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Barcellona: Plaza Real e Ramblas

2
22
luglio

Continuiamo con l’accesibilità di questa splendida città: Barcellona.

Ci dirigiamo verso le Ramblas, ossia una lunga strada composta cosi: al centro è pavimentato e pedonale, molto largo, con una serie di banchetti, dai fiori, alla vendità di uccellini, gadget, ecc….in più ci sono diversi alloggi con sedie dove mangiare.

Le Ramblas sono sempre affollate, che sia mattina presto, le 2 del pomeriggio, la sera o la notte.

In questa zona c’è più turisti che spagnoli e ovviamente molti italiani. Dopo un pò di strada troviamo Plaça Real, piazza piena zeppa di ristoranti con tavoli all’aperto, frequentata soprattutto da turisti.

Sotto un breve filmatino che abbiamo fatto:

(Continua…)


Il primo giorno a Roma

1
22
luglio

Eccomi a mostrarvi le foto e video del nostro primo giorno a Roma. La prima tappa è stata Piazza di Spagna, poi ci siamo spostati verso la Fontana di Trevi. Intanto abbiamo subito il primo trauma degli autobus con la pedana fantasma, ovvero non funzionante. Poi abbiamo accurato pure che di scivoli ai marciapiedi manco come idea e comunque siamo arrivati…e chi ci ferma a noi!!! 😉

Questo il video dell’arrivo a Piazza di Spagna, dove come prima cosa ci siamo bevuti l’aqua fresca della fontana…

Inizia così la nostra giornata da turisti nella capitale. Sotto 2 foto sotto la scalinata delle modelle…

(Continua…)


Roma: autobus per disabili, scandalosi!

7
22
luglio

Ci tengo a fare una premessa iniziale. Non ho niente contro i cittadini romani, che anzi sono sempre stati disponibili ad aiutarmi, sarà anche che ormai sono abituati a queste carenze e c’è una sorta di empatia.

Nel mio giudizio pesa sicuramente l’esser passato da poco tempo da una realtà come Barcellona, in cui il servizio pubblico è praticamente perfetto, almeno per ciò che concerne l’adeguamento dei mezzi di trasporto all’accesso per i disabili. In questo Barcellona batte e stravince su Roma.

Io sono toscano ma non per questo non mi rattrista e fa incazzare vedere la capitale d’Italia, una delle città più belle e importanti del pianeta, invasa ogni anno di turisti, luogo dove risiede la sede del Papa, del governo e potrei continuare in un lunghissimo elenco, vederla ridotta ai minimi termini per ciò che concerne la mobilità dei disabili.

Prima differenza tra Barcellona e Roma. La città spagnola ha praticamente il 95% degli autobus con pedana elettrica e pulsante esterno per richiedere la fuoriuscita dello scivolo. Il tutto avviene velocemente e nel massimo della comodità. Con gli autobus ho girato tutta Barcellona. A Roma non so quale sia la percentuale, non credo alta ma comunque non importa, tanto 9 su 10 hanno la pedana non funzionante e l’unico rimedio e farsi aiutare dalla gente o dall’autista per sollevare a mano la carrozzina. Così ho fatto praticamente ad ogni autobus.

I romani sono talmente abituati a questa situazione che appena ti vedono subito si predispongono ad aiutarti, neanche si domandano se la pedana funziona o no. Ormai penso che sia diventata questa la prassi, fare a mano. Vorrei sapere che cosa fa l’A.T.A.C per questa situazione, vorrei sapere se controllano e fanno la revisione ai loro autobus e vorrei sapere se insegnano agli autisti a segnalare eventuali guasti e a provare almeno se la pedana funziona. Altrimenti diventa un giro vizioso, le pedane non funzionano e quelle funzionanti non vengono usate, così nel tempo si rovinano pure quelle, perchè se un marchingegno elettrico lo usi troppo si rompe ma se non lo usi mai muore da solo e comunque basta fare la revisione ogni tanto.

A.T.A.C rispondi please. Se li chiami ti dicono che da un po’ ogni autobus che deve essere sostituito lo si rimpiazza con uno con pedana elettrica, ma se poi fate in modo che nel giro di poco tempo non funziona più o non la usate proprio, allora è inutile. Saranno più scadenti di quelli catalani?…mah.

Altra riprova che gli italiani fanno finta di preoccuparsi dei cittadini “diversi”, ti mostrano la soluzione ma poi la riducano a obsoleta.

Ci sono anche esperienze da leggere che t’invogliano a lottare per rendere accessibili veramente questa città, vi invito a leggerle sul nostro sito, ecco gli articoli:

http://www.diversamenteagibile.it/2009/09/20/stefano-ci-racconta-del-suo-viaggio-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2009/08/10/i-giardini-bellissimi-di-tivoli-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/01/roma-accessibile-a-disabili/

AGGIORNAMENTO del 21 Febbraio 2010

Sembra che ci siano delle novità a riguardo, vi invito a leggerle nel nostro articolo:

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/16/a-roma-nuove-pedane-per-disabili-su-6-linee/


La spiaggia di San Vincenzo (LI)

4
22
luglio

Spiagge accessibili a disabili sulla costa Toscana. Oggi vi raccontiamo di San Vincenzo, in provincia di Livorno.

Non ho certo mai avuto problemi tali da non permettermi di viaggiare, come ben sapete, ma uno dei limiti che ho avuto è stato quello di non poter portarmi la mia “macchinina”, che sarebbe la carrozzina elettrica con cui gironzolo nella mia città. Purtroppo visto le dimensioni e il peso, avrei bisogno di un’auto con particolare spazio e per adesso non abbiamo i soldini per acquistarla.

Allora ci dobbiamo arrangiare in altri modi, tipo sfruttare il servizio pubblico, se esiste. A Piombino in provincia di Livorno, nonostante adesso non sia molto sfruttato, il servizio c’è, sono autobus extraurbani con pedana elettrica. Vale la pena provare a usarlo no?

Mi sono accordato con una delle responsabili A.T.M dopo aver provato il funzionamento della pedana, grazie a un mio ex compagno di scuola (piccolo il mondo è?), che nel momento in cui ho bisogno di tali mezzi avrei avvisato almeno 2 giorni prima, così da permettere lo spostamento del mezzo su quella corsa.

Prima tappa San Vincenzo, che non è molto distante da qui ma essendo il primo esperimento, meglio non allontanarsi troppo da casa 😉

Dopo aver chiarito che la partenza era Sabato 4 e non Lunedì 6, poiché nel passaparola tra loro si era spostata la data 😉 si parte alle 9 dalla piazza, dove c’è la biglietteria. Arrivo che gli autisti facevano la prova della pedana, tutto ok, anche se non è messa benissimo, si sale e si parte!

Arriviamo a San Vincenzo dopo un percorso lunghino, si passa pure da Venturina. Arrivati a destinazione ecco il primo intoppo dopo essere sceso, la pedana non rientra al suo posto. Passano i minuti e dietro l’autobus si forma una gran fila di macchine che rumoreggia, suonano il clacson, mentre l’autista sotto il sole fa mille tentativi, intanto io mi rivolgo alle auto di darsi una calmata…alla fine si risolve e il bus riparte. Che sudata!. In effetti, quella pedana non è messa benissimo, andrebbe riaggiustata un po’…comunque siamo arrivati ed è bellissimo poter andare da solo con mia moglie senza farmi spingere.

Ci avviamo verso Via del Faro, dove c’è una spiaggia accessibile a disabili, con anche i bagni adeguati. Non è vicino da dove ci ha lasciati l’autobus, saranno 2 km, ma è stato piacevole come percorso.

A=fermata autobus B=Via del Faro

A=fermata autobus B=Via del Faro

San Vincenzo si gira bene, buoni i marciapiedi, scivoli, anche se i negozi invece non sono molto attrezzati, in quasi tutti non ho visto uno scivolo.

Eccoci arrivati, il bagno è fantastico, ce ne fossero così, un gran bel lavoro. Per arrivare alla spiaggia c’è uno scivolo e poi un percorso con tavole di plastica sulla sabbia.

Bagni

Bagni

scivolo

scivolo

Il problema è che non avevamo un ombrellone e quindi mi sarei strinato al sole. Ho lasciato Enza che si abbronzava e faceva il bagnetto mentre io sono partito in un giro investigativo 😉

Ci siamo infatti poi spostati alla “Perla Marina” dove c’è una terrazza in cui potevo stare all’ombra. Bellissimo il ristorante. Anche lì la spiaggia è accessibile ma privata. C’è pure i bagni se pur più piccoli, comunque accessibili a disabili.

Siamo poi andati a pranzare a “Serenendippy”, uno dei tanti ristoranti sul mare, anch’esso accessibile ma privo di bagni adatti, o almeno io non li ho visti. Si mangia benissimo.

Ci siamo diretti poi al “Delfino” per incontrare mio fratello, nipote e cognata. Il locale è accessibile solo la parte di sotto, dove c’è il Bar. Vicino c’è la spiaggia con le cabine e anche un bagno accessibile.

Alle 18.30 si riparte. Questa volta l’autobus ha una pedana più nuova e ben messa, ci facciamo il viaggio insieme a extracomunitari di ritorno dalle vendite ambulanti sulle spiagge.

…ecco il mio atterraggio:

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


Barcellona: attrazioni accessibili

1
21
luglio

Nel proseguire il racconto del nostro viaggio di nozze, dopo aver parlato dei mezzi accessibili, oggi visitiamo altri luoghi di Barcellona.

Incominciamo da una Cattedrale che si trova nella zona denominata Barrio Gothic. Questa zona si trova prendendo una traversa delle Ramblas, è un quartiere tra i più antichi della città, molto suggestivo, pieno di vicoli stretti e negozi. In più c’è la cattedrale. Esternamente purtroppo è un po’ rovinata la vista da lavori in corso e un mega pannello rosso che non centra un kaiser, ma appena entrati l’atmosfera cambia e diventa molto suggestiva. Da visitare. Gratis.

Santa Maria del Mar È una chiesa gotica del quattordicesimo secolo che sta lungo il mare, ed è stata costruita dagli abitanti del quartiere La Ribera con i soldi che avevano guadagnato con il commercio all’estero. Era la loro chiesa privata. Le finestre colorate della basilica, che datano sia del quindicesimo secolo che dal diciottesimo, sono molto conosciute.

La Chiesa di Santa Maria del Mar

La Chiesa di Santa Maria del Mar

Per entrare bisogna fare una delle salite che sono ai lati della scalinata centrale, salita direi alquanto ripida e avvisare i responsabili all’interno di aprire il portone laterale, ne vale la pena, è davvero bellissima.

Sotto un breve filmatino esplicativo della nostra visita 😉

Altro simbolo da vedere è sicuramente Casa Battlò, costruita da quel pazzo di Gaudì. Si trova non molto distante da Plaça de Catalunya ed è una delle sue stranissime case, quasi fumettistiche…insomma, ne vedete un accenno in foto e poi nel video sotto…è veramente strano passeggiare lungo case e palazzi moderni e poi trovare questo spettacolo di costruzione, sembra proprio di entrare all’improvviso in una favola.

Accessibilità. Non lo avrei mai detto, non solo si può entrare con la carrozzina ma c’è pure l’ascensore!! e tra l’altro è originale del periodo, ovviamente con il motore rinnovato 😉 che poi in effetti guardando lo stile con cui è fatto, è proprio dell’epoca….il che non è che lo renda assai accessibile. Ho dovuto cambiare carrozzina perchè la mia non entrava. Ne hanno una loro più adatta e comunque l’ometto addetto era molto simpatico.

Siparietto. Mentre eravamo in ascensore qualche furbo a aperto li sportelli in un piano, mandando in tilt l’ascensore (elevator lo capiscono bene) e come accenno nel video siamo andati in su e giù per un bel po’ con l’omino incazzatino 😉 !!!

Entrare qui non è gratis, si paga 13 euro a testa e niente sconti per me, ma credo più perchè era antipatichina la tipa dei tickets. Occhio che si vede solo 2 piani, il primo e il quinto e vale per tutti, normo o disabili…tra l’altro il quinto è in cima e non c’è molto….gli altri sono privati, perchè qualche fortunato ci abita!!!

….in compenso sono potuto andare anche nel bagno, che è grande e quindi accessibile 😉 nel secondo video si vede 😉

…e per oggi abbiamo finito la nostra passeggiata a Barcellona.

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


Barcellona accessibile

20
luglio

Il nostro primo racconto dedicato al turismo accessibile è verso Barcellona. Era il nostro viaggio di nozze, a Ottobre dell’anno scorso.

Prima di partire per Barcellona ovviamente ho fatto ricerche sul web per capire quali potessero essere gli intoppi da superare per chi è disabile. Devo dire che un po’ tutti mi dicevano che non avrei avuto grandi problemi, sia per le barriere, sia per spostarmi. Non ho però trovato guide dettagliate, apparte qualche dritta, quindi ho pensato di darvi più notizie possibili su questo argomento, cosi da essere utile ad altri come me….

Non che abbia girato il mondo, ma di sicuro tra le città che ho visitato, Barcellona è la più accessibile. I motivi principali sono:

…marciapiedi larghi, senza i soliti motorini parcheggiati sopra, e ognuno ha uno scivolo, non ricordo un marciapiede che non ne avesse.

La cordialità della gente. Si, anche questa serve quando hai difficoltà. Non c’è bisogno neanche di chiedere aiuto, se vedono ne hai bisogno, intervengono….oppure basta chiedere…in spagnolo: pdria ayudarme por favor? ;-)

Quello che mi ha stupito ancor di più per efficenza e utilità è il mezzo di trasporto che ho utilizzato di più: l’autobus!! Barcellona non ha alcuni autobus in cui si può salire con la carrozzina, li ha praticamente tutti!!! Una vera grande piacevole sorpresa. L’autobus è il miglior mezzo per girare la città. Ogni autobus ha nella parte centrale una pedana che esce come scivolo, attivata direttamente dal posto guida dell’autista.

Funziona cosi: accanto alla porta centrale c’è un pulsante con il disegnino dei disabili, basta premerlo e l’autista fa uscire lo scivolo. Questa operazione è accompagnata da un segnale acustico che avvisa di lasciare un po’ di spazi davanti. Di tutti quelli provati, solo ad uno non andava la rampa, ma non è un problema, ne passa subito un altro ogni poco tempo ;-)

Gli autobus ti portano praticamente ovunque, ci vuole solo un po’ di pazienza per capire quali prendere, ma anche questo non è un problema, basta chiedere agli autisti oppure alle persone che aspettano alla fermata (parada in spagnolo).

Il capolinea è in Plaça De Catalunya. Qualche esempio di Linea: con il 24 si va a Parc Guell, il 41 a Parc De Ciutadella e il 50 alla Sagrada Familia, ma ripeto, si può andare ovunque.

Placa de Catalunya

Placa de Catalunya

Mezzo invece sconsigliato è la metropolitana. Primo perchè non fa molte fermate, secondo perchè è difficile capire dove c’è l’ascensore, terzo il marciapiede anche se rialzato non arriva bene all’altezza del mezzo e questo rende difficile e pericoloso salirci. Per noi è stata un odissea!! ;-)

….ovvero

Si voleva prendere per andare a Parc Guell e l’abbiamo trovata in Plaça De Catalunya con ascensore, solo che si è sbagliato senso di marcia e si andava dalla parte opposta!! ;-) ma quello è colpa nostra!

…cambiato senso ci hanno detto che non c’era ascensore dove volevamo andare, si prova a scendere in un altro punto, non c’era manco li e per risalire un avventura!!! scalino alto, carrozzina bloccata con le ruote sotto il mezzo dove c’è la porta…..panico!! ;-)

….ma poi siamo riusciti….

però, basta metropolitana!!! ;-)

Per adesso termino qui, il prossimo post vi parlerò dei luoghi accessibili….intanto guardatevi questo video simpatico allo Zoo di Barcellona ….noi ed i Coccodrilli!!

Questo è un esempio di ciò che vogliamo nel nostro progetto, le vostre storie di viaggi.

Continua….

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


Dettagli progetto

11
15
luglio

Mentre il nostro grafico lavora alla realizzazione della parte estetica e funzionale, io vi riporto alcuni dettagli del progetto:

Una persona con disabilità è stata in una struttura e vuole riportare la sua esperienza diretta dell’effettiva accessibilità? Basta scrivere a: collabora@diversamenteagibile.it e noi pubblicheremo il materiale inviato. Oppure una delle persone iscritte a questo gruppo si è resa disponibile a fare un sopralluogo e verificare, magari con foto e descrizione scritta. Questo significa che abbiamo bisogno di tutti voi! Nel secondo caso invece la struttura è stata vista sul web oppure si è presentata nel nostro sito, però nessuno ancora c’è stato.

– sezione “DENUNCIA“. Tutto ciò che non va in una città visitata o in cui si vive. Strutture non accessibili, mezzi non accessibili, barriere varie e via dicendo.

– In aggiunta si potranno mandare foto e video per testimoniare le mancanze, oppure abusi dei cittadini, tipo parcheggi invalidi occupati, auto messe in modo che ostruiscono scivoli, marciapiedi ecc e strutture inaccessibili. Verranno oscurate le targhe ma sarà un gesto simbolico importante…e poi il “cretino” di turno si riconoscerà sicuramente 😉

– Aiutateci a trovare sponsor per il progetto, possono essere le strutture stesse, oppure tutte le attività che riguardano i “disabili” ma anche e soprattutto tutti coloro che vogliono aiutarci a far crescere questo progetto.

– Ovviamente si parlerà anche di tutto ciò che è mobilità, dalle carrozzine elettriche di nuova generazione, alle auto attrezzate, nuovi sistemi di guida ecc. Questi sono alcuni punti. Se avete suggerimenti scrivetemi pure. Chiunque voglia rendersi disponibile delle verifiche nella propria città, ci faccia sapere.

Restate sintonizzati…


Presentazione del progetto

8
7
luglio

Il logo diversamenteagibile

Il progetto diversamenteagibile.it nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio. Nei miei viaggi mi è capitato di ricercare sul web strutture accessibili ai disabili, come hotel per il pernottamento.

Oppure informarmi sui luoghi della città da visitare che non abbiano barriere architettoniche, musei, attrazioni turistiche, bar e ristoranti, tutto ciò che un normale turista deve sapere prima del viaggio.

Le informazioni in internet ci sono ma spesso risultano dispersive e alcune volte fuorvianti e non sempre corrette. La dispersione dipende dal fatto che non c’è un “luogo” comune in rete dove recuperare certe informazioni, ci sono blog di ragazzi disabili che raccontano il suo viaggio, come il mio personale, oppure nei siti specializzati in hotel e turismo dove al suo interno puoi fare una ricerca specifica per portatori di handicap.

Questi però sono solo degli spazi, non un contesto organizzato, competente e ottimizzato soltanto al tipo di servizio. In più spesso le informazioni non sono ben precise e povere di foto dimostrative dell’agibilità certa di una struttura.

Non raramente mi è capitato di leggere “accessibile a disabile” e dopo breve conversazione telefonica rendermi conto che così non era. L’accessibilità poi richiede molte cose e capita che siano soggettive, non sempre una struttura che va bene a un disabile può andar bene a un altro, ma soprattutto il miglior giudizio che si può ricercare in questi casi è proprio quello del disabile stesso, che certamente ha una capacità di analisi superiore, essendone l’utilizzatore. Questo vale anche per i percorsi della città, per i mezzi di trasporto ecc.

Ecco l’idea di fare un sito/blog in cui raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da rassicurare e divulgare sicuramente informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare la stessa città.

Il progetto prevede che siano pure le strutture stesse a informarci della loro accessibilità, offrendo oltre che una descrizione anche una forma di supporto al progetto trasformandosi anch’esse in sponsor. Questo porterà fondi per aiutare il nostro progetto e pubblicità positiva alla struttura stessa.

Ovviamente potranno partecipare come sponsor chiunque voglia farlo, che siano inerenti all’argomento del sito/blog, come hotel accessibili, locali, spiagge, ditte che producono mezzi di trasporto per disabili, ecc e pure chi non è strettamente legato al mondo dell’handicap ma desidera dare un sostegno per un progetto importante.

Ci sarà uno spazio anch’esso molto utile che riguarda le denuncie sui disservizi e le mancanze delle varie strutture, sui mezzi di trasporto e tutto ciò possa servire a migliorare e ampliare il numero di luoghi e mezzi accessibili.

Questo è il mio progetto e spero possa diventare anche vostro e di tutti quelli che ne comprendono l’importanza.

Pagina contatti.

Il progetto è realizzato graficamente da gizstyle.com

Grazie.


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Soluzioni bagni disabili
Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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