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Il cammino di Santiago su 4 ruote

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Novembre

Chiara a Santiago

IL CAMMINO DI SANTIAGO SU 4 RUOTE

 Premesse (tecniche e meno):

– il Cammino – per qualunque motivo lo si faccia: religioso, per trekking, con amici, per scommessa o altro – è un’avventura che coinvolge senza mezze vie: se si accetta di viverlo fino in fondo, con i ritmi e sostando nei luoghi degli antichi “pellegrini”, si accettano anche situazioni inedite e non sempre agili. Di conseguenza, e anche per chi non viaggia su una sedia a rotelle o comunque non convive con una disabilità, bisogna prima di tutto capire che cosa si è pronti a vivere e quanto ci si intende mettere in gioco.

– esistono molteplici vie per giungere a Santiago, diversi cammini che interessano zone geografiche differenti e dunque presentano peculiarità e difficoltà non uguali. Qui io parlo solamente del Cammino Francese (quello per intenderci che parte dalla cittadina francese di St. Jean Pied de Port).

– soprassiedo e non tratto della parte “normodotata” del Cammino (quella, per capirci, che comprende le notti molto rumorose in camerate numerose, il cameratismo e quindi le chiacchiere e le risate con gli altri pellegrini, la sorpresa di chi ti vede arrivare su una carrozzina e vuole una foto con te). Questo perché è la magia del Cammino stesso, che ognuno a parer mio deve poter sperimentare in prima persona. Mi limito pertanto alle note tecniche sulla fruibilità dei luoghi.

Modalità:

– la modalità del Cammino di cui racconto è un po’ inedita: sono molte le persone disabili che lo affrontano con l’handbike seguendo l’itinerario delle biciclette, non avendo però io la forza per usare uno di questi strumenti (ho una malattia neurodegenerativa), l’ho percorso con una carrozzina a spinta assieme ad altre persone che si davano il cambio e a momenti si aiutavano con una corda legata ai poggiapiedi e utilizzata da traino. Avevo provvisto la carrozzina (pieghevole) di ruote offroad posteriori e ruotini un po’ più grandi del normale per agevolare i tratti di sterrato. In effetti la scelta è stata azzeccata, anche se l’ideale sarebbe stato montare davanti un unico ruotino più grande. Ho escluso l’uso della carrozzina elettronica con la quale solitamente mi muovo per due motivi: non sapevo se avrei potuto sempre caricarla e questo sarebbe stato un bel problema in caso negativo; non sapevo poi dove avrei alloggiato e la conformazione di ogni luogo che avrei visto e attraversato. Ora, la decisione è stata azzeccata: avrei sempre trovato una presa libera per la carica, ma di certo avrei avuto non pochi problemi di accesso e transito. Non sempre abbiamo seguito il percorso per le bici (che è spesso lungo la statale) e il fondo del Cammino è a tratti davvero scosceso e accidentato con gradini, ponti, sassi etc., inoltre dove abbiamo dormito e i luoghi visitati durante il giorno, nonché i bagni utilizzati, spesso presentavano barriere architettoniche (dalle porte strette, ai gradini, etc).

– Siamo partiti in 5 persone, in una Fiat Multipla a metano (poche le stazioni attrezzate in Spagna, ma benzina molto economica) con i cinque zaini, la carrozzina e le ruote di riserva, la chitarra di mio fratello e Molekola (http://tecnothon.telethon.it/product/molekola). Dalla provincia di Vicenza in cui abitiamo abbiamo raggiunto in due giorni (con tappa notturna ad Arles, Francia) Roncisvalle (il passo St. Jean Pied de Port – Roncisvalle è un passo montano impraticabile con la carrozzina e molto arduo anche per chi cammina). Dopodiché dei 790 chilometri fino a Santiago ne abbiamo fatti 240 circa, scelti a tratti e alternati ad altri tratti in auto. Tutte le più aggiornate guide sul Cammino Francese (in particolare quella dell’editrice Terre di Mezzo) presentano la spiegazione delle varie tappe e ancor di più chiedendo di volta in volta ai locali si ottengono informazioni molto dettagliate: è quindi possibile “costruire” il proprio Cammino anche sul momento, di giorno in giorno. Abbiamo quindi raggiunto Santiago in 11 giorni in cui camminavamo in media una ventina di chilometri al giorno, passando per i luoghi più caratteristici e importanti della tratta. Se volete informazioni più precise sulle tratte percorse a piedi e su ruote contattatemi. Non mi dilungo perché dipende tantissimo da ognuno, dalle possibilità di chi è sulla carrozzina e di chi spinge.

Santiago de Compostela

Siamo poi tornati passando per Finisterre e Muxia (i “chilometri 0” del Cammino), quindi per Oviedo, Bilbao e Nimes, con soste notturne e visite culturali.

Alloggio (parte che mi premeva di più divulgare data la totale assenza di informazioni trovata mentre organizzavamo il viaggio):

– ci sono diverse possibilità di alloggio lungo il cammino: quella tipica (e pertanto da noi scelta) è quella degli Albegue, rifugi/ostelli solo per i pellegrini con la credenziale (da ottenere prima di partire, basta cercare su internet, che “tiene traccia” del proprio Cammino tramite timbri e permette di accedere alla Compostela, il documento ufficiale che attesta il pellegrinaggio, storico “bottino” per chi va a Santiago e che presume almeno gli ultimi 100km fatti a piedi e senza interruzioni, ad eccezione dei disabili che basta ne abbiano 100 in totale). Sono luoghi spesso piuttosto spartani, con prezzi bassissimi che vanno dai 5 ai 10€ massimo e prevedono un letto con cuscino, bagni e acqua calda nelle docce, spesso uso cucina, possibilità di lavare e mettere a stendere la propria biancheria (in genere con lavatoi, le lavatrici sono invece a pagamento). Altrimenti c’è sempre la possibilità delle pensioni (Hostal) o degli hotel, che però non hanno nulla a che vedere con l’atmosfera che si crea negli Albergue ogni sera, l’ospitalità e l’umanità che si respirano lì.

– su internet si trovano poche informazioni in generale, pochissime per quanto riguarda l’accessibilità. Dove riuscivamo abbiamo prenotato (non tutti, anzi pochi, hanno la possibilità di riservare il posto, mentre in alcuni casi viene riservato quello per la persona disabile e basta), per qualcuno abbiamo telefonato chiedendo maggiori informazioni, in altri casi ci siamo affidati alla provvidenza che quasi tutti i casi si è rivelata sorprendente. È fondamentale armarsi di tanta pazienza e accontentarsi di quello che si trova, nel caso di necessità particolari (larghezza porte/letti singoli piuttosto che a castello/bagni con conformazioni “accessibili”/etc) è meglio chiamare e farsi spiegare bene o farsi mandare le foto per evitare, dopo chilometri e chilometri sulle ruote, di trovare brutte sorprese. Fortunatamente io, con l’aiuto degli altri, sono riuscita ad arrivare ovunque e senza troppa fatica, ma so che può non essere sempre così.

– spesso ho trovato nelle docce degli sgabelli in plastica non troppo resistenti, pertanto consiglio a chi abbia poco equilibrio o stazze imponenti di portarsi dietro (se si ha la macchina di appoggio è un attimo) una sedia da campeggio di quelle pieghevoli che si possono bagnare senza problemi. In casi in cui il bagno era posizionato in modo da consentirlo ho fatto la doccia seduta sul water, così da evitare brutti scivoloni.

– ho promosso la Spagna per due motivi: non esistono turche, perciò un water lo si trova sempre. Inoltre anche i water dei bagni “accessibili” sono nella maggioranza dei casi (ma non sempre) water ad altezza normale e senza buco (in cui immancabilmente cado dentro).

Hanno solo il brutto vizio di fare, quando non c’è il bagno adatto, i box water (sicuramente per questione di privacy e comodità in presenza di numerose persone) che non sono facilmente agibili per tutti.

– segue lista dettagliata e con piantina del bagno degli Albergue da noi utilizzati tappa per tappa.

  • 1° tappa: Roncisvalle, Albergue de peregrinos [10€, prenotabile tramite bonifico con l’intera quota]

Accesso: sterrato / ciottolato sconnesso / ghiaia. Punto di passaggio pericoloso perché l’intersezione fra ghiaia e asfalto è sconnesso. C’è un gradino all’ingresso.

Camere: accesso tramite ascensore, letti a castello molto nuovi organizzati in box da quattro posti.

Bagno: molto accessibile con doccia.

Cucina/refettorio: a piano terra, facilmente raggiungibili.

  • 2° tappa: Cizur Menor, Albergue de Maribel [10€, prenotabile: meglio specificare l’arrivo in carrozzina per accedere alla camerata senza scale]

Accesso: accessibile, senza particolari ostacoli.

Camere: una camerata con tre letti a castello e due singoli a piano terra (quelli a castello sono parecchio bassi).

Bagno: a piano terra, ma non di facile accesso.

Cucina/refettorio: a piano terra, facilmente raggiungibili. La cucina è parecchio stretta.

  • 3° tappa: Puente la Reina, Albergue de peregrinos de los Padres Reparadores [5€, non prenotabile. È consigliabile arrivare presto, prima di pranzo, perché in breve tempo è al completo]

Accesso: gradino piuttosto alto all’ingresso.

Camere: parecchie e di diverse dimensioni a piano terra. Tutti letti a castello.

Bagno: quasi perfetto. Box water adattato e quindi più largo, mentre box doccia no (ci stanno a fatica sedia in plastica + carrozzina).

Cucina/refettorio: a piano terra, cucina molto grande. Per il giardino prima un gradino e poi tre di fila, ma ne vale la pena per un bel “descanso” (riposino).

  • 4° tappa: Logroňo, Check in La Rioja [11€, prenotabile. Eccellente l’ospitalità]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: camerata unica, tutti letti a castello. Con possibilità di richiedere il letto singolo.

Bagno: accessibile e con doccia. Molto carino.

Cucina/refettorio: a piano terra, di facile accesso. Attenzione: manca il fornello.

  • 5° tappa: Santo Domingo de la Calzada, Confradìa del Santo [6€, non è stata verificata la prenotabilità, ma ha un sacco di posti]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: camera privata da tre letti singoli, accessibile. Anche i dormitori, tutti letti a castello, sono comunque raggiungibili tramite ascensore.

Bagno: attrezzato quello privato per la camera da tre.

Cucina/refettorio: tutto accessibile tramite ascensore. Cucina grande.

  • 6° tappa: Burgos, Albergue Municipal [5€, non è stata verificata la prenotabilità, ma ha un sacco di posti]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: dormitorio al 5° piano con due letti singoli riservati a portatori di handicap e letti a castello.

Bagno: accessibile e con doccia.

Cucina/refettorio: accessibile, a piano terra. Attenzione: mancano fornello e frigorifero.

  • 7° tappa: Fròmista, Albergue Estrella del Camino [8€, non è stata verificata la prenotabilità, quando siamo andati noi non c’era moltissima gente]

Accesso: un gradino basso per l’ingresso, un gradino molto alto per accedere alle camerate e un altro (sempre molto alto) per accedere ai bagni.

Camere: tre dormitori con letti a castello tutti allo stesso piano.

Bagno: a box sia per la doccia che per il water. Non accessibili. Sgabello molto instabile per la doccia.

Cucina/refettorio: no uso cucina, possibilità di prendere da mangiare per la presenza di una sorta di “locale” con menù del dia e pizze surgelate, anche colazione su prenotazione.

  • 8° tappa: La Virgen del Camino, Albergue Don Antonino y Doňa Cinia [6€, prenotabile]

Accesso: ottimo, senza alcun ostacolo.

Camere: due camerate con letti a castello.

Bagno: sia in quello delle donne che in quello degli uomini bagno attrezzato con doccia. Rischio allagamento per scarico doccia poco efficace. L’ho fatta stando seduta sul water.

Cucina/refettorio: a piano terra, facilmente raggiungibile.

  • 9° tappa: Astorga, Albergue Publico de peregrinos [5€, non è stata verificata la prenotabilità]

Accesso: porta principale con scalinata, ma c’è l’ingresso laterale per le biciclette con rampa che conduce al piano interrato da dove si raggiungono tutti i servizi necessari.

Camere: camerate con letti a castello, una delle quali nel piano interrato.

Bagno: accessibile, chiuso a chiave.

Cucina/refettorio: al piano interrato, facilmente accessibile. Terrazza invece raggiungibile con cinque gradini piuttosto alti.

  • 10° tappa: Ponferrada, Albergue San Nicolas de Flue [donativo, prenotabile. Per piccoli gruppi può essere assegnata una camera unica]

Accesso: un gradino nel cancello piccolo, accanto c’è però un cancello più grande che può essere aperto e non ha ostacoli. Ghiaia.

Camere: diverse camere di differenti dimensioni tutte con letti a castello.

Bagno: si trova nella zona riservata agli hospitaleros, sicché viene utilizzato come lavanderia, ma c’è ed è accessibile.

Cucina/refettorio: accessibile, a piano terra.

  • 11° tappa: O Pedrouzo, Arca, Albergue Municipal di O Pino [5€, prenotabile: occhio perché prenotano il posto per disabili e per gli accompagnatori un po’ come gli viene. Noi eravamo cinque e ci hanno tenuto quattro letti: abbiamo dormito in tre su due letti uniti]

Accesso: c’è il simbolo dell’accessibilità, ma per accedere all’Albergue c’è prima una rampa decisamente pendente e lunga che lo collega alla strada, poi un bel gradino d’ingresso.

Camere: camera riservata su prenotazione con due letti singoli accessibile. Sempre a piano terra ci sono due camerate a letti a castello.

Bagno: accessibile e a piano terra, usato come sgabuzzino.

Cucina/refettorio: accessibili a piano terra, molto spaziosi.

  • 12° tappa: Santiago, Hospederia Campus Stellae [18€, non è stata verificata la prenotabilità. Da casa avevamo prenotato, pagando, nell’Albergue del Seminario Menor, chiedendo dell’accessibilità senza ottenere risposta. All’arrivo abbiamo scoperto che oltre alla scalinata all’ingresso, c’erano poi quattro piani di scale da percorrere. L’hospitalero però, gentilissimo, ci ha indicato e accompagnato in quest’altro posto gestito da suore a 15 min a piedi dalla cattedrale]

Accesso: rampa, nessuna barriera.

Camere: camera privata a due o tre letti con bagno in camera.

Bagno: molto comodo, accessibile. Per la doccia sgabello un po’ instabile.

Cucina/refettorio: su prenotazione e a pagamento cena e colazione, ma si è a Santiago sicché è più bello uscire!

altri posti in cui abbiamo dormito:

  • Arles, Auberge de la jeunesse: 19€, prenotabile. Meglio dire della carrozzina.

Accesso: rampa, nessun gradino.

Camere: due camere (una con 1 letto singolo e 1 a castello, l’altra con 1 letto a castello) a piano terra.

Bagno: a piano terra, ma non accessibile. Docce solo al primo piano senza ascensore.

Cucina/refettorio: a piano terra.

  • Oviedo, Albergue Municipal: 5€, impossibile mettercisi in contatto da casa.

Accesso: due gradini d’ingresso.

Camere: una camerata con tre letti a castello a piano terra. Molto stretta e molto sporca.

Bagno: a piano terra collegato con la camerata, non accessibile e soprattutto molto sporco.

Cucina/refettorio: a piano terra. Attenzione: manca il fornello.

  • Nimes, Appart City Nimes: prenotabile online. Comodo e molto nuovo. Forse chiedendo telefonicamente è presente un appartamento accessibile, in ogni caso c’è rampa e ascensore e bagno con vasca abbastanza agibile.

Conclusioni:

– se mi metto a pensare nel dettaglio alle barriere, alle difficoltà rispetto all’accessibilità in confronto alle città spagnole (alcune anche visitate lungo il Cammino) in effetti non è stato un viaggio facile. Ma vi assicuro che ora, tornata, quello che ricordo è la bellezza dei paesaggi, la quiete e il silenzio lungo la strada, la straordinaria ospitalità e accoglienza delle persone del luogo e dei volontari, la gente che mentre camminavamo ci chiedeva se poteva aiutarci, gli incontri. Come sempre, il bello di ciò che si è vissuto. E lungo il Cammino di Santiago, il bello è davvero sterminato.

Chiara Lucchini

Santiago con Chiara


Hotel Italia a Trieste: Accessibile a Disabili

2
2
Marzo

Continuiamo il nostro giro in Italia tra gli Hotel Accessibili a Disabili. Oggi vi portiamo nella bella Trieste. Lo Staff di Hotel Italia ci fornisce una descrizione generale della struttura e dell’accessibilità.

Ci troviamo nel cuore di Trieste, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, dalla spettacolare Piazza Unità d’Italia e dal centro congressi, in posizione strategica ed ideale per una visita turistica o per un viaggio di lavoro.Edificio storico del 1806, il nostro Hotel Italia è stato recentemente rinnovato, arredato con gusto e dotato delle più moderne tecnologie. Mette a disposizione degli ospiti 38 camere (doppie, doppie uso singola e familiari), distribuite su tre piani, accessibili con ascensore e scale.

Entrata

I nostri servizi:

  • Reception 24/24 h con personale qualificato
  • WiFi gratuito in tutte le camere
  • Ricco buffet delle colazioni
  • Minibar in ogni camera
  • Servizio lavanderia consegna entro 24h
  • Garage nelle vicinanze dell’hotel – servizio di valet parking
  • Prenotazione spettacoli, transfer, ristoranti, escursioni, ecc.
  • Noleggio biciclette

L’hotel e le nostre camere:

Entrata esterna Hotel

L’intera struttura è stata realizzata secondo le più severe normative CEE in materia di accessibilità. All’ingresso, completamente privo di barriere architettoniche, disponiamo di posti auto riservati per il carico e scarico di persone e bagagli. Le porte automatiche e la rampa permettono di raggiungere in tutta sicurezza la reception, un confortevole angolo bar e l’ascensore (predisposto per l’accesso in carrozzina). Le nostre camere, spaziose e arredate con legno di ciliegio e dipinte a caldi colori pastello, sono state completamente insonorizzate e sono tutte accessibili a diversamente abili. Una di queste è stata realizzata appositamente per portatori di handicap.

doccia accessibile

I pavimenti in ceramica e i tendaggi ignifughi consentono di trascorrere un piacevole soggiorno anche agli ospiti più sensibili (allergici) ed esigenti.

La climatizzazione totale estate-inverno, regolabile manualmente in ogni camera e il ricambio d’aria automatico garantiscono il massimo comfort per un buon riposo diurno e notturno. In ogni piano disponiamo di ampi spazi con salotti di lettura e incontro che fanno del nostro hotel Italia una residenza ottimale per un soggiorno in tutta comodità e serenità.

Oltre al telefono con linea diretta, alla TV satellitare e al frigobar, ogni camera è dotata di cassaforte, porta d’ingresso con serratura automatica auto-bloccante, comando elettronico per l’accensione delle luci e impianto elettrico con protezione.

Riepilogo Accessibilità:

descrizione accessibilità

Per informazioni ulteriori e prenotazioni:

Hotel Italia*** Trieste
Via della Geppa 15
34132 Trieste
Tel. +39-040-369900
Fax. +39-040-630540
Mobile: +39-329-2780116
e-mail: info@hotel-italia.it
web: www.hotel-italia.itwww.hotelitaliatrieste.it


Una Crociera non molto Accessibile

5
20
Luglio

Ci è arrivato un racconto di una Crociera non molto Accessibile a Disabili, vi riportiamo la lettera:

msc crociere

Sono stata sulla “Musica” con mio marito, disabile costretto sulla sedia a rotelle, e la signora che si occupa di lui per una crociera in Grecia e Croazia.

E’ stata la nostra prima esperienza di crociere e dico subito che non sceglierò un’altra volta la MSC. La nostra esperienza è stata diversa da quella di Enrico e Cinzia.

A parte una discreta accoglienza alla partenza, e la cabina agevole, tutto si ferma qui. All’arrivo, a Bari, siamo scesi senza l’aiuto che ci era stato dato, in verità, tutte le altre volte che eravamo scesi a terra, da una passerella abbastanza ripida e mi è stato impedito di arrivare con l’auto abbastanza vicino per far salire mio marito (i taxi invece erano tutti là pronti …), con tutto il bagaglio scaricato sul molo senza un solo carrello per il trasporto bagagli nelle vicinanze.

Ma la “chicca” è un’altra. Nel “Tour magazine” redatto dalla famosa compagnia di crociere consegnatoci alla partenza, le escursioni non accessibili, anzi “non consigliabili agli ospiti con problemi motori e/o in sedia a rotelle”, sono segnalate con il logo classicamente usato per indicare la disabilità! Certo sarebbe stato meno bello da vedersi, ma sicuramente più veritiero, aggiungere sopra al suddetto logo una bella croce (politicamente scorretto?). Praticamente 29 delle 30 escursioni proposte erano “non consigliabili”.

L’unica in cui mancava il suddetto logo è una escursione panoramica in autobus del Pireo (“…Una escursione consigliata ad ospiti con problemi motori e che vogliono avere un approccio con la capitale greca” recitava il Tour Magazine), che ho pagato per tutti e tre, ma che non abbiamo potuto fare (mi è stata, bontà loro , rimborsata la quota di mio marito) perché i pullman predisposti non hanno pedane per far salire a bordo i disabili!

La “gentilissima” signorina addetta alle escursioni, ha avuto il coraggio di dire che “dovevo informarmi prima” e che in nessun posto, lei che ha girato il mondo, ha mai visto pedane simili.

Ritengo che predisporre almeno un pullman con possibilità di accesso ai portatori di handicap non sarebbe poi una grande complicazione e farebbe la differenza!

Certo, ci si può organizzare con i taxi, come abbiamo fatto, quindi preventivatelo comunque. I posti sono belli (Katakolon, Atene, Corfù, Dubrovnik), Santorini è altrettanto bella, ma la nave si ferma in rada e trasbordare in sedia a rotelle su una lancia non si può.

Sulla “Musica” si è davvero in troppi (a volte ci sembrava di essere in un centro commerciale in un’ora di punta!) e sicuramente questo peggiora il servizio, nonostante tutto si paghi profumatamente (acqua compresa).

Se faremo un’altra crociera sceglieremo una nave più piccola ed un’altra compagnia.

Laura Gabrielli – Bari


La Rimini che non ci piace: cassonetti inaccessibili

15
Luglio

RIMINI – (c.m.) La calotta che si aziona con la chiavetta, e di cui Hera ed enti pubblici vanno – chi più chi meno – fieri, ha un piccolo difetto: è off limits ai disabili. A chi vive su una carrozzina, e comunque a chi ha problemi di deambulazione e non riesce ad arrivare all’altezza necessaria per inserire la chiave elettronica e tirare la leva.

Nell’era delle vacanze accessibili ai disabili, dei telefoni pubblici predisposti per chi vive su due ruote, delle attenzioni (regola- mentate o meno per legge) nei confronti dei portatori di handicap su mezzi pubblici, bagni, ascensori, accessi ai locali e fruibilità degli arredi urbani in genere, l’invenzione dell’E-Gate da parte di Hera stride non solo con il volere del legislatore che ha preso forma a partire da diversi anni addietro, ma più in generale con la cultura dei diritti che giustamente pone sullo stesso piano chi ha una disabilità e chi non ce l’ha.

Il caso lo solleva una famiglia che vive in via Covignano, ma chissà quanti si trovano nelle stesse condizioni. ”Mio marito e la zia che abita con noi, hanno una invalidità grave”, dice la moglie. ”E quando abbiamo capito l’innovazione introdotta ci sono cadute le braccia”. Da una settimana vicino a casa è stato posizionato il cassonetto E-Gate e anche questa famiglia ha ricevuto il relativo kit. Il marito si regge a fatica sulle stampelle ed esce sulla carrozzina. ”Ho provato a portare l’indifferenziato nel casso- netto facendo uso della chiavetta che ci obbligano ad utilizzare, ma non arrivo né ad inserirla e né a tirare la leva, mentre con il pedale riuscivo anche io”, spiega questo signore con un sentimento misto a frustrazione, rabbia e amarezza. ”Conosciamo disabili che vivono soli che devono chiedere ai vicini di casa il favore di azionare il dispositivo elettronico, perché come alternativa avrebbero quella di lanciare il sacchetto dalla finestra in mezzo alla strada”, aggiunge la moglie. La signora è laziale e porta ad esempio la città in cui viveva dove il ”secchione” (lo chiama così e rende bene l’idea) dell’indifferenziato è stato sostituito dalla raccolta porta a porta.

”Invece il metodo introdotto da Hera a Rimini ha anche un altro inconveniente: la leva va azionata con le mani e questo è assolutamente antigienico. Quanto meno dovrebbero consegnare dei guanti in nylon (tipo quelli che si trovano dai benzinai) insieme al kit”. Ma questo potrebbe essere un rimedio per chi alla chiavetta e alla maniglia è in grado di arrivarci. E non è il caso di chi è costretto a muoversi in carrozzina. Per di più il cassonetto in questione è posizionato sul marciapiede, addossato ad una ringhiera, e anche questo non è certo un aiuto per chi non è libero di muoversi sulle proprie gambe.

”Ho telefonato ad Hera per far presente il problema e al numero verde mi hanno detto che ”si avete ragione, ma purtroppo … comunque segnaleremo la cosa”. Temo che passeranno le settimane e i mesi senza una soluzione al problema. E sì che si tratta di un servizio pubblico fondamentale, non un opzional”. Hera ha pensato a tutto nel predisporre il kit: chiavetta, borsine di diverso colore, pattumiera per la raccolta dei rifiuti organici e gli appositi sacchetti. Peccato non abbiano pensato che qualcuno, tutto questo, non potrà mai utilizzarlo.

foto cassonetto inaccessibile a disabili

Articolo tratto dal giornale “La Voce” di Domenica 11 Luglio 2010.

n.d.r : e siamo nel 2010.


Affresco da “toccare”: un progetto archeologico per non vedenti a Pompei scavi.

1
16
Maggio

La nostra cara amica Simona ci scrivi un nuovo articolo riguardo l’archeologia accessibile a tutti.

foto scavi pompei

A chi non piacerebbe essere catapultati nella mitologia antica, tra capricciose divinità ed eroi senza macchia e senza paura, il cui unico desiderio è quello di guadagnarsi un posto nell’immortalità? Da oggi è possibile realizzare questo tuffo nel passato, grazie ad un progetto volto a rendere accessibile gli scavi di Pompei anche per le persone disabili.

Sebbene l’area archeologica degli scavi risulti al momento inaccessibile ai visitatori disabili, non solo per le caratteristiche morfologiche proprie della città antica, ma anche per l’inadeguatezza dei servizi e per le condizioni impervie del fondo stradale, è nostro dovere segnalare che la Soprintendenza ha attuato una serie di progetti per consentire una maggiore fruibilità del sito anche per i portatori di handicap. E’ stato infatti avviato un progetto di ricerca che prevede la realizzazione di un percorso privilegiato lungo le vie della città antica – settore sud degli scavi – per tre diverse categorie di utenza: disabili visivi, non udenti e con difficoltà motorie.

Il progetto prevede una serie di interventi riguardanti essenzialmente i percorsi pedonali all’interno dell’area archeologica; per i non vedenti è stato proposto di utilizzare delle mappe tattili, corredate di scritte in Braille.

foto modello tattile

Per consentire anche ai disabili visivi la fruizione delle pitture che anticamente decoravano le pareti delle case pompeiane, è stato ideato un pannello tattile-sinestetico: un progetto che, proprio a causa della sua natura particolarmente innovativa, andremo a descrivere nei dettagli.

Permettere ai non vedenti di “vedere” un dipinto attraverso il tatto: è questo l’obiettivo della sperimentazione pompeiana. A tale scopo il famoso affresco di “Eracle infante che strozza i serpenti”, pertinente alla decorazione parietale della Casa dei Vettii, è stato reso tattilmente percepibile attraverso una trasposizione a rilievo su resina, in modo tale, però che si possa toccare solo una porzione degli oggetti rappresentati e si debba perciò ricostruire il resto mentalmente.

La soluzione tattile non è ovviamente disponibile per il colore, che è una qualità esclusivamente ottica. Per rendere questo aspetto, è stata sfruttata la “sinestesia” il fenomeno per cui, in tutti gli individui, un tipo di stimolo percettivo ne evoca spontaneamente un altro, come quando, ad esempio, diciamo che un colore è “caldo” o “freddo”, associando una percezione tattile ad una visiva. Una tipica associazione sinestetica è quella tra colori e suoni: tale associazione è stata utilizzata per il modello tattile. Per ciascun possibile colore è stato associato un suono musicale in modo sistematico: in modo tale che ad ogni variazione del colore corrispondesse una identica variazione del suono musicale.

Affinché il non vedente percepisca insieme forma e colore con questo sistema, è necessario stabilire una corrispondenza tra il tatto e il suono musicale in modo che il suono corrisponda a quello del colore del punto della forma tattile che il soggetto sta toccando in quel momento. Questo è stato ottenuto attraverso un tracciatore tridimensionale miniaturizzato che il non vedente indossa sul dito ed esplora la forma. Il tracciatore comunica istantaneamente la posizione del dito nello spazio e quindi sulla forma del quadro: alla sua posizione corrisponde un determinato colore ed istantaneamente viene prodotto il suono musicale corrispondente al colore toccato.

Grazie a questa nuova tecnologia, toccare fisicamente l’immagine di una pittura pompeiana può aiutare il visitatore disabile degli scavi a comprendere la cultura del periodo romano attraverso l’esplorazione di un’antica rappresentazione mitologica.

Simona Coppola

______________

Informazioni utili:

Competenza: Soprintendenza archeologica di Pompei.

Indirizzo: Via Villa dei Misteri, 2.

Contatti: 081.8575347.


Guida alle Agevolazioni Fiscali per i Disabili

21
Gennaio

Ecco la Guida alle Agevolazioni Fiscali per i Disabili aggiornata al 2009. Cari amici pensiamo di farvi opera gradita nel proporvi racchiuso in un file PDF questa importante guida in cui potrete trovare:

LE AGEVOLAZIONI PER IL SETTORE AUTO

1. Chi ne ha diritto

2. Per quali veicoli?

3. La detraibilità ai fini Irpef delle spese per i mezzi di locomozione

4. Le agevolazioni Iva

5. L’esenzione permanente dal pagamento del bollo

6. L’esenzione dalle imposte di trascrizione sui passaggi di proprietà

7. Diritto alle agevolazioni

8. La documentazione

9. Regole particolari per i disabili con ridotte o impedite capacità motorie

ALTRE AGEVOLAZIONI

1. La maggiore detrazione Irpef per i figli portatori di handicap

2. Agevolazioni Irpef per alcune spese sanitarie e per i mezzi d’ausilio

3. Detrazione per gli addetti all’assistenza

4. L’aliquota Iva agevolata per ausili tecnici e informatici

5. Altre agevolazioni per i non vedenti

6. Eliminazione delle barriere architettoniche

7. Eredità e donazioni a favore del disabile grave

Cliccate sull’immagine in alto per la guida in formato PDF.

Se avete altre informazioni d’aggiungere lasciatele pure nei commenti.


Presentazione del progetto

8
7
Luglio

Il logo diversamenteagibile

Il progetto diversamenteagibile.it nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio. Nei miei viaggi mi è capitato di ricercare sul web strutture accessibili ai disabili, come hotel per il pernottamento.

Oppure informarmi sui luoghi della città da visitare che non abbiano barriere architettoniche, musei, attrazioni turistiche, bar e ristoranti, tutto ciò che un normale turista deve sapere prima del viaggio.

Le informazioni in internet ci sono ma spesso risultano dispersive e alcune volte fuorvianti e non sempre corrette. La dispersione dipende dal fatto che non c’è un “luogo” comune in rete dove recuperare certe informazioni, ci sono blog di ragazzi disabili che raccontano il suo viaggio, come il mio personale, oppure nei siti specializzati in hotel e turismo dove al suo interno puoi fare una ricerca specifica per portatori di handicap.

Questi però sono solo degli spazi, non un contesto organizzato, competente e ottimizzato soltanto al tipo di servizio. In più spesso le informazioni non sono ben precise e povere di foto dimostrative dell’agibilità certa di una struttura.

Non raramente mi è capitato di leggere “accessibile a disabile” e dopo breve conversazione telefonica rendermi conto che così non era. L’accessibilità poi richiede molte cose e capita che siano soggettive, non sempre una struttura che va bene a un disabile può andar bene a un altro, ma soprattutto il miglior giudizio che si può ricercare in questi casi è proprio quello del disabile stesso, che certamente ha una capacità di analisi superiore, essendone l’utilizzatore. Questo vale anche per i percorsi della città, per i mezzi di trasporto ecc.

Ecco l’idea di fare un sito/blog in cui raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da rassicurare e divulgare sicuramente informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare la stessa città.

Il progetto prevede che siano pure le strutture stesse a informarci della loro accessibilità, offrendo oltre che una descrizione anche una forma di supporto al progetto trasformandosi anch’esse in sponsor. Questo porterà fondi per aiutare il nostro progetto e pubblicità positiva alla struttura stessa.

Ovviamente potranno partecipare come sponsor chiunque voglia farlo, che siano inerenti all’argomento del sito/blog, come hotel accessibili, locali, spiagge, ditte che producono mezzi di trasporto per disabili, ecc e pure chi non è strettamente legato al mondo dell’handicap ma desidera dare un sostegno per un progetto importante.

Ci sarà uno spazio anch’esso molto utile che riguarda le denuncie sui disservizi e le mancanze delle varie strutture, sui mezzi di trasporto e tutto ciò possa servire a migliorare e ampliare il numero di luoghi e mezzi accessibili.

Questo è il mio progetto e spero possa diventare anche vostro e di tutti quelli che ne comprendono l’importanza.

Pagina contatti.

Il progetto è realizzato graficamente da gizstyle.com

Grazie.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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