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Disabili ad Amsterdam: Rita ci racconta

29
gennaio

Per il nostro Turismo Accessibile, ecco ancora Rita che ci racconta del suo viaggio ad Amsterdam.

La città: notizie utili

Non è una città facile, (più comoda di Roma!) l’asfalto riveste solo le strade periferiche o quelle più trafficate, per il resto ci sono dei mattoni stretti, spesso divelti e avvallati. In compenso non ci sono marciapiedi rialzati e comunque sempre con gli scivoli, una città che si sposta quasi solo in bicicletta, non può che averne. Le uniche salite sono per andare sui ponti che attraversano i canali. Con poche auto che girano la città è silenziosa e tranquilla; i mezzi pubblici sono prevalentemente tram doppi, ho visto che sono predisposti per la salita delle carrozzine, ma non li ho provati. Io ho sempre girato “a piedi”, mai preso un mezzo o un taxi, se non da e per l’aeroporto, la città non è molto grande, i disabili olandesi li ho visti tutti dotati di carrozzina elettrica, anche loro faranno uso saltuario dell’automobile. Il clima è piovoso e umido, ma io in aprile ho incontrato sempre il sole. I servizi igienici si trovano sempre nei musei e per fortuna la città ne ha molti. L’allarme nei bagni non è come da noi una cordicella da tirare di solito nei pressi del water, bensì una corda che distanziata pochi centimetri dal suolo e dal muro, corre tutt’intorno al perimetro del bagno, cosicché in qualsiasi punto del locale si cade o si ha bisogno, l’allarme è a portata di mano. Bella trovata, direi! I locali del centro sono abbastanza piccoli, se pensate o vedrete la case caratteristiche capirete il motivo, sfido dunque a trovare servizi igienici comodi, nella mia guida c’era scritto che solo un bar in centro città ne aveva uno accessibile.

Cenni storici, culturali e curiosità

Gli olandesi vanno in bici come noi andiamo in macchina, ho visto un parcheggio per bici a tre piani tipo silos, negli appositi cassonetti sul davanti delle biciclette, ci caricano di tutto spesa e/o bambini e con tutti i climi. Le strade sono di due tipi, quelle col canale al centro hanno dopo il nome la desinenza gracht (canale), quelle senza la desinenza –straat (strada). I canali sono la caratteristica principale, costeggiati da strade ad una corsia, con alberi, e la pista ciclabile. Nel centro città i canali sono tutti disposti a ferro di cavallo, intorno alla foce del fiume Amstel, da qui il nome.

Gli olandesi sono cordiali, gentili e tranquilli, amano stare all’aria aperta a prendere il sole, si mettono a leggere sul marciapiede davanti alla porta di casa; se sei al bar e al tuo tavolo ci sono posti liberi, loro ti chiedono se possono sedersi, così come al ristorante si mangia a volte con gente estranea di fianco; sono tutti molto giovani e anche quelli più anziani, appaiono giovani lo stesso. Le case hanno tutte una forma caratteristica, perché sono state concepite come case/magazzini.

I tre musei principali, il Rijksmuseum, lo Stedelijk e il Van Gogh sono concentrati in un quartiere sorto alla fine dell’ottocento, nei pressi di un grande parco, il Vondelparck, ottimo per una siesta post-visita. Tutti i musei sono accessibili, tranne il museo/casa di Anna Frack ma l’interminabile fila all’entrata è un disincentivo.

Tra una visita culturale l’altra ci si riposa uno dei numerosi bar che sono dappertutto, hanno anche tavoli all’aperto e offrono di tutto a tutte le ore. Per cenare non fate troppo tardi, verso le dieci di sera si chiude e se è un giorno feriale, vanno tutti a letto, ma il fine settimana si scatenano. I locali sono tutti molti carini, arredati in modo originale, spesso con mobili e oggetti riciclati. Ci sono anche tantissime librerie, di libri vecchi e nuovi, eppoi fiori, fiori e colori ovunque, tutti i più piccoli ritagli di terra sono coltivati dai cittadini nei pressi delle loro abitazioni. Non mancate di far visita anche al noto mercato dei fiori, dove i tulipani sono ovviamente i padroni.

Vademecum, ovvero io ho fatto così

L’aereo l’ho prenotato sul sito della compagnia olandese KLM, poiché era quella più competitiva economicamente. Ho successivamente telefonato per indicargli che ero un passeggero “speciale”. Quando dovete tornare in Italia considerate che l’aeroporto di Amsterdam è enorme, e si impiega del tempo per arrivare all’imbarco. Comunque nessun inconveniente né all’arrivo né alla partenza. L’albergo era comodo, bello e in ottima posizione.

L’entrata con un montacarichi di lato a quella principale, camera confortevole, bagno grande, dotato di una sedia apposita per fare la doccia e di maniglioni al water. Caro, però, come tutti gli alberghi di Amsterdam.

L’albergo si chiama NH CITY CENTER HOTEL Spuistraat 288-292, tel. 0204204545 oppure potete contattare l’agenzia olandese KEYTOURS dam 19, tel. 0205200080.


  • stefania

    ciao a me Amsterdam è sembrata sicuramente accessibile ma…non da soli. tre giorni con la mia carrozzina manuale sono stati un’impresa perchè le strade sono in dislivello e i ciclisti non vogliono si cammini in mezzo alla strada. i tram poi non possono essere presi da soli ma sempre con qualcuno che impenni la carrozzina. nulla da dire sui musei e i biglietti…accessibili e i disabili non pagano:)

    • Ciao Stefania, grazie del tuo commento. Sicuramente Amsterdam per la sua conformazione e particolarità urbanistica non è perfetta sotto il piano accessibilità, ma penso accettabile soprattutto in compagnia, come dici tu 😉

      Se hai racconti da fare, reportage, ci farebbe piacere leggerti, con calma. Puoi scriverci in una dell’e-mail che trovi nei contatti e saremo ben lieti di pubblicarti.

      Un abbraccio.

  • roxi

    …io me la ricordo abbastanza accessibile…ma parlo di aaaannni fa!! bello il museo van gogh…sicuramente accessibile perchè se non ricordo male sono tre o quattro piani…e non ricordo di avere fatto tutte quelle scale….però quando ci sono stata mi sono rovinata lo stomaco perchè si mangia abbastanza male ad amsterdam e in tutta l’olanda…ancora mi ricordo un particolare odore che usciva dai ristoranti non proprio piacevole…comunque ci sono tanti ristoranti stranieri e ogni sera cambiavamo ristorante dal greco al cinese…i problemi cominciano quando ci si inoltra fuori da amsterdam…quando non ci sono più ristoranti stranieri e l’inglese non lo capiscono tanto…bisogna fargli capire di non mettere tutta quella specie di melassa dolce sulla carne o pesce o insalata…cia roxi

    • Cara Roxi, ben trovata 😉

      Sempre un dramma il cibo in giro per il mondo 😉 te lo dice uno delicatissimo di stomaco 😉

      Ehi, ma hai visto il tuo racconto di Barcellona pubblicato? con i fumetti…. 🙂

      Un abbraccio.

  • roxi

    carissimo max si l’ho visto e l’ho trovato molto divertente…i fumetti che hai aggiunto sono molto carini…sto pensando se posso mandarti ancora qualcosa e forse se ti va bene riesco a farti un resoconto su firenze completo di foto…ci siamo stati l’anno scorso ed è stata una gran bella vacanza…l’unica cosa che non sappiamo niente dei trasporti pubblici perchè ci siamo andati in macchina e ci siamo spostati nella città così…ciao max sempre piacere di sentirti roxi

    • Cara Roxi, certo che mi puoi mandare il resoconto su Firenze, fai pure con calma, senza fretta. Ti abbraccio!!

  • salvo

    ciao ragazzi, sto programmando con amici una visita ad amsterdam ma vedo ke trovare hotel accessibili e case/appartamento accessibili è una delle tante imprese giornaliere ke ci toccano. (uff)
    Avete da consigliarmi qualche struttura?? noi stavamo pensando ad un appartamento se si trova.
    grazie 🙂

  • Caro Salvo, intanto spero che questi racconti ti siano stati utili. Pensa che proprio in questi giorni una nostra amica è proprio ad Amsterdam!! proveremo a chiedere a Lei!

  • salvo

    Per il momento ho letto tutto il racconto di rita e mi sono accorto solo ora ke alla fine dice anke in quale hotel ha soggiornato. Interessanti anke le osservazioni sulle abitudini cmq notizie nuove sono sempre ben gradite.
    grazie ancora.

  • edith

    Ciao,
    a me piacerebbe andare ad Amsterdam con mio padre,che è su una carrozzina perchè ha una protesi però la carrozzina la useremmo solo quando si sente stanco di camminare,dite che come città potrebbe andare bene?o avete qualche città europea da consigliare che forse è1pò più attrezzata?grazie Edith

  • Ciao Edith, su Amsterdam ciò che abbiamo per adesso è ciò che hai letto, anche se una nostra lettrice c’è andata in questi giorni e probabilmente ci scriverà un resoconto al suo arrivo.

    Per città molto accessibili dire sicuramente Barcellona e Londra. Di entrambi abbiamo molti racconti nel sito.

    Un Saluto.

  • Vi lascio una info da parte di una nostra cara amica riguardo i parcheggi:

    E’ un consiglio per chi va ad Amsterdam con l’autovettura e non avendo il contrassegno valido all’estero rischia di essere multato. Ho telefonato alla polizia olandese e mi è stato detto di rivolgermi a CITION http://www.cition.nl . Mi sono recata in uno degli uffici, ho spiegato il problema e mi hanno dato un pass che mi ha permesso di parcheggiare gratuitamente ad Amsterdam per una settimana!!! Pensaci tu a postare questa info. Baci Renata

  • Maury

    Ciao a tutti, ad aprile andrò ad Amsterdan con una carrozzina elettronica non pieghevole, qualcuno sa se ci sono dei bus accessibili che portano dall’aereoporto all’hotel NH cit centre? Ho contattato un’azienda olandese ma il costo è 114 euro a/r e io cercavo qualcosa di più economico…grazie

  • rocco

    salve a tutti io sto programmando un viaggio ad amsterdam con la mia ragazza volevo saper se qualcuno di voi che ci e gia stato mi potrebbe indicare un hotel accessibile per la carrozzina
    grazie a tutti

  • Agostino

    Ciao a tutti,
    ho in programma un viaggio ad Amsterdam con la mia famiglia dal 23 al 28 dicembre e sono invalido al 100% con handicap grave (legge 104).
    Volevo sapere quali documenti mi devo portare per dimostrare la mia disabilità ed accedere ad eventuali sconti per musei, trasporti o altro.
    Grazie e ciao a tutti.
    AGOSTINO

  • rocco

    ciao agostino io sono andato quest estate ad agosto con la mia ragazza non o portato nessun documento riguardante la disabilità, i disabili non pagano in nessun museo e l accompagnatore paga ridotto i bus li devi pagare perche sono adeguati con rampe e tutto poi per quanto riguarda il giro sui canali con il battello solo una compagnia a il sollevatore e paghi normalmente.
    io sono in carrozzina sono un paraplegico leggevo sui racconti che per le carrozzine non e tanto adatto ma in fine non e vero niente io con la mia carrozzina auto spinta mi sono trovato benissimo il problema dei sampietrini e solo a piazza dam e basta se ai bisogno di altro ti lascio la mia email contattami e ti darò tutti i chiarimenti che vuoi ok rockycilurzo@gmail.com
    come hotel o scelto l ibis hotel proprio alla stazione che arriva dal aeroporto alla città

  • Lucilla

    Salve a tutti, mi sembra di aver capito da un commento che i principali musei sono gratuiti per i disabili. Mio marito è non vedente, per caso un eventuale accompagnatore ha un biglietto ridotto come in Italia oppure no? questo per regolarmi nel fare eventuali tessere, tipo I amsterdam ecc.
    Grazie

    Lucilla

  • rocco

    CIAO LUCILLA IO SONO ANDATO QUEST ESTATE E LA MIA COMPAGNA PAGAVA RIDOTTO IL BIGLIETTO PER L ENTRATA AI MUSEI POI PER QUANTO RIGUARDA LA CASA DI ANNA FRANK NON LO SO PERCHE IO SONO IN CARROZZINA E IN QUELLA CASA NON E POSSIBILE SALIRCI CHE NON CE UN ASCENSORE SE AI BISOGNO DI ALTRO NON ESITARE A SCRIVERMI SALUTI ROCCO

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