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Andrea ci porta a Tallin, Helsinki e San Pietroburgo.

17
luglio

foto andrea in viaggio

mi chiamo Andrea, da poco sono tornato da un bel viaggio di dieci giorni a Tallin, San Pietroburgo ed Helsinki.

Visto che i ricordi sono ancora freschi vi descrivo di seguito alcune parti del viaggio e sono a disposizione se necessitate di info aggiuntive.

Sono partito dall’aeroporto di Bergamo con un volo Ryanair diretto a Tallin. Chi ha un po’ di esperienza di voli aerei sa che ormai, anche per chi ha una disabilità, “volare” è abbastanza semplice, forse anche più agevole rispetto ad altri mezzi di trasporto :-).

Mi sono fermato nella capitale estone per circa tre giorni, la città è piccola e si gira velocemente senza necessità di utilizzare mezzi pubblici (eccetto il taxi per il tragitto hotel/aeroporto).

La parte più bella è senz’altro la città vecchia che termina nella Piazza Raekoja dove c’è il municipio in stile medievale.

Carino anche il quartiere Rottermanni, ovvero un’ex zona industriale ristrutturata dove si possono trovare, pub, ristoranti e altri luoghi di ritrovo.

Circolare in città in sedia a rotelle non è particolarmente agevole, soprattutto nella parte centrale le strade sono in salita/discesa e l’asfalto è fatto di pietre grandi o acciottolato con conseguente vibrazione perenne o rischio di impiantarsi :-).

I marciapiedi sarebbero scorrevoli fatta eccezione che ogni 5 m ci sono i solchi delle canaline di scarico che impongono una manovra particolare per non ritrovarsi in terra.

Da Tallin a San Pietroburgo ci siamo spostati in aereo e ve lo consiglio. Costa un po’ di più ma si evita un viaggio di 8 ore in bus/treno/nave. L’aeroporto è molto distante dalla città, diviene quindi inevitabile l’utilizzo del taxi. I tassisti russi tenteranno di fregarvi a ogni singola tratta quindi concordate prima il prezzo della corsa evitando il tassametro, consci che i prezzi che fanno a noi stranieri vanno dalle due alle cinque volte quelli che applicano ai locali (se riuscite a stare nelle “due volte” siete bravi :-)).

Su San Pietroburgo ci sarebbe troppo da dire e l’articolo è troppo breve. E’ una delle città più belle che ho mai visto. E’ ricca di arte e storia sia del periodo zarista che di quello comunista ed è talmente grande che per spostarsi da una parte all’altra è inevitabile l’utilizzo di qualche mezzo. Io ho preferito il taxi, evitando il metro soprattutto perché sono rimasto scottato più volte a Milano dove alla stazione di partenza l’ascensore funziona mentre in quella di arrivo no (italian Style) :-).

La zona principale è il viale lungo circa 4,5 km chiamato Nevskij Prospekt. Alla destra e alla sinistra del viale si trovano gran parte delle principali attrazioni della città (numerose cattedrali, palazzi storici e centri commerciali).

Tappa obbligatoria è la visita a uno dei più famosi musei al mondo l’Ermitage dove si possono ammirare quadri e sculture dei più grandi artisti storici. Ho trovato il museo completamente accessibile, con monta scale all’ingresso e ascensori all’interno. La città poi conta numerosi parchi, dove ci si può riposare dopo aver girato parecchio.

Molto suggestivo il giro in barca sul fiume Neva. Non tutti gli attracchi sono accessibili, bisogna cercare un po’ prima di trovarlo oppure fermare qualche russo (sono belli grossi) e farsi dare una mano a scendere :-).

Anche qui in Russia sono stato 3 giorni e poi ho preso il treno diretto per Helsinki in Finlandia.

Ero un po’ timoroso per il treno, memore di quelli italiani invece mi sono dovuto ricredere. Accessibilità top, carrozza dedicata e pedane elettriche per salire e scendere.

Helsinki come città non è niente di speciale ed è parecchio costosa, l’aria é cupa e un po’ triste. La zona più bella è quella di Market Square dove c’è il mercato del pesce e dove si possono percorrere alcun tragitti “a piedi” lungo la costa immersi nel verde.

Tutto il resto è abbastanza banale la nota positiva è che qui non dovete preoccuparvi di accessibilità o barriere architettoniche (civiltà scandinava :-)) a meno che siate interessati a visitare le due chiese principali poste in collina, di cui io ho fatto volentieri a meno.

Qui a Helsinki sono stato due giorni e poi ho fatto ritorno a Tallin via traghetto (completamente accessibile) e sono rientrato in Italia.

Questo è tutto. Resta sotto inteso che qui dovete venirci tra giugno e settembre altrimenti rischio assideramento :-)

Un saluto

Andrea


Reportage su Diversamente Venezia

14
luglio

venezia accessibile disabili

Giromania Viaggi è un’agenzia di viaggi di Scorzè (VE) che ha sviluppato un nuovo progetto, “Diversamente Venezia”, in cui propongono vacanze a Venezia e nell’entroterra veneto completamente accessibili ad anziani, a persone cieche, ipovedenti e con disabilità motorie, oppure anche a famiglie con passeggino. Ci hanno invitati per un fine settimana a Venezia, per provare l’insieme dei servizi inclusi nel soggiorno Diversamente Venezia.

La città di Venezia può essere considerata un’immensa barriera architettonica, composta com’è da un centinaio d’isole collegate da più di quattrocento ponti. Eppure il 70% di Venezia è accessibile con i mezzi pubblici o con barche private, sapendo come muoversi in città. I visitatori molto spesso non sanno come sfruttare al meglio i mezzi pubblici, e quindi rinunciano preventivamente a un tipo di vacanza che si prospetta come troppo impegnativa. Giromania Viaggi intende rivolgersi anche a questo tipo di viaggiatori, che vengono generalmente trascurati e lasciati a se stessi nel difficile compito di crearsi una vacanza senza ostacoli e barriere.

Non basta che l’hotel abbia delle stanze accessibili: deve essere esso stesso in un’area libera da ponti e raggiungibile con i vaporetti o con motoscafi privati. La scelta dell’hotel in modo autonomo può nascondere il rischio di non riuscire a raggiungere l’hotel stesso, a causa della presenza di ponti nel tragitto. Giromania Viaggi ha selezionato degli hotel di diverse categorie (3*** o 4****) con stanze, bagni e aree comuni accessibili, e in posizioni privilegiate e facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. L’hotel dove abbiamo alloggiato si trova in prossimità di diversi “imbarcaderi” (moli di attracco) dei vaporetti Actv. È possibile andare in tutte le direzioni e raggiungere tutti i punti più importanti di Venezia, nonché le isole di Murano, Burano e Torcello, senza la necessità di fare un cambio e aspettare la coincidenza del vaporetto.

Un’accompagnatrice di Giromania Viaggi ci ha accolto in stazione, ci ha procurato i biglietti per il vaporetto e ci ha accompagnato in hotel. Il progetto Diversamente Venezia, infatti, offre anche la possibilità di richiedere un accompagnatore che assista i viaggiatori negli spostamenti in vaporetto e a terra, guidandoli lungo itinerari liberi da ponti, e mostrando loro gli scorci più pittoreschi della città.

Dopo pranzo ci siamo spostati in vaporetto per visitare la parte più “autentica” di Venezia, popolata da veneziani e da studenti universitari, invece che dai soliti sciami di turisti. In questo “Campo” (il corrispondente veneziano di “piazza”) Giromania Viaggi ci ha fatto trovare un aperitivo di benvenuto, in un locale accessibile (con bagno a sua volta accessibile). Abbiamo bevuto qualcosa (lo spritz la fa da padrone!) e assaggiato dei “cicheti”, assaggino di cibo che accompagnano l’aperitivo. Possono essere crostini con affettato, con pesce, con formaggio, o delle polpettine. Noi abbiamo assaggiato un “cicheto” al baccalà mantecato (stoccafisso bianco battuto finché non diventa una crema).

Per la sera, ci siamo spostati in vaporetto fino a Rialto, la zona ai piedi dei ponte più famoso di Venezia. Abbiamo ammirato la curva del Canal Grande, i riflessi degli splendidi palazzi sull’acqua, e il lento scorrere delle gondole. L’accompagnatrice di Giromania Viaggi ci ha lasciato trascorrere la serata da soli: abbiamo cenato e ci siamo inoltrati nelle “calli” di Venezia.

La mattina seguente l’accompagnatrice di Giromania Viaggi ci aspettava all’ingresso del nostro hotel per portarci in Piazza San Marco, dove abbiamo incontrato la guida che ci ha mostrato i monumenti più importanti. Dopo la cultura…è tempo di shopping! La zona vicino a San Marco è piena di negozi di alta moda, ma anche di souvenirs. Tipici sono gli oggetti in vetro di Murano, come vasi e bicchieri, animali e fiori, e persino gioielli, come le Murrine, piccole perline in vetro decorate e combinate per creare varie fantasie. Abbiamo anche avuto modo di provare i bagni pubblici vicini a San Marco: sono ben nascosti e non segnalati, ma con l’accompagnatrice è stato possibile localizzarli.

Giromania Viaggi ha riservato per noi un pranzo in un ristorante di alta classe che abbiamo raggiunto col vaporetto. Il ristoratore ci ha offerto un pranzo di pesce eccellente: due antipasti, due primi, un secondo e un dessert. La vista dal ristorante è affascinante: si possono ammirare il canale e l’isola della Giudecca, a sud di Venezia.

Dopo aver finito questo pranzo da re, siamo tornati in vaporetto fino all’hotel per recuperare i bagagli. Direttamente fuori dall’hotel ci aspettava il minivan attrezzato (un Fiat Ducato ultimo modello da otto posti), per farci fare un giro panoramico lungo la Riviera del Brenta, ovvero i paesi di Mira, Dolo e Stra lungo le rive del fiume Brenta. Qui i patrizi veneziani hanno costruito ville e palazzi, delle specie di seconde case, facilmente raggiungibili via acqua. Giromania Viaggi dispone anche di un servizio di transfer che può essere utilizzato nel caso in cui si arrivi a Venezia in aereo.

Che dire. Venezia è un’esperienza unica nel suo genere. Nonostante le difficoltà strutturali della città che possono creare problemi a chi si sposta in sedia a rotelle, se ben organizzati e ancor meglio con una guida, si può vivere al meglio questa magica città.

Consigliamo una carrozzina manuale se si deve prendere i traghetti, per via di uno scalino che si va a creare durante l’attracco del vaporetto.

Il romanticismo è assicurato e l’atmosfera è da film.

Salutiamo Giulia, Giromania Viaggi e il gabbiano Marcello.

Per info:

Via Padova, 41 30037 Scorzè (VE)

Tel. 041 447055

info@giromaniaviaggi.it

 


Villaggio Maresì a Follonica con appartamenti accessibili

14
giugno

villaggio accessibile disabili a follonica

Il Villaggio Turistico Mare Sì si trova a Follonica, ridente città della costa maremmana, situata al centro dell’omonimo Golfo che si estende da Piombino a Puntala di fronte all’Isola d’Elba.

Il Villaggio dista circa 5 minuti dal centro e a soli 400 metri dal mare , è composto da 230 villette a schiera tutte con ingresso indipendente e posto auto.

Dispone di 12 appartamenti attrezzati per disabili. Gli appartamenti hanno la cucina con possibilità di cucinare anche in carrozzina.

foto villaggio follonica

Per informazioni e contatti:

www.soggiornimaresi.com/it/

Ricordatevi di dire che lo avete visto su diversamenteagibile.it


Residence Baia del Sorriso in Calabria accessibile a disabili

13
giugno

La Baia del Sorriso si trova a Capo Piccolo in Calabria.

Posizione:

Immerso nello splendido scenario dell’Area Marina Protetta di Isola Capo Rizzuto, direttamente sul mare con verande attrezzate e accesso diretto alla spiaggia con pedane, e carrozzina fissa su pedana montacarichi che s’immerge direttamente in mare.

Gli alloggi sono di fronte alla spiaggia. Vista sul mare.

 Dispone di:

4 alloggi con camere/strutture per disabili.

Servizi : ristorante e pizzeria, bar, reception h24, transfert da e per aeroporto / stazione, servizio lavanderia a pagamento.

Servizio medico Specialistico: la baia del sorriso è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale tramite il centro di riabilitazione in loco, anche per le cure domiciliari. Questo servizio è stato predisposto al fine di garatire continuità per le sedute fisioterapiche. Servizio medico generico e infermeria ad orari prestabiliti. Servizio navetta attrezzata per trasporto disabili con pedana di sollevamento.

Esterni:

-ampia verada coperta in comune con tavoli e sedie.

-giardino in comune.

-parcheggi.

Residence in Calabria Accessibile a disabili

Contatto:

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In Belgio su 4 ruote

10
giugno

….in Belgio

Maggio 2011

E’ questa sicuramente una destinazione sottovalutata, ma basta una week end (a buon prezzo…) per ricredersi! L’aeroporto d’arrivo (Charleroi, circa 40 km da Bruxelles) è servito da Ryan Air, una volta atterrati ci sono diverse possibilità per raggiungere la meta prescelta (pullman, taxi, navetta verso la ferrovia..), si può quindi decidere al momento sulla base delle proprie necessità. Noi abbiamo optato per una macchina a nolo (5 persone, solo io in carrozzina) volendo fare una tappa intermedia lungo la strada: dopo circa 50 Km su strada larga e comoda, arriviamo a Gand dove ci fermiamo un paio d’ore: la cittadina è proprio bella, attraversata dai canali, con un centro storico molto raccolto che si gira facilmente a piedi. Da vedere la Cattedrale di S. Bavone (vi è conservata una famosa pala d’altare, il Politico dell’agnello mistico dei fratelli van Eyck), il Municipio, i vari palazzi che si affacciano sul fiume. La vista più bella si ha attraversando il ponte di San Michele, in pieno cento storico. Dopo uno spuntino e una pipì al volo in un dei mille localetti, ripartiamo alla volta di Bruges dove arriviamo dopo circa mezz’ora: si tratta di un borgo medievale perfettamente curato e conservato, anche questo affacciato sui canali (tanto da essere chiamata “la Venezia del nord”) che sono ancora più belli dei precedenti; è piuttosto piccolo , si visita al massimo in due giorni girando sempre a piedi (pavimentazione antica e quindi prevalentemente “ciottolosa”, ma onestamente credevo peggio….) Molliamo subito l’auto in un parcheggio per disabili (gratuito) in pieno centro e ci dirigiamo a piedi nell’hotel che abbiamo trovato on line: si chiama Het Gheestelic Hof , è piccolino ma ha comunque una stanza per disabili al pian terreno (le altre sono al primo piano senza ascensore). All’ingresso c’è un solo scalino (piccolo), la stanza è una matrimoniale bella ampia, con un bagno altrettanto ampio (non ricordo molti dettagli, solo che fortunatamente ho potuto allungare la doccia per sopperire alla tipica assenza del bidet). La cosa curiosa è che per fare colazione (inclusa nel prezzo, 50 euro a persona a notte) bisogna uscire, attraversare la strada (piccola, siamo nel centro storico) ed entrare in un altro locale (sempre facile da raggiungere) a loro collegato (molto carino, con una vetrata che affaccia su di un cortile pieno di verde).

Uscendo dall’hotel (loro stessi danno la cartina con le indicazioni), girando verso sinistra si arriva nella piazza principale: giusto dieci minuti a piedi lungo una strada comoda, piena di negozi e circondata da bei palazzi. La piazza si chiama Markt, è grande e bella, al centro c’è la torre campanaria (Belfort) dove (solo chi cammina….) può salire in cima e godersi il panorama. Proseguendo si arriva in una seconda piazza più piccola (Burg) dove c’è il Municipio (si visita la sala gotica, è possibile arrivarci in ascensore e si trovano anche i bagni…) e la Basilica del Sangue Santo (è custodita una fiala di sangue che si dice sia appartenuta a Gesù, però ci sono le scale…) Dall’hotel, girando invece verso destra, si può andare a visitare la Chiesa di Nostra Signora dove c’è una piccola Madonna con bambino di Michelangelo; proseguendo, lungo una strada sempre piena di negozietti ( merletti e cioccolata innanzi tutto!) e localini, si arriva al Beghinaggio, un vecchio convento (si entra in una specie di cortile alberato dove ci sono una serie di piccole casette bianche un tempo dimora delle beghine, e una chiesa: molto carino, silenzioso e tranquillo). Da lì ci si dirige al Minurwater (lago dell’amore, un posto davvero incantevole), proseguendo sempre per il centro si passa davanti al bellissimo palazzo sede del Grunthuse Museum (che non ho visitato). Ci sono un altro paio di piccoli musei (che non ho visto), per chi fosse interessato.

Ma la cosa migliore è perdersi per le varie strade, ci sono solo bellissimi palazzi nel tipico stile nordico a punta, alcuni più antichi in legno, altri più recenti ma tutti perfettamente tenuti: è pieno di negozietti e ristorantini, pur essendoci tanti turisti (maggio è il mese migliore, sole splendido e temperature miti) e carrozze con i cavalli, è tutto pulito e bello. Imperdibile poi, il giro dei canali sul battello: nessuno si è stupito della mia carrozzina, si sono accostati e mi ci hanno caricato (io sono piccolina e leggera….). Il giro dura una mezz’ora e c’è sempre una lunghissima fila per i biglietti, ma vale assolutamente la pena armarsi di pazienza e aspettare, vi riempirete gli occhi..

Nel muoversi bisogna tenere presente che i vari posti da visitare chiudono abbastanza presto, al massimo per le 18.00 quindi conviene informarsi prima in base a quello che si ha voglia di fare. Anche la sera si cena presto, alle 22.00 i ristoranti stanno già chiudendo, e questo è molto strano considerato che c’è luce fino a mezzanotte! Consiglio però di tenere duro e aspettare il buio: passeggiare nel centro illuminato, vale sicuramente l’attesa!

Ultimo giorno, riprendiamo l’auto (che è ancora lì!) e ripartiamo verso Bruxelles, la nostra ultima tappa: ci fermiamo all’hotel Best Western City ( me l’hanno consigliato ma non mi è piaciuto: ingresso con le scale e lontano dal centro. Per fortuna prezzo basso e colazione inclusa, stanza normale senza problemi).

Qui recuperiamo degli amici che ci portano in giro: prima tappa ovviamente la piazza principale , la Grand Place…bellissima! Un quadrilatero chiuso da palazzi antichi uno più bello dell’altro. E’ lì anche l’ufficio info turistiche se si vuole recuperare una cartina o avere delucidazioni. Da lì attraverso la Galleries Saint Hubert (galleria di locali e negozi vari, con una bellissima copertura) andiamo a vedere la cattedrale di St. Michel e poi il Quartier Royal dove si affaccia il Palais Royal , altra chiesa (Notre Dame au Sablon) e relativi giardini. La cosa carina è che c’è un grande e comodo ascensore che ti riporta nella parte bassa della città consentendoti di tornare indietro senza troppa fatica! Quindi ancora in giro (aiuto….!) a vedere (da fuori, purtroppo è chiuso) il museo degli strumenti musicali in stile art nouveau (esiste un vero e proprio itinerario art nouveau essendoci molti edifici in questo stile bellissimo, ma occorre una guida e più tempo….però è un’idea per un’altra volta….) e alla fine ci tocca il famoso Manneken Pis ( angioletto in bronzo che fa la pipì, emblema della città!). Bruxelles ha una tradizione legata al fumetto (c’è anche un museo) e così è facile camminando per strada alzare gli occhi e vedere inaspettatamente vari personaggi dipinti sui muri! Proprio un bel giro, anche questa una città sottovalutata: si gira bene a piedi, tutto bello liscio (tranne qualche salita che richiede una mano ) e tanta gente, tanto movimento, tanti locali, tanti musei e chiese. Finalmente si mangia…un posto bellissimo: si chiama Amadeus, è in centro e si mangia ottima carne alla brace, patate al cartoccio (e tanta birra) a prezzi normalissimi. Ha tutte le pareti tappezzate di librerie, luci soffuse e tovaglie e quadri stile trattoria…davvero imperdibile. All’uscita vogliamo vedere la grand Place illuminata e tocca aspettare ancora perché non fa mai buio!!!

Ultima notte, domani si parte: confermo, il Belgio merita in pieno! Ci sono ancora tantissimi altri bei paesi, castelli, tanto verde…. L’inverno poi ci sono i mercatini di Natale (però un super freddo, quindi da valutare attentamente), ma nel complesso posto facile, vario e non dispendoso…

Alla prossima!!

Carla

belgio disabili


Un assaggio di Sicilia su 4 ruote

4
giugno

Teatro di Segesta

Non ero mai stato in Sicilia, ma ho spesso letto delle suo immenso patrimonio culturale e ambientale e da tempo covavo l’intenzione di porre rimedio a questa lacuna.

Il recente ponte primaverile è diventata l’occasione giusta per preparare il camper e partire.

Dalla Liguria la soluzione più comoda, per chi viaggia con veicolo al seguito, è senza dubbio la linea di traghetto della compagnia GNV che parte ogni sera alle 23 e collega Genova con Palermo. La stessa compagnia copre la tratta contraria con partenza alla stessa ora di ogni giorno da Palermo. La navigazione è di 21 ore e nel nostro caso, con mare calmo, il programma è stato rispettato senza ritardi.

Ho effettuato le prenotazioni dal sito della compagnia GNV, facendomi aiutare anche dal call center molto preciso e competente. In entrambe le tratte abbiamo viaggiato a bordo della motonave Florencia che pur essendo stata costruita nel 2004 non manca di pecche per quel che riguarda il trasporto dei disabili. Esistono cabine predisposte per disabili in carrozzina, ma quando ho prenotato io non erano più disponibili per cui ci siamo dovuti accontentare della sistemazione sulle poltrone. Dal garage alla reception c’è un ascensore cui si arriva con comode rampe mobili sistemate dall’equipaggio, ma dalla accettazione alla sala poltrone bisogna usare un altro ascensore per il quale bisogna superare tre gradini raccordati da una rampa in legno ripidissima e pericolosissima. E’ meglio chiedere l’aiuto del personale di bordo, tutto molto gentile e disponibile. L’unico servizio igienico per disabili si trova al piano reception per cui dalla sala poltrone bisogna riprendere l’ascensore e di notte può essere un po’ più difficile trovare assistenza.

Per la notte ho sfruttato le caratteristiche della mia sedia “JIVE M” che con basculamento posteriore e allungamento delle gambe mi ha permesso di dormire qualche ora non peggio dei passeggeri sulle poltrone.

Giunti a Palermo in serata ci siamo diretti all’area attrezzata Green Park, a poca distanza dal centro dove fortunatamente avevamo prenotato e ci è stato possibile passare davanti al paio di camper in coda al cancello.

L’indomani è iniziato il nostro giro nella Sicilia sud-occidentale. Abbiamo lasciato la visita della città di Palermo agli ultimi due giorni visitando prima le seguenti località, per le quali mi limiterò a fornire qualche indicazione sulla accessibilità, lasciando gli approfondimenti culturali e storici alle varie guide disponibili sul mercato.

MONREALE. Trovare parcheggio non è semplicissimo. Noi abbiamo seguito le indicazioni che dalla circonvallazione ci hanno portato al parcheggio “DUOMO”. Con un’auto l’accesso sarebbe stato appena problematico, ma con il camper è stato piuttosto difficoltoso. Da qui abbiamo potuto usare l’ascensore per avvicinarci al Duomo. Esiste un altro parcheggio, nei pressi della vecchia stazione, ma mi hanno detto che è poi collegato al centro da una lunga scalinata. Al Duomo si accede come tutti dalla porta laterale. Ci sono scalini ma anche rampe in alluminio che bisogna piazzare secondo le proprie necessità. Per il chiostro invece bisogna passare da quella che è l’uscita visitatori, in fondo alla piazzetta antistante il Duomo. Si incontra uno scalino per il quale non è prevista una rampa ma il personale è talmente disponibile che ho faticato a far capire che una sedia elettrica non è altrettanto facile da alzare quanto una manuale. In casi come questi la mia rampetta di alluminio, senza la quale non esco mai di casa, diventa preziosa.

SEGESTA. L’area archeologica è divisa tra la zona dello splendido teatro e quella del tempio. Dal parcheggio all’area del teatro ci sono un paio di km in salita lungo una comoda strada asfaltata. E’ prevista una navetta e si può chiedere di salire con il proprio mezzo. Io ho voluto mettere alla prova le batterie della mia “JIVE M” il che mi ha permesso di godere di splendidi paesaggi sulle montagne circostanti. Al teatro si accede dall’alto con pochi metri di strada pietrosa e l’atmosfera ed il paesaggio sono veramente suggestivi. Per vedere da vicino il tempio occorre tornare al parcheggio della biglietteria e superare circa 200 m di strada sterrata ma compatta, purtroppo segnata da profondi solchi scavati dalla pioggia. Anche qui si può chiedere di usare il proprio mezzo.

SAN VITO LO CAPO. La strada che porta a questo moderno piccolo paese turistico è veramente panoramica e, in particolare nella zona di Macari, è possibile scendere con i mezzi sulla spiaggia selvaggia e, nel mio caso, ventosa. In paese si trova facilmente parcheggio e si può pernottare all’area attrezzata per camper dove è possibile ricaricare le batterie. Il paese si sviluppa in piano e visitarlo non è un problema. La spiaggia è enorme e le mappe riportano che una zona è predisposta per disabili in carrozzina. Io non l’ho trovata, ma probabilmente perchè non è ancora stagione balneare. Nei pressi di San Vito si possono visitare le zone di Torre Usciere e della Tonnara del Secco un po’ impervie ma interessanti. Sulla Riserva dello Zingaro invece avevo preso informazioni prima di partire e non mi sono stati segnalati sentieri percorribili o spiagge accessibili.

ERICE. E’ uno dei borghi più belli d’Italia. Il parcheggio pianeggiante dove sarebbe possibile anche pernottare con il camper è in viale Porta Spada, ma da qui l’accesso al paese è piuttosto impegnativo. Più comodo è accedere da piazza Grammatico, ma questo parcheggio è in forte pendenza e salire e scendere dal camper è stato abbastanza complicato. Le vie del paese sono tutte acciottolate e in forte pendenza. Noi siamo incappati in una giornata di maltempo, con il paese avvolto da una fitta nebbia per cui ci siamo dovuti accontentare di una visita alla famosa pasticceria Grammatico (non accessibile) e alla vicina caffetteria che ha uno scalino per il quale ho dovuto usare la mia rampa-salva-vita.

MARSALA. Abbiamo pernottato nell’area attrezzata di Torre San Teodoro, in una notte di vento impetuoso. Sulla strada per Marsala si possono vedere le saline e fare l’escursione in barca nello stagnone con eventuale sosta all’isola di Mozia. Benchè le imbarcazioni siano predisposte per disabili, cosa più che rara, abbiamo dovuto rinunciare per il forte vento.

Marsala è una cittadina molto affascinante, con un museo archeologico estremamente interessante e completamente accessibile (ma non c’è un bagno per disabili). La visita alle storiche cantine Florio è anch’essa molto interessante e presenta un solo scalino per il quale ho dovuto far ricorso alla mia rampa.

MAZARA DEL VALLO. Si può sostare e anche pernottare sul porto dove solitamente affluiscono i camper. La cittadina offre poco più di una passeggiata per le vie del centro e per i vicoli del quartiere vecchio.

SELINUNTE: Dalla biglietteria si raggiungono i templi orientali con una stradina sterrata di poche centinaia di metri. E’ anche disponibile un servizio di trasporto a pagamento con mezzi elettrici. Tutto il giro attorno alle rovine, benchè sterrato, non presenta difficoltà. L’Acropoli è poco distante e si raggiunge con il proprio mezzo, ma risulta inaccessibile alle carrozzine. A un paio di km dalle rovine si accede alla Riserva della foce del Belice attraversata da sentieri sterrati percorribili anche in carrozzina.

CASTELLAMMARE DEL GOLFO. L’area attrezzata per i camper è sul lungo mare a poco più di un km dal centro. Le strade del paese sono piuttosto dissestate ma percorribili. Il castello e il museo non sono accessibili.

TONNARA DI SOCPELLO. Le poche centinaia di metri che uniscono il parcheggio alla Tonnara, in parte sterrati e con forte pendenza, danno l’accesso a un sito dall’atmosfera magica e riservata. Una fatica alla quale non ci si può sottrarre.

PALERMO. Siamo tornati alla stessa area in cui avevamo già pernottato che dista meno di un km dal Palazzo dei Normanni (del quale si può a fatica visitare la Cappella Palatina) e dal centro.

Palermo offre una quantità inimmaginabile di spunti di interesse storico, artistico e culturale, oltre a quartieri popolari dove si svolgono animatissimi mercati. Purtroppo le strade sono tutte acciottolate e spesso in pessime condizioni, le chiese sono spesso chiuse e comunque in gran parte inaccessibili e se non mi fossi portato dietro la famosa rampetta avrei rischiato di saltare anche il pranzo. Nonostante ciò consiglio a tutti di dedicare almeno due giorni a questa città interessantissima e affascinante anche per i contrasti che presenta.

Il giro qui riassunto è stato percorso in sette giorni netti passati in Sicilia cui vanno aggiunti i due giorni di traversata da e per Genova. In Sicilia abbiamo percorso circa 500 km su strade di buona qualità e con un traffico non problematico. La zona è ben organizzata per l’accoglienza ai camper con aree attrezzate e campeggi aperti normalmente da Aprile a Ottobre. Anche la mobilità di un disabile in carrozzina non è peggiore di quella che si trova nel resto d’Italia: non soddisfacente, quindi, ma neppure disastrosa.

Quanto a noi torneremo presto per visitare tutta la parte dell’isola esclusa da questo giro e non mancheremo di dedicare ancora qualche giorno a Palermo.

 Mirko Ferranti

sicilia accessibile disabili


Viaggio in Andalusia

3
giugno

foto di Siviglia

Sono un ammalato di sclerosi multipla di 67 anni e sono in carrozzina. Con mia moglie abbiamo fatto un viaggio in Andalusia nel maggio del 2014, e precisamente: quattro giorni a Siviglia, un giorno a Cordova andando in treno e due giorni a Granada sempre in treno, www.renfe.com

Prima di tutto un accenno agli alberghi: pur avendo visto sul sito e telefonato in anticipo in spagnolo per informarmi dell’accessibilità e delle predisposizioni in bagno, ho avuto la sorpresa in quello di Siviglia, comodissimo si in centro storico e con personale gentile e disponibile, ma dove ho dovuto arrangiarmi con qualche espediente per potermi lavare, invece al contrario la conferma delle premesse per quello di Granada (Hotel Párraga Siete), molto bello e ben arredato, accessibile e praticamente a 5 minuti a piedi dal centro. Quindi il consiglio è quello di informarsi bene e sperare. Non ho cambiato quello di Siviglia perché ormai sul posto avrei avuto più problemi.

Il soggiorno a Siviglia è stato molto bello come è bellissima la città. Abbiamo raggiunto dei picchi di temperatura di 39°C ma essendo aria secca li abbiamo assorbiti abbastanza bene, cercando anche di camminare all’ombra.

Tutta la città si gira molto bene con la carrozzina, fuori dal centro storico ci sono delle ciclabili lisce dove intelligentemente sono disegnati sia il classico simbolo del ciclista che quello della carrozzina, all’interno del centro storico le ciclabili sono segnate con delle borchie sulla pavimentazione esistente. La pavimentazione è di tipo molto vario: ci sono piastre lisce, mattonelle lisce intervallate con mattonelle di sassi di fiume, qualche, poche, stradina di sassi di fiume cementati e selciati di pietra; la città è in pianura ma lo spingitore si deve impegnare un po’ e lo scarrozzato balla un po’ e per visitare si cammina molto, ma ne vale la pena.

Consiglio di richiedere subito all’’ufficio del turismo in Plaza Nueva la pianta di Siviglia con i monumenti possibilmente in italiano ma anche in spagnolo va bene. Ci sono anche le mappe delle altre città importanti da visitare.

In rete si trovano molte guide di Siviglia e una interessante è quella di Paesionline.

Le bellezze da vedere sono molte e consiglio un tour con Sevilla Tour Sightseeing, i classici bus a due piani rossi che permettono di avere delle informazioni lungo il percorso anche in italiano, e di scendere alle varie fermate per andare a vedere dei monumenti in modo autonomo. Il biglietto che dura o 1 o 2 giorni comprende anche alcune visite gratuite e 4 percorsi a piedi con guida, in spagnolo e inglese, per alcuni quartieri caratteristici con stradine strette che sono da assaporare camminando. Gli autobus, sia questi che quelli pubblici, hanno il sistema manuale della pedana ribaltata dall’autista che non si inceppa mai, a differenza di quelle motorizzate. Attenzione ci sono anche dei bus verdi per il tour ma non sono accessibili.

Sono in vendita anche delle giornaliere di varia durata che comprendono degli accessi a vari monumenti e posti da visitare: fare attenzione perché sono legate all’organizzazione dei bus non accessibili e non prevedono riduzioni o in alcuni casi gratuità per la nostra situazione; in alcuni posti, vedi Alcazar, l’ingresso è prioritario, è necessario farsi riconoscere; è da portare sempre un certificato di invalidità.

Il giro “In battello sul Guadalquivir” consiste in un avanti e indietro per un’ora sul fiume, ci si rende conto della posizione delle strutture lungo il fiume per avere un’idea in generale ma se ne può fare benissimo a meno, anche perché nel ponte basso, l’unico utilizzabile in carrozzina, gli occhi vedono principalmente la sponda.

Attenzione i battelli accessibili sono quelli della compagnia verde.

I tour con guida sono principalmente in inglese e spagnolo, per l’italiano si deve cercare un gruppo organizzato o una visita privata. Per le visite principali, Cattedrale, Alcázar, consiglio una guida; noi abbiamo trovato già dall’Italia, e ve lo consiglio molto caldamente, Francesco Soriquez, bolognese nonostante il cognome, da 8 anni a Siviglia perché ha sposato una sivigliana: +34.627.697758, yourgudeinseville@gmail.com; è molto competente e fa vedere aspetti particolari e approfonditi di quello che si visita, in base ai propri interessi.

Ha svolto il suo compito in modo molto più completo che una semplice guida: forse per affinità di madrelingua.

È assolutamente da non perdere la visita alla Cattedrale, la terza per grandezza nel mondo, con annessa torre della Giralda; purtroppo questa non è accessibile per via delle decine di gradoni per arrivare ai 70 metri, dove ci vuole una spinta poderosa per la carrozzina.

L’Alcazar è da non perdere. Non è completamente accessibile ma dove possibile ci sono pedane per i vari gradini; per noi l’ingresso è gratuito e prioritario.

Non si può mancare a uno spettacolo di flamenco; noi siamo andati al Museo del Baile Flamenco dove ci sono due spettacoli serali della durata accettabile di 1 ora scarsa; molto coinvolgente; è meglio andare in anticipo per trovare posti avanti.

Attenzione alla Torre de los Perdigones, molto interessante secondo le guide, ma non accessibile per via degli ultimi 8 gradini dopo l’ascensore.

Siviglia è tutta da gustare e godere per l’atmosfera e anche la gentilezza e disponibilità degli abitanti.

Cordova: un giorno con viaggio in treno comodissimo, il servizio della pedana lo chiedono direttamente in biglietteria e come in Italia si deve andare al punto d’incontro 30’ prima. I treni sono più bassi dei nostri quindi si tratta di salire praticamente un gradino abbondante.

Anche Cordova si può girare bene a piedi solo che il centro storico, la parte da visitare, è in collina e quindi il sali e scendi in selciato appesantisce la spinta. È bella soprattutto per i suoi angoli caratteristici le viuzze della Juderia da girare e le caratteristiche case con vasi di fiori appesi sui muri. Stupenda e immensa è la Cattedrale dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima e Moschea, completamente accessibile. È il “simbolo della città”. Esternamente, e anche in buona parte internamente, è una moschea a tutti gli effetti. La Cattedrale gotica è stata costruita all’interno.

Anche per Cordova in rete si trovano piante e percorsi di visita consigliati, tutti all’interno del centro storico.

Attenzione che la Sinagoga è aperta solo al mattino contrariamente a quello che si trova in rete dichiarato.

L’Alcázar non è accessibile per nulla.

Volendo c’è un tour gratuito di un paio d’ore a piedi con giovani laureati volontari, solo per l’esterno, che parte alle 10.30 da Plaza de las Tendillas.

Granada: due giorni in treno, ci vogliono 3 ore di viaggio non essendoci l’alta velocità ma convogli assimilabili ai diretti, con orario di partenza da Siviglia del primo non comodissimo.

Granada attira soprattutto per l’Alhambra magnifico complesso con un’architettura araba unica. Purtroppo non è completamente accessibile ma la porzione che si può visitare con la sedia direi che può essere sufficiente. La prenotazione on-line va fatta molto tempo prima perché l’ingresso è contingentato, quando sono andato io erano 7.700 ingressi al giorno ad orari fissi. Non so se ci sono riduzioni perché non ho trovato numeri di telefono per informazioni, perché l’unico trovato era quello delle prenotazioni ed era importante prenotare per non correre rischi di non poter entrare.

All’Alhambra si va utilizzando i minibus attrezzati dalla Cattedrale (n. 30).

Bella e caratteristica anche Granada ma purtroppo la zona interessante e consigliata da visitare dove si trovano anche gran parte dei palazzi è l’Albayzin, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, leggendo tutte le guide è indispensabile visitarla, ha un unico problema: è una collina con buone pendenze, con le strade selciate. Non mi ero preparato per questa situazione e quindi i miei giri per Granada sono stati limitati alla Cattedrale e a tutti i quartieri limitrofi, con aspetti caratteristici.

In effetti organizzandosi in anticipo si può girare Albayzin con un minibus (n. 31) scendendo e risalendo dove si pensa sia il caso, in questo caso informarsi per un abbonamento dato che la corsa non a tempo costa ogni volta 1.2 €. Si trova in rete anche la mappa dei percorsi degli autobus (http://www.transportesrober.com/transporte/lineas.htm). Con questo mezzo sono stato al Belvedere di San Nicolás, che offre le migliori viste dell’Alhambra che permettono di ottenere un’immagine globale dell’insieme monumentale; bellissimo posto con musica gitana; l’unico problema sono gli ultimi 200 m dalla fermata del bus al piazzale che sono con una notevole pendenza con due curve e con il fondo in ciottoli di fiume cementati: devo ringraziare sia per la salita che, soprattutto per la discesa pericolosa, la presenza di due giovani volenterosi e robusti.

Anche qui è presente un Bus turistico City-Sightseeing GRANADA.

Sperando che queste brevi note possano essere utili almeno in parte auguro buon viaggio in questa meta veramente meritevole per i molti luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Autore: Italo.


Camper Accessibili a Disabili

20
maggio

Nuova Camper Marostica s.r.l. oltre ai “normali” classici camper su misura, da qualche anno si è specializzata nel settore disabili, sia autosufficienti che non, realizzando mezzi di qualunque dimensione adatti ad ogni tipo di disabilità. In questo modo, anche le persone che fino ad oggi non potevano uscire di casa se non per una giornata, oppure che trovano enormi difficoltà in strutture non idonee o poco accessibili, possono sentirsi libere da barriere architettoniche.

Le caratteristiche che rendono il camper “ACCESSIBILE” ad una persona con difficoltà motorie sono innanzitutto, per quanto riguarda la parte esterna:

- la porta larga 90cm per il passaggio della carrozzina
- la pedana idraulica semiautomatica,robusta e funzionale.

All’interno le caratteristiche son tante e possono variare appunto in base al grado di disabilità dell’utente che deve utilizzarlo. Le più importanti sono il corridoio ampio senza comunque diminuire gli spazi degli armadi e della cucina, poi il bagno completamente adattato negli spazi e negli accessori: dal lavandino ad altezza adeguata, al wc con i maniglioni per il trasferimento dalla carozzina al wc e viceversa, il seggiolino sovrapposto per la doccia, tutto costruito in opera secondo le indicazioni del cliente. Nel volante sono montati dei comandi particolari come: un acelleratore a cerchiello e un freno a lungo braccio per guidare il camper in piena libertà (i comandi sono in base alla disabilità).

Per i disabili non autosufficienti, quindi sempre assistiti, rendiamo il veicolo adatto per ogni tipo di esigenza montando dei sollevatori a soffitto con binario per poter spostare il disabile all’interno del veicolo senza aiuto di più persone e montando dei letti ortopedici con movimenti elettrici.

Camper Marostica

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Via Leonardo da Vinci , 17
36066 Sandrigo -VI-
Tel 0444 658580 – 750597
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Web www.campermarostica.it
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“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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