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Camping ad Albinia

19
settembre

Vorrei segnalarvi il Camping Voltoncino ad Albinia in Toscana a pochi chilometri dall’Argentario con bungalow accessibili. I bungalow accessibili sono quattro, l’accesso avviene tramite una rampa.

rampa
All’interno dispongono di cucina, camera matrimoniale, camera con letto a castello e bagno.

bagno maniglione

Gli spazi sono un po’ ristretti e soprattutto il bagno con doccia a pavimento e water con doccetta e maniglione è un po’ piccolo.

Il campeggio, con accesso diretto al mare, dispone di una piattaforma sulla spiaggia dalla quale è possibile ammirare splendidi tramonti.

rampa spiaggia tramonto

Durante il mio soggiorno ho effettuato una escursione, con la motonave Revenge di Maregiglio, alle Isole di Giannutri e Giglio. Lo sbarco a Giannutri è un po’ complicato in quanto non vi è la banchina ma la nave attracca tra le rocce; il personale di bordo solleva la carrozzina e vi porta sulla terra ferma. Al Giglio è tutto molto più semplice, si scende attraverso la passerella e si può passeggiare per il porto.

giglio


Andrea ci racconta il suo viaggio all’Elba

19
agosto

foto andrea

Vacanze Elbane

Dopo dieci anni dalla mia ultima vacanza all’Elba, rimetto piede in questa stupenda Isola, ma questa volta con una prospettiva decisamente diversa e con un una voglia di scoprire se in carrozzina si possa godere delle sue meraviglie.

Imbarco a Piombino con Toremar, tariffa agevolata per l’accompagnatore che viaggia gratis, la traversata dura un’ora ed il costo del Biglietto è 12 €

Arrivati al porto di piombino se effettuate la traversata senza auto potrete comodamente parcheggiare la macchina all’interno del parcheggio a pagamento dove c’è un’area (gratuita foto 1) dedicata ai posteggi per disabili, inoltre troverete anche uno sportello informazioni dedicato ai viaggiatori con Disabilità, si chiama Portabile (800 94 29 76) ed offre un servizio molto utile sopratutto per chi si trova per la prima vola a prendere il traghetto. (foto 2 – 3 )

Un consiglio prima di fare il biglietto, passate o telefonate a Portabile , vi potranno dare indicazioni utili ed una mano per l’imbarco.

Le navi Toremar sono tutte accessibili, mentre la Moby (che non ha tariffe agevolate) ha alcune navi non accessibili, mi hanno Sconsigliato di prendere l’aliscafo mentre per la tratta veloce con l’Elba Ferries non ci dovrebbero essere problemi, ma non avendola presa rimango con il beneficio del dubbio!!

Per imbarcarsi si viene aiutati dal personale di bordo che vi accompagna all’interno della nave e fino al piano passeggeri con un “ascensore/elevatore” dove sono locati bar e bagno accessibile, se si vuole stare sul ponte occorre farsi dare una mano per superare una scalino/paratia di circa 20 cm. (foto 4)

Per sbarcare sarete sempre accompagnati dal personale di bordo.

Non so come funziona l’imbarco con l’auto, sicuramente lo sportello Portabile potrà esservi d’aiuto.

Ho pernottato per tre notti presso l’Hotel Tamerici di Marciana Marina (foto 5) classificato come struttura con camere accessibili.

Come spesso accade l’Accessibilità che le strutture spacciano di avere non è quasi mai quella che ci si aspetta, soprattutto nel mio caso dove andando in un 4 stelle le aspettative erano abbastanza alte.

Riesco spesso ad adattarmi nelle varie Camere e bagni degli hotel, ma è giusto mettervi al corrente le condizioni della stanza e del bagno.

Considerando che si pernotta in un Hotel 4 Stelle ci si aspetta una bella camera, ben arredata ed elegante….. Invece come sempre, la stanza “dedicate” alle persone con disabilità è una brutta copia di una stanza da Ospedale, asettica e con quel gusto dell’orrido che come ti guardi intorno ti fa capire che l’abbattimento delle barriere deve essere prima nella mente delle persone, sopratutto in chi progetta e costruisce, che insiste a voler diversificare anche ciò che non importa….

La Camera (foto 6)come detto è scarna e priva di eleganza o parvenza di tale,non ha prese della luce ai lati del letto (quella che si vede in foto ha solo l’attacco del cavo del telefono) , la terrazza è affacciata su un campo sportivo polivalente ed è messa maluccio a imbiancatura e l’intonaco, in alcune parti cade a pezzi. (foto 7 – 8)

Nella camera è presente un televisore 20 pollici con sky ma dal letto non è possibile vederla sia perché è piccola che perché non è frontale. E’ presente un frigobar, vuoto ed un armadio a specchio di due ante per i vestiti.

Per il bagno caliamo un velo pietoso, almeno quello da ospedale è attrezzato bene, questo oltre ad essere asettico non è neanche pensato per tutti.

Il bagno è “bello” grande, ha una porta a soffietto con apertura totale di 75 cm , il wc è normale, alto da terra 45 cm senza il pulsante dello sciacquone laterale, ha un maniglione al muro ad altezza 1 metro (foto 9) e la doccietta era priva di tubo flessibile. Il Bidet ad altezza 39 cm da terra.

Doccia a raso con maniglione per appendere la seggetta alla modesta altezza di 115 cm (foto 10), priva di maniglioni laterali. Alla fine la soluzione più “sicura” è stata usare la classica sedia di plastica

Il Lavandino (foto 11) libero sotto permette di entrare con la carrozzina e lo specchio è ben messo, il fon invece e posto ad altezza proibitiva.

Dopo varie richieste la sera dell’ultima notte la doccetta del wc è stata munita di tubo flessibile.

L’hotel presenta uno scalino di 10 cm all’ingresso della Hall, baipassabile da un entrata secondaria adiacente con scivolo, l’hotel ha il portiere di notte ed aperto 24ore su 24.

Al momento del mio arrivo il parcheggio interno era sprovvisto di posteggio riservato, e la rampa utilizzata come entrata secondaria per accedere all’Hotel era spesso occupata dalla sosta di auto, mi hanno promesso che avrebbero nel giro di pochi giorni creato un parcheggio riservato adiacente allo scivolo. (foto 12)

La struttura ha una piscina, sinceramente non ho verificato l’accessibilità del precorso che porta alla vasca , probabilmente è anche sprovvista di sollevatore per entrare ed uscire dalla vasca per chi ne ha bisogno.

Nei Bagni “comuni” della struttura le condizioni di Accessibilità sono all’incirca le stesse che ho trovato nella mia camera: assenza di maniglioni, doccetta Wc senza tubo, Campanello di allarme con Filo lasciato penzoloni ad un altezza di circa 1,80 cm da terra. Il Wc era pero grande con lo svaso centrale ma anch’esso non aveva il pulsante dello sciacquone laterale ma dietro la schiena. (foto 13)

Per un quattro stelle, ci si aspetta camere e servizi decisamente migliori!!!

La colazione viene effettuata al Secondo piano della struttura con vista Mare

Marciana Marina è molto bella e caratteristica, sono rimasto piacevolmente colpito dalla viabilità che dall’Hotel al porto presenta un percorso pedonale e ciclabile , rientrando verso sera pecca di scarsa illuminazione in alcuni punti. Girovagando, anche i marciapiedi hanno una buona dose di scivoli e alcuni passaggi pedonali sicuri, pensavo sinceramente peggio.

Per quanto riguarda i negozi la maggior parte, come nelle nostre città hanno uno o più scalini al loro ingresso.

Nelle tre sere ho mangiato buon pesce al ristorante sul porto Borgo Al Cotone (Via del Cotone, 23, 57033 Marciana Marina ) che ha una veranda esterna che da sul mare con una vista molto suggestiva, il locale è però sprovvisto di Bagno Accessibile. La seconda sera abbiamo mangiato una buona pizza nella corte esterna della pizzeria La Fiaccola (Piazza della Vittoria 6) anch’essa è però sprovvista di bagno accessibile.

Molto buono il gelato da ZeroGradi in Piazza Vittorio Emanuele 3, tra l’altro uno dei pochi esercizi commerciali ad avere l’ingresso privo di scalino!!!

Una delle spiagge più famose, belle ed affollate dell’isola è sicuramente la spiaggia di Fetovaia (foto 14), munitevi di pazienza per il parcheggio ed andateci molto presto, la piazzetta adiacente alla spiaggia ha il parcheggio libero e sono presenti due posti Riservati (foto 15), ma vanno via come il pane e non sono neanche troppo ben segnalati con le strisce gialle, scordatevi di far venire Polizia e carro attrezzi per rimuovere macchine parcheggiate sprovviste di tagliandino…

In alternativa, fino ad esaurimento posti c’è il parcheggio a pagamento adiacente alla piazzetta al modico costo di 12€ a giorno !!!

Il bagno “Il Pino Solitario” è provvisto di una sedia Job da mare (foto 16), il bar e le aree comuni sono accessibili e con Wi-Fi, il bagno per disabili (sprovvisto di doccia al suo interno) è a 50 metri della spiaggia, il percorso è ben segnalato e per arrivarci occorre affrontare una piccola salita..(foto 17-18-19)

Le docce comuni in spiaggia(foto 20) sono raggiungibili mediante passerella in legno ma hanno due scalini al loro ingresso, con la sedia da mare ci si entra precisi, previo aiuto di un paio di persone, mentre le docce comuni adiacente al bagno per disabili sono sprovviste di seggiolino ma raggiungibili con la sedia da mare..

Gli operatori del bagno sono molto disponibili e professionali, essendo in vacanza con una coppia di amici non ho avuto bisogno del loro aiuto.

Per raggiungere ombrelloni e lettini c’è la passerella in legno (foto 21), normalmente danno i posti adiacenti alla passerella, poiché penso che siano sprovvisti dell’eventuale raccordo in legno che porta fino al lettino ma con un piccolo aiuto da parte loro si risolve il problema.

Un’altra spiaggia molto bella, sabbiosa e grande è quella di Procchio.

La spiaggia ha vari accessi e bagni privati, io sono stato al bagno “La Guardiola” sul lato estremo del golfo di Procchio (l’accesso è da via Di Campo all’Aia), purtroppo il bagno presenta diverse difficoltà di accessibilità.

Per arrivare alla spiaggia si percorre una strada asfaltata in discesa che porta direttamente al mare, c’è la possibilità di fermarsi con l’auto (foto 22) ma non di sostare, i parcheggi, anche quelli riservati sono sulla strada principale a diverse centinai di metri più in alto.

Per arrivare “al bagno” si percorre una passerella in legno (foto 23)che porta fino al bar/ristorante, il bagno è sprovvisto di sedia da mare, di passerella in legno per arrivare agli Ombrelloni e non ha un bagno per disabili.

L’unico bagno della struttura presenta uno scalino di 4/5 cm, la porta d’ingresso è molto stretta circa 64 cm, entrando si rimane però solo dentro l’antibagno, poiché la porta per accedere al wc è ancora più piccola. (foto 24)

Come già detto la struttura presenta molte difficoltà, sono riuscito comunque a passare due bellissime giornate di mare, i ragazzi del bagno sono gentilissimi e disponibili per aiutarvi, il mare è bellissimo e si mangia molto bene il pesce e non solo.

Grazie agli amici ho ovviato ai disagi dell’assenza della passerella per arrivare al lettino e per l’accesso in acqua. Inizialmente per fare il bagno ho utilizzato direttamente la mia carrozzina facendomi accompagnare in acqua ed effettuando il passaggio in mare..

Per scherzo e goliardia abbiamo provato ad utilizzare una Cariola in Plastica messa a disposizione dalla struttura,alla fine è risultato il sistema migliore sia per me, poiché mi permetteva di entrare in mare senza sciupare la carrozzina e per i miei amici poiché rimaneva più comodo spingermi sia sulla sabbia che nell’acqua.. (foto 25)

Ovviamente si parla di arrangiamenti grossolani, che non dovrebbero costituire alternativa all’obbligo di avere strutture accessibili.

Purtroppo spiagge accessibili recensite su tutta l‘isola d’Elba sono solo tre:

  • Spiaggia di Fetovia bagno “Il pino Solitario”
  • Spiaggia di Copoliveri in concessione all’Hotel Acacie
  • Spiaggia di Procchio, Hotel Perla del Golfo
  • Queste informazioni si trovano anche su www.infoelba.it

Spero di esservi stato d’Aiuto

Andrea 

LE FOTO (da 1 a 6)

foto elba accessibile

FOTO da 6 a 12:

foto elba

FOTO da 12 a 18:

foto elba

FOTO da 18 a 24:

foto elba


Residence Golfo Gabella vicino Lago Maggiore

5
agosto

Trovare una struttura adatta alle vacanza di chi è portatore di un gravissimo handicap fisico certamente non è semplice. Per le mie tante esigenze, soprattutto perché sono costretto a portarmi dietro apparecchiature importanti, come un respiratore automatico in quanto portatore di tracheostomia, ho dovuto per forza considerare luoghi senza barriere, moderni e in un ambiente tranquillo. Nel 2013 ho pensato quindi ad una vacanza con mia moglie sul lago, dove avrei potuto passeggiare e respirare aria fresca senza il caos di spiagge affollate, senza però rinunciare ad un bel paesaggio da godermi a qualsiasi ora.

Dopo ricerche e verifiche soprattutto in Internet , ho scelto un bel posto sul lago Maggiore, precisamente a Maccagno (VA), a pochi chilometri dalla Svizzera. Abbiamo affittato un piccolo appartamento del residence Golfo Gabella, il quale è situato proprio sul lungolago ed essendo di recente costruzione offre tutti i comfort mettendo a disposizione alcuni appartamenti privi di barriere.

Il nostro bilocale per due persone era al piano terra senza nemmeno uno scalino ed era raggiungibile con l’auto fino alla porta d’ingresso principale. All’interno era spazioso, con porte larghe, con aria condizionata in ogni stanza, cucina completa di elettrodomestici e il wi-fi Internet. La sala era ampia unita alla cucina, e avevamo anche un bel portico affacciato sul giardino, per il quale era stato montato un piccolo scivolo utile a superare lo scalino della porta balcone. La camera da letto matrimoniale era anch’essa ampia sia per muovermi con la carrozzina, sia per tenere accanto al letto tutte le apparecchiature necessarie. Il bagno era corredato di maniglioni e di sanitari per disabili, inoltre essendo vasto si poteva ben entrare e muoversi con la sedia a rotelle.

All’interno del complesso residenziale si potevano percorrere tutti i vialetti e si poteva accedere anche attraverso un apposito elevatore alla moderna piscina privata del residence, dalla quale si poteva ammirare lo splendido lago circondato dalle sue colline.

Subito fuori dal residence, a pochi metri di distanza c’erano 2 ristoranti, uno dei quali era completamente privo di scale ed era pure un pub dove potevamo disporre a richiesta di un servizio di take-away per la cena, inoltre si poteva fare una po’ di vita mondana ad esempio per un aperitivo in compagnia.

Subito fuori dal complesso abitativo potevamo costeggiare, passeggiando con la carrozzina, tutta l’elegante  e tranquilla riva del lago con un clima sempre ventilato e piacevole, mentre per raggiungere gli altri servizi del piccolo paese bastava percorrere 200-300 metri e si potevano così ammirare anche le colline circostanti.

E’ stata certamente un’ottima scelta, e l’unica piccola difficoltà è stata l’utilizzo un po’ troppo complesso dell’elevatore per recarsi alla piscina, ma avendo segnalato il problema alla reception hanno programmato l’installazione di una rampa mobile per superare l’unico scalino da oltrepassare, così da ridurre il fastidio senza adoperare l’ascensore.

Per altri dettagli, prezzi e disponibilità potete visitare il loro sito web www.golfogabella.it o meglio alla url dell’appartamento da noi affittato con delle buone foto http://www.golfogabella.it/accommodations-filter/e002.aspx  Dal sito si può inviare una mail e ricevere abbastanza in fretta una risposta, almeno così è stato per me durante la prenotazione e comunque è davvero un posto che mi sento di consigliare anche solo per un breve periodo di relax.

SALVATORE

foto di salvatore


Andrea ci porta a Tallin, Helsinki e San Pietroburgo.

17
luglio

foto andrea in viaggio

mi chiamo Andrea, da poco sono tornato da un bel viaggio di dieci giorni a Tallin, San Pietroburgo ed Helsinki.

Visto che i ricordi sono ancora freschi vi descrivo di seguito alcune parti del viaggio e sono a disposizione se necessitate di info aggiuntive.

Sono partito dall’aeroporto di Bergamo con un volo Ryanair diretto a Tallin. Chi ha un po’ di esperienza di voli aerei sa che ormai, anche per chi ha una disabilità, “volare” è abbastanza semplice, forse anche più agevole rispetto ad altri mezzi di trasporto :-).

Mi sono fermato nella capitale estone per circa tre giorni, la città è piccola e si gira velocemente senza necessità di utilizzare mezzi pubblici (eccetto il taxi per il tragitto hotel/aeroporto).

La parte più bella è senz’altro la città vecchia che termina nella Piazza Raekoja dove c’è il municipio in stile medievale.

Carino anche il quartiere Rottermanni, ovvero un’ex zona industriale ristrutturata dove si possono trovare, pub, ristoranti e altri luoghi di ritrovo.

Circolare in città in sedia a rotelle non è particolarmente agevole, soprattutto nella parte centrale le strade sono in salita/discesa e l’asfalto è fatto di pietre grandi o acciottolato con conseguente vibrazione perenne o rischio di impiantarsi :-).

I marciapiedi sarebbero scorrevoli fatta eccezione che ogni 5 m ci sono i solchi delle canaline di scarico che impongono una manovra particolare per non ritrovarsi in terra.

Da Tallin a San Pietroburgo ci siamo spostati in aereo e ve lo consiglio. Costa un po’ di più ma si evita un viaggio di 8 ore in bus/treno/nave. L’aeroporto è molto distante dalla città, diviene quindi inevitabile l’utilizzo del taxi. I tassisti russi tenteranno di fregarvi a ogni singola tratta quindi concordate prima il prezzo della corsa evitando il tassametro, consci che i prezzi che fanno a noi stranieri vanno dalle due alle cinque volte quelli che applicano ai locali (se riuscite a stare nelle “due volte” siete bravi :-)).

Su San Pietroburgo ci sarebbe troppo da dire e l’articolo è troppo breve. E’ una delle città più belle che ho mai visto. E’ ricca di arte e storia sia del periodo zarista che di quello comunista ed è talmente grande che per spostarsi da una parte all’altra è inevitabile l’utilizzo di qualche mezzo. Io ho preferito il taxi, evitando il metro soprattutto perché sono rimasto scottato più volte a Milano dove alla stazione di partenza l’ascensore funziona mentre in quella di arrivo no (italian Style) :-).

La zona principale è il viale lungo circa 4,5 km chiamato Nevskij Prospekt. Alla destra e alla sinistra del viale si trovano gran parte delle principali attrazioni della città (numerose cattedrali, palazzi storici e centri commerciali).

Tappa obbligatoria è la visita a uno dei più famosi musei al mondo l’Ermitage dove si possono ammirare quadri e sculture dei più grandi artisti storici. Ho trovato il museo completamente accessibile, con monta scale all’ingresso e ascensori all’interno. La città poi conta numerosi parchi, dove ci si può riposare dopo aver girato parecchio.

Molto suggestivo il giro in barca sul fiume Neva. Non tutti gli attracchi sono accessibili, bisogna cercare un po’ prima di trovarlo oppure fermare qualche russo (sono belli grossi) e farsi dare una mano a scendere :-).

Anche qui in Russia sono stato 3 giorni e poi ho preso il treno diretto per Helsinki in Finlandia.

Ero un po’ timoroso per il treno, memore di quelli italiani invece mi sono dovuto ricredere. Accessibilità top, carrozza dedicata e pedane elettriche per salire e scendere.

Helsinki come città non è niente di speciale ed è parecchio costosa, l’aria é cupa e un po’ triste. La zona più bella è quella di Market Square dove c’è il mercato del pesce e dove si possono percorrere alcun tragitti “a piedi” lungo la costa immersi nel verde.

Tutto il resto è abbastanza banale la nota positiva è che qui non dovete preoccuparvi di accessibilità o barriere architettoniche (civiltà scandinava :-)) a meno che siate interessati a visitare le due chiese principali poste in collina, di cui io ho fatto volentieri a meno.

Qui a Helsinki sono stato due giorni e poi ho fatto ritorno a Tallin via traghetto (completamente accessibile) e sono rientrato in Italia.

Questo è tutto. Resta sotto inteso che qui dovete venirci tra giugno e settembre altrimenti rischio assideramento :-)

Un saluto

Andrea


Reportage su Diversamente Venezia

14
luglio

venezia accessibile disabili

Giromania Viaggi è un’agenzia di viaggi di Scorzè (VE) che ha sviluppato un nuovo progetto, “Diversamente Venezia”, in cui propongono vacanze a Venezia e nell’entroterra veneto completamente accessibili ad anziani, a persone cieche, ipovedenti e con disabilità motorie, oppure anche a famiglie con passeggino. Ci hanno invitati per un fine settimana a Venezia, per provare l’insieme dei servizi inclusi nel soggiorno Diversamente Venezia.

La città di Venezia può essere considerata un’immensa barriera architettonica, composta com’è da un centinaio d’isole collegate da più di quattrocento ponti. Eppure il 70% di Venezia è accessibile con i mezzi pubblici o con barche private, sapendo come muoversi in città. I visitatori molto spesso non sanno come sfruttare al meglio i mezzi pubblici, e quindi rinunciano preventivamente a un tipo di vacanza che si prospetta come troppo impegnativa. Giromania Viaggi intende rivolgersi anche a questo tipo di viaggiatori, che vengono generalmente trascurati e lasciati a se stessi nel difficile compito di crearsi una vacanza senza ostacoli e barriere.

Non basta che l’hotel abbia delle stanze accessibili: deve essere esso stesso in un’area libera da ponti e raggiungibile con i vaporetti o con motoscafi privati. La scelta dell’hotel in modo autonomo può nascondere il rischio di non riuscire a raggiungere l’hotel stesso, a causa della presenza di ponti nel tragitto. Giromania Viaggi ha selezionato degli hotel di diverse categorie (3*** o 4****) con stanze, bagni e aree comuni accessibili, e in posizioni privilegiate e facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. L’hotel dove abbiamo alloggiato si trova in prossimità di diversi “imbarcaderi” (moli di attracco) dei vaporetti Actv. È possibile andare in tutte le direzioni e raggiungere tutti i punti più importanti di Venezia, nonché le isole di Murano, Burano e Torcello, senza la necessità di fare un cambio e aspettare la coincidenza del vaporetto.

Un’accompagnatrice di Giromania Viaggi ci ha accolto in stazione, ci ha procurato i biglietti per il vaporetto e ci ha accompagnato in hotel. Il progetto Diversamente Venezia, infatti, offre anche la possibilità di richiedere un accompagnatore che assista i viaggiatori negli spostamenti in vaporetto e a terra, guidandoli lungo itinerari liberi da ponti, e mostrando loro gli scorci più pittoreschi della città.

Dopo pranzo ci siamo spostati in vaporetto per visitare la parte più “autentica” di Venezia, popolata da veneziani e da studenti universitari, invece che dai soliti sciami di turisti. In questo “Campo” (il corrispondente veneziano di “piazza”) Giromania Viaggi ci ha fatto trovare un aperitivo di benvenuto, in un locale accessibile (con bagno a sua volta accessibile). Abbiamo bevuto qualcosa (lo spritz la fa da padrone!) e assaggiato dei “cicheti”, assaggino di cibo che accompagnano l’aperitivo. Possono essere crostini con affettato, con pesce, con formaggio, o delle polpettine. Noi abbiamo assaggiato un “cicheto” al baccalà mantecato (stoccafisso bianco battuto finché non diventa una crema).

Per la sera, ci siamo spostati in vaporetto fino a Rialto, la zona ai piedi dei ponte più famoso di Venezia. Abbiamo ammirato la curva del Canal Grande, i riflessi degli splendidi palazzi sull’acqua, e il lento scorrere delle gondole. L’accompagnatrice di Giromania Viaggi ci ha lasciato trascorrere la serata da soli: abbiamo cenato e ci siamo inoltrati nelle “calli” di Venezia.

La mattina seguente l’accompagnatrice di Giromania Viaggi ci aspettava all’ingresso del nostro hotel per portarci in Piazza San Marco, dove abbiamo incontrato la guida che ci ha mostrato i monumenti più importanti. Dopo la cultura…è tempo di shopping! La zona vicino a San Marco è piena di negozi di alta moda, ma anche di souvenirs. Tipici sono gli oggetti in vetro di Murano, come vasi e bicchieri, animali e fiori, e persino gioielli, come le Murrine, piccole perline in vetro decorate e combinate per creare varie fantasie. Abbiamo anche avuto modo di provare i bagni pubblici vicini a San Marco: sono ben nascosti e non segnalati, ma con l’accompagnatrice è stato possibile localizzarli.

Giromania Viaggi ha riservato per noi un pranzo in un ristorante di alta classe che abbiamo raggiunto col vaporetto. Il ristoratore ci ha offerto un pranzo di pesce eccellente: due antipasti, due primi, un secondo e un dessert. La vista dal ristorante è affascinante: si possono ammirare il canale e l’isola della Giudecca, a sud di Venezia.

Dopo aver finito questo pranzo da re, siamo tornati in vaporetto fino all’hotel per recuperare i bagagli. Direttamente fuori dall’hotel ci aspettava il minivan attrezzato (un Fiat Ducato ultimo modello da otto posti), per farci fare un giro panoramico lungo la Riviera del Brenta, ovvero i paesi di Mira, Dolo e Stra lungo le rive del fiume Brenta. Qui i patrizi veneziani hanno costruito ville e palazzi, delle specie di seconde case, facilmente raggiungibili via acqua. Giromania Viaggi dispone anche di un servizio di transfer che può essere utilizzato nel caso in cui si arrivi a Venezia in aereo.

Che dire. Venezia è un’esperienza unica nel suo genere. Nonostante le difficoltà strutturali della città che possono creare problemi a chi si sposta in sedia a rotelle, se ben organizzati e ancor meglio con una guida, si può vivere al meglio questa magica città.

Consigliamo una carrozzina manuale se si deve prendere i traghetti, per via di uno scalino che si va a creare durante l’attracco del vaporetto.

Il romanticismo è assicurato e l’atmosfera è da film.

Salutiamo Giulia, Giromania Viaggi e il gabbiano Marcello.

Per info:

Via Padova, 41 30037 Scorzè (VE)

Tel. 041 447055

info@giromaniaviaggi.it

 


Villaggio Maresì a Follonica con appartamenti accessibili

14
giugno

villaggio accessibile disabili a follonica

Il Villaggio Turistico Mare Sì si trova a Follonica, ridente città della costa maremmana, situata al centro dell’omonimo Golfo che si estende da Piombino a Puntala di fronte all’Isola d’Elba.

Il Villaggio dista circa 5 minuti dal centro e a soli 400 metri dal mare , è composto da 230 villette a schiera tutte con ingresso indipendente e posto auto.

Dispone di 12 appartamenti attrezzati per disabili. Gli appartamenti hanno la cucina con possibilità di cucinare anche in carrozzina.

foto villaggio follonica

Per informazioni e contatti:

www.soggiornimaresi.com/it/

Ricordatevi di dire che lo avete visto su diversamenteagibile.it


Residence Baia del Sorriso in Calabria accessibile a disabili

1
13
giugno

La Baia del Sorriso si trova a Capo Piccolo in Calabria.

Posizione:

Immerso nello splendido scenario dell’Area Marina Protetta di Isola Capo Rizzuto, direttamente sul mare con verande attrezzate e accesso diretto alla spiaggia con pedane, e carrozzina fissa su pedana montacarichi che s’immerge direttamente in mare.

Gli alloggi sono di fronte alla spiaggia. Vista sul mare.

 Dispone di:

4 alloggi con camere/strutture per disabili.

Servizi : ristorante e pizzeria, bar, reception h24, transfert da e per aeroporto / stazione, servizio lavanderia a pagamento.

Servizio medico Specialistico: la baia del sorriso è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale tramite il centro di riabilitazione in loco, anche per le cure domiciliari. Questo servizio è stato predisposto al fine di garatire continuità per le sedute fisioterapiche. Servizio medico generico e infermeria ad orari prestabiliti. Servizio navetta attrezzata per trasporto disabili con pedana di sollevamento.

Esterni:

-ampia verada coperta in comune con tavoli e sedie.

-giardino in comune.

-parcheggi.

Residence in Calabria Accessibile a disabili

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In Belgio su 4 ruote

10
giugno

….in Belgio

Maggio 2011

E’ questa sicuramente una destinazione sottovalutata, ma basta una week end (a buon prezzo…) per ricredersi! L’aeroporto d’arrivo (Charleroi, circa 40 km da Bruxelles) è servito da Ryan Air, una volta atterrati ci sono diverse possibilità per raggiungere la meta prescelta (pullman, taxi, navetta verso la ferrovia..), si può quindi decidere al momento sulla base delle proprie necessità. Noi abbiamo optato per una macchina a nolo (5 persone, solo io in carrozzina) volendo fare una tappa intermedia lungo la strada: dopo circa 50 Km su strada larga e comoda, arriviamo a Gand dove ci fermiamo un paio d’ore: la cittadina è proprio bella, attraversata dai canali, con un centro storico molto raccolto che si gira facilmente a piedi. Da vedere la Cattedrale di S. Bavone (vi è conservata una famosa pala d’altare, il Politico dell’agnello mistico dei fratelli van Eyck), il Municipio, i vari palazzi che si affacciano sul fiume. La vista più bella si ha attraversando il ponte di San Michele, in pieno cento storico. Dopo uno spuntino e una pipì al volo in un dei mille localetti, ripartiamo alla volta di Bruges dove arriviamo dopo circa mezz’ora: si tratta di un borgo medievale perfettamente curato e conservato, anche questo affacciato sui canali (tanto da essere chiamata “la Venezia del nord”) che sono ancora più belli dei precedenti; è piuttosto piccolo , si visita al massimo in due giorni girando sempre a piedi (pavimentazione antica e quindi prevalentemente “ciottolosa”, ma onestamente credevo peggio….) Molliamo subito l’auto in un parcheggio per disabili (gratuito) in pieno centro e ci dirigiamo a piedi nell’hotel che abbiamo trovato on line: si chiama Het Gheestelic Hof , è piccolino ma ha comunque una stanza per disabili al pian terreno (le altre sono al primo piano senza ascensore). All’ingresso c’è un solo scalino (piccolo), la stanza è una matrimoniale bella ampia, con un bagno altrettanto ampio (non ricordo molti dettagli, solo che fortunatamente ho potuto allungare la doccia per sopperire alla tipica assenza del bidet). La cosa curiosa è che per fare colazione (inclusa nel prezzo, 50 euro a persona a notte) bisogna uscire, attraversare la strada (piccola, siamo nel centro storico) ed entrare in un altro locale (sempre facile da raggiungere) a loro collegato (molto carino, con una vetrata che affaccia su di un cortile pieno di verde).

Uscendo dall’hotel (loro stessi danno la cartina con le indicazioni), girando verso sinistra si arriva nella piazza principale: giusto dieci minuti a piedi lungo una strada comoda, piena di negozi e circondata da bei palazzi. La piazza si chiama Markt, è grande e bella, al centro c’è la torre campanaria (Belfort) dove (solo chi cammina….) può salire in cima e godersi il panorama. Proseguendo si arriva in una seconda piazza più piccola (Burg) dove c’è il Municipio (si visita la sala gotica, è possibile arrivarci in ascensore e si trovano anche i bagni…) e la Basilica del Sangue Santo (è custodita una fiala di sangue che si dice sia appartenuta a Gesù, però ci sono le scale…) Dall’hotel, girando invece verso destra, si può andare a visitare la Chiesa di Nostra Signora dove c’è una piccola Madonna con bambino di Michelangelo; proseguendo, lungo una strada sempre piena di negozietti ( merletti e cioccolata innanzi tutto!) e localini, si arriva al Beghinaggio, un vecchio convento (si entra in una specie di cortile alberato dove ci sono una serie di piccole casette bianche un tempo dimora delle beghine, e una chiesa: molto carino, silenzioso e tranquillo). Da lì ci si dirige al Minurwater (lago dell’amore, un posto davvero incantevole), proseguendo sempre per il centro si passa davanti al bellissimo palazzo sede del Grunthuse Museum (che non ho visitato). Ci sono un altro paio di piccoli musei (che non ho visto), per chi fosse interessato.

Ma la cosa migliore è perdersi per le varie strade, ci sono solo bellissimi palazzi nel tipico stile nordico a punta, alcuni più antichi in legno, altri più recenti ma tutti perfettamente tenuti: è pieno di negozietti e ristorantini, pur essendoci tanti turisti (maggio è il mese migliore, sole splendido e temperature miti) e carrozze con i cavalli, è tutto pulito e bello. Imperdibile poi, il giro dei canali sul battello: nessuno si è stupito della mia carrozzina, si sono accostati e mi ci hanno caricato (io sono piccolina e leggera….). Il giro dura una mezz’ora e c’è sempre una lunghissima fila per i biglietti, ma vale assolutamente la pena armarsi di pazienza e aspettare, vi riempirete gli occhi..

Nel muoversi bisogna tenere presente che i vari posti da visitare chiudono abbastanza presto, al massimo per le 18.00 quindi conviene informarsi prima in base a quello che si ha voglia di fare. Anche la sera si cena presto, alle 22.00 i ristoranti stanno già chiudendo, e questo è molto strano considerato che c’è luce fino a mezzanotte! Consiglio però di tenere duro e aspettare il buio: passeggiare nel centro illuminato, vale sicuramente l’attesa!

Ultimo giorno, riprendiamo l’auto (che è ancora lì!) e ripartiamo verso Bruxelles, la nostra ultima tappa: ci fermiamo all’hotel Best Western City ( me l’hanno consigliato ma non mi è piaciuto: ingresso con le scale e lontano dal centro. Per fortuna prezzo basso e colazione inclusa, stanza normale senza problemi).

Qui recuperiamo degli amici che ci portano in giro: prima tappa ovviamente la piazza principale , la Grand Place…bellissima! Un quadrilatero chiuso da palazzi antichi uno più bello dell’altro. E’ lì anche l’ufficio info turistiche se si vuole recuperare una cartina o avere delucidazioni. Da lì attraverso la Galleries Saint Hubert (galleria di locali e negozi vari, con una bellissima copertura) andiamo a vedere la cattedrale di St. Michel e poi il Quartier Royal dove si affaccia il Palais Royal , altra chiesa (Notre Dame au Sablon) e relativi giardini. La cosa carina è che c’è un grande e comodo ascensore che ti riporta nella parte bassa della città consentendoti di tornare indietro senza troppa fatica! Quindi ancora in giro (aiuto….!) a vedere (da fuori, purtroppo è chiuso) il museo degli strumenti musicali in stile art nouveau (esiste un vero e proprio itinerario art nouveau essendoci molti edifici in questo stile bellissimo, ma occorre una guida e più tempo….però è un’idea per un’altra volta….) e alla fine ci tocca il famoso Manneken Pis ( angioletto in bronzo che fa la pipì, emblema della città!). Bruxelles ha una tradizione legata al fumetto (c’è anche un museo) e così è facile camminando per strada alzare gli occhi e vedere inaspettatamente vari personaggi dipinti sui muri! Proprio un bel giro, anche questa una città sottovalutata: si gira bene a piedi, tutto bello liscio (tranne qualche salita che richiede una mano ) e tanta gente, tanto movimento, tanti locali, tanti musei e chiese. Finalmente si mangia…un posto bellissimo: si chiama Amadeus, è in centro e si mangia ottima carne alla brace, patate al cartoccio (e tanta birra) a prezzi normalissimi. Ha tutte le pareti tappezzate di librerie, luci soffuse e tovaglie e quadri stile trattoria…davvero imperdibile. All’uscita vogliamo vedere la grand Place illuminata e tocca aspettare ancora perché non fa mai buio!!!

Ultima notte, domani si parte: confermo, il Belgio merita in pieno! Ci sono ancora tantissimi altri bei paesi, castelli, tanto verde…. L’inverno poi ci sono i mercatini di Natale (però un super freddo, quindi da valutare attentamente), ma nel complesso posto facile, vario e non dispendoso…

Alla prossima!!

Carla

belgio disabili


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In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

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