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Ci scrive Annalisa da Picerno

28
luglio

Apriamo questa nuova categoria delle “Lettere” che ci arrivano in Redazione con Annalisa che accogliamo con calore.

Ciao sono Annalisa ho 27 anni e sono di Picerno un paesino della provincia di Potenza

Il tuo sito è stupendo e ci voleva proprio. Io sono volontaria di un’ associazione per DISABILI “Tendi la Mano” e in più sono operatrice sociale lavoro anche con i disabili. Sai grazie all’associazione ho scoperto un mondo fantastico il mondo dei DISABILI… l’associazione spesso organizza viaggi escursioni gite e ogni volta noi non ci siamo mai fermati neanche dinanzi alle barriere, io personalmente sono legata ad un ragazzino di14 anni che sta sulla sedia e ogni volta cerco di non far pesare nè a lui nè alla mamma una rampa di scala perchè per me lui deve fare tutto e andare ovunque e niente ci deve fermare. t

Ti porto piccoli esempi:

al mare ci sbattono sempre in ultima fila bè io e non solo io prendiamo Mariano in braccio e lo portiamo a riva perchè nonostante ci mettono vicino alla pedana essa quasi mai arriva il più vicino possibile alla riva.

Una sera dovevamo partecipare a un convegno che riguardava l’associazione purtroppo la sala era al primo piano di un palazzo antico unito di una bellissima scala a chiocciola antica…ma tale scale non aveva un monta sedia automatico, la mamma di Mariano subito disse che il ragazzino sarebbe rimasto giu o all’asssociazione io non ero d’accordo perchè anche Mariano aveva diritto di partecipare e l’ho preso in braccio e l’ho portato in sala.

La scuola che ha frequentato Mariano è al piano superiore vabbè c’era l’ascensore ma vogliamo parlare delle uscite di sicurezza tutte con scale e nessuna con  accesso in piano…un disabile sulla sedia non può andare in chiesa, tutte le chiese sul territorio hanno scale chi più chi meno e nessuna è munita di una pedana o un monta sedia.

… in breve io cerco in tutti i modi di andare contro le barriere architettoniche…

Quante difficoltà vero? ma grazie anche a persone come Annalisa i disabili possono avere più di quanto la natura gli ha concesso.

Annalisa ci scriverà ancora e saremo ben lieti di aiutarla in qualche modo. Grazie.

Il Link dell’associazione: Tendi la Mano”


  • toppe

    Bella testimonianza… ne approfitto per sottolineare che concordo molto con la “filosofia” di Annalisa: ovviamente bisogna indignarsi e lottare per togliere le barriere, ma… in attesa del mondo migliore, è bene ingegnarsi a vivere questo mondo qui, adattandosi più che si può e sfruttando tutte le risorse che si hanno per “convivere” con le barriere.

  • la vita va vissuta a pieno senza nascondersi dietro l’handicap. Denunciamo apertamente che le nostre città non sono in grado di farci vivere la vita così come è e non come potrebbe essere se non avessimo l’handicap.

    buona notte a tutti

    Serena da Firenze

    • Ciao Serena, grazie del tuo pensiero, spero che collaborerai con noi scrivendo le tue esperienza, magari con articoli.

      Un abbraccio.

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