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Silvia ci racconta la Finlandia

1
settembre

Caro Max, ecco il mio racconto sul mio viaggio in Finlandia! Le mie tre settimane di permanenza in un paese sperduto di 10.000 abitanti di nome Joutseno, in cui ho sperimentato un’esperienza di volontariato europeo, non mi hanno precluso la possibilità di fare qualche escursione nei paraggi!

Inizio col dire che la Finlandia è un paese davvero molto accessibile e che l’attenzione per le persone disabili non è limitata solo alle grandi città ma in ogni parte della nazione!

helsinki

Iniziamo dai taxi. Esistono dei taxi specifici per il trasporto di persone i carrozzina, sono dei mini-furgoni dotati di pedana, 3 posti carrozzina e 4 o 5 sedili. E’ possibile rimanere comodament seduti sulla propria carrozzella durante il tragitto, tanto sono dotati di molte cinture di sicurezza che bloccano la carrozzina. Questi taxi devono essere prenotati con un certo anticipo poiché non ce ne sono molti in giro. Questo è il numero da contattare se vi trovate ad Helsinki 35895885361 oppure 01007444. Se parlate inglese non avrete problemi a comunicare, quasi tutti i finlandesi masticano un ottimo inglese. In alternativa il personale di assistenza dell’aeroporto sarà ben lieto di telefonare per voi. Il vero inconveniente del taxi è il costo poiché oltre al prezzo della corsa dovrete aggiungere 13.50 euro per ogni carrozzina che verrà caricata sul mezzo! Noi ne avevamo 3 ed abbiamo pagato ben 40 euro di carrozzine più 5 euro di corsa! Una bella fregatura! Volendo potete anche prendere un taxi normale, chiudere la vostra car nel portabagagli e risparmiare un po’ di soldi!

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto pubblico sono accessibili anche ai passeggeri con disabilità; alle fermate bus sono presenti gli orari di transito delle vetture ed è indicato se la linea è accessibile o meno.

treni in finlandia

Durante il mio viaggio ho potuto spesso testare i treni. Devo dire che sono davvero fantastici, sono per il 95% allo stesso livello della banchina per cui non c’è bisogno di carrelli elevatori per salirvi. Inoltre ogni volta che i conducenti del treno arrivano in una stazione controllano se ci sono passeggeri con difficoltà che devono salire sul treno. Sono loro stessi a svolgere il ruolo di assistenti, scendono dal treno, ti aiutano con le valige e ti danno una mano a salire. La distanza tra la banchina e l’ingresso del treno è tipo quella che c’è quando si deve salire sulla metropolitana. Perciò esiste una micro-pedana di max 3 cm, comandata elettricamente da un pulsante posto sul portellone del treno, che serve a colmare quel piccolo gap che si supererebbe tranquillamente impennando la carrozzina. Evidentemente hanno pensato anche alle carrozzine elettriche! All’interno della carrozza accessibile ci sono almeno 4 se non 5 posti carrozzina e, come in Italia, l’accompagnatore non paga il biglietto.

Helsinki è completamente pianeggiante, ogni marciapiede è munito di scivolo e le strade sono molto ampie. Si respira un’aria di modernità e di tranquillità, non c’è smog, non c’è caos, c’è tanto verde! Da segnalare l’escursione all’isola di Suomenlinna, di fronte Helsinki, raggiungibile con 15 minuti di traghetto che partono dalla piazza del mercato. E’ un posto paradisiaco, pieno di quel verde tipicamente Finlandese e di quei paesaggi immacolati in cui respirare pace assoluta! Sull’isola è possibile ottenere dal centro informazioni una cartina in cui vengono consigliati i percorsi più indicati per chi viaggia seduto su 4 ruote!

Suomenlinna Island

Silvia

p.s.: ti allego una foto del treno e due foto di Helsinki… Ciao!

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza dell’autore del reportage di darci altre informazioni se in suo possesso.

Grazie.


  • sara

    Io a Helsinki sono stata di passaggio ma non mi sono trovata benissimo. In citta’ i binari del filobus, i marciapiedi stretti e i ciotoli in terra sono stati per me un bel problema..

    • Ciao Sara, grazie del tuo commento, anche se purtroppo non hai avuto una bella esperienza. Un abbraccio.

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