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A Piombino la campagna per sensibilizzare il senso civico

9
aprile

Sabato 10 Aprile alle ore 17 si terrà a Piombino (LI) la campagna di sensibilizzazione al rispetto del senso civico. Lodevole iniziativa da parte del Comune della cittadina Toscana, da anni attenta anche all’esigenze dei cittadini disabili. Ci sono da fare alcune riflessioni però, non tanto sulla bontà dell’iniziativa ma sul riflettere del perchè ci sia bisogno di queste manifestazione. Il fatto che in Italia si debbano creare simili iniziative per incentivare il senso civico, significa che ovviamente non è proprio innato in noi, tanto per usare un eufemismo, che si debba imparare come dei bambini a scuola. Sarà per questo che si dice si rimane sempre bambini? chissà…

foto scooter su marciapiede

In Italia sembra che per vedere azioni che dovrebbero essere del tutto naturali in un popolo civile, si debbano fare leggi, incrementare le sanzioni, aumentare le regole. L’altro giorno come vedete nella foto sopra, ho trovato un paio di Scooter su marciapiedi diversi. Uno mi ha colpito particolarmente perchè il proprietario ha percorso parte del marciapiede sul mezzo per poter entrare poi in alcuni uffici parcheggiando davanti l’entrata. Tutto questo per evitare di fare 20 metri a piedi. A quel signore noi disabili vorremo dire che saremo molto, moltissimo felici, di poter fare noi quei 20 metri sulle nostre gambe… dovrebbe ricordarsi quanto è fortunato, forse penserebbe anche a chi non lo è…

Ora spazio ad alcune immagini di questa lodevole iniziativa, presa anche con spirito, giustamente, da buoni toscani. Nel senso civico i problemi sono chiaramente molti, non solo riguardo la disabilità…

senso civico a piombino

locandina piombino

cani che sporcano, padroni assenti


  • Sappiamo bene che il senso civico nella nostra città (mi riferisco in particolar modo a Livorno dove vivo) non è proprio la qualità che primeggia tra i cittadini. Ma sappiamo anche, come cittadini responsabili, che le nostre scelte condizionano la qualità della vita degli altri. La questione che riguarda i disabili è solo la punta dell’icebarg. Chi può si arrangia e vive, e magari si adatta. Ma chi non può? E’ l’ora di pensare in quale contesto anche noi lottiamo, perchè le prime barriere che troveremo non saranno quelle architettoniche ma piuttosto culturali e mentali. Un anno di servizio civile obbligatorio avrebbe forse dato una spinta forte verso una cultura meno individualista quale è diventata la nostra.

    Il mio gruppo su facebook sulla disabilità: network abilità
    Il sito internet dove scaricare liberamente la pubblicazione periodica Nuove abilità che dirigo: http://www.anmicliv.altervista.org

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