chiudi


Google+

Il Magazine Vita parla di noi

10
settembre

Qualche giorno fa mi chiama Riccardo Bianchi, giornalista del magazine “Vita“, di cui c’è sia la versione cartacea che online, per intervistarmi riguardo il nostro progetto e ben lieto ho accettato l’intervista.

Il risultato è stato una lunga chiaccherata telefonica che si è poi trasformata in un articolo ben scritto e che rispecchia la natura del progetto. Mi è piaciuto meno l’intervento del così definito “esperto dixit” che ha un quadretto in cui esprime in poche parole la sua idea sull’argomento e in questo caso sul progetto. Non perchè non si può avere le critiche, sempre ben accette soprattutto quando si è agli inizi e non si vuol sbagliare, ma per il modo in cui è scritto ed i punti “critici”. Andiamo però per ordine, leggiamo ciò che scrive Riccardo: (cliccate per ingrandire)

articolo su vita magazine

Franco Bomprezzi è sicuramente una persona capace, non lo metto in dubbio e conosce l’argomento disabilità molto bene, forse però conosce un po’ meno bene questo progetto o almeno nel fare un “riassunto” del suo pensiero quel che ne esce è discutibile, ma tutto è discutibile, si sa, come dicevano i sofisti, le verità assolute non esistono, ognuno ha la sua opinione. Qui però ci sono delle imprecisioni o almeno frasi affrettate, secondo il mio parere. Le parole sono importantissime e un giornalista lo sa sicuramente, basta pochino per dare un immagine positiva o negativa a qualcosa…

Prendiamo:

Attenzione però: ci si occupa solo delle esigenze di persone in sedia a rotelle… .

Innanzitutto quel “solo” che vuol dire? e le sembra poco occuparsi delle persone in carrozzina??? ce ne fossero!!! dovrebbe saperlo? 😉

Poi:

Le segnalazioni devono essere più precise e controllate...”.

Su questo si fa il più possibile e con l’esperienza sarà sempre meglio, voglio ricordarle però che il fulcro dell’idea sono i reportage fatti dai disabili e non sempre c’è bisogno di un metro in mano per sapere se un posto è accessibile…se uno mi scrive che dentro il bagno entra con una carrozzina elettrica e ci gira tranquillamente e in più mi manda pure foto, devo sapere quanto è larga la porta? certo, se uno vuol entrarci con un trattore è un altra cosa, ma con un mezzo del genere al limite butti giù i muri ed entri ugualmente.

“Il sito non è accessibile ai non vedenti. Non va bene.”

Signor Franco, purtroppo il sito adesso non ha nessuna utilità ai non vedenti e lo sa perchè? per il semplice motivo che parlo di disabilità che conosco e non di quelle che non potrei in alcun modo rappresentare. Un non vedente ha esigenze totalmente diverse da una persona in carrozzina, tranne il bisogno dell’aiuto degli altri e delle strutture, anche se penso faccia piacere pure a loro l’assenza di scalini 😉 . Premesso questo che mi sembrava un ovvietà, c’è anche la questione tecnica e di spese. Dire ad un sito nato da 2 mesi che ha certe mancanze è come dire a un muratore che mancano le finestre quando ancora è alle fondamenta. L’intenzione c’è ma ci vuole tempo e denaro, il primo me lo concede Dio se vuole, il secondo gli uomini se vorranno, ma è più difficile del primo, anche perchè non è quello lo scopo.

Troppa gente e troppo spesso, si occupa di cose che non prova sulla sua pelle e Lei lo dovrebbe sapere bene. Con tutto l’affetto nel cuore e sperando le persone non vedenti non me ne vogliono, per adesso non potrei occuparmi delle loro necessità, questo penso sia anche rispettoso verso di loro. Ognuno ha le sue conoscenze e limiti. Mi occupo dei disabili in carrozzina, SOLO di loro per adesso.

E’ poco?

Con Stima intatta.

p.s vorrei precisare che Riccardo mi ha detto il finale di quella frase doveva essere: “Il sito non è accessibile ai non vedenti e questo non va bene.” che suona diversa direi…ma il Redattore l’ha tagliata come sopra. Quindi caro Redattore si può dire anche a Lei: “Non va bene“.


  • buasaard

    In effetti c’è un po’ il mito che ogni sito deve rappresentare tutte le disabilità. Ma allora non capisco perché esistono associazioni quali AIP, UIC , Associazione di sordi etc.

    Franco Bomprezzi è una persona in gambissima, però forse non ha riflettuto abbastanza su questo. Anche io son d’accordo con Max circa l’eccessiva burocratizzazione dei siti “col metro in mano”. Certo sarebbe l’ideale, ma alla fine si vengono a considerare non accessibili , posti che potrebbero essere ben fruibili al 70% di disabili.

    Per esempio io trovo molto più inaccessibile un bagno a norma con quelle tazze altissime che le gambe mi penzolano (pur non essendo basso, sono 1.72 nonostante una grave scoliosi, senza la quale sarei alto 1,85) e mi rendono instabile. Capisco benissimo, visto che in passato camminavo con i tutori, che il bagno alto è una manna per chi cammina coi tutori, tuttavia è una disgrazia per me. Allora non è forse più giusto dal punto di vista accessibilità creare siti separati così ognuno fa riferimento alle proprie esigenze, pur con le note differenze fra disabile e disabile?

  • Vai tranquillo Max, che vai bene 😉 poi le critiche sopra le righe perdono il loro potere proprio mentre le stai leggendo.. tutti si rendono conto che un sito nato adesso non può certo implementare un sistema adatto ai non vedenti e questo chi legge lo capisce nel momento stesso in cui legge.. : )
    State facendo un ottimo lavoro, il resto verrà da se.

    Mirco
    Audiophile Club Staff

  • Si Mirco, sono tranquillo ci mancherebbe. Poi sicuramente Franco è una brava persona e sa di cosa parla, non mi permetterei di dire il contrario… ma sono abituato a rispondere ed essere “pignolo” su tutto. In certi contesti bisogna esserlo altrimenti si va poco lontani 😉

    Claudio, odio anch’io quei bagni, ma basta che uno me lo spieghi come hai fatto tu e non ci vado, non ho bisogno dei cm. da terra 😉

  • buasaard

    Questo detto da Mirco non mi sembra però vero.

    Ci sono delle modalità di costruzione del sito che lo rende accessibile ai non vedenti. Un sito può ben nascere accessibile ai non vedenti dal primo minuto, si tratta solo di strutturarlo correttamente.

    Se poi il sito nasce per una certa realtà di disabilità , allora è un altro discorso. Forse se posso permettermi allora sarebbe il caso di modificare nel senso di esplicitare meglio che si rivolge principalmente a persone con disabilità motoria.

    • Precisiamo. Qui si parla di completa accessibilità, chi lo ha detto che questo sito non ha tenuto conto fin dall’inizio anche di questo?

      Non facciamo confusione, l’accessibilità è data da molti fattori e diversi questo sito li segue, basta leggere qualsiasi testo di procedura. Certo se poi mi parli dei video, del loro doppiaggio e cose del genere, allora non è pronto…. 😉

      Sul fatto poi di specificarlo sì può essere un idea e lo faccio 😉

  • Franco & Giusy

    Un giorno nel deserto ho visto un uomo che erigeva un muro.”Che fai?” chiesi “Costruisco un muro per difendermi dalla solitudine, fatti in là che ho da fare” Proseguii il cammino e poco oltre trovai un altro uomo che dipingeva quel muro.”Che fai?” chiesi “Dipingo la mia prigione, non vedi che sto lavorando? Lasciami stare “Proseguii il cammino e poco oltre trovai un terzo uomo che stava sgretolando il muro a colpi di martello.”E tu che fai?” chiesi “Ho scoperto la libertà mi vuoi aiutare?” [Franco]

    Caro Max chi allunga una mano, chi spiana una difficoltà, chi porta anche un solo mattone come può non andare nel bene?.
    Non dico altro perchè ho il sangue che mi è andato alla testa.
    E questo certo “non va bene…”

    Ciao Franco & Giusi

  • Tranquillo Franco, discutere è la prima regola del buon Marketing, mettiamola così 😉

    Bellissima la tua introduzione!!! Spero un giorno c’incontreremo tutti insieme 🙂

    Quel “Non va bene…” mi sa diventerà il nostro motto nei casi in cui troviamo muri 😉

    Un abbraccio a entrambi.

    p.s

    Ci tengo comunque a ringraziare la Redazione di “Vita” per aver scelto di presentarci, Riccardo e Franco per averne parlato.

  • Beh io intanto ti faccio i complimenti per l’intervista….poi volevo dirti che questo blog è buono…e che un sito non può essereaccessbilie anche ai non vedenti…come fai? Poi volevo dirti che il co-admin del blog joungerbloggers Riccardo, sta costruendo il blog “What2Do” e mi chiedevo se si potessero implementare alcune info da diversamenteagibile.it, in maniera tale da, oltre che segnalare la zona su what2do, segnalare se è accessibile o meno (da verificare nel database di diversamenteagibile.it, se tale informazione non è presente allora si lascia in bianco…) ssaresti d’accordo? Poi lo proporrò a riccardo, che comunque penso sia favorevole…

    • Ciao Piac!! va bene!!! ti ringrazio molto della partecipazione attiva a questo progetto 😉 Fammi sapere. Grazie anche a Riccardo. Sarebbe utile verificare anche l’accessibilità di ciò che inserisce nel suo blog 😉 Un saluto.

  • Ringrazio te invece! comunque l’idea che ho avuto è buona dai, perchè il turista può avere comunque un’idea di dove va, se il posto non è agibile e magari un suo amico che va in vacanza lui ha una carrozzina, lo sa preventivamente in modo da non dover fare un viaggio e prenotzione inutile! Ovviamente verrai citato.

Esplora il sito

Sponsor
Soluzioni bagni disabili