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Treni e Disabili ecco il Video della Vergogna

11
18
marzo

Ci risiamo sarebbe da dire, ma in certi casi più che un ritorno è un qualcosa che non è mai andato via. Parliamo dei problemi dei disabili con i treni che non vanno pari passo con le nuove tecnologie, vedi Frecciarossa, alta velocità e via dicendo, anzi, più la tecnologia avanza e più si evidenzia come molte realtà siano alla preistoria.

Oggi vi mostriamo un video registrato dalla nostra amica Mary su di un treno preso da Roma (capitale d’Italia!) in cui l’unica parola che ci è venuta in mente dopo averlo visto è: Vergogna!. Vergogna indirizzato a Trenitalia, Vergogna per chi deve subire una situazione del genere… ma guardiamoci il video intanto:

Ecco, ora che avete visto credo che condividerete il termine “vergogna” con noi. Vorremo una risposta da Trenitalia, se secondo loro si può adibire a disabili un vagone del genere? molto meglio sarebbe dichiararlo non accessibile, ci farebbero più figura. Una situazione così somiglia più ad un vagone per animali, vista la collocazione dove dovrebbe stare la carrozzina, ma penso sarebbe poco dignitosa anche per loro. Il grottesco poi lo si raggiunge per il bagno dove addirittura ci sono 2 scalini!!

vagone trenitalia disabili

Noi vogliamo sapere se un vagone dove gli agganci per una carrozzina da disabili sono accanto ad una scala, un buco, ed il bagno ha 2 scalini, può essere adibito a disabili??? Anche se lasciamo per un attimo il pensiero di un contesto così vergognoso per qualsiasi persona, vorremo sapere su quali leggi si da l’agibilità a disabili per un vagone con bagno preceduto da 2 scalini… ah, ma nel bagno si vede una maniglia alla parete, sarà per quello che è dichiarato accessibile a disabili? ovviamente lo diciamo in tono sarcastico.

denuncia trenitalia bagno disabili

Aspettiamo la risposta da Trenitalia.


Turismo Accessibile a Copenhagen: il racconto di Rita

24
gennaio

Abbiamo il piacere di accogliere nella nostra famiglia dedicata al Turismo Accessibile, Rita, che ci racconterà dei suoi viaggi iniziando dalla bellissima e molto accessibile, Copenhagen. Iniziamo a leggere il suo racconto:

Non è un luogo comune dettato da esterofilia il modello di civiltà dei paesi nordeuropei. Copenhagen ne è un valido esempio tangibile.

Ho prenotato una camera al Danhostel, (Handersens Boulevard) ostello in un grattacielo sul canale. Minimalista ma con tutti i confort, nel perfetto stile nordico, la stanza con grandi finestroni, la sala colazione self-service tutto ottimamente accessibile.

Il centro culturale e ricreativo della città si sviluppa lungo il viale pedonale, lo Stroget, (qui anche i ciclisti scendono dalla bicicletta) che s’imbocca da un’immensa piazza (Radhulsplasden). In questa zona centrale si trova anche il quartiere universitario, la cattedrale neoclassica (Vor Frue Kirke) e la piazza dei francescani (Grabrodretorv), dove si affacciano palazzi multicolori, numerosi bar/caffè e vi si erge al centro un secolare albero. Qui un locale storico offre un menu caratterizzato da aringhe condite letteralmente in tutte le salse, inevitabilmente accompagnate con fette di pane nero imburrate (smorrebrod).

Ho visitato il Museo Civico (National Museet) con collezioni sulla storia danese dal paleolitico al XIX sec. Molto interessante considerando che i danesi erano dei grandi navigatori e che fino a poco tempo fa la Groenlandia apparteneva alla Danimarca.

Per recarsi la Luisiana, museo d’arte contemporanea a circa 20 km dalla capitale occorre prendere il treno. Non fate come me che conscia delle difficoltà italiane, mi sono recata alla stazione per prenotare il servizio di salita/discesa dal treno. L’impiegata mi ha risposto in perfetto italiano che non era necessario: da loro circolano solo treni accessibili.

Ogni treno, infatti, ha due/tre carrozze così arredate: nessuno scalino per entrare, il vagone è allineato al marciapiede, dentro i sedili sono ribaltabili alle pareti, appositi ganci tengono ferme le biciclette, spazi liberi per carrozzine per bambini e per disabili. Macchinette ristoro e servizi igienici. Dalla stazione si percorre circa un kilometro a piedi e si arriva al museo. Una casa coloniale è l’ala centrale del complesso, ampliata da nuove costruzioni bianche e a vetri. Il museo sorge su un grande giardino all’inglese, arredato sculture e si affaccia sul Mare del nord.

In queste città nordiche marciapiede e pista ciclabile molto spesso corrono parallele, non ho avuto quindi difficoltà a percorrere tutti gli spostamenti in carrozzina, mai preso un mezzo pubblico.

Costruzioni d’architettura Contemporanea sono il Den Sorte Diamant e il nome indica la particolare forma del palazzo che ospita la Biblioteca Reale e l’Operaen, teatro dell’opera tutto di vetro che guarda il canale.

Il Kastellet, cioè la cittadella fortezza sul mare nei pressi del quale avviene il pellegrinaggio alla Sirenetta, simbolo della città. Altra meta classica è Cristiania, il quartiere “zona franca”, dove ancora oggi vivono persone hippy.

Altre mete a vostro piacimento e secondo le esigenze e i gusti, aggiungo solo che è una città vivace, giovane e non solo anagraficamente, insomma una calda atmosfera nordica.

Note della Redazione:

Ringraziamo la nostra nuova reporter Rita per la sua partecipazione. Vi ricordiamo, come sempre, che i disabili non sono fatti con lo stampino e quindi ognuno può avere esigenze diverse. Prima di mettersi in viaggio è sempre bene chiedere ulteriori informazioni, sia a Rita in questo caso, sia alla struttura di cui parla. Grazie.


Myriam e Francy a Chiavari

11
23
agosto

Ecco le nostre paladine Myriam e Francy che ci raccontano della loro vacanza a Chiavari, in provincia di Genova.

myriam e francy a chiavari

È conclusa da poco la maturità. C’è bisogno di una bella vacanza per rilassarsi e non pensare più a nulla. Inizia a fare molto caldo. Credo che andrò al mare, in Liguria dove abitano i miei zii. Una veloce telefonata alla mia migliore amica:

– “Hey Francy ci vieni con me quattro giorni a Chiavari al mare?

– “Io? Ma sono disabile come si fa?

– “Ti fidi di me? Io ti porterei anche sulla luna. Tu non preoccuparti. Se mi aiuti la vacanza ce la facciamo insieme e non sarà solo fatica.

– “Ok se i miei mi lasciano…

– “Passameli dai!

-“Salve, vorrei andare in Liguria con Francesca al mare. Dormiamo in una pensione delle suore e ci sono i miei zii se abbiamo bisogno di aiuto. Chiavari è abbastanza accessibile. Ci andiamo in treno. Penso a tutto io, c’è l’assistenza per i disabili.

-“Sono un po’ perplessa. Ma so che ci sei tu insieme a lei e di te noi ci fidiamo. Potete partire a Chiavari. Le farà bene guadagnarsi un po’ di autonomia.

Evvai! Si parte!! Prenoto in una pensione gestita dalle suore che conosco già, una bella stanzetta col bagno accessibile.

(Continua…)


Interrail con Toppe: Prima tappa Monaco

3
27
luglio

Cosa sarebbe l’Interrail con Toppe? un nuovo mezzo di trasporto? no!!! Toppe è una nostra cara amica che ha deciso di collaborare con noi 😉 e di questo ne sono felice, anche perchè è una tipa “tosta”.

Toppe ci racconta il suo viaggio in Interrail facendoci notare subito che:

“Interrail: la classica vacanza per giovani un po’ avventurosi e scapestrati che si accampano tra un’ostello e un altro… impossibile per un disabile, no? No!…”

e noi concordiamo!!! continuiamo a leggere il suo racconto:

interrail

(Continua…)


Trenitalia: quanti problemi

2
24
luglio

Le difficoltà per un disabile con i treni ormai sono risapute ma ogni volta rimango basito da quanto ancora c’è da fare nell’accessibilità. Esistono difficoltà nelle grandi città, nelle piccole ovviamente si moltiplicano!

Vi racconto i problemi riscontrati a Piombino (LI) ma sono sicuro che in molte piccole città è cosi, se non peggio.

era il giorno in cui si partiva per Roma, 3 giorni nella capitale e concerto dei Depeche Mode.

Prima di partire com’è prassi, ho chiamato l’ 199 30 30 60 numero per assistenza disabili di Trenitalia, numero a pagamento: 6,12 centesimi di Euro scatto alla risposta e 2,64 centesimi di Euro il minuto. Scusate il termine ma sarebbe il caso di dire “sti cazzi”….

(Continua…)


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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