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Viaggio in Andalusia

3
Giugno

foto di Siviglia

Sono un ammalato di sclerosi multipla di 67 anni e sono in carrozzina. Con mia moglie abbiamo fatto un viaggio in Andalusia nel maggio del 2014, e precisamente: quattro giorni a Siviglia, un giorno a Cordova andando in treno e due giorni a Granada sempre in treno, www.renfe.com

Prima di tutto un accenno agli alberghi: pur avendo visto sul sito e telefonato in anticipo in spagnolo per informarmi dell’accessibilità e delle predisposizioni in bagno, ho avuto la sorpresa in quello di Siviglia, comodissimo si in centro storico e con personale gentile e disponibile, ma dove ho dovuto arrangiarmi con qualche espediente per potermi lavare, invece al contrario la conferma delle premesse per quello di Granada (Hotel Párraga Siete), molto bello e ben arredato, accessibile e praticamente a 5 minuti a piedi dal centro. Quindi il consiglio è quello di informarsi bene e sperare. Non ho cambiato quello di Siviglia perché ormai sul posto avrei avuto più problemi.

Il soggiorno a Siviglia è stato molto bello come è bellissima la città. Abbiamo raggiunto dei picchi di temperatura di 39°C ma essendo aria secca li abbiamo assorbiti abbastanza bene, cercando anche di camminare all’ombra.

Tutta la città si gira molto bene con la carrozzina, fuori dal centro storico ci sono delle ciclabili lisce dove intelligentemente sono disegnati sia il classico simbolo del ciclista che quello della carrozzina, all’interno del centro storico le ciclabili sono segnate con delle borchie sulla pavimentazione esistente. La pavimentazione è di tipo molto vario: ci sono piastre lisce, mattonelle lisce intervallate con mattonelle di sassi di fiume, qualche, poche, stradina di sassi di fiume cementati e selciati di pietra; la città è in pianura ma lo spingitore si deve impegnare un po’ e lo scarrozzato balla un po’ e per visitare si cammina molto, ma ne vale la pena.

Consiglio di richiedere subito all’’ufficio del turismo in Plaza Nueva la pianta di Siviglia con i monumenti possibilmente in italiano ma anche in spagnolo va bene. Ci sono anche le mappe delle altre città importanti da visitare.

In rete si trovano molte guide di Siviglia e una interessante è quella di Paesionline.

Le bellezze da vedere sono molte e consiglio un tour con Sevilla Tour Sightseeing, i classici bus a due piani rossi che permettono di avere delle informazioni lungo il percorso anche in italiano, e di scendere alle varie fermate per andare a vedere dei monumenti in modo autonomo. Il biglietto che dura o 1 o 2 giorni comprende anche alcune visite gratuite e 4 percorsi a piedi con guida, in spagnolo e inglese, per alcuni quartieri caratteristici con stradine strette che sono da assaporare camminando. Gli autobus, sia questi che quelli pubblici, hanno il sistema manuale della pedana ribaltata dall’autista che non si inceppa mai, a differenza di quelle motorizzate. Attenzione ci sono anche dei bus verdi per il tour ma non sono accessibili.

Sono in vendita anche delle giornaliere di varia durata che comprendono degli accessi a vari monumenti e posti da visitare: fare attenzione perché sono legate all’organizzazione dei bus non accessibili e non prevedono riduzioni o in alcuni casi gratuità per la nostra situazione; in alcuni posti, vedi Alcazar, l’ingresso è prioritario, è necessario farsi riconoscere; è da portare sempre un certificato di invalidità.

Il giro “In battello sul Guadalquivir” consiste in un avanti e indietro per un’ora sul fiume, ci si rende conto della posizione delle strutture lungo il fiume per avere un’idea in generale ma se ne può fare benissimo a meno, anche perché nel ponte basso, l’unico utilizzabile in carrozzina, gli occhi vedono principalmente la sponda.

Attenzione i battelli accessibili sono quelli della compagnia verde.

I tour con guida sono principalmente in inglese e spagnolo, per l’italiano si deve cercare un gruppo organizzato o una visita privata. Per le visite principali, Cattedrale, Alcázar, consiglio una guida; noi abbiamo trovato già dall’Italia, e ve lo consiglio molto caldamente, Francesco Soriquez, bolognese nonostante il cognome, da 8 anni a Siviglia perché ha sposato una sivigliana: +34.627.697758, yourgudeinseville@gmail.com; è molto competente e fa vedere aspetti particolari e approfonditi di quello che si visita, in base ai propri interessi.

Ha svolto il suo compito in modo molto più completo che una semplice guida: forse per affinità di madrelingua.

È assolutamente da non perdere la visita alla Cattedrale, la terza per grandezza nel mondo, con annessa torre della Giralda; purtroppo questa non è accessibile per via delle decine di gradoni per arrivare ai 70 metri, dove ci vuole una spinta poderosa per la carrozzina.

L’Alcazar è da non perdere. Non è completamente accessibile ma dove possibile ci sono pedane per i vari gradini; per noi l’ingresso è gratuito e prioritario.

Non si può mancare a uno spettacolo di flamenco; noi siamo andati al Museo del Baile Flamenco dove ci sono due spettacoli serali della durata accettabile di 1 ora scarsa; molto coinvolgente; è meglio andare in anticipo per trovare posti avanti.

Attenzione alla Torre de los Perdigones, molto interessante secondo le guide, ma non accessibile per via degli ultimi 8 gradini dopo l’ascensore.

Siviglia è tutta da gustare e godere per l’atmosfera e anche la gentilezza e disponibilità degli abitanti.

Cordova: un giorno con viaggio in treno comodissimo, il servizio della pedana lo chiedono direttamente in biglietteria e come in Italia si deve andare al punto d’incontro 30’ prima. I treni sono più bassi dei nostri quindi si tratta di salire praticamente un gradino abbondante.

Anche Cordova si può girare bene a piedi solo che il centro storico, la parte da visitare, è in collina e quindi il sali e scendi in selciato appesantisce la spinta. È bella soprattutto per i suoi angoli caratteristici le viuzze della Juderia da girare e le caratteristiche case con vasi di fiori appesi sui muri. Stupenda e immensa è la Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima e Moschea, completamente accessibile. È il “simbolo della città”. Esternamente, e anche in buona parte internamente, è una moschea a tutti gli effetti. La Cattedrale gotica è stata costruita all’interno.

Anche per Cordova in rete si trovano piante e percorsi di visita consigliati, tutti all’interno del centro storico.

Attenzione che la Sinagoga è aperta solo al mattino contrariamente a quello che si trova in rete dichiarato.

L’Alcázar non è accessibile per nulla.

Volendo c’è un tour gratuito di un paio d’ore a piedi con giovani laureati volontari, solo per l’esterno, che parte alle 10.30 da Plaza de las Tendillas.

Granada: due giorni in treno, ci vogliono 3 ore di viaggio non essendoci l’alta velocità ma convogli assimilabili ai diretti, con orario di partenza da Siviglia del primo non comodissimo.

Granada attira soprattutto per l’Alhambra magnifico complesso con un’architettura araba unica. Purtroppo non è completamente accessibile ma la porzione che si può visitare con la sedia direi che può essere sufficiente. La prenotazione on-line va fatta molto tempo prima perché l’ingresso è contingentato, quando sono andato io erano 7.700 ingressi al giorno ad orari fissi. Non so se ci sono riduzioni perché non ho trovato numeri di telefono per informazioni, perché l’unico trovato era quello delle prenotazioni ed era importante prenotare per non correre rischi di non poter entrare.

All’Alhambra si va utilizzando i minibus attrezzati dalla Cattedrale (n. 30).

Bella e caratteristica anche Granada ma purtroppo la zona interessante e consigliata da visitare dove si trovano anche gran parte dei palazzi è l’Albayzin, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, leggendo tutte le guide è indispensabile visitarla, ha un unico problema: è una collina con buone pendenze, con le strade selciate. Non mi ero preparato per questa situazione e quindi i miei giri per Granada sono stati limitati alla Cattedrale e a tutti i quartieri limitrofi, con aspetti caratteristici.

In effetti organizzandosi in anticipo si può girare Albayzin con un minibus (n. 31) scendendo e risalendo dove si pensa sia il caso, in questo caso informarsi per un abbonamento dato che la corsa non a tempo costa ogni volta 1.2 €. Si trova in rete anche la mappa dei percorsi degli autobus (http://www.transportesrober.com/transporte/lineas.htm). Con questo mezzo sono stato al Belvedere di San Nicolás, che offre le migliori viste dell’Alhambra che permettono di ottenere un’immagine globale dell’insieme monumentale; bellissimo posto con musica gitana; l’unico problema sono gli ultimi 200 m dalla fermata del bus al piazzale che sono con una notevole pendenza con due curve e con il fondo in ciottoli di fiume cementati: devo ringraziare sia per la salita che, soprattutto per la discesa pericolosa, la presenza di due giovani volenterosi e robusti.

Anche qui è presente un Bus turistico City-Sightseeing GRANADA.

Sperando che queste brevi note possano essere utili almeno in parte auguro buon viaggio in questa meta veramente meritevole per i molti luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Autore: Italo.


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