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Sciare diventa accessibile a tutti

29
dicembre

Le idee nate da sogni sono quelle che portano i risultati migliori. Come quella che ha condotto a Scie di passione, un’associazione di maestri di sci qualificati ad insegnare alle persone con disabilità.

Era un abbozzo di sogno, un desiderio di poter tornare a scivolare sulla neve fra gli alberi, sentire il vento, pungente da gelido, sul viso, scendendo da una vetta innevata. Era l’utopia di avere specifiche attrezzature vicino a casa, con la possibilità di usufruirne in ogni momento, per condividere con altri l’amore per lo sport invernale d’eccellenza. Un’idea che è giunta all’organizzazione di una giornata per gli studenti delle scuole superiori del Campus di Schio (VI), in primis quelli affetti da una disabilità motoria, sensoriale o cognitiva, attorniati dagli amici e dai compagni. Una giornata di quelle memorabili, con il sole che sembrava splendere più ancora del normale, all’insegna della gioia, dello stare assieme praticando uno sport. Da lì, come un torrente che scende da un ripido pendio e non fa che aumentare la sua forza, si sono succedute una serie di iniziative, tutte belle e coinvolgenti, che hanno visto nascere il primo team di Scie di passione, con, fra gli altri, il primo maestro per disabili disabile lui stesso.

La creazione di una sede stabile a Folgaria (TN), con noleggio attrezzatura specializzata (dualsci, monosci, etc), i maestri formati appositamente, le strutture accessibili. Scie entra a far parte del circuito di gare Autodrive Ski Cup, con alcune tappe verificate dal Comitato Scientifico, un organo preposto per verificare agibilità e possibilità per le persone disabili, per atleti sia agonisti che dilettanti. È a Bologna, Padova e Verona con Ski Magic, una pista artificiale montata su un camion che permette di provare lo sci in ambiente non ostile, al riparo dal freddo. È a San Marino per la celebrazione dei cinque anni dalla nascita di Snowsport Academy, associazione di maestri di sci che supporta e forma anche i ragazzi di Scie. È sulle piste del comprensorio di Folgaria (TN) per mettersi in gioco e avvicinare tanti alla meravigliosa esperienza dello sci. Sapendo che questo è un passo importante per il progresso e il futuro: condividere e vivere le proprie passioni, concretizzandole in progetti futuri. Sognare insomma. E dare la possibilità ad altri di farlo, sempre.

Chiara Lucchini.


A Milano la prima fiera-evento per il mondo dei disabili

22
novembre

Presentata Reatech Italia, in programma dal 24 al 27 maggio 2012.

Un evento unico:

non solo mostra commerciale ma anche ambito di promozione dell’inclusione e di diffusione della cultura della disabilità. Nonchè la prima manifestazione che Fiera Milano importa dall’estero (dalla controllata brasiliana Cipa)

Nasce in Italia per iniziativa di Fiera Milano una fiera per il mondo della disabilità diversa da ogni altra finora sperimentata: Reatech Italia, in calendario nel quartiere espositivo di Rho dal 24 al 27 maggio 2012.

L’iniziativa è stata presentata oggi alla stampa alla presenza di Enrico Pazzali Amministratore delegato Fiera Milano SpA, Giulio Boscagli Assessore alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia; Pietro Barbieri Presidente FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Walter Ferrari presidente ANMIL Lombardia (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e membro del direttivo di Fand (Federazione tra Associazioni nazionali Disabili); Stefano Venturini Amministratore di Guidosimplex.

Sulla base degli ultimi dati Istat disponibili, la disabilità in Italia interessa 2 milioni 800 mila persone, pari al 4,8% della popolazione. Oltre due milioni di famiglie hanno al loro interno una o più persone con disabilità e circa 200mila sono gli individui residenti in presidi socio-sanitari. In Europa invece la disabilità interessa direttamente 80 milioni di persone, mentre su scala mondiale la percentuale si attesta al 13% della popolazione.

“Reatech – ha spiegato Enrico Pazzali – è una fiera molto particolare. Ha evidentemente una dimensione commerciale, alla quale però affianca l’ambizione di divenire un’opportunità di integrazione sociale e un contributo alla diffusione della cultura della disabilità, che manca, ma è il presupposto di una reale valorizzazione della ricchezza per la società rappresentata dai disabili. In certo modo questa iniziativa rientra anche in una riflessione generale, che i tempi rendono quanto mai necessaria: la consapevolezza del fallimento del fine ultimo e unico del profitto finanziario e la necessità di ridare spazio ad un’etica dell’economia. Ma non c’è solo questo. Reatech è anche il primo caso di una manifestazione che Fiera Milano importa dall‘estero, per l’esattezza dalla sua controllata brasiliana Cipa, che da diversi anni ormai organizza una mostra per disabili di grande successo. Così opera una vera società internazionale, quale Fiera Milano vuole essere”.

“Bisogna rompere lo schema che queste tematiche riguardino soltanto alcune persone e un evento del genere puo’ aiutare in tal senso”, ha aggiunto l’assessore Giulio Boscagli, sottolineando come in Lombardia “sono 365 mila le persone in condizioni di disabilità”.

In questo senso Reatech si rivolge al disabile e alla sua famiglia, ma anche a tutti coloro che operano nel campo della disabilità e della riabilitazione, nei diversi ruoli: istituzioni e associazioni, produttori e distributori di ausili, operatori del turismo accessibile, mondo dello sport, operatori sanitari, pedagogisti e ricercatori. Obiettivo: contribuire ad una società completamente accessibile, capace di includere tutti e consentire a chiunque un progetto di vita autonoma.

Accanto alle tradizionali “aree espositive” articolate in settori specifici, ci saranno convegni  workshop e iniziative formative e ancora aree dedicate allo sport, al turismo e al tempo libero.

L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dal mondo associativo, che ha ribadito il suo sostegno attraverso il presidente di FISH Pietro Barbieri il quale ha affermato: “Per la prima volta affianchiamo il nostro brand a un’iniziativa fieristica e lo facciamo perché non si tratta semplicemente di un evento B2B, ma di un luogo di consapevolezza che vuole far incontrare e dialogare istituzioni, profit e non profit, abbattendo compartimentazioni che ci impediscono di fare sistema e che alimentano la frammentazione di questo nostro mondo”. Analoghe le valutazioni di Walter Ferrari che ha sottolineato la concretezza di un progetto che si propone di dare risposte ai disabili e alle famiglie in un’ottica di  inclusione e autonomia in ogni settore della vita personale e sociale.

Stefano Venturini, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di una manifestazione in grado di valorizzare l’eccellenza dell’offerta italiana di ausili e servizi per i disabili.

Ufficio stampa Fiera Milano

Sergio Pravettoni +39 0249977428  sergio.pravettoni@fieramilano.it

Fabio Pandolfini , +39 0249977676 fabio.pandolfini@fieramilano.it


Casa Vacanze “I Girasoli”: Hotel e Bungalows Accessibili

27
ottobre

La Casa Vacanze “I Girasoli”, di proprietà dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla, www.aism.it) la quale è una struttura completamente accessibile nel cuore della campagna Toscana, vicino ad Arezzo, Siena, Cortona e Montalcino.

La struttura è composta da 51 confortevoli camere e da 9 bungalows accessibili e dispone inoltre di un ottimo ristorante, un bar, un ampio giardino, una palestra attrezzata, due piscine accessibili (una delle quali al coperto e riscaldata), un campo da tennis, il parcheggio gratuito e tre sale riunioni.

Una caratteristica importante de “I Girasoli” è quella di riuscire ad offrire anche a persone con difficoltà motorie, sia disabili sia anziani, la possibilità di passare una vacanza in serenità, in un ambiente piacevole ed accogliente, assolutamente privo di barriere architettoniche. Sono anche disponibili altri ausili volti ad essere di supporto alle persone con mobilità limitata:

(ad esempio letti attrezzati, 2 sollevatori, scooter elettrici, sedie doccia, carrellini deambulatori, carrozzine, etc.).

Foto stanza Hotel:

Per ulteriori informazioni e relative foto si possono visitare i nostri siti (www.igirasoli.ar.it – www.likehome.it).

I Girasoli

Selve Di Sotto 89/C
52046 Lucignano (AR)

Tuscany – Italy

Tel: + 39 0575 819 020
Fax: + 39 0575 837 350

Associazione Veneta Idrocefalo Spina Bifida: vacanze a Follonica

1
13
ottobre

Era un giorno di Marzo quando mi arrivò una mail avente come mittente l’A.V.I.S.B. (Associazione Veneta Idrocefalo Spina Bifida). Quando la ricevetti, pensai subito che fosse una delle solite comunicazioni relative a qualche Legge relativa alla disabilità e, per un po’ di tempo, lasciai lì la mail, senza leggerla. Dopo qualche giorno, mi decisi a leggerla e scoprii che riguardava i campi estivi 2011. Lessi che ce ne sarebbe stato soltanto uno per noi adulti, a Follonica (LI). Quest’anno, a differenza degli altri anni, il campo sarebbe stato organizzato dall’A.V.I.S.B. e dall’Associazione Nazionale “La strada per l’Arcobaleno”. In quel momento, non fui molto convinto di volerci andare, perché lessi che avremmo alloggiato presso il Camping Village Pappasole, un camping vicino Follonica (LI).

La cosa che, personalmente, mi lasciava perplesso era il fatto che pensavo che un camping non fosse molto comodo per una persona disabile, basandomi sul mio tipo di autonomia. Un bel giorno decisi che sarebbe stata, anche questa, un’esperienza da provare, così prenotai subito per andarci. I mesi a seguire furono mesi d’impaziente attesa per l’inizio di questa vacanza. Quando, finalmente, arrivò il momento dell’inizio della vacanza, fui felicissimo, non vedevo l’ora d’arrivare.

Mi portarono i miei genitori e mio fratello. Arrivato al camping, cercai subito uno dei responsabili dell’A.V.I.S.B., trovai il carissimo Roberto Romano che conoscevo già dall’anno 2009. Mi sistemai le valigie nella mia camera del bungalow n. 2079 (il mitico bungalow n. 2079). Questo bungalow, come tutti gli altri, aveva una piccola cucina, un wc con doccia e due stanze da letto con due letti ciascuna. In una di queste ci dormimmo io e Massimiliano Fala’, nell’altra ci dormirono Roberto Romano e Dario Stevanato. Fui moltissimo felice di vedere lì, tra i volontari, Alessandro Mazza e Manuel Zanin, che conoscevo già. In quel momento capii che sarei stato in ottime mani se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa, e questo mi rassicurò moltissimo (solo perché non sapevo cosa mi aspettava nei giorni successivi in mano a quei due bravi volontari 😉 ).

Il giorno dell’arrivo passò velocemente, parlando tra di noi partecipanti alla vacanza, cercando di conoscersi se non ci si conosceva già. Il giorno dopo, ci svegliammo presto, facemmo colazione tutti insieme in due grandi tavolate allestite davanti a due bungalow. La mattina era sempre molto dura alzarsi! Soprattutto dopo aver dormito poco. Nei giorni successivi a quello di arrivo, abbiamo fatto quasi sempre attività all’interno del grande camping, alcune volte anche insieme tra ragazzi e volontari delle due associazioni. In quei giorni, c’è stato molto caldo, ma, personalmente, posso dire di averlo sopportato benissimo, perché ero in compagnia di tanti amici e non facevo caso al caldo.

Nel camping c’erano tre piscine scoperte molto belle, lettini per prendere il sole, la spiaggia privata, un tendone sotto il quale si ballava e tanti spazi per poter stare insieme. Due giorni della settimana trascorsa insieme, invece, abbiamo fatto due gite, una a Siena ed una a Firenze. Anche qui, c’era tanto caldo, ma sopportabilissimo perché si era tutti insieme, in compagnia, a ridere e scherzare in allegria. La bellissima esperienza di quest’anno è stata resa possibile grazie al grande impegno di moltissime persone: in primis Guerrino Sacchella, poi Roberto Romano, il quale, pur essendo anche lui disabile, spina bifida come noi partecipanti, ha saputo organizzare una vacanza tenendo conto d’ogni possibile esigenza, poi tutti i volontari, maschi e femmine, i quali, come fisioterapisti, come infermieri, come medici, hanno collaborato all’ottima riuscita della vacanza.

Personalmente, ho ammirato moltissimo l’impegno particolare d’una delle volontarie, Nadia Calderato, la quale è stata bravissima a coordinare le nostre uscite a Siena e Firenze con i volontari della Croce Rossa ed i volontari della Misericordia che ci hanno seguito e fornito assistenza durante tutto il percorso a Siena e Firenze. In questa vacanza, durante tutta la vacanza, noi dell’A.V.I.S.B. avevamo con noi, oltre al bravissimo e preparatissimo Alessandro Mazza ed al bravissimo Manuel Zanin, anche tre volontarie, infermiere che stanno seguendo il Corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica. Queste tre ragazze, Susanna, Anita e Marta, pur essendo a metà del loro percorso di studi, avendo solo 22 anni, hanno saputo affrontare ogni situazione con lucidità e preparazione. Personalmente, posso dire d’essere stato molto contento di loro, perché ho trovato in loro delle VERE AMICHE, con le quali si puo` parlare, ridere, scherzare, su ogni cosa. Loro con la loro amicizia, il loro modo di starmi vicino, il loro dirmi sempre dai, su, forza, non devi avere paura di farlo perché casomai ci sono qui io che ti aiuto, mi ha fatto passare paure enormi come quella di affrontare piccoli gradini, in discesa ed in salita, con la carrozzina.

Ho trovato in loro la disponibilità ad ascoltarti se hai bisogno, se sei triste, se hai qualche problema. Ho trovato in loro delle VERE AMICHE. In conclusione, posso dire che questa, per me, è stata una delle vacanze più belle che io abbia mai fatto in vita mia. Ringrazio con tutto il cuore tutti coloro che hanno reso possibile la mia partecipazione a questa stupenda esperienza di autonomia vissuta in compagnia.

Gianfrancesco Carpenzano


Associazione Veneta Idrocefalo e Spina bifida presentano il campo estivo

14
marzo

I campi estivi 2011 dell’Avisb (Associazione Veneta Idrocefalo e Spina bifida) saranno all’insegna del vecchio, ma sempre attuale motto!

Villaggio pappasole

La prossima estate, infatti, verranno organizzati con gli amici de “La Strada dell’Arcobaleno Associazione Italiana Spina Bifida e Idrocefalo”!

  • Saremo al Villaggio “Pappasole” di Vignale Riotorto (LI), dal 20 al 27 agosto.

L’idea è quella di proseguire il cammino verso il perseguimento dell’autonomia dei nostri ragazzi. Sperimenteremo l’autogestione: vorremo far crescere i partecipanti nelle piccole cose quotidiane. In particolare, per questi campi, si faranno delle lezioni di cucina!

Si affiancheranno ai partecipanti, dei volontari, prevalentemente infermieri, in grado di assisterli nelle esigenze personali, ma che fungeranno soprattutto da compagni di viaggio e da guide nelle varie attività!

Sono anche previste alcune gite nelle città più belle e caratteristiche della Toscana, e naturalmente…tanto mare e tanto divertimento!!

Se siete interessati e vorrete ottenere maggiori informazioni, vi preghiamo di contattarci presso:

  • AVISB (Associazione Veneta Idrocefalo e Spina Bifida)

tel. 0444/961900 (Lun., Mart., Merc. e Ven. dalle ore 8.30 alle 11.30).

Email: info@spinabifida.veneto.it

Oppure

  • La Strada dell’Arcobaleno Associazione Italiana Spina Bifida e Idrocefalo

Cell. responsabile Sig.ra Carla Marinelli 339.8584487

Email: carla.marinelli1@tin.it

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!


Associazione Veneta dedicata alla Spina Bifida

2
27
gennaio

Con piacere voglio dare visibilità a questa associazione che qualche tempo fa ci contattò per avere informazioni riguardo strutture accessibili a disabili per i loro progetti di cui vi parleremo in futuro. A noi ci piace la condivisione e l’unione di chiunque lotti per un bene comune e non ci tiriamo indietro a divulgare e rendere visibili ancor di più ogni realtà del settore disabilità.

L’AVISB è sorta a Vicenza nel 1989 con lo scopo di promuovere le attività, in sede medica e scientifica, per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della spina bifida e dell’idrocefalo, ed inoltre curare l’inserimento sociale e lavorativo dei portatori di tale handicap.
La Spina bifida è la mancata chiusura, in fase prenatale, del tubo neurale, la maggior parte delle volte a livello lombosacrale. A seconda della gravità si hanno lesioni alle radici nervose con compromissione degli arti inferiori, della funzionalità vescicale e rettale.
L’incidenza di tale malformazione in Italia è di circa lo 0,6 per mille sulle nascite; non si è ancora riusciti a stabilirne le cause, anche perché entra in gioco più di un fattore: genetico, ambientale, traumatologico, sostanze inquinanti.
L’AVISB a tutt’oggi conta circa centosessanta famiglie associate, livello regionale rappresentati da genitori di bambini con SPINA BIFIDA, da ragazzi e adulti portatori di questa malattia, è riconosciuta come ONLUS, cioè organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

I principali scopi dell’Associazione sono:

  • Dare una corretta informazione ai ragazzi e alle loro famiglie in vista dell’evoluzione futura, con la convinzione che, solo tenendo presente l’obiettivo da raggiungere sia possibile affrontare e superare problemi e difficoltà, permettendo una vita adulta più soddisfacente e serena;
  • Promuovere incontri medico scientifici per la prevenzione, la cura e la riabilitazione;
  • Curare l’inserimento sociale e lavorativo dei pazienti;
  • Organizzare campi scuola e manifestazioni.

Proprio quest’ultima attività rappresenta il fiore all’occhiello della nostra associazione Essa rappresenta un punto di incontro per i bambini , un luogo di confronto delle famiglie per le diverse esperienze di vita, una scuola per l’autonomia dei ragazzi più grandi.

Nell’estate 2009, sono stati organizzati addirittura due campi estivi. Uno in Calabria a Simeri per i bambini e le famiglie, ed un secondo nelle colline veronesi di San Giovanni Ilarione: un camping per i ragazzi più grandi (dai 15 anni).

A Simeri Il tema proposto a tutti i partecipanti, grandi e piccini è stato “LA NAVE DEI DESIDERI”.

I ragazzi si sono cimentati nella costruzione di un piccolo “specchio di mare” in cartone, dove navigavano le barchette di ognuno, e con esse viaggiava il grande sogno dei protagonisti! Il lavoro è stato presentato ai genitori e ai responsabili del villaggio, l’ultimo giorno. E’ stata una grande emozione la visione di quello che si è fatto in un paio di pomeriggi!

Un altro momento sicuramente da ricordare è stata l’uscita notturna durante la quale i ragazzi sono salpati idealmente con le rispettive navi di carta e hanno soffiato le vele, sospingendo i propri desideri fino in fondo all’orizzonte.

Parallelamente anche i genitori ha costruito la loro imbarcazioni, ritrovandosi tra di loro negli stessi orari dei figli, per un confronto aperto e sereno sulle problematiche che una malformazione come la spina bifida comporta, per capire come si possa migliorare l’ambiente in cui si vive, per crescere un pochino insieme. Alla fine più di un partecipante ha potuto confidare che si è trattato di un momento diverso dal consueto, importante per sentirsi meno soli, più uniti nell’affrontare i piccoli o grandi ostacoli quotidiani.

A San Giovani Ilarione i ragazzi dai 15 ai 35 anni circa, erano una quindicina.

Lo scopo è stato quello di far crescere nell’autonomia gli utenti, che senza la propria famiglia hanno avuto modo di confrontarsi e relazionarsi in modo indipendente, con i propri compagni e con i volontari. Erano seguiti infatti da un gruppo scout di Rovigo per quanto concerne le attività di intrattenimento e ludiche organizzate nella vacanza e da volontari infermieri e medici, per quanto riguarda le esigenze personali.

Il soggiorno è avvenuto in un campeggio ben organizzato da un gruppo di volenterosi aiutanti, che hanno piantato le tende ed una cucina da campo in piena regola, in un campo da calcio, prestato per l’occasione e a pochi passi da una piccola sede operativa in muratura, attiva per tutte le esigenze.

Alla fine l’entusiasmo per l’ottima riuscita dell’iniziativa hanno contagiato un po’ tutti, partecipanti, i giovai scout, le famiglie e naturalmente i volontari e gli organizzatori.

L’Associazione è sempre stata in prima fila per organizzare convegni, dibattiti, incontri, i più significativi sono di seguito elencati:

  • Vicenza 9 novembre 1990 –L’incontinenza urinaria e fecale in età pediatrica e nell’adulto;
  • Vicenza 29 maggio 1993 – Progressi nel trattamento della SPINA BIFIDA;
  • Padova 28 settembre 1993 – Il bambino con la SPINA BIFIDA: il percorso verso l’autonomia;
  • Vicenza 20 maggio 1995 – Attuali risposte alle problematiche dei pazienti con SPINA BIFIDA;
  • Vicenza 28 settembre 1996 – L’arto inferiore nella SPINA BIFIDA;
  • Vicenza 14 giugno 1997 – La SPINA BIFIDA: 25 anni di esperienze a Vicenza;
  • Padova 11 dicembre 1998 – Il bambino con SPINA BIFIDA  a scuola: problemi e proposte;
  • Padova 27 ottobre 1998 – La SPINA BIFIDA verso la vita adulta;
  • Vicenza 10 marzo 2001 – La SPINA BIFIDA nel Veneto.
  • Padova 09 ottobre 2004 – La SPINA BIFIDA oggi: Prevenzione e diagnosi prenatale
  • Montegrotto Terme 11 novembre 2006  – La sessualità nella SPINA BIFIDA
  • Rovigo 7 novembre 2008 – L’ancoraggio midollare secondario a riparazione di mielomenigocele
  • Rovigo 8-9 novembre 2008- Aspetti della vita adulta nella SPINA BIFIDA

Si è fatta pure promotrice nella stampa di pubblicazioni scientifiche quali:

  • LA SPINA BIFIDA: 25 ANNI DI ESPERIENZA A VICENZA;
  • L’ARTO INFERIORE NELLA SPINA BIFIDA;
  • IL BAMBINO CON SPINA BIFIDA A SCUOLA: PROBLEMI E PROPOSTE:
  • LA SPINA BIFIDA VERSO LA VITA ADULTA.

Attualmente l’Associazione si gestisce con il contributo degli iscritti e da occasionali versamenti da ditte di prodotti sanitari e ortopedici e istituti di credito della zona.

L’attuale sede dell’Associazione si trova:

Via dei Mille, 34

36100 Vicenza

Tel/Fax 0444/961900

L’indirizzo e-mail: info@spinabifidaveneto.it

La nostra pagina Internet: www.spinabifidaveneto.it


Borgo Elisa: un mondo intorno ai diversamente abili

5
11
dicembre

Cari amici, oggi vi parliamo di un luogo speciale, fatto da persone speciali per persone altrettanto speciali. E’ il “Borgo Elisa” o come preferiscono chiamarlo i proprietari: “Pianeta Elisa – Un Mondo diverso per diversamente abili“. E’ proprio così questa splendida realtà immersa nel verde del Mugello in Toscana, tutta creata per offrire la reale accessibilità ai disabili, ma non solo il “Borgo Elisa” è accessibile, offre anche molte situazioni che lo rendono realmente un Mondo “diverso”.

Leggiamo dalle parole di Gianna Banci quel che offre questo piccolo paradiso:

pianeta elisa

CHI SIAMO

L’Associazione nasce nel 1999 dall’esperienza di Elisa, una ragazza affetta da tetraparesi spastica, dalla sua voglia di vivere, dal suo amore per i cavalli, dall’impegno e dall’amore dei familiari e di tutte le persone incontrate strada facendo…

“Pianeta Elisa” vuole essere uno spazio aperto a persone disabili e non, intende promuovere una cultura dell’integrazione, non della tolleranza, vuole rappresentare un’occasione di incontro e di conoscenza dell’handicap, un “laboratorio” per sviluppare potenzialità, progetti, iniziative.

DOVE SIAMO

A pochi Km da Borgo S. Lorenzo (FI), immerso nella verde campagna mugellana, sorge Il “Borgo di Elisa“, centro di socializzazione e di riabilitazione. Grazie al sostegno e alla fiducia di volontari, istituzioni e aziende private, una vecchia casa di campagna è divenuta un’accogliente struttura, priva di barriere architettoniche; il terreno circostante è oggi un bel giardino curato, dove giocare, rilassarsi e fare festa; il campo adiacente è un maneggio sempre più frequentato, in cui istruttori equestri svolgono quotidianamente lezioni di ippoterapia e di avvicinamento al cavallo.

COSA FACCIAMO

  • Oltre alla riabilitazione equestre (ippoterapia), le attività che offriamo sono molteplici:
  • Esperienze di vita indipendente per persone diversamente abili presso la struttura “Durante e Dopo di Noi” (all’interno de Il Borgo di Elisa, inaugurata nell’estate 2006);
  • Corsi di informatica, danza integrata, cucina toscana, lingua inglese e spagnola;
  • Corsi di formazione per volontari;
  • Soggiorni, periodi di vacanze, casa ferie per persone normodotate e non;
  • Gite a cavallo, pesca sportiva, escursioni, fisioterapia e massaggi;
  • Location per seminari, convegni, riunioni aziendali, feste private (compleanni, battesimi, anniversari, Prime Comunioni, Cresime, ecc.), meeting, formazione.

COSA ABBIAMO INTENZIONE DI FARE

Oltre ad assecondare le richieste che di volta in volta ci vengono presentate dagli operatori e dai familiari dei ragazzi disabili, i progetti che intendiamo realizzare e che ci stanno più a cuore sono i seguenti:

  • Maneggio coperto…per poter svolgere le lezioni di ippoterapia con regolarità, anche quando le condizioni atmosferiche ce lo impedirebbero;
  • Piscina coperta e riscaldata…per sviluppare l’acquaticità in un ambiente a misura di disabile, con ausili all’avanguardia e con una temperatura dell’acqua tale da agevolare le pratiche riabilitative;
  • Progetto “TR-Handy”…una linea di moda che tenga conto delle difficoltà motorie dei ragazzi e delle ragazze disabili, senza rinunciare al gusto estetico dei capi e soddisfare al contempo il loro legittimo desiderio di sentirsi a proprio agio nelle molteplici occasioni di vita quotidiana.

borgo elisa mugello

Niente da eccepire su questo grande esempio di volontà, attenzione e solidarietà. Siamo ben felice di renderlo ancor più visibile.

Contatti:

La sede legale dell’Associazione è a Firenze in via de Sanctis, 27. “Pianeta Elisa Onlus” opera dal 2003 all’interno del “Il Borgo di Elisa”, centro di riabilitazione e di socializzazione nella verde campagna del Mugello, nel comune di Borgo S. Lorenzo (Località Larciano, Via di Faltona) e a soli 25 km da Firenze, facilmente raggiungibile in auto.

Tel. 0558456975

Cell. 3483348892

Fax. 0558468235

Email: gianna.banci@pianetaelisa.it

Note della Redazione:

Per ogni ulteriore informazione potete contattare la Sig.ra Gianna che vi risponderà sicuramente quanto prima. Appena avremo il tempo sarà nostro gradito compito far visita personalmente alla struttura e darvi ulteriori dettagli. Grazie a Stefania Bucelli per la segnalazione.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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