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Lanzarote: alle Canarie con Chiara

8
agosto

è l’isola più nord-orientale dell’arcipelago spagnolo delle Isole Canarie.

Le vacanze:

relax, viaggi, divertimento. Magari in un bel posto tropicale con mare cristallino, spiaggia bianchissima e temperatura ideale.

Le vacanze per un disabile:

mesi e mesi di ricerca prima per trovare un posto decente e poco costoso, se come noi si è in quattro e non ci si accontenta di un mare mediocre o di un albergo. Perché in fin dei conti la nostra è una famiglia con figli adolescenti, 16 anni io (in carrozzina) e 14 mio fratello. E non si può mica portare due ragazzi in un posto qualunque! Fra l’altro, ci piace viaggiare e cambiare mete di anno in anno. Così anche quest’anno, come da quando sono un po’ cresciuta e non posso essere portata in spalla negli zainetti per bambini, ci siamo tuffati alla ricerca di qualcosa di bello e diverso.

Quando eravamo praticamente alla disperazione in agenzia c’avevano sparato cifre esorbitanti, su internet non si trovava niente e non sapevamo più a chi chiedere, abbiamo avuto la fortuna di ricordarci che in un’isoletta delle Canarie, Lanzarote per la precisione, abita e lavora un ragazzo del nostro paese. In più, un suo amico sempre in carrozzina era da poco andato a trovarlo tornando entusiasta dell’accessibilità. L’abbiamo contattato e questo è il resoconto dei nostri dieci giorni di vacanza.

lanza 019

Il viaggio

Essendo della provincia di Vicenza, partiamo dall’aeroporto di Venezia. Voliamo con Iberia, la compagnia di bandiera spagnola che ha offerte davvero interessanti. Come per tutti gli altri voli, è possibile prenotare online e in seguito chiamare informando che nella tale prenotazione è presente un “Charlie” (disabile in carrozzina non autosufficiente nel linguaggio di volo) oppure fare tutto per telefono. Facciamo scalo a Madrid, dove ci fermiamo per due ore e dove l’assistenza ai disabili è fenomenale (non ti mollano un attimo da quando scendi da un velivolo a quando sali nell’altro, noi abbiamo dovuto pregarli di lasciarci mangiare qualcosa!), e poi arriviamo all’aeroporto di Lanzarote dopo due ore e un quarto di volo. Credevo ci fossero problemi, essendo un’isola piccolina. Tutto perfetto, assistenza anche lì preparata, all’arrivo scendiamo con il camioncino rialzato e al ritorno si entra direttamente dal corridoio. La carrozzina veniva caricata come i passeggini e quando scendevo dall’aereo me la trovavo già aperta e pronta. Usciamo dall’aeroporto chiedendoci come arrivare all’appartamento e, tra le file di taxi, vediamo un taxi con pedana che ci porta senza problemi alla nostra meta.

L’alloggio

Abbiamo alloggiato all’Apartamentos Santa Rosa, una specie di Residence che prevede tre opzioni di scelta: B&B, mezza pensione o pensione completa. Sono tutte unità abitative a schiera, di un solo piano, dotate di soggiorno con cucinino, bagno e una o due camere. Quelle propriamente per disabili sono per due/tre persone e non essendoci mai stati avevamo preso due appartamentini: in uno dormivamo mio fratello ed io, nell’altro i nostri genitori. Abbiamo chiesto di guardare, l’ultimo giorno, un appartamento da quattro/cinque persone e sarebbe stato accessibile anche quello, con l’unica differenza che al posto della doccia c’era la vasca. Piscina con acqua di mare grande con altezze variabili, dal metro ai tre metri. Con rampa per entrarci oppure acqua a livello del bordo. Tutto dotato di scivoli, ristorante a buffet accessibilissimo.

Apartamentos Santa Rosa

Il mare

A circa 100 metri dall’uscita del Residence si imbocca il Paseo, ovvero una passeggiata di circa 8 chilometri lungomare tutta comodissima da percorrere e molto larga. L’accesso al mare non è facilissimo, ci sono molte rocce. Alcune spiagge però sono come le nostre, di sabbia fine e degradante. Non ho visto sedie da mare a noleggio, c’è però un negozio che noleggia scooter elettrici nella spiaggia de Las Cucharas.

lanzarote lungo mare

L’isola

Noi abbiamo noleggiato un auto (i rent a car sono parecchio sfruttati), ce ne sono di tutti i tipi (si poteva anche noleggiare un furgone con pedana, ma costava troppo). Siamo stati al Parco Nazionale Timanfaya, una serie di vulcani enormi. C’è il servizio navetta che permette di fare un percorso attorno ai crateri fino ad un’altezza esorbitante e proprio con un bel paesaggio; uno degli autobus ha la pedana. In linea di massima i marciapiedi sono accessibili, con qualche eccezione. I ristoranti e i negozi pure, sempre dotati di rampa.

In conclusione, una vacanza coi fiocchi: non troppo costosa e molto accessibile. Se l’avessi saputo sarei andata con la carrozzina elettrica, sarà per la prossima volta! Italiani ne ho visti ben pochi, per fortuna, lì si parla spagnolo e inglese, ottimo esercizio linguistico! Buone vacanze!

ndr.

Ringraziamo di cuore Chiara per questo esaustivo reportage e se avete bisogno di ulteriori chiarimenti potete contattarla all’e-mail: chiara.lucky@gmail.com

note-della-redazione

I dati sulle varie accessibilità sono stati forniti dall’autore dell’articolo, facciamo presente che i disabili non sono creati con lo stampino e quindi ci possono essere delle esigenze differenti anche con malattie simili. Consigliamo dunque di non esitare a chiedere ulteriori informazioni lasciando commenti oppure scrivendo alla redazione, sicuri e speranzosi di avere la gentilezza dell’autore del reportage di darci altre informazioni se in suo possesso.

Grazie.


3 Commenti »

  1. Bel lavoro. Brava ;)

  2. anna marcella

    e’ stato un racconto molto utile grazie

  3. anna marcella

    viaggio molto chiaro e utile grazie

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