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Il costo della propria indipendenza

4
14
Agosto

“Il denaro non fa la felicità” questo è ciò che si dice sempre e direi che in molti casi posso anche concordare. Ci sono innumerevoli esempi di persone senza problemi finanziari che sono state infelici e hanno finito tristemente la propria esistenza. Al limite il denaro può dare un po’ di serenità o comunque eliminare meno problemi materiali, cosi da darti più tempo per coltivare ciò che ti far star bene, ma non la certezza della felicità.

Certo, è una frase più facile da sentire da un ricco che da un povero, ma molti sono giustamente convinti di questo.

Propongo però una questione diversa, se l’accostiamo alla propria indipendenza, si potrebbe fare la stessa equazione? Esplico meglio il dilemma analizzando la mia vita e le difficoltà che può comportare non abbondare di denaro.

Carrozzina Meyra

2 anni fa sono stato costretto a cambiare la mia carrozzina elettrica, l’altra non ne poteva più, dopo 10 anni. Fino a 20 anni fa le U.S.L passavano l’intera somma per acquistare una carrozzina del genere, apprescindere dal modello scelto. Poi gli italiani si sa come sono, quando c’è qualcosa che si può ottenere gratis ne approfittano eccessivamente e fioccavano richieste di modelli spropositati per l’esigenze di alcuni. Cosi decisero di mettere un tetto, più di una certa cifra non veniva più erogata, il resto uno doveva e deve ancora metterlo da solo.

Direte voi, e quanto mai può costare un mezzo del genere? bè, quella che vedete in foto costava 6,900 euro, praticamente il prezzo di un utilitarià. Però non ho l’aria condizionata, i vetri elettrici e manco lo stereo.

L’elevata somma non è certo data dal valore reale del mezzo. L’essere un derivato dell’ortopedia e ovviamente non prodotto in larga scala, come può accadere ad un auto, fa si che il prezzo salga…

Un giorno un assistente sociale mi disse: “nella vita bisogna anche sapersi accontentare...” Non penso certo di non averlo fatto nella mia vita, anzi, mi sono dovuto forzatamente accontentare di molte cose. In questo caso però gli risposi: “mia cara, accontentarsi? sarebbe come dirle di camminare con una gamba sola per risparmiare sulle scarpe…”

Si, perchè la differenza tra un mezzo e l’altro è proprio questa. Quelli più performanti e costosi, ovviamente ti permettono più libertà e di superare svariate barriere architettoniche, che purtroppo abbondano ovunque. In poche parole, dove vai con una non vai con l’altra.

Questa volta mi è andata sicuramente meglio della precedente, in quell’occasione costava ancor di più e fui costretto a mettere 5 milioni delle vecchie lire di tasca mia, tasca mia si fa per dire, presi un prestito.

Comunque le U.S.L passavano 4,500 euro e il resto mi fu concesso dalla regione come aiuto personale. Somma che si può richiedere solo ogni tanto, non sempre c’è denaro disponibile e le richieste sono tante.

Torniamo alla questione iniziale, applichiamo l’equazione a chi la natura gli da in eredità limiti fisici. Facciamo finta io sia ricco. Cosa cambierebbe?

Potrei evitare di dover aspettare di entrare in casa, se non c’è mia moglie, sperando passi qualcuno che mi apra il portone. Da solo non riesco. Un congegno elettronico, un telecomando e via.

Potrei evitare di sperare sempre in qualcuno se vogliamo farci un viaggio e ci serve un passaggio alla stazione o aeroporto. Un auto nostra e via. Molti disabili Eviterei potrebbero smettere di ricordarsi che gran parte del mondo non lo vedranno mai. Direte voi, ma questo vale per tutti, anche chi non ha problemi fisici senza soldi non viaggia. Vero, ma c’è 2 differenze. La prima è che non si tratta di andare alle maldive, ma anche solo semplicemente uscire dalla propria città. La seconda è che se pur complesso e difficile, chi non ha limiti fisici possiede sempre un opzione in più, quel tocco di pazzia che potrebbe dirti: “ok, prendo uno zaino, un treno e fuggo…”

Uno potrebbe evitare di farsi lavare su una sedia come una macchina all’autolavaggio, visto che non magari non ha la vasca attrezzata.

Si potrebbe avere una casa domotica, di quelle tutte automatizzate.

La lista potrebbe continuare, ma credo basti questi esempi per capire che purtroppo il denaro conta e la sua assenza può enfatizzare i propri limiti fisici.

La tecnologia dovrebbe essere alla portata di tutti coloro a cui aiuterebbe a vivere meglio, sennò a che cavolo serve o no?


Presentazione del progetto

8
7
Luglio

Il logo diversamenteagibile

Il progetto diversamenteagibile.it nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio. Nei miei viaggi mi è capitato di ricercare sul web strutture accessibili ai disabili, come hotel per il pernottamento.

Oppure informarmi sui luoghi della città da visitare che non abbiano barriere architettoniche, musei, attrazioni turistiche, bar e ristoranti, tutto ciò che un normale turista deve sapere prima del viaggio.

Le informazioni in internet ci sono ma spesso risultano dispersive e alcune volte fuorvianti e non sempre corrette. La dispersione dipende dal fatto che non c’è un “luogo” comune in rete dove recuperare certe informazioni, ci sono blog di ragazzi disabili che raccontano il suo viaggio, come il mio personale, oppure nei siti specializzati in hotel e turismo dove al suo interno puoi fare una ricerca specifica per portatori di handicap.

Questi però sono solo degli spazi, non un contesto organizzato, competente e ottimizzato soltanto al tipo di servizio. In più spesso le informazioni non sono ben precise e povere di foto dimostrative dell’agibilità certa di una struttura.

Non raramente mi è capitato di leggere “accessibile a disabile” e dopo breve conversazione telefonica rendermi conto che così non era. L’accessibilità poi richiede molte cose e capita che siano soggettive, non sempre una struttura che va bene a un disabile può andar bene a un altro, ma soprattutto il miglior giudizio che si può ricercare in questi casi è proprio quello del disabile stesso, che certamente ha una capacità di analisi superiore, essendone l’utilizzatore. Questo vale anche per i percorsi della città, per i mezzi di trasporto ecc.

Ecco l’idea di fare un sito/blog in cui raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da rassicurare e divulgare sicuramente informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare la stessa città.

Il progetto prevede che siano pure le strutture stesse a informarci della loro accessibilità, offrendo oltre che una descrizione anche una forma di supporto al progetto trasformandosi anch’esse in sponsor. Questo porterà fondi per aiutare il nostro progetto e pubblicità positiva alla struttura stessa.

Ovviamente potranno partecipare come sponsor chiunque voglia farlo, che siano inerenti all’argomento del sito/blog, come hotel accessibili, locali, spiagge, ditte che producono mezzi di trasporto per disabili, ecc e pure chi non è strettamente legato al mondo dell’handicap ma desidera dare un sostegno per un progetto importante.

Ci sarà uno spazio anch’esso molto utile che riguarda le denuncie sui disservizi e le mancanze delle varie strutture, sui mezzi di trasporto e tutto ciò possa servire a migliorare e ampliare il numero di luoghi e mezzi accessibili.

Questo è il mio progetto e spero possa diventare anche vostro e di tutti quelli che ne comprendono l’importanza.

Pagina contatti.

Il progetto è realizzato graficamente da gizstyle.com

Grazie.


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Sponsor
Soluzioni bagni disabili
Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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