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Manuela a Barcellona

1
luglio

Avevo letto tanto sull’accessibilità di Barcellona e sono rimasta piacevolmente stupita dalla semplicità con cui si può girare la città. La cosa che mi ha colpito maggiormente sono stati i marciapiedi, udite udite…tutti hanno le rampe per salire e scendere.

Andiamo con ordine…week-end del 2 giugno, io e la mia amica ci concediamo qualche giorno di vacanza anche perché bisogna festeggiare degnamente il mio compleanno che cade proprio in quei giorni!!!

Era la prima volta che viaggiavo in aereo con la carrozzina, l’assistenza è stata perfetta…dal banco del check-in alla poltrona dell’aereo non ho mosso un dito!!!

Arriviamo in hotel, Hostal Barcelona, presto e la camera non è ancora disponibile così, facciamo colazione poi, a piedi in breve tempo raggiungiamo in Barrì Gotic dove, tra un scroscio di pioggia e l’altro, (sì, anche a Barcellona piove!!!) gironzoliamo tra un monumento, un negozio e un altro monumento fino al pomeriggio. Il Barrì è la parte vecchia di Barcellona quindi la pavimentazione non è ottimale ma si può girare senza grossi problemi; non sono entrata nella cattedrale o in altri monumenti quindi non ho informazioni sull’accessibilità.

Il secondo e terzo giorno per gli spostamenti, utilizziamo il bus turistico, accessibile, e ci dedichiamo alla visita delle case di Gaudì, della Sagrada Familia, del Park Guell, del Poble Espanyol e della Fondazione Mirò.

Per quanto riguarda le case progettate da Gaudì siamo entrate alla Pedrera, accessibile da un’entrata secondaria il che permette di evitare la coda chilometrica che c’è alla biglietteria; è possibile visitare senza problemi il sottotetto e un appartamento mentre il tetto, bellissimo e molto particolare, è pieno di gradini quindi una volta usciti dall’ascensore gli spazi di movimento sono davvero ridotti ma merita ugualmente una visita.

Seconda fermata: Sagrada Familia vista solo esternamente;

ultima tappa della giornata: Park Guell, dalla fermata del bus all’entrata c’è una salita molto ripida ma da lassù la vista della città è meravigliosa.

Altro giorno, altra visita…prima tappa Poble Espanyol, un villaggio che raggruppa sotto la forma di un paese vero e proprio i luoghi tipici della Spagna, pieno di negozietti per lo shopping ma complicato da visitare, in salita e pieno di scale.

Proseguiamo la salita, con il bus, alla collina del Montjuic, passiamo davanti agli impianti sportivi costruiti per le Olimpiadi del 1992 e ci fermiamo per una visita alla Fondazione Mirò. Questa volta la coda alla biglietteria ce la facciamo tutta, all’interno ci si sposta liberamente sui tre piani dell’esposizione con l’ascensore. Al pomeriggio un bellissimo sole ci accompagna per un giro sul lungomare e shopping in centro.

Ultimo giorno…proviamo l’ebbrezza della metro, le fermate da noi utilizzate erano tutte accessibili con gli ascensori.

Visita al Museo Picasso…oggi, prima domenica del mese, il museo è gratis e in tanti hanno avuto la stessa idea, risultato…coda chilometrica che anche stavolta evitiamo; attraverso un comodo ascensore ci accompagnano all’inizio della mostra che si visita senza nessun tipo di problema. All’uscita ci dirigiamo verso il mare attraversando le strette viuzze del Born dove sostiamo per i pranzo. Nel pomeriggio passeggiata sul lungomare fino al Maremagnum, giro nel centro commerciale, visita ad un mercatino sulla Rambla, cena, rientro in hotel e valigia, domani sveglia all’alba e rientro.


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