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I treni accessibili in Austria

26
novembre

Vi facciamo leggere un post pubblicato sulla bacheca di Enrico:

treni accessibili austria

Ieri la mia prima esperienza con i treni in Austria. Ore 11:30 vado alla biglietteria e faccio presente che intendo prendere il treno qualche ora dopo, tratta Villach-Klagenfurt e ritorno.

L’operatore mi dice: ore 13:50 può andarle bene? Sono 8 euro. Io dico: certo! Ma faccio presente che mi muovo su una carrozzina … Questo mi dice: lo vedo signore! Nessun problema, binario 5, ore 13:50.

Da bravo italiano, abituato ad avere sempre il dubbio di non aver capito e la paura che qualcosa non andrà per il verso giusto, chiedo nuovamente se DAVVERO potrò viaggiare da solo, salira da solo, scendere da solo.

Kein problem! Sicher!

Ok. Alle 13.35, con la mia carrozzina agganciata al Triride vado al binario 5. Il treno è già lì. Non c’è alcun dislivello, in pratica è come la Metro, salgo senza problemi 8tutte le carrozze sono accessibili.

Anche se il treno è zeppo di studenti, non c’è rumore, fa caldo, c’è una pilizia da far invidia a casa mia, e naturalmente viaggiamo in orario perfetto. Arrivo a Klagenfurt.

Stazione modernissima, funzionale, 21 binari, tutti serviti da ascensore. Attraverso un paio di tunnel ed esco dalla stazione. Da lì al luogo dell’appuntamento devo fare circa 2 km, naturalmente c’è la pista ciclabile, nessuna barriera.

Dopo la riunione di lavoro torno alla stazione. Il treno parte alle 16:32 ma io arrivo alle 16:33, vedo i fanali rossi posteriori allontanarsi dal binario 1. Memore del calvario che sopportavo in Italia, mi preoccupo tremendamente. Adesso come torno?

Mi reco alla biglietteria. Buongiorno. Viaggio solo, ho già il biglietto di ritorno per Villach ma ho perso il mio treno. Come posso fare? I soliti occhi sgranati mi guardano (perché qui non capiscono, ma cosa mi chiede questo qui? Che problemi ha?). Il prossimo treno, signore, è alle 17:02.

Tutto qui? Nient’altro? Vabbè, stavolta mi fido e aspetto il mio nuovo treno. Puntuale arriva, salgo, mi leggo il giornale, la gente nemmeno mi guarda, è abituata, sono per la prima volta in vita mia un normale viaggiatore … un signore qualunque che è andato al lavoro e torna la sera a casa da moglie e figlia.

Mi sono sentito come la nostra astronauta italiana. Emozionato, incredulo. Sono felice della mia scelta di vita, sono felice di vivere in un Paese civile, rispettoso e soprattutto “pratico”.

Non si tratta solo di “carità”, “pietà” o “elemosina” verso i poveri disabili. L’Austria, per il mio viaggio di ieri, ha incassato 8 euro e non ha speso un euro in più. Per viaggiare in Italia servono 2 accompagnatori (pagati dalle FFSS attraverso cooperative esterne), un carrello elevatore, 24 ore di preavviso, una serie interminabile di telefonate, fax e fonogrammi.

Non scrivo questa mio post per lamentarmi, ma per chiederre a coloro che possono fare qualcona nel mio Pease, l’Italia, di prendere una volta per tutte esempio dai modelli che funzionano, e li applichino, senza fronzoli e senza retorica.

Ciao a tutti.


Andrea in crociera

18
novembre

Ciao a tutti,

sono qui a raccontarvi la mia esperienza su una nave da crociera. E’ stata la prima volta e devo dire che sono rimasto decisamente soddisfatto.

L’interno della nave è veramente incredibile, sembra un immenso villaggio turistico dove è possibile trovare tutto quello che si vuole, ristoranti, teatri, piscine, pub, discoteche e praticamente qualsiasi altra cosa immaginabile.

Il plus rispetto ad una vacanza “statica” è l’approdo nei vari porti e località lungo il percorso di navigazione. Questo naturalmente permette di ammirare ogni giorno luoghi nuovi per poi rilassarsi sulla nave, al termine dell’escursione, con le varie opportunità che essa offre.

La mia crociera è stata un tour nel Mediterraneo. Sono partito da Trieste, che mi ha parecchio impressionato soprattutto per l’aria un po’ aristocratica in cui è avvolta e poi ho fatto tappa a Dubrovnik, Corfù, La Valletta e Napoli.

Tutti posti affascinanti, che non conoscevo e che forse non consideravo particolarmente interessanti per viaggi dedicati. Invece ognuno di questi aveva qualcosa da offrire e mostrare. Il mare e il sole poi hanno aiutato non poco a rendere il tutto più attraente.

Per quanto riguarda accessibilità e mobilità posso dare tranquillamente un voto positivo. L’imbarco sulla nave avviene tramite delle passerelle senza particolari problemi. La sedia a rotelle ci passa agevolmente e poi gli addetti (estremamente gentili) aiutano la salita.

All’interno della nave i problemi sono pari a zero, marciapiedi, macchine, buche non ne ho viste :)

Per spostarsi da un piano all’altro, sembra inutile ma ve lo dico lo stesso avete una ventina di maxi-ascensori a disposizione.

L’unica cosa un po’ delicata sono le cabine, voi sicuramente sarete più furbi ed intelligenti di me e specificherete a caratteri cubitali la presenza di una sedia a rotelle. Io pensavo di averlo fatto ma mi sbagliavo…in poche parole arrivato davanti alla porta della cabina ho notato che era un “pelino” piccola e infatti le ruote non entravano. Dopo aver tirato due bestemmioni (uno per ruota) ho optato per l’opzione smontaggio ruote…anche perché l’alternativa era l’abbattimento di un pezzo di parete.

Per la cronaca esistono cabine perfettamente attrezzate…basta specificarlo con chiarezza.

L’ultimo punto critico riguarda le escursioni. Se scegliete di farle con l’organizzazione e la guida della nave dovrete salire su i tipici bus con scalini…non particolarmente agevole ma potete sempre chiedere l’aiuto di qualcuno!

Andrea

crociera disabili


Elena a Parigi

9
novembre

Ho da poco trascorso una piacevolissima vacanza a Parigi di 5 giorni e voglio quindi condividere alcune informazioni che possono ritornare utili a chi volesse visitare questa magnifica città.

Il volo: ho viaggiato con Air France da Bologna all’aeroporto  Charles de Gaulle. Per chi ha già viaggiato in aereo, nulla di nuovo.

Per raggiungere il centro città, ho optato per un taxi attrezzato,  l’Horizon dei taxiG7.

Io ho una carrozzina elettrica impossibile (o quasi) da sollevare, pesa circa 150kg, larga 62cm e lunga 100cm. Quindi posso dire che i taxi di questa ditta sono davvero accessibili e capienti (viaggiavamo in 4 + due valigie + 3 bagagli a mano).

Consigli per la prenotazione del taxi:

  1. telefonare al numero indicato nella pagina di Horizon sul sito (anche mandando una mail, ti invitano a prendere contatti telefonicamente).
  2. sapere il francese. Ho provato a comunicare con loro in inglese, avendo più padronanza, ma mi hanno lasciato in attesa per 4 minuti, due volte, due persone diverse, dicendomi sostanzialmente “vado a cercare un mio collega che sappia l’inglese”. La prima volta ho atteso, dopodichè ho riattaccato, la seconda volta ho riattaccato subito e ho fatto prenotare a un’altra persona che conoscesse la lingua ufficiale meglio di me.
  3. fissare l’appuntamento per l’andata 1h dopo l’arrivo dell’aereo.
  4. fissare l’appuntamento per il ritorno 3h\3.30h prima della partenza dell’aereo (nel calcolo sono incluse le 2h di anticipo per l’appuntamento con l’assistenza).

Hotel: un piccolo elogio all’hotel in cui ho dormito.

Situato a meno di 500 metri da Gare de L’est e vicino anche a Gare du Nord, è un punto strategico per il numero di autobus che passano, permettendoti di raggiungere praticamente qualunque zona di Parigi (almeno per quanto riguarda la Zona 1) senza quasi mai dover fare un cambio.

L’hotel in questione è l’ Ibis Gare du Nord Chateau Landon.

Personale disponibile e gentile. Zona poco (o per nulla) rumorosa la notte.

Due ascensori sufficientemente grandi per la mia carrozzina.

Camera doppia, per disabili, decisamente spaziosa (le camere normali sono anguste), letti morbidi e comodi, un bagno grande quasi quanto la camera stessa, con la doccia a pavimento, uno specchio basso, un lavandino comodo e senza nulla sotto in modo che potessi arrivare bene a lavarmi, e ultimo, ma non per importanza, il water con una tavoletta normale e senza quegli scomodissimi buchi sul davanti.

Io prenoterei qui anche solo per questo ;)

Avevo inclusa nel prezzo la colazione. Per raggiungere la sala ci sono una decina di gradini da fare e per superare i gradini un montascale.

Bene, devo rassegnarmi a non fare colazione“, ho pensato, non avendo mai avuto buone esperienze coi montascale. Invece questo funzionava alla perfezione e una gentile signorina mi accoglieva ogni giorno per accompagnarmi.

Se vi interessa, la colazione era buona, molto varia per quanto riguarda il dolce, meno per il salato, ma comunque tutto positivo.

Muoversi a Parigi: ho utilizzato per spostarmi solo gli autobus. Tutti accessibili.

Quando arrivava il numero che dovevo prendere, mi rendevo visibile al conducente sbracciandomi un po’, in modo che lui azionasse la pedana.

Per scendere, mio padre andava a dire di azionare la pedana.

I pulsanti di chiamata per salire e scendere non erano mai funzionanti (li ho sempre pigiati tutti come se non ci fosse un domani, ma nulla, erano morti), tuttavia non ci formalizziamo e con un pizzico di adattamento tutto è filato liscio.

Consiglio per non impazzire nella rete dei mezzi pubblici parigini: scaricate l’app ufficiale dei servizi di trasporto ratp (per usarla serve internet, io avevo attivato una promozione).

Nella schermata principale aprite la tendina in alto a sinistra e selezionale “Itinéraire”.

appparigi

Vi si aprirà questa schermata in cui andrete a riempire il punto di partenza e di arrivo e altre variabili del viaggio.

Selezionato il punto di partenza e di arrivo, filtriamo i risultati per il tipo di trasporto che preferiamo toccando “tous modes”, nel nostro caso: bus, tram.

Possiamo anche decidere se cercare la soluzione più rapida, con meno corrispondenze o con meno strada a piedi da percorrere.

appparigi2

Schiacciando, infine, sul numero nel bus possiamo controllare che la nostra fermata sia accessibile (quelle NON accessibili hanno il triangolo giallo)

appparige3

So che quest’applicazione è molto semplice ed intuitiva, ma ho comunque preferito per completezza spiegarla un minimo.

Ratp fornisce anche una cartina interattiva dei trasporti pubblici, a cui si può applicare il filtro dell’accessibilità sia per disabilità fisiche che visive e uditive.

parigi4

Per i non vedenti: quasi ogni attraversamento pedonale ha una striscia con dei solchi per facilitare l’orientamento della persona tramite il suo bastone.

Per i biglietti: i disabili non residenti non hanno agevolazioni, quindi tutti pagano il biglietto dell’autobus.

Vi consiglio di comprare carnet da 10 biglietti per risparmiare. Se passa meno di 1h tra una obliterazione e l’altra, non dovete usare un biglietto nuovo (come spiegato meglio nel sito ratp).

Dove mangiare: non ho segnato il nome dei bistrot in cui ho mangiato, ma girando per la città posso dire di averne visti parecchi accessibili, sia come barriere architettoniche che come prezzi.

Ricordatevi sempre di richiedere una “carafe d’eau” e non le bottigliette se volete risparmiare ;)

Infine i monumenti: queste informazioni si trovano facilmente, mi limito ad avvertire che la Tomba di Napoleone e il Museo Cluny non sono accessibili.

Tour Eiffel, Musée d’Orsay, Centre Pompidou, Louvre, Musée de l’Orangerie, Notre-Dame de Paris, Montmartre (tramite la funicolare) anche se non ho trovato l’accesso alla basilica del Sacro Cuore, sono accessibili.

Bon voyage à tous!

Elena


Carletta ad Amsterdam

2
ottobre

Appena rientrata dalla bellissima Amsterdam!

Arrivate all’aeroporto di Eindhoven abbiamo scelto di noleggiare un’auto per avere maggiore libertà (circa un’ora e mezzo di strada comoda per coprire i 120 km di distanza ).

Essendo Amsterdam davvero molto cara, abbiamo scelto di pernottare in una cittadina vicina, Haarlem (deliziosa).

L’hotel che abbiamo scelto si chiama Joops City Centre ed è nel centro storico, a pochi metri dalla Cattedrale: in realtà è una dependance dell’hotel Ambassador dove c’è la reception e si fa il check in (nessuna barriera, aperto h 24 per cui si può arrivare a qualsiasi ora).

La sistemazione è decisamente spartana (eppure ci è costata 70 euro a notte a persona…): l’ingresso ha un piccolissimo scalino, una porta pesante da aprire e un ascensore comodo.

Ho chiesto una stanza per disabili ma in effetti non lo era: non molto grande, bagno altrettanto piccolino, senza maniglie, con vano doccia ma senza seggiolino, water difronte al lavandino (quasi attaccato, comodo per collegare una doccina da viaggio), niente spazio per le gambe sotto il lavandino e piccolissimo scalino all’ingresso.

Comunque mi ci sono adattata, io e la mia carrozzina siamo piccoline (taglia 36…), in bagno non uso maniglie ed era pulito.

Essendo in posizione centralissima si trovano tantissimi localetti dove mangiare e bar dove fare la colazione che non è inclusa nel prezzo ( prima delle nove è tutto chiuso!)

Il fondo stradale non è liscissimo ma neanche poi tanto male, io sono riuscita a muovermi da sola.

Non ha il garage, nei paraggi si trovano dei posti auto per disabili gratuiti ma tutto sommato non è comodo rientrare la sera e doverli cercare..

Ad Amsterdam abbiamo girato due giorni, arrivando abbiamo subito lasciato l’auto nel parcheggio pubblico P1 (proprio accanto alla stazione centrale) prenotato on line a 25 euro al giorno (altrimenti il costo è di 5 euro l’ora!), ci sono anche i posti gratuiti per disabili ma sconsiglio di perdere tempo a scovarli rischiando di perdersi!

Proprio difronte alla stazione c’è l’ufficio informazioni turistiche (dove prendere una mappa) e poco oltre sulla destra un chiosco dove prenotare il giro tra i canali (obbligatorio!).

C’è una barca attrezzata che loro stessi segnalano che non presenta alcuna difficoltà (il personale è pratico e gentile), il giro dura un’ora abbondante e costa 15 euro (niente sconti!).

Abbiamo poi visitato il museo Van Gogh, anche in questo caso zero problemi, ha un posto auto gratuito giusto all’ingresso (la zona è un pochino distante dal centro), nessun ostacolo all’interno, il biglietto costa 15 euro e l’accompagnatore non paga.

La città si visita con facilità, è bello girare tra i canali scoprendo sempre nuovi scorci: i quartieri sono abbastanza vicini e non abbiamo mai avuto bisogno di un mezzo.

Ci sono chiese, musei (in kalverstraat nell’Amsterdam Museum, all’intero del bar un bagno perfettamente accessibile al costo di 50 cent), mostre, locali per tutti i gusti (compresi i coffee shops, gay e luci rosse nell’apposito quartiere) negozietti, il mercato dei fiori e mercatini vari nei diversi giorni…. ognuno può creare il SUO itinerario personalizzato!

Lungo i canali pieno di bar e ristoranti per pause “rigeneranti”: attenzione agli orari , cena entro le 22.00 e la maggior parte delle visite da effettuare entro le 17.00

Per una pipi’si può andare nella bellissima stazione centrale dove al primo piano c’è un bagno accessibile (si chiede la chiave e non fanno neanche pagare i famosi 50 cent).

Non ho avuto alcun problema nè bisogno di grande aiuto, giusto qualche salitina per attraversare un ponte e un pò di attenzione ai milioni di ciclisti che sfrecciano velocissimi! Il fondo è prevalentemente

comodo e (con attenzione) a tratti si può approfittare della pista ciclabile.

In compenso niente auto, smog, rumore, casino…una vera pace!

L’ultimo giorno abbiamo fatto anche una fuga verso il mare del nord, a Zandvoort, una ventina di minuti ad ovest di Haarlem, dove abbiamo cenato al tramonto in un bellissimo localetto giusto sulla spiaggia…

Il quarto giorno rientro, mollata l’auto e ritorno a casa….assolutamente consigliata…..ciao a tutti!

hotel amsterdam


Camping ad Albinia

19
settembre

Vorrei segnalarvi il Camping Voltoncino ad Albinia in Toscana a pochi chilometri dall’Argentario con bungalow accessibili. I bungalow accessibili sono quattro, l’accesso avviene tramite una rampa.

rampa
All’interno dispongono di cucina, camera matrimoniale, camera con letto a castello e bagno.

bagno maniglione

Gli spazi sono un po’ ristretti e soprattutto il bagno con doccia a pavimento e water con doccetta e maniglione è un po’ piccolo.

Il campeggio, con accesso diretto al mare, dispone di una piattaforma sulla spiaggia dalla quale è possibile ammirare splendidi tramonti.

rampa spiaggia tramonto

Durante il mio soggiorno ho effettuato una escursione, con la motonave Revenge di Maregiglio, alle Isole di Giannutri e Giglio. Lo sbarco a Giannutri è un po’ complicato in quanto non vi è la banchina ma la nave attracca tra le rocce; il personale di bordo solleva la carrozzina e vi porta sulla terra ferma. Al Giglio è tutto molto più semplice, si scende attraverso la passerella e si può passeggiare per il porto.

giglio


Andrea ci racconta il suo viaggio all’Elba

19
agosto

foto andrea

Vacanze Elbane

Dopo dieci anni dalla mia ultima vacanza all’Elba, rimetto piede in questa stupenda Isola, ma questa volta con una prospettiva decisamente diversa e con un una voglia di scoprire se in carrozzina si possa godere delle sue meraviglie.

Imbarco a Piombino con Toremar, tariffa agevolata per l’accompagnatore che viaggia gratis, la traversata dura un’ora ed il costo del Biglietto è 12 €

Arrivati al porto di piombino se effettuate la traversata senza auto potrete comodamente parcheggiare la macchina all’interno del parcheggio a pagamento dove c’è un’area (gratuita foto 1) dedicata ai posteggi per disabili, inoltre troverete anche uno sportello informazioni dedicato ai viaggiatori con Disabilità, si chiama Portabile (800 94 29 76) ed offre un servizio molto utile sopratutto per chi si trova per la prima vola a prendere il traghetto. (foto 2 – 3 )

Un consiglio prima di fare il biglietto, passate o telefonate a Portabile , vi potranno dare indicazioni utili ed una mano per l’imbarco.

Le navi Toremar sono tutte accessibili, mentre la Moby (che non ha tariffe agevolate) ha alcune navi non accessibili, mi hanno Sconsigliato di prendere l’aliscafo mentre per la tratta veloce con l’Elba Ferries non ci dovrebbero essere problemi, ma non avendola presa rimango con il beneficio del dubbio!!

Per imbarcarsi si viene aiutati dal personale di bordo che vi accompagna all’interno della nave e fino al piano passeggeri con un “ascensore/elevatore” dove sono locati bar e bagno accessibile, se si vuole stare sul ponte occorre farsi dare una mano per superare una scalino/paratia di circa 20 cm. (foto 4)

Per sbarcare sarete sempre accompagnati dal personale di bordo.

Non so come funziona l’imbarco con l’auto, sicuramente lo sportello Portabile potrà esservi d’aiuto.

Ho pernottato per tre notti presso l’Hotel Tamerici di Marciana Marina (foto 5) classificato come struttura con camere accessibili.

Come spesso accade l’Accessibilità che le strutture spacciano di avere non è quasi mai quella che ci si aspetta, soprattutto nel mio caso dove andando in un 4 stelle le aspettative erano abbastanza alte.

Riesco spesso ad adattarmi nelle varie Camere e bagni degli hotel, ma è giusto mettervi al corrente le condizioni della stanza e del bagno.

Considerando che si pernotta in un Hotel 4 Stelle ci si aspetta una bella camera, ben arredata ed elegante….. Invece come sempre, la stanza “dedicate” alle persone con disabilità è una brutta copia di una stanza da Ospedale, asettica e con quel gusto dell’orrido che come ti guardi intorno ti fa capire che l’abbattimento delle barriere deve essere prima nella mente delle persone, sopratutto in chi progetta e costruisce, che insiste a voler diversificare anche ciò che non importa….

La Camera (foto 6)come detto è scarna e priva di eleganza o parvenza di tale,non ha prese della luce ai lati del letto (quella che si vede in foto ha solo l’attacco del cavo del telefono) , la terrazza è affacciata su un campo sportivo polivalente ed è messa maluccio a imbiancatura e l’intonaco, in alcune parti cade a pezzi. (foto 7 – 8)

Nella camera è presente un televisore 20 pollici con sky ma dal letto non è possibile vederla sia perché è piccola che perché non è frontale. E’ presente un frigobar, vuoto ed un armadio a specchio di due ante per i vestiti.

Per il bagno caliamo un velo pietoso, almeno quello da ospedale è attrezzato bene, questo oltre ad essere asettico non è neanche pensato per tutti.

Il bagno è “bello” grande, ha una porta a soffietto con apertura totale di 75 cm , il wc è normale, alto da terra 45 cm senza il pulsante dello sciacquone laterale, ha un maniglione al muro ad altezza 1 metro (foto 9) e la doccietta era priva di tubo flessibile. Il Bidet ad altezza 39 cm da terra.

Doccia a raso con maniglione per appendere la seggetta alla modesta altezza di 115 cm (foto 10), priva di maniglioni laterali. Alla fine la soluzione più “sicura” è stata usare la classica sedia di plastica

Il Lavandino (foto 11) libero sotto permette di entrare con la carrozzina e lo specchio è ben messo, il fon invece e posto ad altezza proibitiva.

Dopo varie richieste la sera dell’ultima notte la doccetta del wc è stata munita di tubo flessibile.

L’hotel presenta uno scalino di 10 cm all’ingresso della Hall, baipassabile da un entrata secondaria adiacente con scivolo, l’hotel ha il portiere di notte ed aperto 24ore su 24.

Al momento del mio arrivo il parcheggio interno era sprovvisto di posteggio riservato, e la rampa utilizzata come entrata secondaria per accedere all’Hotel era spesso occupata dalla sosta di auto, mi hanno promesso che avrebbero nel giro di pochi giorni creato un parcheggio riservato adiacente allo scivolo. (foto 12)

La struttura ha una piscina, sinceramente non ho verificato l’accessibilità del precorso che porta alla vasca , probabilmente è anche sprovvista di sollevatore per entrare ed uscire dalla vasca per chi ne ha bisogno.

Nei Bagni “comuni” della struttura le condizioni di Accessibilità sono all’incirca le stesse che ho trovato nella mia camera: assenza di maniglioni, doccetta Wc senza tubo, Campanello di allarme con Filo lasciato penzoloni ad un altezza di circa 1,80 cm da terra. Il Wc era pero grande con lo svaso centrale ma anch’esso non aveva il pulsante dello sciacquone laterale ma dietro la schiena. (foto 13)

Per un quattro stelle, ci si aspetta camere e servizi decisamente migliori!!!

La colazione viene effettuata al Secondo piano della struttura con vista Mare

Marciana Marina è molto bella e caratteristica, sono rimasto piacevolmente colpito dalla viabilità che dall’Hotel al porto presenta un percorso pedonale e ciclabile , rientrando verso sera pecca di scarsa illuminazione in alcuni punti. Girovagando, anche i marciapiedi hanno una buona dose di scivoli e alcuni passaggi pedonali sicuri, pensavo sinceramente peggio.

Per quanto riguarda i negozi la maggior parte, come nelle nostre città hanno uno o più scalini al loro ingresso.

Nelle tre sere ho mangiato buon pesce al ristorante sul porto Borgo Al Cotone (Via del Cotone, 23, 57033 Marciana Marina ) che ha una veranda esterna che da sul mare con una vista molto suggestiva, il locale è però sprovvisto di Bagno Accessibile. La seconda sera abbiamo mangiato una buona pizza nella corte esterna della pizzeria La Fiaccola (Piazza della Vittoria 6) anch’essa è però sprovvista di bagno accessibile.

Molto buono il gelato da ZeroGradi in Piazza Vittorio Emanuele 3, tra l’altro uno dei pochi esercizi commerciali ad avere l’ingresso privo di scalino!!!

Una delle spiagge più famose, belle ed affollate dell’isola è sicuramente la spiaggia di Fetovaia (foto 14), munitevi di pazienza per il parcheggio ed andateci molto presto, la piazzetta adiacente alla spiaggia ha il parcheggio libero e sono presenti due posti Riservati (foto 15), ma vanno via come il pane e non sono neanche troppo ben segnalati con le strisce gialle, scordatevi di far venire Polizia e carro attrezzi per rimuovere macchine parcheggiate sprovviste di tagliandino…

In alternativa, fino ad esaurimento posti c’è il parcheggio a pagamento adiacente alla piazzetta al modico costo di 12€ a giorno !!!

Il bagno “Il Pino Solitario” è provvisto di una sedia Job da mare (foto 16), il bar e le aree comuni sono accessibili e con Wi-Fi, il bagno per disabili (sprovvisto di doccia al suo interno) è a 50 metri della spiaggia, il percorso è ben segnalato e per arrivarci occorre affrontare una piccola salita..(foto 17-18-19)

Le docce comuni in spiaggia(foto 20) sono raggiungibili mediante passerella in legno ma hanno due scalini al loro ingresso, con la sedia da mare ci si entra precisi, previo aiuto di un paio di persone, mentre le docce comuni adiacente al bagno per disabili sono sprovviste di seggiolino ma raggiungibili con la sedia da mare..

Gli operatori del bagno sono molto disponibili e professionali, essendo in vacanza con una coppia di amici non ho avuto bisogno del loro aiuto.

Per raggiungere ombrelloni e lettini c’è la passerella in legno (foto 21), normalmente danno i posti adiacenti alla passerella, poiché penso che siano sprovvisti dell’eventuale raccordo in legno che porta fino al lettino ma con un piccolo aiuto da parte loro si risolve il problema.

Un’altra spiaggia molto bella, sabbiosa e grande è quella di Procchio.

La spiaggia ha vari accessi e bagni privati, io sono stato al bagno “La Guardiola” sul lato estremo del golfo di Procchio (l’accesso è da via Di Campo all’Aia), purtroppo il bagno presenta diverse difficoltà di accessibilità.

Per arrivare alla spiaggia si percorre una strada asfaltata in discesa che porta direttamente al mare, c’è la possibilità di fermarsi con l’auto (foto 22) ma non di sostare, i parcheggi, anche quelli riservati sono sulla strada principale a diverse centinai di metri più in alto.

Per arrivare “al bagno” si percorre una passerella in legno (foto 23)che porta fino al bar/ristorante, il bagno è sprovvisto di sedia da mare, di passerella in legno per arrivare agli Ombrelloni e non ha un bagno per disabili.

L’unico bagno della struttura presenta uno scalino di 4/5 cm, la porta d’ingresso è molto stretta circa 64 cm, entrando si rimane però solo dentro l’antibagno, poiché la porta per accedere al wc è ancora più piccola. (foto 24)

Come già detto la struttura presenta molte difficoltà, sono riuscito comunque a passare due bellissime giornate di mare, i ragazzi del bagno sono gentilissimi e disponibili per aiutarvi, il mare è bellissimo e si mangia molto bene il pesce e non solo.

Grazie agli amici ho ovviato ai disagi dell’assenza della passerella per arrivare al lettino e per l’accesso in acqua. Inizialmente per fare il bagno ho utilizzato direttamente la mia carrozzina facendomi accompagnare in acqua ed effettuando il passaggio in mare..

Per scherzo e goliardia abbiamo provato ad utilizzare una Cariola in Plastica messa a disposizione dalla struttura,alla fine è risultato il sistema migliore sia per me, poiché mi permetteva di entrare in mare senza sciupare la carrozzina e per i miei amici poiché rimaneva più comodo spingermi sia sulla sabbia che nell’acqua.. (foto 25)

Ovviamente si parla di arrangiamenti grossolani, che non dovrebbero costituire alternativa all’obbligo di avere strutture accessibili.

Purtroppo spiagge accessibili recensite su tutta l‘isola d’Elba sono solo tre:

  • Spiaggia di Fetovia bagno “Il pino Solitario”
  • Spiaggia di Copoliveri in concessione all’Hotel Acacie
  • Spiaggia di Procchio, Hotel Perla del Golfo
  • Queste informazioni si trovano anche su www.infoelba.it

Spero di esservi stato d’Aiuto

Andrea 

LE FOTO (da 1 a 6)

foto elba accessibile

FOTO da 6 a 12:

foto elba

FOTO da 12 a 18:

foto elba

FOTO da 18 a 24:

foto elba


Residence Golfo Gabella vicino Lago Maggiore

5
agosto

Trovare una struttura adatta alle vacanza di chi è portatore di un gravissimo handicap fisico certamente non è semplice. Per le mie tante esigenze, soprattutto perché sono costretto a portarmi dietro apparecchiature importanti, come un respiratore automatico in quanto portatore di tracheostomia, ho dovuto per forza considerare luoghi senza barriere, moderni e in un ambiente tranquillo. Nel 2013 ho pensato quindi ad una vacanza con mia moglie sul lago, dove avrei potuto passeggiare e respirare aria fresca senza il caos di spiagge affollate, senza però rinunciare ad un bel paesaggio da godermi a qualsiasi ora.

Dopo ricerche e verifiche soprattutto in Internet , ho scelto un bel posto sul lago Maggiore, precisamente a Maccagno (VA), a pochi chilometri dalla Svizzera. Abbiamo affittato un piccolo appartamento del residence Golfo Gabella, il quale è situato proprio sul lungolago ed essendo di recente costruzione offre tutti i comfort mettendo a disposizione alcuni appartamenti privi di barriere.

Il nostro bilocale per due persone era al piano terra senza nemmeno uno scalino ed era raggiungibile con l’auto fino alla porta d’ingresso principale. All’interno era spazioso, con porte larghe, con aria condizionata in ogni stanza, cucina completa di elettrodomestici e il wi-fi Internet. La sala era ampia unita alla cucina, e avevamo anche un bel portico affacciato sul giardino, per il quale era stato montato un piccolo scivolo utile a superare lo scalino della porta balcone. La camera da letto matrimoniale era anch’essa ampia sia per muovermi con la carrozzina, sia per tenere accanto al letto tutte le apparecchiature necessarie. Il bagno era corredato di maniglioni e di sanitari per disabili, inoltre essendo vasto si poteva ben entrare e muoversi con la sedia a rotelle.

All’interno del complesso residenziale si potevano percorrere tutti i vialetti e si poteva accedere anche attraverso un apposito elevatore alla moderna piscina privata del residence, dalla quale si poteva ammirare lo splendido lago circondato dalle sue colline.

Subito fuori dal residence, a pochi metri di distanza c’erano 2 ristoranti, uno dei quali era completamente privo di scale ed era pure un pub dove potevamo disporre a richiesta di un servizio di take-away per la cena, inoltre si poteva fare una po’ di vita mondana ad esempio per un aperitivo in compagnia.

Subito fuori dal complesso abitativo potevamo costeggiare, passeggiando con la carrozzina, tutta l’elegante  e tranquilla riva del lago con un clima sempre ventilato e piacevole, mentre per raggiungere gli altri servizi del piccolo paese bastava percorrere 200-300 metri e si potevano così ammirare anche le colline circostanti.

E’ stata certamente un’ottima scelta, e l’unica piccola difficoltà è stata l’utilizzo un po’ troppo complesso dell’elevatore per recarsi alla piscina, ma avendo segnalato il problema alla reception hanno programmato l’installazione di una rampa mobile per superare l’unico scalino da oltrepassare, così da ridurre il fastidio senza adoperare l’ascensore.

Per altri dettagli, prezzi e disponibilità potete visitare il loro sito web www.golfogabella.it o meglio alla url dell’appartamento da noi affittato con delle buone foto http://www.golfogabella.it/accommodations-filter/e002.aspx  Dal sito si può inviare una mail e ricevere abbastanza in fretta una risposta, almeno così è stato per me durante la prenotazione e comunque è davvero un posto che mi sento di consigliare anche solo per un breve periodo di relax.

SALVATORE

foto di salvatore


Andrea ci porta a Tallin, Helsinki e San Pietroburgo.

17
luglio

foto andrea in viaggio

mi chiamo Andrea, da poco sono tornato da un bel viaggio di dieci giorni a Tallin, San Pietroburgo ed Helsinki.

Visto che i ricordi sono ancora freschi vi descrivo di seguito alcune parti del viaggio e sono a disposizione se necessitate di info aggiuntive.

Sono partito dall’aeroporto di Bergamo con un volo Ryanair diretto a Tallin. Chi ha un po’ di esperienza di voli aerei sa che ormai, anche per chi ha una disabilità, “volare” è abbastanza semplice, forse anche più agevole rispetto ad altri mezzi di trasporto :-).

Mi sono fermato nella capitale estone per circa tre giorni, la città è piccola e si gira velocemente senza necessità di utilizzare mezzi pubblici (eccetto il taxi per il tragitto hotel/aeroporto).

La parte più bella è senz’altro la città vecchia che termina nella Piazza Raekoja dove c’è il municipio in stile medievale.

Carino anche il quartiere Rottermanni, ovvero un’ex zona industriale ristrutturata dove si possono trovare, pub, ristoranti e altri luoghi di ritrovo.

Circolare in città in sedia a rotelle non è particolarmente agevole, soprattutto nella parte centrale le strade sono in salita/discesa e l’asfalto è fatto di pietre grandi o acciottolato con conseguente vibrazione perenne o rischio di impiantarsi :-).

I marciapiedi sarebbero scorrevoli fatta eccezione che ogni 5 m ci sono i solchi delle canaline di scarico che impongono una manovra particolare per non ritrovarsi in terra.

Da Tallin a San Pietroburgo ci siamo spostati in aereo e ve lo consiglio. Costa un po’ di più ma si evita un viaggio di 8 ore in bus/treno/nave. L’aeroporto è molto distante dalla città, diviene quindi inevitabile l’utilizzo del taxi. I tassisti russi tenteranno di fregarvi a ogni singola tratta quindi concordate prima il prezzo della corsa evitando il tassametro, consci che i prezzi che fanno a noi stranieri vanno dalle due alle cinque volte quelli che applicano ai locali (se riuscite a stare nelle “due volte” siete bravi :-)).

Su San Pietroburgo ci sarebbe troppo da dire e l’articolo è troppo breve. E’ una delle città più belle che ho mai visto. E’ ricca di arte e storia sia del periodo zarista che di quello comunista ed è talmente grande che per spostarsi da una parte all’altra è inevitabile l’utilizzo di qualche mezzo. Io ho preferito il taxi, evitando il metro soprattutto perché sono rimasto scottato più volte a Milano dove alla stazione di partenza l’ascensore funziona mentre in quella di arrivo no (italian Style) :-).

La zona principale è il viale lungo circa 4,5 km chiamato Nevskij Prospekt. Alla destra e alla sinistra del viale si trovano gran parte delle principali attrazioni della città (numerose cattedrali, palazzi storici e centri commerciali).

Tappa obbligatoria è la visita a uno dei più famosi musei al mondo l’Ermitage dove si possono ammirare quadri e sculture dei più grandi artisti storici. Ho trovato il museo completamente accessibile, con monta scale all’ingresso e ascensori all’interno. La città poi conta numerosi parchi, dove ci si può riposare dopo aver girato parecchio.

Molto suggestivo il giro in barca sul fiume Neva. Non tutti gli attracchi sono accessibili, bisogna cercare un po’ prima di trovarlo oppure fermare qualche russo (sono belli grossi) e farsi dare una mano a scendere :-).

Anche qui in Russia sono stato 3 giorni e poi ho preso il treno diretto per Helsinki in Finlandia.

Ero un po’ timoroso per il treno, memore di quelli italiani invece mi sono dovuto ricredere. Accessibilità top, carrozza dedicata e pedane elettriche per salire e scendere.

Helsinki come città non è niente di speciale ed è parecchio costosa, l’aria é cupa e un po’ triste. La zona più bella è quella di Market Square dove c’è il mercato del pesce e dove si possono percorrere alcun tragitti “a piedi” lungo la costa immersi nel verde.

Tutto il resto è abbastanza banale la nota positiva è che qui non dovete preoccuparvi di accessibilità o barriere architettoniche (civiltà scandinava :-)) a meno che siate interessati a visitare le due chiese principali poste in collina, di cui io ho fatto volentieri a meno.

Qui a Helsinki sono stato due giorni e poi ho fatto ritorno a Tallin via traghetto (completamente accessibile) e sono rientrato in Italia.

Questo è tutto. Resta sotto inteso che qui dovete venirci tra giugno e settembre altrimenti rischio assideramento :-)

Un saluto

Andrea


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