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Vincenzo ci racconta la sua Permobil M400

16
dicembre

Vi scrivo questa mia perché desidero venga inserita nel vs. sito internet al fine di far conoscere il mio pensiero riguardante le caratteristiche della nuova carrozzina a tutti i disabili che necessitano di tale ausilio.

Ho ritirato da “Disabili Abili” la carrozzina elettronica Permobil M400 a 4+2 ruote, con trazione centrale, da pochi giorni in vendita in Italia.

Conosco quasi tutte le carrozzine in commercio e sono convinto che la M400 sia il top, perché oltre ad avere tutti i requisiti delle altre della stessa categoria (basculazione, schienale e pedane elettriche, etc.), ha delle caratteristiche importanti, in particolare:

  • la seduta diventa completamente orizzontale, praticamente un lettino;
  • è molto stretta (60-63 cm) e gira su sé stessa in uno spazio di 110 cm;
  • ha una stabilità elevatissima (sicuramente dovuta alle sei ruote) e in qualsiasi posizione anche di forte pendenza non si ha nessuna sensazione del ribaltamento;
  • anche alla velocità di 12 km orari è molto stabile e ferma, nelle strade a schiena d’asino non necessità di nessuna correzione di guida;
  • una prerogativa che ho scoperto essere utile è la possibilità di memorizzare le diverse posizioni della seduta (es.: memorizzare la seduta per l’entrata in macchina, per il trasferimento da carrozzina a letto e viceversa, per il relax, per lo scarico del peso dalla zona ischiatica o coccigea o per altre situazioni);

Sono molto contento di aver scelto questa carrozzina e ringrazio anche i titolari e operatori della suddetta ditta Disabili Abili, cominciando da Betina, Carlo, ing. Nik (il genio dell’elettronica), Serena e tutti i dipendenti per la loro disponibilità, collaborazione e gentilezza.

15 novembre 2011


Santa Marinella: manifestazione Handy … Amo A Vela.

15
ottobre

SANTA MARINELLA 1 e 2 ottobre 2011

Nei giorni 1 e 2 ottobre ’11 siamo stati invitati a Santa Marinella (RM) per la manifestazione “HANDY…AMO A VELA”. Abbiamo prenotato una camera nell’Hotel Le NAJADI, con vista mare da favola (vedere le foto).

L’ingresso presenta 3 scalini a scendere e 8 scalini a salire per raggiungere l’Ascensore. L’organizzazione ha messo due pedane, una per scendere e l’altra per salire. Una volta fatte queste due rampe in legno (molto ripide ci vuole un aiuto), si prende l’ascensore -1 per andare nella terrazza dove si fa colazione e d’estate vengono messi gli ombrelloni e lettini. Paesaggio incantevole, acqua pulita. Chi ha difficoltà di movimento non si faccia venire in mente di fare un bagno in mare perché ci sono alcuni scalini e senza aiuto è impossibile!

Quando si riprende l’ascensore per raggiungere le camere, fate attenzione perché a pochi cm ci sono le scale! Una volta entrati in camera, a parte i mobili che fanno cagare, troppo vecchi, si raggiunge il bagno e qui aumentano le difficoltà, la larghezza della porta è di circa 50 cm e si apre verso l’interno e porta via altro spazio e non si entra con la carrozzina, il piatto doccia è a pavimento, senza sedia e corrimano.

Dopo aver fatto una descrizione dell’albergo, che grazie all’organizzazione della manifestazione che ha messo a proprie spese le 2 pedane che ho raccontato prima, inizio a raccontarvi il ns. tour nella cittadina balneare molto conosciuta.

La mattina del 1 ottobre ’11 dopo aver fatto un’abbondante colazione sulla terrazza dell’hotel con vista mozzafiato, ci rechiamo con il pulmino dell’organizzazione sul porticciolo per iscriversi alla regata. Dopo aver fatto questo, con alcuni amici in carrozzina decidiamo di fare un gita nel paese. Per uscire dal porto c’è un salita ripida e con l’aiuto di amici e volontari riusciamo a farla. Dopo un breve tratto in piano e in discesa troviamo un’altra salita, siamo costretti a viaggiare in mezzo di strada perché gli scivoli non sono per niente accessibili! Dopo circa 1 km ci troviamo davanti ad una terrazza sul mare. Qui troviamo il primo ed unico scivolo che si può fare senza aiuto! Ammiriamo il panorama dell’unica spiaggia pubblica, la giornata è fantastica tant’è vero qualcuno fa anche il bagno. (foto)

Ci viene la voglia di andare in spiaggia ed allora proviamo a cercare un varco, prova a dx e prova a sn, andiamo avanti. Ma inutilmente perché le uniche vie d’accesso alla spiaggia hanno le scale, incredibile ma vero! Mentre siamo sulla terrazza io, da buon toscanaccio comincio a chiedere alle persone che passano se c’è un’altra via, senza scale, per raggiungere la spiaggia e tutti mi rispondono di no. Allora dico:

“Ma in questa città sono tutti sani? La donne non partoriscono mai? I bimbi piccoli vengono portati in giro in spalla?

Il giorno dopo, al termine della regata, mi avvicino all’Assessore ai servizi sociali e gli chiedo:

“ma non avete uno con le ruote che vi rompe le palle sulle B.A.? Ma è possibile che in questo paese scoppiano tutti di salute?”

L’Assessore dopo avermi ascoltato mi dice che neanche il Comune è senza Barriere Architettoniche, incredibile ma vero!

Quindi S. Marinella NON è accessibile alle persone in Carrozzina, se volete visitarla organizzatevi con degli accompagnatori!

Infatti Noi torneremo il prossimo anno quando ci sarà la regata “Handy… Amo a vela” perché l’organizzazione è perfetta nonostante le difficoltà del posto.

Ghisaura Raffaello

Santa Marinella


Roma Accessibile: il racconto di Claudio e Anna

7
gennaio

I nostri amici Claudio (disabile con carrozzina elettrica) e la sua fidanzata Anna sono stati a Roma. Ecco il loro racconto.

Ciao sono Claudio e sono andato in vacanza a Roma all’hotel Medici in via Flavia 96 in zona Porta Pia con Anna la mia fidanzata. Io e Anna siamo andati con la mia macchina attrezzata di pedana elettrica e la mia carrozzina anch’essa elettrica. Ha guidato lei e per la mia stella è stato un viaggio, a ragione faticoso.

Passo subito a dire che scegliere l’albergo è stata abbastanza facile da un certo punto di vista a livello di accessibilità, infatti ho dei link che posto immediatamente che contengono alberghi adatti ad ospitare persone disabili, tuttavia da esperienza personale è meglio scrivere e chiedere delle informazioni dettagliate sull’accessibilità. In tal senso e i dipendenti dell’albergo sono stati molto chiari già in fase di prenotazione dicendomi chiaramente che la carrozzina elettrica non poteva salire in ascensore perché era piccolo e ci entrava solo una carrozzina manuale standard. Dopo che mi hanno rassicurato tramite mail che potevo caricare la mia carrozzina nell’hall del hotel, prenoto. Decidiamo di utilizzare l’auto mia dotata di di pedana elettrica per caricare i bagagli e la mia carrozzina anch’essa elettrica. Decisione presa da me perchè non sapevo come raggiungere l’albergo con i bagarli. Infatti io mi sarei mosso autonomamente con la carrozzina elettrica ma Anna avrebbe dovuto portare i bagagli miei e suoi in strada da Temini a Porta Pia cosa che a mio avviso era troppo scomoda per il mio tesoro. Infatti sapendo che a Roma era impossibile usare i mezzi pubblici per numerosi inconvenienti con le pedane, ho preso questa decisione. Con il senno di poi, se dovessi tornare a Roma userei il treno e chiamerei dei pulmini per muovermi in città.

Ora passo a descrivere l’hotel dal punto di vista dell’accessibilità e del personale:

Per entrare in hotel c’è un gradino di 2cm che si supera agevolmente (vedi foto sottostante) e 2 porte in legno piuttosto pesanti che qualcuno deve aprine, nel mio caso è stata Anna ad aprirle.

Per accedere all’ascensore c’è una salita facile da superare, ecco la foto:

Purtroppo l’unica foto dell’ascensore è venuta mossa ma garantisco che una carrozzina manuale ci sta dentro.

A questo punto spendo 2 parole sul personale dell’hotel che è molto simpatico e disponibile ad aiutate in tutte le esigenze, da quelle normali (tipo trovare un ristorante dove mangiare) a quelle un po’ più specifiche (come per esempio mettere sotto carica la carrozzina elettrica durante la notte), come potete vedere dalla foto sottostante:

La sala della colazione era inaccessibile per via di alcuni gradini che ne impedivano l’accesso tuttavia a noi ci hanno portato la colazione in camera tutti i giorni senza farci pagare nulla per il servizio. Se non faceva tanto freddo c’era anche l’alternativa di farci portare la colazione nel giardino dell’albergo, noi per comodità come ho già detto, abbiamo optato per la colazione in camera :-).

L’unica camera attrezzata per i disabili di questo hotel è la 112 ed larga con un bagno altrettanto largo. Come noterete ci sono 2 maniglioni per il water e 2 per la doccia, un maniglione è predisposto intelligentemente tra il water la doccia ed è condiviso per entrambi i servizi. L’impianto doccia non ha il gradino, per cui è accessibile e in bagno c’è anche uno sgabello in plastica per sedersi e fare la doccia, nella foto è lo sgabello dove Anna ha messo su il suo beauty rosso.

Come dicevo la camera è molto grande e ecco qui alcune foto che rendono l’idea, questa è la porta d’ingresso:

Questo è il letto matrimoniale piuttosto largo e alto in modo che è più facile essere messo su una carrozzina per chi usa la carrozzina manuale. Io l’ho trovato comodo perchè era sufficientemente alto per alzarmi da solo:

E infine la distanza tra il letto matrimoniale e il bagno che rende l’idea della grandezza della camera, si gira tranquillamente con la carrozzina manuale.

L’hotel lo consiglio per i disabili che sono in carrozzina manuale o chi come me cammina in casa e usa la carrozzina elettrica per spostarsi in strada.

Claudio e Anna

n.d.r. Fine prima parte…nel prossimo articolo leggeremo di come si sono spostati in città…


Una Crociera non molto Accessibile

5
20
luglio

Ci è arrivato un racconto di una Crociera non molto Accessibile a Disabili, vi riportiamo la lettera:

msc crociere

Sono stata sulla “Musica” con mio marito, disabile costretto sulla sedia a rotelle, e la signora che si occupa di lui per una crociera in Grecia e Croazia.

E’ stata la nostra prima esperienza di crociere e dico subito che non sceglierò un’altra volta la MSC. La nostra esperienza è stata diversa da quella di Enrico e Cinzia.

A parte una discreta accoglienza alla partenza, e la cabina agevole, tutto si ferma qui. All’arrivo, a Bari, siamo scesi senza l’aiuto che ci era stato dato, in verità, tutte le altre volte che eravamo scesi a terra, da una passerella abbastanza ripida e mi è stato impedito di arrivare con l’auto abbastanza vicino per far salire mio marito (i taxi invece erano tutti là pronti …), con tutto il bagaglio scaricato sul molo senza un solo carrello per il trasporto bagagli nelle vicinanze.

Ma la “chicca” è un’altra. Nel “Tour magazine” redatto dalla famosa compagnia di crociere consegnatoci alla partenza, le escursioni non accessibili, anzi “non consigliabili agli ospiti con problemi motori e/o in sedia a rotelle”, sono segnalate con il logo classicamente usato per indicare la disabilità! Certo sarebbe stato meno bello da vedersi, ma sicuramente più veritiero, aggiungere sopra al suddetto logo una bella croce (politicamente scorretto?). Praticamente 29 delle 30 escursioni proposte erano “non consigliabili”.

L’unica in cui mancava il suddetto logo è una escursione panoramica in autobus del Pireo (“…Una escursione consigliata ad ospiti con problemi motori e che vogliono avere un approccio con la capitale greca” recitava il Tour Magazine), che ho pagato per tutti e tre, ma che non abbiamo potuto fare (mi è stata, bontà loro , rimborsata la quota di mio marito) perché i pullman predisposti non hanno pedane per far salire a bordo i disabili!

La “gentilissima” signorina addetta alle escursioni, ha avuto il coraggio di dire che “dovevo informarmi prima” e che in nessun posto, lei che ha girato il mondo, ha mai visto pedane simili.

Ritengo che predisporre almeno un pullman con possibilità di accesso ai portatori di handicap non sarebbe poi una grande complicazione e farebbe la differenza!

Certo, ci si può organizzare con i taxi, come abbiamo fatto, quindi preventivatelo comunque. I posti sono belli (Katakolon, Atene, Corfù, Dubrovnik), Santorini è altrettanto bella, ma la nave si ferma in rada e trasbordare in sedia a rotelle su una lancia non si può.

Sulla “Musica” si è davvero in troppi (a volte ci sembrava di essere in un centro commerciale in un’ora di punta!) e sicuramente questo peggiora il servizio, nonostante tutto si paghi profumatamente (acqua compresa).

Se faremo un’altra crociera sceglieremo una nave più piccola ed un’altra compagnia.

Laura Gabrielli – Bari


Autobus Roma con Pedana per Disabili: come funzionano adesso? Video

4
4
marzo

Eccoci di ritorno da Roma, dove abbiamo registrato 3 puntate sul canale TV Sky di handiamo.it che si chiama Golden TV (trasmette su 853 e 903), prossimamente ne vedrete un paio in cui parliamo di affettività tra disabili e non disabili.

Tornando all’argomento di questo post, parliamo ancora degli autobus di Roma, quelli che dovrebbero essere, il condizionale è d’obbligo in certi casi, accessibili a disabili. Pochi giorni fa vi abbiamo fatto leggere come l’Ataf di Roma abbia promesso di rendere agibili tutte le pedane negli autobus disponibili anche a disabili, la situazione dovrebbe quindi migliorare, lo speriamo… ma com’è in questo momento? lo vediamo in questo breve video dove abbiamo provato un paio di autobus con pedana per disabili a Roma.

Visto, magari siamo stati sfortunati, magari ancora non hanno avuto il tempo di aggiustarli tutti, magari magari… ecco, magari cambiasse qualcosa!! Comunque uno accessibile lo abbiamo trovato, autobus con pedana per disabili numero 571 preso dal Colosseo verso Piazza Santa Croce di Gerusalemme dove avevamo l’Hotel di cui vi parleremo. Questa è la situazione degli autobus accessibili a Roma.

Di una cosa però non possiamo lamentarci, la cortesia nell’aiutarci dei romani 😉


Daihatsu Materia: auto adattata per disabili

7
23
luglio

La Kivi è una delle più conosciute e importanti aziende nel settore della produzione e installazione di dispositivi di guida ed ausili per il caricamento e il trasporto di persone con ridotte capacità fisiche. Voglio presentarvi la loro ultima soluzione per permettere ad una persona in carrozzina di entrare in auto e se può, anche di guidare.

Kivi ha pensato che la soluzione migliore per un disabile sia quella di poter entrare in auto con la propria carrozzina, anche elettrica, tipo la mia. Per far ciò ci voleva un tipo di auto adatta a queste modifiche. In questo caso è stata scelta la daihatsu materia, potete vederla di seguito…

(Continua…)


Roma: autobus per disabili, scandalosi!

7
22
luglio

Ci tengo a fare una premessa iniziale. Non ho niente contro i cittadini romani, che anzi sono sempre stati disponibili ad aiutarmi, sarà anche che ormai sono abituati a queste carenze e c’è una sorta di empatia.

Nel mio giudizio pesa sicuramente l’esser passato da poco tempo da una realtà come Barcellona, in cui il servizio pubblico è praticamente perfetto, almeno per ciò che concerne l’adeguamento dei mezzi di trasporto all’accesso per i disabili. In questo Barcellona batte e stravince su Roma.

Io sono toscano ma non per questo non mi rattrista e fa incazzare vedere la capitale d’Italia, una delle città più belle e importanti del pianeta, invasa ogni anno di turisti, luogo dove risiede la sede del Papa, del governo e potrei continuare in un lunghissimo elenco, vederla ridotta ai minimi termini per ciò che concerne la mobilità dei disabili.

Prima differenza tra Barcellona e Roma. La città spagnola ha praticamente il 95% degli autobus con pedana elettrica e pulsante esterno per richiedere la fuoriuscita dello scivolo. Il tutto avviene velocemente e nel massimo della comodità. Con gli autobus ho girato tutta Barcellona. A Roma non so quale sia la percentuale, non credo alta ma comunque non importa, tanto 9 su 10 hanno la pedana non funzionante e l’unico rimedio e farsi aiutare dalla gente o dall’autista per sollevare a mano la carrozzina. Così ho fatto praticamente ad ogni autobus.

I romani sono talmente abituati a questa situazione che appena ti vedono subito si predispongono ad aiutarti, neanche si domandano se la pedana funziona o no. Ormai penso che sia diventata questa la prassi, fare a mano. Vorrei sapere che cosa fa l’A.T.A.C per questa situazione, vorrei sapere se controllano e fanno la revisione ai loro autobus e vorrei sapere se insegnano agli autisti a segnalare eventuali guasti e a provare almeno se la pedana funziona. Altrimenti diventa un giro vizioso, le pedane non funzionano e quelle funzionanti non vengono usate, così nel tempo si rovinano pure quelle, perchè se un marchingegno elettrico lo usi troppo si rompe ma se non lo usi mai muore da solo e comunque basta fare la revisione ogni tanto.

A.T.A.C rispondi please. Se li chiami ti dicono che da un po’ ogni autobus che deve essere sostituito lo si rimpiazza con uno con pedana elettrica, ma se poi fate in modo che nel giro di poco tempo non funziona più o non la usate proprio, allora è inutile. Saranno più scadenti di quelli catalani?…mah.

Altra riprova che gli italiani fanno finta di preoccuparsi dei cittadini “diversi”, ti mostrano la soluzione ma poi la riducano a obsoleta.

Ci sono anche esperienze da leggere che t’invogliano a lottare per rendere accessibili veramente questa città, vi invito a leggerle sul nostro sito, ecco gli articoli:

http://www.diversamenteagibile.it/2009/09/20/stefano-ci-racconta-del-suo-viaggio-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2009/08/10/i-giardini-bellissimi-di-tivoli-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/01/roma-accessibile-a-disabili/

AGGIORNAMENTO del 21 Febbraio 2010

Sembra che ci siano delle novità a riguardo, vi invito a leggerle nel nostro articolo:

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/16/a-roma-nuove-pedane-per-disabili-su-6-linee/


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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