deluxe è accessibile ma non attrezzata nel bagno con i maniglioni ma…

… la bella notizia è che il titolare ci ha promesso rimedierà a questa mancanza appena possibile, così vi potrete gustare la bellezza di queste stanze. Il bagno ancora non ve lo mostriamo, lo faremo quando sarà attrezzato e credeteci, è un bagno fantastico 😉 . La doccia comunque può già essere utilizzata grazie agli sgabelli forniti.

Lo staff ci ha anche indicato un link dove vedere alcune caratteristiche e misure per quanto concerne l’accessibilità: a questo indirizzo.

Per ulteriori informazioni, descrizione e caratteristiche dell’Hotel Orto de’ Medici:

Via S. Gallo, 30 · 50129 Florence ·

Tel. 055.483427 Fax 055.461276

E-mail: hotel@ortodeimedici.it

Web Site: www.ortodeimedici.it

Note della Redazione:

Come ci piace sempre ricordare, ogni disabile fa storia a se, non siamo fatti con lo stampino, ciò che può andar bene per una persona può non andar bene per un’altra, anche con malattie simili. Quindi è bene chiedere maggiori informazioni se non si è certi di ciò che serve e lo si può fare sia a noi dello staff che al persona dell’Hotel “Orto de’ Medici” che sicuramente vi risponderanno in modo esaustivo.

Il bagno mostrato è attrezzato, però un po’ piccolo e per questo non adatto a tutti. Molto più ampio l’altro bagno per cui auspichiamo di veder realizzata l’attrezzatura necessaria promessa dallo Staff dell’Hotel. Conosciamo il titolare e sicuramente non ci deluderà. A noi piacciono le strutture perfettamente accessibili ma anche quelle che grazie (ci prendiamo un piccolo merito) ad un nostro input sono pronte e disponibili nel migliorare e ampliare la propria accessibilità. Diciamo che già questa struttura ha fatto un buon lavoro per il turismo accessibile. Grazie.


Il Viandante Hotel a San Teodoro

2
29
dicembre

Eccoci a parlare di una struttura accessibile nella bellissima Sardegna, per la precisione a San Teodoro e si chiama “Il Viandante“. Un turismo accessibile deve certamente prevedere questa splendida Isola e quindi siamo ben lieti di parlarne.

Hotel affittacamere nuovissimo nel centro di San Teodoro, a pochi metri dalla piazza principale del paese. Da qui è possibile raggiungere con facilità tutte le più belle spiagge della zona e le favolose località della Sardegna (Costa Smeralda, Nuoro, Ogliastra, Cagliari, Sassari).

Costruito secondo quelle che sono le caratteristiche tipiche della tradizione mediterranea, l’Hotel può essere considerato come un giusto punto di equilibrio per chi deve alternare delle giornate di mare a delle giornate di completo relax.

La struttura è composta da camere divise tra: camere matrimoniali, doppie SINGLE-USE e camere triple.

Tutte le camere dell’albergo sono perfettamente insonorizzate ed ognuna è diversa dalle altre per quanto riguarda i colori e gli arredi.

Ogni camera doppia, di circa 16 metri quadri, ha ingresso e bagno indipendenti, dispone di TV color con impianto satellitare (con satellite ASTRA), impianto di condizionamento freddo/caldo, minibar, veranda coperta e cassetta di sicurezza. Nelle eventuali camere triple sono a disposizione della clientela “Puff-letto” e culle per i neonati.

Servizi:

l trattamento base offerto dall’Hotel è la formula B&B, ovvero camera e colazione, ma il punto di forza del servizio di prima colazione sono gli alimenti offerti alla clientela: tutti prodotti freschi quali crostate alla ciliegia e all’albicocca e confetture varie di mandarino, fragola, pesca e albicocca.

Qualora la clientela volesse, è possibile usufruire del trattamento di Mezza Pensione (da richiedere in loco) grazie alla collaborazione con il Ristorante Pizzeria “Gallo Blu”, attiguo alla struttura, dove la clientela potrà eventualmente consumare la cena. (il Ristorante è accessibile ma il bagno non ha i maniglioni, la titolare ci ha promesso adeguerà quanto prima e noi controlleremo. ndr )

Posizione:

Il Viandante si trova nel centro di San Teodoro, ridente paese sulla costa Nord-orientale della Sardegna a soli 23 km da Olbia.

Sito a soli 50 metri dai locali commerciali del paese quali ristoranti, pizzerie, boutiques e dalla famigerata “passeggiata serale estiva“. Le spiagge più famose, quali “La Cinta” e “Cala D’Ambra“, distano solo 1500 metri e 800 metri dall’albergo.

(La spiaggia “La Cinta” ci è stata dichiarata accessibile, abbiamo contattato la Pro Loco con la promessa che ci faranno avere descrizione e foto dell’accessibilità. ndr)

Contatti:

Il Viandante
Via Cala d’Ambra, 8
08020 San Teodoro (OT) – Sardegna

Sito Web: www.ilviandantehotel.com

E-mail: info@ilviandantehotel.com

Tel.: (0039) 0784.865407, (0039) 339.5672449
Fax: (0039) 0784.852315

Note della Redazione:

Ricordiamo come sempre che i disabili non sono fatti con lo stampino, quindi invitiamo a chiedere maggiori informazioni se si desidera prenotare. Ciò che può essere una mancanza per un disabile, può non esserlo per un’altro. Sia noi che la struttura stessa saremo ben lieti di aiutarvi a decidere meglio.

Ringraziamo Silvia Delogu per la segnalazione.


La Barcellona vissuta da Roxi

3
27
dicembre

Per me come per qualsiasi altra persona con problemi di movimento, Barcellona è “un’esperienza” con le virgolette. Trovarsi in una città che ha fatto di tutto e di più per renderti libero di visitarla, ti fa sentire come se stessi per sfondare una porta e la trovassi improvvisamente aperta, per noi contratti disabili italiani, che giustamente quando ci muoviamo ci aspettiamo il peggio, Barcellona è un grande respiro di sollievo. Tra le città al Top per il turismo accessibile. E’ la consapevolezza che è possibile rendere una città accessibile a tutti. basta volerlo e fare scelte lungimiranti ma, come sapete, su questa riva del mediterraneo è tutto molto più difficile e per molti versi impossibile.

Inizio di novembre e io e Giorgio siamo a Barcellona, una città “muy especial por los discapacitados” come ci dice subito il simpatico tassista che ci porta dall’aereoporto al nostro albergo che sta nel Barrio Gotico, a due passi dalla cattedrale da una parte e a due passi dall’altra da Plaça Catalunya dove ci sono taxi e autobus. Si chiama Catalonia Albinoni, avinguda portal de l’angel, 17 una strada pedonale piena di bei negozi da Benetton a Cartier a le Corte Ingles i grandi magazzini di Barcellona. una strada piena di gente, musica e movimento fino a tarda ora, una strada che sfocia nei tanti vicoli dell’isola pedonale dove trovare ristorantini caratteristici non per turisti.

E’ un albergo accessibile, c’è l’ascensore e la stanza per disabili è spaziosa con un grande bagno senza bidè con la vasca; ci sono solo dei maniglioni intorno al water e un maniglione alla parete della vasca, per me che cammino con le stampelle va benissimo, non so se è abbastanza per chi non può scendere dalla carrozzina. Lo segnalo comunque per l’ottima posizione (è a pochi passi anche dalle ramblas), al porto si può andare a piedi in un quarto d’ora e così anche al passeig de gracia (Casa Batllo e casa Milà) e pur essendo in mezzo al casino è silenziosissimo visto che avevamo la finestra della camera sul cortile interno. Abbiamo fatto delle ottime dormite perchè il letto è comodissimo e il cuscino pure tanto che me lo volevo portare, è la metà dei nostri come larghezza e così non l’ho mai visto da noi. L’unica cosa che vi consiglio è di non fare colazione lì perchè costa lo sproposito di 16 euro a testa, mentre appena fuori ci sono bar di tutti i tipi e gusti dove potrete fare colazione a prezzi normali.

Il capolavoro di Barcellona è la “sagrada familia” la chiesa più particolare d’europa dove il genio di Gaudì si è espresso al massimo. Lui ci ha abitato per 14 anni e lì nella cripta è anche la sua tomba. Essendo ancora in costruzione è difficile rendersi conto di quanto sia originale e minuto il suo lavoro, si ammira la totalità ma Gaudì ha studiato anche il minimo particolare e tutto ha un significato religioso filosofico e molto ispirato alla natura. Ovviamente è accessibile ma essendo molto frequentata dai turisti e l’interno occupato da gru e quant’altro la nostra visita è stata abbastanza veloce e su percorsi obbligati. Comunque il fascino di questa chiesa è indimenticabile!!! un altra opera importante di Gaudì da vedere a barcellona (oltre alla famosa casa batllò della quale vi ha già parlato Max) è casa Milà o la Pedrera un’edificio che non ha una sola parete diritta. E infatti la casa dà la sensazione di essere formata da una serie di onde di pietra. La famiglia Milà abitava in un appartamento al primo piano che è visitabile ed è molto carino, un appartamento cristallizzato all’inizio del ‘900 dallo studio alla camera da letto al bagno con tutti mobili e suppellettili dell’epoca. All’ultimo piano c’è un museo dove si possono vedere modelli e spiegazioni dell’opera di Gaudì. Ma il punto forte della Milà, a differenza di casa batllò, è che si può arrivare con l’ascensore fino al tetto. A dire il vero una volta usciti dall’ascensore si rimane lì in un piccolo spazio, mentre intorno a voi si elevano scale e i terrificanti camini chiamati ” espantabruixas” spaventastreghe. anche se non ci si può spostare più di tanto, è divertente la vista.

Un’altra opera di Gaudì da non perdere è Parc Gùell, dal nome di un grande amico e mecenate di Gaudì. Bisogna entrare dall’ alto in maniera che si scende invece di salire, visto che ci sono parecchie scale. E’ un’opera progettata come città-giardino, rimasta incompiuta ma è uno degli spazi verdi più originali con colonne doriche, una piazza con una grande panchina multicolore a serpentina, un drago coloratissimo alla sommità di una grande scalinata e due casette di marzapane (così le ho chiamate io!) che sembrano uscite dalle fiabe e sono in realtà le case del custode.

A Barcellona ci sta una collina che si chiama montjuìc che è un punto panoramico della città, dove ci sono diversi musei e cose da vedere. Noi abbiamo visitato la fondazione Joan Mirò. questo artista di barcellona inventò e sviluppò uno stile surrealista particolarmente legato al mondo onirico e nella sua fondazione, un edificio bianco totalmente accessibile, ci sono le sue bellissime opere: quadri sculture e arazzi molto colorati e particolari, affascinanti. Appena fuori dalla fondazione, a breve distanza c’è un bel ristorante che si chiama el xalet e lo segnalo perchè oltre a mangiare benissimo ha una spettacolare vetrata panoramica dalla quale si vede tutta la città. Unico neo, non è molto economico!!

A montjuìc c’è anche una teleferica che scende fino a Barceloneta e ci sarebbe piaciuto prenderla, è accessibile alle carrozzine, ma dopo aver girato molto per cercarla abbiamo scoperto che non funzionava! Peccato sarà per la prossima volta!

Tornando in città siamo tornati sulle ramblas, era sera ormai, e siamo andati a vedere il mercato de la boqueria che resta aperto fino a tardi con i suoi banchi di pesce e molluschi, di frutta e generi alimentari. Abbiamo comprato qualcosa, tra i quali i fichi per scoprire che sono un po’ diversi dai nostri, buoni ma meno dolci. Andare in vacanza significa anche scoprire nuovi sapori, provare qualcosa di nuovo. Per esempio, alla taverna basca, un ristorantino all’interno dell’isola pedonale del barrì gotic io ho mangiato funghi con creste di gallo!! non avrei mai pensato di poterle mangiare, e invece erano buone. Tornando alla boqueria, attraversando la rambla proprio di fronte al mercato si trova il museo dell’erotica e rimaniamo in tema, perchè amore e cibo vanno bene insieme! Il museo ha una scala ripida sulla parte che dà sulla rambla ma non preoccupatevi che è accessibile perchè vi fanno fare il giro nella viuzza dietro, e si sale con un montacarichi. E’ un museo molto serio, che ripercorre l’erotismo nelle varie culture attraverso statuette quadri e disegni.

Rimanendo in tema di musei un po’ particolari a Barcellona c’è anche il museo delle carrozze funebri, ma non ricordo più dov’è perchè non è segnalato da nessuna guida. Giorgio l’ha scoperto sulla cartina dell’albergo e siamo andati a vederlo. E’ un museo che sta nel sotterraneo di una grande azienda nel tema. Infatti per portarci giù nel museo ci hanno fatto entrare negli uffici dove gli impiegati stavano lavorando e tutti ci hanno salutato cordialmente.

Il museo diciamo ripercorre le usanze di trasporto all’ultima dimora nel tempo, e così ci sono carrozze, automobili etc.

Un altro museo particolare sta nella stessa via del museo picasso, ed è il museo del souvenir…sono esposti in modo molto creativo oggetti e creazioni che vengono venduti nei vari paesi del mondo.

Una delle cose che volevamo fare a Barcellona era andare a vedere il museo Dalì a figueras. Figueras è a circa due ore di treno da Barcellona e prima di partire mi sono informata sul sito delle ferrovie spagnole che si chiamano renfe e ho visto che tutti i giorni partono dalla stazione saints di barcellona diversi treni accessibili che si chiamano catalunya espress. Nel sito era anche specificato che se si aveva bisogno di assistenza bisognava informare prima e chiamare un numero telefonico. io ho preso nota ma poi non abbiamo chiamato…e come ho già detto, ho fatto il viaggio in treno più rilassato della mia vita. Non solo la stazione non ha un gradino ma un’ascensore trasparente usata da tutti vi porta al binario di partenza e il treno che arriva ha un vagone disabili che ha una rampetta che dà accesso a un grande scompartimento con due sedili e il posto dove ancorare la carrozzina. Una meraviglia!!!

La stazione di figueras è molto piccola e per raggiungerla una volta scesi dal treno, bisogna attraversare i binari attraverso una rampa fatta apposta e anche qui non ci sono difficoltà. Al ritorno invece, della serie non può essere tutto così facile, il catalunya express che ci aspetta sui binari non ha il vagone disabili e bisogna fare i soliti gradini. Chiediamo informazioni al capotreno e dal nulla si materializzano due o tre persone, personale della ferrovia, per aiutarci…una volta sul treno ci hanno messo nell’angolo dell’entrata, proprio di fronte al bagno che aveva il simbolo disabili sulla porta, che era il più grande bagno che ho mai visto su un treno ma comunque una carrozzina non entra, e il vagone aveva lunghi tavoli fra i sedili dove la gente attaccava i portatili e quindi nemmeno lì poteva entrare una carrozzina. Il capotreno poi ci ha chiesto di scendere a saints e lui ha avvisato del nostro arrivo e quando siamo arrivati a Barcellona, ci sono venuti a prendere con un aggeggio manuale che formava una rampa e dopo qualche difficoltà e di fronte a un pubblico non pagante, sono trionfalmente sbarcata a barcellona.

Il museo Dalì a Figueras non è molto lontano dalla stazione e si può andare a piedi; è un museo fantasmagorico come il suo autore e purtroppo non è tutto accessibile, ma quello che potete vedere è assolutamente sufficiente…e inoltre vi fanno pagare un solo biglietto!!! dalì era nato a figueras e nel 1974 trasformò il teatro della città che era in rovina nel suo museo e lì ora è anche la sua tomba. All’entrata nel cortile principale c’è una cadillac che è chiamata taxi plujòs (taxi piovoso) perchè se mettete una moneta scende pioggia dentro la cadillac.

Tutto il museo è particolare ed eccentrico come il suo autore ed è un’esperienza che davvero consiglio. si possono vedere molte sue opere superando qualche gradino e anche la sua tomba circondata da sei serpenti d’oro da lui disegnati. sembra di nuovo un teatro ma un teatro surrealista…il luogo giusto per capire questa terra e i suoi artisti.Per finire parliamo un po’ del port vell e dell’acquario. Tutto è accessibile al punto che lì al porto non c’è la pista ciclabile come da noi, ma c’è la pista carrozzine…una pista con disegnato sopra il simbolo disabili!! ovviamente l’acquario è accessibile e ricorda un pò quello di Genova, l’unica grossa differenza è lo spettacolare tunnel dove gli squali e gli altri pesciotti vi nuotano sulla testa.

Un’altra cosa che potete fare al porto è prendere una golondrinas (rondini), così sono chiamati i battelli a due piani che vi portano a fare un giro di un’ora dal porto alla costa di Barcellona. Noi l’abbiamo preso perchè volevamo fare un giro sul mare dopo tanti musei, ma vi avviso che la vista non è proprio indimenticabile. non c’è molto da vedere, ma il mare è il nostro vecchio mediterraneo ,il vento il sole e i gabbiani ci sono tutti…


Hotel Metro a Roma: accessibile ed economico

5
14
novembre

Oggi vi parliamo di un Hotel accessibile ed economico a Roma: Hotel Metrò, che fa anche da Ostello. I responsabili sono stati cortesi nel darci le foto della stanza accessibile.

hotel metrò a roma accessibile

Intanto leggiamo la loro presentazione:

Hotel Metrò è dotato di 52 stanze, arredate con gusto e un concetto moderno, totalmente innovativo per la città di Roma. Tutte con bagno privato, aria condizionata, tv a colori, cassaforte, telefono, frigobar.

All’interno, v’è un comodo parcheggio ed un garage per ospitare le macchine dei clienti.

Il nostro staff multi lingue, sarà al vostro servizio con la sua professionalità ed ospitalità. Indicato per dirigenti d’azienda e liberi professionisti interessati all’indotto industriale della Tiburtina.

Hotel Metrò è situato in posizione assai privilegiata rispetto al centro cittadino: da qui, un folto collegamento di mezzi pubblici, Metro e bus, ne garantiscono il raggiungimento in pochi minuti.

Indicato anche per gruppi di adulti e studenti.

Vuoi dormire a Roma e stai cercando un’offerta per un albergo, Hotel o Ostello a Roma?

Niente di più facile! HotelMetroRoma.com, tra le offerte di tutti gli alberghi di Roma, è la soluzione giusta grazie ai prezzi più competitivi rispetto agli altri Hotel economici di Roma.

Se cerchi il migliore tra gli alberghi economici di Roma, noi ti aspettiamo!

I bus turistici dispongono di parcheggio esterno privato a pagamento.

Come raggiungerci…

In auto: dall’Autostrada A1 prendere Grande Raccordo Anulare (GRA) direzione Nomentana; proseguire fino all’uscita 13 Centro-Tiburtina-Policlinico.

Percorrere Via Tiburtina per circa 3 Km: troverete Hotel Metrò sulla vostra destra(200 metri dopo della Stazione Metro Rebibbia)

• Dall’Aeroporto Roma – Fiumicino: prendere direzione A1 per Firenze; immettersi nel Grande Raccordo Anulare (GRA), proseguire fino all’uscita 13 Centro-Tiburtina-Policlinico.

Percorrere Via Tiburtina per circa 3 Km: troverete Hotel Metrò sulla vostra destra.

• Dalla Stazione Ferroviaria: arrivare alla stazione Termini, prendere la metro B fino al capolinea Rebbibia; prendere direzione Roma centro e a 200 M sulla vostra destra troverete Hotel Metrò in via di Rebibbia 18.

Adesso passiamo alla stanza accessibile, anche se dovrebbe essere migliorata. Vediamo il perchè:

stanza hotel metrò

bagno accessibile hotel metro a roma

bagno accessibile hotel

hotel metro accessibile

Lo spazio sicuramente non manca, sia nella stanza che nel bagno, dove si può notare anche il WC con la parte davanti aperta. Anche la doccia è spaziosa, quel che manca però è evidente:

maniglione vicino al WC, magari di quelli che si abbassano e seggiolino ribaltabile nella doccia, anche qui un maniglione ci vorrebbe.

Siamo certi però che data la gentilezza e cordialità dei gestori, prenderanno in considerazione di sopperire a tali mancanze e aiutare ancor di più il turismo accessibile.

Hotel Metro

Via di Rebibbia No. 18 – 00156 ROMA

Tel: (+39) 0640801778 / Fax: (+39) 064078546


Grand Hotel Adriatico a Firenze

2
26
agosto

Nel proseguire la nostra ricerca di strutture accessibili a disabili, ci siamo imbattuti nel Grand Hotel Adriatico di Firenze.

grand hotel adriatico accessibile disabili

Grazie alla cortesia del Sig.re Emanuele Mansueti siamo riusciti a ottenere anche le foto dei bagni accessibili, che come sappiamo sono estremamente importanti perchè non tutti i disabili hanno le stesse esigenze e quindi è bene poter avere anche immagini da osservare.

Gentile Sig Ulivieri,

innanzitutto la volevo ringraziare per la Sua cortese email e per l’interesse dimostrato per il Grand Hotel Adriatico di Firenze.

Da sempre, ma sopratutto dopo l’ultima ristrutturazione del 2007, il Grand Hotel Adriatico di Firenze è stato elogiato dalle persone disabili per l’assoluta accessibilità con la sedia a rotelle alle camere – completamente equipaggiate dei servizi necessari – nonché a tutte le aree comuni: Bar, Sala Colazioni, Parcheggio, Lobby e Centro Congressi.

Per questo motivo saremmo molto onorati a poter essere inseriti nel Vostro portale, proponendo le nostre offerte in aggiunta a tutti i servizi informativi utili che già fornite.

Il Grand Hotel Adriatico si trova in una posizione di assoluto privilegio: a 300 metri dalla stazione ferroviaria Santa Maria Novella e dai terminal delle navette per l’aeroporto di Firenze, è a 300 metri dallo splendido complesso monumentale di Santa Maria Novella e dal Museo Nazionale della Fotografia Alinari.

L’ hotel è anche a 10 minuti di passeggiata da Duomo, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria ecc., e dalle rinomate vie dello shopping (via Tornabuoni, Borgognissanti, via della Vigna Nuova ecc.). Il Palazzo degli Affari, il Centro Congressi e la Fortezza da Basso sono a poco più di 500 metri.

hall grand hotel adriatico a firenze

Il bar Vespucci, i ristoranti I Delfini e La Vela, il delizioso giardino interno che con la bella stagione accoglie per la prima colazione e per un drink nei momenti di relax della giornata, sono gli spazi dedicati dal Best Western Grand Hotel Adriatico alla ristorazione.

Piacevole luogo di ritrovo per i clienti dell’albergo, il Vespucci è un american bar che offre oltre ai cocktail e ai drink preparati dal barman, anche piccoli snack e la tipica caffetteria italiana (caffè espresso, cappuccino, ecc.).

Il ristorante Opera è dedicato esclusivamente agli ospiti del Best Western Grand Hotel Adriatico e il ristorante La Vela è aperto ai clienti esterni, ai gruppi, a colazioni e cene di lavoro per riunioni aziendali in hotel a Firenze.

Come nei migliori alberghi 4 stelle di Firenze, la cucina di entrambi i ristoranti spazia da quella internazionale a quella classica italiana e propone anche piatti tipici della tradizione fiorentina e toscana. Gli ospiti che hanno esigenze alimentari particolari (di dieta, vegetariani, ecc.), trovano nel menù le pietanze più adatte alle loro necessità. Un’ampia scelta di vini del Chianti e delle altre regioni d’Italia completa la proposta di ristorazione del Best Western Grand Hotel Adriatico.

bagno accessibile hotel adriatico

camera grand hotel adriatico a firenze

Tutte le camere hanno finestre e pareti insonorizzate per assicurare agli ospiti riposo e relax, aria condizionata, telefono, adsl (a pagamento), televisore LCD satellitare con canali pay per view, frigobar, cassaforte elettronica e stirapantaloni elettrico.

doccia accessoriata disabili hotel adriatico firenze

Parcheggio interno, anch’esso accessibile, 20,00 euro al giorno.

Per informazioni:

Grand Hotel Adriatico

Via Maso Finiguerra 9 – Firenze

Tel. +39.055.27931 – Fax +39.055.289661

LINK | www.hoteladriatico.it

Foto Gallery | Grand Hotel Adriatico

AGGIORNAMENTI:

Siamo stati personalmente noi dello Staff a realizzare un Reportage Video che potete visionare a questa pagina.

note-della-redazione

I dati e le immagini sono stati forniti dallo staff dell’hotel e al momento non abbiamo un riscontro da parte di persone disabili che hanno potuto verificare personalmente l’accessibilità della struttura. Facciamo anche presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni alla struttura stessa, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza nel rispondervi che è stata concessa a diversamenteagibile.it e di avvisarci di ulteriori informazioni.

Grazie.


Roma: Hotel Gambrinus

23
luglio

Cari amici di DiversamenteAgibile.it ecco un esempio pratico della filosofia del nostro progetto, che è quella di raccogliere reportage da parte di persone disabili nei loro viaggi. In questo caso lo scopo è quello di far conoscere Hotel accessibili nella Capitale.

La struttura che vi presentiamo oggi è l’Hotel Gambrinus che si trova a pochi minuti dal centro storico. La posizione è ottima, anche per la vicinanza a diverse fermate di autobus. Non che questo garantisca facili spostamenti, purtroppo gli autobus sono accessibili ma la pedana non funziona praticamente mai e si deve ricorrere all’aiuto delle persone comuni, comunque gentilissime.

Questo albergo di Roma è situato a due passi da Porta Pia e rappresenta quindi la base ideale per scoprire le bellezze architettoniche di questa splendida città: potrete visitare chiese, monumenti e musei spostandovi agevolmente a piedi o con i mezzi pubblici, mentre di sera potrete rilassarvi nell’ambiente raffinato e confortevole dell’hotel, ad esempio sorseggiando un aperitivo al bar.

Molti sono gli itinerari che partono dalla zona circostante all’antica Porta Pia: a pochi minuti dall’hotel si trova ad esempio Via Veneto, luogo-simbolo della Dolce Vita dei primi anni Sessanta, immortalata da Federico Fellini nel suo celebre film.

Poco distante ci sono anche Piazza di Spagna, con la spettacolare Scalinata di Trinità dei Monti, e la Fontana di Trevi, tappa obbligata di ogni viaggiatore.

entrata hotel gambrinus

Per arrivare all’Hotel dalla stazione si può prendere l’autobus nel piazzale cinquecento, proprio dopo l’uscita della stazione.

L’albergo ha uno scalino di pochi centimetri all’entrata. L’ascensore è accessibile, unica annotazione è che si entra da una parte e si esce alla propria destra o sinistra nello scendere al piano terra, questo significa che c’è da fare una piccola manovra al suo interno. La colazione non la portano di solito in camera ma se ne fate richiesta a un disabile non dicono di no 😉

C’è una stanza accessibile a disabili, è spaziosa e pure il bagno è di discrete dimensioni. Faccio presente con relative foto di come sia il W.C. che per alcuni potrebbe essere un problema, per altri no…

per me è altino...

la doccia

Il W.C è alto da terra e come potete notare il coperchio non ha un appoggio vicino, inoltre è pochi centimetri dal muro di fianco. Starà a voi giudicare se può andarvi bene o no. Non c’è il bidè per recuperare spazio, cosa che per altro capita in diverse strutture con bagno accessibile.

Il personale è molto gentile e se capiterà di tornare a Roma saremo ben lieti di farci ancora ospitare.

Questo il sito ufficiale: www.gambrinushotel.com

Se decidete di alloggiare presso questo Hotel, fateci la cortesia di referire al personale che la struttura è stato vista su DiversamenteAgibile.it

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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