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EasyJet non accetta disabili senza accompagnatore?

18
agosto

Così sembrerebbe:

ROMA – Giuseppe Trieste, presidente della Fondazione italiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche, ha presentato una denuncia contro la compagnia aerea EasyJet perché non ha potuto imbarcarsi sul volo Malpensa-Lamezia Terme. «Ho fatto la mia regolare prenotazione segnalando di essere una persona in carrozzina e nessuno mi ha ha detto nulla», racconta Trieste. «Al check in mi hanno detto che senza accompagnatore la compagnia non accettava persone disabili. Una cosa assurda, sono quarant’anni che volo e non ho mai avuto problemi di nessun tipo. Le mie proteste non sono servite a nulla: ho provato a chiamare il responsabile della compagnia e anche il responsabile dell’Enac di Milano, ma se ne è lavata le mani dicendo che è una decisione della compagnia», prosegue Trieste nel suo racconto.

DIRETTIVA EUROPEA – «Esistono norme precise al riguardo: c’è una direttiva europea che obbliga le compagnie ad accogliere qualunque passeggero. Tra l’altro le stesse compagnie, proprio per sostenere i costi delle persone diversamente abili, hanno aumentato di un euro il prezzo del biglietto». Quindi Trieste ha presentato una denuncia per mancata assistenza e conseguente violazione delle norme comunitarie oltre che della convenzione internazionale dell’Onu sui diritti delle persone con disabilità. Secondo Trieste, il suo non sarebbe un caso isolato. «I carabinieri ai quali ho presentato la denuncia mi hanno detto che ci sono stati altri problemi simili con EasyJet, ma i passeggeri non hanno mai denunciato il fatto», afferma Trieste. «La compagnia inglese dovrebbe rispettare il principio della responsabilità sociale d’impresa che ne fa un vanto etico nel rispetto delle pari opportunità».

EASYJET – Contattata dal Corriere della Sera, l’assistenza clienti di EasyJet ha affermato che sulla prenotazione di Giuseppe Trieste, effettuata via internet, non risultava inserito il codice specifico di richiesta assistenza, richiesto dalla compagnia in questi casi. Quindi, in base al punto 12 del regolamento del vettore pubblicato online («EasyJet non è in grado di accettare a bordo passeggeri con un livello di inabilità tale da richiedere la presenza di un assistente, a meno che il passeggero non viaggi accompagnato») il passeggero è stato lasciato a terra.


  • .. di questo passo potrebbero lasciare a terra anche Silvio …

    • …se lasciano a terra lui sono disposto a non volare più, come riconoscenza 😉

  • EasyJet?? Lo eviterò accuratamente 😛

  • EMMA LOMEO

    a parte naturalmente la denuncia,penso che la protesta più efficace sia ,accompagnati e non,boicottare l’EasyJet e scegliere altre compagnie.
    Emma

  • Claudio

    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/disabili_aereo/circolare_enac.pdf

    Posto il documento dell’ENAC che dice per filo e per segno chi deve avere l’accompagnatore e chi no. E’ legge europea, quindi col suo regolamento la Easy Jet lo sappiamo cosa ci può fare no?

    ——
    L’Autonomia e la necessità di un accompagnatore
    Il vettore aereo può esigere che la persona con disabilità o la persona con mobilità ridotta sia accompagnata da una persona in grado di fornirle l’assistenza necessaria. Questo può essere richiesto quando è chiaro che la persona non è autonoma nello svolgimento delle seguenti funzioni:
    – Respirare: il passeggero non dovrebbe aver bisogno di ossigeno supplementare.
    – Alimentarsi: il passeggero dovrebbe essere capace di alimentarsi da solo. Nel caso di disabili visivi il personale di cabina può assistere il passeggero aprendogli le confezioni di cibo e descrivendo il servizio di catering.
    – Sollevarsi: il passeggero dovrebbe essere in grado di spostarsi dal posto a sedere alla sedia a ruote di bordo.
    – Comunicare: il passeggero dovrebbe essere in grado di comunicare con gli assistenti di cabina e comprendere i loro avvisi/istruzioni.
    – Fruire dei servizi igienici: il passeggero dovrebbe essere in grado di utilizzare i servizi igienici. Il personale di cabina può assistere il passeggero per spostarsi nella cabina mediante la sedia a ruote di bordo.
    – Prendere medicinali: il passeggero dovrebbe essere in grado di amministrare le proprie medicine e le proprie medicazioni.
    Nei casi in cui la persona non è indipendente per una delle suddette ragioni e viene richiesta la presenza di un accompagnatore, allora il vettore aereo potrebbe, offrire uno sconto sul biglietto dell’accompagnatore (come raccomandato dal Doc. 30 ECAC al par. 5.2.4.2.) Nei casi in cui passeggeri con disabilità severe sono accompagnati da assistenti personali adeguatamente formati e addestrati a sollevare e/o trasferire da un posto a sedere ad un altro la persona disabile che assistono, il vettore aereo non deve imporre i propri servizi di assistenza.
    L’assegnazione di un particolare posto, anche se pre-assegnato, non può essere mai garantita sia per il passeggero con disabilità o con mobilità ridotta, sia per il suo eventuale accompagnatore, a causa di difficoltà operative come ad esempio potrebbe essere il caso di cambio di aeromobile; resta comunque previsto dal Regolamento che il vettore aereo debba fare ogni ragionevole sforzo per assegnare il o i posti richiesti.

    ——–

    • Non voglio chiederti cosa ci deve fare la Easy Jet con il suo regolamento, credo non siano aereoplanini di carta 😉

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