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A Milano la prima fiera-evento per il mondo dei disabili

22
novembre

Presentata Reatech Italia, in programma dal 24 al 27 maggio 2012.

Un evento unico:

non solo mostra commerciale ma anche ambito di promozione dell’inclusione e di diffusione della cultura della disabilità. Nonchè la prima manifestazione che Fiera Milano importa dall’estero (dalla controllata brasiliana Cipa)

Nasce in Italia per iniziativa di Fiera Milano una fiera per il mondo della disabilità diversa da ogni altra finora sperimentata: Reatech Italia, in calendario nel quartiere espositivo di Rho dal 24 al 27 maggio 2012.

L’iniziativa è stata presentata oggi alla stampa alla presenza di Enrico Pazzali Amministratore delegato Fiera Milano SpA, Giulio Boscagli Assessore alla famiglia, conciliazione, integrazione e solidarietà sociale della Regione Lombardia; Pietro Barbieri Presidente FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap); Walter Ferrari presidente ANMIL Lombardia (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e membro del direttivo di Fand (Federazione tra Associazioni nazionali Disabili); Stefano Venturini Amministratore di Guidosimplex.

Sulla base degli ultimi dati Istat disponibili, la disabilità in Italia interessa 2 milioni 800 mila persone, pari al 4,8% della popolazione. Oltre due milioni di famiglie hanno al loro interno una o più persone con disabilità e circa 200mila sono gli individui residenti in presidi socio-sanitari. In Europa invece la disabilità interessa direttamente 80 milioni di persone, mentre su scala mondiale la percentuale si attesta al 13% della popolazione.

“Reatech – ha spiegato Enrico Pazzali – è una fiera molto particolare. Ha evidentemente una dimensione commerciale, alla quale però affianca l’ambizione di divenire un’opportunità di integrazione sociale e un contributo alla diffusione della cultura della disabilità, che manca, ma è il presupposto di una reale valorizzazione della ricchezza per la società rappresentata dai disabili. In certo modo questa iniziativa rientra anche in una riflessione generale, che i tempi rendono quanto mai necessaria: la consapevolezza del fallimento del fine ultimo e unico del profitto finanziario e la necessità di ridare spazio ad un’etica dell’economia. Ma non c’è solo questo. Reatech è anche il primo caso di una manifestazione che Fiera Milano importa dall‘estero, per l’esattezza dalla sua controllata brasiliana Cipa, che da diversi anni ormai organizza una mostra per disabili di grande successo. Così opera una vera società internazionale, quale Fiera Milano vuole essere”.

“Bisogna rompere lo schema che queste tematiche riguardino soltanto alcune persone e un evento del genere puo’ aiutare in tal senso”, ha aggiunto l’assessore Giulio Boscagli, sottolineando come in Lombardia “sono 365 mila le persone in condizioni di disabilità”.

In questo senso Reatech si rivolge al disabile e alla sua famiglia, ma anche a tutti coloro che operano nel campo della disabilità e della riabilitazione, nei diversi ruoli: istituzioni e associazioni, produttori e distributori di ausili, operatori del turismo accessibile, mondo dello sport, operatori sanitari, pedagogisti e ricercatori. Obiettivo: contribuire ad una società completamente accessibile, capace di includere tutti e consentire a chiunque un progetto di vita autonoma.

Accanto alle tradizionali “aree espositive” articolate in settori specifici, ci saranno convegni  workshop e iniziative formative e ancora aree dedicate allo sport, al turismo e al tempo libero.

L’iniziativa è stata accolta con grande interesse dal mondo associativo, che ha ribadito il suo sostegno attraverso il presidente di FISH Pietro Barbieri il quale ha affermato: “Per la prima volta affianchiamo il nostro brand a un’iniziativa fieristica e lo facciamo perché non si tratta semplicemente di un evento B2B, ma di un luogo di consapevolezza che vuole far incontrare e dialogare istituzioni, profit e non profit, abbattendo compartimentazioni che ci impediscono di fare sistema e che alimentano la frammentazione di questo nostro mondo”. Analoghe le valutazioni di Walter Ferrari che ha sottolineato la concretezza di un progetto che si propone di dare risposte ai disabili e alle famiglie in un’ottica di  inclusione e autonomia in ogni settore della vita personale e sociale.

Stefano Venturini, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza di una manifestazione in grado di valorizzare l’eccellenza dell’offerta italiana di ausili e servizi per i disabili.

Ufficio stampa Fiera Milano

Sergio Pravettoni +39 0249977428  sergio.pravettoni@fieramilano.it

Fabio Pandolfini , +39 0249977676 fabio.pandolfini@fieramilano.it


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