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Una vacanza accessibile con CavaFelix

5
settembre

Introduzione:

La Cooperativa CavaFelix esiste solo da due anni e mezzo: all’inizio del 2014, un gruppo di amici, decisero di prendere in mano il loro futuro e provare a inventarsi un lavoro che calzasse non solo con gli studi che avevano fatto ma anche con la loro indole. Ecco, Cava Felix è formata da nove soci, professionisti sensibili alle tematiche sociali, con la voglia di affermare e consolidare il potere turistico del Sud Italia, consapevoli di vivere in una miniera d’oro. Ci siamo dati un compito: renderla accessibile, a tutti, perché il Diritto di scegliere come e dove andare in vacanza, è di tutti! INALIENABILE!!! Progettare una vacanza accessibile richiede impegno e dedizione. Innanzitutto il concetto di accessibilità è inteso a 360°; parliamo di accessibilità economica, sociale, culturale e non solo in termini di barriere architettoniche. In Italia pochissime strutture sono realmente prive di barriere, ma molte si stanno adeguando, evolvendo, proprio perché la domanda sta crescendo! La Cooperativa fornisce personale qualificato, impiega soci disabili applicando tecniche di auto-mutuo-aiuto all’interno del gruppo che porta in vacanza, garantendo “l’accessibilità assistita”. Tirando fuori da ognuno le proprie capacità residue, per fare vacanza, in gruppo sì, ma in piena autonomia. Ad esempio, durante le vacanze, del nostro gruppo facevano parte, tra gli altri, un ragazzo con sindrome di down, un uomo affetto da glaucoma ed una ragazza in carrozzina affetta da spina bifida, spesso si aiutavano a vicenda, i limiti dell’altro venivano superati dalle potenzialità comuni, e quindi hanno fatto vacanza praticamente gestendosi da soli; certo noi della cooperativa eravamo lì come supervisori, abbiamo fatto vacanza CON loro, ma infondo hanno fatto da soli. Ecco, questo è il nostro piccolo segreto, facciamo CON loro e non PER loro; le vacanze le organizziamo mettendoci letteralmente nei panni di chi ci sceglie, siamo noi i primi fruitori dell’offerta. Cerchiamo di portare in vacanza persone con disabilità, SENZA GENITORI, né accompagnatori abituali, laddove possibile, per stimolare la scelta e non “subire” la solita vacanza per gli handicappati! Sono delle vere e proprie vacanze in autonomia. Ovviamente, non senza difficoltà, di ogni genere!

Per cominciare, noi offriamo una vacanza di qualità, sempre in periodi di alta stagione, pur applicando prezzi modici, poiché pratichiamo la vera inclusione e, che si sappia, tutte le strutture sono pronte ad accogliere gruppi di disabili a settembre, ma poche sono disponibili a farlo a giugno, luglio ed agosto

Le vacanza:

La nostra prima settimana quest’anno l’abbiamo fatta a cavallo tra giugno e luglio, l’Hotel Diecimare/Montecaruso era pieno di stranieri: francesi, olandesi, tedeschi… consumavamo le cene nella sala, tutti insieme, e tutti insieme abbiamo guardato gli Europei di calcio! Immaginate che enorme soddisfazione per noi, che divertimento per gli ospiti.

La seconda vacanza l’abbiamo trascorsa a Paestum, sul finire d’agosto, l’Hotel Delfa per buona parte accessibile, è convenzionato con un lido anch’esso accessibile, il Lido Venere, con passerella in lastroni perfettamente eco-compatibile che arriva fin quasi alla battigia, praticamente alle spalle della postazione dei bagnini. Noi eravamo lì, con tutti gli altri, insieme a chi aveva prenotato e pagato la prima fila. Certo, non è semplice come raccontarla, ma si può fare: tra i vari accorgimenti, ad esempio, i soci disabili testano sempre l’accessibilità di bagni, camere e spazi comuni, e cercano possibili soluzioni per tutte le esigenze in collaborazione con l’Hotel scelto, in un mix di relax e divertimento per tutti. La vacanza di Paestum ha avuto come apice, come momento più bello ed interessante, la visita al Parco archeologico che da giugno 2016, grazie al nuovo Direttore Gabriel Zuchtriegel, è accessibile poiché è stato realizzato un percorso sperimentale che ha abbattuto le barriere architettoniche consentendo a tutti di entrare nel tempio di Hera; così per cominciare; è stata avviata una buona prassi! La passeggiata archeologica è stata resa ancor più interessante grazie ad un divulgatore d’eccellenza nella persona del dott. Marco Vasile, che ha spiegato con linguaggio semplice ed efficace, nonché accattivante, tutta la storia dall’insediamento greco. Queste sono le nostre vacanze! Questa è inclusione! Questa è crescita personale, emancipazione sociale!

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APPROFONDIMENTI:

L’Hotel Diecimare by Montecaruso, situato in una zona collinare alla periferia di Cava de’ Tirreni, è costruito su tre terrazzamenti. Infatti, è possibile accedere direttamente alle camere al primo piano arrivando con l’auto fino alla porta, i terrazzi e le sale sono sempre accessibili dalla strada o da viottoli esterni (accessibilità assistita). L’hotel è dotato di ascensore (vecchio e stretto) ma comunque utile. I bagni della sala sono accessibili grazie ad una rampa e vi è anche un bagno per disabili. La piscina è accessibile dalla strada e dal viottolo (accessibilità assistita). Non ci sono particolari sollevatori o attrezzature ma tutto lo staff è stato sempre disponibile a dare una mano, soprattutto se i nostri operatori erano in difficoltà.

L’Hotel Delfa di Paestum più che un albergo è un vero e proprio plesso alberghiero, le sale sono completamente accessibili, i bagni al piano seminterrato, sono raggiungibili con ascensore moderatamente ampio, lo stesso ascensore porta alle camere al primo piano, alcune di esse però hanno uno scalino che si supera con pedana di legno removibile. Le camere bungalow in giardino sono ampie e accessibili direttamente da vari cancelli disposti sui quattro lati dell’area, i bagni sono abbastanza ampli, consentono alle carrozzine di entrare e girare. In entrambi gli hotel, la cucina è ottima, prodotti freschi e ben cucinati rendono splendidi anche i piatti più semplici. Per tutto il resto visitate i loro siti, aggiornati e gradevoli.

Anna Ferrara

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Giulia e Umberta in gondola a Venezia

23
agosto

Ciao a tutti, siamo Giulia e Umberta, e con degli amici siamo state a Venezia per provare il giro in gondola promosso dall’associazione Onlus GONDOLAS4ALL, spostandoci nel pomeriggio a Murano. Per chiunque avesse bisogno, oltre al reportage sottostante, lasciamo i nostri indirizzi a cui potete scrivere: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Pontile di accesso alla gondola: è in Piazzale Roma, raggiunto da noi con una fermata di vaporetto (per linee, costi ed orari visitate http://actv.avmspa.it/it) partendo dalla stazione dei treni. Scesi dal vaporetto con la linea 2, il pontile si trova a meno di 5 minuti a piedi dalla fermata ed è super accessibile senza ponti o altre barriere architettoniche di mezzo. Prima o dopo il giro in gondola è inoltre possibile usufruire dei servizi igienici accessibili (superando alcuni scalini, però) che si trovano proprio lì di fronte, in una piazzetta con chioschi e bancarelle varie. Per tutte le informazioni che riguardano il giro in gondola suggeriamo il sito dell’associazione www.gondolas4all.com e ringraziamo i simpatici gondolieri che ci hanno permesso di vivere un’avventura unica, navigando di domenica sullo sfondo di un silenzio magico interrotto solo da alcuni suoni caratteristici. Ecco le foto, compresa quella dell’imbarco attraverso l’utilizzo di una pedana integrata.

Foto Giulia e Umberta

Gita a Murano: nel pomeriggio, sempre partendo da Piazzale Roma in vaporetto abbiamo scelto di raggiungere Murano Venier, per restare lontani dalla Venezia assediata dai turisti. Per muoverci a Murano abbiamo scaricato la mappa degli “itinerari senza barriere” contenuti sul sito  www.veneziacittapertutti.it/ trovandola coerente con quanto abbiamo sperimentato a piedi, facendo tappa in negozi di vetro lavorato ed in alcuni segnalati luoghi di interesse. Ritorno in stazione nuovamente in vaporetto per salire sul treno previo prenotazione del servizio assistenza.


Umberta e Giulia tra Lucca e dintorni.

2
agosto

Ciao a tutti, siamo Giulia e Umberta, e con degli amici abbiamo soggiornato 3 giorni in provincia di Lucca spostandoci in auto con la carrozzina manuale chiusa nel bagagliaio. Vi riportiamo sotto il nostro itinerario con delle precisazioni sui locali dove abbiamo mangiato, alcuni dei quali attrezzati. Per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni lasciamo anche i nostri indirizzi a cui potete scrivere: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Alloggio: Hotel Le Ville a Lammari di Capannori (LU) www.hotelleville.it, camera 102 attrezzata per persone con disabilità, a disposizione 2 bagni dove segnaliamo che nel primo la seduta del water era troppo alta per cui abbiamo usato il secondo, dove lo spazio per le manovre è pure maggiore. Esattamente di fronte all’hotel pranzo a buffet all’Hotel “Accasatua” www.accasatua.com

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Lucca città: visita al centro seppur con qualche difficoltà dovuta alla pavimentazione, comprensiva di via Fillungo e piazza dell’anfiteatro. Cena al ristorante “La pecora nera” in Piazza S.Francesco www.lapecoraneralucca.it e da lì vicino, salendo trasportata a mano causa ciottolato, cammino sulle mura per poi scendere agevolmente nei pressi di porta S.Maria.

Montecarlo: visita al centro lungo la via principale non sempre agevole per la pavimentazione. Pranzo alla Fattoria “Il poggio” www.fattoriailpoggio.net con bagno accessibile a persone con disabilità, sebbene il tragitto di ghiaia per raggiungerlo, la rampa di accesso e le dimensioni non siano le migliori.

Spiaggia a Marina di Pisa: accesso al Bagno D’annunzio, l’ultimo in direzione del porto, con rampa preceduta però da due scalini e spiaggia artificiale con sabbia battuta. Cena al bar pizzeria “Rosa dei venti”.

Livorno: percorso il litorale con sosta alla Terrazza Mascagni e pranzo poco distante alla “Baracchina Zanzibar” usufruendo del bagno del locale davanti.

Pisa città: parcheggio di piazza S.Caterina, visita da fuori alla Torre e cena alla Trattoria “Della faggiola” www.trattoriadellafaggiola.it

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Bologna città: raggiunto il centro a piedi, pranzo alla Trattoria Osteria “Buca Manzoni” www.bucamanzoni.it/area.php attrezzata per persone con disabilità.


Giulia e Umberta ci raccontano Malta

22
luglio

Ciao a tutti, siamo Giulia, studentessa di Psicologia con una disabilità fisica, e Umberta, sua amica e assistente. Insieme abbiamo vissuto 5 mesi di Erasmus a Malta. L’isola non è particolarmente adatta alle carrozzine (soprattutto se manuali come quella in nostro possesso), sia a causa del continuo sali e scendi, sia per la conformazione delle strade e dei marciapiedi. Però con una certa determinazione ed alcuni accorgimenti, è vivibile e visitabile in gran parte. Per chiunque avesse bisogno di ulteriori informazioni oltre a quelle riportate sotto, lasciamo anche i nostri indirizzi a cui potete scrivere: giuliaberton@alice.it e umbibuby@gmail.com

Alloggio: NSTS Campus Residence & Hostel a Msida, camera 2006 attrezzata per persone con disabilità, http://nsts.org/accommodation/nsts-campus-residence-and-hostel/

Mater Dei Hospital: appena dietro l’università, a neanche 15 min di cammino dal NSTS

Università: accessibile in vari punti, ma attenzione in alcuni passaggi

Mobilità: isola servita da una buona rete di bus, quasi tutti forniti di rampa per salirvi (eccetto i rari casi in cui è rotta) che l’autista fa scendere manualmente; biglietto gratuito ad ogni corsa, posto riservato a carrozzine e passeggini

Centro di riabilitazione: Livelife a Sliema, attrezzato per varie necessità http://livelife.com.mt

Spiagge visitate fino a Maggio 2016, per alcune novità qui: http://bay.com.mt/index.php/malta-news/2776-life-is-a-beach-for-wheelchair-users-in-malta-and-gozo.html

Ghadira Bay a Mellieha: servita di rampa per arrivare all’inizio della sabbia, ma la carrozzina è poi da trascinare

Golden Bay: raggiungibile in auto o a piedi su di una strada asfaltata con discreta pendenza, ma la carrozzina è poi da trascinare (foto 03)

Pretty Bay a Birzebugga: servita di rampa per arrivare all’inizio della sabbia, ma la carrozzina è poi da trascinare

St George’s Bay a Paceville: servita di rampa per arrivare all’inizio della sabbia, ma la carrozzina è poi da trascinare

Luoghi turistici visitati:

The Fish Lounge a St Julian’s: da provare http://thefishlounge.com/website/?lang=it

Medina: percorribile in carrozzina lungo le vie principali, accesso ai negozi di vetro spesso con scalini

Mosta: Rotunda accessibile tramite passerella con rampa, mentre all’interno è impedito dagli scalini arrivare a dove è conservata la bomba

Marsaxlokk: visitato il mercato domenicale anche se affollato, necessario farsi spazio tra le persone

Valletta: visitabile lungo la via principale ed in alcune laterali ma non tutte, causa elevata pendenza e numerosi gradini. Entrata accessibile alla Concattedrale di San Giovanni, gli Upper Barrakka Gardens, il trenino tour (attenzione però alle strade in discesa e alle frenate), il Forte Sant’Elmo

Dingli Cliffs: visitate parzialmente ma comunque servite di un percorso ad anello dove rotellare e ammirare il paesaggio.

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Chinese Gardens: accessibili in gran parte se non in qualche punto causa scalini

Popeye Village: strada di accesso molto in discesa da percorrere in retro, casette in legno non visitabili causa gradini in legno, ma paesaggio suggestivo.

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Hagar Qim e Mnajdra: collegati da una strada in discesa, visitato solo il primo anche se con una certa difficoltà causa terreno dissestato e passerella in legno che attraversa solo centralmente il complesso.

08.Hagar Qim

Isola di Gozo visitata sia con il bus Hop on hop off della compagnia Gozo sightseeing (in cui segnaliamo un unico tratto percorso su di un mezzo senza posto per le carrozzine), sia con i mezzi pubblici. Visto in particolare i seguenti luoghi:

Ramla Bay: raggiungibile anche a piedi dalla fermata, la carrozzina è poi da trascinare sulla sabbia

Azure Window: possibile avvicinarsi fino ad un certo punto con la carrozzina e con qualche difficoltà

Ristoranti consigliati:

Ambasciata Veneziana a Sain’t Julian’s: scalini per entrarvi superati con l’aiuto dei camerieri, bagno inaccessibile, cucina italiana ottima http://www.ambasciataveneziana.com/it/

Anciova a Sliema/Gzira: accessibile, bagno non provato http://anciova.eu

Sharma Ethnic Cuisines a Medina, due rampe di scale per accedervi, ma la cucina ricompensa.

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Gli Emirati Arabi su carrozzina

30
giugno

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Solitamente quando viaggio cerco di informarmi bene se il luogo che andrò a visitare sia realmente accessibile o meno, stavolta in occasione della mia vacanza negli Emirati Arabi considerato il pochissimo tempo a disposizione (ho acquistato i biglietti aerei solo 10 giorni prima del volo) e le rarissime fonti sull’accessibilità di Abu Dhabi e Dubai ho dovuto sperare realmente che andasse tutto bene, o quasi!

Parto da Trapani direzione Roma, volo Ryanair, arrivato nella capitale mi incontro con il mio compagno di viaggio (e di follie) Tony e da lì prendiamo il volo Alitalia direzione Abu Dhabi. Sei ore di volo, una volta salito a bordo un hostess si mette a mia disposizione informandomi anche del bagno utilizzabile con una loro carrozzina presente a bordo, un’operazione che vista così mi sembrava un pò complicata ma a cui per fortuna non ho dovuto ricorrere. Il volo è una figata, a parte le solite foto, con il mio compagno di viaggio iniziamo a spararci film e musica a manetta, il cibo non manca e quindi le ore a bordo passano in fretta.

Arriviamo in serata nella capitale degli Emirati, l’assistenza funziona esattamente come in Europa, a parte le solite preghiere che ho dovuto fare per sperare che la carrozzina non avesse subito danni, così è stato per fortuna! La prima bella sorpresa l’abbiamo avuta proprio all’uscita dall’aeroporto di Abu Dhabi, una fila interminabile di meravigliosi taxi Mercedes Viano tutti con rampa elettrica sul cofano posteriore, tutto allestito al meglio per rendere il trasporto comodo ai viaggiatori in carrozzina e ai relativi accompagnatori. Arriviamo al Phoenix Plaza Hotel Apartments, paghiamo il tassista e subito l’usciere ci da una mano con i bagagli, capiamo immediatamente che negli Emirati la gentilezza e l’educazione sono di casa e sarà così per tutta la nostra permanenza. L’appartamento è spaziosissimo con cucina e bagno perfettamente attrezzato per disabili, doccia a pavimento con sgabello e lavandino ad una altezza ottima per potersi lavare. Considerata la stanchezza del viaggio e le tre ore di fuso, ci scaraventiamo nel lettone sprofondando ben presto in un sonno alquanto profondo.

La prima tappa ad Abu Dhabi non poteva non essere la Grand Mosque, una meraviglia architettonica che lascia a bocca aperta sia per l’aria mistica che si respira all’interno sia per gli immensi spazi esterni, tutto rigorosamente accessibile e sempre raggiungibile con i taxi adattati. La sera invece ci dirigiamo all’Emirates Palace, uno dei sei hotel a sette stelle al mondo, definirlo pazzesco è poco, è visitabile il piano terra, dove tutto ciò che luccica è oro (compreso il cappuccino con i carati commestibili) e anche la musica che si può ascoltare nel salone centrale risulta celestiale, sfarzo e ricchezza la fanno da padrone, all’interno banche, gioiellerie e boutique, aperte per i clienti e visitatori, caratteristica questa di tutti i “mega” alberghi e resort dei paesi arabi. Per tornare al nostro hotel abbiamo dovuto pregare i santi nel vero senso della parola, perchè all’esterno dell’Emirates non abbiamo trovato un solo taxi adattato o anche di grandi dimensioni per poter caricare la carrozzina, erano tutte berline con bagagliaio molto piccolo, perciò considerando che non potevamo spostarci a piedi, perchè le distanze sono chilometriche (altra caratteristica delle città), abbiamo pregato gli steward che presidiavano l’accesso dell’Emirates per farci chiamare un taxi monovolume che ci riportasse indietro, da premettere che siamo partiti sprovvisti di scheda telefonica e l’unico nostro contatto con l’Italia, era il wifi che avevamo in albergo o che beccavamo nei vari posti in cui andavamo.

Dopo due giorni era giunto il momento di lasciare la capitale per recarci a Dubai, la città che sognavo di visitare ormai da qualche anno. Perciò dal nostro albergo ci avviamo a piedi verso la stazione dei pullman, una volta arrivati scopriamo però che tutti i bus sono sprovvisti di pedana, panico! Dopo varie riflessioni troviamo un altro angelo custode che ci chiama un taxi monovolume ma senza pedana, con cui partiamo direzione Dubai. Fortunatamente la mia carrozzina elettronica pesa solo 66 kg ed è abbastanza piccola quindi adatta per farmi entrare nei luoghi più angusti, perciò Tony con il tassista la prendevano di peso e la caricavano ogni volta nel bagagliaio. A proposito munitevi di accompagnatore forzuto per fare queste peripezie perchè altrimenti diventa tutto più complicato!

Dopo più di 150 km si arriva a Dubai, paghiamo il taxi in dirham, la moneta locale, circa 60 euro per due ore di viaggio, non male rispetto alle tariffe italiane. Qui l’albergo è l’Espace Holiday Homes Dubai Marina, anche qui appartamento con cucina ma devo dire molto al di sotto delle nostre aspettative. Il bagno per prima cosa non era per niente accessibile, minuscolo e con vasca da bagno, la carrozzina ci entrava a pelo, c’era la piscina all’ultimo piano ma anch’essa inaccessibile per via degli scalini, insomma l’unica cosa positiva era la posizione, ottima perchè a piedi raggiungevamo il Jumeirah Beach Residence e da lì percorrevamo tutta l’area pedonale della spiaggia fino a Dubai Marina, la zona più “in” della città.

La prima sera dall’albergo ci facciamo chiamare un taxi con pedana ma dopo oltre un’ora di attesa capiamo che a Dubai non sono così diffusi come ad Abu Dhabi, perciò da li in avanti ci affidiamo a delle grandi auto in grado da poter caricare la mia carrozzina, con buona pace di Tony e del malcapitato tassista! 5 giorni di puro spasso dove la bocca resta sempre spalancata dinanzi alle opere stupefanti che questi arabi sono stati in grado di realizzare. Si parte dal Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo, per salire sul Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, si perchè gli arabi fanno le cose per stupire e per battere i record altrui, insomma sono parecchio megalomani…

Che dire, salire sul Burj Khalifa e raggiungere i 450 metri di altezza, contro gli 818 totali, è un’esperienza incredibile, che lascia senza fiato già nel momento in cui inizi a salire con l’ascensore, per la cronaca fa 18 metri al secondo! Tutto rigorosamente accessibile e con personale qualificato che ti accompagna fornendoti tutte le informazioni necessarie. Alla base della “torre del califfo” c’erano le fontane dove la sera iniziava lo spettacolo di luci e musica veramente bello da vedere. Grazie alla mia amica Samantha, persona eccezionale che mi ha dato delle dritte importanti su come muovermi a Dubai, ci imbuchiamo al Barasti, uno dei locali più esclusivi della Dubai Marina, lì fumare la shisha è praticamente obbligatorio anche per chi come me odia il fumo, e con una vista mozzafiato ci lasciamo travolgere dalla musica e dalla bella gente proveniente da ogni parte del mondo. Nei giorni successivi visitiamo la “palma”, l’isola artificiale con il suo hotel Atlantis, l’Emirates Mall altro centro commerciale enorme con all’interno la famosa pista da sci, qui ci fanno la cortesia di arrivare fino all’ingresso, munendoci di giubbotti e guanti invernali, perchè poi con la carrozzina è impossibile procedere vista la quantità di neve sempre maggiore (sensazione unica se si pensa che prima di entrare stavamo a manica corta per il caldo torrido), continuiamo il nostro giro turistico al Souk Madinat Jumeirah, uno dei mercati da non perdere di Dubai vicino il Burj Al Arab (l’hotel la Vela per intenderci), sempre tutto ovviamente accessibile con bagni per disabili all’interno, graziosissimi negozi con souvenir della città e come al solito ristoranti di ogni genere, banche e alberghi che non mancano mai!

L’ultimo giorno decidiamo di spostarci in metro per raggiungere il Gold Souk, il mercato dell’oro e della seta, situato a Deira, la Dubai “antica”, paghiamo i biglietti gold class, circa 5€ per entrambi, e ci fanno accomodare nell’ultimo vagone dove c’è un ampio vetro dove si può osservare il panorama mozzafiato considerato che la metro a Dubai è sopraelevata in gran parte della città, quindi si passa in mezzo ai grattacieli. Arrivati a destinazione però scopriamo che per passare dall’altra parte c’è un canale con delle barche che non sono accessibili, quindi siamo costretti a riprendere la metro e fare un giro infernale per superare l’ostacolo, che si ripresenta poco dopo, quando a causa di un cantiere, per attraversare la strada e raggiungere finalmente il Gold Souk dobbiamo prendere un bus cittadino solo per pochissimi metri. A quel punto abbiamo dovuto abbandonare l’idea di visitare il mercato perchè da li a poco partiva un battello che avevamo prenotato che ci riportava in pratica a Dubai Marina. Anche questo accessibile con pedana e percorribile all’interno tranquillamente con la carrozzina elettrica.

L’ultima mezza giornata a Dubai l’abbiamo trascorsa in spiaggia al JBR, dove le pedane arrivano a pochi metri dal mare e quindi si può tranquillamente prendere il sole spaparanzati anche in carrozzina. Almeno dov’ero io non c’erano lidi attrezzati con sedia job e quant’altro ma possibilmente facendo una ricerca più approfondita, considerando che la spiaggia è lunghissima, qualche servizio del genere si trova. La sera quindi rientriamo ad Abu Dhabi sempre in taxi perchè l’indomani ripartiva il nostro volo per lo scalo a Roma e infine il rientro nella mia amata Sicilia.

Considerazioni finali. La capitale Abu Dhabi è il fulcro dell’economia degli Emirati ed è meno turistica rispetto a Dubai, infatti non ci sono chissà quanti luoghi da visitare a mio parere. Discorso diverso è per Dubai. E’ una città enorme, un cantiere aperto e considerate le altissime temperature durante l’anno non si presta a girarla a piedi o in carrozzina, quelle poche volte che c’ho provato, mi ritrovavo il cantiere (come a Deira ma anche alla Marina) oppure proprio non c’erano marciapiedi che ti facevano proseguire il percorso. Ecco perchè noi ci spostavamo sempre in taxi per raggiungere i luoghi di interesse, tra l’altro al contrario di quello che si può pensare non è assolutamente una città cara se si fanno cose “normali”, vedi i trasporti, o i ristoranti, i prezzi sono quanto o al di sotto di quelli italiani. Consiglio di andare da novembre a marzo, perchè le temperature sono sopportabili, io sono partito a fine febbraio e già c’erano 30 gradi tant’è che la gente andava al mare, in primavera-estate le temperature vanno dai 40 ai 55 gradi… Quindi fate voi!

Che dire di più, è un luogo artificiale, diverso e affascinante allo stesso tempo, un posto che ti lascia continuamente a bocca aperta per le sue incredibili infrastrutture, e che merita almeno una volta nella vita di essere vissuto.

Giuseppe Sanfilippo

Un video con le foto:


Riminibeach.it: una vacanza nella riviera romagnola per tutti!

2
novembre

rimini accessibile disabili

Stai pensando a dove trascorrere i prossimi tuoi giorni liberi?

Vacanze di natale, capodanno e i prossimi ponti fino all’estate? Riminibeach.it puo’ aiutarti a fare la scelta giusta!

Meta ambita da milioni di turisti italiani e stranieri, la riviera romagnola è conosciuta in tutto il mondo come la patria dell’accoglienza, divertimento e relax.

Tante sono le qualità di questo territorio dai mille volti che propone un soggiorno ideale per ogni target. Famiglie, coppie, bambini, anziani e giovani, la riviera romagnola offre attrattive, paesaggi e servizi per tutti i gusti.

Tanti sono i privilegi che offre la riviera romagnola: divertimenti, spiagge, mare, cultura, vita notturna ma anche tanto relax e tranquillità.

RiminiBeach è un sito specializzato e creato per la ricerca dei migliori Hotel della Riviera romagnola e per rendere la ricerca più veloce e pratica. Nel sito sono presenti i migliori hotel, alberghi e pensioni della Riviera. Grazie agli 8 filtri presenti nel sito sarà facile e veloce scegliere il sito adatto alle proprie esigenze.

In questo portale, grazie ai filtri dedicati ai servizi, si possono automaticamente selezionare le strutture adatte ed attrezzate anche per i disabili. Riminibeach.it ha pensato alle esigenze ed i comfort di tutti, creando profili dettagliati per ogni struttura rendendo semplice ed intuitiva la navigazione sul web per l’utente. Così che ognuno possa godere del massimo relax durante i giorni di alloggio alla struttura.

La riviera romagnola vanta di servizi di ogni tipo ed è ricca di comodità. Anche gli stabilimenti balneari sono attrezzatissimi e l’accoglienza del personale non deluderà le aspettative.

La cura e la dedizione per l’accoglienza e il comfort è quello che rende unica questa meravigliosa zona.

Nel portale si possono selezionare le località precise della riviera romagnola in cui si desidera soggiornare, il prezzo limite di quanto si vorrà spendere, i servizi necessari, la distanza dal mare e dagli stabilimenti, il numero di stelle, i voti degli ospiti e gli hotel con le offerte del mese. Nel portale potrai trovare anche le tante attività che offre la riviera sia da svolgere durante il giorno che di sera e di notte. RiminiBeach.it  propone infatti una sezione dedicata alle notizie ed eventi locali come l’elenco e il programma delle fiere, dei mercatini, degli spettacoli, dei concerti, delle mostre e tanto altro. Questo permetterà al momento della scelta della struttura di pensare a quello che la città propone durante il periodo di soggiorno.

Prenotare una vacanza su RiminiBeach.it ha tantissimi vantaggi che vanno puntualizzati. Oltre alla massima semplicità di ricerca la momento il sito offre assistenza immediata on line che potrà aiutarvi a risolvere ogni problema o rispondere a qualsiasi domanda immediatamente.

La riviera romagnola è una meta adatta a tutte le età grazie alle diverse proposte di intrattenimento. A seconda della zona si concentra un turismo più adatto ai giovani, alle famiglie o alla terza età.  Sono tutte città a misura d’uomo, si possono percorrere in bicicletta, o a piedi grazie ai tanti parchi e percorsi riservati ai pedoni.

Prenota su riminibeach.it il tuo soggiorno, ne rimarrai sicuramente soddisfatto!


We_Bologna: ostello accessibile a disabili

16
ottobre

We_Bologna è uno studentato e ostello a due passi dalla stazione centrale e dal centro storico di Bologna. Si trova all’interno di un edificio che in origine ospitava case alloggio per i ferrovieri. L’abbiamo ristrutturato con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale. La struttura offre 244 posti letto suddivisi in camere doppie e camere quadruple. Per le persone con disabilità abbiamo 4 camere doppie e 2 quadruple attrezzate.

Ogni camera è dotata di bagno privato con doccia.

Gli spazi comuni comprendono:

  • Cucina
  • Lavanderia
  • Sala prima colazione
  • Sala studio
  • Sala video
  • Area relax
  • Sala giochi

… e una grande area verde esterna con sdraio, sedie, tavoli, grill e ombrelloni.

foto ostello a bologna

Per le prenotazioni clicca su PRENOTA

Per richiedere ulteriori informazioni riempire il modulo sottostante:


My One Hotel Bologna in Day Use

15
ottobre

Continuando nella segnalazione di Hotel con possibilità di Day Use, oggi segnaliamo il My One Hotel. Quindi possiamo dire addio Motel a Bologna e usare questo servizio negli hotel. Il My One Hotel Bologna è un hotel di giorno che si trova a Bologna a 3 km dall’uscita autostradale “Borgo Panigale”, a 3 km dall’Aeroporto Internazionale G. Marconi e a 7 km dal centro città.

In hotel non sono presenti barriere architettoniche.  Le camere con accorgimenti per persone con disabilità sono 5.

Dimensioni ascensore: profondità 140 cm, larghezza 110 cm, apertura 80 cm.

foto my one hotel bologna

Per prenotazioni in Day Use, clicca QUI.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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La nostra visita alle cantine di Montalcino al Castello Banfi
Alle Cantine di Montalcino