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Albergo “Centrale in Bologna”

27
febbraio

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L’Albergo Centrale di Bologna è un hotel che si trova nel cuore del centro storico, a 300 metri da piazza Maggiore.

Bologna è lì appena fuori l’hotel, con i suoi portici, le sue torri medioevali, le sue tradizioni enogastronimche e l’università più antica del mondo.

Tra i rari alberghi 2 stelle di Bologna a godere di una splendida vista sui tetti della città, l’Albergo Centrale accoglie con tutti i servizi e i comfort immancabili negli hotel a Bologna.

Foto accessibilità. Stanza matrimoniale e sala colazioni.

fotohotel

Scheda accessibilità:

tabella accessibilità

L’albergo “Centrale in Bologna”  si può definire accessibile per i disabili per le seguenti ragioni:

  • L’ingresso è sprovvisto di una rampa fissa, è presente una gradino alto circa 15/20 cm; per agevolare l’ingresso di un disabile nella struttura viene posta una rampa di gomma nera removibile.
  • Gli spazi comuni sono tutti accessibili. La colazione viene servita dal personale, quindi non si pone il problema di servirsi autonomamente per un disabile su sedia a rotelle, poiché il bancone del bar su cui viene allestito il buffet è troppo alto.
  • L’ascensore è presente. Unico appunto: l’albergo si trova al terzo e quarto piano di uno stabile in cui sono presenti altri uffici e studi medici e legali; i disabili possono accedere alle sale comuni dal terzo piano e invece possono accedere alle camere dal quarto piano.
  •  Le stanze previste per i disabili sono due, la 23 e la 26, la prima è una singola e la seconda è una doppia.

NOTE DELLO STAFF

1. La stanza 23, con letto singolo, non ha spazio laterale per affiancarsi al letto. Lo spazio è precluso dal frigobar. Il personale della struttura ci ha promesso che verrà tolto.

stanza singola

2. Il seggiolino reclinabile nella doccia è un po’ basso.

Contatti:

Albergo Centrale
Via della Zecca 2 – 40121 Bologna (Italia)
Tel. +39.051.225114 – 051.223899
Fax +39.051.235162
P.IVA 03687110373
info@albergocentralebologna.it


Hotel “Al Cappello Rosso” di Bologna

16
febbraio

L’hotel “Al Cappello Rosso”, 4 stelle, si può definire accessibile per i disabili per le seguenti ragioni:

  • L’ingresso è sprovvisto di una rampa fissa, è presente una gradino alto circa 15/20 cm; per agevolare l’ingresso di un disabile nella strutture viene posta una rampa di gomma nera removibile.
  • Gli spazi comuni sono tutti accessibili, in particolare l’accesso alla sala colazione è agevolato da una rampa di legno. Servirsi autonomamente al buffet della colazione è difficile a causa dei banconi alti, ma dal momento che il personale è disponibile a servire ogni singolo ospite, il problema non si pone.
  • L’ascensore è presente.
  •  Le stanze previste per i disabili sono due, la 102 e la 103, strategicamente posizionate anche per la sicurezza degli ospiti in caso di incendio, infatti il corridoio in cui sono poste è protetto da una porta anti-incendio.

misure hotel

Reportage fotografico:

reportageIndirizzo: Via Dè Fusari, 9, 40123 Bologna

Telefono:051 261891


BEST WESTERN HOTEL MAGGIORE a Bologna

16
febbraio

Il Best Western Hotel Maggiore a Bologna si può definire accessibile per i disabili per le seguenti ragioni:

  • L’ingresso è agevolato da una rampa di cemento, ricavata aggiungendo cemento per livellare il gradino del marciapiede; unico appunto è la presenza di un vaso che potrebbe impedire la salita di una carrozzina sulla rampa in maniera agile e sicura.
  • Gli spazi comuni sono ampi e tutti sullo stesso livello. L’accesso agli ascensori è impedito dalla presenza di 5 scalini, per questo pochi anni fa è stato costruito un nuovo ascensore esclusivamente per i disabili su sedia a rotelle, accessibile da piano terra. La sala per la colazione è posta al piano -1, raggiungibile in ascensore. Durante la colazione è difficile per un disabile servirsi autonomamente al bancone del buffet, per questo verrà servito dal personale in sala.
  • Le stanze attrezzate per i disabili sono 4, una per ogni piano. Sono completamente identiche, con letto matrimoniale e un ampio bagno.

Tabella misure:

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Reportage foto:

Copia di reportagefotoIndirizzo: Via Emilia Ponente, 62/3, 40133 Bologna

Telefono: 051 381634


Antonio Corbia ci racconta Alghero

9
febbraio

In questo puntata Antonio ci racconta dell’accessibilità di Alghero e non solo.


Reportage su Parigi Accessibile a Disabili

8
gennaio

reportage parigi accessibile

Lo scorso Maggio del 2014 abbiamo realizzato un dettagliato reportage dell’accessibilità di Parigi grazie alla collaborazione con Parigi.it e la gentilissima Olga con il suo staff e le guide. 5 giorni fantastici in una città meravigliosa e soprattutto molto attenta alle esigenze delle persone con disabilità. Da quei 5 giorni ne è nato un reportage dettagliato dell’accessibilità di molti dei luoghi, delle bellezze e della mondanità di Parigi. Questo reportage è visibile alla pagina sottostante:

Reportage Parigi Accessibile con Max Ulivieri


Genitori in sella

16
dicembre

disabili a cavallo

Nel pomeriggio di sabato 29 novembre ha avuto luogo presso il Centro Ippico “Ronco Ranch 2000” la prima esperienza “Genitori in sella”, una proposta nata all’interno dell’Associazione “Incontro a Cavallo” avente come scopo la possibilità di far provare ai genitori dei nostri cavalieri speciali, le sensazioni e le emozioni che ogni giorno provano nelle riprese di rieducazione equestre.

Non solo, l’esperienza nasce anche per riuscire a fornire, a chi di fronte al mondo dell’ippoterapia è solo spettatore di questa realtà, maggiori strumenti di interpretazione in merito alle aspettative, obiettivi e modalità di lavoro intorno alle quali viene svolto il Progetto sul singolo, al fine di arrivare alla chiave di lettura per comprendere meglio l’impegno e lo sforzo impiegati ed i risultati, anche se apparentemente magari non così palesemente evidenti, raggiunti dai nostri atleti.

I lavori si sono aperti con un piccolo questionario introduttivo attraverso il quale i genitori sono  stati messi nelle condizioni di riflettere su alcuni punti cardine intorno ai quali si sviluppa l’equitazione integrata in generale, successivamente si è passati alle prove pratiche inerenti all’avvicinamento al cavallo da terra e alla messa in sella…

“Genitori in sella” infatti, rispecchiando a 360° le attività svolte dalla nostra associazione, non ha previsto solo la pura esperienza, seppur molto forte, del montare a cavallo, ma ha proposto tutte quelle situazioni e quelle attività che rendono completi i Progetti di Ippoterapia secondo il nostro pensiero.

I genitori pertanto si sono trovati di fronte alla scoperta più o meno profonda e più o meno ravvicinata di alcuni dei nostri cavalli, sperimentando personalmente l’avvicinamento al grande  e nobile animale che visto da lontano all’interno di un campo di lavoro, che genera distanza, è percepito in un modo, ma che al contrario “vissuto” da vicino, toccato e accarezzato, favorisce l’emergere di svariate sensazioni provocando altrettante diverse e magari inaspettate reazioni…

Abbiamo ricreato situazioni “tipo” che quotidianamente i nostri cavalieri sono chiamati ad affrontare, come per esempio il confronto con il cavallo in condizioni di scarsa percezione visiva, simulato con la richiesta di tenere gli occhi chiusi, affrontando magari anche zone del cavallo che possono generare maggior agitazione come per esempio la testa vissuta spesso potenzialmente pericolosa per la presenza della bocca, oppure riproponendo la percezione della grandezza dell’animale, da non sottovalutare, attraverso la scelta di un cavallo con una mole proporzionata al genitore..

Successivamente con la messa in sella siamo passati alla sperimentazione da parte dei genitori delle diverse percezioni provate, mettendoli ancora una volta  nelle condizioni di vivere sulla propria pelle le emozioni generate da un diverso punto di vista vivibile solo stando sul dorso del cavallo, generando conseguentemente riflessioni sull’impegno richiesto sotto ogni profilo ai nostri cavalieri, anche se a volte non così palesemente evidente e percepibile.

Il pomeriggio, per l’utilità dimostrata e per il coinvolgimento che ha suscitato nei partecipanti alle attività, si è concluso con un intenso scambio di riflessioni che ha lasciato spazio alla possibilità di pensare ad un secondo incontro in un ottica di sempre maggior coinvolgimento nei confronti dei nostri soci.

Per informazioni generali e sui corsi in programma:

- Roberto Lambruschi 339/3783994 info@equitabile.it

Per supporto amministrativo, inerente la Segreteria, iscrizione ai corsi ed affiliazioni o rinnovi:

- Loredana Pioltelli 338/29.05.810 segreteria@equitabile.it 

Lunedì (16.30 - 18.30) e Venerdì ( 10.00 – 12.00 , 14.00 -18.00).

E’ altresì sempre attivo il nostro fax: 02/95.33.80.43

e indirizzo postale (NO RACCOMANDATE):

EQUITABILE® C/o: A.S.D. Incontro a Cavallo, via Po, s.n.c. – 20063 Cernusco sul Naviglio (MI)


I treni accessibili in Austria

26
novembre

Vi facciamo leggere un post pubblicato sulla bacheca di Enrico:

treni accessibili austria

Ieri la mia prima esperienza con i treni in Austria. Ore 11:30 vado alla biglietteria e faccio presente che intendo prendere il treno qualche ora dopo, tratta Villach-Klagenfurt e ritorno.

L’operatore mi dice: ore 13:50 può andarle bene? Sono 8 euro. Io dico: certo! Ma faccio presente che mi muovo su una carrozzina … Questo mi dice: lo vedo signore! Nessun problema, binario 5, ore 13:50.

Da bravo italiano, abituato ad avere sempre il dubbio di non aver capito e la paura che qualcosa non andrà per il verso giusto, chiedo nuovamente se DAVVERO potrò viaggiare da solo, salira da solo, scendere da solo.

Kein problem! Sicher!

Ok. Alle 13.35, con la mia carrozzina agganciata al Triride vado al binario 5. Il treno è già lì. Non c’è alcun dislivello, in pratica è come la Metro, salgo senza problemi 8tutte le carrozze sono accessibili.

Anche se il treno è zeppo di studenti, non c’è rumore, fa caldo, c’è una pilizia da far invidia a casa mia, e naturalmente viaggiamo in orario perfetto. Arrivo a Klagenfurt.

Stazione modernissima, funzionale, 21 binari, tutti serviti da ascensore. Attraverso un paio di tunnel ed esco dalla stazione. Da lì al luogo dell’appuntamento devo fare circa 2 km, naturalmente c’è la pista ciclabile, nessuna barriera.

Dopo la riunione di lavoro torno alla stazione. Il treno parte alle 16:32 ma io arrivo alle 16:33, vedo i fanali rossi posteriori allontanarsi dal binario 1. Memore del calvario che sopportavo in Italia, mi preoccupo tremendamente. Adesso come torno?

Mi reco alla biglietteria. Buongiorno. Viaggio solo, ho già il biglietto di ritorno per Villach ma ho perso il mio treno. Come posso fare? I soliti occhi sgranati mi guardano (perché qui non capiscono, ma cosa mi chiede questo qui? Che problemi ha?). Il prossimo treno, signore, è alle 17:02.

Tutto qui? Nient’altro? Vabbè, stavolta mi fido e aspetto il mio nuovo treno. Puntuale arriva, salgo, mi leggo il giornale, la gente nemmeno mi guarda, è abituata, sono per la prima volta in vita mia un normale viaggiatore … un signore qualunque che è andato al lavoro e torna la sera a casa da moglie e figlia.

Mi sono sentito come la nostra astronauta italiana. Emozionato, incredulo. Sono felice della mia scelta di vita, sono felice di vivere in un Paese civile, rispettoso e soprattutto “pratico”.

Non si tratta solo di “carità”, “pietà” o “elemosina” verso i poveri disabili. L’Austria, per il mio viaggio di ieri, ha incassato 8 euro e non ha speso un euro in più. Per viaggiare in Italia servono 2 accompagnatori (pagati dalle FFSS attraverso cooperative esterne), un carrello elevatore, 24 ore di preavviso, una serie interminabile di telefonate, fax e fonogrammi.

Non scrivo questa mio post per lamentarmi, ma per chiederre a coloro che possono fare qualcona nel mio Pease, l’Italia, di prendere una volta per tutte esempio dai modelli che funzionano, e li applichino, senza fronzoli e senza retorica.

Ciao a tutti.


Andrea in crociera

18
novembre

Ciao a tutti,

sono qui a raccontarvi la mia esperienza su una nave da crociera. E’ stata la prima volta e devo dire che sono rimasto decisamente soddisfatto.

L’interno della nave è veramente incredibile, sembra un immenso villaggio turistico dove è possibile trovare tutto quello che si vuole, ristoranti, teatri, piscine, pub, discoteche e praticamente qualsiasi altra cosa immaginabile.

Il plus rispetto ad una vacanza “statica” è l’approdo nei vari porti e località lungo il percorso di navigazione. Questo naturalmente permette di ammirare ogni giorno luoghi nuovi per poi rilassarsi sulla nave, al termine dell’escursione, con le varie opportunità che essa offre.

La mia crociera è stata un tour nel Mediterraneo. Sono partito da Trieste, che mi ha parecchio impressionato soprattutto per l’aria un po’ aristocratica in cui è avvolta e poi ho fatto tappa a Dubrovnik, Corfù, La Valletta e Napoli.

Tutti posti affascinanti, che non conoscevo e che forse non consideravo particolarmente interessanti per viaggi dedicati. Invece ognuno di questi aveva qualcosa da offrire e mostrare. Il mare e il sole poi hanno aiutato non poco a rendere il tutto più attraente.

Per quanto riguarda accessibilità e mobilità posso dare tranquillamente un voto positivo. L’imbarco sulla nave avviene tramite delle passerelle senza particolari problemi. La sedia a rotelle ci passa agevolmente e poi gli addetti (estremamente gentili) aiutano la salita.

All’interno della nave i problemi sono pari a zero, marciapiedi, macchine, buche non ne ho viste :)

Per spostarsi da un piano all’altro, sembra inutile ma ve lo dico lo stesso avete una ventina di maxi-ascensori a disposizione.

L’unica cosa un po’ delicata sono le cabine, voi sicuramente sarete più furbi ed intelligenti di me e specificherete a caratteri cubitali la presenza di una sedia a rotelle. Io pensavo di averlo fatto ma mi sbagliavo…in poche parole arrivato davanti alla porta della cabina ho notato che era un “pelino” piccola e infatti le ruote non entravano. Dopo aver tirato due bestemmioni (uno per ruota) ho optato per l’opzione smontaggio ruote…anche perché l’alternativa era l’abbattimento di un pezzo di parete.

Per la cronaca esistono cabine perfettamente attrezzate…basta specificarlo con chiarezza.

L’ultimo punto critico riguarda le escursioni. Se scegliete di farle con l’organizzazione e la guida della nave dovrete salire su i tipici bus con scalini…non particolarmente agevole ma potete sempre chiedere l’aiuto di qualcuno!

Andrea

crociera disabili


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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