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Evoluzione Turismo Accessibile

15
maggio
Il settore del turismo è diventato nell’ultimo secolo un bisogno sociale che si potrebbe definire primario. Il turismo non è soltanto una questione che riguarda esclusivamente il fattore economico, ma anche un importante strumento di conoscenza e di emancipazione personale. In questo caso vale il detto, “viaggiatori e non turisti”, perché fra i due termini esiste una differenza sostanziale. Ognuno di noi è viaggiatore, anche quando compie un viaggio dentro se stesso, come in una sorta di ricerca interiore.
Partendo da questo assunto, oggi è più che mai indispensabile garantire l’accesso all’esperienza turistica a tutti i cittadini, indipendentemente dalle condizioni sociali, personali ed economiche, o di qualsivoglia altra natura che possano porre dei limiti alla fruizione di questo bene.

Obiettivi che si pone

Il turismo accessibile nasce dall’esigenza di mettere ogni persona con i suoi bisogni  al centro del sistema turistico. Il turismo accessibile è in un certo senso l’espressione più alta di questo obiettivo che è prima di tutto un obiettivo di civiltà, che rappresenta anche un’indubbia attrattiva moderna e attuale, che può riportare in alto l’immagine del turismo italiano nel mondo.
L’accessibilità, ovvero sia l’assenza di barriere architettoniche, culturali e sensoriali, è la condizione fondamentale per consentire la piena fruizione del patrimonio turistico italiano. Questa fruibilità dovrebbe essere estesa al sistema complessivo dei trasporti, intermodalità, medio e lungo raggio, su ruota, rotaia e anche ai sistemi del trasporto locale. Quando si parla di una destinazione turistica, si fa riferimento al sistema turistico locale, insomma al sistema dei servizi e dell’offerta come per esempio alla ristorazione, alla balneazione, alla cultura all’enogastronomia, ma anche all’accessibilità urbana e alla disponibilità di informazioni in diversi formati.

Definizione di turismo accessibile

Parlare di turismo accessibile significa prima di tutto parlare di un turismo attento alle esigenze di tutti. Essere attenti ai bisogni di tutti significa saper dare delle risposte concrete ai bisogni dei bambini, degli anziani, delle mamme che spingono le carrozzine, delle persone con disabilità che si muovono lentamente, che non vedono e non sentono, che hanno allergie o difficoltà di tipo alimentare, come le persone affette da celiachia.
Questa cosa presuppone una qualità dell’offerta turistica molto elevata, che si rivolge a milioni di persone. Affrontare un discorso sul turismo accessibile, significa saper coniugare le ragioni dell’impresa turistica con la capacità di rispondere a una domanda di ospitalità che deve avere come requisiti fondanti, una diffusa qualità per quel che riguarda l’accoglienza, il dialogo e le conoscenze tecniche. Il concetto di turismo accessibile non si può ridurre alla sola disabilità delle persone, dando una immagine di esso, puramente medico-ospedaliera, perché in questo modo si restringe in ambiti ristretti un problema che è molto più complesso e articolato. In sintesi, turismo accessibile significa stesso prezzo, stessa località e più turisti. Stiamo parlando del concetto di accoglienza in tutta la sua accezione, che deve essere la struttura portante del concetto stesso di accoglienza legata all’offerta turistica e non solo per quel che concerne le barriere architettoniche e percettive, che fanno parte di un discorso più ampio e complesso.

Il turismo accessibile in Romagna: le esperienze di Cervia e Riccione

La Riviera Romagnola, per quel che riguarda i servizi dedicati alle persone con disabilità motorie e sensoriali è sicuramente all’avanguardia sia per quel che riguarda le strutture pubbliche che gli alberghi, che si stanno attrezzando per accogliere al meglio le persone affette da disabilità  motorie, alimentari e sensoriali. Anche a Cervia, come del resto in tutta la Riviera Romagnola, ci sono degli hotels di tutte le categorie in grado di offrire comfort e servizi ai diversamente abili. L’abbattimento delle barriere architettoniche, oltre che di un dovere condiviso ormai da tempo, è anche un fatto si sensibilità sociale, che fa parte del senso di ospitalità che in Romagna si connota come una vera e propria arte, rendendo in questo modo il più possibile accessibili e fruibili gli ambienti per i diversamente abili. Su questo versante notizie positive vengono da Riccione. Infatti nella “Perla Verde”, sono presenti numerosi hotels in grado di rendere confortevoli le vacanze per le persone disabili, attrezzandosi alla bisogna. Molte strutture ricettive di Riccione hanno i requisiti adatti al soggiorno delle persone portatrici di handicap, perché hanno modificato la struttura dell’albergo, abbattendo le barriere architettoniche, per consentire in codesta maniera al disabili di fare una vacanza serena, nel magnifico contesto della località romagnola.

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