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Associazione Veneta Idrocefalo Spina Bifida: vacanze a Follonica

1
13
ottobre

Era un giorno di Marzo quando mi arrivò una mail avente come mittente l’A.V.I.S.B. (Associazione Veneta Idrocefalo Spina Bifida). Quando la ricevetti, pensai subito che fosse una delle solite comunicazioni relative a qualche Legge relativa alla disabilità e, per un po’ di tempo, lasciai lì la mail, senza leggerla. Dopo qualche giorno, mi decisi a leggerla e scoprii che riguardava i campi estivi 2011. Lessi che ce ne sarebbe stato soltanto uno per noi adulti, a Follonica (LI). Quest’anno, a differenza degli altri anni, il campo sarebbe stato organizzato dall’A.V.I.S.B. e dall’Associazione Nazionale “La strada per l’Arcobaleno”. In quel momento, non fui molto convinto di volerci andare, perché lessi che avremmo alloggiato presso il Camping Village Pappasole, un camping vicino Follonica (LI).

La cosa che, personalmente, mi lasciava perplesso era il fatto che pensavo che un camping non fosse molto comodo per una persona disabile, basandomi sul mio tipo di autonomia. Un bel giorno decisi che sarebbe stata, anche questa, un’esperienza da provare, così prenotai subito per andarci. I mesi a seguire furono mesi d’impaziente attesa per l’inizio di questa vacanza. Quando, finalmente, arrivò il momento dell’inizio della vacanza, fui felicissimo, non vedevo l’ora d’arrivare.

Mi portarono i miei genitori e mio fratello. Arrivato al camping, cercai subito uno dei responsabili dell’A.V.I.S.B., trovai il carissimo Roberto Romano che conoscevo già dall’anno 2009. Mi sistemai le valigie nella mia camera del bungalow n. 2079 (il mitico bungalow n. 2079). Questo bungalow, come tutti gli altri, aveva una piccola cucina, un wc con doccia e due stanze da letto con due letti ciascuna. In una di queste ci dormimmo io e Massimiliano Fala’, nell’altra ci dormirono Roberto Romano e Dario Stevanato. Fui moltissimo felice di vedere lì, tra i volontari, Alessandro Mazza e Manuel Zanin, che conoscevo già. In quel momento capii che sarei stato in ottime mani se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa, e questo mi rassicurò moltissimo (solo perché non sapevo cosa mi aspettava nei giorni successivi in mano a quei due bravi volontari 😉 ).

Il giorno dell’arrivo passò velocemente, parlando tra di noi partecipanti alla vacanza, cercando di conoscersi se non ci si conosceva già. Il giorno dopo, ci svegliammo presto, facemmo colazione tutti insieme in due grandi tavolate allestite davanti a due bungalow. La mattina era sempre molto dura alzarsi! Soprattutto dopo aver dormito poco. Nei giorni successivi a quello di arrivo, abbiamo fatto quasi sempre attività all’interno del grande camping, alcune volte anche insieme tra ragazzi e volontari delle due associazioni. In quei giorni, c’è stato molto caldo, ma, personalmente, posso dire di averlo sopportato benissimo, perché ero in compagnia di tanti amici e non facevo caso al caldo.

Nel camping c’erano tre piscine scoperte molto belle, lettini per prendere il sole, la spiaggia privata, un tendone sotto il quale si ballava e tanti spazi per poter stare insieme. Due giorni della settimana trascorsa insieme, invece, abbiamo fatto due gite, una a Siena ed una a Firenze. Anche qui, c’era tanto caldo, ma sopportabilissimo perché si era tutti insieme, in compagnia, a ridere e scherzare in allegria. La bellissima esperienza di quest’anno è stata resa possibile grazie al grande impegno di moltissime persone: in primis Guerrino Sacchella, poi Roberto Romano, il quale, pur essendo anche lui disabile, spina bifida come noi partecipanti, ha saputo organizzare una vacanza tenendo conto d’ogni possibile esigenza, poi tutti i volontari, maschi e femmine, i quali, come fisioterapisti, come infermieri, come medici, hanno collaborato all’ottima riuscita della vacanza.

Personalmente, ho ammirato moltissimo l’impegno particolare d’una delle volontarie, Nadia Calderato, la quale è stata bravissima a coordinare le nostre uscite a Siena e Firenze con i volontari della Croce Rossa ed i volontari della Misericordia che ci hanno seguito e fornito assistenza durante tutto il percorso a Siena e Firenze. In questa vacanza, durante tutta la vacanza, noi dell’A.V.I.S.B. avevamo con noi, oltre al bravissimo e preparatissimo Alessandro Mazza ed al bravissimo Manuel Zanin, anche tre volontarie, infermiere che stanno seguendo il Corso di Laurea in Infermieristica Pediatrica. Queste tre ragazze, Susanna, Anita e Marta, pur essendo a metà del loro percorso di studi, avendo solo 22 anni, hanno saputo affrontare ogni situazione con lucidità e preparazione. Personalmente, posso dire d’essere stato molto contento di loro, perché ho trovato in loro delle VERE AMICHE, con le quali si puo` parlare, ridere, scherzare, su ogni cosa. Loro con la loro amicizia, il loro modo di starmi vicino, il loro dirmi sempre dai, su, forza, non devi avere paura di farlo perché casomai ci sono qui io che ti aiuto, mi ha fatto passare paure enormi come quella di affrontare piccoli gradini, in discesa ed in salita, con la carrozzina.

Ho trovato in loro la disponibilità ad ascoltarti se hai bisogno, se sei triste, se hai qualche problema. Ho trovato in loro delle VERE AMICHE. In conclusione, posso dire che questa, per me, è stata una delle vacanze più belle che io abbia mai fatto in vita mia. Ringrazio con tutto il cuore tutti coloro che hanno reso possibile la mia partecipazione a questa stupenda esperienza di autonomia vissuta in compagnia.

Gianfrancesco Carpenzano


Follonica: spiagge accessibili, negozi no

1
7
agosto

“Paese che vai, usanza che trovi”. Ieri sono stato a Follonica in provincia di Grossetto in Toscana. Siamo partiti con l’ormai collaudati autobus extraurbani accessibili da Piombino (LI). Autisti sempre gentilissimi.

Follonica ha un lungo mare bellissimo ma soprattutto spiagge accessibili, anche se la maggior parte a pagamento, almeno quelle accessibili a disabili.

Per questo aspetto direi che è ottima per andare al mare, per altri aspetti un po’ meno.

Vediamo prima i lati positivi.

Una delle spiagge accessibili si chiama Tangram, una spiaggia attrezzata a fruibilità universale, sul litorale follonichese, gestita dalla Cooperativa Sociale Il Nodo. Un biglietto da visita per un turismo di civiltà.

Il paesaggio è caratterizzato da spiaggia sabbiosa e mare sicuro dal fondale basso per una balneazione adatta a tutti.

Tra i servizi: punto soccorso, servizi igienici e docce, fasciatoio bambini e per facilitare l’accessibilità, pedane e scivoli in legno, postazione ombrellone con pedana in legno, camminamenti in plastica, sedia job per spostarsi più agevolmente sulla sabbia e nell’acqua, isolotta per stare sdraiati o fare il bagno.

sedie job

Questo è un video che abbiamo girato:

Per contatti, cartina per arrivarci e prezzi, potete visitare il sito: www.spiaggiatangram.it

Altra spiaggia accessibile lo stabilimento Balneare Ausonia, poco più distante, sotto vi mostro un video dove usciamo dallo stabilimento.

Bagni Ausonia si trova in Viale Italia, 20 sempre lungomare. Tel.: (+39) 0566.40027

bagno ausilia

Considerate che Via Matteotti è il Corso della Città, la zona pedonale, che si gira benissimo in carrozzina, come tutto il Viale Italia che è il lungomare.

Questo il bagno:

bagno accessibile follonica

Ci sono comunque altre spiagge accessibili lungo il viale.

Questo è il lato positivo di Follonica, mentre per quanto riguarda l’accessibilità ai negozi, direi che non ci siamo proprio. Molti hanno minimo uno scalino e va bè, avessero almeno una pedana di quelle rimovibili, non sarebbe un problema, ma tranne qualche eccezione, la regola è che non ce l’hanno.

Sono stato in un negozio di oggettistica moderna, scalino e niente pedana, la signora candidamente confessa che non ci aveva pensato e si prodiga per una soluzione momentanea. Esce fuori con una tovola di legno, la mettiamo sotto lo scalino e in qualche modo si entra. Ha promesso farà la pedana, vedremo.

Altro negozio, quello di computer, tra l’altro piano di Mac, portatili Apple e iMac ma niente pedana. Qui invece neanche soluzioni momentanee, si sta fuori. Il ragazza ha promesso di chiedere al capo di fare una pedana. Vedremo.

Che usanza antipatica, una pedana rimovibile, non fissa perchècon il marciapiede stretto non si può, ma di quelle che si mettono nel momento del bisogno, costano un kaiser ed evitano queste figure da ignoranti.

Malgrado questo, Follonica è una città piacevole per un disabile, soprattutto in estate.

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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