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Ultimi Articoli

Audiophile Club: il nostro primo sponsor

2
25
luglio

Noi di DiversamenteAgibile.it siamo lieti di presentarvi il nostro primo Sponsor. Abbiamo deciso che ogni nuovo Sponsor avrà un post dedicato di presentazione, perchè siamo convinti che per chi aderisce non sia solo pubblicità ma un gesto di aiuto verso un progetto che ritengono importante per tutti, non solo disabili.

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(Continua…)


Trenitalia: quanti problemi

2
24
luglio

Le difficoltà per un disabile con i treni ormai sono risapute ma ogni volta rimango basito da quanto ancora c’è da fare nell’accessibilità. Esistono difficoltà nelle grandi città, nelle piccole ovviamente si moltiplicano!

Vi racconto i problemi riscontrati a Piombino (LI) ma sono sicuro che in molte piccole città è cosi, se non peggio.

era il giorno in cui si partiva per Roma, 3 giorni nella capitale e concerto dei Depeche Mode.

Prima di partire com’è prassi, ho chiamato l’ 199 30 30 60 numero per assistenza disabili di Trenitalia, numero a pagamento: 6,12 centesimi di Euro scatto alla risposta e 2,64 centesimi di Euro il minuto. Scusate il termine ma sarebbe il caso di dire “sti cazzi”….

(Continua…)


Roma: Hotel Gambrinus

23
luglio

Cari amici di DiversamenteAgibile.it ecco un esempio pratico della filosofia del nostro progetto, che è quella di raccogliere reportage da parte di persone disabili nei loro viaggi. In questo caso lo scopo è quello di far conoscere Hotel accessibili nella Capitale.

La struttura che vi presentiamo oggi è l’Hotel Gambrinus che si trova a pochi minuti dal centro storico. La posizione è ottima, anche per la vicinanza a diverse fermate di autobus. Non che questo garantisca facili spostamenti, purtroppo gli autobus sono accessibili ma la pedana non funziona praticamente mai e si deve ricorrere all’aiuto delle persone comuni, comunque gentilissime.

Questo albergo di Roma è situato a due passi da Porta Pia e rappresenta quindi la base ideale per scoprire le bellezze architettoniche di questa splendida città: potrete visitare chiese, monumenti e musei spostandovi agevolmente a piedi o con i mezzi pubblici, mentre di sera potrete rilassarvi nell’ambiente raffinato e confortevole dell’hotel, ad esempio sorseggiando un aperitivo al bar.

Molti sono gli itinerari che partono dalla zona circostante all’antica Porta Pia: a pochi minuti dall’hotel si trova ad esempio Via Veneto, luogo-simbolo della Dolce Vita dei primi anni Sessanta, immortalata da Federico Fellini nel suo celebre film.

Poco distante ci sono anche Piazza di Spagna, con la spettacolare Scalinata di Trinità dei Monti, e la Fontana di Trevi, tappa obbligata di ogni viaggiatore.

entrata hotel gambrinus

Per arrivare all’Hotel dalla stazione si può prendere l’autobus nel piazzale cinquecento, proprio dopo l’uscita della stazione.

L’albergo ha uno scalino di pochi centimetri all’entrata. L’ascensore è accessibile, unica annotazione è che si entra da una parte e si esce alla propria destra o sinistra nello scendere al piano terra, questo significa che c’è da fare una piccola manovra al suo interno. La colazione non la portano di solito in camera ma se ne fate richiesta a un disabile non dicono di no 😉

C’è una stanza accessibile a disabili, è spaziosa e pure il bagno è di discrete dimensioni. Faccio presente con relative foto di come sia il W.C. che per alcuni potrebbe essere un problema, per altri no…

per me è altino...

la doccia

Il W.C è alto da terra e come potete notare il coperchio non ha un appoggio vicino, inoltre è pochi centimetri dal muro di fianco. Starà a voi giudicare se può andarvi bene o no. Non c’è il bidè per recuperare spazio, cosa che per altro capita in diverse strutture con bagno accessibile.

Il personale è molto gentile e se capiterà di tornare a Roma saremo ben lieti di farci ancora ospitare.

Questo il sito ufficiale: www.gambrinushotel.com

Se decidete di alloggiare presso questo Hotel, fateci la cortesia di referire al personale che la struttura è stato vista su DiversamenteAgibile.it

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


Daihatsu Materia: auto adattata per disabili

7
23
luglio

La Kivi è una delle più conosciute e importanti aziende nel settore della produzione e installazione di dispositivi di guida ed ausili per il caricamento e il trasporto di persone con ridotte capacità fisiche. Voglio presentarvi la loro ultima soluzione per permettere ad una persona in carrozzina di entrare in auto e se può, anche di guidare.

Kivi ha pensato che la soluzione migliore per un disabile sia quella di poter entrare in auto con la propria carrozzina, anche elettrica, tipo la mia. Per far ciò ci voleva un tipo di auto adatta a queste modifiche. In questo caso è stata scelta la daihatsu materia, potete vederla di seguito…

(Continua…)


Barcellona: Plaza Real e Ramblas

2
22
luglio

Continuiamo con l’accesibilità di questa splendida città: Barcellona.

Ci dirigiamo verso le Ramblas, ossia una lunga strada composta cosi: al centro è pavimentato e pedonale, molto largo, con una serie di banchetti, dai fiori, alla vendità di uccellini, gadget, ecc….in più ci sono diversi alloggi con sedie dove mangiare.

Le Ramblas sono sempre affollate, che sia mattina presto, le 2 del pomeriggio, la sera o la notte.

In questa zona c’è più turisti che spagnoli e ovviamente molti italiani. Dopo un pò di strada troviamo Plaça Real, piazza piena zeppa di ristoranti con tavoli all’aperto, frequentata soprattutto da turisti.

Sotto un breve filmatino che abbiamo fatto:

(Continua…)


Il primo giorno a Roma

1
22
luglio

Eccomi a mostrarvi le foto e video del nostro primo giorno a Roma. La prima tappa è stata Piazza di Spagna, poi ci siamo spostati verso la Fontana di Trevi. Intanto abbiamo subito il primo trauma degli autobus con la pedana fantasma, ovvero non funzionante. Poi abbiamo accurato pure che di scivoli ai marciapiedi manco come idea e comunque siamo arrivati…e chi ci ferma a noi!!! 😉

Questo il video dell’arrivo a Piazza di Spagna, dove come prima cosa ci siamo bevuti l’aqua fresca della fontana…

Inizia così la nostra giornata da turisti nella capitale. Sotto 2 foto sotto la scalinata delle modelle…

(Continua…)


Roma: autobus per disabili, scandalosi!

7
22
luglio

Ci tengo a fare una premessa iniziale. Non ho niente contro i cittadini romani, che anzi sono sempre stati disponibili ad aiutarmi, sarà anche che ormai sono abituati a queste carenze e c’è una sorta di empatia.

Nel mio giudizio pesa sicuramente l’esser passato da poco tempo da una realtà come Barcellona, in cui il servizio pubblico è praticamente perfetto, almeno per ciò che concerne l’adeguamento dei mezzi di trasporto all’accesso per i disabili. In questo Barcellona batte e stravince su Roma.

Io sono toscano ma non per questo non mi rattrista e fa incazzare vedere la capitale d’Italia, una delle città più belle e importanti del pianeta, invasa ogni anno di turisti, luogo dove risiede la sede del Papa, del governo e potrei continuare in un lunghissimo elenco, vederla ridotta ai minimi termini per ciò che concerne la mobilità dei disabili.

Prima differenza tra Barcellona e Roma. La città spagnola ha praticamente il 95% degli autobus con pedana elettrica e pulsante esterno per richiedere la fuoriuscita dello scivolo. Il tutto avviene velocemente e nel massimo della comodità. Con gli autobus ho girato tutta Barcellona. A Roma non so quale sia la percentuale, non credo alta ma comunque non importa, tanto 9 su 10 hanno la pedana non funzionante e l’unico rimedio e farsi aiutare dalla gente o dall’autista per sollevare a mano la carrozzina. Così ho fatto praticamente ad ogni autobus.

I romani sono talmente abituati a questa situazione che appena ti vedono subito si predispongono ad aiutarti, neanche si domandano se la pedana funziona o no. Ormai penso che sia diventata questa la prassi, fare a mano. Vorrei sapere che cosa fa l’A.T.A.C per questa situazione, vorrei sapere se controllano e fanno la revisione ai loro autobus e vorrei sapere se insegnano agli autisti a segnalare eventuali guasti e a provare almeno se la pedana funziona. Altrimenti diventa un giro vizioso, le pedane non funzionano e quelle funzionanti non vengono usate, così nel tempo si rovinano pure quelle, perchè se un marchingegno elettrico lo usi troppo si rompe ma se non lo usi mai muore da solo e comunque basta fare la revisione ogni tanto.

A.T.A.C rispondi please. Se li chiami ti dicono che da un po’ ogni autobus che deve essere sostituito lo si rimpiazza con uno con pedana elettrica, ma se poi fate in modo che nel giro di poco tempo non funziona più o non la usate proprio, allora è inutile. Saranno più scadenti di quelli catalani?…mah.

Altra riprova che gli italiani fanno finta di preoccuparsi dei cittadini “diversi”, ti mostrano la soluzione ma poi la riducano a obsoleta.

Ci sono anche esperienze da leggere che t’invogliano a lottare per rendere accessibili veramente questa città, vi invito a leggerle sul nostro sito, ecco gli articoli:

http://www.diversamenteagibile.it/2009/09/20/stefano-ci-racconta-del-suo-viaggio-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2009/08/10/i-giardini-bellissimi-di-tivoli-a-roma/

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/01/roma-accessibile-a-disabili/

AGGIORNAMENTO del 21 Febbraio 2010

Sembra che ci siano delle novità a riguardo, vi invito a leggerle nel nostro articolo:

http://www.diversamenteagibile.it/2010/02/16/a-roma-nuove-pedane-per-disabili-su-6-linee/


La spiaggia di San Vincenzo (LI)

4
22
luglio

Spiagge accessibili a disabili sulla costa Toscana. Oggi vi raccontiamo di San Vincenzo, in provincia di Livorno.

Non ho certo mai avuto problemi tali da non permettermi di viaggiare, come ben sapete, ma uno dei limiti che ho avuto è stato quello di non poter portarmi la mia “macchinina”, che sarebbe la carrozzina elettrica con cui gironzolo nella mia città. Purtroppo visto le dimensioni e il peso, avrei bisogno di un’auto con particolare spazio e per adesso non abbiamo i soldini per acquistarla.

Allora ci dobbiamo arrangiare in altri modi, tipo sfruttare il servizio pubblico, se esiste. A Piombino in provincia di Livorno, nonostante adesso non sia molto sfruttato, il servizio c’è, sono autobus extraurbani con pedana elettrica. Vale la pena provare a usarlo no?

Mi sono accordato con una delle responsabili A.T.M dopo aver provato il funzionamento della pedana, grazie a un mio ex compagno di scuola (piccolo il mondo è?), che nel momento in cui ho bisogno di tali mezzi avrei avvisato almeno 2 giorni prima, così da permettere lo spostamento del mezzo su quella corsa.

Prima tappa San Vincenzo, che non è molto distante da qui ma essendo il primo esperimento, meglio non allontanarsi troppo da casa 😉

Dopo aver chiarito che la partenza era Sabato 4 e non Lunedì 6, poiché nel passaparola tra loro si era spostata la data 😉 si parte alle 9 dalla piazza, dove c’è la biglietteria. Arrivo che gli autisti facevano la prova della pedana, tutto ok, anche se non è messa benissimo, si sale e si parte!

Arriviamo a San Vincenzo dopo un percorso lunghino, si passa pure da Venturina. Arrivati a destinazione ecco il primo intoppo dopo essere sceso, la pedana non rientra al suo posto. Passano i minuti e dietro l’autobus si forma una gran fila di macchine che rumoreggia, suonano il clacson, mentre l’autista sotto il sole fa mille tentativi, intanto io mi rivolgo alle auto di darsi una calmata…alla fine si risolve e il bus riparte. Che sudata!. In effetti, quella pedana non è messa benissimo, andrebbe riaggiustata un po’…comunque siamo arrivati ed è bellissimo poter andare da solo con mia moglie senza farmi spingere.

Ci avviamo verso Via del Faro, dove c’è una spiaggia accessibile a disabili, con anche i bagni adeguati. Non è vicino da dove ci ha lasciati l’autobus, saranno 2 km, ma è stato piacevole come percorso.

A=fermata autobus B=Via del Faro

A=fermata autobus B=Via del Faro

San Vincenzo si gira bene, buoni i marciapiedi, scivoli, anche se i negozi invece non sono molto attrezzati, in quasi tutti non ho visto uno scivolo.

Eccoci arrivati, il bagno è fantastico, ce ne fossero così, un gran bel lavoro. Per arrivare alla spiaggia c’è uno scivolo e poi un percorso con tavole di plastica sulla sabbia.

Bagni

Bagni

scivolo

scivolo

Il problema è che non avevamo un ombrellone e quindi mi sarei strinato al sole. Ho lasciato Enza che si abbronzava e faceva il bagnetto mentre io sono partito in un giro investigativo 😉

Ci siamo infatti poi spostati alla “Perla Marina” dove c’è una terrazza in cui potevo stare all’ombra. Bellissimo il ristorante. Anche lì la spiaggia è accessibile ma privata. C’è pure i bagni se pur più piccoli, comunque accessibili a disabili.

Siamo poi andati a pranzare a “Serenendippy”, uno dei tanti ristoranti sul mare, anch’esso accessibile ma privo di bagni adatti, o almeno io non li ho visti. Si mangia benissimo.

Ci siamo diretti poi al “Delfino” per incontrare mio fratello, nipote e cognata. Il locale è accessibile solo la parte di sotto, dove c’è il Bar. Vicino c’è la spiaggia con le cabine e anche un bagno accessibile.

Alle 18.30 si riparte. Questa volta l’autobus ha una pedana più nuova e ben messa, ci facciamo il viaggio insieme a extracomunitari di ritorno dalle vendite ambulanti sulle spiagge.

…ecco il mio atterraggio:

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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