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Spiaggia accessibile a Montesilvano

30
agosto

Savina ci segnala una spiaggia accessibile:

Ciao, un altra spiaggia accessibile ai disabili è a Montesilvano in provincia di Pescara. Nei giorni in cui sono stata li, hanno fatto una passerella di piastrelloni per noi disabili, e al’ingresso del viale hanno messo 2 palme per l’ombra.
Hanno messo a disposizione anche le sedie x facilitare l’ingresso in acqua, sopratutto x chi è costretto in carrozzina. Ma sopratutto, è la spiaggia pubblica…

Palme ombra disabili spiaggia a montesilvano

Sotto vi faccio leggere la presentazione:

Passerella fino al mare, raddoppiati i parcheggio riservati sulla riviera
«Questa volta Montesilvano fa scuola, ecco la prima spiaggia libera d’Abruzzo senza barriere architettoniche». Claudio Ferrante, responsabile dell’ufficio Disabili, presenta a Camillo Gelsumini (Uildm) la passerella che rade al suolo gli ostacoli.
Mare senza barriere è il progetto del Comune per consentire ai cittadini e ai turisti di disabili di vivere la spiaggia.  Mentre taglia il nastro della passerella, 52 metri di lastre di cemento poggiate sulla sabbia, Claudio Ferrante racconta: «Una giornata così racchiude un’estate all’insegna dell’abbattimento delle barriere architettoniche». Parla così Ferrante anche perché, sulla riviera, i parcheggi per i disabili sono raddoppiati passando da 18 a 36: «Ben oltre ciò che la normativa impone», fa notare. Il Comune, inoltre, ha stanziato 10 mila euro per spingere i balneatori ad acquistare le sedie Job, carrozzelle speciali per consentire ai disabili di fare il bagno.
La passerella sulla spiaggia libera tra via L’Aquila e via Marinelli, tra gli stabilimenti Bagni Bruno e Sabbia d’Oro, «è un passo avanti per consentire a tutti di vivere il mare. Questo», dice l’assessore al Demanio e all’Urbanistica Mimmo Di Giacomo , «è un segno di civiltà».  Grazie alla passerella, i disabili sono in grado di raggiungere la battigia in autonomia. Alla fine, c’è anche un’area di sosta di venti metri quadri ombreggiata da due palme. Grazie a una corda che percorre tutta la passerella, anche gli ipovedenti sono in grado di orientarsi.
«Un esempio da imitare su tutta la costa abruzzese», assicura il presidente del consiglio e assessore provinciale alle Politiche sociali Valter Cozzi .
«Soddisfa di più inaugurare la prima spiaggia libera a misura dei disabili che avviare i lavori di una grande opera», afferma il sindaco Pasquale Cordoma in prima linea per sfrattare le moto dal marciapiedi del lungomare per tutelare i disabili.
«La battaglia per liberare i marciapiedi della riviera dalle moto? La rifarei cento volte. È una vittoria di tutta la città, una città che rende tutti uguali», assicura Cordoma.
Camillo Gelsumini , disabile dell’Uildm, dalla sua sedia a rotelle, la vede così: «A Montesilvano è in atto una rivoluzione. La prima battaglia da vincere è entrare nelle teste di chi decide per fargli capire che una città senza barriere architettoniche è anche un’attrattiva turistica».
di Pietro Lambertini
Fonte: Il Centro

Passerella fino al mare, raddoppiati i parcheggio riservati sulla riviera.

«Questa volta Montesilvano fa scuola, ecco la prima spiaggia libera d’Abruzzo senza barriere architettoniche». Claudio Ferrante, responsabile dell’ufficio Disabili, presenta a Camillo Gelsumini (Uildm) la passerella che rade al suolo gli ostacoli.

Mare senza barriere è il progetto del Comune per consentire ai cittadini e ai turisti di disabili di vivere la spiaggia.  Mentre taglia il nastro della passerella, 52 metri di lastre di cemento poggiate sulla sabbia, Claudio Ferrante racconta: «Una giornata così racchiude un’estate all’insegna dell’abbattimento delle barriere architettoniche». Parla così Ferrante anche perché, sulla riviera, i parcheggi per i disabili sono raddoppiati passando da 18 a 36: «Ben oltre ciò che la normativa impone», fa notare. Il Comune, inoltre, ha stanziato 10 mila euro per spingere i balneatori ad acquistare le sedie Job, carrozzelle speciali per consentire ai disabili di fare il bagno.

Inaugurazione spiaggia accessibile di montesilvano

La passerella sulla spiaggia libera tra via L’Aquila e via Marinelli, tra gli stabilimenti Bagni Bruno e Sabbia d’Oro, «è un passo avanti per consentire a tutti di vivere il mare. Questo», dice l’assessore al Demanio e all’Urbanistica Mimmo Di Giacomo , «è un segno di civiltà».  Grazie alla passerella, i disabili sono in grado di raggiungere la battigia in autonomia. Alla fine, c’è anche un’area di sosta di venti metri quadri ombreggiata da due palme. Grazie a una corda che percorre tutta la passerella, anche gli ipovedenti sono in grado di orientarsi.

«Un esempio da imitare su tutta la costa abruzzese», assicura il presidente del consiglio e assessore provinciale alle Politiche sociali Valter Cozzi .

«Soddisfa di più inaugurare la prima spiaggia libera a misura dei disabili che avviare i lavori di una grande opera», afferma il sindaco Pasquale Cordoma in prima linea per sfrattare le moto dal marciapiedi del lungomare per tutelare i disabili.

«La battaglia per liberare i marciapiedi della riviera dalle moto? La rifarei cento volte. È una vittoria di tutta la città, una città che rende tutti uguali», assicura Cordoma.

Camillo Gelsumini , disabile dell’Uildm, dalla sua sedia a rotelle, la vede così: «A Montesilvano è in atto una rivoluzione. La prima battaglia da vincere è entrare nelle teste di chi decide per fargli capire che una città senza barriere architettoniche è anche un’attrattiva turistica».

di Pietro Lambertini

(fonte)

Passerella accesso disabili a montesilvano

Ringraziamo Savina per la segnalazione di questa bella iniziativa e sottolineiamo le parole finali di Camillo…condividiamo al 100%.

note-della-redazione

Non sappiamo se ci sono bagni accessibili, Savina ci dice ci sono quelli chimici ma non sa se sono accessibili. In realtà esistono bagni chimici accessibili, sono più grandi e attrezzati. Indagheremo se li hanno installati in questa spiaggia. Se si fa 30 è giusto fare 31 😉

I dati e le foto sulle varie accessibilità sono stati forniti dagli autori degli articoli, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione e cercheremo di ottenere maggiori informazioni.

Grazie.


  • adele

    scusate ma a quando risale questo servizio? minimo 4 anni? sono madre di un ragazzo in carrozzina e abito in questo posto e posso assicurare che:
    1) dal marciapiede alla spiaggia c’é un dislivello di almeno 50 cm senza né scivolo né “lastroni”;
    2) non ho visto alcun bagno né tantomeno doccia o spogliatoio;
    3) l passerella non arriva fino al mare;
    4) non ho visto alcun Job né bagnino;
    5) sotto le “palme” (…un pó spelacchiate…) é sempre pieno di persone che non sembrano affatto disabili e se provi a dire loro che sarebbero riservate a persone disabili , nella migliore delle ipotesi, ti deridono affermando che non ci vuole il contrassegno!
    …insomma dopo l’inaugurazione di alcuni anno or sono, come tutte le cose nel nostro Paese, si perde tutto nel piú bcero “trascuratorio” .
    la cosa che mi meraviglia é che le persone citate nell’articolo sono tutte persone con dsabilitâ e, addrittura, il “consigliere” ha anche una figliola dsbile! possibile che nessuno provveda alla valorizzazione ed alla salvaguardia di una iniziativa di per sé postiva?
    cordialitá
    adele

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