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Thailandia: ultima parte del racconto di Claudio

31
agosto

5 giorno

Eccoci al giorno clou della vacanza. Oggi si parte per Buriram/Surin e si visita il tempio khmer di Phanom Rung il piu’ famoso della Thailandia. Si parte da Khorat diretti verso il sud della provincia di Buriram, dopo un centinaio di chilometri prendiamo la seconda multa per eccesso di velocità, anche stavolta è vero, e stavolta ci rilasciano pure la ricevuta. Tra l’altro il poliziotto ci dice che con quella ricevuta siamo a posto per tutto il resto della giornata, abbiamo licenza di correre , se ci fermano possiamo mostrare la ricevuta e non ci possono multare di nuovo. Bah….

La zona è completamente piatta, nemmeno una collinetta all’orizzonte, fino a che all’improvviso non se ne intravede una, e proprio sulla cima di questa collina si trova Phanom Rung. Arrivando da Khorat, la prima entrata scopriamo è anche attrezzata per far entrare i disabili, ci sono infatti delle rampe che portano all’interno del complesso. Da li si puo’ anche con un aiuto robusto arrivare fino davanti al tempio dove c’e’ la scalinata. Ci sono infatti 4 scalini non consecutivi , piuttosto alti, l’ultimo e’ altissimo un 30 cm buoni, ma con una aiuto robusto si puo’ fare.

In particolare pongo l’attenzione su questa seconda immagine. Questo bassorilievo raffigura un Dio, il Dio Isanà, che come potete immaginare da il nome alla regione dell’altipiano del nord-est della Thailandia noto come Isaan.

Tra l’altro i dei guardiani indù erano posti a guardia ognuno di un punto cardinale differente. Indra era il regnante dell’est, Yama del sud, Varuna dell’ovest, Kubera del nord, Agni del sud-est, Nirriti del sud-ovest, Vayu del nord-ovest e naturalmente Isana del nord-est. Isana comunque non era un Dio a se, ma una speciale manifestazione di Shiva come Dio guardiano.

Altre foto

Come vedete sopra la porte ci sono delle architravi, o lintel (in thailandese Thap Lang). Una di queste architravi è la protagonista di una delle canzoni più famose dei Carabao , la band thailandese più nota. E’ un lintel che raffigura il Dio Narai, uno dei dei minori indù. Perchè ha meritato gli onori di una canzone che tutti i thailandesi conoscono, e che molti dei thai che arrivano qui intonano?

Verso la fine degli anni ’60, qualcuno si accorse che dove una volta c’era un lintel raffigurante il Dio Narai ora non c’era più. Dopo una indagine, venne stabilito che il lintel era scomparso fra il 1961 e il 1965 quando qualcuno ricordo’ di aver visto un elicottero volare sopra le rovine di Phanom Rung (e infatti la canzone inizia col suono del rotore di un elicottero). Più tardi il lintel venne ritrovato presso l’Art Institute di Chicago a cui era stato donato dal miliardario americano James Alsdorf.

Nel 1988 molti thailandesi che vivevano in America chiesero con una manifestazione di protesta, a gran voce il ritorno del Phra Narai in Thailandia e il ritornello della canzone dei Carabao spasmodicamente ripete :

ao Michael Jackson kheun pai, ao Phra Narai kheun ma” cioè riprendetevi Michael Jackson , resituiteci il Dio Narai. Finalmente il lintel venne restituito con l’accordo che la Thailandia avrebbe mandato di tanto in tanto in America alcuni pezzi d’arte thailandese.

Ecco la canzone , potete ascoltare il ritornello inserito in un breve filmato: clicca qui

Scendendo alla seconda entrata, si puo’ accedere alla base del gopura principale, il famoso spettacolare ponte che conduce alla scalinata principale.

Alcuni filmati:

Il Primo.

Il Secondo.

Il Terzo.

Partiti da Phanom Rung, la discesa ci riporta in pianura, dove si trova il terzo principale tempio Khmer della Thailandia, il tempio di Meuang Tam, o città bassa.

Si riparte da Meuang Tam alla volta di Buriram dove ci fermeremo a pranzare ad un Big C.

Dopo il pranzo, partiamo alla volta di Surin, lungo la strada incontriamo l’Isaan quello delle risaie. Oltre cento chilometri di risaie, praticamente ininterrotte, bufali e vacche che pascolano. La sera ci fermiamo all’hotel Thong Tarim, forse il migliore di Surin, 740 baht una stanza deluxe. Ci fanno vedere 3 stanze, due hanno il bagno con uno scalino altissimo, la terza molto ampia, ha un bagno, anche se piccolino senza scalini. Per accedere all’hotel si puo’ entrare dalla strada, sulla destra c’e’ un ingresso laterale per i dipendenti. Da qui si arriva all’ascensore del piano terra.

Quanto può costare un viaggio così:

Dipende se uno va coi tour tutto organizzato o si arrangia da solo.

Diciamo :

Aereo : se si e’ disposti a un piccolo sacrificio (volo con scalo) si trova anche intorno ai 650 Euro A/R

Hotel : Nei post metto anche il costo degli hotel, a parte un giorno in cui sono andato in una topaia Very Happy Nei giorni successivi sono stato quasi sempre in hotel graziosi e soprattutto puliti, in alcuni casi era il meglio disponibile come a Surin (bell’hotel, la hall in marmo, receptionist professionali, facchini etc…) o piu’ avanti a Ubon. Il costo si aggirava fra i 15 euro di Khorat e i 20 di Ubon a stanza (non a persona) inclusa la prima colazione all’americana. A Bangkok un discreto hotel (parlo sempre di hotel con aria condizionata, tv satellitare , bagno pulito) lo si trova sui 40 euro a notte per stanza, e cosi’ a Phuket e altre localita’ turistiche tipo Chiang Mai.

Cibo : anche a causa dei miei problemi gastrointestinali, son “costretto” (si fa per dire Very Happy ) a mangiare in posti dove magari costa leggermente di piu’ ma e’ garantita un cibo piu’ adatto al mio palato occidentale. Di solito mangio nei centri commerciali dove c’e’ una sfilza di negozi di catene tipo Fuji (cibo giapponese di qualità), Pizza Hut (in mancanza di meglio… Very Happy ), Mc Donald’s, Black Canyon (che e’ una catena di ristorantini che fanno cibo thai pero’ “new age” lo definirei, molto piu’ adatto ai nostri palati). La spesa varia fra i 10 euro a persona da Fuji (che essendo giapponese propone soprattutto pesce), ai 5-6 euro a persona degli altri. Se si va al ristorante italiano (Bangkok e località turistiche) si spende molto di piu’, da un italiano per un primo e un secondo e da bere acqua o una bibita o birra, si spendono sui 15 euro a persona.

Trasporti : qui dipende da come ci si sposta. Se si fa il classico tour Bangkok-Chiang Mai-Phuket bisogna prendere l’aereo viste le distanze. Ci sono delle compagnie low cost affidabilissime (la Air Asia) a me non m’hanno voluto a bordo perche’ non posso salire la scaletta, ma per chi cammina non ci sono problemi. Diciamo che Bangkok-Chiang Mai-Bangkok-Phuket-Bangkok sui 150-200 euro a seconda di quanto si prenota in anticipo.

Ricapitolando : una vacanza di 15 giorni Bangkok – Chiang Mai – Phuket

Aereo 650 – 700 euro
Hotel : 300 euro
Cibo : 350 euro
Voli interni : 200 euro

Totale : 1.500 euro a persona. Diciamo 1.800 considerando le varie ed eventuali (shopping, taxi a Bangkok , taxi dall’aeroporto fino all’hotel etc, imprevisti……)

Se poi si e’ disposti a mangiare meno all’italiana e invece di hotel andare in piu’ modeste guest houses (sempre pulite e con aria condizionata e tv satellitare, ma piu’ informali) si possono risparmiare sui 300 euro. Diciamo 1.200 piu’ le spese voluttuarie.

note-della-redazione

I dati e le foto sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza dell’autore del reportage di darci altre informazioni se in suo possesso.

Grazie.


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