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Viaggio Genova – Napoli: il racconto di Lucia

6
gennaio

Per i racconti di Viaggi fatti da persone disabili, oggi vi pubblichiamo quello della nostra nuova amica Lucia.

Premessa: quando sono partita non sapevo ancora del vostro sito, per cui non ho fatto foto ne mi sono documentata con precisione, però è un viaggio che risale a una settimana fa e quindi mi ricordo ancora bene, spero possa essere utile a qualcuno!

Vacanza Genova-Napoli

Sono partita in pullman con un gruppo molto nutrito di miei amici e il mio ragazzo. La cosa che mi preoccupava un po’ era che, rispetto ai viaggi precedenti, c’erano pochi ragazzi grandi e in grado di darmi una mano (3-4, che, essendo anche organizzatori della vacanza, erano  molto impegnati e non sempre potevano pensare a me). Per questo ho sperato di trovare poche barriere architettoniche per facilitare la situazione.

Intanto il viaggio in pullman.. non proprio comodissimo per chi ha difficoltà motorie, ma io nel tempo ho escogitato un paio di trucchetti che mi rendono più comodo il viaggio: sedersi sempre in un posto “esterno” (non quello vicino al finestrino) per avere modo eventualmente di stendere un po’ le gambe e, per quanto riguarda la salita/discesa, per evitare i gradini alti e faticosi, o un amico mi prende sotto le ascelle e un altro dalle gambe, oppure faccio da sola, mi attacco alle maniglie delle scale e mi tiro su con le braccia, “scivolando” giù dai gradini senza affaticare le gambe.

Per quanto riguarda gli autogrill hanno tutti un bagno accessibile (non mi ricordo di averne trovati senza), ma stavolta c’è anche il jolly che sono tutti mediamente comodi e puliti.

Prima tappa:

Arezzo: ci fermiamo in questa cittadina, a mio parere deliziosa,  e ci avviamo verso la Cappella Bacci, meravigliosamente affrescata da Piero della Francesca. La strada non è molto agevole: salite/discese ripide, acciottolati vari e gradinetti. Per superare i gradini che portano alla chiesa c’è uno scivolo, ma per uno che non lo sa è molto difficile notarlo: è una discesina stretta “intorno” a un monumento (dubito fortemente che sia fattibile in carrozzina senza aiuto)

(da questa angolazione sembra visibile ma arrivandoci di fronte non lo è)

Se non ricordo male per l’entrata vera e propria c’è un gradino.

Passiamo poi a visitare il Duomo, c’è una scalinata per accedervi, ma si può ovviare facendo una salita attraverso cui si arriva a livello dall’entrata. Anche qui ho il dubbio del gradinetto all’entrata.

Facciamo poi un rapido salto alla Chiesa di San Domenico dove c’è un Crocefisso dipinto da Cimabue (che non mi piace un granchè). Qui sono certa che c’è un gradino all’entrata.

Risaliamo in pullman per arrivare all’hotel dove dormiremo:

Hotel Palacavicchi (Ciampino): evitatelo come la peste, camere sporche, due asciugamani per due persone, riscaldamento insufficiente e rumorosissimo, luce che passava attraverso le tende e, cosa peggiore, acqua del rubinetto talmente disgustosa che ho evitato accuratamente di berla. Per quanto riguarda l’accessibilità: si accede all’hotel senza gradini, ma la brutta sorpresa è che questo posto è fatto di una decina di piccole “casette” in fila.. ognuna di queste casette ha quattro gradini all’entrata, si esce dall’alltra parte e si fanno i quattro gradini della casetta successiva.  Morale della favola, ho fatto dovuto fare questi gradini per circa sei/sette volte, salvo poi venire informata che c’era una (lunghissima) strada alternativa senza scale che nessuno di noi aveva notato, essendo sera. Per farla bisogna comunque superare un gradinetto. Anche per la sala ristorante c’è un gradino.

Al mattino si riparte alla volta di:

Napoli: visita in pullman nella zona panoramica della città (da mozzare il fiato!), dopodichè si scende per dirigerci verso piazza del Plebiscito. I marciapiedi hanno gli scivoli, ma son stretti, scomodi e ripidi (io personalmente non ce l’avrei fatta a girare da sola). Pranzo al sacco e poi un salto da “Gambrinus”, dove dicono si faccia il caffè migliore di Napoli. Qui doppia brutta sorpresa: gradino alto per entrare e bagno non accessibile in fondo a un lungo piano di scale.

Risaliamo in pullman dirigendoci verso la reggia di Caserta.

Caserta: Reggia totalmente accessibile, per salire c’è un ascensore, ma per il ritorno ai pullman c’è un grosso inconveniente. Dobbiamo scendere giù nel  parcheggio, l’inizio promette bene, c’è una rampetta al posto dei gradini, ma ecco la beffa: fanno la rampetta, ma non puoi scendere più giù, perché ci sono le scale mobili solo per la salita (che già non sarebbero il massimo, ma almeno qualcosa). Risultato, mi devono portare in braccio. Arrivata giù è pieno di cartelli col simbolo handicap, e in effetti è tutto accessibile (ma uno come fa ad arrivare giù dove è accessibile se ci son le scale?). Mi è anche sorto il dubbio che ci fosse un altro passaggio non so dove, ma la guida ci ha detto di passare di lì. Tra l’altro curiosando su internet ho visto che la reggia viene additata come modello di accessibilità.

Ultima tappa:

Hotel Crowne Plaza (Caserta): posto fantasmagorico dai costi proibitivi, noi ci siamo andati solo perché queste grandi catene fanno sconti comitive e si paga quanto un albergo normale. Bellissimo hotel, più accessibile di così non si può, addirittura nella camera disabili c’è lo spioncino ad altezza carrozzina per vedere fuori dalla porta. Uniche pecche: se siete in gruppo come noi vi rifileranno una singola come doppia e una doppia come quadrupla, perché i letti sono a una piazza e mezzo, ma son davvero piccolini per starci in due.  Seconda cosa, l’albergo è enorme, ai piani delle camere c’è la moquette,  che non va d’accordissimo con la carrozzina, per cui per andare a trovare amici vari mi sono rifatta i bicipiti!

Sembra strano, ma la mia vacanza si conclude qui, in albergo,  perché sono stata due giorni a curare un’amica con la febbre alta, che poi me l’ha passata, costringendomi a tornare a Genova prima del previsto.

Lucia


Viaggi Accessibili in Africa: Kruger N.P. and Sun City

3
agosto

Continuiamo con le offerte per i Viaggi Accessibili in Africa. Ecco una nuova proposta:

Questo tour tutto Sudafricano include una visita alla Riserva Faunistica più rinomata di tutto il Sud Africa, Il Kruger National Park, famosa per la diversità della sua fauna e del suo Habitat. Lungo la strada per il Parco Kruger avremo tempo per la visita dello spettacolare Blyde River Canyon, una delle meraviglie naturali dell’Africa. Per le 2 notti successive si soggiorna presso il Tshukudu Game lodge (5*). Questo lodge è piuttosto interessante in quanto nella riserva privata circostante è in atto un progetto di riproduzione di leoni, che ha lo scopo di accrescerne il numero per poi reintrodurli nelle varie riserve del Paese. Qui è possibile in oltre incontrare animali orfani e avere un contatto molto ravvicinato con loro per esempio Savannah, un piccolo ghepardo che vive in questo lodge o di accarezzare un gigantesco elefante. Dopo aver vissuto l’esperienza del safari a Mpumalanga, si sperimenta l’altra faccia del Sudafrica presso il complesso di Sun City, con la sua vasta gamma di ristoranti, parchi acquatici, negozi e intrattenimenti quali il giro in mongolfiera o una piacevole passeggiata con gli elefanti.

kruger park national park

Programma:

1° Giorno Johannesburg / Mpumalanga (Dinner, Bed and breakfast)

  • Arrivo allíaeroporto internazionale di Johannesburg e incontro con la guida locale. Si lascia subito la città di Johannesburg per il Mpumalnga. Si visitira’ la Panorama Route, Lydenberg fermandosi a vsitare Pilgrym’s Rest, dove avrete la possibiltia’ di esplorare questa storica citta’ di minatori d’oro.
  • Dopo pranzo si preoseguira’ fino alla vostra Guest House.

2° Giorno Mpumalanga (Dinner, Bed and breakfast)

  • Oggi si avra’ la possibilita’ di passare una giornata intera al Blyde River Canyon, alla “Finestra di Dio”, un luogo panoramico dal quale si può assaporare un paesaggio da sogno. Visita alle cascate Mac Mac e al Bourkeís Luck Potholes, le pentole bollenti del Sudafrica, crateri di acqua calda che si formano alla confluenza tra i fiumi Blide e Treur.
  • Ritorno alla vostra Guest House per cena.

3° Giorno Kruger NP (solo pernottamento)

  • Dopo colazione si parte alla volta del Kruger National Park.
  • Questo Parco fu fondato nel 1898 e si estende per 350km da Sud a Nord, lungo il confine con il Mozambico. Famosissimo per la varietà di habitat e della sua fauna, il Kruger offre ai visitatori di incontrare da vicino tantissimi animali selvatici, nel loro ambiente naturale.
  • Nel tardo pomeriggio, arrivo all’hotel, alle porte del Parco. Se si è in tempo, possibilità di fare un breve safari nel Parco.
  • Cena e pernottamento al Protea Kruger Gate.

4°-5° Giorno Kruger NP (solo pernottamento)

  • Giornate dedicate al safari nel Parco Naturale del Kruger, 2 safari al giorno, la mattina presto e la sera per il tramonto.
  • Relax durante le ore più calde. Pasti e pernottamenti all’Hotel Kruger Gate.

6° Giorno Kruger NP / Tshukudu (pensione completa)

  • Dopo una lauta colazione, si parte per Tshukudu. Lungo il tragitto, si percorre lo strabiliante attraverso la regione di Limpopo. Arrivo a Tshukudu, una bellissima riserva privata, dove ci si può godere un comodo pernottamento.

7° Giorno Tshukudu (pensione completa)

  • Safari nella riserva di Tshukudu. Questo lodge è piuttosto interessante in quanto nella riserva privata circostante è in atto un progetto di riproduzione di leoni, che ha lo scopo di accrescere il numero per poi reintrodurli nelle varie riserve del Paese. Qui è possibile in oltre incontrare animali orfani e avere un contatto molto ravvicinato con loro per esempio Savannah, un piccolo ghepardo che vive in questo lodge o di accarezzare un gigantesco elefante.

8° Giorno Tshukudu e Pretoria (pernottamento con prima colazione)

  • Trasferimento da Tshukudu a Pretoria.
  • Pomeriggio libero al vostro Hotel per rilassarsi.

9° Giorno Pretoria e Sun City (pernottamento con prima colazione)

  • Prima colazione e si parte per Sun City. Giornata dedicata alla visita di Sun City.
  • Cena e pernottamento al Sun City Hotel.

10° Giorno Sun City (pernottamento con prima colazione)

  • Giornata libera a Sun City, un complesso altamente civilizzato, dove si può fare qualsiasi genere di attività, dallo shopping, ai safari, alla visita al casinò, dai parchi acquatici ai giri in mongolfiera e tante altre opportunità.
  • Cena e pernottamento.

11° Giorno Sun City / Johannesburg

  • Dopo colazione partenza alla volta di Johannesburg.
  • Trasferimento allíaeroporto e coincidenza con i voli internazionali.

Vienna Accessibile ai disabili: ci racconta Riccardo

2
22
luglio

Caro lettore,

sto per raccontarti la mia esperienza turistica in Vienna (Austria), da viaggiatore adulto in sedia a rotelle a spinta senza possibilità di alzarmi in piedi.

Per scelta personale, anche sulla spinta della mia piccola esperienza di viaggiatore disabile motorio, ho deciso di tralasciare la maggior parte delle classiche informazioni turistiche reperibili on-line o in qualunque guida specializzata per lasciare spazio a quei piccoli particolari che possono essere di buona utilità ai “quadrupedi” come me.

La mia permanenza è stata dal 13 al 20 maggio 2010, esclusivamente in Vienna città per tutto il tempo e utilizzando esclusivamente il trasporto pubblico cittadino.

Finalmente partiamo da Bologna con volo Rayanair diretto a Bratislava, capitale della Slovacchia, acquistato in un periodo di offerta speciale ad un prezzo veramente irrisorio; in fondo le due città distano appena 60 km.

Purtroppo quest’aeroporto….

aereoporto

…non è collegato con mezzi adattati al trasporto delle carrozzelle, né con il bus locale diretto alla città né con gli shuttles privati diretti a Vienna. Tantomeno i taxi tradizionali!

Comunque bussando virtualmente (cioè tramite e-mail) a tante porte ho trovato un’associazione locale di disabili:

Zvaz Telesne Postihnutej Mladeze – Union of Physically Disabled Youth

Tel./Fax: 00421 / 2 / 5244 4710

E-mail: ztpm@changenet.sk

http://www.ztpm.s

che, con estrema disponibilità, ha prenotato per conto mio il trasferimento dall’aeroporto all’hotel viennese con (pare) l’unico veicolo adattato.

auto attrezzata per disabili

Dall’aspetto non è particolarmente invitante, comunque ha fatto il suo servizio salendo a bordo mediante due rampe telescopiche removibili tramite l’ingresso laterale mostrato nella foto. Se qualcuno dovesse prenderlo è bene che si porti una cintura di sicurezza propria per il passeggero disabile, perchè all’interno non c’è! L’autista di quel giorno era comunque prudente nella guida, le strade in ottime condizioni ed è raro vedere qualcuno in eccesso di velocitè contrariamente a quanto accade in Italia.

Purtroppo parlava anche tedesco correntemente, però solo poche parole d’inglese ma con la sua disponibilità siamo riusciti ad intenderci quanto basta.

Dopo poco più di un’ora di viaggio siamo arrivati a destinazione:

AUSTRIA TREND HOTEL BEIM THERESIANUM

Verkehrsb¸ro Hotellerie GmbH

A-1040 Wien, Favoritenstr. 52

FN 37952m, Firmenbuchgericht HG Wien, Sitz: Wien

Tel.: +43-1-505 16 06 Fax: +43-1-505 16 09

Email: theresianum@austria-trend.at

http://www.austria-trend.at/Hotel-beim-Theresianum

Gli spazi corrispondono esattamente a quelli mostrati nelle fotografie sul loro sito Internet, perfetta pulizia, servizio cortese ma nessuno parla italiano. I prezzi ordinari sono molto elevati – perlomeno per le mie tasche – ma prenotando tramite Booking.com avevo trovato un’offerta eccezionale.

La struttura è grande, divisa in due palazzi e per raggiungere quello più vecchio bisogna utilizzare un ingresso secondario dotato di rampa che permette di raggiungere l’ascensore evitando alcuni gradini. Purtroppo l’ingresso principale che conduce anche al banco del ricevimento non è comodissimo, perchè c’è un piccolo gradino all’entrata e le doppie porte a spinta. Attenzione all’ascensore, perchè è abbastanza spazioso però ha una forma quasi quadrata per cui una carrozzella per adulti potrebbe dover fare un po’ di contorsioni se ha bisogno di una profondità superiore a un metro.

La posizione è strategica perchè a pochi metri dalla fermata del bus, a 250 metri dalla stazione metropolitana Sudtirolerplatz (l’accesso sarebbe a 50 metri, però l’ascensore si trova in uno slargo nella direzione opposta) con la quale si può raggiungere l’antico cuore della città in circa 8 minuti.

A qualche centinaio di metri c’è la Sudbahnohf (stazione ferroviaria sud) quasi completamente chiusa per ristrutturazione (come la ovest) e a causa della ridotta operatività hanno spostato il carrello per l’imbarco delle sedie a rotelle alla ovest, togliendo ogni possibilit‡ di utilizzare i collegamenti da e per l’est Europa che transitano solo dalla sud.

Per contenere le spese non abbiamo fatto colazione in hotel (Power breakfast al prezzo di Euro 15 per persona al giorno), dal momento che dalla parte opposta della strada a poche decine di metri dall’hotel stesso c’era un supermercato e qualche decina di metri prima dell’ascensore della metropolitana c’era un mini-market turco anche con prodotti tipici arabi a prezzi veramente bassi.

  • Per iniziare si parte alla scoperta dello splendido Stephansdom (Duomo di Santo Stefano)

duoma di vienna

situato nell’omonima piazza in cui si arriva direttamente anche in metropolitana.

la piazza della cattedrale di vienna

Come si puù vedere la cattedrale è altissima, in una piazza abbastanza piccola rispetto ad essa e ovviamente sempre affollata. La pavimentazione non èmolto dissestata considerando che era tutta pavimentata con lastre e ciottoli. Il versante dove parcheggiano le carrozze è un po’ più sconnesso, ma affrontabile (l’odore poco gradevole dei cavalli viennesi mi ha sorpreso parecchio!!).

La cattedrale è perfettamente accessibile, molto molto affollata ma ben tenuta con il suo meraviglioso stile gotico. Il pavimento è assolutamente confortevole come si può vedere da questa foto:

foto interna

La navata centrale (punto da cui è stata scattata la foto) non è liberamente visitabile, ma tutta transennata con accesso a pagamento per gruppi esclusivamente con la guida. Avvicinandomi al banchetto d’entrata per chiedere informazioni allo staff sulle modalità di visita mi hanno fatto cenno di passare senza nemmeno farmi il biglietto e hanno detto qualcosa in tedesco: non ho capito se mi avessero preso per un cittadino locale e, per farmi una cortesia, mi hanno fatto passare senza essere in gruppo o sia la loro prassi con i visitatori disabili… fatto sta che abbiamo colto l’occasione al volo e ne è valsa assolutamente la pena!!!

  • Una visita merita assolutamente anche la Jesuitenkirche (chiesa dei gesuiti), nota anche come Universitatskirche (chiesa dell’università)

chiesa di vienna

foto chiesa vienna

adiacente ad una facoltà universitaria. I dintorni hanno marciapiedi abbastanza alti, non sempre dotati degli opportuni scivoli e ci sono molti ciottoli per la strada ma è affrontabile. La rampa di accesso è ben nascosta sulla destra della facciata.

Rimanendo sempre nell’antico cuore di Vienna mi sono riempito lo stomaco brontolante al ristorante Gutenberg

http://www.citypension.at/index.html

Scelto casualmente escludendo la maggior parte per i prezzi piuttosto alti, ma avendo comunque voglia di gustare una cucina tipica locale, si è deciso per quello. Ci sono alcuni tavoli all’esterno ma, nel mio caso, ho mangiato in quella che sarebbe una saletta per il caffè con divanetti di pelle e tavolini piccoli.

All’entrata c’è uno scalino e dentro lo spazio non abbonda, però si mangia proprio bene (il listino era solo parzialmente tradotto dal tedesco all’inglese ed all’italiano, ma spesso le 3 traduzioni non coincidevano!). Il locale è abbastanza retrò, personale molto efficiente ma che non parla italiano, scendendo una scala ripidissima si può andare in una sala al piano interrato davvero molto elegante e stracolma di avventori durante la stagione dell’opera.

Abbiamo dovuto aspettare parecchio per avere il posto e parecchio prima di mangiare, ma ho gustato la torta sacker migliore di tutta la vacanza…

riccardo e la torta

  • Ed ora si passa a visitare il Belvedere, residenza imperiale costruita su una collina scoscesa.

Si divide in due parti: superiore ed inferiore.

A quello superiore si accede liberamente tramite la cancellata che delimita il parco visibile in questa foto:

foto Belvedere

posta di fronte alla struttura o, in alternativa, dalla strada laterale che costeggia tutta l’enorme residenza. In questo edificio vi sono esposte varie opere d’arte tipicamente austriache. La biglietteria si trova sulla sinistra della foto, ma presenta qualche gradino. Mentre l’entrata alle collezioni è situata nella parte posteriore dell’edificio visibile nella foto ed è raggiungibile passando lateralmente, anche se è presente una discesa piuttosto ripida. L’interno è perfettamente accessibile tramite rampe e ascensore.

Fra l’edificio della parte superiore:

foto parte superiore belvedere

e quello inferiore (anticamente residenza estiva dell’imperatore) si distende un amplissimo parco:

foto parco belvedere

molto ben curato, tutto in pendenza proprio perchè si distende su una collina, percorribile solo lateralmente tramite la stradina visibile nella foto asfaltata e in ottimo stato.

Circa alla metà del parco stesso c’è una scalinata ed una rampa nel mezzo di essa che, però, è assolutamente troppo ripida anche per un pedone.

Se si desidera visitare sia la parte superiore che quella inferiore bisogna per forza percorrere la strada che costeggia tutta la residenza, che misura circa 1 km ed è anch’essa in pendenza.

La parte inferiore è relativamente piccola se paragonata alle altre residenze imperiali, ma ospita un museo di alto valore artistico. In quella struttura solo il bar non è raggiungibile se non tramite le scale.

  • Irrinunciabile la visita al palazzo imperiale Hofburg

palazzo imperiale Hofburg

La pavimentazione dei cortili sono composte da ciottoli ben tenuti e non molto sconnessi. La struttura è completamente visitabile con l’ausilio di ascensore riservato e rampe. Perfettamente raggiungibile anche con minibus che collegano in maniera ottima tutto il centro storico e perfettamente accessibili con rampa manuale.

  • Medesimo discorso di ottima accessibilit‡ anche per Castello di Schˆnbrunn (Schloss Schˆnbrunn in tedesco), antica sede della casa imperiale d’Asburgo.

Schˆnbrunn

Schˆnbrunn foto giardino

All’interno di un enorme parco di oltre 200 ettari, perfettamente curato, con ampi vialetti ed enormi spiazzi (come si può vedere dalla foto) ghiaiosi quanto basta per non ostacolare eccessivamente la sedia a rotelle.

  • Una visita merita anche la Chiesa più antica di Vienna, la Chiesa di S. Ruperto (“Ruprechtskirche”), benchè non sia affatto situata in un punto agevole da raggiungere per una carrozzella!

chiesa di S. Ruperto Vienna

» in una zona defilata della città, bisogna percorrere diverse viuzze ciottolate abbastanza sconnesse e che presentano alcuni tratti di forte pendenza.

In generale il centro di Vienna è quasi sempre pavimentato con grandi lastre come in questa foto:

centro di vienna

ma ottimamente posate e custodite da non provocare scossoni a chi gira sulla carrozzella. Il marciapiedi, soprattutto nella parte più turistica ma in buona parte anche nei quartieri più periferici, è sempre raccordato alla strada piuttosto bene e gli scivoli sono frequenti (molto più che in Italia!!).

In tutte le guide che ho consultato si consiglia di visitare il Naschmarkt, mercato stabile all’aperto esistente dal XVI secolo.

mercato a vienna

Come si può vedere è composto prevalentemente da grandi chioschi a vetri in cui si può trovare ogni tipo di alimento da quasi ogni parte del mondo: addirittura deliziosi mango freschi e maturi! Una parte è riservata alla ristorazione con sorte di birrerie-trattorie all’interno di questa che struttura vetrata, che quasi sempre hanno prezzi di molto inferiori ai locali tradizionali.

Attenzione a visitarlo nell’orario di pranzo, perchè è un mercato veramente molto affollato!!

  • Nei pressi del Naschmarkt merita una visita il MuseumsQuartier

Foto MuseumsQuartier

Un grandissimo complesso culturalmente molto stimolante, che raggruppa vari musei, aree espositive e di intrattenimento per tutti i gusti, negozi di vario genere ecc. Tutto perfettamente accessibile, ma bisogna prestare attenzione a percorrere la strada che lo costeggia perchè la parte riservata ai pedoni era un po’ troppo ghiaiosa per le mie ruote e la parte asfaltata sarebbe riservata alla circolazione delle biciclette in senso unico… e molti non esitano a far valere le proprie ragioni con delle belle scampanellate!

  • Per finire questo mio racconto consiglio una visita al famoso Prater:

Foto prater di Vienna

grande parco pubblico ad accesso gratuito, ottimamente collegato con i mezzi pubblici, perfettamente accessibile e famoso per la sua grande ruota panoramica (anch’essa perfettamente accessibile con la sedia a rotelle, poichè si viene accompagnati ad una piattaforma idraulica che solleva fino al livello delle entrate delle cabine vetrate che contengono ognuna all’incirca 10 persone) dalla quale ho fatto questi scatti:

Prater di Vienna

Vista di Vienna dal Prater

Conclusioni.

La città è veramente una straordinaria destinazione per i viaggiatori disabili non deambulanti, ma anche per quelli con problemi visivi perchè sono presenti molti percorsi per non vedenti lungo la cittè e quasi tutti i semafori di ogni quartiere sono dotati di segnalatore acustico.

Le persone sono veramente cordiali, sotto i 50 anni di età tutti (immigrati compresi, eccezione fatta per i turchi) parlano inglese e sono i primi ad avvicinarsi alle persone spaesate per offrire il proprio aiuto.

Il sistema del trasporto pubblico è efficientissimo sia per la metro che per tram e bus. Tutte le stazioni sono accessibili, tranne la Karlsplatz della linea metropolitana. Hanno anche un’ottima calibrazione dei tempi di sosta per l’imbarco e lo sbarco (per quanto riguarda la metro bisogna calcolare 2 minuti fra una fermata e l’altra considerando il tempo di raggiungimento dalla superficie e quello di percorrenza in vettura).

Gli unici due o tre barboni ubriachi li ho incontrati proprio nella fermata Karlsplatz, ma appena sedutisi sono stati immediatamente scacciati dall’efficiente polizia e, più in generale, la città Ë molto sicura e molto controllata da tantissime telecamere di sorveglianza.

Al di là dei locali centralissimi – e di conseguenza costosi – la maggioranza presenta uno scalino all’entrata. A Vienna si usa frequentare le birrerie che spesso offrono birra artigianale di buon livello e cucina tradizionale prevalentemente basata su zuppe, salsicce di vario genere e cotolette varie; mediamente a persona si spende 15-20 Euro per un pasto completo.

Sitografia.

www.wien.info/it (ufficio del turismo di Vienna)

www.wien.info/it/travel-info/accessible-vienna (ufficio del turismo di Vienna – pagina dedicata ai turisti con necessità speciali)

www.wienerlinien.at/wl/ep/home.do?tabId=0 e www.wienplan.com/select/plaene_hs.html (azienda dei trasporti di Vienna)

http://fruehwald.net/ (sanitaria presso cui è possibile noleggiare anche sollevatori)

Autore: Riccardo Corradino.

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Viaggi in Africa Accessibili a Disabili: prima tappa CAPE TOWN

2
1
giugno

Iniziamo la panoramica dei Viaggi Accessibili a Disabili con un Tour verso CAPE TOWN. Questi Viaggi sono organizzati in modo che i Disabili possono avere i mezzi adeguati e la possibilità di vivere l’Africa senza barriere. Vi consigliamo di leggere anche l’articolo di presentazione su come sono organizzati i viaggi accessibili in Africa. L’articolo lo trovate CLICCANDO QUI.

Ecco la presentazione del primo Viaggio Accessibile a Disabili.

immagini disabili africa

CAPE TOWN

Durata: 1 Settimana

Settimana dedicata alla visita di Cape Town, città madre del Sudafrica. Ricercata cucina locale, pregiati vini e scenari mozzafiato. Questa è Cape Town.

Programma:

1° Giorno: Cape Town – Victoria & Alfred Waterfront

  • Arrivo all’aeroporto internazionale di Cape Town e incontro con la guida locale. Trasferimento in hotel e sistemazione nelle camere. Dopo un attimo di relax, con la guida ci si dirige verso il Victoria and Alfred Waterfront, diventato il più grande centro commerciale e di intrattenimento di tutta la zona; qui si pranza in uno degli svariati ristoranti locali. Visita della città nel tardo pomeriggio.
  • Cena e pernottamento in hotel.

2° Giorno: Capo di Buona Speranza

  • Giornata dedicata alla visita della Penisola del Capo.
  • Guida panotamica lungo la costa occidentale ammirando le spiagge di Clifton, Camps Bay fino a Hout Bay.
  • Escursione in barca all’Isola delle Foche per vedere le colonie delle Foche del Capo. Arrivati alla riserva naturale del Capo di Buona Speranza si prende la funicolare che porta fino al faro della Punta del Capo. La vista sul mare e sulla penisola E’ sorprendente! Pranzo al sacco. Nel pomeriggio visita alla Boulders Beach per ammirare la colonia dei Pinguini Africani. Cena presso un ristorante locale e ritorno in hotel per il pernottamento.
  • Attivita’ incluse: crociera all’isola delle foche, entrata al Parco di Cape Point, Funicolare e entrata al Boulders Beach

3° Giorno: Giardini Botanici di Kirstenbosch e Table Mountain

  • Dopo colazione si parte per l’escursione ai Giardini Botanici di Cape Town, i Kirstenbosch Botanical Gardens, dove si puÚ ammirare una vasta gamma di fiori tropicali. Pranzo presso i Giardini. Dopo pranzo ci si sposta verso la Table Mountains, una delle meraviglie naturali del mondo. Si comincia la salita fino alla cima del monte (tempo permettendo), che si eleva a 1086 m da dove la vista. E’ spettacolare ed il panorama si estende su tutta la città. Ritorno in hotel con tempo a disposizione per rilassarsi prima della cena. Pernottamento in hotel.
  • Attivita’ incluse: Funivia per la Table Mountain, entrata ai giardini botanici.

4° Giorno: Cape Town / Terra dei vini

  • Dopo colazione si parte alla volta delle regioni dei vini, Stellenbosh e Franschoek. Si assiste allíantico processo di lavorazione del vino e non mancherà la possibilità di degustare un buon bicchiere. Pranzo presso un agriturismo locale. Nel pomeriggio rientro allíhotel per la cena. Pernottamento.
  • Attivita’ incluse: 2 degustazioni a persona dei vini

5° Giorno: Hermanus

  • In tarda mattinata si parte per il luogo di villeggiatura Hermanus, situato all’incirca a 2 ore e mezza di strada da Cape Town. Il pranzo viene servito presso un ristorante locale a Hermanus. Pomeriggio a disposizione per lo shopping e relax. Hermanus Ë famosa per l’avvistamento delle balene (il periodo ideale per vedere le balene va da Luglio a Novembre). Si ritorna a Cape Town in serata. Cena e pernottamento in Hotel.

6° Giorno: Robben Island

  • Prima colazione e si lascia l’Hotel per la visita alla famosa Robben Island che per circa 400 anni e’ stata il carcere ufficiale di Citta’ del Capo. Durante il terribile periodo dell’apartheid questo carcere e’ stato universalmente conosciuto come il luogo di segregazione per ben 27 anni di Nelson Mandela.
  • Questo tour vi occupera’ per tutta la mattinata. Pranzo al Waterfront e pomeriggio libero per far shopping o qualsiasi altra attivita’ facoltativa.
  • Attivita’ incluse: traghetto per Robben Island e tour guidato sull’isola.

7° Giorno

  • A seconda dell’orario e dell’aeroporto di partenza viene organizzato il trasferimento.

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PER INFORMAZIONI e PREZZI scrivere qui:

admin@diversamenteagibile.it


Torremolinos vicino a Malaga: Hotel e Spiaggia Accessibili

14
febbraio

Per i viaggi accessibili a disabili, la nostra amica e socia Francesca, ci racconta del suo viaggio in Spagna a Torremolinos a 15 Km. da Malaga.

Ho viaggiato con easyjet, tutto benone. Assistenza buona sia a Milano che a Malaga, i posti sull’aereo sono davanti per cui c’è parecchio spazio per muoversi.

Arrivati là mi hanno chiamato un taxi con tanto di pedana per la carrozzina, ho viaggiato sulla carrozzina ben ancorata dietro.

L’Hotel si chiama Melia Sol Principe, è tutto accessibile. L’unica cosa è che gli ascensori non sono molto grandi, non so quindi se le carrozzine elettriche da esterni ci stanno.

C’era una ragazza in carrozzina elettrica e non ha avuto problemi, ma la sua sedia non è grande grande.

Tutto il resto è accessibile, dalle spiagge ai locali (tutti con le rampe). Ne ho visti pochissimi senza.

Vediamo dunque qualche immagine dell’accessibilità sia dell’hotel che della spiaggia:

Ci è saltato all’occhio quella doccia dedicata a disabili con seggiolino messa in spiaggia e il cartello sopra di segnalazione. Sinceramente non c’è capitato di vederne una così in Italia, a Voi?

Ringraziamo Francesca per la segnalazione ed il reportage fotografico, ottimo lavoro Francy 😉

Se anche Voi volete raccontare il Vostro viaggio e farci segnalazioni per contribuire al turismo accessibile, non vi resta che scriverci a:

collabora@diversamenteagibile.it


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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