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Londra Accessibile a Disabili: Roxy ci racconta – seconda parte

2
15
settembre

I trasporti pubblici di Londra sono Accessibili. Tutti gli autobus a due piani, parte della metropolitana, i taxi e i battelli che navigano il Tamigi. Quasi tutte le attrazioni di Londra si affacciano sulle due sponde del Tamigi e volendo ci si può spostare sul fiume…bisogna valutare se conviene economicamente perchè mentre sugli autobus la persona disabile non paga sui battelli pagano sia il disabile che l’accompagnatore.

Noi abbiamo usato tutti i mezzi e ci siamo spostati anche a piedi perchè comunque londra è abbastanza concentrata e il lungofiume è ampio comodo per le carrozzine, senza ostacoli.

autobus londra

Prendere l’autobus è di una facilità impressionante, basta farsi vedere dall’autista e lui aziona l’uscita della pedana…e subito all’entrata c’è il posto disabili, un angolo segnalato con il simbolo, provvisto di una colonna imbottita dove appoggiare la schiena e legarsi con le apposite cinture. La gente è gentile e interviene a fare spostare chi staziona nel posto abusivamente. Si dice all’autista a quale fermata si vuole scendere e lui aziona di nuovo la pedana al momento dell’uscita.

Mi sembra così semplice che è incredibile che da noi sia così complicato da realizzare. e non è che a Londra ci siano più disabili in giro….tutte le volte che abbiamo usato gli autobus ero solo io in carrozzina e anche in giro non abbiamo visto molte carrozzine, ma le pedane funzionano tutte e sempre !!!

Per andare a Westminster abbiamo preso la metropolitana perchè eravamo sicuri che il tratto era accessibile…e infatti nessun problema. Ascensori che portano alla banchina di partenza e all’arrivo ascensore che porta all’uscita e ci si trova proprio sotto il big ben nel centro religioso e politico della città. Fin dal 1512 il palazzo di Westminster è stato la sede delle camere del parlamento e adiacente si trova la famosa abbazia di westminster, luogo di sepoltura dei re d’inghilterra sede d’incoronazioni anche quella dell’attuale sovrana.

All’entrata ci sono delle persone vestite con toghe colorate che vi aiutano e vi danno l’audioguida nella vostra lingua, l’entrata è a pagamento ma non per le persone disabili e accompagnatore. L’abbazia è quasi del tutto accessibile, tranne la lady chapel e la chapter house che sono in cima a scale. ma se vi riesce fatevi portare perchè nella lady chapel sono sepolte due regine d’inghilterra sorellastre che si odiavano ed erano figlie di enrico VIII, e la chapter house è una struttura ottagonale con vetrate e mattonelle del XIII secolo. Comunque anche se non riuscite a vedere queste due cappelle l’abbazia è piena di altro.. dalle tombe reali al poet’s corner dove sono sepolti letterati come shakespeare e dickens ma anche jane austen e tantissimi altri… il museo e i chiostri sono accessibili.

Da lì poi siamo andati a mangiare su una delle tante barche ristorante che stazionano sul Tamigi. Non era proprio accessibile ma superati i pochi gradini ci siamo goduti il nostro primo fish and chips, con alle spalle la london eye. E’ la grande ruota panoramica che domina lo skyline dall’altra parte del fiume e prima di salirci abbiamo visitato l’acquario che le è proprio vicino. Si paga un solo biglietto e ha una grande vasca dove potete immergere le mani per toccare le razze e altri pesci.

Alla london eye non ci avvicinavamo per il grande afflusso di gente, la fila era lunga e così prima siamo andati a fare una crociera sul fiume fino al tower bridge per poi ritornare e renderci conto che a fianco della fila c’era un percorso privilegiato dove vi fanno passare. Si paga un solo biglietto ed è accessibile al punto che quando la cabina-uovo si ferma vi fanno salire per primi e tirano fuori una pedana pieghevole per farvi superare un piccolissimo dislivello. Il viaggio dura mezz’ora ed è un’esperienza affascinante: si sale fino all’altezza di 135 metri e si domina dall’alto tutta la città di londra.

ruota di londraLa PRIMA PARTE del racconto lo trovate QUI


Londra Accessibile a Disabili: Il Racconto di Roxy – prima parte

13
settembre

La nostra reporter Roxy ci racconta della Londra Accessibile a Disabili, dei Musei Accessibili, degli Autobus Accessibili e tutto ciò che si può ammirare in questa città. Leggiamo la prima parte.

Londra è la città più trendy d’europa, Londra è la metropoli cosmopolita, Londra è la sede di una tradizione millenaria come la monarchia inglese ed è la città dove le trasgressioni e i looks stravaganti sono non solo tollerati ma fanno parte del panorama urbano, Londra è una città inesauribile dove chiunque può trovare quello che vuole…

…Londra è una città accessibile per le persone disabili. Ce lo aspettavamo dai racconti degli altri ma non immaginavamo quanto…!! e a conferma di questa tendenza di Londra se andate sul sito www.visitlondon.com c’è in primo piano l’annuncio di “liberty 2010” l’ottava edizione del festival di arte e disabilità che si è tenuto dal 4 settembre in trafalgar square nel cuore di londra. se questa non è una particolare attenzione.

Siamo partiti a giugno sotto la pioggia da Malpensa e dopo aver sorvolato parte dell’europa sotto le nuvole, contro tutte le tradizioni siamo arrivati a Londra dove regnava un sole caldo e incontrastato, un sole che non è mai mancato per tutta la settimana…tanto da farmi pensare che dovrò tornarci prima o poi per godermi una tipica giornata uggiosa londinese. Cosa curiosa prima di atterrare a heathrow, si sorvola tutta la città in una prima carrellata sulle sue attrazioni principali riconoscibili dall’aereo e spessissimo mentre giravamo per Londra c’era un aereo che volava basso sulla città, segno di contatto stabilito.

heathrow è enorme e a farci sentire tutta la sua grandezza c’è stato a sorpresa l’abbandono da parte dell’assistenza che appena sbarcati dall’aereo e avendoci consegnata la carrozzina ci hanno indicato il grande vuoto che si stendeva davanti a noi. Per noi delicati turisti milanesi che a malpensa siamo seguiti passo passo dall’assistenza, c’è stato un attimo di smarrimento…ma poi ci siamo subito lanciati perchè l’intero aereoporto è accessibile, non c’è un gradino ad ostacolarvi e se ci sono le scale subito vicino c’è l’ascensore e quindi non ci sono problemi.

Per arrivare a Londra da heathrow c’è solo l’imbarazzo della scelta: dal treno al pullman al taxi…e addirittura potete prenotare prima il viaggio, cosa comunque non consigliabile a causa dei ritardi dei voli. ma se volete farlo vi posso dire che sul coach che già ha un biglietto di poche sterline fanno addirittura lo sconto per le persone disabili. se siete interessati basta andare sul sito segnalato prima ma nella sua versione italiana, sotto la voce aereoporti c’è il link con il sito di national express dove potete prenotare o il coach o il treno.

Per non far fatica e visto che possiamo sfruttare questo nostro bel sito abbiamo soggiornato nello stesso albergo segnalato nel reportage di Federica, che ringrazio per la dritta perchè a Londra c’è un’amplissima scelta di hotel ed è difficile scegliere.

Il parkcity hotel sta nel bel quartiere di kensington, ha una simpatica ascensorina parlante che vi porta dalla strada al livello d’entrata, la camera disabili è vicinissima alla reception, il bagno è ampio con doccia a livello pavimento senza seggiolino e il water con appoggi è attaccato al lavandino che è un po’ basso. Per me era un vantaggio ma forse per qualcuno può essere difficoltoso. Niente bidet e la cosa che mi faceva un po’ ridere era che l’asciugamano da bidet più che un asciugamano sembrava un francobollo.

foto bagno londradoccia accessibile

La colazione era molto buona, con indimenticabili marmellatine e un’ampia scelta salata molto apprezzata da Giorgio. Lo staff è molto gentile e ci sono due o tre italiani veraci e un manager che parla molto bene l’italiano e al quale abbiamo raccontato l’unico inconveniente che abbiamo avuto quando quello che occupava la camera sopra la nostra ha fatto la doccia e ci ha fatto provare l’ebbrezza della pioggia a londra. problema che è stato risolto velocemente e con efficienza.

Lo staff dell’hotel è in grado di prenotarvi una macchina a prezzo fisso di 25 sterline per portarvi dove dovete andare che è molto comoda e più conveniente del taxi per i noti problemi di traffico della città. Appena fuori dall’hotel ci sono ristoranti italiani e un buon ristorante indiano dove abbiamo mangiato bene la prima sera, negozi e pub e naturalmente vicinissimo c’è la metropolitana di earl’s court. Un po’ più in là c’è anche quella di gloucester dove siamo stati protagonisti di un episodio curioso: due poliziotti sono arrivati a sirene spiegate evidentemente chiamati da qualcuno, per ispezionare una borsa abbandonata su una panchina davanti all’entrata della metropolitana e noi due curiosoni eravamo posizionati sulla panchina a fianco….cosicchè se ci fosse stato qualcosa non sarei qui a raccontarvi.

kensington è proprio un bel quartiere tranquillo, con le case bianche dalle ampie vetrate le finestre fiorite e molte attrazioni da vedere. cammina cammina noi siamo arrivati a piedi e non è molto lontano, al bellissimo edificio del museo naturale che sembra una ex-chiesa ma non lo è. Poi c’è il Victoria and Albert Museum, la Royal Albert Hall, Hyde Park dove si svolse un famoso concerto dei Rolling Stones nel ’69, i Magazzini Harrods che vedevamo tutti illuminati tornando la sera…..ma noi non abbiamo fatto in tempo a visitarli…un po’ perchè tutto chiude alle 18 e poi perchè Londra è impossibile visitarla tutta in cinque giorni.


Francesca ci racconta la Londra Accessibile

2
6
settembre

Salve, mi chiamo Francesca e vorrei raccontarvi l’esperienza del mio viaggio a Londra con mio fratello Claudio e mia figlia Alessia, 13 anni, in carrozzina. Siamo partiti da Napoli Capodichino con destinazione Londra Stansted. Come in tutte le precedenti occasioni l’assistenza di Capodichino è stata impeccabile e puntuale e, ancora una volta, gli assistenti si sono distinti per la loro cortesia e affabilità.

londra

Tutto è andato liscio anche a Londra sia all’andata che al ritorno, anche se i metodi che usano per la discesa e la salita sull’aeromobile sono molto meno moderni. All’arrivo hanno fatto scendere Alessia assicurandola con un’imbracatura su una sedia molto piccola e stretta che discendeva dall’aeromobile lungo i gradini mediante un motore elettrico. Al ritorno ci hanno fatto percorrere a piedi, Alessia sulla sua carrozzina, tra gli aerei parcheggiati il tratto dal gate al nostro aereo, dove ci attendeva un sollevatore che ha fatto entrare Alessia attraverso la porta di fronte a quella dalla quale entrano gli altri passeggeri. Quest’ultimo sistema è utilizzato anche a Capodichino, con la differenza sostanziale che il sollevatore viene utilizzato anche come navetta da e per il gate.

Arrivati a Londra Stansted abbiamo preso lo Stansted express, il biglietto intero andata e ritorno costa 28 sterline, mentre il disabile e l’accompagnatore pagano un prezzo notevolmente ridotto che complessivamente ammonta a circa 18 sterline. Ci è stata offerta assistenza per raggiungere il treno e salirci, ma abbiamo declinato l’offerta, visto che ciò non comportava alcuna difficoltà per un disabile accompagnato. Il treno ci ha lasciati alla stazione di Liverpool Street, dalla quale sono cominciate le prime complicazioni. Abbiamo fatto un abbonamento settimanale per la London Underground, il servizio di metropolitane che collega l’intera città. Il disabile non paga nulla, mentre l’accompagnatore paga il prezzo intero.

Abbiamo preso il treno che ci avrebbe portato alla linea rossa la “central” dato che eravamo diretti a Notting Hill dove avevamo prenotato la sistemazione in un miniappartamento situato all’interno di un residence con servizio di portineria, il "Grand Plaza"; anche se eravamo rimasti indecisi fino all'ultimo se prenotare in uno dei tanti hotel di Londra. Arrivati alla giunzione con la linea rossa ci siamo resi conto che per accedere al nostro treno era necessario cambiare binario e per farlo era necessario salire una rampa di scale abbastanza lunga, per poi percorrere un corridoio e ridiscenderne un altro, non era presente in stazione alcun ascensore. Ci siamo armati di coraggio (e forse anche di un po’ di incoscienza) e mentre mio fratello portava mia figlia in braccio io portavo la carrozzina vuota, da notare l’enorme disponibilità di un passante che si è spontaneamente offerto di portare per noi le due grandi valigie che avevamo appresso. Arrivati finalmente a Queensway, è stato necessario prendere un ascensore che porta tutti i passeggeri , disabili e non ad un piano rialzato, dal quale abbiamo scoperto che per uscire dalla stazione era presente una rampa di scale abbastanza ripida…abbiamo adottato la stessa soluzione della precedente stazione e sempre siamo stati accompagnati dalla sollecitudine dei passanti che ci hanno aiutati con i bagagli.

Arrivati al Grand Plaza abbiamo per prima cosa collegato il portatile (nel residence è presente il collegamento internet via cavo gratuitamente) e consultando la mappa delle metropolitane (scaricabile al link) abbiamo scoperto che quelle della zona 1, ovvero tutta la parte centrale di Londra e gran parte di quelle della zona 2 non sono accessibili per i disabili, mentre quelle delle zone periferiche, probabilmente perchè di più recente costruzione, lo sono per la quasi totalità. Ma l’avvilimento è durato poco….abbiamo appreso che l’abbonamento che avevamo per la London Underground era valido anche per tutti i pullman e che gli stessi sono tutti accessibili ai disabili e le loro tratte coprono perfettamente, al pari delle metropolitane, l’intero territorio della città.

L’accesso all’autobus avviene tramite una rampa che il conducente estrae su richiesta del disabile tramite la pressione di un apposito pulsante situato accanto alla porta d’uscita per la salita (il disabile sale e scende dall’autobus sempre attraverso la porta di uscita) e accanto al posto riservato per la discesa.

Di certo gli autobus impiegano più tempo per gli spostamenti, ma a mio parere per spostarsi da una zona all’altra, è stato comunque più suggestivo farlo avendo la possibilità di guardare le strade della città, mentre invece le metropolitane sono sotterranee.

Per quello che riguarda l’alloggio, il sito tramite il quale lo abbiamo prenotato lo dichiarava adatto ad anziani e disabili, ma per accedere al nostro appartamento era necessario percorrere un corridoio molto stretto separato da porte tagliafuoco con apertura a spinta e chiusura automatica e per di più erano presenti anche alcuni piccoli gradini. La risposta della direzione è stata che la struttura era accessibile, ma avremmo dovuto segnalare la nostra necessità e ci avrebbero fornito un appartamento a piano terra in prossimità della reception in modo tale da evitare porte e gradini, ma che al momento i suddetti appartamenti erano tutti occupati.

Controllando nuovamente il sito mi sono accorta che, durante la prenotazione online, compare un campo libero chiamato “Your comments”, che comunque non lascia intendere che in quella sezione vadano inserite le esigenze particolari del cliente. Sarebbe stato preferibile rinominare il campo o dichiarare l’appartamento adatto a disabili SE RICHIESTO.

L’appartamento era abbastanza angusto per una persona in carrozzina. La porta di ingresso dava su uno stretto corridoio e faceva angolo con la porta della cucina/soggiorno e per ruotare la carrozzina per permetterle di entrare in cucina la manovra non era per niente agevole, immagino che per un disabile adulto, con una carrozzina più grande, sarebbe stata impossibile! Stesso discorso per la camera da letto e per il bagno, il letto era irraggiungibile con la carrozzina, dovevamo lasciarla nel corridoio e portare mia figlia a letto e in bagno in braccio. Fortunatamente ci siamo potuti adattare comodamente alla sistemazione e superare questi inconvenienti, ma sinceramente sconsiglierei ad un disabile di soggiornare nella stessa struttura.

Per il resto tutto è andato alla perfezione, Londra è una città bellissima da vedere e tutti i musei e i luoghi di maggiore attrattiva turistica sono assolutamente accessibili, le persone sono molto sensibili e disponibili e le strade sono ampie e percorribilissime! Nota di merito al popolo londinese, davvero sensibile alle necessità di un disabile e sempre pronto a dare il proprio aiuto, anche quando non strettamente necessario.

Accorgimento importante da adottare è di procurarsi l’apposita mantellina per sedia a rotelle in caso di pioggia, a Londra è molto frequente ed io l’ho trovata comodissima.

Per il trasferimento del ritorno in aeroporto, per 30 sterline abbiamo preso un taxi per quattro persone (durante il viaggio ci ha raggiunti mia sorella) e tre bagagli che ci ha portato alla stazione di Liverpool station, dalla quale avevamo già fatto il biglietto per il ritorno.

l taxi avrebbe richiesto 60 sterline per portarci direttamente all’aeroporto e sarebbe stata la soluzione più comoda ed economica, lo consiglio a tutti, disabili e non.

a londra


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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