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Enrico e Cinzia in Crociera su MSC

10
maggio

Riecco i nostri amici Enrico e Cinzia che ci raccontano come possono vivere una Crociera delle persone disabili in carrozzina. Leggiamo il racconto.

Una crociera con la MSC l’avevamo fatta già 3 anni fa con molta soddisfazione perciò quest’anno abbiamo voluto farne un’altra sempre con la MSC con una nave più piccola che avrebbe toccato porti diversi della precedente. La partenza da Genova prevedeva un viaggio di avvicinamento che abbiamo ritenuto opportuno effettuare in treno anche per provare il servizio che Trenitalia offre alle persone con disabilità.

Fatta la prenotazione per tempo sia per la Crociera sia per il viaggio di andata e ritorno in treno abbiamo concentrato in pochi bagagli l’occorrente e siamo partiti. Alla stazione di Vicenza il servizio di assistenza disabili (SAD) ci ha fatto salire sull’Eurostar per Milano in una zona della carrozza predisposta molto comoda e pure vicina al bagno all’occorrenza. Dopo un ora e 40 siamo arrivati a Milano dove il locale SAD ci ha trasferiti nell’Intercity diretto a Genova. In un’ora e mezza siamo arrivati a Genova prontamente assistiti dal SAD che ci ha accompagnati per un percorso tortuoso (la stazione di Genova è vecchia e sotto il livello stradale e per salire abbiamo utilizzato un montacarichi!) in superficie dove subito abbiamo chiamato un taxi che ci ha portato in albergo (Novotel Genova Ovest accessibile e abbastanza economico). L’indomani lo stesso taxi ci ha accompagnato nella stazione marittima dove subito siamo stati accolti dal personale della MSC per le procedure di imbarco sulla nave Melody (ndr: la stessa attaccata dai pirati in Somalia dell’inverno scorso).

Cinzia ed io abbiamo avuto il privilegio di salire per primi sulla magnifica nave che pur essendo una delle prime è perfettamente accessibile a differenza di alcune navi dell’altra compagnia di bandiera. Da un assistente siamo stati accompagnati nella cabina sufficientemente comoda con l’oblò e con il bagno largo e funzionale. La cabina era situata molto vicino all’ascensore e al centro della nave in modo da risentire minimamente delle eventuali oscillazioni dovute al mare mosso. In attesa dell’arrivo dei bagagli (ci vuole qualche ora) siamo andati al ristorante per il pranzo. La cucina della nave è varia e per il pranzo si può scegliere se andare al ristorante o se salire al ponte più alto dove funziona un buffet self-service. Nei giorni successivi saremmo sempre saliti al self-service sia per la varietà di scelta sia per la possibilità di ammirare il paesaggio esterno.

foto crociera

La nave è una piccola città dove funzionano diversi bar, negozi, sala giochi, casinò, palestra, sala dei ricevimenti e spettacoli, biblioteca, piscine, salotti; la Melody è più piccola della Sinfonia dove abbiamo effettuato la prima crociera non per questo è meno curata e accessibile, anzi vorrei dire che per alcuni particolari la Sinfonia (anche se meno vecchia) presentava delle difficoltà. Tornati nella nostra stanza abbiamo trovato il cabinista che ci ha sistemato i bagagli (nel frattempo arrivati) e dato alcune informazioni importanti sull’ubicazione dei vari servizi. La partenza dal porto è sempre affascinante e dal porto di Genova lo è ancor di più dato che si può ammirare il Porto Antico, la Lanterna, l’Acquario e le meravigliose strutture realizzate in occasione delle Colombiadi del 1992. Il programma di partenza era stato modificato per il mare mosso forza 7 che nonostante la mole della nave si è fatto sentire. Per la cena nel nostro tavolo eravamo assieme a una splendida famiglia di Asti con la quale abbiamo subito preso confidenza e il nostro cameriere (Antonio di Napoli) ci ha consigliato, per evitare il mal di mare, di bere pochi liquidi.

Questa è stata la nostra prima giornata sulla Melody, ne sono seguite altre 7 una più meravigliosa dell’altra toccando i porti rispettivamente di Tolone (F), Olbia, Tunisi, Catania, Salerno, Aiaccio (F) e infine Genova. Se un appunto si deve fare alla MSC questo riguarda le escursioni, nessuna delle quali era accessibile alle persone con disabilità. Poco male perchè ci siamo organizzati al momento trattando con il taxista di turno e spendendo anche meno delle escursioni organizzate; certo però che le pari opportunità non sono state rispettate e di questo ne faremo presente tramite il nostro tour operator. Chi si accontenta gode! ..e noi ce la siamo ben goduta la crociera al punto che stiamo già pensando alla prossima!

Enrico Agosti

Delegato C.I.P. Provincia di Vicenza
Presidente On. H81 VI
Presidente Co.Re.Mi. Veneto
Membro C.E.R.P.A. Italia

henryago@yahoo.it


  • Ilaria

    Io sia con la MSC che con la Costa mi sono trovata malissimo…sarà che non voglio usare la sedia a rotelle ma solo il deambulatore, e allora vieni trattato da disabile di serie B…all’Acropoli ad Atene ho dovuto discutere almeno 20 minuti ( da sola, la guida era salita con i normodotati) con uno perché appunto sosteneva che non era una sedia a rotelle…ok, il contrasssegno c’e l’ho uguale, ho problemi deambulatori, ma la devo usare per forza la sedia a rotelle se con la gamba destra cammino??? In altra escursione, un pò perché ci davano i posti davanti e un pò perché secondo lei ritardavamo il gruppo una signora se ne uscita con un ” questi handicappati farebbero bene a stare a casa!”. Bel viaggio di nozze, non c’è che dire…..

  • pina

    Buonasera, ho letto i vs. commenti riguardo la crociera.
    I miei genitori, mio padre è paraplegico, a fine settembre faranno la crociera sulla nave la sinfonia; potete darci qualche consiglio visto che ci siete stati? per le escursioni come avete fatto? c’è un ufficio sulla nave apposito? Grazie mille, Pina (sempreprincipessa@libero.it)

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