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Elogio a Parigi

2
21
Febbraio

Ho recentemente passato una settimana di vacanza a Parigi ed è stata una esperienza estremamente positiva.

Non voglio dilungarmi sulla infinita varietà di attrazioni turistiche, storiche e artistiche che la città offre in quanto esistono centinaia di guide che le illustrano molto meglio di quanto potrei farlo io. Voglio però riportare le informazioni relative alla mobilità di una persona in carrozzina perchè sono un esempio di come il problema sia stato affrontato e risolto in maniera egregia.

In primo luogo i dettagli sul viaggio per e da Parigi.

Per la prima volta ho deciso di utilizzare il treno, anche per sperimentare personalmente il famoso TGV francese.

Io abito a Sanremo e ho deciso, per limitare il numero di cambi, di partire direttamente da Nizza.

Esistono due siti dai quali è possibile prenotare i biglietti.

Il sito internazionale accessibile anche in italiano (www.tgv-europe.it ) dal quale è possibile prenotare anche le tratte internazionali ma non di specificare le necessità di un disabile, e quello francese (www.sncf.com ) dal quale è possibile invece prenotare il posto per disabili.

Esiste poi un contatto mail (accesplus@sncf.fr) che, anche in inglese, fornisce tutta l’assistenza necessaria per la prenotazione dei biglietti e dei servizi di supporto nelle varie stazioni.

Contattando in primo luogo questo indirizzo ed esprimendo i propri desideri è possibile organizzare in modo efficiente il proprio viaggio, fornendo tutte le informazioni necessarie per mezzo di un questionario che viene inviato via mail.

Io ho fatto così e ho trovato, sia alla stazione di Nizza che a quella di arrivo a Parigi (Gare de Lyon) funzionari capaci e puntuali ad aiutarmi.

Al ritorno ho voluto sperimentare anche il servizio italiano e ho prenotato sia i biglietti che il servizio di supporto fino a Ventimiglia, con un cambio a Nizza previsto con solo 30 minuti di tempo.

Ebbene: a Nizza sono stato prelevato dal treno in arrivo e accompagnato direttamente a quello in partenza e a Ventimiglia il supporto italiano (prenotato attraverso il servizio delle sale blu di Trenitalia) è stato puntualissimo. Quindi nessun problema.

Sui TGV i disabili viaggiano in prima classe pur pagando il biglietto di seconda e l’accompagnatore viaggia gratuitamente, ma gli spazi sono piuttosto limitati, come ho potuto verificare nel viaggio di ritorno nel quale era presenta un altro disabile: l’incrocio di due carrozzine è possibile solo con l’aiuto del personale che è comunque molto gentile.

La toilette accessibile, in verità un po’ stretta e con la tazza che rimane sulla destra della carrozzina il che è un problema per chi usa sedie elettriche, è a pochi metri dai posti riservati. Le varie porte sono ad apertura automatica ma i pulsanti di comando si sono rivelati troppo duri per le mie capacità.

A Parigi ho scelto un albergo con struttura moderna per poter contare sulla piena accessibilità. L’hotel IBIS Bastille di rue de Breguet si è rivelato molto comodo: stanza con spazi sufficienti, toilette larga, doccia a raso pavimento, posizione strategica sia perchè molto vicina ad una zona che di sera si anima in maniera incredibile, sia perchè molto ben servita dai servizi pubblici.

E qui viene la nota più interessante: la mobilità dei disabili a Parigi, essendo le stazioni della metropolitana spesso non accessibili, è assicurata dalla rete degli autobus che sono tutti accessibili per mezzo di un piccolo scivolo azionato elettricamente dall’autista. I passaggi degli autobus sono molto ravvicinati e la rete è estremamente capillare. Difficilmente capita di dover aspettare più di 10 minuti ad una fermata e con non più di due autobus si attraversa la città in meno di mezz’ora in quanto la rete è organizzata su un numero limitato di punti nei quali si incrociano molte linee (place de la Bastille è uno di questi).

Il servizio è molto migliore di quanto gli stessi operatori turistici non sappiano: l’ufficio turistico della Gare de Lyon mi aveva scoraggiato all’arrivo consegnandomi una cartina con una selezione molto ridotta di autobus accessibili, ma l’informazione si è rivelata del tutto sbagliata.

Spesso invece i locali pubblici quali bar e ristoranti non sono accessibili a causa di uno scalino all’ingresso. Per questo problema è utile portare con sè una piccola rampa (40 cm di lunghezza sono sufficienti nella maggior parte dei casi).

Allo stesso modo sono rari i locali dotati di servizi accessibili ma il problema è superato dai moltissimi servizi pubblici che si trovano lungo i grandi viali. L’accesso è regolato da un sistema automatico che tra un utente e l’altro igienizza l’ambiente per cui sono tutti abbastanza puliti.

Quasi tutti i miei obiettivi di visita si sono rivelati accessibili:

-la Sainte Chapelle (con l’esclusione dei giorni festivi perchè l’ascensore è posto nell’annesso palazzo di giustizia)

-il museo di storia e cultura ebraiche

-il Musee d’Orsay

-il centro di cultura islamico

-il cimitero di Pere Lachaise (con qualche problema per il fondo acciottolato)

Ho trovato problemi solo all’espace Dalì di Montmartre (non accessibile) e alla Promenade Plantee (vecchio tratto ferroviario sopraelevato) che, come ho scoperto solo successivamente, è servita da ascensore unicamente all’estremità dei Jardin de Reuilly.

I movimenti pedonali sono inoltre molto agevolati in quanto tutti i marciapiedi sono raccordati al piano stradale in corrispondenza degli attraversamenti e degli incroci e passeggiare per Parigi, girando tra piazze, antichi mercati alimentari, mercati etnici dei quartieri periferici, parchi lussureggianti e curatissimi è veramente un piacere imperdibile.

In conclusione: se cercate una vacanza affascinante e spensierata nonostante la carrozzina, Parigi fa per voi!

Mirko Ferranti.


La Barcellona di Lucia

8
13
Febbraio

Ecco il racconto di Lucia, ragazza disabile in carrozzina, che ci descrive il viaggio a Barcellona e l’accessibilità di questa splendida città. Ecco il racconto:

Dato che non sarò né la prima, né l’ultima,  a riportare feed-back positivi dalla splendida capitale catalana ti racconterò soprattutto le parti del mio viaggio che si differenziano dai racconti degli altri viaggiatori.

Innanzi tutto l’alloggio: ho prenotato una camera doppia con bagno attrezzato presso l’Hostal Barcelona.

www.barcelonahostal.com

La camera era molto spaziosa, c’erano addirittura 4 letti.

Il bagno, spazioso, presentava un piccolo lavandino, il gabinetto senza doccetta, un ampia doccia a pavimento. Nel sito si può vedere la foto del bagno.

La camera era al primo piano, per salire l’ascensore è abbastanza spazioso.

La sala della prima colazione è nel seminterrato non accessibile ma era possibile consumare la colazione nella sala comune dove c’erano divani, tavolini, televisione e connessione wi-fi. La sala comune è accessibile con una comoda rampa.

L’entrata dell’hostal non presenta gradini.

Dato che a Barcellona ci sono arrivata in aereo a brodo della mia carrozzina manuale ho pensato bene di noleggiarne una elettrica. Non poteva venirmi idea migliore, anche perché dopo pochi giorni di vacanza la mia compagna di viaggio si è ammalata (tonsillite catalana) e senza la carrozzina elettrica non avrei goduto di nessuna autonomia. Invece per 4 giorni me ne sono andata in giro a scorazzare sola soletta per la città, visitando musei e addirittura prendendo l’autobus da sola!

Ma andiamo per ordine: la carrozzina elettrica l’ho noleggiata via mail su questo sito.

www.cosmoscooter.com

La consegna è avvenuta a domicilio, presso l’hostal. In perfetto orario come concordato è entrata nella sala comune dove stavo facendo colazione una sorridente ragazza a bordo della “silla de ruedas elèctrica” per me. Ho strisciato la carta di credito e mi sono accordata per la riconsegna: l’ultimo giorno sono venuti a ritirare la carrozzina nella hall dell’hostal mentre io me ne stavo tranquillamente in camera a dormire, senza nessun problema.

carrozzina elettrica noleggio barcellona

Insieme alla carrozzina mi hanno consegnato un utile promemoria con i numeri di telefono di emergenza, tra cui il numero della compagnia di taxi attrezzati per il trasporto disabili. Basta prenotare la corsa e sei tranquillo di poter andare ad esempio all’aeroporto senza staccare il sedere dalla tua carrozzina. Servizio leggermente costoso ma molto efficiente.

www.taxi-amic-adaptat.com

Mi accomodo a bordo della poltroncina elettrica, che si regola anche in altezza.

Per andare sul Monjuic, la strada è piuttosto in salita ma il mio bolide a noleggio l’affronta senza problemi.  Sconsiglio di farla a piedi con una carrozzina manuale.

Il museo della Fondazione Mirò è totalmente accessibile, ci sono rampe dappertutto. Buono anche il ristorante del museo.

Merita una breve visita il centro commerciale  Mare Magnum, completamente accessibile.

maremagnum accessibile

Altri musei che ho visitato senza problemi con la carrozzina elettrica:

  • Museo Picasso: piano terra senza gradini, primo piano con ascensore
  • Museo Nazionale Arte Catalana: da là il panorama è stupendo ma come per il Museo di Mirò per arrivarci a piedi bisogna fare una bella camminata in salita. Per entrare ci sono dei montascale molto comodi azionati da gentili operatori. Basta rivolgersi al personale di sorveglianza.
  • Centro de Arte Santa Monica: anche qui non mancano rampe e ascensori.
  • Museo Arte Contemporanea Barcelona MACBA: super accessibile, merita anche solo per la struttura architettonica perché non ci sono le scale per salire ai piani superiori ma delle infinite rampe; in alternativa, per risparmiare fatica o energia elettrica della carrozzina , c’è un comodo ascensore.
  • Museo di Catalogna: innanzi tutto è gratis sia per le persone disabili che per gli accompagnatori, totalmente accessibile fin su alla terrazza panoramica. Davvero interessante.

Inoltre sono riuscita a visitare:

Il Parlamento Catalano, all’interno della Ciutadella

Parco Guel, anche se presenta qualche problema di accessibilità

Centro Commerciale  Corte Inglès: 7 piani di shopping, in Plaça Catalunya

Infine mi sono goduta una bellissima passeggiata sul lungomare di Barceloneta, dove le carrozzine si muovono liberamente, fino a raggiungere quasi la riva del mare grazie alle passerelle in legno.

Spiagge Accessibili

Gli autobus accessibili di Barcellona:

Foto autobus accessibili Barcellonan.d.r

Ringraziamo Lucia per le preziose informazioni e stimoliamo tutti i nostri lettori a mandarci i loro racconti.


Londra Accessibile a Disabili: Roxy ci racconta – seconda parte

2
15
Settembre

I trasporti pubblici di Londra sono Accessibili. Tutti gli autobus a due piani, parte della metropolitana, i taxi e i battelli che navigano il Tamigi. Quasi tutte le attrazioni di Londra si affacciano sulle due sponde del Tamigi e volendo ci si può spostare sul fiume…bisogna valutare se conviene economicamente perchè mentre sugli autobus la persona disabile non paga sui battelli pagano sia il disabile che l’accompagnatore.

Noi abbiamo usato tutti i mezzi e ci siamo spostati anche a piedi perchè comunque londra è abbastanza concentrata e il lungofiume è ampio comodo per le carrozzine, senza ostacoli.

autobus londra

Prendere l’autobus è di una facilità impressionante, basta farsi vedere dall’autista e lui aziona l’uscita della pedana…e subito all’entrata c’è il posto disabili, un angolo segnalato con il simbolo, provvisto di una colonna imbottita dove appoggiare la schiena e legarsi con le apposite cinture. La gente è gentile e interviene a fare spostare chi staziona nel posto abusivamente. Si dice all’autista a quale fermata si vuole scendere e lui aziona di nuovo la pedana al momento dell’uscita.

Mi sembra così semplice che è incredibile che da noi sia così complicato da realizzare. e non è che a Londra ci siano più disabili in giro….tutte le volte che abbiamo usato gli autobus ero solo io in carrozzina e anche in giro non abbiamo visto molte carrozzine, ma le pedane funzionano tutte e sempre !!!

Per andare a Westminster abbiamo preso la metropolitana perchè eravamo sicuri che il tratto era accessibile…e infatti nessun problema. Ascensori che portano alla banchina di partenza e all’arrivo ascensore che porta all’uscita e ci si trova proprio sotto il big ben nel centro religioso e politico della città. Fin dal 1512 il palazzo di Westminster è stato la sede delle camere del parlamento e adiacente si trova la famosa abbazia di westminster, luogo di sepoltura dei re d’inghilterra sede d’incoronazioni anche quella dell’attuale sovrana.

All’entrata ci sono delle persone vestite con toghe colorate che vi aiutano e vi danno l’audioguida nella vostra lingua, l’entrata è a pagamento ma non per le persone disabili e accompagnatore. L’abbazia è quasi del tutto accessibile, tranne la lady chapel e la chapter house che sono in cima a scale. ma se vi riesce fatevi portare perchè nella lady chapel sono sepolte due regine d’inghilterra sorellastre che si odiavano ed erano figlie di enrico VIII, e la chapter house è una struttura ottagonale con vetrate e mattonelle del XIII secolo. Comunque anche se non riuscite a vedere queste due cappelle l’abbazia è piena di altro.. dalle tombe reali al poet’s corner dove sono sepolti letterati come shakespeare e dickens ma anche jane austen e tantissimi altri… il museo e i chiostri sono accessibili.

Da lì poi siamo andati a mangiare su una delle tante barche ristorante che stazionano sul Tamigi. Non era proprio accessibile ma superati i pochi gradini ci siamo goduti il nostro primo fish and chips, con alle spalle la london eye. E’ la grande ruota panoramica che domina lo skyline dall’altra parte del fiume e prima di salirci abbiamo visitato l’acquario che le è proprio vicino. Si paga un solo biglietto e ha una grande vasca dove potete immergere le mani per toccare le razze e altri pesci.

Alla london eye non ci avvicinavamo per il grande afflusso di gente, la fila era lunga e così prima siamo andati a fare una crociera sul fiume fino al tower bridge per poi ritornare e renderci conto che a fianco della fila c’era un percorso privilegiato dove vi fanno passare. Si paga un solo biglietto ed è accessibile al punto che quando la cabina-uovo si ferma vi fanno salire per primi e tirano fuori una pedana pieghevole per farvi superare un piccolissimo dislivello. Il viaggio dura mezz’ora ed è un’esperienza affascinante: si sale fino all’altezza di 135 metri e si domina dall’alto tutta la città di londra.

ruota di londraLa PRIMA PARTE del racconto lo trovate QUI


Londra Accessibile a Disabili: Il Racconto di Roxy – prima parte

13
Settembre

La nostra reporter Roxy ci racconta della Londra Accessibile a Disabili, dei Musei Accessibili, degli Autobus Accessibili e tutto ciò che si può ammirare in questa città. Leggiamo la prima parte.

Londra è la città più trendy d’europa, Londra è la metropoli cosmopolita, Londra è la sede di una tradizione millenaria come la monarchia inglese ed è la città dove le trasgressioni e i looks stravaganti sono non solo tollerati ma fanno parte del panorama urbano, Londra è una città inesauribile dove chiunque può trovare quello che vuole…

…Londra è una città accessibile per le persone disabili. Ce lo aspettavamo dai racconti degli altri ma non immaginavamo quanto…!! e a conferma di questa tendenza di Londra se andate sul sito www.visitlondon.com c’è in primo piano l’annuncio di “liberty 2010” l’ottava edizione del festival di arte e disabilità che si è tenuto dal 4 settembre in trafalgar square nel cuore di londra. se questa non è una particolare attenzione.

Siamo partiti a giugno sotto la pioggia da Malpensa e dopo aver sorvolato parte dell’europa sotto le nuvole, contro tutte le tradizioni siamo arrivati a Londra dove regnava un sole caldo e incontrastato, un sole che non è mai mancato per tutta la settimana…tanto da farmi pensare che dovrò tornarci prima o poi per godermi una tipica giornata uggiosa londinese. Cosa curiosa prima di atterrare a heathrow, si sorvola tutta la città in una prima carrellata sulle sue attrazioni principali riconoscibili dall’aereo e spessissimo mentre giravamo per Londra c’era un aereo che volava basso sulla città, segno di contatto stabilito.

heathrow è enorme e a farci sentire tutta la sua grandezza c’è stato a sorpresa l’abbandono da parte dell’assistenza che appena sbarcati dall’aereo e avendoci consegnata la carrozzina ci hanno indicato il grande vuoto che si stendeva davanti a noi. Per noi delicati turisti milanesi che a malpensa siamo seguiti passo passo dall’assistenza, c’è stato un attimo di smarrimento…ma poi ci siamo subito lanciati perchè l’intero aereoporto è accessibile, non c’è un gradino ad ostacolarvi e se ci sono le scale subito vicino c’è l’ascensore e quindi non ci sono problemi.

Per arrivare a Londra da heathrow c’è solo l’imbarazzo della scelta: dal treno al pullman al taxi…e addirittura potete prenotare prima il viaggio, cosa comunque non consigliabile a causa dei ritardi dei voli. ma se volete farlo vi posso dire che sul coach che già ha un biglietto di poche sterline fanno addirittura lo sconto per le persone disabili. se siete interessati basta andare sul sito segnalato prima ma nella sua versione italiana, sotto la voce aereoporti c’è il link con il sito di national express dove potete prenotare o il coach o il treno.

Per non far fatica e visto che possiamo sfruttare questo nostro bel sito abbiamo soggiornato nello stesso albergo segnalato nel reportage di Federica, che ringrazio per la dritta perchè a Londra c’è un’amplissima scelta di hotel ed è difficile scegliere.

Il parkcity hotel sta nel bel quartiere di kensington, ha una simpatica ascensorina parlante che vi porta dalla strada al livello d’entrata, la camera disabili è vicinissima alla reception, il bagno è ampio con doccia a livello pavimento senza seggiolino e il water con appoggi è attaccato al lavandino che è un po’ basso. Per me era un vantaggio ma forse per qualcuno può essere difficoltoso. Niente bidet e la cosa che mi faceva un po’ ridere era che l’asciugamano da bidet più che un asciugamano sembrava un francobollo.

foto bagno londradoccia accessibile

La colazione era molto buona, con indimenticabili marmellatine e un’ampia scelta salata molto apprezzata da Giorgio. Lo staff è molto gentile e ci sono due o tre italiani veraci e un manager che parla molto bene l’italiano e al quale abbiamo raccontato l’unico inconveniente che abbiamo avuto quando quello che occupava la camera sopra la nostra ha fatto la doccia e ci ha fatto provare l’ebbrezza della pioggia a londra. problema che è stato risolto velocemente e con efficienza.

Lo staff dell’hotel è in grado di prenotarvi una macchina a prezzo fisso di 25 sterline per portarvi dove dovete andare che è molto comoda e più conveniente del taxi per i noti problemi di traffico della città. Appena fuori dall’hotel ci sono ristoranti italiani e un buon ristorante indiano dove abbiamo mangiato bene la prima sera, negozi e pub e naturalmente vicinissimo c’è la metropolitana di earl’s court. Un po’ più in là c’è anche quella di gloucester dove siamo stati protagonisti di un episodio curioso: due poliziotti sono arrivati a sirene spiegate evidentemente chiamati da qualcuno, per ispezionare una borsa abbandonata su una panchina davanti all’entrata della metropolitana e noi due curiosoni eravamo posizionati sulla panchina a fianco….cosicchè se ci fosse stato qualcosa non sarei qui a raccontarvi.

kensington è proprio un bel quartiere tranquillo, con le case bianche dalle ampie vetrate le finestre fiorite e molte attrazioni da vedere. cammina cammina noi siamo arrivati a piedi e non è molto lontano, al bellissimo edificio del museo naturale che sembra una ex-chiesa ma non lo è. Poi c’è il Victoria and Albert Museum, la Royal Albert Hall, Hyde Park dove si svolse un famoso concerto dei Rolling Stones nel ’69, i Magazzini Harrods che vedevamo tutti illuminati tornando la sera…..ma noi non abbiamo fatto in tempo a visitarli…un po’ perchè tutto chiude alle 18 e poi perchè Londra è impossibile visitarla tutta in cinque giorni.


Fiera Gitando a Vicenza: foto e video

1
4
Aprile

Ecco a Voi un breve resoconto fotografico e un video della Fiera di Vicenza, il Gitando, dedicata in gran parte al Turismo Accessibile grazie alla collaborazione con Roberto Vitali di villageforall. Non solo, al suo interno abbiamo trovato molte tipologie di auto adattate, camper, autobus e attività sportive, ragazzi che giocavano a Tennis e Basket, insomma, merita davvero una visita.

In seguito alcune foto:

auto adattate a disabili

foto camper accessibili

L’autobus Gran Turismo accessibile è fantastico, possiede pure il bagno accessibile all’interno. I posti per la carrozzina sono 4. Molto interessante anche il Camper accessibile. Sotto un breve video di auto adattata per far entrare comodamente la carrozzina.

Nel caso di questo allestimento, mi è piaciuto la cura degli interni, gli accessori. Porta borse laterali, porta bibite ecc. Finalmente basta con essere reclusi dietro come un pacco da trasportare.

Di tutto ciò che vedete in questa pagina abbiamo i contatti dei produttori, quindi se volete notizie basta chiedere 😉


A Roma nuove pedane per disabili su 6 linee

1
16
Febbraio

Turismo accessibile a Roma, forse la volta buona che si possa migliorare, anche per coloro che turisti non sono e devono vivere le difficoltà dei mezzi pubblici agibili a disabili ogni giorno!

Sei linee del trasporto pubblico romano saranno dotate da oggi di pedana di sollevamento per i disabili, per un totale di 110 vetture: si tratta dei bus 81, 85, 90,170, 490 e H, per un totale di 110 vetture in servizio dal lunedì al venerdì, 88 il sabato, 55 la domenica. I nuovi bus attrezzati saranno dotati di pedane sottoposte a revisione settimanale (speriamo ndr), saranno riconoscibili grazie al logo identificativo e saranno in collegamento con la centrale operativa. Si tratta, inoltre, di mezzi a basso impatto ambientale perché bus a metano o filobus.

È quanto comunica il Campidoglio, sottolineando che si tratta di una delle misure del programma integrato promosso per agevolare la mobilità dei disabili. Fra le misure previste dal programma, c’è anche l’attivazione – dal 18 gennaio – di una task force di pronto intervento in caso di mancato funzionamento delle pedane dei bus: sono in funzione infatti 6 vetture M1 a 6 posti, attrezzate per trasporto disabili, con pedane di sollevamento per i cittadini in carrozzina, in servizio tutti i giorni, feriali e festivi, dalle 6 alle 22. Nel caso in cui su un autobus in servizio di linea si dovesse verificare il mancato funzionamento della pedana di sollevamento, l’autista contatta la Centrale Operativa Tpl e viene inviata la vettura più vicina. Le stazioni dei bus sono in piazza dei Cinquecento; piazzale dell’Agricoltura; piazza di Cinecittà; Metro B Ponte Mammolo; piazza A.Mancini; Metro A Cornelia. E il servizio resterà attivo fino a quando non sarà a regime il programma di interventi di manutenzione delle pedane degli autobus e delle infrastrutture correlate.

I veicoli del trasporto pubblico locale dotati di pedana per il sollevamento di persone con disabilità motoria sono attualmente 1.386 su 2200, il 63% del totale (solo che la maggior parte non funzionano! ndr). Un ulteriore passo per il potenziamento del trasporto pubblico sarà inoltre, informa il Campidoglio, il rafforzamento del servizio a chiamata (numero verde 800.469.540) dedicato ai cittadini diversamente abili autorizzati dal Comune di Roma.

redattore: BS

Fonti:

www.helpconsumatori.it

www.disablog.it


Roma accessibile a disabili: leggiamo Rita

1
1
Febbraio

Turismo accessibile a Roma? turismo molto, accessibile un po’ meno, almeno dalle esperienze personali e da ciò che leggiamo e vediamo spesso in TV. Comunque sia riportiamo anche l’esperienza della nostra reporter Rita.

A Roma i cubetti di porfido che ricoprono quasi tutte le strade e i vicoli del centro storico si chiamano sanpietrini, poiché rivestono anche la piazza omonima di fronte alla Basilica di San Pietro. Essendo male assestati il tragitto in carrozzina è un continuo di scossoni. Questa è la condizione che dovrete superare per visitare la città più bella del mondo! Altri inconvenienti sono le salite dei colli e gli scivoli dei marciapiedi. Se per le salite basta una spinta, gli scivoli sono sporadici, non contigui anche lungo la stessa strada. I recenti rifacimenti pedonali hanno anche i percorsi attrezzati per i non vedenti, ma pochi metri più in là potete trovare un gradino altissimo.

Per Roma mi sono spostata molto “a piedi”, per le lunghe distanze con il taxi (molti sono modello Fiat Multipla, quindi auto alta, di difficile salita). Gli autobus accessibili con la pedana sono contrassegnati dall’apposito logo, in metropolitana non ho viaggiato. Sono arrivata a Roma in treno, prenotando posto e servizio per la salita/discesa sul sito delle Ferrovie. Ho scelto un albergo in una posizione strategica e bellissima:

il S.Chiara nella via omonima a pochi metri dal Pantheon. Gli alberghi a Roma sono cari, questo è comodo e bello: una grande stanza con due bagni di cui uno accessibile con maniglioni al wc e seggiolino con maniglioni alla doccia. La sala per la colazione ha due scalini, ma si può utilizzare un tavolo nella sala adiacente. L’ingresso dell’albergo è senza barriere, l’ascensore ha porta 80cm.

Per la città i bagni accessibili sono di sicuro e come sempre nei musei.

La fila per accedere ai Musei Vaticani in qualsiasi giorno dell’anno si snoda in salita per centinaia di metri, non desistete, arrivate fino all’entrata e vi faranno accedere subito alla biglietteria, la visita non è prenotabile su internet e vi impegnerà circa mezza giornata. I punti d’attrazione dei Musei sono le stanze di Raffaello e la Cappella Sistina. Tutte le sale dei Musei e la Pinacoteca sono completamente accessibili, chiedete ai custodi come fare il percorso e raggiungere gli ascensori.

Nei pressi del Senato sorge la Chiesa di S.Luigi dei Francesi, (munita di scivolo) che custodisce tre dipinti di Caravaggio. Vederli dal vero e nel luogo per il quale furono destinati, è stata una vera emozione. Quindi vi consiglio di fare una visita anche alla Chiesa di S.Maria del Popolo, nell’omonima piazza, dove ce ne sono due. Per accedere a questa chiesa piccola, ma molto bella, dovete entrare di lato, salendo un po’ per la stradina che la costeggia.

Dal Pantheon (accessibile) che si mostra maestoso sulla bellissima piazza parte un percorso attrezzato anche per non vedenti, che arriva fino a Fontana di Trevi.

Immancabile è la visita alla Galleria Borghese con capolavori del Bernini, Canova, Caravaggio e tant’altro collezionò il Cardinal Scipione Borghese.

Vi dovete accontentare di visitare solo il primo piano, quello superiore che ospita tutti quadri, non è accessibile in quanto la palazzina dispone di un ascensore antico, quindi stretto. Per accedere ai servizi c’è un montascala che io ho trovato rotto. Tassativo: prenotate la visita prima di partire, altrimenti non entrate.

Non troppo distante da qui, almeno non all’altra parte della città, è stato da pochi anni inaugurato l’Auditorio Parco della Musica, andatelo a vedere o assistete ad un concerto. Renzo Piano ha costruito tre sale dall’acustica perfetta, un arena esterna e un museo archeologico, perché tanto che scavavano hanno trovato, dei resti antichi. Qui ci sono percorsi agili e attrezzati anche per non vedenti.

Per le informazioni e per i luoghi accessibili cercate su www.comune.roma.it alla pagina accacomune e su romecity per informazioni turistiche e storiche.

Gli alberghi a Roma sono cari, il Santa Chiara (via s.chiara, 21 – tel 06.6872979 info@albergosantachiara.com comodo e bello: una grande stanza con due bagni di cui uno accessibile con maniglioni al wc e seggiolino per la doccia con maniglie. La sala per la colazione ha due scalini, ma si può utilizzare un tavolo nella sala adiacente. L’ingresso dell’albergo è senza barriere, l’ascensore ha porta 80cm.

Nella bella stagione molti ristoranti hanno tavoli all’aperto, stessa cosa per bar, trattorie ecc.


La spiaggia di San Vincenzo (LI)

4
22
Luglio

Spiagge accessibili a disabili sulla costa Toscana. Oggi vi raccontiamo di San Vincenzo, in provincia di Livorno.

Non ho certo mai avuto problemi tali da non permettermi di viaggiare, come ben sapete, ma uno dei limiti che ho avuto è stato quello di non poter portarmi la mia “macchinina”, che sarebbe la carrozzina elettrica con cui gironzolo nella mia città. Purtroppo visto le dimensioni e il peso, avrei bisogno di un’auto con particolare spazio e per adesso non abbiamo i soldini per acquistarla.

Allora ci dobbiamo arrangiare in altri modi, tipo sfruttare il servizio pubblico, se esiste. A Piombino in provincia di Livorno, nonostante adesso non sia molto sfruttato, il servizio c’è, sono autobus extraurbani con pedana elettrica. Vale la pena provare a usarlo no?

Mi sono accordato con una delle responsabili A.T.M dopo aver provato il funzionamento della pedana, grazie a un mio ex compagno di scuola (piccolo il mondo è?), che nel momento in cui ho bisogno di tali mezzi avrei avvisato almeno 2 giorni prima, così da permettere lo spostamento del mezzo su quella corsa.

Prima tappa San Vincenzo, che non è molto distante da qui ma essendo il primo esperimento, meglio non allontanarsi troppo da casa 😉

Dopo aver chiarito che la partenza era Sabato 4 e non Lunedì 6, poiché nel passaparola tra loro si era spostata la data 😉 si parte alle 9 dalla piazza, dove c’è la biglietteria. Arrivo che gli autisti facevano la prova della pedana, tutto ok, anche se non è messa benissimo, si sale e si parte!

Arriviamo a San Vincenzo dopo un percorso lunghino, si passa pure da Venturina. Arrivati a destinazione ecco il primo intoppo dopo essere sceso, la pedana non rientra al suo posto. Passano i minuti e dietro l’autobus si forma una gran fila di macchine che rumoreggia, suonano il clacson, mentre l’autista sotto il sole fa mille tentativi, intanto io mi rivolgo alle auto di darsi una calmata…alla fine si risolve e il bus riparte. Che sudata!. In effetti, quella pedana non è messa benissimo, andrebbe riaggiustata un po’…comunque siamo arrivati ed è bellissimo poter andare da solo con mia moglie senza farmi spingere.

Ci avviamo verso Via del Faro, dove c’è una spiaggia accessibile a disabili, con anche i bagni adeguati. Non è vicino da dove ci ha lasciati l’autobus, saranno 2 km, ma è stato piacevole come percorso.

A=fermata autobus B=Via del Faro

A=fermata autobus B=Via del Faro

San Vincenzo si gira bene, buoni i marciapiedi, scivoli, anche se i negozi invece non sono molto attrezzati, in quasi tutti non ho visto uno scivolo.

Eccoci arrivati, il bagno è fantastico, ce ne fossero così, un gran bel lavoro. Per arrivare alla spiaggia c’è uno scivolo e poi un percorso con tavole di plastica sulla sabbia.

Bagni

Bagni

scivolo

scivolo

Il problema è che non avevamo un ombrellone e quindi mi sarei strinato al sole. Ho lasciato Enza che si abbronzava e faceva il bagnetto mentre io sono partito in un giro investigativo 😉

Ci siamo infatti poi spostati alla “Perla Marina” dove c’è una terrazza in cui potevo stare all’ombra. Bellissimo il ristorante. Anche lì la spiaggia è accessibile ma privata. C’è pure i bagni se pur più piccoli, comunque accessibili a disabili.

Siamo poi andati a pranzare a “Serenendippy”, uno dei tanti ristoranti sul mare, anch’esso accessibile ma privo di bagni adatti, o almeno io non li ho visti. Si mangia benissimo.

Ci siamo diretti poi al “Delfino” per incontrare mio fratello, nipote e cognata. Il locale è accessibile solo la parte di sotto, dove c’è il Bar. Vicino c’è la spiaggia con le cabine e anche un bagno accessibile.

Alle 18.30 si riparte. Questa volta l’autobus ha una pedana più nuova e ben messa, ci facciamo il viaggio insieme a extracomunitari di ritorno dalle vendite ambulanti sulle spiagge.

…ecco il mio atterraggio:

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione.

Grazie.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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