chiudi


Google+

Autobus Roma con Pedana per Disabili: come funzionano adesso? Video

4
marzo

Eccoci di ritorno da Roma, dove abbiamo registrato 3 puntate sul canale TV Sky di handiamo.it che si chiama Golden TV (trasmette su 853 e 903), prossimamente ne vedrete un paio in cui parliamo di affettività tra disabili e non disabili.

Tornando all’argomento di questo post, parliamo ancora degli autobus di Roma, quelli che dovrebbero essere, il condizionale è d’obbligo in certi casi, accessibili a disabili. Pochi giorni fa vi abbiamo fatto leggere come l’Ataf di Roma abbia promesso di rendere agibili tutte le pedane negli autobus disponibili anche a disabili, la situazione dovrebbe quindi migliorare, lo speriamo… ma com’è in questo momento? lo vediamo in questo breve video dove abbiamo provato un paio di autobus con pedana per disabili a Roma.

Visto, magari siamo stati sfortunati, magari ancora non hanno avuto il tempo di aggiustarli tutti, magari magari… ecco, magari cambiasse qualcosa!! Comunque uno accessibile lo abbiamo trovato, autobus con pedana per disabili numero 571 preso dal Colosseo verso Piazza Santa Croce di Gerusalemme dove avevamo l’Hotel di cui vi parleremo. Questa è la situazione degli autobus accessibili a Roma.

Di una cosa però non possiamo lamentarci, la cortesia nell’aiutarci dei romani 😉


  • Caro Max, che dire. Facessero le sostituzioni con le rampe manuali. La troppa tecnologia non ha mai aiutato! E pensare che per il Gibileo del 2000 funzionavano tutti, ci avevo scritto pure un articolo in proposito. Come è andato il servizio per l’imbarco sul treno? Almeno quello è efficiente? Io a Roma trovo sempre una assistenza puntale ed efficiente e sono contento.
    Bel lavoro, peccato non esserci incontrati per così poco.

  • Caro Roberto, certamente la “manovalanza” si consuma meno, al limite è un po’ pigra 😉 ma sai… siamo e sono sempre sullo stesso pianeta dove risiede anche Barcellona, quindi se li ogni autobus funziona perfettamente, provati di persona, devono funzionare ovunque… se così non è tendo più a colpevolizzare l’homo sapiens piuttosto che la tecnologia 😉

    Sull’assistenza invece non si sgarra, è corretta e simpatica, come del resto anche a Firenze. Diciamo che sono un po’ ovunque così, almeno gli assistenti… certo se poi hanno le battute toscane o romane, danno qualcosa in più 😉

    Per il non esserci beccati… prima o poi te becco!! Un abbraccio!!

  • Paglierini Denis

    Sono Un Autista di autobus che lavora a Ravenna, ho fatto pubblicare sul “Corriere Romagna” cronaca di Ravenna il 14 Aprile 2011 le problematiche del trasporto sugli Autobus dei disabili e delle fermate non idonee per i disbili e non. ATM spa Ravenna gerstrice del TPL provincia di Ravenna, dopo 2 esposti presentati da parte mia, 1 al Sindaco Matteucci e all’ ATM datate nei primi mesi del 2010 ha acquistato recentemente 12 autobus con pedane manuali per disabili, quando sarebbe stato opportuno acquistarle BIFUNZIONALI, Elettriche e manuali. Ho suggerito che le pedane, onde evitare che si inceppasseno di aprirle e chiuderle ai Caolinea e al mattino in deposito dagli addetti. L’Italia nel 2007 ha firmato la convenzione con L’ONU sui DIRITTI DEI DISABILI di anche IL TRASPORTO. Le Aziende Pubbliche de Trasporto Pubblico Locale sono obbligate a rispettare la Convenzione, i Comuni e La Regione bisogna che comincino ad inviare organi di controllo e far rispettare le normative vigenti, e non solo controllare le Aziende private. Distinti Saluti.

  • paolo allegra

    Meno male che almeno il “fattore umano” funziona… Almeno – dico – quello che presta servizio sui bus. Ma il problema non si ferma lì: da noi, a Palermo, il problema è proprio l’inciviltà del parcheggiare “davanti” alla fermata bus. Comunque sia, la soluzione del problema risiede in un intervento che coinvolga – ad un tempo – scelte tecniche e tecnologiche all’interno del bus e scelte “urbanistiche” ovvero ripensamento e riprogettazione del sistema strada-marciapiedi-mezzo pubblico. Una riprogettazione globale che porti con sè anche l’impedire la sosta selvaggia sulla fermata bus. Indispensabile anche la dotazione tecnologica del sistema fermata-bus in ordine alla fruizione da parte di Soggetti non- o ipo-vedenti, cosa – attualmente – inesistente. Infatti non basta che il bus abbia la ripetizione vocale del numero di linea e la destinazione, se il non vedente non ne percepisce la posizione. C’è molto da lavorare, ma – soprattutto – abbiamo bisogno di avere un sostegno morale e “politico”. La nostra è una scommessa. Che vinceremo!
    Grazie!
    Paolo Allegra – ANGOLOGIRO – PER L’ACCESSIBILITA’ UNIVERSALE

Esplora il sito

Sponsor
Soluzioni bagni disabili