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Autista di Autobus ci scrive per una denuncia

17
giugno

Mi chiamo Denis Paglierini, sono un Autoferrotranviere, abito e lavoro a Ravenna, sono più di 2 anni che mi sto battendo per abbattere le barriere archittetoniche nel TRASPORTO PUBBLICO LOCALE A RAVENNA.

L’ Amministrazione Comunale e La Direzione dell’azienda ATM spa Ravenna, dopo 2 esposti presentati ad entambi, elencando le problematiche per i Disabili, persone con capacita’ motorie ridotte e Anziani non hanno fatto nulla, anzi hanno aumentato le problematiche.

Due anni e mezzo fa’ é subentrata la Nuova Direzione, ha acquistato n. 3 autobus con Pedana Disabili Manuale, senza convocare la Commisione tecnica, a seguito di questo, sono stato in consiglio comunale, come Cittadino per 14 mesi per informarmi e studiare chi poteva evitare che il Direttore continuasse ad acquistate altri Autobus con Pedane Disabili Manuali. Purtroppo i due esposti non hanno fatto modo che il Direttore Generale Brunetti Dott. Renzo e il Direttore Tecnico Pietramala Ing. Sandro acquistassero 12 Nuovi Autobus Con Pedane SOLO Manuali, quando al momento della DIMOSTRAZIONE da parte della CASA COSTRUTTRICE sono state presentate PEDANE BIFUNZIONALI elettriche sotto (pedana lunga), quindi non ripida e Manuale sopra (Passerella e non pedana ma corta) quindi ripida.

Le Pedane Elettriche in alcune città vengono Aperte al mattino in Deposito e tutte le volte ai Capolinea. Facendole funzionare queste non si inceppano. Ottima soluzione ma costosa e non vantaggiosa per il Premio produzione che và ai 2 Sig Direttori, meno spendono e più alto è il loro Premio. Le Fermate devono essere messe tutte in sicurezza e con marciapiede rialzato per agevolare la salita.

Ho già fatto fare 2 articoli sui Giornali Locali “ll Corriere Romagna” Cronaca di Ravenna il 14 Aprile 2011 e “La Voce di Romagna” 5 aprile 2011. Io non demordo. Tantissimi Auguri a tutti coloro che ogni giorno devono combattere per ottenere dei diritti che L’ONU ha sottoscritto in Marzo 2011 “DIRITTI DEI DIABILI” fra i tantissimi Diritti c’è anche il TRASPORTO.

Volevo precisare, che l’autista non può abbandonare il posto guida quando l’utenza è a bordo, in quanto il veicolo non é in sicurezza, mettendo in repentaglio la vita di numerose persone.

In Fede.

Paglerini Denis

Aggiornamento a Venerdì 17 Giugno 2011

Dispiaciuto e con tanto rammarico, mi è stato riferito dai miei colleghi autisti A.T.M. Spa Ravenna, che il Direttore Generale Brunetti Dott.re Renzo (pensionato), una decina di giorni fa nel mese di Giugno (io ero in ferie) a una riunione ha intimato tutti gli autisti presenti che se continuavano a non aprire le passerelle manuali per disabili di 15 autobus da lui acquistati, ci avrebbe tolto dalle nostre retribuzioni importi che contemplano dei tempi accessori.

Gli autisti del trasporto pubblico in tutto il territorio nazionale non possono assolutamente abbandonare il posto guida con persone a bordo per motivi di sicurezza.

Noi riteniamo che nei nostri doveri ci sia prima di tutto la sicurezza.

Quindi a oggi l’amministrazione comunale di Ravenna continuando su una linea che invece di abbattere le barriere architettoniche le aumenta. Un’azienda come l’A.T.M., che per tantissimi anni è stata fiore all’occhiello nella Romagna.

Concludo dicendo che se a oggi abbiamo persone insensibili al problema altrui, carissimo Sig.re Sindaco di Ravenna Matteucci Dott.re Fabrizio, le ricordo “La convenzione dell’Onu firmata con l’Italia a marzo 2007”, sono il cittadino che è stato presente per ben 14 mesi tutti i Lunedì sera dalle ore 20,30 – 24,00.

Paglerini Denis

ndr

Non ci assumiamo nessuna responsabilità su quanto scritto dal Sig.re Denis e siamo disponibili a pubblicare qualsiasi risposta e precisazione.


  • Nadia

    Signor Denis, sono una donna disabile e conosco bene la legge a riguardo. Lei ha perfettamente ragione e tutta la mia stima per la battaglia che sta facendo.
    Voi autisti sottostate alla legge del trasporto pubblico e a quella dell’Iscrizione al Ruolo dei Conducenti e spesso siete vittime di questi ricatti indecenti.
    Spero che lei abbia la forza e l’energia per non cedere ai ricatti e portare avanti questo diritto perchè in sede di giudizio legale lei ha tutte le carte per vincere perchè la ragione è dalla qua parte. Se succede qualcosa mentre è sceso dal mezzo sarà solo lei a rimetterci e non è giusto che i lavoratori siano messi in condizione di lavorare illegalmente. E’ come chiedere ai cantieristi di lavorare senza scarpe antinfortunistica o agli infermieri di lavare i degenti senza guanti.
    Continui così! E ci faccia sapere come è finita…

    Con ammirazione,
    Nadia

  • DENIS PAGLIERINI

    GENTILISSIMA SIGNORA NADIA, LA RINGRAZIO VIVAMENTE E MI COMMUOVE PER QUELLO CHE HA SCRITTO. LA FORZA, ENERGIA, PAZIENZA E COSTANZA NON MI MANCANO! QUINDI CONTINUO A PORTARE AVANTI I DIRITTI DEI DISABILI COME ELENCA LA CONVENZIONE DELL’ONU FIRMATA DALL’ITALIA NEL MARZO 2007.HO PENSATO ERA IMPORTANTE COMINCIARE CON IL TRASPORTO PUBBLICO, DANDO LA POSSIBILITA A TUTTE LE PERSONE DISABILI DI MUOVERSI LIBERAMENTE E DI USUFRUIRE IL I SERVIZI COME TUTTI GLI UTENTI. TANTISSIMI AUGURI E MI SPIACE CHE LEI SIGNORA NADIA E TUTTE LE PERSONE CHE HANNO UNA DISABILITA’ DEVONO SOPPORTARE OGNI GIORNO L’IGNORANZA DI PERSONE INSENSIBILI. IN FEDE. DENIS

  • Cari Denis e Nadia, considerato che noi cerchiamo sempre di essere il più precisi possibile, vi chiediamo di farci avere questa legge, altrimenti non sappiamo di cosa stiamo parlando.

    Cordialmente.

  • DENIS

    GENTILISSIMO ADMIN VI HO INVIATO UN E-MAIL, MI STO ORGANIZZANDO PER AVERE LA NORMATIVA OPPURE DOVE TROVARLA. IO NON SONO UN SINDACALISTA, QUINDI HO DEI TEMPI LUNGHI. ABBIATE PAZIENZA, SONO ANCHE IN DIFFICOLTA’ PER IL FATTO CHE STO IMPARADO AD USARE IL COMPUTER. GRAZIE. DENIS

  • DENIS

    CARISSIMO ADMIN, HO SAPUTO CHE L’ABBANDONO DEL POSTO GUIDA DA PARTE DELL’AUTISTA DI AUTOBUS DI LINEA PUO’ ESSERE CONCORDATO DAI SINDACATI CON LE RISPETTIVE AZIENDE, QUANTO SOPRA SOLO CHE CI SIANO LE CONDIZIONI DI SICUREZZA DELLA PERSONA CLIENTE DISABILE E DEI CLIENTI PASSEGGERI.
    PERITI INCARICATI HANNO RISCONTRATO CHE TUTTI GLI AUTOBUS INTESTATI A ATM SPA RAVENNA NON HANNO LE CONDIZIONI SUDDETTE.
    IL GRUPPO DI AUTISTI A SEGUITO DI DUE RIUNIONI TENUTE, HANNO DECISO CHE NON SI ACCORDERANNO, SE NON VENGONO RISPETTATE LE NORME DI SICUREZZA. IL SOTTOSCRITTO HA GIA’ PIU’ VOLTE CONSIGLIATO DI IMPIEGARE GLI AUTOBUS FERMI IN DEPOSITO CON PEDANA ELETTRICA. IN FEDE DENIS

  • DENIS

    PURTROPPO VENERDI’ 2 SETTEMBRE 2011, A RAVENNA E’ DECEDUTA UNA SIGNORA DISABILE IN CARROZZINA, A SEGUITO DEL RIBALTAMENTO, BATTENDO LA TESTA SUL PAVIMENTO DI UN AUTOBUS DI LINEA URBANA IL MERCOLEDI’ 30 AGOSTO. LA LINEA E’ GESTITA DA ATM SPA RAVENNA, QUALE DIRETTORE GENERALE DOTT. RENZO BRUNETTI E DIRETTORE TECNICO ING. SANDRO PIETRAMALA. LA PROCURA DI RAVENNA HA INDAGATO L’AUTISTA PER OMICIDIO COLPOSO, VERRANNO VALUTATE INOLTRE SE SONO STATE APPLICATE LE NORME VIGENTI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL TRASPORTO DEI DISABILI IN CARROZZINA SUGLI AUTOBUS. IN FEDE. DENIS

  • Ho letto purtroppo ciò che accaduto. Vediamo cosa dicono le indagini. Un saluto a te.

    Per cortesia scrivi in minuscolo che si legge meglio.

  • DENIS

    Le ultime notizie riportate sui quotidiani locali “INDAGATO ANCHE IL DIRETTORE ATM spa RAVENNA PER OMICIDIO COLPOSO”. il Resto del Carlino Cronaca di Ravenna, ha pubblicato che la Procura Della Repubblica specificava che l’ Autobus che ha trasportato la donna decessa, non rispettava le norme di sicurezza sul trasporto dei disabili, precisava che oltre ad ancorare la Carrozzina al pavimento dell’ Autobus, le cinture di sicurezza devono essere a Bratelle. DENIS

  • DENIS

    Ieri Lunedi’ 19 settembre 2011 alle ore 20,30 in Consiglio Comunale a Ravenna gli Autisti ATM spa Ravenna e Disabili, erano presenti in segno di cordoglio verso la Signora disabile scompara e di solidarietà verso l’autista alla guida del mezzo, indagato per omicidio colposo. Vi invito ad andare sul sito: http://www.ravennawebtv.it quale intervista in occasione del Consiglio Comunale di Ravenna. In Fede. Denis (FAISA-CISAL Ravenna)

  • mauro

    Le norme che regolamentano la materia sono precise: Regolamento CE 2001/85 stabilisce le caratteristiche costruttive dell’autobus e della sedia a rotelle….non sono ammesse a bordo carrozzine elettriche e/o scooters elettrici per le loro caratteristice dimensionali; art. 157 et 158 CdS; CCNL Autoferrotranvieri 2000 mansioni Operatore Esercizio; DPR 753/80 et DPR 503/1996….in breve è possibile far salire una sedia a rotelle (peso max 85 kg) e la stessa deve essere posizionata in direzione contraria a quella di marcia ed ancorata. L’abbassamento della rampa è possibile previo accordo sindacale in deroga al CCNL, solo con autobus in sosta e dunque non in fermata, non è previsto ausilio al disabile in veste di accompagnatore da parte dell’Operatore Esercizio. In caso di incidente, la responsabilità penale ricade sul Operatore Esercizio, ogni qualvolta siano state violate disposizioni di legge. Sarebbe utile che i Comuni, sistemassero le fermate (in qualità di proprietari) a norma per i disabili (altezza e bordo).

  • vito

    noi abbiamo autobus con pedana elettrica, detto cio, invito a chi sa la normativa nello specifico, a documentarmi di quello che sto per dire……l’azienda ci sta obbligando a far salire a bordo un disabile,ovviamente cosa giustissima, pero’ io per fare cio devo abbandonare il posto di guida,in quanto il comando si trova vicino alla pedana,posso abbandonarlo?,ovviamente il disabile ha necessita’ di essere ancorato, spetta a noi autisti ancorarlo? o c’e’ bisogno di un accompagnatore da parte dell’azienda? dimenticavo una cosa importante, per azionare la pedana, essendo elettrica. c’e’ bisogno che sia acceso l’autobus, o con il quadro acceso.

  • mauro

    Vito leggi quanto ho pubblicato prima…..senza accordo aziendale non si deve fare nulla; in caso di incidente se non autorizzato in modo formale nessuna assicurazione paga. L’Operatore Esercizio non è abilitato a dare ausilio al disabile, ovviamente allacciare la cintura di sicurezza se fatto in modo corretto non crea problemi.

  • gianni

    buongiorno,sono un collega di roma,vorrei capire…la legge che obbliga il conducente a non lasciare il posto guida è ; DPR 753/80 et DPR 503/1996??sempre che non vi sia un accordo aziendale preso con i sindacati certo,in questo caso si è coperti in caso di incidenti-infortuni…in caso contrario è solo nostra responsabilità,giusto??
    grazie
    gianni

  • Mauro

    Ciao Gianni, come già detto il divieto di abbandonare il pullman è nel CdS art. 157 che vieta di abbandonare il pullman incustodito…..lasciare i passeggeri sopra non è molto salutare….la Direttiva CE 2001/85 obbliga a far salire sedie a rotelle e non scooters e carrozzine elettriche….solo in sosta e non dunque in fermata. Lautista non è obbligato a manovrare sedie a rotelle, se effettua tale operazione è solo a suo rischio e pericolo.

  • gianni

    ti ringrazio mauro,quello che vorrei capire ora:come dovremmo agire a livello nazionale?penso che una cosa del genere dovrebbe essere affrontato da tutte le sigle unitamente e non ogni giorno dal singolo conducente!
    grazie

  • Antonio

    Egregi colleghi, sembrerebbe che a Torino siamo messi peggio. Le nostre pedane sono tutte manuali, abbandoniamo momentaneamente il posto guida, per far salire i disabili, previo accordi sindacali e aziendali. I nostri mezzi sono equipaggiati tutti di blocco porte, cioè: finchè la pedana e le porte non sono chiuse bene, il mezzo rimarrà bloccato, il freno di stazionamento è obbligatorio inserirlo, una sicurezza in piu’. Volevo ricordare che in parlamento stanno discutendo di modificare il c.d.s inserendo “omicidio stradale” per noi professionisti è preoccupante, ringraziando i pazzi del sabato sera. Se la cosa vi consola, sono anch’io indagato, ma orgoglioso d’essere autoferrotranviere da 30 anni.
    Salute a tutti
    Antonio

  • giovanni

    Cari colleghi che tanto vi preoccupate di tutta la sicurezza possibile e poi sicuramente siete i primi a commettere infrazioni (spesso perchè necessarie) perchè anzichè fissarvi su art. del cds che nemmeno conoscete (vedi il157 e 158 che non menzionano il trasporto di disabili) non provate a mettervi nei panni di chi ha diritto a muoversi con gli autobus anche se non deambulante e facendo un atto di solidarietà non vi prodigate per farlo salire? Noi abbiamo le pedane automatiche che funzionano una volta su 5 ora stanno istallando le manuali e vi garantisco sono 1000 volte più pratiche. Non sarà l’aiutare un cittadino meno fortunato che vi renderà schiavi!!!

  • Mauro

    Caro Collega Gianni, lungi da noi l’idea di non aiutare uno più sfortunato, solo che esistono delle regole che vanno rispettate, quali quella di salire a bordo veicolo con sedie a rotelle e non carrozzine elettriche del peso di oltre 100 Kg. Solo per farti un piccolo esempio potrei ricordarti cosa potrebbe accadere in caso di brusco arresto (frenata) del veicolo o spiegarti che il 99% delle carrozzine elettriche non può essere utilizzato a bordo di un mezzo pubblico come sedile e dovrebbe essere trasportato smontato. Queste sono regole scritte dal Costruttore di tali ausili, solo che Noi Colleghi si chiude entrambi gli occhi al fine di evitare discussioni sterili e aiutare, anche qualche furbo. Un tuo Collega col massimo dei punti su patente e CQC.

  • massimo

    sono max.ho 36anni,e sono un autoferrotranviere della provincia di como,da quasi 13annni.non sono molti,ma nemmeno pochi.il problema non e questo,ma il fatto di queste carrozzine per disabili.non vogli essere cattivo.ma voglio puntualizzare,che fino a quando la legge non protegge a me,e nemmeno tutti i colleghi tranvieri d italia,non posso e non possiamo prenderci responsabilita non nostre..con il rischio di perdere questo misero lavoro che ci e rimasto….con cio ho detto tutto!

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