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Lucia e lo Snowboard

3
25
Marzo

Il mio incontro con lo sci è capitato quasi per caso, visto che non sono mai sta una persona particolarmente sportiva e che, a parte qualche rara occasione, non mi sono mai avvicinata allo sport per disabili.

Quando i miei amici mi hanno detto che stavano organizzando un week end sulla neve ho pensato: “perché no? Mi godo un bel panorama e prendo un po’ di sole”. La cosa è in realtà andata ben oltre alla mia prospettiva di oziare su una sdraio, perché i miei amici hanno scovato questo sito: http://www.antennehandicap.it/ dove si parla della possibilità per i disabili non solo di sciare, ma anche di fare snowboard.

Detto fatto, mi munisco dell’attrezzatura necessaria e parto per Courmayeur.

La prima nota positiva è che lo skypass per me e per un accompagnatore è a metà prezzo, cosa che sicuramente non dispiace. Non ho avuto problemi a salire sulla funivia con la carrozzina, e anche arrivata sulla neve sono riuscita a spostarmi abbastanza agevolmente con l’aiuto di un paio di amici, pur non avendo nessun tipo di attrezzatura specifica.

Ho provato inizialmente gli sci, che per me purtroppo non vanno bene perché gli scarponi molto rigidi bloccano il piede a 90° ed è decisamente doloroso per me che ho dei problemi di retrazione muscolare.

Ho provato allora a buttarmi sullo snowboard, che inizialmente avevo scartato perché a prima vista sembrava molto più “adattato” degli sci e io volevo provare un’esperienza il più “normale” possibile. Mai prima impressione è stata così sbagliata! E’ vero che ci sono più sostegni, ma, proprio grazie a questi, la libertà di muoversi e gestire lo snowboard è massima e la fatica molto ridotta.

Risolto il problema scarponi (quelli per lo snowboard sono più morbidi e lasciano più libertà al piede) mi sono lanciata sulla neve, scorendo che è veramente fantastico! Rispetto agli sci c’è molta più possibilità di movimento, e per chi è abituato a stare fermo per la maggior parte del tempo è bellissimo poter usare il corpo quasi giocando, spostando il peso avanti e indietro per trovare l’equilibrio perfetto e l’inclinazione giusta per fare le curva, rallentare o aumentare la velocità.

La fatica c’è, è innegabile, ma ne vale decisamente la pena! Qui in un momento di pausa:

Mi è piaciuto molto lo spirito dell’iniziativa, che ho scoperto chiaccherando un po’ con alcuni istruttori: non il fare attività strettamente per disabili (che per me equivale di fatto a ghettizzare la categoria), ma far si che lo sport possa essere davvero per tutti, mettendo insieme disabili e non.

Mi ha colpito il racconto di com’è nato Il BASS (Borney Adapted Snowboard System), lo uno snowboard che consente alle persone con disabilità, anche con gravi limitazioni funzionali (tetraparesi spastica, emiplegia, atassia, ecc.) di praticare lo snowboard in stazione eretta con l’aiuto di un maestro: una ragazza disabile che già andava sugli sci adattati un giorno ha detto al maestro che avrebbe desiderato poter fare anche snowboard e, sebbene inizialmente sembrasse una pazzia, con un po’ di ingegno sono riusciti a costruire questo snowboard adattato.

Per me è la dimostrazione che nulla è impossibile, che se qualcuno è disposto a prenderti sul serio, non pensando solo “è disabile, non lo può fare”, si può arrivare anche più lontano di quel che si sarebbe potuto immaginare.

E’ stata un’esperienza veramente bella, mi ha fatto capire che spesso le barriere le creiamo anche noi stessi, e che vale sempre la pena andare oltre e buttarsi per scoprire che nuove esperienze ci attendano dietro l’angolo.

E ora.. aspetto solo il prossimo inverno per tornare a fare snowboard!

Per chi volesse farsi un’idea più concreta di come funzioni qui c’è il video che mi ritrae all’opera:

 


Vacanze in Egitto

2
21
Dicembre

Il primo impatto con la città è stato positivo. Sharm El Sheikh possiede buone strade per la maggior parte asfaltate, dove è possibile camminare in carrozzina senza troppe difficoltà. L’unico inconveniente è rappresentato dal fatto che è molto raro trovare dei semafori: la segnaletica stradale è piuttosto carente e i soli cartelli abbastanza diffusi sono gli STOP. A ciò si unisce la guida spericolata dei tassisti, fatto questo che rende problematico l’attraversamento delle strade.

Essendo costretto dalla nascita su una sedia a rotelle, prima di partire per l’Egitto ho valutato i pro e i contro di vari resort del posto, per capire quale fosse il più adeguato alla mia condizione. Il villaggio vacanze Eden Village Amphoras è un posto magico e attraente, ma poco adatto ad una persona che ha delle esigenze speciali. La struttura non è dotata delle attrezzature necessarie ad accogliere un portatore di handicap: le camere, i bagni come anche le varie zone all’aperto non sono facilmente accessibili a chi si sposta con l’ausilio di una sedia a rotelle.

Così, dopo un’attenta valutazione, ho deciso che anziché andare all’Eden Village Amphoras sarebbe stato più opportuno, e soprattutto più pratico, trascorrere le vacanze al Tamra Beach, maggiormente adatto alle mie necessità. Il Tamra Beach, a differenza dell’Eden Villagge Amphoras, è dotato di servoscale per raggiungere ristoranti e piscine, camere al piano terra predisposte per l’accesso con la carrozzina e montascale con pedana per entrare nella hall.


L’accessibilità in condominio è garantita: arriva il primo mini ascensore totalmente finanziabile di ThyssenKrupp Encasa

5
Dicembre

Le scale, tante o poche che siano, rappresentano un problema per la libera mobilità delle persone.

Per chi ha difficoltà di movimento dovute all’età, a un problema di salute o ad un handicap o anche semplicemente per una neomamma alle prese con il passeggino, un ascensore rappresenta un radicale cambiamento di vita.

E ThyssenKrupp Encasa, che ha fatto dell’accessibilità la sua mission, lo sa bene, tanto da aver realizzato dei mini ascensori che possono essere installati in qualsiasi contesto architettonico, sia interno che esterno, inseriti perfino in una stretta tromba delle scale.

I mini ascensori Orion e Gulliver infatti necessitano di una larghezza minima di soli 66 cm e ciò li rende posizionabili in ogni condominio. L’installazione richiede alcuni giorni di lavoro ma il beneficio sarà eterno: la semplice pressione di un pulsante permetterà di salire e scendere in modo silenzioso, senza alcuna fatica e nella massima sicurezza. Inoltre l’installazione di un ascensore è un beneficio per ciascun condomino e aggiunge valore a tutti gli appartamenti.

E a proposito di importanti benefici, la novità più rilevante per i condomini e gli amministratori di condominio è rappresentata da una speciale iniziativa.

Da oggi infatti e per la prima volta è possibile acquistare un mini ascensore con un finanziamento da 12 a 48 rate, riducendo di gran lunga l’impatto sull’economia dei condomini che ne fanno richiesta.

Un esempio: un condominio di 12 famiglie acquista un Gulliver con una spesa mensile di 35 euro ciascuna per 24 rate; in questo modo si potranno garantire da subito la mobilità senza preoccuparsi dell’aggravio sulle spese di casa. A questo si aggiunge la consulenza tecnica di ThyssenKrupp Encasa, forte di oltre 40.000 installazioni, l’Iva al 4% e gli sgravi fiscali previsti.

ThyssenKrupp Encasa è vicina alle persone e con questa importante iniziativa ha voluto rispondere ad una necessità di carattere finanziario proprio per agevolare la risoluzione di un problema di mobilità comune a più famiglie.

In questo modo intende perseguire lo scopo di migliorare in modo concreto e tangibile, attraverso i propri prodotti e servizi, la qualità della vita delle persone.

Per maggiori informazioni consultare:

www.encasa.it

ThyssenKrupp Encasa:

Leader nella tecnologia per le piattaforme elevatrici e per gli ascensori residenziali, ThyssenKrupp Encasa è oggi una realtà che combina una forte propensione all’innovazione e un occhio attento in fatto di tendenze di design. Impiega oltre 100 collaboratori presso la sede produttiva e gli uffici italiani e si avvale di una  rete capillare di consulenti. La Divisione R&D è centro di competenza mondiale per gli ascensori residenziali nell’ambito del gruppo multinazionale ThyssenKrupp Access GmBH. ThyssenKrupp Access fa parte di ThyssenKrupp Elevator AG,  una delle compagnie leader nel settore degli ascensori, che conta 44.000 impiegati, vendite per 5,2 miliardi di euro nell’anno fiscale 2009/2010 e clienti in 150 paesi. Il portfolio prodotti include ascensori e montacarichi, scale e marciapiedi mobili, ponti di imbarco passeggeri, montascale e piattaforme elevatrici così come soluzioni di ciascun prodotto realizzate su misura. 900 sedi in tutto il mondo costituiscono un network di vendita e assistenza per garantire uno stretto contatto con i clienti.

Contact:

ThyssenKrupp Encasa

Barbara Zucchi
Via S. Cannizzaro 2
56121 Pisa

Tel.: +39 050 955.111

Mail: b.zucchi@encasa.it

Press contact:

CBO Communication By Objectives

Amina Piciotti
Via V. Foppa 19
20144 Milano

Tel.: +39 02 85458311
Mail: amina.piciotti@cbopr.com

 


Cronaca a grana pesa: disabili diversi?

1
11
Agosto

Riportiamo una lettera di protesta da parte di Luigi:

“CRONACA A GRANA SPESSA”

Il motivo di questo titolo è: la grana è di per se un fastidio, un creare problemi; di contro la grana spessa di solito assorbe molto inchiostro e molto liquido, in questo caso la grana spessa rappresenta l’ostilità, l’ipocrisia e la “durezza”.

In questo senso penso ad una canzone di tanti anni fa che nel testo parla dell’ostilità appunto e di come venissero  trattate le persone; lo stesso testo trovo che sia applicabile perfettamente anche ai giorni nostri. La canzone si intitola “ pietre” ed ha vinto (o almeno si piazzò bene) ad un Festival di Sanremo prima del 1988.

Nel brano vengono rappresentate delle situazioni, dei “gesti” che le persone fanno, dei concetti che affermano e delle idee che affermano; a tutto questo, secondo l’autore, farebbe seguito un lancio di pietre senza freni e in modo altamente indiscriminato.

Queste pietre trovo che siano appunto l’ ostilità e la rigidità mentale.

BUONA LETTURA!!

CRONACA A GRANA SPESSA

L’inizio di giornata è stato bello e utile. Bello perché siamo andati ad Erice, utile perché  sono stati fatti fare i panini.

Il proseguo di questa prima parte della stessa mattinata è stato ancora migliore, addirittura paradisiaco.

Paradisiaco in quanto non avevo mai visto una zona pubblica, una biglietteria, dotata di così tanta attenzione ai disabili; una distanza coperta dai pavimenti tattili così lunga non l’avevo mai vista.

L ’accesso alle cabine della funivia per le carrozzine e i relativi servizi igienici non li avevo mai visti così  “a posto”.

Addirittura, sul regolamento figura che, previo accordi presi a tempo dedito, ci sarebbe anche un servizio di assistenza completa da parte del personale proprio per le carrozzine.

Avevo persino intenzione di far sapere il mio apprezzamento in merito!!!

PECCATO CHE NON SAPESSI COSA MI AVREBBE ATTESO POCO DOPO!!!

Arrivati alla biglietteria sono iniziati i problemi:

Sono espressi in ordine cronologico.

  1. Erano affissi due cartelli recanti i regolamenti per la funivia; salvo poi aver appurato che recavano informazioni discordanti tra loro (sia in salita che in discesa);
  2. Alla mia richiesta di acquistare due biglietti con sconto disabili (ero convinto che si entrasse gratis),  ci è stata replicata una cosa  strana ed insolita (sia in salita che in discesa);
  3. All’ arrivo in valle, alla richiesta di parlare con un dirigente questa è stata accolta;
  4. Alla richiesta di fornirci un recapito telefonico, questo ci è stato fornito;
  5. Quando ci si è presentati all’ Arma dei Carabinieri ci è stato fornito un aiuto anche se ne  avrei preferito un tipo diverso;
  6. 6      Al recapito telefonico, al quarto tentativo, ci è stata fornita risposta e risposta positiva,
  7. 7      Il rimborso economico ci è stato dato.

Vediamo i punti.

Primo punto:

Alla voce agevolazioni per svariate categorie di viaggiatori figuravano anche i disabili; categoria questa che godeva della maggiore differenza tra i due regolamenti per il resto uguali. In uno figurava che l’accompagnatore del disabile dovesse pagare, nell’altro che non dovesse pagare.

Secondo punto:

Esauriti gli acquisti dei biglietti da parte delle persone avanti a noi ho chiesto che desideravo due biglietti con sconto disabili.

La risposta fornitaci è stata:

“Non pagano solo i disabili non vedenti e su carrozzina”

all’udire ciò ho replicato che non era giusto e anche io, in quanto disabile, avevo diritto a non pagare.

L’addetto ai biglietti si è dimostrato ipocrita perché prima ci ha detto che dovevamo pagare e poi ha aggiunto che anche lui concordava sul fatto che i disabili non siano solo ciechi o in carrozzina; ha giustificato il tutto dicendo che “lui era solo li per far fare i biglietti e riscuotere essendo  alle dipendenze”.

Poco tempo dopo, cioè il tempo che acquistassero i biglietti quelle due persone arrivate dietro a noi nella fila, abbiamo iniziato la vera e propria grana.

Il cassiere ci ha più volte confermato che le loro regole erano che a non dover pagare dovessero essere solo i non vedenti e quelli su carrozzina; questo è stato ribadito per circa 5 minuti.

La cosa peggiore è stata il fatto che nonostante si siano letti i regolamenti per ben 10 volte (tra partenza e arrivo, funzionari e noi), il tutto OVVIAMENTE alla presenza dei dipendenti della funivia, MAI è successo che siamo stati smentiti perché il regolamento ( regolamenti anche se diversi tra loro) non specificava  MAI il tipo di disabilità, ma solo se l’accompagnatore dovesse pagare o meno.

A posteriori mi sono accorto di aver fatto un grande errore in quella giornata, probabilmente dettato dalla rabbia e dal desiderio di far valere i miei diritti.

L’errore è stato quello di non aver chiesto di poter leggere il regolamento che il ragazzo alla biglietteria aveva detto di avere all’interno del suo ufficio,  in cui ci sarebbero stati scritti i tipi di disabilità per cui è previsto lo sconto.

Alla fine si è pagato € 13,50 e siamo partiti

Terzo punto:

Arrivati in cima  si è di nuovo letto il regolamento, di nuovo non siamo stati smentiti e abbiamo parlato con un dirigente il quale se ne è lavato le mani dicendoci che la funivia è gestita dal Comune e che lui fa solo parte della società di gestione della funivia ed ha nuovamente confermato che lo sconto è solo per ciechi e carrozzine.

Sosteneva inoltre che un disabile può dirsi tale solo se ha due requisiti: è in carrozzina ( non importa se muova le braccia e le gambe no) e ha il 100% di disabilit

Quarto punto:

Allora abbiamo chiesto di fornici un recapito telefonico di un funzionario comunale il quale come era d’aspettarsi non ha risposto; il primo pensiero è stato quello che ci avessero dato il numero telefonico errato.

Quinto punto:

Arrabbiati per il fatto di aver avuto sempre ragione si è deciso di rivolgersi all’ Arma per aver un supporto più   “forte”.

Ci siamo rivolti alla Caserma con la precisa intenzione e il preciso fine di non sporgere denuncia, non querelare e non essere troppo severi, ma per avere solo una tutela.

Ci ha accolti un Carabiniere (non è dato sapersi di che Grado fosse) il quale ci ha promesso che  alle 14 quando  sarebbe uscita la gazzella avrebbe fatto un giro per verificare i regolamenti.

Prima che prendesse la decisione ha più volte controllato che il regolamento scritto sul loro sito web (quello della funivia) effettivamente recasse le stesse informazioni che abbiamo fornito noi; confermando questa tesi ha poi proceduto.

Come si vedrà nel punto successivo, anche in questo caso ho trovato ancor più strano il fatto che in Caserma ci avessero detto di non aver una copia del regolamento.

Sesto punto:

Al quarto tentativo ci ha risposto un uomo che dopo aver udito il problema e aver preso i nostri dati anagrafici ha disposto che ci rimborsassero la spesa fatta.

Mi è suonato strano che non sapesse nulla, benché si speri fosse del settore comunale preposto alla funivia, circa il regolamento della funivia stessa.

Ho personalmente trovato ancora più anomalo il fatto che lui ci abbia detto che noi  eravamo stati  i primi passeggeri a porre una lamentela del genere.

A posteriori mi è sorta questa domanda: perché dice che siamo stati i primi a porre la questione?

Non credo che, in tanto tempo dall’apertura, ci sia stato solo io come disabile.

Ecco alcune possibili risposte:

1      Ci sono stati ancora dei disabili che hanno usufruito di questo mezzo di trasporto;

2      I disabili e i famigliari o gli accompagnatori non hanno a cuore o peggio non sanno quali siano i propri diritti da accompagnatori e quali siano i diritti per la persona cara in situazione di handicap;

3      Questi disabili e gli eventuali accompagnatori hanno accettato di non esser considerati disabili senza lamentarsene;

4      Le persone non notano che quanto afferma il bigliettaio non è supportato dalla cartellonistica;

5      I passeggeri disabili per mantenere “ un quieto vivere” si attengono alle  norme dichiarate dagli impiegati, fregandosene dei cavilli e pagano normalmente.

Questo non è accettabile perché denota da parte delle Autorità comunali una poca attenzione e una poca cura per questi viaggiatori.

Settimo punto:

Quando siamo scesi per andare alla macchina abbiamo suonato un campanello e sono usciti due uomini che, alla nostra richiesta, hanno voluto conferma che noi fossimo le due persone del caso e hanno restituito i soldi.

Anche in questo caso a posteriori ho capito di aver fatto un errore: aver dimostrato poca serietà, lealtà.

Ho dimostrato questi atteggiamenti nel non aver stretto la mano a quanti ci abbiano restituito i soldi.

Stringere la mano secondo me è segno di ringraziamento e lealtà, oltre far capire all’altro quanto sia stato utile il gesto che abbiamo fatto insieme.


Parigi Accessibile: quali passi si stanno facendo?

2
11
Aprile

parigi

Parigi, città teatro di innumerevoli avvenimenti storici epocali e culla dell’arte europea, è da sempre una meta ambita dai turisti di tutto il mondo. Il suo essere un magnete turistico potentissimo, però, non coincide necessariamente con il riuscire a soddisfare tutte le nostre esigenze in termini di sicurezza e accessibilità. Per molto tempo, infatti, è stata una sorta di destinazione avventurosa se ad indossare i panni del turista erano persone diversamente abili: la mancanza di rampe, ascensori, accessibilità dei mezzi pubblici e musei hanno caratterizzato (e penalizzato) per anni la capitale francese.

Nel 2001, tuttavia, il Segretario di Stato per il Turismo ha attivato, a livello nazionale, un’iniziativa chiamata “Tourisme & Handicape”; essa volge a sensibilizzare le strutture e gli enti turistici sulla necessità e l’importanza di offrire assistenza e strutture speciali per le persone disabili. L’iniziativa si è focalizzata su quattro tipi di disabilità (fisica, visiva, auditiva e mentale), a ognuna delle quali corrisponde un simbolo da assegnare per cinque anni a tutte le strutture conformi a una serie di criteri qualitativi prestabiliti. Cliccando su questo link troverete una lista di monumenti e musei con apposti i simboli indicanti quali disabilità sono gestite.

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, se la metropolitana non è ancora perfettamente attrezzata per affrontare un’utenza con disabilità (rampe e ascensori non sempre presenti/funzionanti in tutte le stazioni) la situazione è leggermente migliore con la RER (il servizio ferroviario urbano). E’ consigliabile comunque utilizzare carrozzine manuali (affittabili tra l’altro tramite l’agenzia Material Paramedical – Tel: 0033 143 26 75 00) per via del fastidioso gap presente tra il treno e la piattaforma. Per quanto concerne gli altri mezzi di trasporto, sia bus che tram sono ben attrezzati, accessibili, e ideali per avere una panoramica della città mentre ci si sposta da un punto all’altro.

Per quanto riguarda le strutture alberghiere, non sono molte le risorse online che offrono una visione a 360 gradi dell’accessibilità degli alberghi della capitale francese. La cosa migliore è contattare i singoli hotel (o visitarne i siti web) e alla fine della vacanza inserire sul web le proprie recensioni di hotel di Parigi.


Hotel Italia a Trieste: Accessibile a Disabili

2
2
Marzo

Continuiamo il nostro giro in Italia tra gli Hotel Accessibili a Disabili. Oggi vi portiamo nella bella Trieste. Lo Staff di Hotel Italia ci fornisce una descrizione generale della struttura e dell’accessibilità.

Ci troviamo nel cuore di Trieste, a pochi passi dalla stazione ferroviaria, dalla spettacolare Piazza Unità d’Italia e dal centro congressi, in posizione strategica ed ideale per una visita turistica o per un viaggio di lavoro.Edificio storico del 1806, il nostro Hotel Italia è stato recentemente rinnovato, arredato con gusto e dotato delle più moderne tecnologie. Mette a disposizione degli ospiti 38 camere (doppie, doppie uso singola e familiari), distribuite su tre piani, accessibili con ascensore e scale.

Entrata

I nostri servizi:

  • Reception 24/24 h con personale qualificato
  • WiFi gratuito in tutte le camere
  • Ricco buffet delle colazioni
  • Minibar in ogni camera
  • Servizio lavanderia consegna entro 24h
  • Garage nelle vicinanze dell’hotel – servizio di valet parking
  • Prenotazione spettacoli, transfer, ristoranti, escursioni, ecc.
  • Noleggio biciclette

L’hotel e le nostre camere:

Entrata esterna Hotel

L’intera struttura è stata realizzata secondo le più severe normative CEE in materia di accessibilità. All’ingresso, completamente privo di barriere architettoniche, disponiamo di posti auto riservati per il carico e scarico di persone e bagagli. Le porte automatiche e la rampa permettono di raggiungere in tutta sicurezza la reception, un confortevole angolo bar e l’ascensore (predisposto per l’accesso in carrozzina). Le nostre camere, spaziose e arredate con legno di ciliegio e dipinte a caldi colori pastello, sono state completamente insonorizzate e sono tutte accessibili a diversamente abili. Una di queste è stata realizzata appositamente per portatori di handicap.

doccia accessibile

I pavimenti in ceramica e i tendaggi ignifughi consentono di trascorrere un piacevole soggiorno anche agli ospiti più sensibili (allergici) ed esigenti.

La climatizzazione totale estate-inverno, regolabile manualmente in ogni camera e il ricambio d’aria automatico garantiscono il massimo comfort per un buon riposo diurno e notturno. In ogni piano disponiamo di ampi spazi con salotti di lettura e incontro che fanno del nostro hotel Italia una residenza ottimale per un soggiorno in tutta comodità e serenità.

Oltre al telefono con linea diretta, alla TV satellitare e al frigobar, ogni camera è dotata di cassaforte, porta d’ingresso con serratura automatica auto-bloccante, comando elettronico per l’accensione delle luci e impianto elettrico con protezione.

Riepilogo Accessibilità:

descrizione accessibilità

Per informazioni ulteriori e prenotazioni:

Hotel Italia*** Trieste
Via della Geppa 15
34132 Trieste
Tel. +39-040-369900
Fax. +39-040-630540
Mobile: +39-329-2780116
e-mail: info@hotel-italia.it
web: www.hotel-italia.itwww.hotelitaliatrieste.it


Centro Ferie Salvatore ai piedi del Monte Circeo: Accessibile a Disabili

10
21
Gennaio

Il Centro Ferie Salvatore è un villaggio ai piedi del Monte Circeo dove ognuno, che sia portatore di handicap o meno, si può sentire a suo agio, tutto il terreno del Centro, infatti, di circa 2 ettari, è accessibile per le persone in sedia a rotelle. Un luogo dove godere una vacanza con sole, mare e spiaggia; dove non manca la buona cucina e un’atmosfera familiare.

Chi arriva al Centro ferie di San Felice si entusiasma sempre per i meravigliosi giardini, dovunque si vedono palme, piante da frutta e cespugli fioriti.

Dalle terrazze si ha uno sguardo sul Monte Circeo ed il grazioso paese vecchio da una parte, dall’altra ammicca il mare. La famiglia Avagliano, i gestori del Centro Ferie Salvatore, ed i suoi collaboratori trasmettono agli ospiti, con la loro gentilezza, la sensazione di essere parte di una grande famiglia. Qui possono fare ferie spensierate giovani ed anziani, disabili e non.

IL TRIONFO DELLA CUCINA MEDITERRANEA ED INTERNAZIONALE

Il giorno comincia con un’abbondante colazione al buffet. Con il latte ed i succhi di frutta sono offerte diverse specie di tè, un buon caffè americano od italiano, frutta di stagione, oltre a formaggi ed insaccati vari.

Il Centro non offre il pranzo, ma gli ospiti possono preparasi una colazione al sacco dal buffet.

La cena con diversi antipasti, insalate, un primo ed un secondo, il vino ed il dessert, è molto varia: tipica italiana. Naturalmente sono tenuti in considerazione i desideri dei vegetariani e degli ospiti legati ad una dieta particolare. Ogni 10/15 giorni si organizza una festa con specialità regionali, italiane ed internazionali con intrattenimento musicale. È soprattutto durante queste feste che si crea l’atmosfera per conoscere e stringere amicizia con persone di ogni nazionalità.

LO SPORT AL CENTRO FERIE SALVATORE

sport per disabili

Chi non cerca solo tranquillità ma desiderio fare anche dello sport, qui può trovare strutture per il ping-pong e per l’hockey c’è a disposizione in nostro campo polivalente. Dove una volta c’erano le paludi ora si estendono pianure fino al mare, con strade poco frequentate che invitano a passeggiare o a fare allenamento per alcuni sport come hadybike o maratona.

Per chi vuole nuotare c’è il mare che non potrà essere sostituito da una piscina. È possibile partecipare a corsi sub o immersioni per chi ne ha interesse, anche se in carrozzina.

WELLNESS

Abbiamo una piccola sala massaggi con ambiente molto accogliente, dove vengono svolti diversi trattamenti di benessere. È possibile provare il massaggio con le pietre calde o godersi il rilassamento di un massaggio indiano alla testa o un massaggio antistess per i piedi. Sono offerti anche trattamenti Reiki e leggera fisioterapia.

L’ARENILE

spiaggia accessibile disabili a roma

Il Centro Ferie Salvatore dispone di un proprio arenile che dista circa km 1.5 dalla casa, ma è facilmente raggiungibile con il nostro servizio navetta (con pulmini muniti di sollevatore ed attrezzati per il trasporto di persone con handicap) o facendo una passeggiata a piedi o in carrozzina. Per scendere in spiaggia c’è una comoda rampa in cemento. Viottoli di piastre rendono accessibile e visitabile tutto l’arenile fino ai bagni, alle docce ed ai singoli ombrelloni con sdraio e lettini. La peculiarità dei nostri lettini è che sono ancorati in basi di cemento colorato che li rendono stabili. I lettini sono all’altezza della sedia a rotelle e quindi possono assicurare alle persone disabili l’autonomia o alleviare il lavoro dei loro accompagnatori.

Un bagnino accompagna, con una nostra sedia a rotelle speciale, i disabili in acqua fino al punto in cui possono nuotare. Poi li riaccompagna sulla spiaggia. L’ombrellone con i lettini può essere affittato per un modico importo; il nostro servizio vi è compreso.

Anche per i bambini la nostra spiaggia è comoda e senza pericoli poiché il fondale del mare scende gradualmente e un frangiflutti pare le onde più grandi. Questo frangiflutti non è lontano dalla riva ed è gradito punto d’appoggio per nuotatori. Chi vuole andare ancora più lontano può affittare un pattino, un jet ski, catamarani o prendere lezioni di surf negli arenili limitrofi. Ci sono anche campi per il beach volley ed altre attività ludiche.

GITE CULTURALI

Il Centro Ferie Salvatore è situato in comoda posizione per realizzare diverse gite. La parte moderna di San Felice Circeo si trova in pianura e può essere raggiunta dal Centro in 15 minuti a piedi o con la sedia a rotelle. Chi vuole uscire la sera è benvenuto in ogni bar o ristorante. Molti esercizi commerciali, bar e ristoranti si sono adeguati alle esigenze di chi sta in sedia a rotelle. La parte antica del paese si trova sul dorso del Monte Circeo e può essere raggiunta solo con l’auto. Qui in estate c’è molto movimento. Ci sono anche qui bar e ristoranti per sedersi ed osservare la vita del paese. Nei giorni sereni si ha dalla città antica una bellissima vista del pittoresco golfo. Il martedì c’è il mercato, accessibile per la sedia a rotelle, dove si può trovare tutto per la vita quotidiana, per spese più sostanziose vale la pena recarsi nelle città vicine come Sabaudia e Terracina dove il giovedì vi è il mercato con più ampia scelta di merci. Senza allontanarsi molto si possono fare delle gite interessanti: già nel raggio di Km 50 da san Felice Circeo si può scoprire la meravigliosa vegetazione mediterranea e diversi luoghi antichi. Inoltre si può raggiungere a piedi o con la sedia a rotelle il porto di San Felice Circeo con le belle ville e le grosse imbarcazioni. Il Parco Nazionale del Circeo offre agli amanti della natura la possibilità di osservare la flora e la fauna e di visitare la villa degli imperatori romani. Molto interessante è Sperlonga, un villaggio di pescatori. Costruito su una roccia nel medioevo venne spesso saccheggiata dai saraceni. Vi sono dei punti con un meraviglioso panorama ed una passeggiata nei vicoli stretti e contorti dà l’impressione che il tempo si sia fermato.

Interessanti sono anche i Giardini di Ninfa: la Pompei del medioevo. Le sue rovine, chiese e palazzi sono coperti da una splendida vegetazione ed il fiume Ninfa ha un’acqua limpidissima. È possibile visitare Sermoneta, nel cui castello Lucrezia Borgia visse per un periodo. Questa città ha conservato il suo fascino naturale ed è famosa per il suo gelato artigianale, i suoi cappuccini e gli amaretti.

Le abbazie di Fossanova, Valvisciolo e Casamari ci raccontano la vita monastica e l’opera dei monaci Cistercensi durante il medioevo. L’abbazia di Montecassino dista solo un’ora di macchina, mentre per visitare città e luoghi come Roma, Tivoli, Napoli, Capri, Pompei, etc. richiede un giorno intero.

Tute queste gite, anche per persone in sedia a rotelle, possono essere organizzate su richiesta anche da noi (per un numero minimo di partecipante) e sono indimenticabili.

  • Potete chiedere di Umberto Avvisati chiamandolo al numero: 320.1925263 – Riferite che vi abbiamo dato noi il suo contatto.

CONTATTI:

Centro Ferie Salvatore
Via Manzoni 20
04017 San Felice Circeo (LT)
Italy
Tel.: 0039 0773 070050
Mobile: 0039 348 4357571
Fax: 0039 0773 070050

Web: www.centroferiesalvatore.com


Traghetti per la Sardegna e le isole del Mediterraneo

4
14
Ottobre

Nel corso degli ultimi anni, per fortuna, le navi e i traghetti di diverse società che offrono tratte verso le isole che circondano il nostro Stivale (primo passo quasi obbligato per un viaggio in Sardegna, Sicilia o Corsica, per esempio) hanno modificato le proprie unità, in modo tale da renderle almeno in parte, accessibili alle persone disabili. Le compagnie specificano all’interno delle norme d’imbarco che è comunque indispensabile specificare le proprie condizioni (handicap o ridotta mobilità) al momento della prenotazione e comunque presentarsi in anticipo e fare presente all’equipaggio la tipologia di disabilità, in modo da organizzare al meglio l’imbarco e la permanenza sulla nave.

Ecco alcuni esempi di compagnie marittime e le soluzioni offerte, dopo un’attività di ricerca sulla rete, ordinate per quantità di informazioni reperite:

Corsica e Sardina Ferries

Verso la Corsica: si tratta di navi completamente accessibili (Corsica Express), rendono il ponte accessibile grazie a un elevatore, e presentano porte ribassate e bagno adattato.

Le partenze vengono effettuate da Genova oppure da Livorno e Nizza. Le navi Corsica Serena 2 e Corsica Marina 2 hanno entrambe cabine accessibili e attrezzate.

Traghetti per Sardegna: le navi Sardinia Vera, e Regina Vittoria sono di recente costruzione e hanno cabine attrezzate e accessibili.

Moby Lines: collegamenti per Corsica e Sardegna. È garantita l’assistenza a bordo, ma verso la Corsica le navi non possiedono cabine agibili. Verso la Sardegna, invece, sia la Moby Fantasy sia la Moby Magic hanno una cabina di questo tipo..

Su tutte le navi è però presente un elevatore accessibile.

Grandi Navi Veloci: cabine attrezzate sulle navi Majestic e Splendid. Vi è poi la nave Fantastic dove vi sono 4 cabine attrezzate triple.

Collegamenti da Genova e Livorno verso Palermo e la Sardegna.

Ovviamente è sempre meglio contattare i vari uffici prenotazioni per conoscere eventuali aggiornamenti sul tema accessibilità.


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Chi siamo

“Diversamente Agibile” nasce dal presupposto che nessuno meglio di chi ne usufruisce può recensire un servizio.

In questo caso si parla di accessibilità a strutture e attrazioni turistiche in genere (hotel, bar e ristoranti, musei, ecc...).

Ecco l'idea creare questo sito/blog dove raccogliere tutte le esperienze di persone disabili, con reportage scritti, fotografici e filmati dei loro viaggi, in modo da fornire informazioni utili ad altri disabili che vogliono frequentare gli stessi posti. Ovviamente ci potranno essere anche note negative se vi sono incontrate barriere architettoniche o disservizi. La collaborazione è il cuore di questo progetto.

Inoltre le strutture stesse ci possono informare sulla propria accessibilità, offrendo però qualcosa in più della semplice segnalazione che vediamo in molti siti web...

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