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Michele: Hotel in Slovenia dichiarato accessibile e invece …

14
dicembre

Il nostro amico Michele ci racconta della sua disavventura in Slovenia che conferma purtroppo la brutta usanza di Hotel e portali turistici di dichiare accessibile una struttura quando in realtà non è a norma di legge, per niente.

Sono stato in un Hotel termale in Slovenia, dopo telefonate e spiegazioni varie prenoto. Mi faccio 400km e alla fine mi trovo che il bagno non è accessibile.

Io ero alloggiato al Catez perchè gli altri erano pieni (scemo io quando sono arrivato a non incazzarmi e far rovesciare i 3 hotel per risolvere il problema)

Come potrai vedere non è solo un hotel ma li a Catez ce ne sono 3o4 più il camping con bungalow e miniappartamenti.

Questo il link della struttura: www.terme-catez.si

Di questi ultimi ne ho visti con le rampe ma non li ho potuti visitare perchè occupati e dunque non so come siano.

Nell’hotel erano molto disponibili, per le piscine avevano anche il sollevatore, ma  su 500 stanze (almeno la numerazione sulle porte era così la mia era la 002)

Al telefono mi avevano detto che avevano 2 camere con la porta del bagno più grande apposta per passare…

Dovevo entrare spostarmi in un angolo a chiudere la porta, sennò non si chiudeva, e io di carrozzina ho una rigida di 34cm di seduta che alla base farà 60-62cm.

Si insomma sono rimasto abbastanza deluso per questo.

Vediamo il primo video:

Come potete vedere non ha i maniglioni e in più la doccia ha lo scalino e niente sostegno all’interno. Insomma, un bagno normalissimo.

Michele però ci fa vedere come invece nel camping la situazione cambi:

Morale della favola? al caro Michele conveniva prendere una tenda e dormire nel camping, almeno avevo il bagno accessibile!

Per richiedere ulteriori informazioni:

www.michelebissaro.it


  • Ringrazio per la pubblicazione

  • Mi dispiace dell’ennesima “truffa”. Purtroppo ci deve essere sempre qualche mal capitato.
    Io non capisco: ma secondo alcuni gestori è meglio avere una buona reputazione online e fidelizzare il cliente oppure riempire le camere ed accontentarsi giorno per giorno di quel che avverrà?

    Io direi che vince la seconda opzione come al solito… senza tener conto delle esigenze del cliente!

    • Ciao Mena, quel che non capisco io è come possono i grandi portali segnalare come accessibile una struttura solo in base alla loro semplice dichiarazione di accessibilità, senza poi richiedere informazioni più dettagliate su quanto realmente sia accessibile. Si può anche inserire strutture non perfettamente accessibili, ma almeno avvertire prima sulla percentuale di accessibilità e dettagli, almeno uno decide. Esempio: io in un bagno del genere ci potrei andare, ho altre esigenze, ma se uno lo sa almeno decide.

      Un abbraccio.

  • Concordo, sono stato ancora in alberghi così, ma di solito dovevo passarci una notte sola visto che molto spesso mi sposto per il mio hobby fotografico se avete visto il mio sito, e allora ci posso anche alloggiare.

    Passarci 4 giorni è un pò eccessivo.
    Ciao

  • Max concordo in pieno. Proprio i grandi portali dovrebbero controllare, ogni qualvolta una struttura si registri, ciò che viene inserito: descrizione, tariffe (un altro dilemma, in quanto spesso non coincidono con quelle riportale sul sito della struttura stessa), foto, servizi e requisiti.

    Un portale è efficiente se in primis riesce ad eseguire questi semplici controlli.
    Il problema è sempre lo stesso: CAPIRE COSA SIGNIFICA “STRUTTURA ACCESSIBILE”! Ed è grave che esistano gestori approfittatori, che pensano semplicemente al guadagno tralasciando la soddisfazione del cliente.
    Io questo lo chiamo INGANNO.

    Non parliamo solo di disabili. Quante volte prenotiamo una “suite” (così sembra dalle foto viste sul web) per poi essere trasferiti in realtà in un tugurio!

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