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Detrazioni Irpef sull’acquisto di ausili per disabili

16
ottobre

Non è mai semplice riprendere il controllo della propria quotidianità quando questa viene turbata da un’improvvisa malattia invalidante. Ci possono volere mesi o addirittura anni per ritrovare un equilibrio, sia dal punto di vista psicologico che pratico. Con questo articolo intendiamo essere di supporto a tutte le persone e le famiglie che stanno affrontando assieme una disabilità, che hanno superato i momenti più difficili e che ora desiderano maggiori informazioni su qualche aspetto puramente burocratico e fiscale.

Oggi parleremo delle detrazioni Irpef e delle agevolazioni fiscali che lo Stato Italiano riserva ai propri cittadini per l’acquisto di ausili per disabili, da quelli utili alla movimentazione, a quelli che facilitano la vita sociale.

ASCENSORI, CARROZZINE E MONTASCALE

Quando il periodo della Dichiarazione dei Redditi si avvicina, non dimenticare di raccogliere tutta la documentazione necessaria per usufruire delle agevolazioni previste per l’acquisto di carrozzine, l’installazione di ascensori e dei nuovi modelli di montascale: fatture d’acquisto e certificato di invalidità. Puoi usufruirne anche se non sei tu la persona disabile, ma semplicemente il famigliare che si occupa della sua assistenza.

Tutti i modelli di sedia a rotelle sono acquistabili con IVA agevolata al 4%, previa esibizione del certificato di invalidità in fase di acquisto. Al momento della Dichiarazione dei Redditi avrai, invece, una detrazione del 19% dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche).

Per quanto riguarda l’acquisto e l’installazione di ascensori, montacarichi o montascale, avrai sempre l’IVA al 4% in fase d’acquisto, mentre per la detrazione avrai la possibilità di scegliere fra quella già citata del 19% e quella ordinaria del 36%, relativa al costo sostenuto per la sola manodopera. Le due detrazioni non sono fruibili contemporaneamente. Quella del 19% può, però, eventualmente essere applicata sull’eventuale costo eccedente la parte già agevolata dalla detrazione del 36%.

La detrazione del 36% può essere applicata non solo all’installazione degli ausili citati, ma anche a tutte le opere di ristrutturazione e atte all’abbattimento delle barriere architettoniche, in casa, negli uffici e nelle attività commerciali.

AUSILI INFORMATICI E TECNICI

La detrazione fiscale del 19% si applica all’acquisto di ausili e mezzi specifici per favorire la deambulazione, l’accompagnamento, il sollevamento e la locomozione delle persone disabili. Ma si applica anche alle spese sostenute per l’acquisto di dispositivi informatici e tecnici utili a favorire l’integrazione e l’autosufficienza delle persone con handicap, come previsto dalla Legge 104/92. Fra questi rientrano:

  • gli apparecchi acustici e tutti gli strumenti che facilitano l’audizione alle persone che soffrono di sordità completa o parziale, siano essi impiantati nell’organismo, indossati o tenuti in mano
  • l’acquisto di un cane guida e di speciali veicoli per le persone non vedenti (per un importo massimo di 18.075,99 euro)
  • le protesi che sopperiscono agli arti mancanti
  • gli ausili necessari ad affrontare dei malfunzionamenti fisici e funzionali permanenti, come i teli impermeabili per il letto, i pannoloni, i letti e materassi (ortopedici, antidecubito, terapeutici)

Oltre alla detrazione del 19%, anche per questi articoli è possibile avere l’IVA agevolata. IVA al 4% anche per l’acquisto di speciali prodotti editoriali specifici per le persone ipovedenti e non vedenti.

VEICOLI

Le condizioni per beneficiare della detrazione Irpef del 19% hanno a che fare con la spesa massima sostenuta per l’acquisto del veicolo, che non può essere superiore ai 18.075,99, con il fatto che il mezzo debba essere usato in forma quasi esclusiva dal portatore di handicap e con quello che non possa essere acquistato nuovamente prima di 4 anni (pena il pagamento della differenza fra l’Irpef calcolato senza detrazione e quello dichiarato dopo l’applicazione della stessa). Fra i mezzi agevolabili ricordiamo: le autovetture, i veicoli per il trasporto promiscuo, tutti i veicoli specifici per disabili, gli autocaravan, le motocarrozzette e i motoveicoli speciali. La detrazione del 19% spetta anche a titolo di rimborso per le sole spese di straordinaria manutenzione del mezzo. Non sono, invece, inclusi nella detrazione gli interventi necessari per adattare il veicolo alle necessità del disabile.

Oltre ad usufruire della detrazione del 19% su questa spesa, la persona disabile gode di IVA agevolata al 4%, dell’esenzione dal pagamento del bollo e dell’imposta di trascrizione.

Clicca qui se desideri avere maggiori informazioni su queste e su tutte le agevolazioni previste per le persone con handicap o per il famigliare che offre assistenza.

Per concludere vogliamo ricordarti un’opportunità speciale. In quest’articolo abbiamo parlato della detrazione del 36% e l’abbiamo definita “ordinaria”. Saltuariamente, infatti, questa percentuale viene modificata e portata fino al 50%. Attualmente, ad esempio, potrai detrarre in questa misura le spese relative all’installazione di ausili per disabili e alle spese di manodopera sostenute per l’abbattimento delle barriere architettoniche, presso la tua abitazione, ufficio o attività commerciale. Ma, attenzione, si tratta di un’opportunità valida solo ed esclusivamente fino al 31 dicembre 2017. Dopo questa data la detrazione tornerà a essere ordinaria e pari al 36%. Approfitta ora per effettuare i tuoi acquisti!


Spiaggia accessibile a Gallipoli

18
settembre

Nella splendida Baia Verde, località a sud di Gallipoli, si trova lo stabilimento balneare Etè beach. Questa è un po’ la zona della movida balneare Gallipolina, anche se questo stabilimento si distingue (fortunatamente ) per altro.

A parte la location veramente notevole, la bellezza dei suoi arredamenti, ti segnalo quanto di particolare e funzionale per gli ospiti diversamente abili:

Parcheggio: almeno 2 posti disabili situati sulla strada , davanti l’accesso allo stabilimento . Nel caso siano occupati , c’è un campo adibito a parcheggio nelle immediate vicinanze con vialetto accessibile anche per le carrozzine (non ci sono scalini)

Ingresso: già dall’ingresso si trova la pedana di legno per l’accesso al bar/ristorante e per la spiaggia

Bar/Ristorante : la struttura leggermente sopraelevata rispetto al livello del mare è facilmente raggiungibile tramite una rampa (vedi foto)  . E’ presente anche una seconda rampa per l’accesso ai servizi igienici (presente un bagno per disabili) . Una volta raggiunta la zona bar/ristorante non vi sono più ostacoli e/o gradini

Spiaggia: Questa è la vera novità positiva di questo stabilimento . Il proprietario ha fatto costruire una passerella che praticamente percorre tutta la spiaggia , dall’ingresso  fino a 2 metri dall’acqua . La passerella è molto solida e facilmente percorribile, anche per le eventuali carrozzine motorizzate . Inoltre , è disponibile una pedana laterale da posizionare per l’accesso all’ombrellone ( per questo si deve chiedere ai ragazzi degli ombrelloni che la posizionano in pochissimi secondi).

Tutta la passerella è opportunamente segnalata per l’utilizzo ai “diversamente abili “ . Altra nota di merito da segnalare : lo stabilimento si è dotato di una speciale poltrona per l’accesso  in mare ai diversamente abili. Questa può permette l’accesso al meraviglioso mare della costa Gallipolina. (ti allego foto)

Note: Ultimo ma non ultimo , la splendida assistenza e disponibilità di tutti , dai proprietari ai ragazzi della spiaggia , sempre disponibili a qualsiasi tipo di necessità qualora fosse necessaria, sorrisi compresi , superando così anche quelle barriere psicologiche a volte peggiori rispetto a quelle fisiche .

Info: Etè beach , viale delle dune 25S Gallipoli

www.etebeach.com   (non credo che quanto descritto sia disponibile sul sito, tutto molto recente)

Facebook @etebeachgallipoli

Tel 388 822 3141 oppure 346 531 8526

Reportage di Fabio Cortesi.


Hotel a Instanbul accessibile a disabili.

17
giugno

Grazie a Fabio Cortesi vi segnaliamo questo hotel accessibile a disabili a Istanbul. Fabio ci scrive: in occasione di un viaggio di lavoro in Turchia, Istanbul, vi volevo dare qualche info circa l’Hotel dove ho soggiornato 3 giorni. Point Hotel Barbaros www.pointhotel.com.

L’hotel si trova nella parte Europea di Istanbul, precisamente nel quartiere di Besiktas. L’hotel è di recente costruzione. Avevo prenotato su booking menzionando nelle note di poter avere una camera con doccia (senza scalino) oppure una camera x disabili. Probabilmente la nota non era stata trasmessa e/o compresa. Comunque dopo qualche minuto di spiegazione, il responsabile mi ha risolto la richiesta accompagnandomi a vedere la stanza. Perfetta, vicino all’ascensore, bagno con doccia open space, no scalini e vari maniglioni di sostegno. Anche il lavabo sospeso per eventuale uso della carrozzina (Room 101) Ristorante accessibile al 18 piano con vista meravigliosa sulla città ed in particolare sul Bosforo Ristorante/pizzeria (buonissima la pizza) a piano terra con rampa di accesso (è un piano ribassato) Prezzi: non so se tariffa speciale, però ho prenotato doppia uso singolo (2 letti da 1 piazza e mezzo) a 65€, prezzo davvero basso per i prezzi medi di Istanbul, di quella zona e con questa qualità.

La bellissima Istanbul non è sempre facile per i diversamente abili, salite/discese, scale e scalini sono praticamente ovunque, però mi fa piacere segnalare una struttura positiva.


Giulia e Umberta a Malaga

31
maggio

Ciao a tutti e tutte, siamo Giulia e Umberta, e con alcuni amici siamo state tre giorni a Malaga. Vi riportiamo di seguito il nostro itinerario con varie precisazioni sui locali dove abbiamo mangiato. Per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni lasciamo anche i nostri indirizzi: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Alloggio: dopo aver contattato varie strutture, scegliamo l’Alcazaba Premium Hostel www.alcazabapremiumhostel.com/it/ situato in posizione centralissima, tanto che ci siamo mossi sempre e solo a piedi durante tutta la permanenza. Volendo rimanere tutti e quattro assieme, rinunciamo alla camera doppia che ci dicono sia attrezzata e optiamo per una quadrupla (la numero 35 al terzo piano) che si rivelerà poi essere per sei. I letti sono tanto alti da terra, il bagno non permette manovre una volta all’interno e sotto al lavandino non c’è lo spazio necessario per le gambe. Nonostante questo, grazie a qualche acrobazia riusciamo a cavarcela comunque. In compenso confermiamo che l’ascensore di cui dispongono è davvero molto spazioso e che per superare i tre scalini d’accesso il cortese personale della reception aziona sempre un montascale da noi usato più volte.

Collegamento da/per aeroporto: taxi entrambe le volte, la fermata è a due passi dall’ostello.

Lunedì: usciamo dall’ostello con la colazione come prima meta. La pavimentazione è prevalentemente liscia ed il 99% dei locali visitati dispone di rampa d’accesso come non avevamo ancora visto nelle precedenti città visitate. Passiamo di fronte al Teatro Romano dove però non entriamo e percorriamo tutto il centro fino a raggiungere Plaza de la Constitution e poco lontano La Recova www.larecova.es dove suggeriamo di andare se mai vi trovaste a Malaga. (FOTO 01) Nel pomeriggio, diretti alla spiaggia, ci lasciamo guidare da alcune indicazioni ed anziché puntare alla famosa La Malagueta finiamo alla Playa San Andres attrezzata per persone con disabilità, ma scomoda da raggiungere a piedi causa numerosi saliscendi dai marciapiedi. Proprio di fronte ad essa segnaliamo il Parque de Huelin, da fuori molto carino ed accessibile ma non visitato perché già sulla via del ritorno che ci porta a passare anche per la nota Calle Larios. Serata con deliziose tapas a La Lechuga www.restaurantelechuga.com, locale apprezzato molto vicino all’ostello dove facciamo poi ritorno per salire sulla terrazza con bar annesso, situati proprio all’ultimo piano. Da lì possiamo ammirare con vista notturna sia l’Alcazaba che il Castillo de Gibralfaro, attrazioni evitate perché non fattibili con la carrozzina. (FOTO 02 E FOTO 03)

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Martedì: colazione al bar “100 Montaditos” sotto l’ostello, attrezzato di bagno che stavolta utilizziamo. Molti bagni dei locali frequentati riportavano il simbolo dell’accessibilità, ma questa è da verificare sul posto a seconda delle esigenze personali, per cui evitiamo segnalazioni che potrebbero risultare non condivisibili da tutti. Prima meta culturale della giornata: Catedral de la Encarnacion, interamente accessibile. Seconda meta di cui ribadiamo la totale accessibilità è il Museo di Picasso, seppur la Calle San Agustin che porta ad esso risulti leggermente dissestata. Pranzo a due passi dal Museo presso La Teteria www.la-teteria.com che suggeriamo per la qualità di quanto consumato. Infine, su ottimo consiglio di un amico, cena con fenomenali montaditos e pinchos presso Casa Lola http://tabernacasalola.com a cui arriviamo evitando gli scalini di Calle Santiago e prendendo la rampa appena dietro il Bar El Pimpi. (FOTO 04)

Mercoledì: colazione sempre a due passi dall’ostello, nelle vicinanze di Plaza de la Merced, presso il Café Con Libros http://cafeconlibrosmalaga.com scovato su Tripadvisor e veramente apprezzato. Passeggiata poi fino al porto, zona Centre Pompidou, attraverso il Paseo del Parque, coperto da piante che creano una graditissima ombra e dalla pavimentazione scorrevole. Pranzo nuovamente in Calle San Agustin ma stavolta alla Teteria Palacio Nazari http://teteriapalacionazari.com e gelato alla “Heladeria Freskitto” in Calle Granada per poi tornare all’ostello da cui abbiamo preso il taxi.

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Giulia e Umberta a Lisbona

3
novembre

Ciao a tutti e tutte, siamo Giulia e Umberta, e con alcuni amici siamo state cinque giorni a Lisbona. Vi riportiamo qui di seguito il nostro itinerario con varie precisazioni sui locali dove abbiamo mangiato. Per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni lasciamo anche i nostri indirizzi: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Alloggio: dopo una lunga ricerca troviamo l’Hotel Lisboa www.hotellisboa.com.pt/pt/, scelto anche per la sua prossimità alla rotonda Marques de Pombal e collegato al centro dall’Avenida da Liberdade, percorribile a piedi. La pavimentazione a mosaico che caratterizza in gran parte la città di Lisbona si rivela difficile da gestire a causa appunto delle vibrazioni da essa provocate, anche se la reazione è molto soggettiva e relativa al tipo di carrozzina e disabilità individuale. La camera doppia con bagno attrezzato è già occupata ma ne prenotiamo un’altra (la numero 203), poiché via mail ci assicurano che già altri ospiti con le stesse necessità l’hanno utilizzata. Non abbiamo fotografato il bagno, ma le misure erano giuste per il trasferimento carrozzina-water; sotto al lavandino, sebbene un po’ alto, c’era lo spazio necessario per le gambe. Alla reception sono tutti estremamente gentili, in particolare Mohammed che ci ha aiutato in molti passaggi.

Collegamento da/per aeroporto: all’andata usiamo un taxi preso fuori dall’aeroporto e al ritorno un altro prenotato direttamente in hotel, caricando la carrozzina chiusa nel bagagliaio.

Spostamenti: per ovviare agli scambi metro/autobus, scegliamo il bus hop on – hop off della Gray Line, acquistando il biglietto in hotel con la combo Belem line + Oriente line, valido 48 ore consecutive, senza sconti per disabile più accompagnatore. Segnaliamo che non tutti i bus sono dotati di rampa e relativo posto, per cui più di qualche volta carichiamo a braccia la carrozzina con Giulia che resta nella corsia centrale e noi davanti e dietro a lei ad attutire l’effetto frenata.

Mercoledì: arriviamo in hotel nel tardo pomeriggio e ceniamo al ristorante Floresta do Salitre. Sebbene a soli 400 metri dall’hotel, e quindi comodo perchè vicino, è ubicato sopra una strada di sanpietrini e ha due scalini all’ingresso. Il bagno è minuto, ma con un po’ di manovre riusciamo ad utilizzarlo.

Giovedì: prendiamo il bus alla fermata Avenida, scendiamo al Mosteiro dos Geronimos e facciamo il biglietto cumulativo di 12,00 euro Mosteiro + Torre de Belem, gratuito per disabile più accompagnatore. Visto il Mosteiro, riprendiamo il bus per scendere alla fermata successiva della torre, non accessibile internamente ai disabili. Dalla torre torniamo indietro lungo il rio Tejo, stavolta a piedi, dove il Padrao dos Descobrimentos è nascosto dai lavori in corso. Per passare dall’altra parte della strada vi è un sottopassaggio senza ascensore, per cui scendiamo e risaliamo le due lunghe rampe di scale con la carrozzina e Giulia a braccia. Raggiungiamo a piedi la famosa Confeitaria de Belem http://pasteisdebelem.pt che ha uno scalino all’ingresso ma il bagno accessibile. Da lì, a piedi, torniamo nuovamente alla fermata del Mosteiro dove prendiamo il bus fino al Parque Eduardo VII. Una volta scesi, dopo circa 1 km a piedi ceniamo per la seconda volta alla Floresta do Salitre.

Venerdì: prendiamo il bus alla fermata Marques de Pombal, scendiamo all’Oceanario ma non entriamo, raggiungiamo a piedi la cabinovia che prendiamo fino a salire verso la torre Vasco da Gama, prezzo intero anche per disabile più accompagnatore. Scesi dalla cabinovia camminiamo fino al centro commerciale Vasco da Gama (con bagno accessibile) dove entriamo fino a tornare poi lungo la ciclabile alla fermata dell’Oceanario. Da lì proseguiamo verso il centro di Lisbona per scendere in rua do Comercio e risalire rua da Prata fino a praça da Figueira, dove prendiamo un taxi che ci porta alla Cervejaria Ramiro www.cervejariaramiro.pt con scalino all’ingresso e bagno inaccessibile.

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Sabato: tour di 5 ore in auto con autista che ci porta dapprima fino a Cabo da Roca, conosciuto per essere il punto più a ovest d’Europa. Un breve tratto di asfalto permette a Giulia di raggiungere il monumento dal parcheggio, mentre il resto dei sentieri in terra e sassi sono inaccessibili. Seconda e terza tappa sono praia do Guincho e Boca do Inferno, sempre purtroppo inaccessibili. Quarta ed ultima è Cascais dove sostiamo in un bar all’aperto e percorriamo solo una via dato il poco tempo che ci resta a disposizione. Al ritorno passiamo in auto per il casinò di Estoril e chiediamo a Paulo di scendere in praça Dom Pedro IV, per percorrere poi le vie circostanti fino a cenare al Da Prata 52 www.facebook.com/daprata52/ con bagno inaccessibile. Da lì, tappa al Ginjinha in Largo de Sao Domingos e lentamente (causa pavimentazione a mosaico) torniamo in hotel a piedi.

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Una vacanza accessibile con CavaFelix

1
5
settembre

Introduzione:

La Cooperativa CavaFelix esiste solo da due anni e mezzo: all’inizio del 2014, un gruppo di amici, decisero di prendere in mano il loro futuro e provare a inventarsi un lavoro che calzasse non solo con gli studi che avevano fatto ma anche con la loro indole. Ecco, Cava Felix è formata da nove soci, professionisti sensibili alle tematiche sociali, con la voglia di affermare e consolidare il potere turistico del Sud Italia, consapevoli di vivere in una miniera d’oro. Ci siamo dati un compito: renderla accessibile, a tutti, perché il Diritto di scegliere come e dove andare in vacanza, è di tutti! INALIENABILE!!! Progettare una vacanza accessibile richiede impegno e dedizione. Innanzitutto il concetto di accessibilità è inteso a 360°; parliamo di accessibilità economica, sociale, culturale e non solo in termini di barriere architettoniche. In Italia pochissime strutture sono realmente prive di barriere, ma molte si stanno adeguando, evolvendo, proprio perché la domanda sta crescendo! La Cooperativa fornisce personale qualificato, impiega soci disabili applicando tecniche di auto-mutuo-aiuto all’interno del gruppo che porta in vacanza, garantendo “l’accessibilità assistita”. Tirando fuori da ognuno le proprie capacità residue, per fare vacanza, in gruppo sì, ma in piena autonomia. Ad esempio, durante le vacanze, del nostro gruppo facevano parte, tra gli altri, un ragazzo con sindrome di down, un uomo affetto da glaucoma ed una ragazza in carrozzina affetta da spina bifida, spesso si aiutavano a vicenda, i limiti dell’altro venivano superati dalle potenzialità comuni, e quindi hanno fatto vacanza praticamente gestendosi da soli; certo noi della cooperativa eravamo lì come supervisori, abbiamo fatto vacanza CON loro, ma infondo hanno fatto da soli. Ecco, questo è il nostro piccolo segreto, facciamo CON loro e non PER loro; le vacanze le organizziamo mettendoci letteralmente nei panni di chi ci sceglie, siamo noi i primi fruitori dell’offerta. Cerchiamo di portare in vacanza persone con disabilità, SENZA GENITORI, né accompagnatori abituali, laddove possibile, per stimolare la scelta e non “subire” la solita vacanza per gli handicappati! Sono delle vere e proprie vacanze in autonomia. Ovviamente, non senza difficoltà, di ogni genere!

Per cominciare, noi offriamo una vacanza di qualità, sempre in periodi di alta stagione, pur applicando prezzi modici, poiché pratichiamo la vera inclusione e, che si sappia, tutte le strutture sono pronte ad accogliere gruppi di disabili a settembre, ma poche sono disponibili a farlo a giugno, luglio ed agosto

Le vacanza:

La nostra prima settimana quest’anno l’abbiamo fatta a cavallo tra giugno e luglio, l’Hotel Diecimare/Montecaruso era pieno di stranieri: francesi, olandesi, tedeschi… consumavamo le cene nella sala, tutti insieme, e tutti insieme abbiamo guardato gli Europei di calcio! Immaginate che enorme soddisfazione per noi, che divertimento per gli ospiti.

La seconda vacanza l’abbiamo trascorsa a Paestum, sul finire d’agosto, l’Hotel Delfa per buona parte accessibile, è convenzionato con un lido anch’esso accessibile, il Lido Venere, con passerella in lastroni perfettamente eco-compatibile che arriva fin quasi alla battigia, praticamente alle spalle della postazione dei bagnini. Noi eravamo lì, con tutti gli altri, insieme a chi aveva prenotato e pagato la prima fila. Certo, non è semplice come raccontarla, ma si può fare: tra i vari accorgimenti, ad esempio, i soci disabili testano sempre l’accessibilità di bagni, camere e spazi comuni, e cercano possibili soluzioni per tutte le esigenze in collaborazione con l’Hotel scelto, in un mix di relax e divertimento per tutti. La vacanza di Paestum ha avuto come apice, come momento più bello ed interessante, la visita al Parco archeologico che da giugno 2016, grazie al nuovo Direttore Gabriel Zuchtriegel, è accessibile poiché è stato realizzato un percorso sperimentale che ha abbattuto le barriere architettoniche consentendo a tutti di entrare nel tempio di Hera; così per cominciare; è stata avviata una buona prassi! La passeggiata archeologica è stata resa ancor più interessante grazie ad un divulgatore d’eccellenza nella persona del dott. Marco Vasile, che ha spiegato con linguaggio semplice ed efficace, nonché accattivante, tutta la storia dall’insediamento greco. Queste sono le nostre vacanze! Questa è inclusione! Questa è crescita personale, emancipazione sociale!

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APPROFONDIMENTI:

L’Hotel Diecimare by Montecaruso, situato in una zona collinare alla periferia di Cava de’ Tirreni, è costruito su tre terrazzamenti. Infatti, è possibile accedere direttamente alle camere al primo piano arrivando con l’auto fino alla porta, i terrazzi e le sale sono sempre accessibili dalla strada o da viottoli esterni (accessibilità assistita). L’hotel è dotato di ascensore (vecchio e stretto) ma comunque utile. I bagni della sala sono accessibili grazie ad una rampa e vi è anche un bagno per disabili. La piscina è accessibile dalla strada e dal viottolo (accessibilità assistita). Non ci sono particolari sollevatori o attrezzature ma tutto lo staff è stato sempre disponibile a dare una mano, soprattutto se i nostri operatori erano in difficoltà.

L’Hotel Delfa di Paestum più che un albergo è un vero e proprio plesso alberghiero, le sale sono completamente accessibili, i bagni al piano seminterrato, sono raggiungibili con ascensore moderatamente ampio, lo stesso ascensore porta alle camere al primo piano, alcune di esse però hanno uno scalino che si supera con pedana di legno removibile. Le camere bungalow in giardino sono ampie e accessibili direttamente da vari cancelli disposti sui quattro lati dell’area, i bagni sono abbastanza ampli, consentono alle carrozzine di entrare e girare. In entrambi gli hotel, la cucina è ottima, prodotti freschi e ben cucinati rendono splendidi anche i piatti più semplici. Per tutto il resto visitate i loro siti, aggiornati e gradevoli.

Anna Ferrara

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Giulia e Umberta in gondola a Venezia

23
agosto

Ciao a tutti, siamo Giulia e Umberta, e con degli amici siamo state a Venezia per provare il giro in gondola promosso dall’associazione Onlus GONDOLAS4ALL, spostandoci nel pomeriggio a Murano. Per chiunque avesse bisogno, oltre al reportage sottostante, lasciamo i nostri indirizzi a cui potete scrivere: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Pontile di accesso alla gondola: è in Piazzale Roma, raggiunto da noi con una fermata di vaporetto (per linee, costi ed orari visitate http://actv.avmspa.it/it) partendo dalla stazione dei treni. Scesi dal vaporetto con la linea 2, il pontile si trova a meno di 5 minuti a piedi dalla fermata ed è super accessibile senza ponti o altre barriere architettoniche di mezzo. Prima o dopo il giro in gondola è inoltre possibile usufruire dei servizi igienici accessibili (superando alcuni scalini, però) che si trovano proprio lì di fronte, in una piazzetta con chioschi e bancarelle varie. Per tutte le informazioni che riguardano il giro in gondola suggeriamo il sito dell’associazione www.gondolas4all.com e ringraziamo i simpatici gondolieri che ci hanno permesso di vivere un’avventura unica, navigando di domenica sullo sfondo di un silenzio magico interrotto solo da alcuni suoni caratteristici. Ecco le foto, compresa quella dell’imbarco attraverso l’utilizzo di una pedana integrata.

Foto Giulia e Umberta

Gita a Murano: nel pomeriggio, sempre partendo da Piazzale Roma in vaporetto abbiamo scelto di raggiungere Murano Venier, per restare lontani dalla Venezia assediata dai turisti. Per muoverci a Murano abbiamo scaricato la mappa degli “itinerari senza barriere” contenuti sul sito  www.veneziacittapertutti.it/ trovandola coerente con quanto abbiamo sperimentato a piedi, facendo tappa in negozi di vetro lavorato ed in alcuni segnalati luoghi di interesse. Ritorno in stazione nuovamente in vaporetto per salire sul treno previo prenotazione del servizio assistenza.


Umberta e Giulia tra Lucca e dintorni.

2
agosto

Ciao a tutti, siamo Giulia e Umberta, e con degli amici abbiamo soggiornato 3 giorni in provincia di Lucca spostandoci in auto con la carrozzina manuale chiusa nel bagagliaio. Vi riportiamo sotto il nostro itinerario con delle precisazioni sui locali dove abbiamo mangiato, alcuni dei quali attrezzati. Per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni lasciamo anche i nostri indirizzi a cui potete scrivere: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Alloggio: Hotel Le Ville a Lammari di Capannori (LU) www.hotelleville.it, camera 102 attrezzata per persone con disabilità, a disposizione 2 bagni dove segnaliamo che nel primo la seduta del water era troppo alta per cui abbiamo usato il secondo, dove lo spazio per le manovre è pure maggiore. Esattamente di fronte all’hotel pranzo a buffet all’Hotel “Accasatua” www.accasatua.com

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Lucca città: visita al centro seppur con qualche difficoltà dovuta alla pavimentazione, comprensiva di via Fillungo e piazza dell’anfiteatro. Cena al ristorante “La pecora nera” in Piazza S.Francesco www.lapecoraneralucca.it e da lì vicino, salendo trasportata a mano causa ciottolato, cammino sulle mura per poi scendere agevolmente nei pressi di porta S.Maria.

Montecarlo: visita al centro lungo la via principale non sempre agevole per la pavimentazione. Pranzo alla Fattoria “Il poggio” www.fattoriailpoggio.net con bagno accessibile a persone con disabilità, sebbene il tragitto di ghiaia per raggiungerlo, la rampa di accesso e le dimensioni non siano le migliori.

Spiaggia a Marina di Pisa: accesso al Bagno D’annunzio, l’ultimo in direzione del porto, con rampa preceduta però da due scalini e spiaggia artificiale con sabbia battuta. Cena al bar pizzeria “Rosa dei venti”.

Livorno: percorso il litorale con sosta alla Terrazza Mascagni e pranzo poco distante alla “Baracchina Zanzibar” usufruendo del bagno del locale davanti.

Pisa città: parcheggio di piazza S.Caterina, visita da fuori alla Torre e cena alla Trattoria “Della faggiola” www.trattoriadellafaggiola.it

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Bologna città: raggiunto il centro a piedi, pranzo alla Trattoria Osteria “Buca Manzoni” www.bucamanzoni.it/area.php attrezzata per persone con disabilità.


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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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