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Un assaggio di Sicilia su 4 ruote

4
Giugno

Teatro di Segesta

Non ero mai stato in Sicilia, ma ho spesso letto delle suo immenso patrimonio culturale e ambientale e da tempo covavo l’intenzione di porre rimedio a questa lacuna.

Il recente ponte primaverile è diventata l’occasione giusta per preparare il camper e partire.

Dalla Liguria la soluzione più comoda, per chi viaggia con veicolo al seguito, è senza dubbio la linea di traghetto della compagnia GNV che parte ogni sera alle 23 e collega Genova con Palermo. La stessa compagnia copre la tratta contraria con partenza alla stessa ora di ogni giorno da Palermo. La navigazione è di 21 ore e nel nostro caso, con mare calmo, il programma è stato rispettato senza ritardi.

Ho effettuato le prenotazioni dal sito della compagnia GNV, facendomi aiutare anche dal call center molto preciso e competente. In entrambe le tratte abbiamo viaggiato a bordo della motonave Florencia che pur essendo stata costruita nel 2004 non manca di pecche per quel che riguarda il trasporto dei disabili. Esistono cabine predisposte per disabili in carrozzina, ma quando ho prenotato io non erano più disponibili per cui ci siamo dovuti accontentare della sistemazione sulle poltrone. Dal garage alla reception c’è un ascensore cui si arriva con comode rampe mobili sistemate dall’equipaggio, ma dalla accettazione alla sala poltrone bisogna usare un altro ascensore per il quale bisogna superare tre gradini raccordati da una rampa in legno ripidissima e pericolosissima. E’ meglio chiedere l’aiuto del personale di bordo, tutto molto gentile e disponibile. L’unico servizio igienico per disabili si trova al piano reception per cui dalla sala poltrone bisogna riprendere l’ascensore e di notte può essere un po’ più difficile trovare assistenza.

Per la notte ho sfruttato le caratteristiche della mia sedia “JIVE M” che con basculamento posteriore e allungamento delle gambe mi ha permesso di dormire qualche ora non peggio dei passeggeri sulle poltrone.

Giunti a Palermo in serata ci siamo diretti all’area attrezzata Green Park, a poca distanza dal centro dove fortunatamente avevamo prenotato e ci è stato possibile passare davanti al paio di camper in coda al cancello.

L’indomani è iniziato il nostro giro nella Sicilia sud-occidentale. Abbiamo lasciato la visita della città di Palermo agli ultimi due giorni visitando prima le seguenti località, per le quali mi limiterò a fornire qualche indicazione sulla accessibilità, lasciando gli approfondimenti culturali e storici alle varie guide disponibili sul mercato.

MONREALE. Trovare parcheggio non è semplicissimo. Noi abbiamo seguito le indicazioni che dalla circonvallazione ci hanno portato al parcheggio “DUOMO”. Con un’auto l’accesso sarebbe stato appena problematico, ma con il camper è stato piuttosto difficoltoso. Da qui abbiamo potuto usare l’ascensore per avvicinarci al Duomo. Esiste un altro parcheggio, nei pressi della vecchia stazione, ma mi hanno detto che è poi collegato al centro da una lunga scalinata. Al Duomo si accede come tutti dalla porta laterale. Ci sono scalini ma anche rampe in alluminio che bisogna piazzare secondo le proprie necessità. Per il chiostro invece bisogna passare da quella che è l’uscita visitatori, in fondo alla piazzetta antistante il Duomo. Si incontra uno scalino per il quale non è prevista una rampa ma il personale è talmente disponibile che ho faticato a far capire che una sedia elettrica non è altrettanto facile da alzare quanto una manuale. In casi come questi la mia rampetta di alluminio, senza la quale non esco mai di casa, diventa preziosa.

SEGESTA. L’area archeologica è divisa tra la zona dello splendido teatro e quella del tempio. Dal parcheggio all’area del teatro ci sono un paio di km in salita lungo una comoda strada asfaltata. E’ prevista una navetta e si può chiedere di salire con il proprio mezzo. Io ho voluto mettere alla prova le batterie della mia “JIVE M” il che mi ha permesso di godere di splendidi paesaggi sulle montagne circostanti. Al teatro si accede dall’alto con pochi metri di strada pietrosa e l’atmosfera ed il paesaggio sono veramente suggestivi. Per vedere da vicino il tempio occorre tornare al parcheggio della biglietteria e superare circa 200 m di strada sterrata ma compatta, purtroppo segnata da profondi solchi scavati dalla pioggia. Anche qui si può chiedere di usare il proprio mezzo.

SAN VITO LO CAPO. La strada che porta a questo moderno piccolo paese turistico è veramente panoramica e, in particolare nella zona di Macari, è possibile scendere con i mezzi sulla spiaggia selvaggia e, nel mio caso, ventosa. In paese si trova facilmente parcheggio e si può pernottare all’area attrezzata per camper dove è possibile ricaricare le batterie. Il paese si sviluppa in piano e visitarlo non è un problema. La spiaggia è enorme e le mappe riportano che una zona è predisposta per disabili in carrozzina. Io non l’ho trovata, ma probabilmente perchè non è ancora stagione balneare. Nei pressi di San Vito si possono visitare le zone di Torre Usciere e della Tonnara del Secco un po’ impervie ma interessanti. Sulla Riserva dello Zingaro invece avevo preso informazioni prima di partire e non mi sono stati segnalati sentieri percorribili o spiagge accessibili.

ERICE. E’ uno dei borghi più belli d’Italia. Il parcheggio pianeggiante dove sarebbe possibile anche pernottare con il camper è in viale Porta Spada, ma da qui l’accesso al paese è piuttosto impegnativo. Più comodo è accedere da piazza Grammatico, ma questo parcheggio è in forte pendenza e salire e scendere dal camper è stato abbastanza complicato. Le vie del paese sono tutte acciottolate e in forte pendenza. Noi siamo incappati in una giornata di maltempo, con il paese avvolto da una fitta nebbia per cui ci siamo dovuti accontentare di una visita alla famosa pasticceria Grammatico (non accessibile) e alla vicina caffetteria che ha uno scalino per il quale ho dovuto usare la mia rampa-salva-vita.

MARSALA. Abbiamo pernottato nell’area attrezzata di Torre San Teodoro, in una notte di vento impetuoso. Sulla strada per Marsala si possono vedere le saline e fare l’escursione in barca nello stagnone con eventuale sosta all’isola di Mozia. Benchè le imbarcazioni siano predisposte per disabili, cosa più che rara, abbiamo dovuto rinunciare per il forte vento.

Marsala è una cittadina molto affascinante, con un museo archeologico estremamente interessante e completamente accessibile (ma non c’è un bagno per disabili). La visita alle storiche cantine Florio è anch’essa molto interessante e presenta un solo scalino per il quale ho dovuto far ricorso alla mia rampa.

MAZARA DEL VALLO. Si può sostare e anche pernottare sul porto dove solitamente affluiscono i camper. La cittadina offre poco più di una passeggiata per le vie del centro e per i vicoli del quartiere vecchio.

SELINUNTE: Dalla biglietteria si raggiungono i templi orientali con una stradina sterrata di poche centinaia di metri. E’ anche disponibile un servizio di trasporto a pagamento con mezzi elettrici. Tutto il giro attorno alle rovine, benchè sterrato, non presenta difficoltà. L’Acropoli è poco distante e si raggiunge con il proprio mezzo, ma risulta inaccessibile alle carrozzine. A un paio di km dalle rovine si accede alla Riserva della foce del Belice attraversata da sentieri sterrati percorribili anche in carrozzina.

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. L’area attrezzata per i camper è sul lungo mare a poco più di un km dal centro. Le strade del paese sono piuttosto dissestate ma percorribili. Il castello e il museo non sono accessibili.

TONNARA DI SOCPELLO. Le poche centinaia di metri che uniscono il parcheggio alla Tonnara, in parte sterrati e con forte pendenza, danno l’accesso a un sito dall’atmosfera magica e riservata. Una fatica alla quale non ci si può sottrarre.

PALERMO. Siamo tornati alla stessa area in cui avevamo già pernottato che dista meno di un km dal Palazzo dei Normanni (del quale si può a fatica visitare la Cappella Palatina) e dal centro.

Palermo offre una quantità inimmaginabile di spunti di interesse storico, artistico e culturale, oltre a quartieri popolari dove si svolgono animatissimi mercati. Purtroppo le strade sono tutte acciottolate e spesso in pessime condizioni, le chiese sono spesso chiuse e comunque in gran parte inaccessibili e se non mi fossi portato dietro la famosa rampetta avrei rischiato di saltare anche il pranzo. Nonostante ciò consiglio a tutti di dedicare almeno due giorni a questa città interessantissima e affascinante anche per i contrasti che presenta.

Il giro qui riassunto è stato percorso in sette giorni netti passati in Sicilia cui vanno aggiunti i due giorni di traversata da e per Genova. In Sicilia abbiamo percorso circa 500 km su strade di buona qualità e con un traffico non problematico. La zona è ben organizzata per l’accoglienza ai camper con aree attrezzate e campeggi aperti normalmente da Aprile a Ottobre. Anche la mobilità di un disabile in carrozzina non è peggiore di quella che si trova nel resto d’Italia: non soddisfacente, quindi, ma neppure disastrosa.

Quanto a noi torneremo presto per visitare tutta la parte dell’isola esclusa da questo giro e non mancheremo di dedicare ancora qualche giorno a Palermo.

 Mirko Ferranti

sicilia accessibile disabili


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